martedì 30 aprile 2019

Costiera 20.4.19 Baronissi

Avere un terapista che è più giovane di me mi ha fatto un po' strano. Poi però ho scoperto che Francesco ha un fratello che ha una band. E poi ho scoperto che in questa band c'è anche il cugino del fidanzato di Federica. Questo curioso caso del destino già mi sarebbe bastato per andare a vedere i Costiera in concerto perché io adoro queste cose e già mi sento legata a loro con un invisibile filo rosso. Il fatto è che poi ho scoperto che sono anche davvero bravi! E giuro che sono obiettiva, non mi sto facendo condizionare dal fatto che è stato l'Universo a unirci hahahahah Sono un gruppo indie perfettamente in linea con quello che va di moda adesso.
Quindi si sono esibiti al Dissonanze (prima era il Rehub) di Baronissi il giorno prima di Pasqua, una data non molto fortunata cioè nel senso che alla fine ero da sola come a quasi tutti i concerti a cui sono stata nell'ultimo mese. Certo, lì poi ho incontrato anche Francesco e poi soprattutto non mi interessa stare da sola quando la musica inizia ad invadere il locale. Il problema in realtà è il prima e forse a volte anche il dopo. In questa occasione non c'è stato alcun dopo visto che mio padre per puro caso è entrato per venirmi a prendere quando la band ha suonato l'ultima nota dell'ultima canzone e quindi non ho salutato il fratello del mio terapista, il cugino del fidanzato di Fede e l'altro. Ma è ovvio che ricapiterà perché il destino si deve assecondare. E comunque il concerto, di cui in realtà non sto assolutamente parlando perché sto solo divagando, è stato davvero bello: loro sono carini e sono anche abbastanza famosi infatti tra l'altro questa era l'unica tappa del loro tour vicino casa loro. Nonostante questo comunque non c'erano solo amici e parenti e i ragazzi hanno presentato alcuni dei loro pezzi e hanno detto che si potevano comprare i cd e le magliette (io una già ce l'ho grazie a Fede che me l'ha portata da Parma - ché loro hanno suonato anche lì). Hanno suonato le canzoni dell'album Rincorsa tra cui i singoli Shangai, Karaoke, Mai stati in serie A. Mi è rimasta particolarmente impressa Mentre mollo la presa; inoltre c'è stato anche un momento cover ma, a causa del ritardo abissale con cui sto scrivendo questo post, non ricordo esattamente qual è stata la canzone protagonista. Gente di mare forse? O comunque sempre qualcosa che ha a che fare col mare? Mmmm...
PS: Non ho fatto neanche una foto perché fotografare una band è troppo difficile.

domenica 31 marzo 2019

Arisa 27.3.19 Roma

Io quindi ho fatto un tour: dopo Torino per il concerto di Shawn Mendes e prima di Bologna per la laurea di Frà ho fatto una tappa intermedia a Roma per il concerto di Arisa. Questo è tutto quello che dirò su questa pazza organizzazione per cui servirebbe un blog a parte, ho solo da dire che il treno, che già doveva arrivare poco prima delle 20 - ossia giusto in tempo per poi raggiungere la location del live - ha fatto tardi di mezz'ora rischiando di farmi fare tardi. E anzi, non ha neanche fatto tardi di mezz'ora ma di 27 minuti così non ho neanche potuto richiedere il rimborso. Comunque alla fine l'inizio del concerto non lo perdo perché scopriamo che inizia alle 22 quindi TRANQUI. Prima dell'inizio però sono successe un po' di cose surreali. Innanzitutto ho cercato compagnia per il concerto su Instagram e Robertina si è proposta ed è stata proprio lei a farmi notare che, mentre ci avvicinavamo all'entrata del locale, sono praticamente passata sopra Gino Castaldo. Cioè stavamo scendendo le scale e c'era questa persona davanti a noi che non si spostava e credo di avergli detto qualcosa tipo "Mi scusiii" o "Permessooo" in un tono anche un po' scazzato quando Robi dopo un po' mi fa "Ma hai visto chi era?!" Ah. Quando entriamo salutiamo Marono e troviamo una postazione comoda vicino a delle scale. Vedevamo un po' poco ma sentivamo bene quindi abbiamo sentito benissimo tutti gli arrangiamenti assurdi che Arisa ha creato per questi concerti nei club che abbiamo trovato esilaranti. Già gli scorsi concerti suoi che avevo visto me ne avevano dato una piccola anteprima ma la folle artista ha trasformato il Largo Venue in una vera e propria discoteca nonostante il suo repertorio potrebbe non sembrare il più adatto per fare una cosa del genere. Il risultato infatti è stato surreale, divertente e strano. Certamente dipende dai gusti e qualcuno potrebbe non apprezzare questa svolta disco soprattutto se applicata a brani tristi e malinconici ma c'è da dire che comunque sono curati e fatti bene. Anche le figure e i colori che passavano sul maxischermo dietro di lei erano un po' psichedelici e nel perfetto stile della serata. C'è stato però un momento super serio in cui sullo schermo è passato un video sull'anoressia, la bulimia e compagnia bella con i contatti per l'assistenza necessaria in caso di necessità. Bella cosa. Arisa era vestita di nero e ha lasciato spazio alla musica: nei pochi momenti in cui ha parlato però ci ha fatto morire come al solito dicendo cose per lo più a ruota libera. Fa, credo, due bis infatti dopo il primo non eravamo sicure tornasse perché insomma.. non mancava nessuna canzone importante, no?! Beh, mancava MI SENTO BENE Hahahahahah E dopo questa c'è stato un altro momento musicale: sul palco non c'era ormai più nessuno ma è partita in sottofondo L'Esercito Del Selfie concludendo una bellissima serata in modo perfetto.
La foto l'ho presa dai profili social di Arisa che a sua volta l'ha presa da un suo fan

Shawn Mendes 24.3.19 Torino

Quando hanno annunciato il concerto di Shawn Mendes a Torino e ho informato Cynthia ero abbastanza certa che la mia proposta sarebbe stata un successo. Certo, il dubbio che non sapesse neanche chi fosse c'era sempre un po', ma alla fine lo sapeva e gli piaceva.
Per la prima volta nella mia vita ho comprato un biglietto per un concerto qualcosa tipo 10 mesi prima del concerto stesso: credo di essere stata in ansia per tutti e 10 questi mesi... cioè le nostre vite potevamo cambiare radicalmente in tutto questo tempo, potevamo trasferirci, trovare lavoro, morire sotto un autobus, cambiare gusti musicali, imbatterci in qualcosa che avrebbe svoltato la nostra vita E INVECE NO, SEMPRE LA SOLITA MERDA. Comunque quindi nulla di rilevante è successo dal momento in cui abbiamo comprato i biglietti al momento in cui effettivamente li abbiamo usati: ce l'abbiamo fatta.
Nel frattempo abbiamo scoperto che lo spettacolo sarebbe stato aperto da Alessia Cara!!! Notiziona!!! Lei si è presentata sul palco alle 20 precise - noi eravamo lì da un po', visto che da nessuna parte si trovava l'orario della sua esibizione. Era molto carina con un completo giacca e pantaloni e ha cantato le sue canzoni più famose presentandole al 99% in italiano! Ha eseguito ovviamente (non in quest'ordine) Scars To Your Beautiful, How Far I'll Go (quella di Oceania!!), Here, Stay, Wild Things e Growing Pains. Sembrava proprio fosse l'opening perfetto per Shawn!
Lui sale sul palco intorno alle 21.20, un buon compromesso tra l'orario che era scritto sul biglietto e l'orario che era scritto invece su Ticketone hahahah C'erano tre maxischermi sullo sfondo, due laterali quadrati e uno centrale tondo, che sembrava quasi uno specchio anche per com'era posizionato (un po' obliquo): grazie a questi vedevamo tutti i dettagli ma la nostra postazione era abbastanza buona da permetterci di vedere bene tutto in ogni caso. Infatti vedevamo benissimo anche I SUOI MUSCOLI messi in risalto dall'outfit cioè una specie di gilet o camicia o comunque boh una cosa senza maniche e mamma mia ma che sport fa? Oppure è suonare così tanto che lo tiene così in forma? Perché sono rimasta davvero impressionata da quando cazzo sia bono HAHAHAH Ed oltre che bello è ovviamente anche molto bravo, cioè era questa la cosa che dovevo dire per prima, la più importante ma vabé è andata così. Come dicevo comunque SUONA e suona tanti strumenti tra cui chitarre varie (e non escluderei anche il basso?!) e il piano. Quando si è messo seduto davanti ai tasti neri e bianchi il pubblico si è illuminato con i colori dell'Italia. Entrando al PalaAplitour ci avevano infatti annunciato che ci sarebbero state delle Fan Action, per questo a noi hanno dato dei bracciali di quelli che si illuminano al buio e un bracciale che sembrava anche un po' un orologio e che non abbiamo capito a cosa sarebbe servito fino a quando non si è illuminato durante il live e abbiamo scoperto che si accendeva e spegneva a ritmo della musica.
Le canzoni che ha fatto le conoscevo quasi tutte ma le mie preferite sono state quelle che ha cantato praticamente sotto di noi AHAHAH Cioè c'era una specie di palchetto secondario su cui era montata una rosa enorme sotto la quale ha eseguito alcuni brani con la tastiera ed altri con varie chitarre, insomma ci è stato un bel po' ed era vicinissimo a dove eravamo!
C'è anche spazio per una cover ossia la bellissima Fix You dei Coldplay e poi scende dal palco per risalire poco dopo per il bis!
In conclusione... è stato bellissimo!!!

Ci sono andata giù un po' pesante con i punti esclamativi!

mercoledì 30 gennaio 2019

La Casa Siamo Tutte 26.1.19 Roma

In alcune rare occasioni mi sembra di avere la sensazione che tutto vada come deve andare. Andare ad uno spettacolo con Noemi e mille altri artisti all’Auditorium PdM di Roma sembrava una via già scritta molto semplice: con la raccolta dei punti CartaFreccia potevo prendere un biglietto del treno gratis e mio fratello per Natale mi ha regalato un voucher di TicketOne. Ho usato il mio sconto tipo 3 ore dopo averlo ricevuto, era ancora proprio il 25 dicembre. E dopo aver assistito al magico evento sono sicura di aver fatto la scelta giusta non solo perché è stato bellissimo ma anche perché ha riunito grandi artisti per una causa importante cioè la Casa Internazionale delle Donne.
Questo luogo, unico nel suo genere, è una struttura aperta che guarda al territorio e al mondo; un laboratorio dove si coniuga la politica di genere; un centro cittadino, nazionale e internazionale di accoglienza, d’incontro, di promozione dei diritti, della cultura, delle politiche, dei “saperi” e delle esperienze prodotte dalle e per le donne.
Tra i nostri temi resta prioritario quello legato all’autodeterminazione e alle scelte libere sulla salute riproduttiva, ma l’impegno politico, in ascolto delle nuove istanze della società, si è ampliato ad altri ambiti: il contrasto al sessismo e al razzismo, istituzionale e popolare; l’accoglienza e il sostegno alle donne in difficoltà e/o vittime di violenza; la legalità, contro le mafie e la criminalità organizzata; la giustizia ambientale, in relazione con i nuovi movimenti; una nuova visione della città e dell’organizzazione urbana; la cooperazione internazionale; l’attenzione e il sostegno alla produzione artistica femminile, dalle registe, alle scrittrici, alle pittrici. E altro ancora.
Io e Miky ci siamo dirette lì direttamente dalla stazione. Ho così ritrovato gli archini e abbiamo perso un po’ di tempo prima dell’inizio dell’evento (e ovviamente non mancava poi tanto perché io quando mai arrivo così presto). Dentro ci dividiamo perché io avevo preso un biglietto “a caso” ed eravamo un po’ sparsi. Lo spettacolo inizia (puntuale!) con Fiorella Mannoia che canta Nessuna conseguenza. È lei che fa un po’ da madrina della serata presentando l’ospite successivo che si intrattiene sul palco con lei. Si tratta di Paola Turci che con una lettura prima e un duetto su una canzone di Gaber poi fa la sua bellissima figura raccontando anche come lei stessa si è avvicinata alla Casa delle Donne. Giuliano Sangiorgi era presente nonostante l’influenza e ha cantato un paio di pezzi con Fiorella! Poi c’è Sally cantata dalla Mannoia insieme a… Emma a cui poi viene lasciato lo spazio per eseguire da sola Io di te non ho paura e Per questo paese (scritta da un’altra grande donna cioè AMARA). Successivamente arriva il momento delle attrici (sì, Noemi anche questa volta era prevista ben oltre l’inizio): monologhi e/o dialoghi interessanti quelli letti da Laura Morante, Eugenia Costantini e Vittoria Puccini. Poi c’è Luca Barbarossa che, sempre simpaticissimo e talentuoso, ci canta Passame er sale ed è proprio lui a presentare l’ospite che stavo tanto aspettando. Arriva quindi finalmente il momento del motivo per cui ero lì perché, certo, supportare la Casa Internazionale delle Donne è sicuramente una causa importante e quindi sono grata a Noemi per avermela fatta scoprire ma, ecco, diciamo che senza questo surplus avrei continuato a fare beneficenza da casa, lo ammetto senza problemi. Invece le mie 13 ore romane sono servite per farmi finalmente riascoltare dal vivo la cantante che ho conosciuto ben 10 (d i e c i) anni fa (DIECI). E poi il giorno prima era il suo compleanno e io adoro i compleanni, il fatto che poi dopo non l’abbia neanche salutata è del tutto irrilevante. Noemi e Barbarossa eseguono insieme Una storia sbagliata di De Andrè (!!) e poi lui le lascia il palco per permetterle di eseguire Vuoto a perdere seguita nuovamente da un duetto cioè da Non smettere mai di cercarmi con Paola Turci (il mio cuore). Poi salgono sul palco di nuovo le attrici e poi c’è Nicky Nicolai con Stefano Di Battista (che sono moglie e marito!) e qualche altra esibizione di Fiorella Mannoia e ho adorato TUTTO ma il momento più importante da menzionare è Roma è de tutti eseguita da Luca Barbarossa (owio), Fiorella, Paola e Noemi. I romani vengono raggiunti da tutti – veramente tutti, cantanti, attrici e mille altre persone – e cantano tutti insieme Quello che le donne non dicono per finire in modo perfetto una serata straordinaria. Quando usciamo ci appostiamo per aspettare Noemi che arriva dopo un po’ in macchina insieme a Gabriele (lei al posto del guidatore) e si ferma a salutare qualcuno velocemente dal finestrino. Poi restiamo un altro po’ lì a perdere tempo, vediamo passare Chiara Di Giambattista (che aveva il parcheggio che le stava per scadere) e poi finalmente decidiamo di andarci a prendere ‘sto cappuccino, che lo stavamo dicendo da mezz’ora. Quindi niente, noi avevamo finito in pratica. Mentre ci avviciniamo al bar, però, passiamo davanti all’uscita degli artisti e vediamo Fiorella Mannoia che si stava tranquillamente fermando con i suoi fan quindi ci imbuchiamo anche noi. Quando io, Clarice, Fede, Ale e Giò ci avviciniamo esordiamo con “Noi siamo il fanclub di Noemi” e lei “aaah, il fanclub di Noemi è il mio fanclub” :’) che carinaaa! Poi ringrazia per i complimenti e nomina scherzando alcune foto che erano state postate nel pomeriggio che io però non avevo visto e quindi non ho capito al 100% di cosa si stava parlando ma ho capito che cmq è stato un momento simpatico hahahaha un momento inaspettato e davvero carino a cui poi è seguita davvero l’allegra sosta al bar!

sabato 19 gennaio 2019

Carmen Consoli 17.1.19 Marcianise

È stato bello iniziare l'anno con Carmen Consoli. Certo, l'anno non è di certo iniziato il 17 gennaio ma il suo è stato il mio primo concerto del 2019 e quindi è un po' come se fosse il mio inizio. Il Centro Commerciale Campania ormai è casa mia, anche se questo non esclude il fatto che sulla strada del ritorno potremmo sempre e comunque perderci come è successo in questo caso e come successe anche 10 anni fa. Comunque i concerti qui sono molto carini e anche in questa occasione è stato così. Innanzitutto c'è da dire che iniziano in orario e questa è già una gran cosa. In secondo luogo durano poco più di un'ora e questo da un lato potrebbe essere positivo perché significa che per quel poco tempo l'artista riserva le sue canzoni più famose. Forse per cantare il maggior numero di minuti possibili Carmen Consoli non ha parlato molto però ha detto una cosa iniziale molto divertente:
Mia mamma ha detto "Mettiti la camicetta per essere elegante per i cugini di Caserta" e io le ho spiegato che a volte le maniche della camicetta mi si impigliano alla chitarra quindi scusate se capita ma mia mamma ha detto che è più importante l'eleganza. 
Carmen aveva quindi questa camicetta bianca e una stretta gonna nera con le scarpe con il tacco abbinate.. Tutto molto elegante e carino e tra l'altro si è sentita tutta la sua simpatica cadenza siciliana. Il live era quasi in acustico: c'era solo lei con la chitarra e un altro chitarrista ma ad un certo punto - prima de L'ultimo bacio - sono salite sul palco le due ragazze (viola e violino credo) che l'hanno accompagnata durante il tour Eco di Sirene (credo). Così l'atmosfera è stata resa ancora più speciale, in certi momenti anche un po' rock ma sempre intima. Le prime canzoni sono state Parole di burro, Confusa e felice, l'immancabile Blunotte e ne sono seguite tante altre, tutte quelle che ricordo che ascoltavo quando ero piccola e che anzi sono uscite anche prima che io nascessi. Ha poi concluso con un brano in siciliano per poi tornare sul palco per il bis con un altro pezzo in dialetto (mi pare... o era un italiano che io non ho capito hahahah). Credo abbia concluso con Amore di Plastica anche se il momento finale-finale è stato riservato all'inchino collettivo e ai "grazie". 
Comunque siamo arrivati con una mezz'oretta di anticipo e nell'attesa in sottofondo c'erano canzoni di Gazzè, Silvestri e Bersani! Ero seduta come al solito lateralmente ma vedevo incredibilmente molto molto bene, spero di averlo fatto capire alla ragazza molto gentile accanto a me che sembrava preoccuparsene molto :P 
Ho fatto le 2-3 foto che sono riuscita a fare con la fotocamera e per il resto ho usato lo smartphone: chiaramente ogni volta che aveva una luce adatta ad una bella foto ed era anche in un'ottima posizione avendo sorriso anche nella mia direzione.. il tempo di prendere il telefono e cambiava tutto. Il concerto però è stato bello quindi questo fatto delle foto è irrilevante (anche perché dovrei essermi abituata ormai al fatto di avere solo ricordi scuri e sfocati). 
Se il primo concerto dell'anno simboleggia in qualche modo la qualità dei live che mi aspettano nel 2019 posso essere certa del fatto che i prossimi saranno mesi da paura!