domenica 28 luglio 2019
Dolcenera 27.7.19 Salerno
Dopo le bellissime ed emozionanti fatiche del Giffoni Experience, ho trovato subito un modo per riempire il vuoto che il Festival mi ha lasciato. La sera stessa dell'ultimo incontro della Masterclass che ho fatto nella ridente cittadina campana (ridente solo a luglio, comunque), sono andata al concerto di Dolcenera a Salerno. Non è stato in realtà un vero e proprio concerto e in realtà ho proprio dovuto scegliere tra quest'evento e il live di Mahmood al GFF: è stato difficilissimo. Comunque sapevo che lo spettacolo finale del Premio Charlot sarebbe stato aperto da Antonio Maggio e altra gente ignota che non ricordavo ma poi pensavo che il resto del tempo avrebbe cantato per la maggior parte lei. Quando arriviamo all'Arena del Mare scopriamo che l'altro opening è una band la cui cantante era Noemi Smorra che in realtà conoscevo perché aveva fatto The Voice e/o XFactor (e poi una che si chiama Noemi e che ha i capelli rossi come faccio a dimenticarla?!). Poi c'è stato Antonio Maggio che ha cantato Mi servirebbe sapere (presentandola in un modo molto carino facendo il simpatico), Amore Pop e poi Quando di Pino Daniele visto che la serata era dedicata a lui e a Massimo Troisi. All'evento hanno preso parte anche Enzo DeCaro, Lino Guanciale e ci sono state tante altre perdite di tempo in attesa di Dolcenera che poi finalmente è arrivata, ha fatto uno di quei suoi discorsi meravigliosamente ingarbugliati e ha cantato il nuovo singolo Amaremare (un inno alla terra in collaborazione con GreenPeace) + Com'è straordinaria la vita, Un altro giorno sulla terra e Ci vediamo a casa (al piano) + ("All'epoca pareva un po' brutto che le ragazzine ascoltassero cose forti con ritmi movimentati quindi ecco una poesia..") Resta con me per omaggiare Pino Daniele. Dopo di lei ha cantato Giordana e per me è stata una vera sorpresa perché non avevo idea che ci fosse. Anzi, Danton me lo aveva preannunciato ad inizio serata ma poi io l'avevo pure dimenticato quindi è stata una sorpresa per due volte. Lei ha cantato Chiedo di non chiedere, Ti ho creduto (presentandola leggendo una nota sul telefono perché "non sono molto brava con le parole e vorrei dire le cose giuste") e Amore senza fine di Pino Daniele (preparata in camerino in 20 minuti perché visto che negli ultimi giorni è stata sempre in giro non era previsto un suo omaggio al grande artista però ci teneva e quindi ha rimediato). La manifestazione è stata chiusa dall'ultima esibizione dei Musicanti (la band di Noemi Smorra di cui sopra) e io sinceramente - dopo una così bella serata ma anche dopo un intero mese così sfiancante - mi stavo un po' addormentando.
venerdì 26 luglio 2019
Noemi 24.7.19 Visciano
Premessa:
Da qualche anno a questa parte scrivo il resoconto del Giffoni Film Festival su un documento Word perché mi esce una cosa abnorme di circa 30 pagine che su questo blog forse starebbero un po' male. Nel mega racconto della manifestazione in genere vengono inglobati anche tutti gli eventi collaterali ossia tutti quelli che, anche se non si svolgono nell'ambito del GFF, hanno luogo comunque in quei giorni e fanno parte lo stesso dell'avventura di quella settimana in qualche modo. Per questo in genere non li posto mai qui anche se avere questi buchi mi dà un po' fastidio. Quest'anno, per superare questo fastidio, copierò sul blog il resoconto del concerto di Noemi perché ci tengo proprio tanto che non manchi:
Da qualche anno a questa parte scrivo il resoconto del Giffoni Film Festival su un documento Word perché mi esce una cosa abnorme di circa 30 pagine che su questo blog forse starebbero un po' male. Nel mega racconto della manifestazione in genere vengono inglobati anche tutti gli eventi collaterali ossia tutti quelli che, anche se non si svolgono nell'ambito del GFF, hanno luogo comunque in quei giorni e fanno parte lo stesso dell'avventura di quella settimana in qualche modo. Per questo in genere non li posto mai qui anche se avere questi buchi mi dà un po' fastidio. Quest'anno, per superare questo fastidio, copierò sul blog il resoconto del concerto di Noemi perché ci tengo proprio tanto che non manchi:
Siamo corse via dal GFF perché ci aspettava il concerto di Noemi
a Visciano. E io dovevo fare la referente per il Meet And Greet e avevo un po’
di ansiella ma davvero poca dai. Alla fine conoscevo tutti. Al Giffoni mi sento
a casa ma l’Arca pure è la mia famiglia quindi ero perfettamente a mio agio
cioè poi se non mi fosse venuto il ciclo sarei stata proprio al top ma non si
può avere tutto dalla vita.
Io, Erica e Marono siamo arrivati mentre Noemi stava
provando ma - neanche il tempo di guardarmi un attimo attorno per indicare a
chi di dovere il luogo dell’incontro per gli Archini - che ha subito salutato
tutti e se n’è andata. Ho notato solo che aveva i capelli legati e che era
vestita di giallo.
Abbiamo perso un po’ di tempo e poi ci siamo posizionati sul
luogo deciso per l’incontro con gli Archini, eravamo già quasi tutti per
fortuna e sono arrivati in tempo anche tutti gli altri quindi ho chiamato Jaco
e mi ha detto di aspettare proprio dove già eravamo, per puro caso. Poco dopo
mi ha richiamato ma, siccome lo avevo visto, gli ho fatto un cenno e gli ho
chiuso la chiamata. Mi è sembrata una cosa molto ardita. Comunque si è
avvicinato e mi ha chiesto “Quanti siete?” e io “12!” e ci ha fatto passare
oltre la transenna. Per raggiungere Noemi dovevamo salire delle scale ed è
stato molto carino perché mi ha dato la mano come se fossi una principessa
dicendo qualcosa tipo “È una strada un po’ brutta”. Ci ha fatto avvicinare ad
una panchina e ci ha detto di aspettare lì. Nel frattempo sono successe un po’
di cose tipo: a) abbiamo conosciuto un cane molto carino b) alcune persone
raccomandate del paese volevano incontrare Noemi e stavano anche quasi per
farlo prima di noi quindi alcuni degli Archini, vedendo l’ingiustizia, stavano
per avviarsi di loro spontanea iniziativa ma io gli dicevo “NO DAI DOBBIAMO
ASPETTARE JACO” e mi sono sentita proprio una brava referente anche perché,
shock, la gente mi ha pure ascoltato.
Nell’attesa è passato Marcello che quando mi ha visto ha detto
“Ciao” e poi ha chiesto un “Come va?” generale a tutti (e noi tutti “Bene
bene”). Poco dopo tutta quella gente imbucata è stata cacciata e Jaco ci ha
fatto un cenno per dirci di avvicinarci quindi ci hanno divisi in gruppi da 6 e
ci hanno fatto entrare. Io ero nel secondo gruppo insieme a Serena, Eleonora,
Marina e Renato+Antonio. Serena appena entrata ha domandato a Veronica, dati i
suoi famosi problemi di memoria, “Come mi chiamo?” e lei prima ha detto un nome
che ovviamente non era giusto e poi ha aggiunto “No dai, Simona, lo so. È che
c’ho un po’ di febbre” e sarei morta dalle risate se non fosse che era arrivato
il momento del mio saluto. Quando Vero mi ha visto ha esclamato “Ciao Gaia”,
salutandomi con i due baci e poi ha visto Antonio a cui ha autografato il disco
e ha specificato “Con lui la foto singola visto che è un bambino” e ha anche
guardato attentamente i disegni che le aveva portato ed è stata una scena molto
tenera. Poi con il suo solito entusiasmo ha chiesto tipo “Ci facciamo una foto
di gruppo?” quindi ci siamo messi tutti in posa e un signore ha scattato un bel
po’ di foto. Ad un certo punto, tra uno scatto e l’altro, mi ha anche suggerito
di togliermi i capelli da davanti alla faccia quindi per un nano secondo si
sono voltati tutti verso di me e io tipo “Oops” quindi li ho tolti, il signore
ha scattato altre due-tre foto e il gruppo si è sciolto. Noemi si è fermata
vicino alla porta per salutare tutti a mano a mano che uscivamo. Quando stavo
uscendo io ero pronta con la nostra prima foto insieme quindi gliel’ho buttata
davanti alla faccia e ho commentato “Quando eravamo giovani… 10 anni fa”. Lei
ha fatto un piccolo balzo indietro proprio come si fa quando ti piazzano
improvvisamente una cosa davanti agli occhi e poi, dopo averla guardata, ha
esclamato “Ma dai che siamo ancora giovani, siamo nei migliori anni ora” e dopo
una risata ha concluso con un “Ciao tesoro” quindi sono contenta di com’è
andata cioè ho avuto questo mio brevissimo momento molto carino e sono
soddisfatta. Vicino ad una porta più esterna si era invece fermato Jaco che
quando mi ha visto mi ha detto tipo “Grazie mille. Alla prossima. Ciao” e mi ha
fatto l’occhiolino e quindi questo è bastato per farmi innamorare. Ovviamente
sto scherzando perché ero innamorata di Jaco già dall’anno scorso. E quando
usciamo invece incrociamo Gabriele con cui ci scambiamo un semplice e veloce ma
simpatico cenno.
Quando torniamo in mezzo al pubblico, io ho raggiunto Erica e ci siamo sedute mentre gli altri si sono posizionati in piedi alla nostra sinistra poco distanti. Come annunciato, è stato Gregorio ad aprire il concerto cantando circa 3 brani, il numero giusto cioè non è stata una di quelle aperture chilometriche che ad un certo punto ti rompi il cazzo, è stata una cosa equa anche perché poi è tornato anche dopo a cantare insieme a Noemi. Infatti, dopo i primi 2-3 brani, Gregorio torna per esibirsi insieme a lei in A me m’ piac’ o’ blues, Bagnati dal sole e forse qualcos’altro, ricordando che lui è stato per un periodo il suo corista. Il live è stato bello ed era esattamente come lo ricordavo dal raduno o comunque dalle stories varie che avevo visto su Instagram. Lei era molto elegante con una gonna nera e una camicia colorata (esattamente come l’avevamo vista al Meet) ed era un po’ esagitata secondo me, forse aveva preso qualche medicina per la febbre che l’ha fatta attivare. Comunque rideva e gridava (non in modo esagerato) ed era molto arzilla. A volte sembrava venire verso di noi e lanciarci dei baci ma il palco era così alto e così lontano che avrebbe potuto lanciarli a chiunque. Io comunque continuerò a pensare che fossero per noi. Ed è stato al momento finale, quello di Vuoto a Perdere, che ci siamo riuniti tutti e ci siamo buttati sotto al palco. Ad un certo punto Noemi è venuta sicuramente verso di noi e c’è stato un contatto, una connessione fortissima cioè ci guardava e ci indicava eccetera; peccato che, se da sopra vedevamo lei che ci chiamava, da sotto c’era il tipo della sicurezza che continuava ad urlarci che non potevamo stare lì e che quindi ci ha fatto allontanare. Ma ormai era tutto finito ed era andato già tutto benissimo.
Quando torniamo in mezzo al pubblico, io ho raggiunto Erica e ci siamo sedute mentre gli altri si sono posizionati in piedi alla nostra sinistra poco distanti. Come annunciato, è stato Gregorio ad aprire il concerto cantando circa 3 brani, il numero giusto cioè non è stata una di quelle aperture chilometriche che ad un certo punto ti rompi il cazzo, è stata una cosa equa anche perché poi è tornato anche dopo a cantare insieme a Noemi. Infatti, dopo i primi 2-3 brani, Gregorio torna per esibirsi insieme a lei in A me m’ piac’ o’ blues, Bagnati dal sole e forse qualcos’altro, ricordando che lui è stato per un periodo il suo corista. Il live è stato bello ed era esattamente come lo ricordavo dal raduno o comunque dalle stories varie che avevo visto su Instagram. Lei era molto elegante con una gonna nera e una camicia colorata (esattamente come l’avevamo vista al Meet) ed era un po’ esagitata secondo me, forse aveva preso qualche medicina per la febbre che l’ha fatta attivare. Comunque rideva e gridava (non in modo esagerato) ed era molto arzilla. A volte sembrava venire verso di noi e lanciarci dei baci ma il palco era così alto e così lontano che avrebbe potuto lanciarli a chiunque. Io comunque continuerò a pensare che fossero per noi. Ed è stato al momento finale, quello di Vuoto a Perdere, che ci siamo riuniti tutti e ci siamo buttati sotto al palco. Ad un certo punto Noemi è venuta sicuramente verso di noi e c’è stato un contatto, una connessione fortissima cioè ci guardava e ci indicava eccetera; peccato che, se da sopra vedevamo lei che ci chiamava, da sotto c’era il tipo della sicurezza che continuava ad urlarci che non potevamo stare lì e che quindi ci ha fatto allontanare. Ma ormai era tutto finito ed era andato già tutto benissimo.
lunedì 22 luglio 2019
Levante 20.7.19 San Leucio
Premessa:
Da qualche anno a questa parte scrivo il resoconto del Giffoni Film Festival su un documento Word perché mi esce una cosa abnorme di circa 30 pagine che su questo blog forse starebbero un po' male. Nel mega racconto della manifestazione in genere vengono inglobati anche tutti gli eventi collaterali ossia tutti quelli che, anche se non si svolgono nell'ambito del GFF, hanno luogo comunque in quei giorni e fanno parte lo stesso dell'avventura di quella settimana in qualche modo. Per questo in genere non li posto mai qui anche se avere questi buchi mi dà un po' fastidio. Quest'anno, per superare questo fastidio, copierò sul blog il resoconto del concerto di Levante perché ci tengo proprio tanto che non manchi:
Finalmente era arrivato il momento del concerto di
Levante al Belvedere di San Leucio, evento per cui noi eravamo organizzate da
MARZO. Proprio per questo, infatti, avevamo entrambe preso il biglietto (per le
prime file perciò circa 40 euro quindi leggermente esagerato) ma all’ultimo
abbiamo comunque provato a chiedere degli accrediti. Ce ne hanno concesso uno
come stampa e quindi abbiamo cercato per mari e per monti qualcuno a cui
affibbiarlo. Ho fatto anche un annuncio su Instagram anche perché amo usare i
social nel modo giusto cioè per quello che servono realmente ossia comunicare.
E infatti spesso in queste situazioni mi hanno salvato e anche questa volta è
successo se non fosse che ho ricevuto una risposta alle 17:30 e io l’ho letta
tipo due ore più tardi. Quando mi deciderò a non silenziare qualunque app
appena la scarico sarà sempre troppo tardi. Almeno le notifiche dei dm potevo
lasciarle. E invece. Comunque alla fine Marina ce l’ha fatta a venire con noi.
Siamo andate a prenderla a casa ed eravamo leggermente in ritardo rispetto al
nostro programma iniziale ma perfettamente in tempo per l’inizio del concerto.
Peccato che sull’autostrada per Caserta c’era una fila di 2 km per un
incidente. Un incidente grave, un incidente mortale. Quando siamo riuscite
(finalmente) a superare il blocco, abbiamo visto sulla corsia accanto alla
nostra il telo bianco sotto cui era nascosto il cadavere. Non ho avuto neanche
il tempo di mettere a fuoco quello che stavo vedendo che ho subito voltato lo
sguardo ma è stato abbastanza per traumatizzarmi, soprattutto visto che poi
abbiamo scoperto che il motociclista era morto perché decapitato dal guardrail.
Per fortuna ci ha pensato Levante a distrarmi un po’. È anche a questo che
serve la musica. Quando arriviamo al Belvedere di San Leucio e iniziamo a
chiedere info su dove poter parcheggiare sentiamo provenire dalla location
Cuori d’artificio. E poi Nuvola. Quando ci avviciniamo alla cassa per ritirare
i nostri biglietti/accrediti, invece, Levante stava cantando Diamante.
Purtroppo però Astronave Musica non era in lista per chissà quale motivo quindi
abbiamo anche perso un sacco di tempo perché al botteghino ci hanno spiegato
che anche altre persone hanno avuto problemi a riguardo, noi però alle 22 di
sabato sera chi potevamo chiamare per aggiustare le cose? Che poi tra l’altro
ho scoperto che l’ufficio stampa che (non) ci aveva accreditato era lo stesso
che si occupava degli artisti ospiti al Giffoni quindi la tentazione di andare
a protestare direttamente da lui il giorno dopo è stata forte. Marina quindi ha
dovuto comprare un biglietto e nel frattempo era iniziata Ciao per sempre.
Entriamo sulle note finali della canzone e, quando ci avviciniamo alla prima
fila, Levante stava presentando il brano successivo. Erica vede Stefania che
era proprio lì davanti e la salutiamo pacatamente per non disturbare ma allo
stesso tempo calorosamente. Forse sto scrivendo cose un po’ senza senso perché
anche solo pensare a quella giornata mi fa stancare. Sia lei che alcune ragazze
dello staff ci chiedono se vogliamo delle sedie ma noi gli spieghiamo che
abbiamo il posto quindi ce lo indicano. Era dalla parte opposta a dove stavamo
noi quindi abbiamo attraversato la fila di sedie davanti a tutto il pubblico
presente. Levante continuava a parlare andando avanti e indietro sul palco che
era piuttosto basso; non sapevo esattamente cosa stesse dicendo ma - ad un
certo punto, mentre mi avvicinavo al mio posto - i nostri sguardi si sono
incrociati ed io le ho fatto Ciao con la mano. Nel bel mezzo del suo discorso
ci ha infilato di soppiatto un veloce e carinissimo “Ciao Gaia” prima di
ricominciare a dire quello che stava dicendo. Ok, ero già distrutta e avevo
fatto tardi ma ora ero seduta in prima fila, Levante mi aveva salutato e dopo
aveva cominciato a cantare Se non ti vedo non esisti quindi almeno eravamo
arrivate giusto in tempo per uno degli inediti. Come al solito io se ascolto
una canzone solo una volta poi non me la ricordo neanche più quindi adesso non
so neanche come faccia. Stessa cosa ovviamente per Questa è l’ultima volta che
ti dimentico. Cioè non so neanche se mi sono piaciute o meno. Sono però sicura
di essermi innamorata di Magmamemoria, al momento non ricordo nemmeno quella ma
sono certa di averla amata. Lei era vestita come in tutte le foto che si erano
già viste sui suoi social in cui aveva un po’ spoilerato gli outfit comunque
roba molto carina. Gli arrangiamenti erano proprio adatti all’occasione. Per
questo tour pre-album in questi luoghi storici tra passato e presente, le
canzoni (alcune) sono state trasformate in gioielli rari. Violini a gogo. Una
cosa straordinaria che avrei sicuramente apprezzato di più se non fossi stata
così stanca. Mi sono lamentata esageratamente della mia stanchezza però
veramente nonostante il concerto mi sia piaciuto tantissimo ho rischiato un
paio di volte di addormentarmi proprio per l’eleganza e la (giusta) lentezza di
alcuni speciali momenti che ho avuto in ogni caso modo di apprezzare. Quando in
scaletta siamo arrivati a Non me ne frega niente il pubblico non ce l’ha fatta
più. Ci siamo alzati quasi tutti e ci siamo avvicinati alle transenne. Quindi Erica
ha avuto modo di raggiungermi dalla seconda fila e Marina dalla tredicesima.
Eravamo tutti lì e ad un tratto Levante ci ha visto dal palco e ci ha mandato
un bacio. Comunque a quel punto il concerto non stava proprio giungendo al
termine però noi siamo rimasti comunque lì fino alla fine. Gli ultimi due pezzi
in scaletta erano Alfonso per ricordare i suoi inizi e Lo stretto necessario in
chiusura per omaggiare questa nuova ripartenza che noi non vediamo l’ora di
scoprire.
Al ritorno il navigatore ci ha fatto sperdere per delle
stradine sperdute ma poi ne abbiamo fatto partire un altro e, finalmente, è
andato tutto bene. Il giorno dopo tra l’altro Stefania mi ha scritto su
Facebook “Felice di avervi rivisto” e io ho amato tutto ciò.
sabato 29 giugno 2019
Calcutta 28.6.19 Napoli
L'indie ha rotto il cazzo. Nonostante questo io ieri sono andata a vedere Calcutta ed è stato tutto molto surreale. Più o meno è andata così: Salvatore mi stava assillando così tanto per far sì che andassimo a questo concerto che alla fine un po' mi ha convinto. Cioè non so come sia successo visto che a gennaio è accaduta esattamente la stessa cosa che mi ha lasciato indi(e)fferente ma credo sia stato graduale: prima - per esempio - ho partecipato al concorso per vincere i biglietti perché tanto lo sapevo che non li avremmo mai vinti. Successivamente è spuntato fuori anche un live di Morgan quello stesso giorno in un altro posto e quindi se dovevo andare da qualche parte sicuramente avrei scelto lui senza neanche un minimo dubbio oppure al massimo c'era una simpatica serata quiz in un baretto random e Calcutta era davvero in fondo alla mia lista delle priorità. Il fatto è che poi mio padre quel giorno era impegnato e quindi dovevo mettere una ICS su tutto ma non volevo arrendermi perché che palle cioè ho scritto un post su Facebook come ultima possibilità per svoltare la mia serata che sennò sarebbe stata davvero deprimente chiedendo un passaggio per il concerto di Calcutta - perché per ricevere un minimo responso dovevo buttarmi su quello più mainstream (anche se ho specificato che avrei preferito Morgan) ma ero comunque consapevole che non avrei risolto nulla: non è di certo la prima volta che provo una cosa del genere e non aveva mai funzionato... forse avevo in mente qualcuno di specifico che avrei voluto leggesse ma infatti ovviamente non è successo PERÒ c'è stato qualcuno che mi ha assecondato. S H O C K . Anny ha commentato con "io adoro calcuttq" e poi mi ha chiesto in privato info sul concerto concludendo con un bel "Si può fare". Ed ero molto contenta perché per 3 anni fra i banchi di scuola l'ho costretta ad imparare e cantare le canzoni di Noemi (L'amore si odia in primis, doveva essere la mia Fiorella Mannoia) quindi mi sembrava proprio una cosa giusta che ora andassimo ad un concerto di qualcuno che potessimo entrambe cantare spontaneamente. Lo avevamo trovato.
[Ma alla fine Salvatore, da cui era partito tutto, non è venuto]
Comunque quindi ho agito nell'ingenuità più totale non credendoci nemmeno un po' anche perché poi alla fine mi ero un po' impuntata ma a me Calcutta neanche piace. L'ho scoperto il 14 dicembre:
E l'indie ha rotto il cazzo, ripetiamolo. Ogni volta che esce un suo nuovo singolo o qualunque cosa di qualunque altro artista "indie" mi piace condividere lo screen con il messaggio di Cosmic che recita "Oh ma sti indie un po' di tregua mai?!" e invece ecco che mi stavo organizzando per un concerto che avrei anche pagato. Perché è stata una cosa organizzata talmente all'ultimo (il giorno prima) che tutti gli uffici stampa mi hanno beatamente ignorato e quindi bye bye accredito. Perciò sono andata al concerto di un artista che alla fine neanche mi piace e l'ho pure pagato al contrario di tutti gli altri concerti a cui vado? Esattamente.
Però quanto è bello adesso scrivere tutte queste stronzate senza la pressione di digitare parole serie e corrette?! E poi tutto quello che era successo - niente accredito e organizzazione a casaccio e last minute - mi ha permesso di vivere questo concerto davvero serenamente. Mentre stavo lì a cantare con una birra in mano in mezzo a tutti quegli indie hipster alternativi io per un attimo mi sono sentita quasi una persona normale. Perché non me ne fregava niente. Non dovevo segnarmi la scaletta, non ero costretta a stare per forza attentissima a qualunque cosa, non mi importava di non essere in prima fila (beh perché siamo riuscite ad arrivare solo alle 22 dopo l'incubo del traffico e del parcheggio quindi cosa mai potevo pretendere) e comunque da lì si vedeva bene e si respirava (sopra la musica a palla quanto è bello respirare?!) e ho cantato (sì lo so l'ho già detto ma in genere non canto quindi è un evento) e ho fatto delle stories orribili con la mano tremante ed ero vestita un po' di merda e non conoscevo neanche tutte le canzoni. Infatti ad un certo punto Calcutta ha presentato il brano Hubner ma poi è partita Sorriso (Milano Dateo) e quindi Anny ha chiesto ad una coppia che canzone fosse (perché infatti non si trovava cioè avevamo ragione noi) infatti poi Calcutta ha detto "No scusate, pensavo fosse Hubner e invece no, la prossima è Hubner per davvero" però poi invece quella dopo era Arbre Magique e quindi poi ha detto "No scusate, la prossima DAVVERO è Hubner" e alla terza volta finalmente ce l'ha fatta a fare sul serio questa Hubner. Infatti poi più in là quando stava presentando un altro pezzo ha detto tipo "La prossima è... Hubner. Vi immaginate di nuovo?" HAHAHAHAHAH un altro highlight della serata è stato quando i fan hanno chiesto il bis e quindi Calcutta è partito con una versione inedita di Paracetamolo con delle strofe che sembravano in spagnolo ma io ho detto "Oddio che lingua è? Latino?", non so come mi sia venuto in mente ma in realtà a parte il fatto che sono scema, il fatto sorprendente è che lui stesso ha ammesso di non aver mai fatto un bis in vita sua e che quella era la sua prima volta. Per il resto è stato molto carino e molto simpy in quel suo modo davvero alternativo che "Lo sai che la tachipirina 500 se ne prendi 2 diventa 1000" può accompagnare solo. Tipo ad un certo punto, verso l'inizio del concerto, ha detto "Ma a voi piace questa cosa che ad un tratto faccio cantare a voi le canzoni oppure evito?" ovviamente i fan hanno iniziato a cantare da subito ma "No perché io ho le cuffie quindi non vi sento se cantate quindi fatemi sapere se vi va" però che dolce dai hahahahahah E poi la maglietta dei Flinstones e quell'aria da barbone gli stavano proprio bene.
Comunque i suoi successi o comunque le canzoni che a me piacciono e che conosco che non lo so se sono successi le ha fatte tutte tipo Del verde, Gaetano, Frosinone, Oroscopo, Pesto, Orgasmo e adesso scrivendoli così di fila mi chiedo "Ma che razza di titolo sono diomio?!". Ne ha fatte anche un bel po' che non conoscevo oppure che avevo sentito mezza volta tipo Milano o Limonata oppure cose che non conoscevo ma che mi sono piaciute tipo Cane e altra roba sicuramente da un certo punto di vista valida che mi ha fatto capire che anche se lui non mi piace e anche se il concerto l'ho pure dovuto pagare e forse se mi fossi messa gli occhiali avrei visto qualcosa in più è stata un'esperienza che sono contenta di aver fatto che tra l'altro si è conclusa con dei cornetti caldi alle 4 di mattina (dopo un'irrilevante mezz'oretta di breakdown ma lasciamo perdere).
E quindi il 28 giugno 2019 L'amore si odia tra i banchi di scuola si è ufficialmente finalmente trasformata in Oroscopo all'Ex Base di Bagnoli. Belle trasformazioni, belle serate e l'indie ha rotto il cazzo sempre e comunque ma a volte ci si sente bene a fare le cose anche un po' a casaccio, esattamente un po' come le immagini che apparivano sui maxischermi alle spalle di Calcutta, dei musicisti e delle "amiche del coro" che erano in 4 e avevano le magliette con una lettera ciascuna a comporre viste insieme la parola CORO.
[Ma alla fine Salvatore, da cui era partito tutto, non è venuto]
Comunque quindi ho agito nell'ingenuità più totale non credendoci nemmeno un po' anche perché poi alla fine mi ero un po' impuntata ma a me Calcutta neanche piace. L'ho scoperto il 14 dicembre:
E l'indie ha rotto il cazzo, ripetiamolo. Ogni volta che esce un suo nuovo singolo o qualunque cosa di qualunque altro artista "indie" mi piace condividere lo screen con il messaggio di Cosmic che recita "Oh ma sti indie un po' di tregua mai?!" e invece ecco che mi stavo organizzando per un concerto che avrei anche pagato. Perché è stata una cosa organizzata talmente all'ultimo (il giorno prima) che tutti gli uffici stampa mi hanno beatamente ignorato e quindi bye bye accredito. Perciò sono andata al concerto di un artista che alla fine neanche mi piace e l'ho pure pagato al contrario di tutti gli altri concerti a cui vado? Esattamente.
Però quanto è bello adesso scrivere tutte queste stronzate senza la pressione di digitare parole serie e corrette?! E poi tutto quello che era successo - niente accredito e organizzazione a casaccio e last minute - mi ha permesso di vivere questo concerto davvero serenamente. Mentre stavo lì a cantare con una birra in mano in mezzo a tutti quegli indie hipster alternativi io per un attimo mi sono sentita quasi una persona normale. Perché non me ne fregava niente. Non dovevo segnarmi la scaletta, non ero costretta a stare per forza attentissima a qualunque cosa, non mi importava di non essere in prima fila (beh perché siamo riuscite ad arrivare solo alle 22 dopo l'incubo del traffico e del parcheggio quindi cosa mai potevo pretendere) e comunque da lì si vedeva bene e si respirava (sopra la musica a palla quanto è bello respirare?!) e ho cantato (sì lo so l'ho già detto ma in genere non canto quindi è un evento) e ho fatto delle stories orribili con la mano tremante ed ero vestita un po' di merda e non conoscevo neanche tutte le canzoni. Infatti ad un certo punto Calcutta ha presentato il brano Hubner ma poi è partita Sorriso (Milano Dateo) e quindi Anny ha chiesto ad una coppia che canzone fosse (perché infatti non si trovava cioè avevamo ragione noi) infatti poi Calcutta ha detto "No scusate, pensavo fosse Hubner e invece no, la prossima è Hubner per davvero" però poi invece quella dopo era Arbre Magique e quindi poi ha detto "No scusate, la prossima DAVVERO è Hubner" e alla terza volta finalmente ce l'ha fatta a fare sul serio questa Hubner. Infatti poi più in là quando stava presentando un altro pezzo ha detto tipo "La prossima è... Hubner. Vi immaginate di nuovo?" HAHAHAHAHAH un altro highlight della serata è stato quando i fan hanno chiesto il bis e quindi Calcutta è partito con una versione inedita di Paracetamolo con delle strofe che sembravano in spagnolo ma io ho detto "Oddio che lingua è? Latino?", non so come mi sia venuto in mente ma in realtà a parte il fatto che sono scema, il fatto sorprendente è che lui stesso ha ammesso di non aver mai fatto un bis in vita sua e che quella era la sua prima volta. Per il resto è stato molto carino e molto simpy in quel suo modo davvero alternativo che "Lo sai che la tachipirina 500 se ne prendi 2 diventa 1000" può accompagnare solo. Tipo ad un certo punto, verso l'inizio del concerto, ha detto "Ma a voi piace questa cosa che ad un tratto faccio cantare a voi le canzoni oppure evito?" ovviamente i fan hanno iniziato a cantare da subito ma "No perché io ho le cuffie quindi non vi sento se cantate quindi fatemi sapere se vi va" però che dolce dai hahahahahah E poi la maglietta dei Flinstones e quell'aria da barbone gli stavano proprio bene.
| Calcutta che ci mostra quanto l'indie ha rotto il cazzo |
E quindi il 28 giugno 2019 L'amore si odia tra i banchi di scuola si è ufficialmente finalmente trasformata in Oroscopo all'Ex Base di Bagnoli. Belle trasformazioni, belle serate e l'indie ha rotto il cazzo sempre e comunque ma a volte ci si sente bene a fare le cose anche un po' a casaccio, esattamente un po' come le immagini che apparivano sui maxischermi alle spalle di Calcutta, dei musicisti e delle "amiche del coro" che erano in 4 e avevano le magliette con una lettera ciascuna a comporre viste insieme la parola CORO.
venerdì 7 giugno 2019
Noemi 6.6.19 Roma
È stato organizzato il raduno del fanclub di Noemi e questa è già una notizia. Non è stato però un semplice incontro con domande e meet perché la sera abbiamo potuto assistere alla data zero del Blues & Love Summer Tour 2019 quindi è stato un vero e proprio grande evento che si è svolto alla Garbatella, dove c'è il bar dei Cesaroni [Quando ero una giovincella volevo visitarlo ma poi mai fatto (anche perché lontanissimo da tutti i posti in cui mia sorella ha abitato *) quindi dovevo annunciarlo ora che finalmente ce l'ho fatta per un puro caso del destino).
* Mi era già capitato prima di andare in quel quartiere e infatti in quell'occasione avevo notato quanto fosse lontano ma allo stesso tempo facilmente raggiungibile, soprattutto se con l'aiuto del mitico Mario che ha offerto a me ed Erica un passaggio.
COMUNQUE ho trovato il teatro molto carino anche se quando sono entrata io Noemi e la band stavano provando ed era tutto scuro e a stento ho visto dove stavo mettendo i piedi. Dopo essermi cambiata, ossia dopo essermi messa la maglietta dello STAFF, Jaco dice che posso accomodarmi quindi mi siedo accanto a Giorgia, la vincitrice del contest che aveva diritto ad assistere alle prove, e abbiamo visto una piccola preview di quello che sarebbe stato lo spettacolo. Veronica è brava - anche se era raffreddata e infatti in tutte le occasioni in cui le è capitato poi di tossire o starnutire vicino a me io un po' tremavo visto che sono stata influenzata tutto maggio e non volevo mi contagiasse LOL - e si diverte anche in quest'occasione esclamando cose tipo "Su le mani" anche se in platea non c'era nessuno a parte noi hahahah Il tutto finisce proprio poco prima delle 18, ossia l'orario in cui sarebbe dovuto cominciare il raduno. Quando il grande Marcello (che ci era mancato un sacco!) va via mi passa a salutare chiedendomi "Come va?" e poi stringe la mano un po' a tutti in giro.
Il Noemi Live Party 2019 inizia con la presentazione delle Archesse che danno ai presenti qualche info su come si sarebbe svolto l'evento e poi Noemi arriva e comincia a rispondere a qualche domanda. Ci dice che nella vita forse servirebbe un po' più di coraggio di essere se stessi e non mollare; ha capito che avrebbe voluto cantare quando nei locali "ci voleva un'ora per darle il microfono e 30 per levarglielo"; tra le sue influenze per i brani futuri c'è "la vita, in generale" e poi le piacciono le nuove leve (urlo dal pubblico "Achille Lauro!" e lei "Sì, Lauro è molto bravo" LO AMOOOO); quello che le piace del BLUES è l'istintività mentre quello che le piace del LOVE è l'educazione hahahahaha; la citazione a cui è particolarmente legata è "Il pesce non pensa perché il pesce sa" di Iggy Pop; per finire abbiamo tutti concordato sul fatto che quella petizione sul finale di Game of Thrones ha ragione di esistere hahahahah! Poi le Archesse prendono la (finta) torta per Noemi che spegne la candelina per festeggiare questi suoi primi 10 anni di carriera :)
Poi nel corridoio del teatro si è svolto il meet & greet e Vero ha incontrato tutti uno per uno anche se diciamo che avevamo tutti un po' fame. Mi sono divertita perché accadono sempre delle cose esilaranti tipo quando le si è presentata Grazia ma lei ha capito GRAZIE e quindi ha risposto "Ma figurati" HAHAHAHAHAH Ha apprezzato tantissimo tutti i regali che le sono stati fatti tipo la maglietta con lei sul Trono di Spade, una conclusione che sarebbe stata sicuramente più degna, oppure una tazza o ancora un cuscino. Sono state scattate foto e sono stati firmati autografi e poi all'ultimo secondo ne ho approfittato anche io. Si è avvicinata più lei a me per porgermi un aiuto e poi c'è stato uno strano incrocio delle nostre mani (io "Ops scusa" e lei un sonoro "ma dddde che") e lei mi ha preso con la sua quella che io le avevo appoggiato sulla spalla mentre intonava velocemente una melodia che ha fatto da commento alla posa hahahahah Poi visto che era stata lei a venire verso di me e non viceversa, non eravamo nel punto esatto che era stato adibito per le foto quindi propone "Facciamola anche davanti al banner che è più carina" quindi un po' goffamente ci spostiamo e Robertina scatta. Poi ci giriamo l'una verso l'altra e all'unisono esclamiamo "Perfetto!" e poi insieme ridiamo per aver detto la stessa cosa hahahaha è stato un momento troppo carino! Poi ci ringraziamo un po' a vicenda e lei mi chiama "Tesoro" aggiungendo tipo "Vieni siediti qui" offrendomi il suo sgabello, o meglio lo sgabello che aveva usato principalmente più per appoggiarci le cose da autografare che per sedersi LOL continua "Non è troppo alto, vero? Tanto tu sei alta, sono io che ogni volta devo mettermi sulle punte" e ridiamo e poi viene distratta da mille altre cose pochi secondi prima di andarsene per la pausa :) Dopo circa un'ora in cui abbiamo cercato (quasi invano) del cibo, ci riposizioniamo dentro il teatro e attendiamo l'inizio del live! Salgono sul palco i musicisti (Marcello, Gabri e Michele Papadia + i nuovi) seguiti da Noemi che aveva lo stesso look delle ultime foto promozionali. Oltre alla coroncina di fiori sui capelli e il forte trucco verde/blu, aveva dei pantaloni semplici, una camicia nera e una cintura di borchie sopra. Sembrava un po' come essere tornati nel 2009. E anche musicalmente è stato come tornare alle origini: ci sono state "sorprese vecchie" tipo Valerie, Superstition, I heard it through the grapevine e Redemption Song o che comunque già pensavamo potessero esserci tipo Domani è un altro giorno ma anche A me me piac o blues, Piece of my heart, Proud Mary, Get Up (Sex machine), I gotta you (I feel good) e poi non mi ricordo o roba che neanche conoscevo. Tra le sue canzoni invece ha fatto Tutto l'oro del mondo che era immancabile visto che in prima fila a poca distanza da me era seduto Daniele Magro, suo compagno di XFactor nonché autore del brano. E ancora Bagnati dal sole (arrangiamento super!), Amen, My good bad and ugly e poi le sempre-verdi Briciole, L'amore si odia, Per tutta la vita, Sono Solo Parole e Vuoto a perdere che ha lasciato per ultima, momento in cui tutti si sono avvicinati sotto al palco. Ma accenna anche, a richiesta, la canzone dello spot Negroni, fa qualche battuta su Acciaio, sulle luci - o meglio ci chiede se qualcuno in prima fila è rimasto accecato hahahah - e soprattutto ci fa passare una serata divertente ed emozionante all'insegna della buona musica :)
* Mi era già capitato prima di andare in quel quartiere e infatti in quell'occasione avevo notato quanto fosse lontano ma allo stesso tempo facilmente raggiungibile, soprattutto se con l'aiuto del mitico Mario che ha offerto a me ed Erica un passaggio.
COMUNQUE ho trovato il teatro molto carino anche se quando sono entrata io Noemi e la band stavano provando ed era tutto scuro e a stento ho visto dove stavo mettendo i piedi. Dopo essermi cambiata, ossia dopo essermi messa la maglietta dello STAFF, Jaco dice che posso accomodarmi quindi mi siedo accanto a Giorgia, la vincitrice del contest che aveva diritto ad assistere alle prove, e abbiamo visto una piccola preview di quello che sarebbe stato lo spettacolo. Veronica è brava - anche se era raffreddata e infatti in tutte le occasioni in cui le è capitato poi di tossire o starnutire vicino a me io un po' tremavo visto che sono stata influenzata tutto maggio e non volevo mi contagiasse LOL - e si diverte anche in quest'occasione esclamando cose tipo "Su le mani" anche se in platea non c'era nessuno a parte noi hahahah Il tutto finisce proprio poco prima delle 18, ossia l'orario in cui sarebbe dovuto cominciare il raduno. Quando il grande Marcello (che ci era mancato un sacco!) va via mi passa a salutare chiedendomi "Come va?" e poi stringe la mano un po' a tutti in giro.
Il Noemi Live Party 2019 inizia con la presentazione delle Archesse che danno ai presenti qualche info su come si sarebbe svolto l'evento e poi Noemi arriva e comincia a rispondere a qualche domanda. Ci dice che nella vita forse servirebbe un po' più di coraggio di essere se stessi e non mollare; ha capito che avrebbe voluto cantare quando nei locali "ci voleva un'ora per darle il microfono e 30 per levarglielo"; tra le sue influenze per i brani futuri c'è "la vita, in generale" e poi le piacciono le nuove leve (urlo dal pubblico "Achille Lauro!" e lei "Sì, Lauro è molto bravo" LO AMOOOO); quello che le piace del BLUES è l'istintività mentre quello che le piace del LOVE è l'educazione hahahahaha; la citazione a cui è particolarmente legata è "Il pesce non pensa perché il pesce sa" di Iggy Pop; per finire abbiamo tutti concordato sul fatto che quella petizione sul finale di Game of Thrones ha ragione di esistere hahahahah! Poi le Archesse prendono la (finta) torta per Noemi che spegne la candelina per festeggiare questi suoi primi 10 anni di carriera :)
Poi nel corridoio del teatro si è svolto il meet & greet e Vero ha incontrato tutti uno per uno anche se diciamo che avevamo tutti un po' fame. Mi sono divertita perché accadono sempre delle cose esilaranti tipo quando le si è presentata Grazia ma lei ha capito GRAZIE e quindi ha risposto "Ma figurati" HAHAHAHAHAH Ha apprezzato tantissimo tutti i regali che le sono stati fatti tipo la maglietta con lei sul Trono di Spade, una conclusione che sarebbe stata sicuramente più degna, oppure una tazza o ancora un cuscino. Sono state scattate foto e sono stati firmati autografi e poi all'ultimo secondo ne ho approfittato anche io. Si è avvicinata più lei a me per porgermi un aiuto e poi c'è stato uno strano incrocio delle nostre mani (io "Ops scusa" e lei un sonoro "ma dddde che") e lei mi ha preso con la sua quella che io le avevo appoggiato sulla spalla mentre intonava velocemente una melodia che ha fatto da commento alla posa hahahahah Poi visto che era stata lei a venire verso di me e non viceversa, non eravamo nel punto esatto che era stato adibito per le foto quindi propone "Facciamola anche davanti al banner che è più carina" quindi un po' goffamente ci spostiamo e Robertina scatta. Poi ci giriamo l'una verso l'altra e all'unisono esclamiamo "Perfetto!" e poi insieme ridiamo per aver detto la stessa cosa hahahaha è stato un momento troppo carino! Poi ci ringraziamo un po' a vicenda e lei mi chiama "Tesoro" aggiungendo tipo "Vieni siediti qui" offrendomi il suo sgabello, o meglio lo sgabello che aveva usato principalmente più per appoggiarci le cose da autografare che per sedersi LOL continua "Non è troppo alto, vero? Tanto tu sei alta, sono io che ogni volta devo mettermi sulle punte" e ridiamo e poi viene distratta da mille altre cose pochi secondi prima di andarsene per la pausa :) Dopo circa un'ora in cui abbiamo cercato (quasi invano) del cibo, ci riposizioniamo dentro il teatro e attendiamo l'inizio del live! Salgono sul palco i musicisti (Marcello, Gabri e Michele Papadia + i nuovi) seguiti da Noemi che aveva lo stesso look delle ultime foto promozionali. Oltre alla coroncina di fiori sui capelli e il forte trucco verde/blu, aveva dei pantaloni semplici, una camicia nera e una cintura di borchie sopra. Sembrava un po' come essere tornati nel 2009. E anche musicalmente è stato come tornare alle origini: ci sono state "sorprese vecchie" tipo Valerie, Superstition, I heard it through the grapevine e Redemption Song o che comunque già pensavamo potessero esserci tipo Domani è un altro giorno ma anche A me me piac o blues, Piece of my heart, Proud Mary, Get Up (Sex machine), I gotta you (I feel good) e poi non mi ricordo o roba che neanche conoscevo. Tra le sue canzoni invece ha fatto Tutto l'oro del mondo che era immancabile visto che in prima fila a poca distanza da me era seduto Daniele Magro, suo compagno di XFactor nonché autore del brano. E ancora Bagnati dal sole (arrangiamento super!), Amen, My good bad and ugly e poi le sempre-verdi Briciole, L'amore si odia, Per tutta la vita, Sono Solo Parole e Vuoto a perdere che ha lasciato per ultima, momento in cui tutti si sono avvicinati sotto al palco. Ma accenna anche, a richiesta, la canzone dello spot Negroni, fa qualche battuta su Acciaio, sulle luci - o meglio ci chiede se qualcuno in prima fila è rimasto accecato hahahah - e soprattutto ci fa passare una serata divertente ed emozionante all'insegna della buona musica :)
martedì 28 maggio 2019
Raige 28.5.19 Salerno
Raige fa sempre i firmacopie a Salerno quindi dovrebbe essere "promosso" già per questo. L'ho visto già due volte e già due volte gli ho chiesto la foto pur non avendo il cd/libro che stava promuovendo e lui è stato comunque super carino ma questa volta mi ha trovata preparata perché appena sono entrata alla Mondadori sul corso e ho visto Danton, come avevamo concordato, lui aveva una copia del disco per me come regalo di compleanno!
Quindi lui è arrivato, puntuale, e ha parlato un sacco - QUI -
Chiede "A chi tocca adesso?" e visto che nessuno si avvicinava siamo andati io e Danton. Raige aveva già predisposto una sedia vuota accanto a lui per far sedere i fan uno e uno e mentre mi dirigevo nella sua direzione ho visto che la sistemava per bene :') quindi mi sono seduta e ci siamo salutati con i due baci, mi ha chiesto "Come ti chiami?" e io ho risposto in modo molto chiaro "Gaia" perché ci aveva personalmente chiesto di scandire bene il nostro nome visto che alla ragazza prima di me aveva sbagliato a scriverlo (e infatti le ha regalato un altro cd su cui le ha scritto il nome giusto, che amore). Quindi lui scherza e fa "Ah, GI A I A, è facile" hahahah poi fa "Dove guardiamo?" riferendosi al fatto che molti facevano sia la foto con il fotografo che il selfie infatti dopo essersi messo in posa con il fotografo io chiedo "Selfie?" e gli mollo proprio il telefono tranquillamente. Mi chiede "Preferisci che io stia di là? Dall'altra parte? No dimmelo sinceramente" che amoreee e io tipo "No no giuro, è uguale" :) e dopo che ha scattato abbiamo detto quasi all'unisono "Grazie mille" e poi lui ha aggiunto "Buon ascolto" e io "Grazie, ti faccio sapere" (perché lui prima ci ha tenuto a precisare che avremmo dovuto aggiornarlo e dirgli quale sarebbe stato il nostro pezzo preferito) e lui "Mi scrivi?" e io tipo "Sisi" e lui mi ha tipo ringraziato di nuovo :')
venerdì 24 maggio 2019
Simona Molinari 22.5.19 Napoli
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QUI
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A fine spettacolo ci dirigiamo verso i camerini, come ci aveva consigliato di fare l'ufficio stampa. Mentre sta salutando gli altri, Simona mi vede ed esclama un "ciao" ma al mio turno manca ancora un po'. Quando finalmente arriva, lei dice "Ciao Gaia!" e ci salutiamo con i due baci :) "Che bello che sei venuta" e io tipo " :) " e lei "Da Roma?!!" e io "Da Salerno!" e lei "Ah sì, è vero, Salerno" e io tipo "Eh sì" e lei tipo "Grazie" e io tipo " :) " e poi credo che mio padre abbia detto "Dai fatevi la foto" e quindi ci siamo messe in posa ed eravamo vicinissime :') poi ci ringraziamo a vicenda e mio padre fa "La voglio anche io" quindi mi molla il telefono in mano e la scatto anche io a loro. Nonostante la febbre che mi stava salendo proprio in quei momenti - spero di non aver contagiato nessuno -, è andato tutto a meraviglia!
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A fine spettacolo ci dirigiamo verso i camerini, come ci aveva consigliato di fare l'ufficio stampa. Mentre sta salutando gli altri, Simona mi vede ed esclama un "ciao" ma al mio turno manca ancora un po'. Quando finalmente arriva, lei dice "Ciao Gaia!" e ci salutiamo con i due baci :) "Che bello che sei venuta" e io tipo " :) " e lei "Da Roma?!!" e io "Da Salerno!" e lei "Ah sì, è vero, Salerno" e io tipo "Eh sì" e lei tipo "Grazie" e io tipo " :) " e poi credo che mio padre abbia detto "Dai fatevi la foto" e quindi ci siamo messe in posa ed eravamo vicinissime :') poi ci ringraziamo a vicenda e mio padre fa "La voglio anche io" quindi mi molla il telefono in mano e la scatto anche io a loro. Nonostante la febbre che mi stava salendo proprio in quei momenti - spero di non aver contagiato nessuno -, è andato tutto a meraviglia!
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