venerdì 18 maggio 2018

Le Vibrazioni 17.5.18 Marcianise

Stavo quasi per scrivere, al posto di Marcianise, direttamente Centro Commerciale Campania perché ormai è come se fosse un luogo a sè. Un posto che è un po' come casa mia, tra l'altro. Comunque a vedere Le Vibrazioni lì in realtà non dovevo andarci cioè quando ho visto la data ero tentata ma stavo quasi cercando di resistere però piano piano Così Sbagliato mi è scoppiata dentro al cuore. E poi avevo anche un altro impegno in realtà, che però è saltato quindi il mio percorso e quello di questi musicisti forse erano destinati ad incrociarsi. Loro li avevo già visti live al party post finale di Sanremo comunque e quasi pensavo che sarebbe stato strano rivederli perché nessun evento sarebbe stato mai in grado di superare quello. E in effetti è stato così ma questo breve concerto non troppo lontano da casa mia ci si è avvicinato molto! Comunque ritornando a parlare di Sanremo: oltre che quel breve live dopo l'ultima serata del Festival, ho beccato Sarcina & Co. varie volte durante quella settimana musicale ma non li avevo mai calcolati più di tanto e devo dire che un po' forse me ne sono pentita quindi ho fatto decisamente bene alla fine a recuperare a questa tappa semi-estiva del tour. L'estate ormai è alle porte anche se dal clima scostante degli ultimi giorni non si direbbe quindi il leader del gruppo ha dedicato In una notte d'estate a chi questa stagione ce l'ha dentro. Ed è proprio da questa canzone che voglio spiegare bene il mio rapporto con la band perché questo è un brano che io ricordo bene, come anche tutti i loro primi successi: SONO USCITI NEL 2003, AVEVO 10 ANNI. E' un po' strano (in una maniera positiva) che il mio ultimo concerto da 24enne sia stato quello di una band che senza rendermene conto è sempre stata con me. Li ricordo al FestivalBar che vedevo da San Benedetto e forse lo commentavo scrivendo qualcosa sul mio quaderno/agenda viola delle Witch. Sembra passato un secolo.. E' passato un secolo. Anche Sarcina se ne rende conto e dice qualcosa tipo "Noi eravamo giovani, voi *del pubblico* giovanissimi". Il concerto inizia con Raggio di sole che è pure bella vecchia e poi continua con (qualcuna random in ordine sparso:) Sono più sereno, Ovunque andrò, Angelica e poi è stata cantata qualche frase in spagnolo ma non so bene di quale canzone era. Comunque sono state eseguite un sacco di canzoni che dentro di me ero consapevole di conoscere ma che non riuscivo ad afferrare, forse erano troppo vecchie o troppo nuove (anche se l'ultimo album l'ho ascoltato un paio di volte) però la seconda parte del concerto è stata dedicata alle vecchie hit (quelli usciti quando avevo 10 anni) per poi concludere con Così Sbagliato. Quando ho letto il testo della canzone sul TvSorrisi&Canzoni pre-Sanremo ho pensato che sarebbe potuto essere interessante. Quando l'ho sentita per la prima volta, sul maxischermo in prima fila a Casa Siae (dove si potevano vedere anche le tonsille degli artisti se si faceva bene attenzione), mi ha lasciato un po' indecisa e poi devo dire che Sarcina con quella pettinatura da Geisha mi aveva un po' inquietato e in realtà tutto il gruppo mi metteva un po' in soggezione non ho idea del motivo. Eppure li abbiamo visti sempre tranquillissimi e scialli, una volta anche con Clizia (mi sono riavvicinata a Sarcina proprio quando ha fatto con lei Pechino Express, era la prima volta che seguivo il programma e lui era tipo l'unico che conoscevo). La sensazione che ho provato infatti non aveva alcun senso: Così sbagliato è UNA BOMBA (da quando ho sentito il duetto con Skin me ne sono innamorata e ogni giorno che passa la amo sempre di più [in entrambe le versioni]) e poi live sono tanto carini e simpatici: salutano il pubblico, gli chiedono uno scambio di energia facendogli alzare le mani, si scambiano occhiate e linguacce, suonano tanto e bene. FràSarcina avrà cambiato 5-6 chitarre xD (o bassi, non lo so, sono ignorante). E sebbene in questo resoconto io abbia parlato per la maggior parte dei miei ricordi di quando ero piccola e dei miei ricordi più recenti di Sanremo, sappiate (ma chi?) che la serata è stata splendida, anche se breve. Gli artisti sono arrivati super puntuali (alle 22.02!) e hanno finito pochi minuti prima delle 23 ma Sarcina ha concluso dicendo qualcosa tipo "Speriamo di vederci presto per un concerto completo!" quindi si sapeva già che questa era una versione accorciata del live vero e proprio. L'ultima frase in assoluto, però, è stata quella emblematica, la più emozionante. Immerso ancora nelle ultime note, il leader del gruppo ha terminato così:
"Le Vibrazioni sono tornate"
Che bello!
Tutti i componenti della band si sono avvicinati al pubblico per stringere un po' di mani dal palco e poi Francesco si è avvicinato sorridente alle persone sedute lateralmente e ha dato un bacio a tutti, uno per uno! Se mi concentro riesco ancora a sentire la presenza della sua barba sulla mia guancia destra. Ha scattato qualche selfie random scusandosi con tutti per il fatto che fosse tutto sudato e perché andava di fretta :)
Questa serata è stata anche un ottimo modo per riprendermi dalla fine di New Girl.. anche se comunque è in uscita la seconda stagione di 13, però adesso so che tra un episodio e l'altro potrò ascoltare le canzoni di un bel gruppo che ho piacevolmente riscoperto!
PS: Il bacio di Sarcina pensavo fosse un modo perfetto per concludere la serata poi io e mio padre dopo il concerto siamo passati alla Zeppola Dorata e quindi ho trovato un modo ancora più perfetto!

giovedì 10 maggio 2018

Lorenzo Fragola 10.5.18 Salerno

Mi accascio dalle risate mentre chiedo scusa a Lorenzo per i capelli ribelli
 Non scrivo quasi più quando vado solo ai firmacopie, soprattutto se il disco in questione non viene presentato neanche con una canzone o con due parole, soprattutto se io vado lì solo per fare la foto, senza neanche comprare il CD. Mi sento un po' in colpa, ma a volte capita. Tipo oggi. Devo però per forza raccontare il mio incontro con Lorenzo Fragola perché è stato speciale. Era l'estate del 2016 quando credo di essermi momentaneamente fissata con la canzone Luce che entra. Ricordo che ero da mio padre e in quel periodo c'era anche Andrea ospite lì. L'amico di Miky mi ha spiegato che Lorenzo era molto amico del fratello e andava anche ad esercitarsi da loro al piano perché lui non lo aveva a casa. Infatti la loro madre è stata una delle prime a scoprire il suo talento. O una cosa del genere. Tendo a ricordare dettagliatamente certe cose ma sono comunque passati 2 anni. In tutto questo tempo, però, ho sempre avuto intenzione di far sapere a Fragola questi nostri gradi di separazione e oggi è finalmente arrivato il momento! Per la prima volta, credo, è stata Cynthia a segnalarmi un evento del genere: mi ha mandato il calendario con gli instore di Bengala (per chiedermi info sull'appuntamento di Torino - ma io con l'occasione ho notato che c'era anche Salerno!). Da quel giorno, quindi, ho ripetuto nella mia testa questa frase "Mia sorella ha un amico che ha un fratello che è un tuo amico" perché è un giro parecchio complicato che per fortuna sono riuscita a riferire senza troppo imbarazzo. L'imbarazzo è stato causato da altro. Arrivo alla Feltrinelli 5 minuti prima delle 16 e, dopo una breve attesa, riesco a salire al piano di sopra dove Lorenzo stava già incontrando i suoi fan. Con un timido Ciao mi avvicino a lui e ci diamo i due baci per salutarci. Peccato che quando mi allontano una buona parte dei miei capelli erano ancora sulla sua faccia. "Scusa" dico ridendo. "Non ti preoccupare, si sono incastrati i capelli nella barba" ha risposto lui, tranquillizzandomi. Poi mi ha chiesto "Come ti chiami?" e io ho risposto "Gaia" ma ho aggiunto subito "Però non ce l'ho il CD, scusa" pensando che fosse una domanda proprio per sapere cosa scrivere sul disco. Dopo il suo serenissimo "Non fa niente!", continuo "Però ti volevo dire una cosa.. Mia sorella ha un amico che ha un fratello che è un tuo amico" ce l'avevo fatta! Mi sono affrettata ad aggiungere il nome del suo amico quindi, così che capisse. "E' vero? Confermi?" ho chiesto io (era una specie di domanda retorica perché non è che non mi fidassi di quello che mi era stato raccontato hahaha). Lorenzo fa "Sì sì! Conosco pure il fratello" e io "Sì, Andrea!" e lui mi chiede tipo se noi siamo di qui per avere info e io rispondo "Sì però Andrea (il fratello) si è trasferito a Roma come mia sorella e quindi si sono conosciuti lì" e quindi lui ha replicato con un divertito "Assurdo" o "Pazzesco" e io "Sì, infatti!!". Poi mi ha chiesto "Ci facciamo una foto, ti va?" Aww, che dolce! "Sì, grazie!!" faccio io, quindi guardiamo prima la fotografa e con il suo "anche di qua!!?" guardiamo anche mia madre, siamo stati incredibilmente coordinati: le foto che ho già sono decenti, ho paura - come sempre - per quelle ufficiali, chissà se abbiamo beccato l'obiettivo nel momento giusto e, soprattutto, se sono riuscita a tenere gli occhi aperti. In caso contrario, sono pronta a segnalare la foto con tutti i miei account facebook fasulli HAHAHAHAHAH Comunque è stato un incontro molto molto carino che è terminato nello stesso modo in cui è iniziato: io che mi avvicino a lui per salutarlo e i miei capelli che gli rimangono appiccicati alla faccia. Dopo questo secondo momento imbarazzante (e il suo "Arrivederci" a mia madre), l'evento - per me - è ufficialmente finito e sono tornata a casa pronta a raccontare a tutti la mia piccola figura di merda hahahahahah

sabato 5 maggio 2018

Katres 4.5.18 Battipaglia

Dopo aver passato una giornata ad aggiornare il telefono per poi perdere tutti i numeri per poi incastrare la mia vecchia SIM in un vecchio telefono per poi cercare di smontarlo per toglierla e infine - finalmente - andare da una persona competente che ha sistemato i danni SONO ANDATA AL CONCERTO DI KATRES! Era da un sacco di tempo che non la vedevo infatti quando Jex ha domandato quand'è stata l'ultima volta che ci eravamo visti è stata Teresa a nominare il concerto di Ermal (di Ferrandina) perché io avevo un vuoto! Anche se effettivamente io e Jex non ci eravamo beccati in quell'occasione quindi si risaliva ad ancor più tempo prima ma ci siamo rifatti alla grande :) Comunque partiamo dall'inizio: io e mio padre arriviamo al Caffè Sofia intorno alle 21:30 e, dopo aver salutato Stefano all'entrata, ci avviamo dentro e subito vediamo Jex e ci avviciniamo a lui e Teresa che erano seduti ad un tavolo. Mi invitano a stare un po' lì con loro in attesa del concerto (Senior ci ha abbandonati ahahah) e poi ci posizioniamo nella sala dello spettacolo. Tra chiacchiere varie, insetti e tipi strani è stato ancora più speciale usufruire della 4G della VODAFONE mentre loro cenavano o mentre Katres faceva gli esercizi per riscaldare la voce. Poi, dopo aver parlato di influenze varie, concerti e vacanze a Barcellona, il live è iniziato!

Si comincia con Ormai ho deciso e Sei (due dei singoli più recenti) per poi fare un passo indietro con brani appartenenti a Farfalla a valvole (primo disco, uscito nel 2013). Si tratta della descrizione di donne, la prima vera e propria – con Non ho bisogno – e la seconda metaforica – con Madre Terra, in cui la cantautrice racconta la Sicilia (sua terra di origine). 
Non sono mancate Non chiamarmi amore e Come un’onda, che hanno riscosso molto successo allo stesso modo di un po’ tutte le canzoni in scaletta. La conclusione di ogni pezzo era infatti seguita sempre da un caloroso applauso ed è stato chiesto anche un tris «ché tanto è venerdì sera».

Mio padre ci ha raggiunti a fine concerto e, dopo averlo convinto ad andare anche a quello di Cava a fine mese, gli ho intimato di comprare Araba Fenice. Dopo aver trovato un pennarello (Jex ha tutto!), Teresa mi fa una bellissima dedica a cui ho dato un'occhiata veloce mentre la scriveva ma ho letto per bene una volta a casa

Grazie per il tuo sorriso meraviglioso, continua sempre a splendere

Che carina!!! :)
Dopo gli ultimi saluti, ce ne andiamo aspettando con ansia il prossimo live (manca poco) :D


giovedì 26 aprile 2018

Morgan 25.4.18 Buccino

Poche cose mi sconvolgono la vita quanto (1) vedere un topo morto per strada (2) accorgermi che un libro che ho gentilmente prestato a qualcuno mi viene restituito in condizioni non ottimali (3) i concerti di Morgan. Chiaramente quest'ultima cosa è l'unica che mi sconvolge IN POSITIVO quindi è stata la perfetta conclusione di una giornata intensa fatta di alti e bassi perché devo ammettere che ci sono state anche un paio di cose positive tipo l'Oreo In Cucchiaio del bar a Piazza San Frà. Paola e Luca sono venuti a prendermi qualche minuto dopo l'orario previsto (ma io sono abituata a ben altri ritardi) e siamo comunque arrivati in netto anticipo rispetto all'orario di inizio dello spettacolo. Nel Chiostro degli Eremitani di Piazza Municipio a Buccino infatti non c'era ancora quasi nessuno. La location era molto suggestiva, l'unico appunto che vorrei fare è che magari sarebbe stata più adatta ad un concerto di Ferragosto: io mi sono seduta lateralmente e, in quella lunghissima ora di attesa in cui tra l'altro non avevo internet sul telefono e quindi non sapevo che fare, avevo un po' freddo. Paola e Luca si erano allontanati e sono tornati poco dopo l'arrivo di Morgan che è salito sul palco con Megahertz e insieme hanno cominciato la serata con l'inno alla gioia. MarcoMorgan infatti riceve subito gli auguri urlati dal pubblico però risponde "Ma Auguri a voi! Auguri all'Italia!". La prima canzone ufficiale è CIELI NERI e, dopo Non Arrossire di Gaber (il cui vero cognome era Gaberscik perché era tipo sloveno, ci insegna), c'è tipo un'improvvisazione sui Pink Floyd con Wish You Were Here, Shine on you crazy diamond e Another Brick in The Wall (gli Hey Teacher li faceva cantare al pubblico, era tutto molto realistico). Niente di tutto questo era previsto ma c'erano stati dei problemi tecnici (e se vengono risolti in questo modo ben venga) che è una cosa normale perché i problemi ci sono sempre, tutti li abbiamo ma alla fine sono sciocchezze perché come diceva (Aristotele? Duchamp?) se non c'è soluzione non c'è problema. Poi voleva celebrare la Campania ma Megahertz non conosceva gli accordi di Malafemmena quindi Morgan cantava una frase di una canzone seguita da un accordo tipo FRASEEE+DoMaggiore o FRASE+SiMinore e così via, è stato molto divertente. C'è però da dire, come anche MMC ci ha tenuto a specificare, che è lui a mettere il suo partner musicale in queste situazioni di difficoltà. Daniele Megahertz Dupuis è un genio (e secondo me lo fanno santo hahahah). Ha continuato ad omaggiare il sud con Sole malato, Tu sì 'na cosa grande e Notte di luna calante per poi tornare in lui con la mitica Altrove. Visto che stava facendo quasi tutti pezzi che stranamente conoscevo ho deciso di segnarmi la scaletta; è una cosa che in genere non faccio ma tra improvvisazioni e accordi e assoli vari le canzoni duravano tipo 10 minuti l'una quindi qualche secondo per segnare un titolo potevo concedermelo anche perché stava facendo tutti pezzoni e non volevo dimenticare. Sono state eseguite infatti anche Animali Familiari, The baby, Tra 5 min, I just can't get enough, Altre FdV, (molte delle quali avevo ascoltato per pura coincidenza poche ore prima), Psycho Killer per poi terminare con Heroes ("Buonanotte..soprattutto ai suonatori, e anche al secchio: buonanotte al secchio" ????????). Il fatto che io conoscessi quasi tutti i brani non mi dava comunque quasi mai la capacità di riconoscerli perché gli arrangiamenti con Megahertz mi confondono sempre un po' hahaha e comunque il fatto che fossi preparata era davvero così positivo? In genere i concerti di Morgan a volte li prendo proprio come se fossero delle lezioni. Quello che è successo dopo infatti mi ha fatto quasi pensare che mi avesse letto nel pensiero: qualcuno gli ha urlato tipo "Se fai una canzone di De André mi spoglio" e lui ha risposto che l'avrebbe fatto ma non c'era bisogno di denudarsi "che sennò ti viene un accipicchia, un accidenti, che fa freddo" - che in effetti faceva freddo anche se lui aveva ammesso di avere caldo, ma saltando e muovendosi in quel modo tra tastiere e bassi vari era anche normale -. Questa ragazza, però, continuava imperterrita "No dai veramente, è anche per una questione olfattiva magari, non è il caso" ha aggiunto lui hahahahahah "Però faccio una canzone che sicuramente non conoscete" un'ottima occasione per imparare qualcosa, per imparare nello specifico Morire per delle idee! E poi "Dai adesso ne facciamo una che sicuramente conoscete invece" e parte con Il giudice. Un altro momento simpatico è stato quello durante il quale qualcuno dal pubblico ha offerto a Morgan un drink e lui ha accettato per gentilezza prendendolo. L'ha tenuto per un po' in mano e poi dopo un po' ha detto a questa persona "Ecco, questo me lo hai dato tu, io non l'ho toccato, se lo vuoi riprendilo" hahah "..è che a me piace il Moscato" hahahahahahahah Il concerto stavolta era davvero giunto al termine, mancava l'ultimo triste brano perché Morgan voleva salutarci con "qualcosa di malinconico e deprimente perché che cazzo c'è da essere allegri in questo mondo di merda?!?" mood della vita "I politici fanno schifo, i film italiani di oggi fanno tutti cagare" ecc ecc L'ultimo brano è I Still Love you :) Poi ringrazia tutti, lo staff e anche i ragazzi del sito InArteMorgan che non guadagnano niente e fanno tutto quello che fanno solo per puro interesse verso l'arte :') Qualcuno gli ha richiesto La crisi o Sovrappensiero e lui ha risposto tipo "Dai, è come se le avessi fatte, andate a casa, mettete il cd e ascoltatele che è uguale" hahahahahaha Io e Paola ci siamo avviate verso il backstage per provare a beccarlo e io in quel momento ho creduto seriamente di poter restare in mutande perché avevo dei pantaloni che a inizio serata mi andavano leggermente larghi e due ore dopo sembravano di 5 taglie in più (io non credo di essere dimagrita in due ore, ciò vuol dire semplicemente che mi vengono fatti regali di scarsa qualità MA IO VI QUERELO). Cooomunque quando siamo arrivate noi lui era appena sceso dal palco ed era ancora proprio lì vicino agli scalini che parlava con una persona e diceva qualcosa tipo "Allora com'è andata?! Bene?!". Poi ha tirato dritto. Noi siamo usciti per andarcene e, una volta fuori, ci siamo accorti che la macchina del suo staff era parcheggiata proprio accanto alla nostra e infatti lui era lì che parlava con delle persone: una ragazza con credo qualche problema lo abbracciava come se fosse Dio e i genitori commentavano "Eh lei ti vorrebbe sposare" (come biasimarla) poi non so cosa è stato detto ma Morgan ha chiesto al padre "Perché?! Tu sei un filosofo?! Fai il professore di filosofia?!" e la risposta era sì e abbiamo anche captato che la madre invece era una cantante jazz (sempre il padre a Morgan "La dovresti sentire!"). Sì, ok. Poi io sono entrata in macchina e anche lui. Si è fermato poco più in là per fare delle foto con i fan dal finestrino. Noi aspettavamo che si levassero tutti per passare e andarcene cioè Morgan ci stava bloccando il traffico?! Era tutto così surreale! Comunque quando lui è riuscito a "liberarsi" dai fan (uno gli ha detto "L'anno prossimo XFactor!" Sì, ok.) ce ne siamo andati tutti dopo una bellissima serata al festival Viviamo Cilento!

domenica 15 aprile 2018

Francesca Michielin 14.4.18 Pozzuoli

Grazie, Francesca Michielin, per aver cantato al Duel Beat di Pozzuoli di SABATO. Visto che eravamo tutti liberi abbiamo avuto la possibilità di partire per tempo e non ritrovarci davanti al locale 30 secondi prima dell'inizio dello spettacolo, come succede di solito. E poi stavolta è stato Salvatore a fare tardi, non mio padre, e anche questa era una cosa insolita che però non mi ha fatto svalvolare perché appunto avevo deciso io un orario che mi sembrava consono anche se non rispettato di qualche minuto. Ricordavo bene il locale, da quando ci eravamo stati l'ultima volta un paio d'anni fa proprio per Franci Michi, però lo ricordavo più vuoto. Quando io e Marons siamo entrati c'era già un sacco di gente che cominciavo già a non sopportare. Quanto è bella la vita di una persona che ama i concerti ma che odia le folle, eh?! Comunque troviamo uno spazio rialzato con delle sedie quindi ci mettiamo lì - anche se la visibilità era leggermente limitata. Però era un posto fighissimo perché accanto a noi c'era la manager (? o comunque una dello staff) di Francy Miky e abbiamo visto che stava messaggiando con lei su WhatsApp. "La Michielin" le ha chiesto qualcosa tipo "Com'è fuori?" e lei le ha mandato una foto della folla.
L'attesa del concerto non è stata lunga perché 1. il nostro anticipo non era comunque così esagerato 2. è iniziato in orario (cuore) però era carica di eccitazione perché fino ad ora avevo visto il 2640 Tour solo tramite le stories della social media manager di Francesca e dei miei altri following di Instagram. Ho avuto la costanza di seguire tutte le storie della Michielin negli ultimi giorni perché avevo fame di quei mini video che altro non facevano che spoilerarmi quasi tutto il concerto. E poi io seguo relativamente poca gente su questo social network eppure oh, tante di queste poche persone l'hanno vista live (e hanno fatto bene)!
Vediamo la band e Francy arrivare - perché eravamo a pochi metri dalla loro porta - e procedere dritti verso il palco per partire con Comunicare. FrancyMicky aveva una giacca bianca che si è levata dopo qualche canzone. Passando di mano in mano questa giacca è arrivata alla manager che l'ha appoggiata sulla sedia accanto a noi. L'abbiamo anche toccata (siamo un po' maniaci, okay). Io in realtà volevo anche rubarla, era davvero bella. Ovviamente sto scherzando e spero che la manager lo abbia capito perché non mi sono fatta problemi a dire "Rubiamola ihihi" ad un tono di voce talmente alto che credo mi abbiano sentito fino a Salerno (ma non so regolarla la mia voce con la musica a palla). A volte comunque l'audio non era proprio al 100% cioè c'erano dei momenti in cui la voce di Fra era totalmente sovrastata dal casino dei musicisti e non ho capito bene se eravamo noi a sentire tutto un po' distorto, visto che stavamo a 3 metri dal batterista (che batteva fortissimo) oppure era effettivamente così. Comunque anche lei ovviamente ha suonato tanto tipo il basso, il timpano (quando lo usava la vedevamo di spalle) e la tastiera (quando la usava non la vedevamo per niente perché avevamo una specie di colonna davanti proprio in quell'angolazione) e non è mancata la mitica loop station che a d o r o ! E' andata avanti con la scaletta (Battito di ciglia, Lontano, Tropicale, E' con te) e quando è arrivato il momento di Io non abito al mare l'ha presentata dicendo tipo che in questo periodo sembra che sia più figo chi fa il duro mentre invece dovremmo essere tutti più teneri perché non c'è niente di male.. e quando ha cantato la parte "Forse è meglio se parliamo dell'università o DELLA SERIE A" ha fatto una strana espressione credo riferita alla Juve che l'altro giorno ha perso. Poi c'è Bolivia, Due Galassie, L'amore esiste e Distratto e subito la mia mente è volata ai tempi in cui io ODIAVO il suo inedito di XFactor scritto da Elisa (ricordo che eravamo in classe e Fede mi disse che a lei il testo piaceva, risposi "Mah, sì, io non sopporto quel SI', PERO', TU ERI TROPPO DISTRATTO: è poco musicale") e quanto era strano ritrovarmi invece a cantare liberamente questo brano durante il concerto, mentre ero illuminata dalle luci del palco proiettate dai led a forma di 3 triangolini sullo sfondo dietro di lei. Quando ha cantato Tutto è magnifico ha spiegato che le luci si sarebbero illuminate a ritmo cioè a seconda dei tasti che lei suonava sulla tastiera (ok, sicuramente non mi sono spiegata, ma era una genialata), ha anche aggiunto "La cantiamo insieme visto che sicuramente la sapete, perché se non la sapete potete pure ritirarvi" HAHAHAHAH Ma i suoi sostenitori le hanno confermato che la sapevano cantando, ballando e incoraggiandola con le solite canzoni napoletane come fa chiunque a qualunque concerto al sud; lei è molto più sciolta cioè adesso finalmente l'ha capito che le sue canzoni ormai SI SANNO e mette spesso il microfono verso il pubblico per farlo partecipare attivamente e girovaga per il palco per quanto le è concesso, raccoglie fiori, cartelloni eccetera :D
Poi c'è Amazing, Monster (???) e il live si chiude con Tapioca e "Grazie per aver fatto questo bellissimo viaggio dentro la mia stanza" (o una cosa simile).
FraMiki torna poco dopo per il bis e canta ALONSO per poi terminare con una Vulcano ancora più energica del solito, prima della quale c'erano delle voci-FuoriCampo/registrazioni che dicevano 1. cose incomprensibili 2. V come Vaffanculo. E ci sta. Una cosa del genere c'è stata anche durante Noleggiami ancora un film (voglio una musicassetta che canta A MILLE CE N'è). Io ormai ero in piedi poco distante da quegli sgabelli-divanetti-boh perché Alonso è troppo bella e non potevo restare seduta (anche se quando era al piano non la vedevo manco stando in piedi) e poi Vulcano mi ha fatto troppo gasare. La manager era rimasta lì tutto il tempo quindi dopo 2 ore di concerto insieme ci siamo permessi di chiederle un favore. Cioè ovviamente il favore era per me ma glielo ha chiesto Marons. Sono ormai un paio d'anni che voglio dare a Francesca il foglietto su cui ci sono scritti i nostri 6 gradi di separazione ma non ci riesco mai quindi abbiamo chiesto se le poteva essere recapitato. Lei ha risposto convinta di sì quindi io l'ho sinceramente ringraziata. Visto che ormai eravamo amici (hahaha) Marons le ha anche chiesto se FraMichielin sarebbe tornata perché noi lo sapevamo che in teoria c'era un altro bis che avrebbe potuto fare. La risposta è stata Sì, confermata anche dall'altro tipo dello staff (non sono sicura che lei fosse la manager quindi figuriamoci se sapevo che ruolo avesse lui, però erano entrambi molto carini). Noi eravamo sempre lissù anche se abbiamo pensato di buttarci al momento del ritorno dei musicisti, anche perché sarebbe stata una cosa solo voce, niente strumenti e cose varie, quindi avremmo potuto non sentire nulla. Lo staff del locale stava cominciando a cacciare via la gente ma i superFan che conoscevano la situazione sono rimasti e quindi Francesca Michielin, ora in abbigliamento super casual, ha cantato 25 Febbraio a pochi intimi e poi ha ringraziato di cuore con qualcosa tipo "E' bellissimo fare i concerti per persone stupende come voi". Noi che sappiamo a memoria le sue instagram stories sappiamo anche che la scelta era tra 25 Febbraio e La Serie B: La Serie B non l'abbiamo mai sentita live quindi forse era meglio quella, ma in 25 Febbraio c'è una frase così semplice ma così importante che mi fa stare bene ogni volta che la sento quindi forse è stato perfetto così. Perché dobbiamo sempre ricordarci che comunque si mettano le cose alla fine Andrà Tutto Bene.
Ho subito detto a Marons di andare a rincorrere Frà, questa cosa l'ho urlata praticamente in faccia ad uno della security che non ci avrebbe mai potuto far passare quindi mi sono affrettata ad aggiungere "No no" per rassicurarlo sul fatto che stavo scherzando. Ad un altro tipo della security due bambine hanno chiesto "C'è la possibilità di fare una foto con Francesca Michielin?"..che carine, quasi mi spiace per loro che la risposta sia stata "Non lo so, io non c'entro niente" hahahah Quasi tutte le persone con cui abbiamo avuto a che fare sono state gentili e poi ovviamente ci sono stati gli altri incontri, quelli personali, con gli amici. Infatti mi stupisco di aver usato la parola "ovviamente" visto che sono sempre stata convinta di non avere una vita sociale; ma i saluti e i sorrisi post-live sono una cosa stupenda perché concludono tutto in modo appropriato :)
Il non aver mangiato la torta di Renato dopo il concerto credo mi faccia cambiare al 60% il giudizio su tutta la serata (no, scherzo, al massimo il 6%).

mercoledì 14 marzo 2018

Levante 12.3.18 Napoli

Andare al concerto di Levante all'Augusteo di Napoli è stato così difficile che non riesco neanche a spiegarne il motivo ma potrei riassumere con una semplice parola: sfortuna. Per fortuna invece poi ce l'abbiamo fatta. Quando la vocina fuori campo annunciava l'inizio dello spettacolo, io e mio padre eravamo nell'ascensore che ci portava al secondo piano del Teatro (giusto in tempo!). Non credo di essere mai stata in galleria ma si vedeva davvero bene; anzi, come tutte le (poche) volte in cui mi trovo più distante dal palco ho notato che la lontananza mi aiuta ad osservare meglio tutti i musicisti e la scenografia. Entrambi questi elementi sono stati fondamentali. Quando il live è iniziato una specie di telo divideva le persone sul palco dalle persone del pubblico, forse inizialmente c'è stata una vaga idea di distacco ma su questa 'tenda' apparivano immagini ed effetti molto carini. Comunque era talmente trasparente che ad un certo punto semplicemente mi sono chiesta "Ah, non c'è più quindi?!". Levante, che fino a quel momento era stata seduta a suonare la chitarra (eseguendo Caos, Alfonso, Diamante ecc ecc), adesso poteva anche "girovagare" per il palco, come ha fatto, per esempio, durante Sentivo le ali, che è una delle mie canzoni preferite del nuovo album e quindi meritava una menzione. La nostra Claudia infatti ha specificato che lei non è abituata a vedere il pubblico seduto ma probabilmente anche viceversa.. e, a parte i vari "Grazie", questa è stata una delle poche cose che ha detto durante tutto lo show (eccetto un "vi amo anche io" super imbarazzato in risposta ad un urlato "ti amo" di qualche fan) perché ha lasciato che a parlare fosse la musica, o il vento - come canta ne Le parole che non dico mai. Questo pezzo è scritto da lei ma è stato "regalato" a Rita Bellanza quando era il momento degli inediti a XFactor (il talent di SkyUno in cui è stata giudice E AGLI HOME VISIT SI è FATTA AIUTARE DA NOEMI, quanto amore!). Abbiamo quindi sentito la versione dell'autrice che mi ha fatto uno strano effetto perché ero andata parecchio in fissa con questo brano per un paio di mesi e sentirlo in una versione nuova mi ha momentaneamente confuso hahahahah Anche se comunque pure molti dei suoi pezzi vecchi erano stravolti perché avevano nuovi arrangiamenti (CON I VIOLINI ANCHEEE) tipo Cuori d'Artificio: sembrava una canzone totalmente diversa ma non ho provato sensazioni strane a riguardo perché alla fine era sempre lei, la lei che ho conosciuto 5 anni fa e che ho visto esibirsi in pub di 2 metri x2. Il famoso teatro napoletano invece era SOLD-OUT. Mi giravo e non c'erano posti vuoti ed era emozionante. E' stato emozionante anche vedere molti dei posti pieni indicare la scritta SEMPRE ACCANTO durante un momento organizzato dai supporter. Che poi si sa, Napoli è una città calorosa e Levante ha assorbito completamente l'energia e ci ha abbracciati tutti metaforicamente. Il simbolo "fisico" di quest'abbraccio di gruppo è stato l'ospite durante Ciao per Sempre: Lev è scesa in platea, ha "preso" una ragazza e l'ha fatta salire sul palco con lei. Alla fine dell'esibizione ha spiegato che era un gesto dedicato A TUTTI ed è stato molto carino ma anche divertente perché ha raccontato che cerca sempre di scegliere le persone un po' più timorose, che si nascondono, e ha scoperto che non solo questa ragazza era già andata al concerto di Madrid ma non era neanche tanto timida Hahahahahah
La dimensione teatrale comunque è quindi più soft (proprio come piace a me) ma ci si può anche scatenare nei momenti giusti tipo quello di Non me ne frega niente o Gesù Cristo sono io. Levante saltellava di qua e di là e anche l'outfit glielo permetteva perché il vestito era lungo e largo ed era anche azzurro, quando io per tutta la durata dello spettacolo sono stata convinta fosse argentato (non mi drogo, erano le luci) (credo ne abbia uno di ogni colore tra l'altro). Anche la chioma super liscia era bellissima e aveva un fermacapelli di cui mi sono resa conto solo guardando poi le foto (certo, forse dovevo portarmi gli occhiali, ma c'è da dire che era dello stesso colore dei capelli e forse era giusto non si notasse troppo hahahahah).
E' tornata a sedersi, questa volta non sullo sgabello ma a terra - cioè su degli scalini che dividevano il palco a metà - per cantare Le margherite sono salve, un pezzo a cui tiene molto che, però, nell'ultimo periodo non aveva avuto la possibilità di eseguire e che, per l'occasione, ha rinominato Il grande assente.
Lo spettacolo finisce con Duri come me - solo voci, un momento molto carino insieme a tutti i musicisti (che sono stati poi ovviamente ringraziati), Pezzo di me e Abbi cura di te.
Mentre finivano di scorrere le scritte sul maxischermo alle spalle degli artisti, sono stati fatti alcuni inchini di gruppo che indicavano la fine di tutto. Ci ha congedato la musichetta in sottofondo che in teoria sarebbe la colonna sonora di un film con David Bowie ??? (informazione da verificare: me l'ha detta mio padre aggiungendo che non si ricorda il titolo del film ma era tipo un nome di donna ??? non riesco ad avere più dettagli neanche leggendo la sua pagina Wikipedia).
Dopo il concerto siamo stati un po' all'ingresso dell'Augusteo e abbiamo visto uscire la band e i The Jackal :)

venerdì 2 marzo 2018

Noemi 1.3.18 Napoli

Sono stata quasi 2 ore a pochi metri da Noemi e il risultato sono 3 brutte foto. Mi ero totalmente dimenticata di avere la fotocamera nella borsa. Mi ero totalmente dimenticata di un sacco di cose, quelle poco importanti, e questo è bellissimo perché succede con gli eventi che mi coinvolgono completamente e mi permettono di non pensare a nulla se non al bellissimo presente che sto vivendo.
Comunque allora: cominciamo col dire che con quest'allerta meteo, almeno a Salerno, credo che si stia un po' esagerando visto che oggi già si moriva di caldo e sembrava primavera. I disagi che dicono esserci stati, però, erano abbastanza per farmi pensare a rallentamenti stradali e cose varie.. ma mio padre voleva partire comunque alle 17 e il firmacopie alla Feltrinelli della stazione di Napoli sarebbe iniziato alle 18. Noi in genere ci mettiamo giusto un'oretta e insomma, ormai mi sono abituata ad arrivare all'ultimo minuto ma preferirei sempre avere almeno quella mezz'oretta di tempo in più. Allo stesso tempo è sempre un po' inutile fare queste premesse perché alla fine come al solito è andato tutto bene: siamo arrivati tipo alle 6 meno 5 e anche Noemi è stata abbastanza puntuale. Salutiamo qualcuno, ci posizioniamo vicino al posto in cui lei si sarebbe messa a firmare i dischi, e dopo poco si presenta. C'è un tiepido urlo generale perché la maggior parte della gente era in fila fuori (anche a Febbraio funziona così, sì). Noemi arriva con dei calorosi CIAO e subito vede me e mio padre. Saluta prima lui che le era più vicino ("Oh infatti l'altra volta le ho chiesto E papà?!") e poi me. Io avevo posato momentaneamente la borsa a terra per far sì che le mie braccia fossero libere di andare verso di lei per il saluto. Ero comunque in uno spazio un po' ristretto tra mio padre e uno scaffale con dei libri. Mi chiama per nome e cognome, è un po' come se si stesse facendo perdonare le poche volte in cui qualche anno fa si è confusa. E' stata lei comunque ad avvicinarsi a noi però a questo punto il nostro firmacopie poteva iniziare e ci avviciniamo noi al tavolino predisposto lì. Prima mi abbasso leggermente per raccogliere la borsa e sento lo sguardo di Noemi su di me e un suo mini movimento verso il basso poi interrotto perché pensava di potermi aiutare a raccattare qualcosa. E' stato un incontro confuso, pieno di quei piccoli momenti imbarazzanti che caratterizzano le nostre vite e che combattiamo a suon di risate. Tipo mi fa subito "Mi dispiace che sia stata annullata la data a Caserta!" Intendeva Salerno. Io tipo "Eh infatti ma vabbé". Poi dico "Il disco me lo hai già firmato a Roma quindi ho portato altre cose!" e lei "Grazie!" Grazie? C'era comunque un ordine specifico in cui volevo prendere le cose dalla borsa (che avevo appoggiato tranquillamente sul tavolino come se fossi a casa mia) ed è andata esattamente come volevo io per puro caso. Non avevo molte cose eppure nel momento in cui volevo tirarle fuori sembravano essersi moltiplicate. Mi tremavano un po' le mani ma sono riuscita a cacciare il primo catalogo di Fiorella Rubino (dicendo "Questo..") e, nel momento esatto in cui Noemi ha chiesto dei pennarelli, anche velocemente una penna. Mentre lei firmava ho aggiunto "E anche questo..", tirando fuori il 45 giri autografato di "Non smettere mai di cercarmi" che mi era arrivato per posta poche ore prima. "E' quello con il cuore?" mi ha chiesto, riferendosi alle firme speciali che aveva messo su un paio di vinili. Ho risposto "No, ma puoi aggiungerci qualcosa adesso". Nel frattempo lo avevo tolto dalla scatola e avevo tolto il cellophane (o forse è stato mio padre) che era ancora lì perché in realtà mi dispiaceva scartarlo (quindi non lo avevo fatto del tutto ma lo avevo solo un po' aperto). Lei ci ha aggiunto la scritta "A Gaia, con affetto, baci" e per una volta ho fatto attenzione a cosa scriveva perché se sbagliava qui era grave visto che è SOLAMENTE un pezzo da collezione dato che non posso ascoltarlo non avendo il giradischi. Questo discorso esce fuori e Noemi ci consiglia il TDK, che ha un bel suono e costa circa 100 euro. Me lo aveva consigliato già 2 anni fa, lo ricordavo anche troppo bene, infatti è in lista: prima o poi sarà mio. Poi è tutto molto automatico, ci mettiamo in posa per la foto e dopo "Ma sai che questo è il primo che firmo?!?" mi spiega, e nel frattempo un tipo dello staff arriva con i pennarelli. "Sai che faccio?!" continua (credevo stesse per ricopiare la dedica che aveva appena fatto, visto che l'aveva fatta con la penna che le avevo passato per firmare il catalogo di Fiorella Rubino e invece): scrive "N°1 firmato". Adesso era davvero un pezzo unico, ALTRO CHE CUORI Hahahahahahahah! Io ero tipo tutta un "Ah, WOW" per questo e in realtà anche lei: ha anche tirato fuori il disco e l'ha guardato bene con gioia mista a stupore dicendo anche "Qui non te lo firmo che ho paura di rovinarlo" e io "infatti infatti" hahahah Poi ha aggiunto "Dietro c'è pure la versione strumentale nel caso volessi cantarci sopra" e io tipo "Sì, il karaoke" hahahahahah e poi fa un discorso con mio padre perché lui dice qualcosa come "Ci abbiamo ballato un sacco con i 45 giri" e lei era tipo "Eh sì, fighissimo". Poi cominciamo a salutarci e mio padre spiega "Poi Gaia vuole restare fino alla fine per fare..che dobbiamo fare?". "La foto di gruppo con tutti gli Archini?!?" rispondo riuscendo non-so-come ad impostare il tutto sia come affermazione (per mio padre) che come domanda (per Noemi). "Vogliamo farla subito?! Perché non la facciamo adesso?! Si può fare?! Aspetta, chiediamo ad Arianna..ah no, sta fumando, ah sì, ha finito. Ha finito?! Ariannaa??!". Lei arriva e la risposta di quelli dello staff è tipo "No no, non si può fare". Eravamo comunque ancora immersi negli "Ok" e nei "ciao" e nei "grazie", quando mi chiede "Ma l'abbiamo fatta noi la foto?" Ahh, la memoria a breve termine, questa sconosciuta. Rido dicendo di sì e ancora ciao e ancora grazie. Poi appoggiamo giubbini e borsa su un carrello pieno di libri, sempre come se fossimo a casa nostra e posiamo le cose e ci aggiustiamo.
Noemi nel frattempo saluta le altre poche persone che erano dentro e quando ha finito si decide che un piccolo live si poteva fare. Noemi esce e si mette all'ingresso, davanti alla porta, seguita da Arianna, lo staff della Feltrinelli, un paio di giornalisti, me e mio padre. Canta "Autunno" accompagnandosi con la chitarra e poi anche un pezzo di "Vuoto a perdere" (forse gliel'aveva richiesta qualcuno). Poi torna dentro e il firmacopie inizia ufficialmente ed io ero lì, in mezzo a due scaffali di libri, ad osservare. Sembra una cosa un po' da maniaca ma la verità è che non potevo neanche sfogliare dei libri visto che comunque non volevo muovermi troppo ed ero accanto alla sezione cibo, vicino alla mia testa c'era poi un grosso libro blu sul pesce che guarda caso è quasi l'unico alimento che non mangio. Nel frattempo mio padre saluta Arianna che però non vede subito anche me, sempre e comunque interrotta da persone che volevano intervistare Noemi o altre cose. Dopo un po' infatti mi nota e fa "Oddio scusa, non ti avevo vista, ti eri mimetizzata" e io "Eh sì, tra i libri" hahaha Tra un sorriso ad Ari e una Instagram Story, tra un saluto archino e un'occhiata alla borsa io continuavo a seguire distrattamente i discorsi di Noemi con le altre persone. Ad un certo punto qualcuno le ha portato il 45 giri e lei ha fatto "Ah, questo è il secondo, il primo firmato ce l'ha Gaia Giovannone!" scoccandomi un'occhiata e io rispondo con una risata. E rido ancora quando una signora di una certa età le si avvicina e le dichiara qualcosa come "Non vorrei che pensassi che hai fan con i capelli bianchi" e Noemi risponde "Ma io li voglio i fan con i capelli bianchi!!" hahahah E rido di nuovo ogni volta che Noemi guarda qualcuno concentrandosi e chiedendo "Ma noi ci conosciamo? Ci siamo già visti?" e la risposta molte volte è stata no hahahah ma ha anche riconosciuto qualcuno solo grazie allo stalking su Instagram ("Sono io che stalkero voi e non viceversa" hahaha) infatti a volte non sapeva i nomi perché conosceva qualcuno solo tramite nickname!
Qualcuno le ha regalato un libro di Murakami che lei ha apprezzato tanto e l'ho sentita commentare dicendo che dei suoi le è piaciuto molto DANCE DANCE DANCE e forse qualcun'altro che non ho capito perché stavo già quasi per urlarle "ANCHE A ME E' PIACIUTO UN SACCOOO" (solo nella mia testa), anche se non l'ho capito al 100% e questi libri sulla pecora hanno fatto un po' impazzire me e la mia amica Cynthia (da poco ho finito anche "Nel segno della pecora" (Cynthia invece ha letto prima questo e poi DDD, perché sono libri talmente strani che non si capisce nemmeno qual è il primo dei due)).
E poi i nomi capiti male, i capelli che vanno in faccia alla gente durante i saluti, gli "Aspetta, ma te l'ho scritto il nome?! Mi sa di no". Questo era quello che stavo osservando e sembrava anche un riassunto della mia vita. Ad un certo punto Noemi mi guarda e mi chiede "Stanca?" :) Io effettivamente ero appoggiata con quasi tutto il mio braccio sinistro allo scaffale, vicino al libro sul pesce, sempre come se fossi a casa mia e rispondo "No no" con un tono come a dire tipo "No, oggi no" che è proprio quello che mi risponde Noemi ridendo. Poi continua a incontrare gente: qualcuno le chiede se farà un concerto a Napoli e lei risponde che (principalmente non lo sa e che) quest'estate farà qualche festival e poi in autunno ci saranno una decina di date indoor ma comunque è ancora tutto da organizzare. Nel frattempo Arianna mi chiede "Sei tu la referente degli Archini?" ebbene ero io e il peso della foto di gruppo gravava sulle mie spalle infatti mi ha domandato se quindi stavo radunando tutti. Mi ha anche chiesto se conoscevo tutti e ovviamente la risposta era no, per questo ero con il cellulare sempre in mano (sì, per questo e anche perché ne sono dipendente, ok) ad avvertire e ad aggiornare tutti quindi quelli che se ne andavano si vedeva che non potevano rimanere e lei ha risposto ironicamente "Beh, certo, non li teniamo in ostaggio" hahahahahah Poi ci ha anche raccontato che pure a lei il 45 giri era arrivato poche ore prima e che anche lei non aveva trovato il cuore: ha spiegato che i vinili sono stati messi in due scatole e forse quelli con il cuore erano nella seconda, ancora in possesso di Amazon a quanto pare. Poi mi ha chiesto conferma su qualche nome archino (:P) e alla fine mi ha domandato "Tra loro c'è qualcuno dell'Arca?" e io "no, mi pare di no" e lei "Allora comincia a richiamare tutti" quindi solo in quel momento mi sono resa conto che l'evento era quasi giunto al termine. Nel mentre mi aveva anche chiesto tipo "Poi riesci a mandarmi una lista degli Archini presenti, magari per mail?" e io le ho risposto "Sìsì" nonostante non avessi il suo indirizzo email (certa che si sarebbe ovviamente trovata una semplice soluzione hahah). Proprio poco prima comunque mio padre mi aveva detto "Tra mezz'ora massimo ce ne andiamo" e io "Ma io sono la referente" e lui "E io sono il padre della referente" e Arianna, ridendo, "Sì, dai, ce la facciamo" e quindi ce l'avevamo fatta davvero. [Un'altra scena che ha fatto ridere Ari: mio padre vede il vinile di Cuore d'Artista di Serena (che ha chiesto news sui cani Scopelliti) e fa "Ah, c'è anche quello grande?" e io "Sì e tu me l'hai comprato" e lui "E non te lo sei fatto autografare?" e io "Sì, me l'ha autografato due anni fa" e poi ad Arianna "E' arretrato!" Hahahah]. Ho telefonato ad Antonio (Fabiana, la fotografa, ha notato che c'erano un sacco di Antonio), anzi, prima ho dovuto un attimo ingegnarmi perché non avevo il suo numero salvato e l'ho dovuto prendere da una megachat di WhatsApp e a volte mi sento meno tecnologica di un 80enne. Comunque alla fine sono arrivati tutti (anche un tipo della sicurezza ha provato a chiamare "I ragazzi del fanclub!!" con il suo walky-talky-altoparlante-boh). Ci hanno fatto mettere tutti di fronte al tavolino e per puro caso mi sono ritrovata in prima fila e Noemi si è posizionata proprio accanto a me. Io ho dato il mio cellulare al bodyguard con aria interrogativa. Lui ha colto subito e lo ha preso velocemente per scattare qualche foto anche con il mio (c'erano anche Ari e Fabiana che fotografavano). Dopo qualche secondo ci liberiamo dall'immobilità e si ricomincia con i "ciao" e i "grazie" però lo sguardo di Noemi incrocia il mio e ci salutiamo ufficialmente con i due baci. Andiamo a beccare Arianna, che saluta me e mio padre allo stesso modo aggiungendo "Visto, ce l'abbiamo fatta?!?" :) E poi i saluti archini concludono definitivamente questo pomeriggio lunare.. ma che si finisca alle 20 o che si finisca a mezzanotte, io mi ritrovo a concludere il mio resoconto sempre verso le 3 AM quindi BYE BYE!