martedì 30 novembre 2021

#MmW21

Quello che mi è piaciuto in particolar modo di questa Milano Music Week è stato ovviamente il destino che mi è sembrato abbia fatto proprio un buon lavoro già a partire dalla mia presenza alla manifestazione. Erica come al solito mi aveva invitato per l’occasione ma io non ero per niente convinta. Il covid, i soldi, la sua imminente laurea e il suo nuovo lavoro sono solo alcuni dei motivi che mi avevano spinta a desistere, per non parlare del fatto che quest’anno per la pubblicazione del programma se la sono presa molto comoda. Mio padre però mi ha detto che il 22 novembre, proprio il giorno di inizio della Milano Music Week, lui sarebbe dovuto andare a Milano per lavoro. Ho perciò ovviamente colto la palla al balzo e quindi io, mio padre e Marilena abbiamo preso insieme un treno Italo in un tranquillo lunedì mattina. E solo dopo aver acquistato i biglietti del treno, è stato annunciato un evento con Noemi e altri artisti... l’ennesima prova che la mia presenza lì, così casuale e spontanea, sembrava disegnata dal destino. Ma andiamo con ordine.

Incastrare gli eventi della Milano Music Week con gli impegni da baby sitter di Erica si è rivelato più difficile di quello che pensavamo. La nostra organizzazione prevedeva i miei pomeriggi in solitaria all’Apollo: in questo modo mentre lei lavorava io avevo comunque la possibilità di seguire i mille incontri organizzati in quel locale che si è presto rivelato la mia seconda casa. Ho passato all’Apollo circa 5 ore al giorno completamente da sola, in mezzo agli estranei e in mezzo ai componenti dello staff della location, ma non ho mai avuto paura. Dopo tutto il tempo passato lì, ho iniziato a riconoscere gli occhi degli instancabili lavoratori che mi hanno fatto compagnia, che mi hanno salutato, chiesto se stessi bene, offerto una bottiglietta d’acqua e un telefono per fare una chiamata quando il mio cellulare era morto (grazie anche alla sconosciuta vicino a me, meglio nota come Federica Minia, per avermi fatto inviare un messaggio dal suo iPhone). L’Apollo è stata la mia casa anche perché è stata la casa della Milano Music Week. Sebbene gli eventi fossero sparsi per tutta la città, la location principale era questa, cioè quella dove si sono svolti, ad esempio, gli eventi chiamati “MMW incontra” - che hanno ospitato Caparezza e Rancore, Sangiovanni, Caterina Caselli, Mecna - e mille altri panel super interessanti a cui hanno partecipato, tra gli altri, Annalisa e Saturnino.

Un altro posto del cuore è stato il Base, dove si è svolto il Linecheck Festival. Io ed Erica ci eravamo candidate nella categoria social per fare da volontarie; loro l’hanno chiamata dicendo più o meno “Non ci serve gente per i social ma ci serve una fotografa, sei disponibile?”. Quindi principalmente siamo andate lì perché lei doveva fare le foto e io dovevo solo imbucarmi a tutti gli eventi. Abbiamo passato lì parecchio tempo (ma non abbastanza da beccare Arianna, pure lei volontaria) ma il nostro scopo principale era il concerto del mercoledì. Quella sera si sono esibite (anche) Giungla e La nina del sud. Quest’ultima ha poi chiamato sul palco diversi ospiti: GINEVRA, Priestess e Franco Ricciardi. E mentre loro si esibivano, ci siamo girate per un attimo e accanto a noi ci siamo ritrovate Laila Al Habash. Prima di andarcene, nel casino della musica che ancora risuonava, le ho detto “Ciao! Amo la tua musica!”, non so se ha capito, mi sono capita a stento io, però ci siamo salutate e ringraziate a vicenda. Poco più in là ho detto la stessa identica cosa anche a Roshelle, ma eravamo più lontane dal palco e ci siamo capite di più, mi ha accarezzato la mano e mi ha chiesto il nome. Solo dopo ho visto che accanto a noi c’era anche Myss Keta. Ah. Ma il motivo per cui io ed Erica ce ne stavamo andando quando le ultime note del concerto ancora risuonavano era Giorgieness. Avevamo visto una sua Storia di Instagram dal concerto di Ramiro e siamo volate all’Arci Bellezza. Il live era finito ma erano ancora tutti lì a chiacchierare e quindi abbiamo fermato Giorgie e siamo state insieme per un po’.

Una location che invece non ho apprezzato particolarmente è stato il Teatro Arcimboldi perché insomma ok, sarà anche il teatro più grande d’Italia ma che senso ha se poi non si trova parcheggio e c’è bisogno di camminare per un chilometro sotto la pioggia per poter godere del concerto di Carmen Consoli? Per fortuna è stato bello e quindi ne è valsa la pena. Una scaletta un po’ criminale per chi, come me, non aveva ancora assorbito bene il nuovo album, ma questo è un problema solo mio. Il concerto era diviso in tre atti (il primo con l’ultimo album e basta, appunto) ma questa è stata una caratteristica davvero particolare che mi ha comunque colpito. A parte i video proiettati sul maxi-schermo alle spalle degli artisti durante tutta la prima parte, il live è stato piuttosto semplice in quanto a costumi, effetti e scenografie ma è proprio quello che ci si aspetta da Carmen Consoli che mette sempre al centro la musica e basta, oltre che l’amicizia (alla batteria in questo tour c’è Marina Rei).

Non so perché io stia partendo dalle location, mettendole sempre al centro per poi raccontare degli eventi, ma visto che ormai sta andando così, volevo dire che anche la Santeria Toscana 31 mi è piaciuta molto, soprattutto visto che davanti alla porta ho fatto CIAO CIAO con la mano a Cmqmartina LOL E l’evento Adidas che si svolgeva al suo interno è stato uno dei miei preferiti. Anche perché obiettivamente cantautrici come Svegliaginevra, Mesa, Laila Al Habash e Mara Sattei in quali altre occasioni ho la possibilità di vederle visto che al sud gli artisti di un certo tipo non riescono mai a venire? Ma a prescindere da questo, che evento bomba può essere un pomeriggio in compagnia di queste ragazze incredibilmente talentuose che cantano e si fanno intervistare dall’altrettanto talentuosa Joan Thiele (per l’occasione in veste di intervistatrice)? Davvero pazzesco.

Subito dopo siamo andate alla serata Rocket Girls con Cristina Donà, Erica Mou e Laura Gramuglia (e no, in questo caso il Teatro Leonardo Da Vinci non mi ha colpito più di tanto, è un posto piuttosto regolare). Tra racconti e musica, è stata una serata piacevole che si è conclusa con un simpatico incontro con Erica Mou tra tesi, “tempo farcito di bellezza” e tanto altro.

Chiaro, però, che l’evento più importante per me è stato quello con Noemi perché posso aver anche apprezzato tutti i locali di Milano ma con lei mi sento a casa anche in mezzo a una strada. E comunque no, anche il The Dap Art Park era un posto della madonna, tra le altre cose. Si tratta di una specie di galleria d’arte che il martedì sera ha ospitato lo showcase di Billboard. Quando siamo arrivate, Noemi era a pochi passi da noi ma a dividerci c’era un bodyguard che non ci faceva passare e almeno un paio di gradi di miopia che non permettevano a lei di notarci nonostante la distanza non abissale tra noi. Poi però un paio di ragazze le si avvicinano lateralmente e lei scatta un paio di foto con loro quindi le copiamo. Quando mi vede, Noemi mi saluta con un tale entusiasmo che io lo so che ha sorriso un sacco, anche se aveva la mascherina. Mi avvicino un altro po’ e mi porge il pugno per salutarmi come si fa al giorno d’oggi e poi mi chiede “La vuoi anche tu la foto o no?” e io le rispondo “Vabbè dai!” e lei replica ancora “E che non ce la facciamo!?”. Sono almeno 7 anni che io e Veronica ci facciamo foto a suon di “Ma sì, dai” solo perché sono quasi le circostanze che lo richiedono. Ed è sempre bello, tipo questa volta, prima che Erica scattasse, ha detto “No, è che ho in mano questo..” e ci ha fatto vedere un tramezzino che ha nascosto dietro la schiena per non rovinare la foto LOL Tra “Ciao” e “Grazie” vari, dopo il turno di Erica ci allontaniamo e attendiamo l’inizio del live a cui hanno partecipato Vergo (insieme a Populous), J Lord, Galea e Sangiovanni. Noemi ha chiuso la serata con Glicine, Vuoto a perdere e Guardare giù. Mentre cantava, accompagnandosi al piano, mi sono voltata e a pochi metri da me c’erano Gabriele e Claudia con cui ho scambiato un gesto della mano a distanza. Mi è sembrato un po’ come tornare indietro nel tempo. E non è stato solo questo incontro da lontano. Io ero seduta davanti a tutti quindi non ci ho fatto troppo caso ma questo è stato un live normale, con la gente in piedi e piuttosto ammassata. Una serata tanto speciale nella sua normalità.

Un giorno aggiornerò questo post con tutti i dettagli che ho dimenticato. Per adesso, va bene così.

martedì 28 settembre 2021

Noemi/Giorgieness 25.9.21 Cento/RioSaliceto

Nella stessa serata, io, Erica e Sara siamo state a due concerti diverse in due città diverse. Avevamo aspettative molto basse e invece siamo riuscite a fare tutto!
Per prima cosa da Padova siamo andate a Cento (FE) per il concerto di Noemi. Era vestita come il giorno prima a Castellammare di Stabia e cioè aveva un vestito nero molto semplice ma elegante. Sugli schermi dietro di lei c'erano delle grafiche particolari che danzano a ritmo di musica e che la facevano risaltare ancora di più. Come sempre ha aperto la serata con Glicine, Metamorfosi, Ora e Si illumina per poi proseguire con i suoi pezzi storici ma la scaletta ha subito dei tagli a causa di strani orari da rispettare. Quindi è stato durante il quinto brano, e cioè Per tutta la vita, che ce ne siamo andate. Mentre ci allontanavamo sentivamo Noemi in lontananza cantare "Che senso di vuoto, che brutta ferita" e questo ha aumentato il nostro senso di colpa per esserci alzate. 
Dopo un'ora di macchina arriviamo a Rio Saliceto (RE). In lontananza sentiamo Giorgieness cantare Controllo e quando ci siamo sedute a casaccio in seconda fila, aveva appena iniziato Successo. Inaspettatamente abbiamo assistito a quasi tutto il concerto perché poi dopo ha fatto Dare fastidio, Hollywoo, Fotocamera, Blow your mind di Dua Lipa, Che cosa resta, Tempesta, Non ballerò e anche un pezzo in anteprima del nuovo album. Sono contenta di aver partecipato a questo evento perché io non avevo mai visto un vero concerto di Giorgia, l'avevo vista in acustico insieme a Gabriele Troisi e ospite del concerto di Avincola ma mai niente di completamente suo. Sul palco è spigliata e presenta bene ogni brano coinvolgendo il pubblico anche se magari non la conosce. Per esempio l'ultimo brano lo inizia sul palco ma lo finisce in mezzo alla gente facendo un giro nella platea con la sua chitarra e la sua voce senza amplificazione. Poi però prima della fine della serata ci regala una sorpresa perché, come ha raccontato, aveva pensato che se le fosse avanzato un po' di tempo avrebbe spoilerato un po' dell'album nuovo: ci canta quindi Anima in piena, che sarebbe dovuto essere anche il titolo dell'album prima di trovargliene uno migliore. 
Poco dopo la fine dell'evento, ci avviciniamo per salutare lei e Davide e becchiamo prima lui. Mi domanda "Che ci fai qua?" e poi mi spiega che, essendo spesso in giro il tour, a volte non ha bene la concezione di dove si trovi e quindi quando mi ha visto, dal palco, per un attimo si è domandato "Ma dove sono?" perché giustamente la mia presenza gli dava l'idea di essere nei pressi di Salerno :P E invece ho fatto questa follia ma no, stavolta non ho raggiunto la location in moto con mio padre, come sia lui che Giorgie mi hanno chiesto ridendo hahahahah Quando lei finisce di fare quello che stava facendo infatti, Davide le fa "Guarda chi c'è!" e, dopo avermi messa a fuoco, Giorgia mi abbraccia. Io, Erica e Sara gli raccontiamo che, anche se stavolta non c'erano moto di mezzo, è stata comunque un'avventura. 
Poi restiamo un po' insieme (Erica le fa firmare la liberatoria della tesi e parliamo di mille altre cose) fino a quando non si avvicinano altre persone, tra cui un ragazzo. Mentre Giorgieness, Davide e questo tipo parlano a un certo punto vedo che mi indicano dicendo "LEI!" ma non avevo assolutamente capito a che cosa si riferissero perché c'era troppo casino ed eravamo ormai troppo lontane. Quando questo ragazzo finisce di chiacchierare con loro, io lo guardo e lui mi si avvicina dicendo che gli è stato detto che sono stata l'unica a trovare La giusta distanza quindi mi chiede dove l'ho comprato e io rispondo "Disclan! Un negozio di musica a Salerno!", lui mi risponde che sono stata fortunata visto che è un album introvabile e che lui sperava di poterlo acquistare in loco in occasione del live. Poi mi ringrazia e si allontana e ci allontaniamo anche noi dicendo a Giorgia che ci saremmo beccate dopo. Lei convintissima ci dà pure il suo numero così se non ci fossimo ritrovate avremmo potuto sentirci per darci appuntamento per l'ultimo saluto dicendo (parlando di me e indicandomi) "Tanto lei lo sa che non me ne vado senza salutarla, l'altra volta l'abbiamo cercata ovunque dopo la serata" :') Ed effettivamente quando decidiamo di andarcene la troviamo con facilità e lei ci saluta contenta nonostante stesse facendo un'intervista o qualcosa del genere. Le chiediamo una polaroid e, quando Erica scatta la mia, Giorgie guardando la macchina fotografica istantanea dice "Oh ma lo sai che ne ho una proprio identica?" :'D Mi è sembrato di passare una bella serata con una cara amica, o anche una "vecchia zia", tanto che ci dice di scriverle una volta arrivate a casa hahahah :) 
Il 25 settembre è la data che ha segnato la fine del tour di Noemi e la fine del tour di Giorgieness. La tristezza della fine è però accompagnata dalla soddisfazione di averne preso parte in attesa di ricominciare più forti di prima :)  

Noemi 24.9.21 Castellammare di Stabia (NA)

Lo so che lo sto dicendo da mesi ogni volta ma questo credo che sia stato il mio primo vero concerto di Noemi per quest'anno. Cioè certo, c'è stato il live piano e voce al Giffoni e ovviamente ho partecipato allo spettacolo straordinario che c'è stato all'Auditorium ma lì c'erano ospiti e scaletta diversa; quella a Castellammare di Stabia è stata quindi la mia prima vera data standard del Metamorfosi Summer Tour e sono contenta che sia capitata a Napoli perché si vede che a lei il pubblico partenopeo piace proprio tanto. 

Noemi è salita sul palco delle Terme Antiche piuttosto puntuale e ha presentato i brani contenuti in Metamorfosi: Glicine, la title-track, Ora e Si illumina per iniziare e poi presentarsi ai presenti e continuare con i suoi pezzi storici. Immancabile, data la location, l'accenno a A me me piac' 'o blues di Pino Daniele poco prima di Briciole e cioè quando dice a tutti che a lei appunto piace il blues per presentare il suo primo singolo seguito da A Natural Woman per un medley speciale. Non ha neanche mancato di raccontare la prima volta che ha beccato Briciole in radio come anche la prima volta che ha visto live Vasco Rossi allo Stadio Olimpico di Roma per poi ritrovarsi ad aprire i suoi concerti proprio lì e a cantare una canzone scritta da lui e da Gaetano Curreri. E come non può mancare Vuoto a perdere, c'è ovviamente anche Sono solo parole, lasciata verso il finale, insieme agli altri brani che hanno segnato la sua carriera (principalmente l'ultimo album, parecchio Made In London + L'Attrazione). 

Durante il bis ha cantato di nuovo Glicine e Makumba ed è stato un momento energico fatto di sguardi e vicinanza, mi era mancato tutto questo :)

lunedì 13 settembre 2021

Margherita Vicario 12.9.21 Napoli

Ultimamente arrivo ai concerti così esausta che alla fine poi neanche me li ricordo. E non sono stremata dalla stanchezza, a parte la solita insonnia è tutto abbastanza normale, sono satura della sfortuna che in questo periodo mi sta addosso. Ho sempre detto che da questo blog voglio escludere le cose negative però c4zzo non si può stare mai un attimo tranquilli. Mi limiterò a dire per andare al concerto di Margherita Vicario a Napoli sono scesa di casa alle 19 e sono arrivata al parcheggio dell'Ex Base di Napoli alle 21:59. Il concerto era previsto alle 21:30 che poi si è trasformato nelle 21:45 ma poi è iniziato davvero solo pochi istanti dopo le 22 cioè tipo 40 secondi dopo il nostro arrivo. In realtà arrivare poco prima dell'inizio dei live per me non è neanche una novità ma è sempre stressante, soprattutto in certi casi. E c'è stata anche una certa componente di fortuna cioè poteva andare peggio: potevamo arrivare a spettacolo iniziato, o peggio finito. La serata comunque è iniziata con il semplice "Buonasera" di Margherita che è così salita sul palco e ha iniziato a cantare; era sinceramente felice di essere a Napoli perché ha delle origini napoletane... credo... infatti nel pubblico c'era anche la nonna? La mamma? Addirittura il fidanzato napoletano? Sinceramente non ho capito bene, è una cosa che ha spiegato all'inizio e io ero ancora troppo confusa dall'aver passato 3 ore in macchina per fare solo 60 km. In ogni caso, Napoli la amano tutti moltissimo (tutti tranne me che me la devo sempre vedere con il traffico) quindi lei era davvero contenta di essere sul palco dell'Ex Base e noi eravamo contenti di essere lì presenti. Tra le altre cose, le riprese del primo videoclip girato con la cantante da Francesco Coppola si sono svolte proprio a Castel Volturno ed è stato proprio nel momento esatto in cui lo ha spiegato che si è sentita in lontananza una sirena della polizia che ha fatto ridere noi tutti moltissimo. Ha quindi presentato in questo modo Romeo e poi ha eseguito le canzoni di Bingo (proprio tutte se non mi sbaglio!), Is this love e qualche brano vecchio tra cui Per un bacio (!!), un pezzo di cui non so il titolo che parla di una donna che si rende conto di essere un fallimento (can relate?) e una canzone che è come se fosse il suo testamento ed è per questo motivo che l'ha lasciata per ultima ed è stato anche l'unico momento in cui ha suonato (accompagnandosi con la tastiera) e non sono neanche sicura che fosse previsto, è stato il pubblico di Napoli a essere piuttosto insistente e a richiamarla fuori mille volte hahahah Ma soprattutto ha cantato Fotomodelle un po' povere per omaggiare la città HAHAHA Con quel suo vestito lungo molto carino, Margherita Vicario ha cantato e ha ballato sul palco interagendo in modo simpatico con il pubblico tra un brano e l'altro: momento carinissimo quello del bingo in cui ha reso reale il titolo del suo ultimo album in quanto all'entrata sono state consegnate a tutti delle vere cartoline da bingo (la vincitrice, chiamata davanti al palco, ha ricevuto una borsa del merch) (inutile dire che a noi non hanno consegnato proprio niente, uno degli svantaggi dell'entrare da un ingresso secondario con ben UN MINUTO di anticipo rispetto all'inizio dello show). Durante i ringraziamenti alla band Margherita ha anche detto che il tastierista è talmente giovane che non ce la voleva neanche dire l'età sennò ci saremmo sentiti male. Omg, è sicuramente più giovane di me, ecco qua. E comunque niente, pensavo di non ricordarmi nulla e invece eccomi LOL ma a prescindere dai dettagli, è stato un concerto davvero bello perché ho ancora tutte le sue canzoni in testa (sarà anche il fatto che le abbiamo ascoltate anche in macchina per due lunghe ore per prepararci meglio) e non so, mi sento proprio presa bene. Ho passato gli anni a dire che ai concerti ci vado da sola e ad andarne fiera ma ieri ero con SEI persone (!!) e beh ecco non voglio dire che il mio essere presa bene sia stato merito loro però ecco forse un minimo hanno aiutato e forse di tanto in tanto la compagnia piace anche a me, soprattutto quando sono troppo stanca anche per avere paura di fare eventuali figure di merda.

mercoledì 8 settembre 2021

La rappresentante di lista 7.9.21 Roma

La valanga di sfortuna che mi ha colpito in questo periodo ha portato a questo. Il karma si è bilanciato facendo succedere le cose giuste al momento giusto ossia un concerto della Rappresentante di lista esattamente il giorno dopo quello di Noemi ed esattamente prima dell'inizio delle ferie di Federica. Quindi dopo essere stata da mia sorella che mi ha accompagnato all'Auditorium per Noemi e mi ha ospitato a casa sua quella sera, mi sono poi trasferita da Federica per andare a quest'altro concerto sempre all'Auditorium per poi avere anche la possibilità di scroccare un comodissimo passaggio in macchina il giorno seguente. Poi certo, io, lei e Giovanni ci siamo addormentati alle 2 e ci siamo svegliati alle 5 perché lui doveva essere al lavoro (a Salerno) alle 9 quindi è stata comunque una sfacchinata ma ne è valsa la pena. 
Questo perché La Rappresentante di Lista ci ha regalato nuovamente uno spettacolo incredibile fatto non solo di canzoni ma anche di luci, di teatrini simpatici tra un pezzo e l'altro e mille altre cose. 
Io e Fede avevamo un'ottima postazione laterale che poi è diventata ancora più ottima quando ci siamo spostate in prima fila dopo aver visto che non c'era nessuno. Però per il resto era tutto pieno perché il loro concerto romano ha raggiunto un meritatissimo sold out con diverse meritatissime e lunghissime standing ovation. Anche per ballare il pubblico si è alzato (rimanendo ordinatamente sul posto) e l'energia che Veronica Lucchesi e gli altri hanno scambiato con i presenti è stata potente. 
Durante la serata sono state ovviamente presentate le canzoni più recenti come Amare, Alieno, Vita e gli altri brani contenuti in MyMamma, come ad esempio Religiosamente che viene usata per aprire lo show o la traccia che dà il titolo al disco che viene usata per chiuderlo. In mezzo anche i pezzi di GoGo Diva e di BuBu Sad come Questo corpo e Giovane femmina ma anche Siamo ospiti e Guardateci tutti. 
Tutti i componenti del gruppo (vestiti di bianco ma con i capelli colorati) si sono scatenati e hanno suonato millemila strumenti. Con il suo basso, Dario a fine spettacolo si è anche "immerso" nel pubblico. Alla fine, però, lui e gli altri sono stati "cacciati via" in pieno stile Rappresentante di Lista proprio come ultimo siparietto simpatico per concludere la serata a colpi di musica e teatro. 

Noemi 6.9.21 Roma

Per la prima volta nella vita non ho comprato i biglietti per il concerto romano di Noemi con mesi e mesi di anticipo. Me la sono presa comoda, mi sono organizzata con calma e per bene E POI COMUNQUE STAVA PER ANDARE TUTTO MALE, OK. Ho acquistato i biglietti per un treno che arrivava a Roma Tiburtina alle 17:17 organizzandomi con mia sorella che doveva venirmi a prendere. Già il numero dell'orario di arrivo non presagiva niente di buono: non solo infatti sono arrivata con un ritardo di 5 minuti che si è sommato al tempo infinito che ci abbiamo messo per raggiungere la macchina dato che alla stazione c'erano lavori e strade chiuse, ma si è sommato anche al ritardo di DUE ORE per il soundcheck. Ovviamente l'orario delle prove si è saputo solo dopo la prenotazione del mio biglietto immodificabile e quindi ho detto vabbè, mi faccio portare dal treno all'Auditorium e vediamo che succede. Volevo anche specificare che questo era il mio primo viaggio da febbraio 2020 (il momento in cui ho smesso di prendere i mezzi pubblici) e quindi pensavo e speravo di poterlo prendere alla leggera, ma figuriamoci. Alla fine sono arrivata alle 18; l'incontro con gli Archini era alle 15. Eppure ho trovato tutti ancora lì. Il soundcheck l'avevo perso ma il M&G stava procedendo con calma (anche troppa). 
Quando arriva il mio turno, Noemi mi accoglie tra le sue braccia dandomi i due baci per salutarmi con un entusiasta "Ohh" e ironicamente ci diciamo che io sono una nuova del fanclub hahah Poi però torna seria dicendo "Noi ci siamo viste anche a.." e io "Al Giffoni, sì!" :') Avevo in mano sia il booklet che una busta gialla con all'interno il disco completo, lei prende tutto e mi firma la prima pagina del blocchetto proprio come volevo e poi mi chiede "E qui cosa c'è?" e io tipo "No vabbè c'è il disco" e lei "Ah ma se vuoi ti firmo anche q.." e mentre io dicevo "No vabbè" perché era sufficiente la firma che già mi aveva messo, qualcuno dello staff ci dice tipo "Foto?" ed entrambe approviamo solo che c'è stato un attimo di smarrimento perché io non avevo il telefono (cioè era sperso nei meandri della borsa). In un momento velocissimo in cui non ho capito nulla, Roberta con la sua macchina fotografica cattura la nostra attenzione e quindi ci mettiamo in posa verso di lei, non prima di un "Se vuoi puoi toglierla la mascherina tanto siamo vaccinate" di Veronica. In un momento ancora più veloce, tolgo rapidissimamente la mascherina e Robertina scatta :) Ci ringraziamo a vicenda, ci risalutiamo con i baci e poi firma gli ultimi autografi agli altri. Quando si allontana per l'intervista prima del concerto, ci saluta con un esilarante "Buonanotte" come se non avessimo dovuto vederci poche ore dopo al concerto LOL
Questo era il primo concerto di Noemi dopo anni. Non c'era mai stata una pausa così lunga, credo. Certo, ho visto il live al Giffoni ma non era una vera e propria data del tour quindi non conta. E sono contenta di aver partecipato alla tappa di Roma anche perché qui (e a Milano) era prevista una scaletta diversa e soprattutto gli ospiti! Durante Makumba è infatti salito sul palco Carl Brave che si è ripresentato a sorpresa anche durante il bis. Sono davvero carini insieme e Noemi ha presentato la canzone raccontando un aneddoto: una ragazza le ha detto che, nonostante sia una canzone allegra, nel momento in cui c'è il pezzo che dice "Mi basta che rimani tu" scoppia sempre a piangere LOL E poi le ha spiegato che è perché è incinta ma nessuno ne è a conoscenza quindi quella frase la emoziona molto :') 
In scaletta anche brani storici tipo L'amore si odia (qualcuno potrebbe aver pensato che uscisse a sorpresa anche la Mannoia e invece non è successo hahah), Per tutta la vita, Vuoto a perdere, Sono solo parole e Briciole mashuppata con Natural Woman. Ma quello che mi ha colpito dalla scelta delle canzoni è stata la massiccia presenza di Made In London, cioè ha fatto Bagnati dal sole, Acciaio, Passenger e Tutto l'oro del mondo, chissà perché HAHAHAH O meglio, Tutto l'oro del mondo l'ha scritta Daniele Magro (che era in sala) e poi è una delle più amate dal pubblico (come ha raccontato lei stessa, qualcuno ha tatuato la frase "Si può essere vincenti nel tempo più avverso") e quindi il motivo potrebbe essere questo, ma il resto non me lo spiego troppo anche se l'ho apprezzato. Passenger ad esempio l'ha presentata come la presenta dal 7 anni e cioè dicendo che uno degli autori è lo stesso che ha scritto anche Wrecking Ball di Miley Cyrus ("La conoscete?" domanda lei accennandone un pezzettino). Ha preso in mano la chitarra e poi ha proseguito con questo strumento anche per il brano successivo ossia Il cielo toccherò (direttamente da Ribelle - The Brave). Ovviamente non sono mancati Metamorfosi, Ora e Si Illumina (sempre all'inizio) e anche Senza lacrime, Tu non devi, Solo meraviglie (aggiungendo ovviamente che le meraviglie siamo noi :P) e Glicine durante la quale si è accompagnata al piano (per iniziare) e ha cantato invece in piedi (per finire). Presente anche una piccola incursione de La Luna con L'Attrazione. 
Nella band Luciano Zanoni, Gabriele Greco e FLAVIA MASSIMO (che conoscevo per aver suonato con Erica Mou) hanno dato agli arrangiamenti un mood più delicato ed elegante, come era elegante anche la stessa Noemi con un paio di pantaloni neri e una camicia gialla con delle macchie nere insieme a dei tacchi che a un certo punto la stavano facendo inciampare hahaha ma, anche quando stava quasi per cadere, non ha mai perso il controllo ed è stata incredibile sempre (anche quando ha sbagliato un paio di parole dei testi :P). Elegante era anche il posto, la Cavea dell'Auditorium PdM che rivedevo per la prima volta dopo 9 anni e che si è illuminata, grazie alle torce dei nostri telefoni, in uno dei momenti più emozionanti :') 
Il concerto è stato aperto da Martina Beltrami che io non avevo idea di chi fosse, deve aver partecipato ad Amici qualche tempo fa. Arrivo a scriverne all'ultimo perché l'avevo totalmente rimosso, poi però all'improvviso mi è tornata in mente la sua Luci Accese :O
Insomma, aver ricominciato a viaggiare proprio per questo direi che è stata un'ottima idea quindi :))) 

lunedì 6 settembre 2021

Francesca Michielin 5.9.21 Napoli

Oggi ero un po’ presa a male. Probabilmente sarà stata solo la pioggia e chissà cos’altro. In genere evito di scrivere qui quando le cose non vanno per il verso giusto perché spero di dimenticarle, un giorno lontano. Eppure stasera ho bisogno di scriverne perché il punto sta proprio qui. La musica che inizia, il male che sparisce.

Certo, per aver sborsato 40 euro di biglietto speravo comunque di godermi la serata un po’ di più. I presammalismi magari li conservo per quando sono accreditata, la prossima volta LOL

Certo, il fatto che Francesca Michielin abbia iniziato il concerto proprio con Scusa se non ho gli occhi azzurri e Io non abito al mare potrebbe non aver aiutato tantissimo, eh. E poi alcuni pezzi erano proprio un colpo al cuore. A partire da Distratto che vabbè, è sempre straordinaria perché mi fa pensare al fatto che dal suo esordio ormai sono passati 10 anni ed è pazzesco, siamo cresciute insieme. Ora lei è una tipa cazzuta che quando canta va da una parte all’altra del palco decisa e intonata, salta e balla. E chiede lo stesso al pubblico che la asseconda al 100%. Al momento di Cinema, infatti, mi ha fatto volare perché ha chiesto ai presenti di saltare dicendo “Visto che quest’anno ho visto di tutto penso che ce lo possiamo concedere” hahahahah come toccarla piano con stile. Ci ha comunque invitato a “spingerci fuori dagli spazi” (sia metaforicamente che non) prima di presentare i brani del nuovo Feat proprio perché siamo stati isolati per tanto tempo e questo non può farci che bene, a prescindere dalle frecciatine. Tra i pezzi nuovi ha fatto ovviamente Chiamami per nome (“Una canzone che ho portato a Sanremo quest’anno, non c’è Fedez ma qui abbiamo Francesco Arcuri lo sostituisce”), Cattive Stelle e Se fossi (mancava Pole Position! Ma menomale, sennò piangevamo troppo). E poi io continuo a pensare che ai suoi concerti la mancanza della gente con cui ha duettato nelle versioni incise non si senta quasi per niente quindi cioè se Feat fosse stato senza feat mi sarebbe piaciuto uguale, ecco.

E no, un altro paragrafo con “Certo” non lo inizio. Comunque (invece con “Comunque” ci inizio tutte le frasi che voglio) in scaletta c’era anche Femme che dal vivo è molto più carina che incisa, quantomeno stasera ho capito tutte le parole hahahah Francesca l’ha presentata con un discorso giusto sulla parità di genere menzionando anche il podcast Maschiacci che è parte attiva di questo tour. È infatti possibile inviare un messaggio vocale a un numero di telefono in cui si spiega per che cosa non si vuole più lottare. Immancabile anche Battito di ciglia: da quando ho il vestito con gli occhi di Zara la sento molto mia e sono contenta quando la canta. Dall’ultimissima fila in cui ero non avrà visto il mio cosplay ma sarà per la prossima volta. Inoltre, è stata presentata con il vademecum per la perfetta hit estiva: in teoria un tormentone-wannabe dovrebbe avere, tra le altre cose, il nome di un cocktail (nessuno ha mai pensato allo spritz, però, potrebbe farlo lei), il nome di una località turistica orientale o spagnoleggiante e magari anche qualche parola del genere. Battito di ciglia non ha niente di tutto questo, è una canzone dal ritmo estivo (soprattutto questa versione live) ma con un testo atipico e questa è stata una delle introduzioni più pazzesche di sempre.

Poi Francesca ha emanato un po’ di 2013-vibes con Cigno nero e dopo ha fatto anche la sua versione di Magnifico facendo cantare al pubblico tutto il ritornello. Altre vibes allegre ce le ha date con un medley tra Tapioca, Fotografia e Comunicare verso l’inizio. Ottime vibes anche con Nessun grado di separazione, il suo (nostro!) inno al vivere senza etichette e senza barriere. Io ho goduto molto anche durante Vulcano perché, beh, lo avevo detto all’inizio che ero un po’ incazzata, no?! Quanto mi ha fatto bene urlarla!

Alla fine c’è stato un bis un sacco particolare con un medley formato da La serie B e Bolivia che ho amato molto come ho amato anche i ringraziamenti di rito e l’outfit e TUTTO, TUTTO!

Quando all’inizio della vendita dei biglietti sembrava che su TicketOne non esistessero posti singoli ma solo a coppie, mi sono fiondata a scrivere a Francesca Michielin. Lamentarmi e chiedere disperata un posto a lei non è servito a niente perché mi ha risposto che questa volta probabilmente ci toccava socializzare :-) Alla fine ho risolto trovando i biglietti singoli su Boxol, dopo un'assurda ricerca di quasi 24 ore. Quindi no, mi dispiace, non ho socializzato. Ma volevo specificare che nell’ultimo mese è quasi sembrato che io avessi una vita. Ad agosto sono andata a tanti concerti e incredibilmente sono sempre stata in compagnia, dopo aver vissuto i live – negli ultimi 10 anni – principalmente come esperienza al singolare. Stare da sola non mi dispiace. Forse semplicemente non ero più così abituata. E forse è stato questo uno dei motivi del mio essere presa a male. Il lato positivo di tutto ciò – guarda un po’, riesco sempre a trovarlo – è che io non sono mai davvero sola (anche quando vicino a me non c’è nessuno). E, a parte le metafore e le stronzate poetiche, c’era Francesca Michielin con la sua musica a farmi compagnia. E questo è tutto quello di cui avevo bisogno.

sabato 28 agosto 2021

Levante 27.8.21 Benevento

Ho visto un vero e proprio concerto di Levante per la prima volta proprio a Benevento quindi è stato carino tornare in questa città proprio per lei, quasi otto anni dopo. Un'altra coincidenza potrebbe essere quella che ai suoi live succedono sempre casini. Le serate in sé vanno benissimo ma c'è tutto un contorno disastroso di cui però neanche è il caso di parlare perché qui lascio solo i ricordi migliori. Devo però confessare che sì, io, Frà ed Eleonora siamo entrate tardi perdendo le prime 2-3 canzoni (è successa esattamente la stessa cosa nel 2019 con Erica e Marina). L'inizio dello show l'abbiamo visto dall'esterno della piazza (mezza coperta) (anche se, devo dire la verità, neanche si vedeva così male) e, guarda caso, proprio l'inizio dello show prevedeva alcune delle mie canzoni preferite. Ho anche pensato, però, che si tratta delle canzoni che conosco di più e che anche live so abbastanza a memoria quindi almeno mi sono concentrata meglio sul resto, sulle novità. Infatti il 90% delle canzoni di Magmamemoria non le avevo mai sentite live. E comunque, non so perché, il pezzo che mi ritrovo sempre a riprendere è Io ti maledico LOL 
Levante era vestita in modo molto carino, principalmente di giallo, con i capelli (finti) lunghissimi. I musicisti insieme a lei incredibili, ma non ho trovato i nomi da nessuna parte e non li ricordo né bene né tutti. 
Quello che avevo da dire (principalmente la riflessione che lei ha fatto durante Duri come me) l'ho scritto su Astronave Musica
Dopo non sono riuscita a salutarla ma alla fine del concerto l'ho taggata in una story e me l'ha ri-condivisa. Inoltre, il giorno prima le avevo risposto sempre a una story sul live di Benevento scrivendole "❤❤ che belloo a domanii" e lei mi ha risposto "A domani Gaia❤" quindi il mio momento con lei l'ho avuto lo stesso in qualche modo.

lunedì 23 agosto 2021

La Rappresentante di Lista 22.8.21 Paestum (SA)

Ho iniziato ad ascoltare La Rappresentate di Lista un po' per caso: erano nella mia lista dei recuperi da un po', poi me li aveva consigliati Erica, piacevano addirittura a Federica. Quindi mi sono decisa. Da Sanremo 2020 all'estate dello stesso anno è stato un percorso evolutivo naturale fino ad arrivare a un punto in cui, verso agosto, ne ero perdutamente e completamente ossessionata. All'epoca ancora ascoltavo la musica senza cuffia e credo di aver fatto imparare a memoria anche ai vicini tutta la loro discografia. 
Vedere un loro concerto dal vivo era un'ipotesi ancora piuttosto lontana perché anche se non ci fosse stata la pandemia, certi tipi di artisti intraprendono solo determinati tour. E con "determinati" intendo che non toccano mai il Sud o comunque la Campania o comunque, generalmente, un qualunque posto della Campania che non sia lo SMAV di Caserta che sta un po' in culo al mondo rispetto a qui. Sanremo 2021, oltre che regalarci lo splendido brano Amare, è stato la svolta anche da questo punto di vista. 
Ora i ragazzi della Rappresentante di Lista sono abbastanza famosi da poter suonare anche alla Clouds Arena di Paestum, il giorno dopo il live dei Subsonica. 
Ho sempre sentito parlare bene dei loro spettacoli grazie all'unione che fanno tra teatro e musica; ovviamente, proprio ora che sono arrivata io hanno un po' cambiato le carte in tavola. C'è comunque molta scenografia, molta attenzione a tutto, molti dettagli organizzati con cura a partire dai costumi. Tutti (o quasi?) i componenti del gruppo sono vestiti di bianco, tutti abiti già particolari di per sé che contrastano capelli colorati realmente e parrucche. Veronica Lucchesi è vestita a strati e a un certo punto la tunica bianca lascia spazio a un vestito nero scintillante che a sua volta successivamente lascia spazio a un outfit un po' più sporty-chic. Il tutto ancora contrasta con gli elementi scenografici rossi alle loro spalle che si intonano invece alla bandiera usata verso la fine dello spettacolo su cui la cantante scrive con lo spray "Vita", una parola di per sé già dal significato importante nonché il titolo dell'ultimo singolo della Rappresentante di Lista. Durante la serata sono infatti state presentate le ultime canzoni come Amare, Alieno e gli altri brani contenuti in MyMamma, come ad esempio la title-track che viene usata per terminare lo spettacolo oppure Religiosamente che viene usata invece per aprirlo insieme a Oh Ma Oh Pa, Fragile (cantata ovviamente da Dario, lui e Veronica si scambiano di posto) o anche l'immancabile Resistere. Ampio spazio è stato dato pure a GoGo Diva con pezzi tipo Questo Corpo, Ti amo, Maledetta tenerezza, Alibi e Giovane Femmina ma anche Siamo ospiti (cantata con Veronica seduta inizialmente per terra) e Guardateci tutti da BuBu Sad. Tra una canzone e l'altra, la cantante si parla con il pubblico e gli rivolge frasi semplici grazie a cui è possibile riconoscere il pezzo in scaletta in quel momento (tipo "Siete degli alieni" al momento di Alieno" e cose così). La fine del concerto è stata molto particolare perché è stato effettivamente come se avessero portato in scena un piccolo pezzo di teatralità: tutti i componenti della band sono stati "cacciati" e sono stati trascinati via "di peso" dal palco, una di quelle scene che ti fanno pensare "Ma sta succedendo davvero o è recitato?" lol Certamente un modo per lasciare tutti a bocca aperta. Ma tanto, data la bravura della Rappresentante di Lista, sarebbe successo comunque. 

domenica 22 agosto 2021

Subsonica 21.8.21 Paestum (SA)

Pochi mesi fa, durante una sessione di riordino e declutter ho trovato le mie vecchie compilation. Tra Avril Lavigne, gli Zero Assoluto e, soprattutto, le soundtrack dei telefilm, ho scovato anche molte canzoni dei Subsonica. Io neanche me lo ricordavo, che quando ero piccola li ascoltavo. Ho sempre provato una profonda devozione verso Nuova Ossessione e Tutti I Miei Sbagli, certo, ma ho beccato anche altre tracce, diverse, meno conosciute, che credevo pure di non aver mai ascoltato prima (infatti al momento neanche ricordo quali sono i pezzi specifici che ci ho trovato dentro). 
I miei ascolti negli anni sono cambiati relativamente molto ma i Subsonica sono rimasti sempre. Li ho lasciati un po' andare ma non li ho mai abbandonati del tutto. Adesso quasi mi pento di non esserne stata abbastanza appassionata perché al loro concerto effettivamente ci sono andata un po' impreparata ma è stato una bomba lo stesso, anche perché è stato il mio primo vero evento dopo molti mesi. Sono stata ai live del Giffoni e alla serata con Avincola, questo è vero, ma quello dei Subsonica a Paestum mi è sembrata la vera e propria ripartenza, almeno per me. 
Sono andate storte così tante cose durante la giornata che a un certo punto ho davvero pensato di essere su Scherzi A Parte o in una Candid Camera, ma quando le luci si sono spente e le note hanno iniziato a invadere la Clouds Arena tutto (o quasi) si è aggiustato. Ascolto Samuel, Boosta e gli altri da quando ho 11 anni circa e sono gli unici artisti che ho continuato ad ascoltare al di là del tempo e al di là dei gusti e delle idee che cambiano. Vederli dal vivo è stato un po' come incontrare quei parenti che vedi solo a Natale, ma neanche, quei parenti che vedi solo alle riunioni di famiglia che dovrebbero essere annuali e poi va a finire che ci si vede ogni 10 anni, ma neanche, perché io questa cosa che solo per una questione di DNA ci si deve voler bene per forza non l'ho mai capita e alcuni miei parenti sono legittimata a considerarli estranei. Samuel, Boosta, Max Casacci, Ninja e Vicio, invece, li conosco molto meglio. Vedendo e sentendo parlare il primo, poi, mi sono ricordata dei sorrisini che lanciava in camera durante XFactor e mi sono di nuovo innamorata di lui che è l'uomo metà camicie curiose e metà cappelli, un essere mitologico, come ha raccontato Boosta durante il suo "momento cabaret". Quest'ultimo invece suonava delle tastiere buffe che erano posizionate in un modo ancora più buffo, in verticale. 
Le canzoni, tratte dal vastissimo repertorio del gruppo, sono state scelte con cura: i Subsonica hanno provato a ricreare una scaletta in grado di far rimanere seduto il pubblico ma ovviamente non è stato possibile. Alla terza canzone, la folla (vaccinata e greenpassata) era già tutta in piedi (nel metro di spazio che gli spettava in modo da rispettare il distanziamento sempre e comunque). Però la mancanza di Liberi Tutti mi sembra una prova concreta dell'impegno che ci hanno messo per far sì che non si creasse troppo caos.  
Iniziato con Come Se, il concerto è stato un vero e proprio racconto in musica della storia della band, iniziata esattamente 25 anni fa, negli anni '90, cioè quando ancora si usava il termine telefilm invece di serie (mi ha fatto sorridere riascoltarlo durante Funk Star). Ma è stato un racconto fatto anche solo di semplici parole: di molti pezzi è stata raccontata in breve la nascita, così da far apprezzare la serata anche ai più giovani oltre che far fare un tuffo nei ricordi ai meno giovani e a rivivere certe emozioni con i trentenni che sono cresciuti proprio con questa musica. 
Avevo poi trovato una scaletta del live su internet. Ovviamente era sbagliata ma io ci ho comunque fatto una playlist per essere preparata. Ancora più ovviamente alla fine non lo ero abbastanza ma grazie ai miei (pochi) ascolti di questi giorni ho riconosciuto Cose che non ho, Radioestensioni, Onde Quadre e Abitudine. 
C'è stato poi un intervallo, quasi come se fossimo al cinema. Finita la pausa, Boosta è salito sul palco per intrattenere i presenti: ci ha fatto ridere dicendo cose sceme e reintroducendo a uno a uno tutti i componenti della band. Questa seconda parte del concerto (che ha previsto anche un cambio di outfit) è stata più interessante, o meglio, è stato questo il momento in cui ho cominciato a riconoscere più canzoni. Si inizia infatti con Istrice (spoilerata da Boosta durante il "momento cabaret") e poi c'è anche Incantevole e diverse dediche a diverse persone, innanzitutto ovviamente a Franco Battiato con Up Patriots To Arms. Ai Subsonica poi piace giocare con i numeri tondi, durante questo tour. Se è vero che sono passati esattamente 25 anni dal loro debutto e che ne sono passati 40 dalla morte di un grande artista che hanno deciso di omaggiare (Bob Marley), è anche vero che ne sono passati esattamente 20 dal G8 e che i componenti della band non hanno mai avuto paura di esporsi, per questo esiste il brano Sole Silenzioso e per questo hanno deciso di riproporlo durante questi concerti, che se non è proprio una dedica ai nostri tempi, purtroppo o per fortuna rimane sempre molto attuale se non altro per la situazione difficile che stiamo attraversando. Un altro pezzo che tratta un tema importante (l'identità di genere) è Eva-Eva mentre un'altra dedica è quella che invece fanno ai loro sostenitori con Strade, come le strade che hanno percorso insieme in tutti questi anni. 
Poi non manca Nuova Ossessione e, per finire, Tutti i miei sbagli come ottima conclusione. L'hanno introdotta come la canzone con cui in genere vengono presentati i Subsonica (in breve, è più o meno quando rispondiamo alla domanda "Chi sono?" rispondendo "Quelli di Tutti I Miei Sbagli") anche perché è quella che hanno portato sul palco di Sanremo 2000, un secolo fa. 
Sebbene infatti sembrino ormai un po' attempati (hahah!), Samuel, Boosta e gli altri hanno ancora tantissima energia: cantano, suonano, ridono e scherzano tra loro e con i fan tra inchini e ringraziamenti finali. I ringraziamenti sono sempre importanti, ma in questo periodo storico un po' di più, perché - come ha detto lo stesso Samuel - gli organizzatori dei Festival si fanno "un culo così" per organizzarli in questo momento difficile e quindi a loro va sempre un grandissimo applauso. 
Beh, direi che per essere andata impreparata a questo concerto, di cose da dire ne ho trovate comunque lol Questo perché è stato bello. Ed è stato il primo dopo tanto. E non potevo fare scelta migliore. 

Il pubblico più figo del mondo ma anche il più insaziabile 

venerdì 13 agosto 2021

Avincola 11.8.2021 Albanella

Quasi mi dispiace scrivere "Avincola" nel titolo. Questo perché, per quanto sia stato bello il suo concerto, io non ero lì per lui. Lunedì Giorgieness ha annunciato che sarebbe finalmente tornata in Campania, ospite di questo live. Ciò significava che in qualche modo sarei dovuta arrivare fino ad Albanella per sentirla cantare mezza canzone. Tra l'altro, Limone - il brano di Avincola feat. Giorgieness - è un pezzo simpatico ma di certo non è un capolavoro. Ne sarebbe davvero valsa la pena? Ho deciso di sì. Ho convinto mio padre ad accompagnarmi e sono finalmente tornata a un concerto dopo mesi e mesi di attesa. I live del Giffoni Film Festival non erano veri e propri concerti, questo sì. Lo spettacolo di Avincola, durato più o meno un'ora, era una vera e propria tappa del Turisti Tour che si svolgeva nell'ambito di Botteghe d'Autore, un contest per artisti emergenti. Questo vuol dire che il live è iniziato alle 23:40 perché prima c'erano le esibizioni dei partecipanti al Festival, poi c'era la presentazione di un libro E POI il concerto. Di serate di questo tipo ne ho viste tante ma effettivamente qui l'hanno tirata un po' troppo per le lunghe. E non sto neanche dicendo che non sia stata una bella serata, anzi, è stato tutto incredibilmente molto più interessante di quello che mi aspettavo però insomma, io volevo la mia musica dal vivo, soprattutto se per guadagnarmela mi sono fatta un'ora di moto con mio padre per poi arrivare in una città fantasma. Albanella è un posto talmente sconosciuto che quando ci siamo fermati vicino a due signore per chiedere indicazioni, una di loro ci ha fissato stranita chiedendoci "Albanella? Ma veramente? Ma sul serio?". 

Quest'avventura, però, è stata tanto apprezzata da Giorgieness: nel pomeriggio ha fatto una story su Instagram in cui mostrava i 36 gradi e il suo occhio dolorante scrivendo ad Avincola qualcosa come "Pensa quanto ti voglio bene..."; a quel punto io ho risposto "Pensa quanto voglio bene io a te" spiegandole la follia che avevo in programma e consigliandole il collirio. Lei mi ha risposto "Non vedo l'ora di abbracciarti" e mi si è un po' sciolto il cuore. Mi si è sciolto poi ancora e ancora perché ovviamente non vedevo l'ora di abbracciarla pure io quindi alla fine della sua esibizione ho fatto una story per taggarla e - in questo modo - contattarla, ed è stata lei a scrivermi "Tesoro non scappare eh" :') Quindi ci siamo date appuntamento dopo la fine del concerto, momento in cui è stata lei a scrivermi "Dove seiii" e a mandarmi un vocale in cui diceva "Noo, non dirmi che te ne sei andata, ti stiamo cercando ovunque io e Davide!" :') Questo è per raccontare solo quanto mi sono sentita blessata e quanto Giorgia è una meraviglia, ma adesso possiamo andare con ordine. 

Sebbene non mi aspettassi di ricominciare con i concerti proprio con quello di Avincola, devo dire che non mi è dispiaciuto. Avevo ascoltato il suo ultimo disco in anteprima qualche giorno (settimana?) prima di Sanremo 2021 in occasione dell'intervista che gli ha fatto Gianni per Astronave Musica. La canzone che mi ha più colpito in entrambe le occasioni, cioè sia durante l'ascolto in cuffia che durante il live, è stata Tra Poco (me ne sono accorta perché a fine serata ero pronta a twittarne una frase quando mi sono resa conto di averla già pubblicata mesi prima). Un altro pezzo che ricordavo era Gelato Verde e, ovviamente, Un Rider - brano con cui aveva provato a partecipare a Sanremo Giovani già lo scorso anno - (quando lo ha presentato ha spiegato che lui ha effettivamente fatto il rider in passato, nonostante sia celiaco!). La canzone che aspettavo di più, però, era chiaramente Limone. 

Avincola ha presentato Giorgieness descrivendola come la sua cantautrice preferita! Lei aveva un completo nero con i limoni gialli sopra e io adoro chi si veste a tema (non a caso in suo onore avevo indossato la maglietta di Buffy, la nostra serie preferita); ma in realtà sapevo già com'era vestita perché durante il pre-show con la finale di Botteghe d'Autore era seduta a pochi metri da me, sulla destra (è anche passata esattamente dietro di me per avvicinarsi al palco e raggiungere il backstage). A mezzanotte e cinque Giorgieness ha cantato Limone insieme ad Avincola che le ha poi lasciato il palco. Un paio d'ore prima della serata, c'era stato un piccolo spoiler e sapevo che avrebbe cantato anche un paio di pezzi suoi, quello che non sapevo è che avrebbe cantato proprio i miei preferiti (tra i nuovi). Dopo aver dedicato un ringraziamento sincero alla manifestazione di cui era ospite (che dà la giusta importanza ai giovani e dà la giusta importanza alle donne), è stato il momento di Maledetta e Tempesta. Non l'avevo mai vista su un vero palco e non l'avevo mai vista accompagnata da Napoleone alla chitarra. Questo è stato un vero e proprio live, anche se breve, ed è stato stupendo perché ho anche avuto modo di vedere quanto è brava a interagire con la platea facendo cantare al pubblico il "Nananananananà" di Maledetta, per esempio. 

Il concerto di Avincola prosegue per un po'. Lui è carino, simpatico e supera con ironia anche i problemi tecnici - e non, tipo quando dice che indossa il cappello per coprire i capelli bianchi lol infatti ricorda di aver vinto il Premio Botteghe d'Autore ormai 10 anni fa. I suoi vestiti sono semplici, il suo corpo è magrolino e non molla mai la chitarra. Una delle ultime canzoni presentate ovviamente è Goal!, il pezzo che ha portato a Sanremo 2021 e non mancano i ringraziamenti alla band che lo accompagna. 

Alla fine dell'evento, io e mio padre andiamo dalla scrittrice che aveva presentato il suo libro durante la serata ed è stato proprio dopo il suo autografo che noto la notifica del messaggio di Giorgieness che mi cercava. Non ho neanche fatto in tempo ad aprirla, però, che mi sono ritrovata proprio lei davanti che con un "Eccoti!!!" mi abbraccia festosa. Mi dice che mi stava cercando ovunque, mi chiede come sto e mio padre le fa "Certo che tieni la salute!" e lei ammette che sì, nonostante il dolore all'occhio e il mal di pancia, quando è salita sul palco si è dimenticata tutto e si è solo divertita, soprattutto visto che la dimensione live con il pubblico e tutto il resto le era ovviamente mancata molto. Mio padre propone di sederci e ci avviciniamo alle sedie, proprio quelle dove eravamo seduti io e lui fino a poco tempo prima. Io e Giorgieness ci accomodiamo mentre mio padre e Davide restano in piedi davanti a noi. Prendo dalla borsa i dischi perché "li ho comprati durante il lockdown quindi..." mancava la firma! Che poi uno l'ho ricevuto in regalo a maggio e l'altro sono andata a ritirarlo da Disclan ad agosto, non era proprio lockdown ma insomma ci siamo capiti. Ed è stata proprio questa l'occasione in cui ho sponsorizzato Disclan: il primo album di Giorgieness è ormai introvabile quindi lei e Davide mi hanno chiesto come ho fatto e io li ho indirizzati lì. "Lo avranno fatto ordinare da Woodworm" ha pensato lei ad alta voce e io tipo "Sì infatti io avevo contattato loro ma mi avevano detto che erano finiti" e lei "Eh lo so", probabilmente passeranno al negozio perché ne stanno cercando una copia, anche se probabilmente la mia era l'ultima in assoluto. 

Come se ce l'avesse già in mente da tanto, Giorgie ha preso in mano la penna e ha subito firmato con una dedica speciale a tema Buffy. "Penso che capirai", mi ha detto porgendomi il disco su cui aveva scritto una frase tratta da una delle canzoni dell'episodio musical. "Ovvio" rispondo io, aggiungendo "Solo tu potevi farmi delle dediche del genere". Ci guardiamo complici e poi firma anche l'altro disco dicendomi "Uhm aspetta prima mi è venuta in mente una citazione di Spike perché qualcuno mi ha detto 'Sei unica' e allora a me è venuto in mente quel suo discorso"; guarda caso, era proprio la citazione che io avevo scritto due giorni prima sulla mia pagina Facebook dedicata alla serie. Siamo sempre connesse. E abbiamo anche la stessa maglietta, che commenta dicendo "Quella che ho io me l'hanno regalata in tour, una volta è venuto un mio amico e mi ha dato questo regalo" e io faccio "Regalone!!". Ci guardiamo ancora concordi e complici. Mi ricorda ironicamente che Buffy è stato inserito nel catalogo di Prime Video grazie a lei (perché aveva fatto una story richiedendolo ad Amazon proprio poco prima di questo esatto annuncio LOL). Poi parliamo ancora, lei ammette di essere contenta del fatto che io abbia visto live anche Avincola :) e dopo ci dice "Adesso un'ora di moto, eh?! Anche voi tenete la salute" citando mio padre e usando la stessa espressione che aveva usato prima lui per lei lol Tra i vantaggi della moto c'è sicuramente evitare il traffico, infatti Davide ci ha raccontato di averci messo due ore da Capaccio a Salerno il giorno in cui è andato a prendere Giorgia alla stazione (mentre invece il ritorno è stato più scorrevole, mio padre ha spiegato che stanno facendo degli strani lavori su un qualche ponte). 

Iniziamo quindi a congedarci che "domani si va al mare e anche presto perché poi alle 11 inizia a fare troppo caldo". Giorgie conferma: "Sì, anche noi oggi siamo andati prestissimo, tipo alle 7:30 e a mezzogiorno massimo siamo tornati" perché sì, "proprio non se ne può più dopo una cert'ora, ma che è?!" si interroga mio padre. "Il riscaldamento globale" faccio io, e tutti - purtroppo - concordano. Credo che sia stato proprio su questa nota amara sull'ambiente che giungiamo ai saluti. Mio padre chiede i loro nomi ("Giorgieness, ma di nome? E tu ti chiami Napoleone?") e poi avvicina il suo pugno ai loro, il saluto da pandemia; ma io e lei ci abbracciamo per l'ultima volta (- Ti posso abbracciare? - Sìì, tanto noi siamo giovani e vaccinate) insieme a mille ciao e grazie anche per Davide. 
Io e mio padre raggiungiamo la moto e ci avviamo. Mi volto per un ultimo sguardo e vedo loro due che avevano appena superato il cancello, all'uscita. Forse ci avevano visti sfrecciare via. 

Dammi un bacio e tutto questo schifo finirà 

sabato 31 luglio 2021

Giffoni Film Festival 2021

Mi tenevo aggiornata sul nuovo Giffoni con un'invidiabile calma quest'anno. Senza la smania di esserci per forza, per una volta (anche perché non pensavo di averne la possibilità). Ho sfogliato il programma (virtualmente) con tranquillità e prima di aprire l'ultima pagina pensavo di essere salva. E invece no. 31 luglio. Noemi. 

Ho scomodato anche i santi e alla fine ce l'ho fatta. E continuavo a pensare che potevo anche andare a vedere solo lei, veramente. Che potevo vivere un Giffoni senza troppe pretese almeno quest'anno in cui le porte sbattute in faccia pensavo sarebbero state all'ordine del giorno. 

Però poi che fai, non ci vai alla masterclass di Valerio Lundini, Emanuela Fanelli e Giovanni Benincasa? E poi dai, sarebbe una prova generale per quella di Noemi, per vedere se mi fanno entrare, eccetera eccetera. E poi che fai, non chiedi a Cynthia di andare alla masterclass di Carl Brave e a quella di Ferzan Ozpetek? Ché è tanto che non ci vediamo, è una buona occasione. E poi al solito pranzo domenicale non approfitti del giorno libero di tuo padre per andare alla masterclass di Salvatore Esposito? E poi perché non approfittare anche dell'uscita con Frà per andare a quella di Diodato allora, soprattutto visto che il pranzo per l'onomastico di sua nonna è finito giusto in tempo. 

Il live di Random + Ginevra + La rappresentante di lista era l'evento che aspettavo di più. Certo certo, dopo Noemi. Ma vedere Ginevra dal vivo è una rarità al sud quindi non potevo farmela sfuggire. Inoltre, anche in questo caso, sarebbe stata una prova generale per scoprire se poi mi avrebbero fatto entrare al concerto di Noemi. Quindi per forza, dai. Questo alla fine è stato anche il mio primo live dopo tanto ed è stato molto curioso riprendere tutto proprio con Random ma sì, ero talmente contenta che forse mi è piaciuto pure lui. 

E così rimaneva l'ultimo evento: l'unico incontro che mi interessava ma che non avevo previsto, quello a cui in realtà forse volevo davvero andare ma che avevo lasciato perdere perché era impossibile. Ma che fai, non lo fai uno sforzo? E poi l'anno prossimo torna Erica e sarà tutto più facile e più divertente, quindi ci sta impegnarsi un attimo per l'unico pezzo mancante di questo Giffoni che avrebbe completato il MIO programma perfetto. Sì, questa è la scusa che ho usato per andare alla masterclass di Colapesce e Dimartino. 

Poi finalmente è arrivato il gran giorno. La masterclass di Noemi, presentata - come quasi tutte - da Divanoletto, ha toccato un po' i punti di quest'anno: la collaborazione con Carl Brave e in generale tutto il nuovo album tra cui, nello specifico, la title-track: "Io voglio vivere e mi sono accorta che stavo sopravvivendo in quello che volevano gli altri da me, in quello che vivevano gli altri attraverso quello che io facevo". 

"A me piace ci sia dibattito" ha detto invece sul body-shaming "Perché se c'è dibattito vuol dire che le menti lavorano, le teste pensano, si crea una certa dinamica". 

"Potersi esibire a Sanremo è stato bello perché là una ripartenza c'è stata, l'abbiamo percepita. Certo, mi siete mancati voi nel senso del pubblico, cantare per qualcuno. Infatti sono molto incuriosita da questo live che dovrò fare per capire quali delle canzoni nuove piacciono di più". 

Noemi è sembrata veramente molto contenta di essere al Giffoni anche perché, come hanno ricordato anche durante la masterclass, lei è laureata in cinema ed è una cosa che ha ricordato lei stessa anche durante il concerto: "Io sono laureata in cinema e comunque ne sono molto appassionata quindi questo Festival è un vero punto di riferimento da quando ero piccola. Sono davvero felice". A chi lo dici, cara Veronica. Da 12 anni scrivo il suo nome sotto ogni sondaggio del Giffoni riguardante gli ospiti musicali e finalmente sono stata accontentata. Stavo aspettando questo giorno da 12 anni e me lo sono dovuta sudare, non tanto per l'attesa (che oddio sì, anche) ma per il fatto che ok, 12 anni di attesa e poi quand'è che viene? Nell'anno della pandemia. Per questo motivo è stato ovviamente tutto molto più complicato e comunque sono andate male un po' di cose prima del giorno X. Alla fine credo tutto abbia un senso, è la legge del karma: dovevano andare male le cose prima per far andare le cose bene dopo. Infatti è stato un successo. 

Alla fine della masterclass siamo riuscite a salutarci. Dopo essere scesa dal palco si è avvicinata alla porta per uscire e io ero lì, al mio solito posto, quello dove sono stata seduta quasi tutti i giorni per più di una settimana. Quando Noemi ha visto mio padre e me ha detto "Che bellezza!" e sembrava super entusiasta. C'è stato un attimo di titubanza quando ci siamo avvicinate per salutarci infatti mi ha chiesto "Ti posso abbracciare?" e poi ci siamo date i soliti due baci standard (con la mascherina!) e ha aggiunto "Io ho fatto la prima dose!" e se n'è andata ridendo. Ho incrociato anche lo sguardo di Gabriele che mi ha tipo, boh, salutato con gli occhi. Cioè insomma sì, c'è stata un'occhiata di intesa. 

Il live era piano e voce quindi bellissimo però avevano posizionato il pianoforte sul palco in modo un po' criminale quindi io nonostante fossi in seconda fila non vedevo comunque niente. A un certo punto, però, Patrizia - che io non sapevo fosse lì - ha notato da lontano che non stavo vedendo un cazzo e mi ha preso e mi ha portato da lei cedendomi il suo posto che era in prima fila e dall'altra parte della sala da cui si vedeva molto molto meglio. Noemi era stupenda, vestita di bianco, e ha cantato Sono solo parole, Metamorfosi, Vuoto a perdere (con un saluto particolare a Gaetano Curreri che ha avuto un infarto), L'amore si odia, Briciole (con un "crossover", visto che ci ha aggiunto Natural Woman), Glicine e poi Makumba (con la chitarra!) insieme a Divanoletto che ha presentato anche il concerto (suo e dei Viito che si sono esibiti prima di lei).

Tutto è andato più che bene. Sono contenta. 

mercoledì 23 giugno 2021

Nada 22.6.2021 Salerno

Non ho mai fatto una pausa così lunga. Neanche ricordo come si scrive un post sul blog, magari ricordo come si scrive un articolo (a fatica) su un evento, ma in questo caso sono arrivata al Duomo anche piuttosto impreparata. Nada, in occasione del Festival Salerno Letteratura, presentava il libro "Il mio cuore umano" e io lei la conosco solo come cantante (a stento). Questo è esattamente quello che le ha detto mio padre quando siamo andate da lei, alla fine dell'incontro, per farci autografare il libro. Cioè le ha detto una cosa tipo "Mi ci ha portato lei all'evento perché ti conosce anche se in realtà ti conosco più io cioè io c'ero quando hai iniziato" o una cosa del genere, puntando sulla questione dell'età, e lei ha risposto "Eheh lei conosce le cose giuste" intendendo che - anche se giovane - ci ho visto giusto :) 

Come ha ammesso durante la presentazione, Nada è sempre stata molto spontanea, piena di immaginazione soprattutto in contesti riguardanti la natura e anche fuori dal tempo sia proprio per la sua concezione dello stesso che per la sua arte che sembra rimanere attuale anche dopo anni.