martedì 20 dicembre 2022

Noemi 19.12.22 Roma

Ok, è andata più o meno così: mia sorella vive a Roma da più di 10 anni e non abbiamo mai avuto alcun tipo di problema, nel senso che tutte le mie gite sono filate lisce come l'olio, senza nessun intoppo. Quest'anno invece è diventato improvvisamente tutto più complicato. Ad esempio, il concerto di Noemi previsto il 19 dicembre all'Auditorium Parco della Musica è stato ostacolato dal fatto che Miky pochi giorni prima dell'evento ha fatto un incidente. Lei sta bene, ma la macchina no. Ho quindi chiesto aiuto a Federica che mi ha dato un passaggio ed è rimasta poi con me a vedere il concerto. Per me era tipo il terzo o il quarto di questo tour quindi le ho anche potuto fare da guida e poi le ho presentato tutti gli Archini presenti. 
Questo è stato il primo concerto a Roma da quando Serena e Mario se ne sono andati... ma ce l'abbiamo fatta, perché eravamo sempre noi ed eravamo insieme, dopo tanto. E i pezzi mancanti li abbiamo compensati stando ancora più uniti. 

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blablablabla
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Per la prima volta, dopo un tour ricco di Meet & Greet, non c'è stato l'incontro post concerto. Ci siamo quindi dati tutti appuntamento all'ArcaRaduno ;) 

domenica 11 dicembre 2022

Napoleone 10.12.22 Baronissi

La storia è più o meno questa: Napoleone apre un concerto di Levante a Roccadaspide nel 2014, quando addirittura si chiamava ancora Bogo, e io ne scrivo persino su questo blog (anche se onestamente ora come ora non ne ho alcun ricordo); cioè, sebbene sia una vicenda che ha trovato spazio tra queste pagine, ho rimosso questo particolare dopo poco evidentemente. Nel 2015, invece, Davide apre un concerto di Riccardo Sinigallia al Modo di Salerno ed è in questa circostanza che mi rimane un po' più impresso, tanto da aggiungerlo - anche un po' a casaccio - su Facebook (perché sì, ancora si usava Facebook all'epoca). Quando una volta mi è purtroppo capitato di dover rinunciare a un concerto di Carmen Consoli per cui ero accreditata, ero talmente disperata che chiesi addirittura a lui di andare all'evento al posto mio. Napoleone mi raccontò che si era trasferito da poco a Torino ma chiese a sua volta il favore a una sua amica che accettò. Nel frattempo lui mi chiedeva di smarchettare attraverso il mio sito le sue canzoni oppure le canzoni che produceva per gli altri. In più ci facevamo abbastanza costantemente a vicenda gli auguri di compleanno in privato. Insomma, non eravamo certo BFF, ma ci siamo scritti per anni distrattamente senza troppo impegno. Talmente distrattamente e senza troppo impegno che quando mi è capitato di incontrare Davide per la prima vera volta dal vivo, lui non mi ha visto e io - che invece lo avevo adocchiato - mi sono sentita in imbarazzo e non mi sono presentata. Questo è successo nel 2019 in occasione del mio primo live di Giorgieness, la sua fidanzata di allora. È stato proprio grazie a Giorgia che poi ci siamo beccati di nuovo e più spesso e a quel punto non c'era più bisogno di presentazioni perché ci pensava sempre lei a intercedere e a far sì che ognuno dei due sapesse chi era l'altro e a realizzare che in realtà ci conoscevamo già da anni e a salutarci così come se fossimo vecchi amici. Nonostante questo, nonostante la confidenza, nonostante la vicinanza, quando Napoleone ha iniziato a fare i suoi primi concerti - tra l'altro proprio a Salerno e provincia - io non sono andata a sentirlo neanche una volta. Non ci sono mai riuscita: si svolgevano sempre nei giorni sbagliati o nei posti sbagliati. Poi a un certo punto ce l'ho fatta. Ma neanche questa volta è stato facile. 
Davide ha organizzato un live per festeggiare i suoi 30 anni insieme al suo pubblico. Il posto era giusto, il Dissonanze di Baronissi, vicino casa. Il giorno no, perché io proprio quella settimana l'avrei passata a Milano. Gli avevo anche scritto su Instagram che non ci sarei stata (e anzi, gli avevo chiesto se per caso ci saremmo invece beccati al concerto di Noemi a Torino - a cui sarei stata con Erica e Lorenzo - visto che da una recente Storia di Instagram pare che abbiano lavorato insieme, ma mi ha risposto di no). In realtà però il mio treno arrivava da Milano proprio alle 21:30 della sera del live di Napoleone; ho quindi deciso di fare un'improvvisata e sono andata all'evento direttamente dalla stazione, senza neanche passare da casa. Nel frattempo avevo invitato Gianni, a cui avevo dato appuntamento proprio in stazione appunto. 
Arriviamo perfettamente in tempo e anzi, forse un salto a casa almeno a lavarmi la faccia potevo pure farlo. Ma l'atmosfera che si è creata durante il live, così intima, piacevole e familiare, quasi non mi ha fatto pesare le 6 ore di viaggio che avevo appena trascorso e le condizioni pietose in cui mi trovavo. Tutti gli amici e i fan di Davide hanno ascoltato con calma e con attenzione - ma allo stesso tempo con energia - i suoi pezzi che, nonostante non siano molti, hanno trovato il giusto spazio per riempire un'intera serata, accompagnati da qualche cover, da qualche bis e da, ovviamente, un "Tanti auguri a te" cantato a gran voce dal pubblico allo scoccare della mezzanotte. L'evento, aperto da un simpaticissimo e bravissimo Yvan, ci ha accompagnato a festeggiare il trentesimo compleanno di Napoleone nel modo più stiloso del mondo. Proprio come ha raccontato Gianni su Astronave Musica
Mio padre è venuto a prendere me e Gianni quando mancavano pochi minuti alla fine del live. A causa del compleanno e dell'atmosfera intima e familiare che si era creata, però, Davide sul palco continuava a perdere tempo. E Gianni d'altra parte proprio non voleva andarsene, nonostante ci fosse mio padre fuori dal locale e nonostante io fossi onestamente distrutta. Quindi lui ha improvvisato una roba assurda che mi ha divertito così tanto che quella piccola parte di me che ha provato imbarazzo per la vicenda è stata totalmente oscurata dal mio essere incredibilmente presa bene per l'accaduto. 
Gianni voleva buttarsi. Voleva salutare Napoleone nonostante la serata non fosse finita, voleva fargli qualche cenno ma era ancora titubante, non sapendo bene cosa fare e come farlo, data l'assurdità dell'idea. Allora ho preso un adesivo di Astronave Musica e gli ho consigliato di darglielo come regalo. Quindi si è avvicinato al palco e lo ha fatto, glielo ha dato, indicandomi. Napoleone ha letto ad alta voce la scritta sull'adesivo. Poi ha iniziato a capire e ha guardato verso di me. Io gli ho fatto un cenno per dirgli che ce ne stavamo andando e lui ha ricambiato facendomi un cenno come se volesse salutarmi ma non potesse perché appunto era sul palco. Ma Gianni si è buttato ancora e gli ha chiesto "Ti puoi fare una foto con lei?". Cioè me. Era un desiderio che ovviamente io non avevo espresso e mi stavo vergognando tantissimo perché a quel punto avevo gli occhi di tutti puntati addosso; Davide però è sceso subito dal palco e mi ha raggiunto, salutandomi con due baci e dicendo alla folla che questa foto si doveva fare perché dai, me ne dovevo andare ché c'era mio padre fuori. Stavano ridendo tutti, per fortuna pure io. Ci siamo fatti una foto e ci siamo ringraziati a vicenda. Poi se l'è fatta anche Gianni, cioè lo scopo principale per la nascita di tutto questo caos e poi ce ne siamo andati davvero mentre Davide - dopo essere risalito giustamente sul palco - ricominciava a cantare quella che sarebbe dovuta essere l'ultima canzone. La canzone che abbiamo ascoltato uscendo dal locale dopo una situazione così surreale che infatti onestamente non ricordo neanche quale fosse. 
Sebbene abbia trovato la faccenda molto più divertente che imbarazzante, mi sono comunque sentita in dovere di scrivere a Davide una volta tornata a casa e lui mi ha semplicemente ringraziato di cuore. Tutto è bene quel che finisce bene, e un pizzico di follia non fa mai male. 
Anche se era una cosa che mi metteva un po' a disagio, ho ovviamente pubblicato delle Storie di Instagram dall'account di Astronave Musica. Dico che mi metteva a disagio perché so che Giorgieness spesso le guarda e insomma, lei ha sempre detto che Davide sarebbe rimasto per sempre la sua famiglia, nonostante si fossero lasciati, però non lo so. Tra il dire e il fare. Fatto sta, che è andata a finire che proprio lei ha commentato quelle storie confermandomi poi ciò che già sapevo: non avrei dovuto preoccuparmi. La chicca curiosa (e forse leggermente malinconica) di tutto ciò è che quest'anno ho aperto e chiuso il mio anno musicale in Campania proprio al Dissonanze iniziando con il live di Giorgieness e finendo con quello di Napoleone. E, come nota a margine finale che sta lì a confermare quanto è esilarante la mia vita, di entrambi questi concerti è capitato che io mi sia persa la fine. 
 

domenica 27 novembre 2022

Francesca Michielin 26.11.22 Milano

Suono di sabato al Mosso è la nuova rassegna live di Francesca Michielin. Sei incontri sempre diversi per sei settimane, da ottobre a dicembre. Io ho avuto la possibilità di partecipare alla data del 26 novembre e credo di essere stata piuttosto fortunata. Sono stata fortunata già a partire dagli ospiti perché in questo caso erano Renzo Rubino, Mecna ed Eugenio Cattini. Quest'ultimo fa normalmente parte della sua band (che al Mosso non è prevista, quindi era un ospite speciale a tutti gli effetti) e insieme a lui Francesca ha eseguito Ottanio e cioè l'ennesimo motivo per ritenermi blessata dalla serata, visto che pare che sia stata la sua prima (e chissà, forse ultima) volta dal vivo per questo pezzo. Poi hanno eseguito insieme anche, mi sembra, Leoni (prima volta per Eugenio) e Lontano (che non suonavano insieme tipo dal 2018). La cosa che mi ha emozionato di più, però, devo ammettere, è il fatto che quando Francesca lo ha salutato ha annunciato che il 17 giugno si sposa e che quindi il pubblico doveva fargli un doppio applauso. 
Mecna non è certamente il mio artista preferito, non capisco molto né le sue canzoni né le sue grafiche, ma lo adoro lo stesso. Il modo in cui usa Twitter mi fa volare e poi è altissimo e tenerissimo, sembra un orsetto. Sul palco era seduto su uno sgabello: ho idea che solo così la differenza di altezza tra lui e Francesca si sarebbe attenuata un po' hahahah loro si sono esibiti sulle note di Se fossi (contenuto in Feat) e Vestito bianco (contenuto invece nell'ultimo album di lui). 
E poi lui: Renzo Rubino. 
Comunque non è stata una serata speciale solo grazie agli ospiti. 
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mercoledì 2 novembre 2022

Cesare Cremonini 1.11.22 Roma

Già l'aver partecipato ALLA PRIMA data di questo Cremonini LIVE 2022 ha reso l'evento ancora più speciale. La prima tappa del tour che tra l'altro era a Roma, città con cui Cesare ha detto di avere un rapporto molto speciale. 

In ogni caso io mi ero preparata per questo concerto ascoltando la playlist con la scaletta della tournée negli Stadi e devo dire che ha funzionato. O meglio, Cremonini sui social continuava a ripetere che sarebbero stati live completamente diversi però insomma, qualche somiglianza c'era. Ma ben venga, visto che tanto io al tour negli Stadi non ho partecipato. E poi credo che effettivamente un sacco di cose fossero nuove, a partire dagli effetti speciali. 

Oltre a luci mozzafiato ed effetti scenici speciali, a un certo punto il Palazzo dello Sport di Roma si è riempito di delfini volanti. Altre volte invece apparivano delle Lune o dei Pianeti. Poi ovviamente non è mancato il fuoco ma non sono stati quei soliti lanci pirotecnici ai bordi del palco. Sul palco - che tra l'altro era a forma di freccia - è apparso un pianoforte ed è "andato a fuoco" pure quello, lui si avvicinato e ha suonato qualche nota tra le fiamme prima che tutto si spegnesse e il piano sparisse. 

Non ho ben capito il funzionamento di tutto ciò ma mi ha estasiato e mi ha anche un po' spaventato a dir la verità perché quella puzza di bruciato finale e il caldo che ho sentito BEH ECCO... Però no, in conclusione tutto ok. 

Come sempre Cremonini si è rivelato un ottimo musicista oltre che un grande cantautore. Sul palco ha imbracciato la chitarra e il basso e ha anche suonato Moonwalk al pianoforte. Tra l'altro prima di una delle esibizioni il basso si è un attimo impallato e mentre aspettava che glielo aggiustassero ha improvvisato un interessantissimo racconto del suo primo incontro con Ballo, sempre al suo fianco da tutti questi anni. Ha spiegato che si sono incontrati a una specie di festa scolastica (tipo una di quelle che oggi sarebbero ritenute illegali, probabilmente) e il suo compagno musicale suonava in una band che si chiamava come l'autobus la cui direzione era quella opposta a quella della scuola LOL 

Tra le canzoni in scaletta c'è tutto: dal nuovo album alle sue hit immancabili. Me ne mancava solo una che proprio non conoscevo e non sono stata abbastanza pronta da registrarla e ora non mi ricordo neanche mezza parola del testo quindi non riesco a googlarla. Credo che sia quella che ha cantato prima di Una come te ma su Internet si trovano solo scalette farlocche quindi non riesco a beccare il titolo, visto che nelle setlist che si trovano sul web Una come te NON c'è proprio. Credo che gli esimi giornalisti abbiano copiato la scaletta del tour negli Stadi e via così. Bah. La scaletta vera, comunque, bellissima. I successi storici effettivamente Cremonini li esegue sempre in modo diverso: gli arrangiamenti magari sempre quelli sono, ma a volte li fa con la chitarra, altre volte senza, e inventa sempre mille strategie per reinventarsi lui stesso ma senza mai tradirsi e senza mai tradire l'affetto dei fan. E soprattutto delle fan, data la quantità disarmante di reggiseni che gli sono arrivati lanciati sul palco. Una pratica che io ritengo un po' cringe ma alla fine nel complesso è stato tutto molto divertente perché Cesare di tanto in tanto li raccoglieva e ci giocava oppure li rilanciava nuovamente al pubblico. 

E dopo aver raccontato il suo primo incontro con Ballo, anche durante la presentazione finale di tutti i musicisti si è perso in chiacchiere e risate. Lo spettacolo è stato un incredibile show ma si è riuscita a creare comunque un'atmosfera intima e familiare. In conclusione, questa mia prima volta al Palazzo dello Sport di Roma non posso che promuoverla. Anzi, non credo che potesse andarmi meglio. 

sabato 30 luglio 2022

Coca Cola Summer Festival

Dopo un po' di difficoltà a parcheggiare, io ed Erica arriviamo alla Clouds Arena di Paestum per il Coca Cola Summer Festival e subito veniamo accompagnate nel backstage. Stare dietro al palco è bellissimo perché io semplicemente mi siedo e aspetto che siano i cantanti a passarmi davanti e non il contrario. Proprio in questo modo è capitato che mi sono fatta una fotina con Chadia Rodriguez, che è stata molto gentile e la vedevo anche molto contenta di essere lì a parlare e a scherzare con gli altri artisti tipo i Gemelli Diversi. Il camerino di Noemi lo hanno messo proprio al posto di quello di Chadia e cioè di fronte a me. Quando lei arriva, molto velocemente, si ferma per salutarmi e ci abbracciamo e ci baciamo. "E papà dov'è?" mi chiede. "Ehhh a casa" rispondo io. Risate varie, saluti vari e via. A questo punto io ed Erica ci avviciniamo al palco, perché almeno la sua esibizione volevo vederla davvero LOL Prima di lei si esibisce Follya (che sarebbe Alessio Bernabei), Nika Paris, Vegas Jones, i The Kolors. 
Noemi sale sul palco con i suoi capelli fiammanti, vestita di nero. Prima il saluto è stato così veloce che non avevo neanche fatto caso all'outfit. Canta Ti amo non lo so dire, Glicine, Makumba e Vuoto a perdere. A questo punto, mentre sul palco c'è Alice Merton, ci ri-dirigiamo dietro al palco e la incontriamo di nuovo, proprio mentre se ne stava andando. Si avvicina a me dicendo tipo "Ti devo salutare che non ci vedevamo da un sacco di tempo!!" quindi mi avvicino per due bacini e poi dice a me ed Erica un entusiasta "Divertitevi!!!" :) 

giovedì 23 giugno 2022

Ermal Meta 22.6.22 Salerno Letteratura

Ermal Meta ha presentato il suo libro a Salerno Letteratura. Si tratta di un romanzo che sembra davvero interessante perché non sono le solite storielle un po' cheap che di solito scrivono i cantanti. Lui nel suo romanzo parla di storia e razzismo... ed è un mattone di 500 pagine. 

martedì 21 giugno 2022

Noemi 18.6.22 Napoli

Noemi evidentemente ha l'abbonamento al Napoli Pizza Village perché a questo evento ci era già stata nel 2018. Come quell'anno, anche stavolta è stata un'avventura perché io e Gianni ci ritroviamo a Napoli alle 15 quando l'evento era alle 22. Questo perché siamo stati relativamente fortunati per il fatto che mio padre proprio quel giorno aveva un torneo di bridge lì e quindi abbiamo scroccato un passaggio con facilità. 
Dopo le millemila ore di attesa e, soprattutto, dopo aver preso LA FUNICOLARE (e un taxi), arriviamo sul lungomare, salutiamo tutti gli archini e ci posizioniamo. Essendo in diretta radiofonica, l'evento è iniziato incredibilmente puntuale e alle 22 Noemi era sul palco (presentata da Jody Cecchetto). Ci siamo quindi goduti le 7 canzoni interrotte solo da brevi intro e una piccola re-introduzione da parte di Jody: Ti amo non lo so dire, Ora, L'amore si odia, Sono solo parole, Senza lacrime, Vuoto a perdere, Makumba. 
Noemi aveva un vestito bianco molto elegante e i tacchi. Ha salutato e ringraziato il pubblico più volte, sempre sorridente, e ha raccolto uno dei palloncini arancioni che le avevamo preparato. 
Poi, quando lei ha salutato tutti e se n'è andata, ce ne siamo andati anche noi nonostante l'evento continuasse LOL 

lunedì 20 giugno 2022

Lorde 16.6.22 Roma

Tralasciando gli innumerevoli ostacoli che, pure stavolta, hanno intralciato la mia strada anche in occasione di uno dei concerti più importanti della mia vita, posso ritenermi ufficialmente soddisfatta di aver partecipato al Solar Power Tour di Lorde. 
Dopo aver ritirato il mio incredibile accredito stampa, io e Salvatore ci dirigiamo verso la Cavea dell'Auditorium Parco della Musica a cercare il nostro posto mentre Marlon Williams stava già cantando. Nel frattempo sorpassiamo Benedetta dei Melancholia (X-Factor) che era insieme alla sua ragazza Giulia e ci sediamo giusto in tempo per goderci le ultime due canzoni dell'opening (che Cynthia aveva intervistato per Astronave Musica nel pomeriggio).
Il concerto di Lorde inizia alle 21 in punto e non era ancora completamente buio, è stato strano ma bello. Anche per il resto dal punto di vista visivo è stato tutto stupendo perché sul palco c'era una strana struttura con un cerchio e delle scale su cui Lorde cantava, ballava e rendeva tutto molto scenografico. Poi i vestiti super colorati hanno dato un tocco in più! 
Dal punto di vista della scaletta credo di potermi ritenere fortunata perché Lorde di data in data la cambia un po' quindi non sapevo bene cosa aspettarmi. Però mi sono beccata Big Star (la canzone dedicata al suo cane!!), Helen of Troy, A world alone. Immancabile Liability anche se prima di farla, Lorde si è messa a fare un discorso che tutti pensavano fosse serio e invece ha spiegato che un musicista della sua band è italiano e le ha detto che la traduzione di Fallen Fruit è "La frutta caduta" e questo l'ha molto divertita hahaha a parte questo ha comunque parlato abbastanza tra una canzone e l'altra: da una semplice presentazione che è partita con un piccolo "Hi, my name is Ella..." fino ad arrivare a "Are you ready to cry?!" prima di Stoned at the Nail Salon passando per la presentazione di Ribs in cui ci ricorda che è un pezzo scritto circa 10 anni fa e per i temi delle sue canzoni (il rapporto tra corpo e mente). Ha fatto anche molti complimenti a Roma, dicendo che ora finalmente si sta godendo un po' l'Italia perché quando ci era venuta 5 anni fa per lo scorso tour (a Milano) era troppo giovane e poi anche troppo stanca a causa del jet-lag. E poi dice che le piace molto anche il teatro in cui si trova perché rende tutto il pubblico molto compatto e vicino. Lo stesso pubblico che è stato inondato dalla pioggia di coriandoli gialli durante Solar Power. Lo stesso pubblico che poi alla fine si è alzato in piedi e ha circondato Lorde - che ha anche fatto il cenno di allontanarsi a un tipo della security perché ci voleva vicini... cioè, io ho ammirato tutto dall'alto della mia terza fila in tribuna. Il biglietto in penultima fila, quello comprato un anno fa, invece, l'ho venduto a Emiliano. Ma da lì abbiamo comunque potuto osservare per bene tutto lo spettacolo. E io facendomi il giro di tutta la Tribuna ho comunque fatto meno scale rispetto a Lorde che ha fatto in continuazione su e giù da quelle sceniche posizionate sul palco LOL

venerdì 27 maggio 2022

Is this MMW again? Part 3

Giuro che ci ho provato a tenere il passo, a scrivere sempre, ma queste settimane milanesi che ormai sembra che io mi conceda un po' troppo spesso mi sfiancano. La vita a Milano non fa per me, questo nel senso che forse non ci vivrei ma queste full immersion sono incredibili e stupefacenti. 
Stavolta sono stata a Milano per festeggiare il mio compleanno perché proprio il 20 sera Giorgieness faceva un concerto a Bergamo e quale miglior modo di festeggiare se non con lei? :) 
Dopo aver celebrato la mezzanotte insieme, il 21 è stata la volta di un evento al Base con Francesca Michielin seguita da un'esibizione, sempre al Base ma stavolta nel cortile, di Marianne Mirage. 
Il 22 io ed Erica siamo andate a Torino! Di nuovo! E abbiamo visto Francesca Michielin! Di nuovo! La presentazione del suo libro stavolta era un po' diversa, un po' più magica, perché era il Salone del Libro (figata!) e perché ha anche cantato un paio di pezzi e c'erano pure gli Eugenio in via di gioia come ospiti (anche loro prima erano stati ospiti di un evento, noi siamo arrivate proprio mentre c'erano loro). Poi siamo passate alla presentazione del libro de La Rappresentante di Lista (Erica, Lorenzo e CaneCiao il giorno prima mi avevano regalato il romanzo come regalo di compleanno <3). 
Il 23 è stata la volta di Michele Bravi, che è stata un po' la mia rivincita visto che a dicembre non sono riuscita ad andare al suo concerto mentre il 24 abbiamo visto Camilla Magli che ha presentato in anteprima alla stampa il suo EP di prossima uscita e subito dopo Ginevra alla Triennale. BOMBA! 
Questo è un riassunto che non rende la magia di tutto quello che ho vissuto, ma almeno provo a tenere traccia di tutto, anche se in modo un po' meno efficace. 

sabato 30 aprile 2022

Verde Giffoni

Vivere il Giffoni anche ad Aprile è stato strano. Però l'idea di farne una versione sulla sostenibilità è molto carina secondo me. Soprattutto se proprio in questo periodo Francesca Michielin sta facendo un programma a riguardo su Sky e quindi viene invitata come ospite LOL Aspetto in lounge il suo arrivo (con al seguito Maura Gancitano) e dopo il photocall viene dritta sparata verso di me senza che neanche le avessimo detto niente. Anzi, corre prima al bancone del bar per disinfettarsi le mani e poi subito viene da me, con Patrizia che le mostra il libro e lei che dice "Senza neanche bisogno di parlare :)", mi chiede il nome e poi le do i miei regalini: una cartolina delle Witch e un FotoStrip con 4 foto fatte da me dei suoi tour dal 2016 a oggi: tipo come un riassunto delle sue tappe in Campania degli ultimi anni. Fresca sembra osservare tutto dettagliatamente per un po' e mi dice cose tipo "Wow, bellissimo, apprezzo tantissimo" e poi "Grazie, mi ci faccio un quadretto" hahahah e ci ringraziamo a vicenda prima che lei vada in sala per l'incontro. La raggiungo poco dopo (se non ci fosse stata ancora la pandemia ho idea che avremmo anche preso l'ascensore insieme!) e la sento parlare con i Giffoner delle idee che ha avuto per rendere (la sua vita e) i suoi tour più sostenibili (cibo a km 0, camerini plastic-free quando possibile, zero bottigliette ma borracce regalate alla crew e cose del genere).
Il giorno dopo sono tornata a Giffoni per Dargen D'Amico e il suo showcase musicale in Sala Truffaut. Anche lui ha ovviamente parlato di sostenibilità ma in questo caso abbiamo avuto anche un po' di musica live. Ha cantato Dove si balla, La bambola e un pezzo vecchio che non conoscevo, perché la mia conoscenza sulla sua musica si ferma qui, però è stato bello lo stesso. E ci ha tenuto a precisare che tornerà anche alla versione estiva del Festival perché questo è stato solo un assaggio. Però c'è da dire che è stato una prima esibizione molto emozionante perché era la prima anche per lui dopo la pandemia quindi è stato bello il doppio! 
Il giorno seguente sono tornata alla Multimedia Valley per Giovanni Caccamo prima e Simone Rugiati poi. Nonostante quello del cantautore fosse un incontro incentrato sulla parola e sul cambiamento (in genere ci fa i simposi nelle Università) ci ha accennato anche un pezzettino acappella de La cura. Lo chef invece ha parlato di un sacco di cose tra cui la sua incredibile esperienza in Africa di cui ci ha mostrato anche un video molto interessante. 

lunedì 18 aprile 2022

Is this MMW again? Part 2

Copiare intro da Instagram+francesca

Il palco dello sPAZIO211 di Torino ti permette di scendere tra la folla scendendo un solo gradino. Io mi sono seduta proprio lì, con la testa a circa 10 centimetri dalla batteria. Il tizio che è venuto a posizionare a terra il drink di Giorgieness mi ha detto "Trattalo bene", mi sentivo già a casa. Era una postazione anche piuttosto comoda se non fosse che un paio di brani (Mostri - il primo in scaletta - e Questa città) prevedevano una sorta di coreografia con Le Scapigliate che rischiavo di distruggere rovinosamente. Però no, mi sono alzata subito e mi sono messa in piedi insieme agli altri per quei pochi minuti. Anzi, la seconda volta che stava per succedere il patatrack, mentre mi alzavo e mi spostavo una delle ragazze mi ha detto "Stai!" però no, è stata davvero gentile e mischiarmi nella scenografia della canzone sarebbe stato fighissimo da un lato, però no. Per fortuna questo non è l'unico modo in cui mi sono fatta notare. Durante uno dei primi pezzi, mentre Giorgieness, dopo averne bevuto un po', posava a terra proprio il drink che io stavo trattando bene, ha incrociato il mio sguardo. In quei pochi secondi in cui non doveva cantare mi ha mandato un bacio dicendomi "Che ci fai qua?!". La sorpresa era riuscita! Era riuscita anche per Ileana perché a un certo punto mi sono girata, lei era un po' dietro di me che faceva un video, e mi ha vista chiedendomi anche lei (a gesti) "Che ci fai qua?!" e io le ho fatto un gesto come a dire "Surprise!". 

Durante Hollywoo, quando è arrivato il momento della frase "Ho messo anche le mani dentro il fuoco / perché / dimmi perché non brucio più", Giorgieness mi ha guardato. Insomma, il dubbio c'è sempre ma c'ero solo io là sotto e poi me lo ha confermato anche quando poco più tardi ci siamo salutate. 

Il concerto è stato bellissimo tutto, la parte che avevo già visto e la parte che mi mancava. La cosa esilarante è che io quella sera a Baronissi avevo lasciato il concerto durante Avete tutti ragione e Giorgieness proprio dopo questa canzone, a Torino, ha detto "Ora arriva il momento più divertente della serata". Allora ho fatto bene a rifarmi, a scegliere di fare questa follia, a sopportare tutta la sfortuna che mi è capitata. 

La prima persona che abbiamo salutato finito il concerto è stata Daniele Celona. Era vicino al bar e ci ha detto che si ricordava benissimo di noi, che ci eravamo visti (anche) a Sanremo 2019, proprio l'anno prima dell'inizio della pandemia. Ci ha annunciato che ora piano piano anche lui tornerà live (e noi ci saremo). Ma la cosa più carina in realtà è stata quando, dopo aver passato un po' di tempo fuori con la nostra birra, volevamo rientrare ma avevamo le mani occupate e quindi non sapevamo come aprire la porta perciò ho chiesto tra me e me ma allo stesso tempo ad alta voce "E ora?" e Daniele Celona si è prodigato e ci ha aperto la porta sommerso dai nostri "Grazie". Credo di avergli appoggiato anche una mano sulla spalla in segno di gratitudine. 

Mentre eravamo fuori, comunque, abbiamo salutato anche Ramiro e gli abbiamo detto che noi eravamo le ragazze a cui Davide di Sound2be aveva chiesto un passaggio per lui. Non ne sapeva niente. Abbiamo riso per questa situazione esilarante e poi ho aggiunto (mezza ironica e mezza no) "Però se vuoi un passaggio al ritorno siamo sempre disponibili". Ramiro ha sorriso e ha declinato gentilmente, poi ci ha chiesto il nome e noi gliel'abbiamo detto stringendogli la mano in segno di presentazione. Perché la serata è andata avanti un po' tutta così, a prescindere dalle persone che abbiamo approcciato, era questo il mood: parlarsi prima per mezz'ora e poi solo dopo presentarsi. Per fortuna siamo tutti un po' disagiati. 

Quando siamo rientrate abbiamo beccato subito Ileana e abbiamo parlato un po' con lei. Mi sono sentita subito super a mio agio nonostante non ci fossimo mai viste prima a parte quel saluto di 2 secondi a Baronissi. Sarà anche che abbiamo un sacco di cose in comune, tra cui una persona che apparentemente non vuole frequentarci. Vabbè. Per fortuna con l'altro nostro anello di congiunzione va molto meglio. Dopo aver parlato con qualcuno e aver autografato qualche vinile, Giorgia ci vede e ci si avvicina abbracciandomi subito esclamando "Gaia!!". Ho avuto la prova che la sorpresa è riuscita perché ha detto che aveva avuto un mezzo spoiler per quanto riguardava la presenza di Erica perché aveva visto Astronave Musica in lista accrediti e ha pensato che fosse ovviamente lei e poi aveva visto proprio il suo nome, mentre il mio per fortuna non l'ha visto. Mi è sembrata sincera, anche quando mi ha chiesto "Che ci fai qua?!" durante il concerto, poi magari voleva solo assecondarmi per non farmi dispiacere, ma in ogni caso la prossima volta che voglio fare una sorpresa a un artista, lo dico all'ufficio stampa. Tanto con Davide di Sound2be abbiamo confidenza visto che ci ha chiesto anche un passaggio per Ramiro. Il mezzo spoiler per quanto riguardava la mia sorpresa invece lo aveva avuto Ileana. Da Marco, a cui avevo detto di non spifferare nulla. Comunque da quanto ho capito è stata una cosa molto vaga, detta un po' a caso, a cui lei non ha creduto o a cui non ha fatto troppo caso visto che sembrava impossibile. Quindi insomma, alla fine mi è sembrata parecchio stupita anche lei perciò diciamo che tutto è andato come doveva andare. Soprattutto visto che quando ci si è avvicinata Giulia, lei ha chiesto Ileana qualcosa tipo "Ah, lei è la ragazza famosa che viene da Salerno?" e quindi si è aperto il discorso sulla mia indiscussa notorietà e sulla follia che avevo fatto, è stato bello. 

Giorgieness continua a parlare (tanto) con chiunque le si avvicini e a rispondere a curiosità e complimenti. Poi però a un certo punto Erica le ricorda che ci deve gli adesivi. Quelli che regala con il vinile ma che non aveva portato a Milano perché se li era dimenticati. Ci avviciniamo al bancone, ne stacca due per noi e io ne approfitto per dare a lei e a Ileana quelli di Astronave Musica, per fare una cosa equa hahahah le diamo anche un bigliettino con una frase di Mostri e una cartolina di Spike direttamente dalla collezione di Erica che viene giustamente abbracciata. Poi ci salutiamo e ci abbracciamo di nuovo un po' tutti. Salutiamo anche qualcun altro fuori (tra cui Giulia), attacchiamo altri adesivi in giro per il locale e quando passiamo di nuovo davanti a Giorgieness ci abbraccia di nuovo. Stavolta, però, all'abbraccio è seguito un pezzo di Bunnies - direttamente dal musical di Buffy - intonato da Giorgie e non credo che potessimo chiudere la serata meglio di così. 

giovedì 17 marzo 2022

Fiorella Mannoia 16.3.22 Napoli

Ok, non sarò più abituata a scrivere su questo blog, però ora - alle 3 di notte - mi sono ritrovata a fissarelo schermo del pc, inquieta, e ho capito quello che dovevo fare. Eccomi.
Stasera ho visto Fiorella Mannoia al Teatro Augusteo di Napoli. Un concerto che si sarebbe dovuto svolgere il 13 dicembre e prima ancora il 22 maggio (lo avevo comprato proprio per festeggiare il mio compleanno). Ancora prima, mio fratello - a Natale 2019 - mi aveva regalato un voucher. Quindi mi sono ritrovata a usarlo durante la pandemia quando gli spettacoli dal vivo erano quasi del tutto cancellati. A dicembre 2020 il tour di Fiorella Mannoia era uno dei pochi annunciati. Quando è stato rimandato ho anche provato a chiedere il rimborso e quando non sono riuscita a farlo ho provato a venderlo, avevo anche trovato una persona disposta a comprarlo (visto che era sold-out!!) ma alla fine ci sono andata io e ho fatto bene. 
Andare a un live di Fiorella Mannoia è molto rilassante, potrei dire che fa parte della mia comfort zone perché quando vado a sentire lei dal vivo so per certo che sarà bello perché lei è simpatica, sempre elegante e intonata e precisa. Anche stasera a Napoli ne ha dato la conferma. Innanzitutto aveva un completo con giacca super sbriluccicante ed è stato una gioia per gli occhi, durante il concerto per un pezzo si è anche messa un cappello e verso la fine si è tolta la giacca. Anche l'outfit infatti andava di pari passo con la scaletta dello spettacolo, dai momenti più intimi a quelli più giocosi. 
Si è parlato di pandemia e di guerra e le parole dei testi che cantava la Mannoia in certi punti sembravano più intensi; tipo, ha fatto Generale di De Gregori, Princesa di De André, Cara e La casa in riva al mare di Lucio Dalla e ha anche omaggiato la città in cui si trovava con XXXXX (un pezzo in napoletano?? Pino Daniele??) e la nostra terra è stata celebrata anche con la presenza di Enzo Avitabile con cui ha cantato Attraverso l'acqua. Lui è stato uno degli ospiti de La versione di Fiorella, il suo programma di Rai3 che ha condotto di recente e durante il quale ha cantato pezzi che non aveva mai fatto prima tra cui Crazy Boy di Samuele Bersani che ha riproposto in tour insieme a un sacco di altre chicche. Questa serie di concerti inizialmente si chiamava infatti Padroni di niente, dal nome del suo ultimo album, ma poi è cambiato e rendendolo promotore dello show in Rai. Nonostante l'aggiornamento, i momenti storici dei live di Fiorella non sono mancati come una versione corale di Quello che le donne non dicono cantata quasi con il pubblico o l'immancabile Sally per non parlare di Come si cambia, Perfetti sconosciuti e mille altre. E ogni volta non potevi non dire "Nooo, ma bellissima questa", infatti devo dire che sono stata parecchio smanettona e ho mandato molti audio a molte persone hahahahah 

domenica 13 marzo 2022

Giorgieness 12.3.2022 Baronissi (SA!)

Ecco come ho scoperto del concerto di Giorgieness a Baronissi: sapevo che lei era in procinto di annunciare il tour ed ero già rassegnata all'idea che tra le sue tappe non ci sarebbe stato il sud (avevo già detto a Erica che in occasione della data milanese avrebbe dovuto comprarmi il vinile lol); apro uno dei miei mille profili Instagram e vedo un post di Dissonanze, il locale di Baronissi che avevo frequentato un paio di volte. Giorgieness. 12 marzo 2022. L'incredulità, la sorpresa, la meraviglia e l'entusiasmo mi hanno portato a comprare il biglietto ancora prima che lei stessa annunciasse il tour. Le ho inviato il post scrivendole che ci saremo viste lì e ho effettuato l'acquisto. Così, di botto, senza neanche pensare all'eventualità di farmi accreditare.
Dopo i due opening (I dolori del giovane Walter e Veronica, che è un'amica di Salvatore), Giorgieness sale sul palco con i capelli viola, il solito vestitino bianco e una giacca di pelle nera che ha tolto poco dopo l'inizio dello spettacolo. La serata inizia con Mostri, la title-track dell'album in promozione ed è stato bello sentire i pezzi (vecchi e nuovi) finalmente arrangiati con la band (Alessandro Galdieri e Stefano Prezzi), suonava tutto molto più rock e molto più potente. 
Più o meno tutte le canzoni sono state introdotte da una breve presentazione in cui lei ne spiegava l'esegesi: menzione d'onore ovviamente va a Maledetta perché è stata pensata proprio in Costiera Amalfitana, a pochi passi da dove eravamo. Al di là delle parole, Giorgieness ha dato molto spazio proprio alla musica infatti lei stessa ha suonato (per esempio il basso, lo strumento della sua vita) e ha invitato sul palco alcuni amici tra cui una mia vecchia conoscenza, ossia Gabriele Troisi (la prima volta che ho visto lei dal vivo c'era anche lui, è stata tipo una reunion) con cui ha eseguito Come se non ci fosse un domani. 
Tra battute, sorrisi ed emozioni, gli ospiti, lo staff tutto e ovviamente il pubblico sono stati ringraziati più volte; sentimenti reciproci perché la musica dal vivo è ripartita e ne sono contenti gli artisti quanto gli stessi fan che in quest'occasione hanno fotografato, ballato, applaudito e hanno fatto sentire a Giorgia tutto il loro calore (campano e non). 
La mia fan di Buffy preferita ha dimostrato ancora una volta di essere una grande artista e io, con la mia maglietta a tema messa in suo onore, non posso fare altro che continuare a tifare per lei. 

venerdì 11 marzo 2022

Is this MMW again?

Sono tornata da Milano 6 giorni fa e mi sono resa conto solo adesso di non aver scritto nulla. Fino a qualche tempo fa sarebbe stato impensabile. Gli eventi sono diventati così rari ormai che quando ci vado dimentico come si fa, dimentico quello che facevo prima (cioè scrivere). E ora che stanno ricominciando non so come andrà, credo che saranno meno a prescindere perché io non sono più quella di prima. Inoltre, il fatto che abbia il sito in down forse mi ha destabilizzato: per esempio, il live report del concerto di Davide Van De Sfroos avrei dovuto scriverlo lì visto che ero accreditata. E invece no. O meglio, non ancora. Non mi preoccupo neanche del fatto che se lo scrivo fra tanto tempo dimentico quello che ho visto perché lo avevo già dimenticato 5 minuti dopo essere uscita dal Teatro Dal Verme. Questo perché dopo il viaggio e dopo aver tenuto la mascherina per una quantità indefinita di ore mi stava scoppiando il cervello ma anche perché di Davide Van De Sfroos conoscevo solo una canzone ascoltata durante Sanremo 2011 che all'epoca manco mi piaceva. Lui comunque è simpatico e quella canzone forse l'ho pure rivalutata. 
Il secondo giorno insieme a Erica, Lorenzo e Giorgia siamo andati nella sede di Radio Italia per Noemi, l'unico e il solo motivo per cui sono partita (il resto si è aggiunto in un secondo momento). Lì abbiamo incontrato tante altre persone ed è stato un po' come il 2019. Assistere a un'intervista live negli studi di una radio è sempre fighissimo e poi ha cantato anche Ti amo non lo so dire e poi anche Makumba accompagnandosi alla chitarra per quest'ultima. Era vestita di blu, mentre fuori - quando l'abbiamo incontrata poco dopo - aveva un cappotto bianco e una mascherina giallo evidenziatore hahaha :) Il cancello che delimitava l'entrata-uscita ci divideva ma Noemi si è fermata più o meno con tutti e quando mi ha visto, dopo un po', mi ha salutato dicendo "Ciao Gaia, non ti avevo riconosciuta!". Stupide mascherine. E poi subito dopo "Come stai baby?" :') Poi mi ha domandato qualcosa tipo "Vuoi anche tu la foto?" o qualcosa del genere e io le ho risposto con il mio solito "Sì dai": sono circa, boh, 7 anni che ormai le foto le facciamo più per caso che per altro, diciamo anche che è un modo veloce per salutarci. Per me alla 40esima foto potevamo smettere, ma ci esce abbastanza spontaneo in queste occasioni, anche perché spesso non so cosa dirle: non mi vergogno più come 13 anni fa ma ci vediamo sempre un po' frettolosamente e in certe occasioni mi dimentico a prescindere anche come mi chiamo. In questa occasione, nello specifico, potevo dirle che aveva un trucco stupendo (aveva tipo l'eyeliner blu e pure io) ma è rimasto un pensiero nella mia testa :P 
Con Erica e Lorenzo poi siamo stati anche al Garage Moulinski per una serata con un cantautore che non conoscevamo e a cui abbiamo deciso di partecipare solo perché c'erano Marco Guazzone e Costa come ospiti. Ne è valsa la pena, il live è stato carino e loro sono stati dolcissimi. Anche se solo quando siamo andati a chiedere il conto degli Spritz abbiamo realizzato che la serata non era gratis come pensavamo. I 7 euro che abbiamo dovuto spendere non ci cambieranno la vita, ma è stata una sorpresa. Però Marco e Costa ci hanno abbracciato, ci hanno presentato Nicola Cioce e hanno detto che noi siamo amici storici e che gestiamo un sito di musica bellissimo. Tanto amore. 
Il giorno dopo era il turno dell'instore di Ditonellapiaga, primo firmacopie "post" pandemia. E l'ho trovato soddisfacente perché non è stato uno sciatto firmacopie come a volte capita ma è stata una vera e propria presentazione del disco. Sono andata in fissa con Camouflage già a dicembre, quando era stato mandato in anteprima alla stampa e Ditonellapiaga non veniva calcolata ancora da nessuno. Poi Spreco di potenziale è stata una delle mie canzoni del 2021. Ero parecchio gasata. Anche perché mi sono ritrovata a comprare un disco dopo secoli. Purtroppo, oltre semplicemente a non avere soldi, all'inizio della pandemia mi sono resa conto che ormai compravo cd solo agli instore. Quando hanno smesso di fare firmacopie, io ho smesso di acquistare musica. Mi sento anche un po' in colpa, ma andare alla Feltrinelli (o in qualunque altro posto) mi dava lo sprint giusto per decidere di spendere soldi. Senza quello, mi è mancato. Margherita Carducci, questo il vero nome dell'artista, ha raccontato un po' l'esegesi dell'album, ha spiegato come lo porterà in tour e ha detto che le piacerebbe anche fare quegli eventi privati unplugged (tipo, parole sue, quello di Noemi per Bulgari). Era vestita di nero e giallo e mi è sembrata molto sicura di sé ma rimanendo simpatica e spontanea. Quando mi sono avvicinata a lei per incontrarla mi ha chiesto il nome per scriverlo sul booklet del disco e poi ha detto ridendo "Qua ci vorrebbe un fon" per far asciugare la firma e non farla sbavare. Poi abbiamo fatto velocemente la foto e credo di averle detto che l'album è bellissimo, poi ci siamo ringraziate a vicenda e mi sono allontanata. 
Per il mio ultimo giorno a Milano non era previsto niente. Una colazione, al massimo. E poi il piano era solo quello di preparare la valigia perché mi mette ansia fare troppe cose prima della partenza. Poi ho scoperto per puro caso, grazie a un mio annuncio social, che anche Scheggia era a Milano quel giorno. Siamo riuscite quindi a beccarci per colazione e ci siamo riunite dopo 5 lunghi anni. Ma quello che mi ha messo ansia è stato principalmente l'evento con Dargen D'Amico previsto alle 14:30 quando io avevo il treno alle 16:50. Infatti in realtà pensavo che non fosse possibile e invece ce l'abbiamo fatta (fermandoci a fare una merenda veloce al McDrive mentre ci dirigevamo in stazione). Ovviamente è stato un incontro super interessante perché in questo periodo sto in fissa con Dargen D'Amico, ma avrei amato tutto lo stesso perché sul palco insieme a lui e alla presentatrice c'era anche il cane di lei. Gli animali sono stati infatti uno degli argomenti di discussione insieme alle parole, i testi, la musica, la nostalgia e mille altre cose. Alla fine dell'incontro Dargen si è fermato a fare un po' di foto, anzi, proprio quando stavano per invitarci (tutti noi e lui) fuori dalla sala, Erica lo ha placcato perché eravamo di fretta. Tra i vari "Ciao" e "Grazie" di rito abbiamo fatto una foto che riguarderò nei momenti tristi lol La manifestazione di cui era ospite, comunque, è una figata pazzesca e abbiamo anche fatto in tempo a fare un giro veloce tra gli stand. Grazie Book Pride. 
Questa settimana è stata quasi più intensa di quella della Milano Music Week. Per la prima volta sono stata a Milano "da turista" e pensavo che sarebbe stata una gita tranquilla. Invece è stata intensa tanto quanto tutte le mie altre trasferte perché gli eventi mi hanno seguito e abbiamo anche fatto un discreto tour dei bar milanesi (ho speso in una settimana quello che ho guadagnato in 4 mesi cioè sì, ho speso tanto ma sì, guadagno anche pochissimo). Anche per questo forse ho dimenticato di scrivere. Raccontare un evento dopo averlo vissuto è più facile, raccontarne 5 dopo una settimana a Milano lo è un po' meno. Ma comunque eccomi qui, come sempre. Più vecchia e più stanca, ma questo blog non lo mollo.