venerdì 7 giugno 2019

Noemi 6.6.19 Roma

È stato organizzato il raduno del fanclub di Noemi e questa è già una notizia. Non è stato però un semplice incontro con domande e meet perché la sera abbiamo potuto assistere alla data zero del Blues & Love Summer Tour 2019 quindi è stato un vero e proprio grande evento che si è svolto alla Garbatella, dove c'è il bar dei Cesaroni [Quando ero una giovincella volevo visitarlo ma poi mai fatto (anche perché lontanissimo da tutti i posti in cui mia sorella ha abitato *) quindi dovevo annunciarlo ora che finalmente ce l'ho fatta per un puro caso del destino).
* Mi era già capitato prima di andare in quel quartiere e infatti in quell'occasione avevo notato quanto fosse lontano ma allo stesso tempo facilmente raggiungibile, soprattutto se con l'aiuto del mitico Mario che ha offerto a me ed Erica un passaggio.
COMUNQUE ho trovato il teatro molto carino anche se quando sono entrata io Noemi e la band stavano provando ed era tutto scuro e a stento ho visto dove stavo mettendo i piedi. Dopo essermi cambiata, ossia dopo essermi messa la maglietta dello STAFF, Jaco dice che posso accomodarmi quindi mi siedo accanto a Giorgia, la vincitrice del contest che aveva diritto ad assistere alle prove, e abbiamo visto una piccola preview di quello che sarebbe stato lo spettacolo. Veronica è brava - anche se era raffreddata e infatti in tutte le occasioni in cui le è capitato poi di tossire o starnutire vicino a me io un po' tremavo visto che sono stata influenzata tutto maggio e non volevo mi contagiasse LOL - e si diverte anche in quest'occasione esclamando cose tipo "Su le mani" anche se in platea non c'era nessuno a parte noi hahahah Il tutto finisce proprio poco prima delle 18, ossia l'orario in cui sarebbe dovuto cominciare il raduno. Quando il grande Marcello (che ci era mancato un sacco!) va via mi passa a salutare chiedendomi "Come va?" e poi stringe la mano un po' a tutti in giro.
Il Noemi Live Party 2019 inizia con la presentazione delle Archesse che danno ai presenti qualche info su come si sarebbe svolto l'evento e poi Noemi arriva e comincia a rispondere a qualche domanda. Ci dice che nella vita forse servirebbe un po' più di coraggio di essere se stessi e non mollare; ha capito che avrebbe voluto cantare quando nei locali "ci voleva un'ora per darle il microfono e 30 per levarglielo"; tra le sue influenze per i brani futuri c'è "la vita, in generale" e poi le piacciono le nuove leve (urlo dal pubblico "Achille Lauro!" e lei "Sì, Lauro è molto bravo" LO AMOOOO); quello che le piace del BLUES è l'istintività mentre quello che le piace del LOVE è l'educazione hahahahaha; la citazione a cui è particolarmente legata è "Il pesce non pensa perché il pesce sa" di Iggy Pop; per finire abbiamo tutti concordato sul fatto che quella petizione sul finale di Game of Thrones ha ragione di esistere hahahahah! Poi le Archesse prendono la (finta) torta per Noemi che spegne la candelina per festeggiare questi suoi primi 10 anni di carriera :)
Poi nel corridoio del teatro si è svolto il meet & greet e Vero ha incontrato tutti uno per uno anche se diciamo che avevamo tutti un po' fame. Mi sono divertita perché accadono sempre delle cose esilaranti tipo quando le si è presentata Grazia ma lei ha capito GRAZIE e quindi ha risposto "Ma figurati" HAHAHAHAHAH Ha apprezzato tantissimo tutti i regali che le sono stati fatti tipo la maglietta con lei sul Trono di Spade, una conclusione che sarebbe stata sicuramente più degna, oppure una tazza o ancora un cuscino. Sono state scattate foto e sono stati firmati autografi e poi all'ultimo secondo ne ho approfittato anche io. Si è avvicinata più lei a me per porgermi un aiuto e poi c'è stato uno strano incrocio delle nostre mani (io "Ops scusa" e lei un sonoro "ma dddde che") e lei mi ha preso con la sua quella che io le avevo appoggiato sulla spalla mentre intonava velocemente una melodia che ha fatto da commento alla posa hahahahah Poi visto che era stata lei a venire verso di me e non viceversa, non eravamo nel punto esatto che era stato adibito per le foto quindi propone "Facciamola anche davanti al banner che è più carina" quindi un po' goffamente ci spostiamo e Robertina scatta. Poi ci giriamo l'una verso l'altra e all'unisono esclamiamo "Perfetto!" e poi insieme ridiamo per aver detto la stessa cosa hahahaha è stato un momento troppo carino! Poi ci ringraziamo un po' a vicenda e lei mi chiama "Tesoro" aggiungendo tipo "Vieni siediti qui" offrendomi il suo sgabello, o meglio lo sgabello che aveva usato principalmente più per appoggiarci le cose da autografare che per sedersi LOL continua "Non è troppo alto, vero? Tanto tu sei alta, sono io che ogni volta devo mettermi sulle punte" e ridiamo e poi viene distratta da mille altre cose pochi secondi prima di andarsene per la pausa :) Dopo circa un'ora in cui abbiamo cercato (quasi invano) del cibo, ci riposizioniamo dentro il teatro e attendiamo l'inizio del live! Salgono sul palco i musicisti (Marcello, Gabri e Michele Papadia + i nuovi) seguiti da Noemi che aveva lo stesso look delle ultime foto promozionali. Oltre alla coroncina di fiori sui capelli e il forte trucco verde/blu, aveva dei pantaloni semplici, una camicia nera e una cintura di borchie sopra. Sembrava un po' come essere tornati nel 2009. E anche musicalmente è stato come tornare alle origini: ci sono state "sorprese vecchie" tipo Valerie, Superstition, I heard it through the grapevine e Redemption Song o che comunque già pensavamo potessero esserci tipo Domani è un altro giorno ma anche A me me piac o blues, Piece of my heart, Proud Mary, Get Up (Sex machine), I gotta you (I feel good) e poi non mi ricordo o roba che neanche conoscevo. Tra le sue canzoni invece ha fatto Tutto l'oro del mondo che era immancabile visto che in prima fila a poca distanza da me era seduto Daniele Magro, suo compagno di XFactor nonché autore del brano. E ancora Bagnati dal sole (arrangiamento super!), Amen, My good bad and ugly e poi le sempre-verdi Briciole, L'amore si odia, Per tutta la vita, Sono Solo Parole e Vuoto a perdere che ha lasciato per ultima, momento in cui tutti si sono avvicinati sotto al palco. Ma accenna anche, a richiesta, la canzone dello spot Negroni, fa qualche battuta su Acciaio, sulle luci - o meglio ci chiede se qualcuno in prima fila è rimasto accecato hahahah - e soprattutto ci fa passare una serata divertente ed emozionante all'insegna della buona musica :)

martedì 28 maggio 2019

Raige 28.5.19 Salerno

Raige fa sempre i firmacopie a Salerno quindi dovrebbe essere "promosso" già per questo. L'ho visto già due volte e già due volte gli ho chiesto la foto pur non avendo il cd/libro che stava promuovendo e lui è stato comunque super carino ma questa volta mi ha trovata preparata perché appena sono entrata alla Mondadori sul corso e ho visto Danton, come avevamo concordato, lui aveva una copia del disco per me come regalo di compleanno!
Quindi lui è arrivato, puntuale, e ha parlato un sacco - QUI -  
Chiede "A chi tocca adesso?" e visto che nessuno si avvicinava siamo andati io e Danton. Raige aveva già predisposto una sedia vuota accanto a lui per far sedere i fan uno e uno e mentre mi dirigevo nella sua direzione ho visto che la sistemava per bene :') quindi mi sono seduta e ci siamo salutati con i due baci, mi ha chiesto "Come ti chiami?" e io ho risposto in modo molto chiaro "Gaia" perché ci aveva personalmente chiesto di scandire bene il nostro nome visto che alla ragazza prima di me aveva sbagliato a scriverlo (e infatti le ha regalato un altro cd su cui le ha scritto il nome giusto, che amore). Quindi lui scherza e fa "Ah, GI A I A, è facile" hahahah poi fa "Dove guardiamo?" riferendosi al fatto che molti facevano sia la foto con il fotografo che il selfie infatti dopo essersi messo in posa con il fotografo io chiedo "Selfie?" e gli mollo proprio il telefono tranquillamente. Mi chiede "Preferisci che io stia di là? Dall'altra parte? No dimmelo sinceramente" che amoreee e io tipo "No no giuro, è uguale" :) e dopo che ha scattato abbiamo detto quasi all'unisono "Grazie mille" e poi lui ha aggiunto "Buon ascolto" e io "Grazie, ti faccio sapere" (perché lui prima ci ha tenuto a precisare che avremmo dovuto aggiornarlo e dirgli quale sarebbe stato il nostro pezzo preferito) e lui "Mi scrivi?" e io tipo "Sisi" e lui mi ha tipo ringraziato di nuovo :')

venerdì 24 maggio 2019

Simona Molinari 22.5.19 Napoli

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A fine spettacolo ci dirigiamo verso i camerini, come ci aveva consigliato di fare l'ufficio stampa. Mentre sta salutando gli altri, Simona mi vede ed esclama un "ciao" ma al mio turno manca ancora un po'. Quando finalmente arriva, lei dice "Ciao Gaia!" e ci salutiamo con i due baci :) "Che bello che sei venuta" e io tipo " :) " e lei "Da Roma?!!" e io "Da Salerno!" e lei "Ah sì, è vero, Salerno" e io tipo "Eh sì" e lei tipo "Grazie" e io tipo " :) " e poi credo che mio padre abbia detto "Dai fatevi la foto" e quindi ci siamo messe in posa ed eravamo vicinissime :') poi ci ringraziamo a vicenda e mio padre fa "La voglio anche io" quindi mi molla il telefono in mano e la scatto anche io a loro. Nonostante la febbre che mi stava salendo proprio in quei momenti - spero di non aver contagiato nessuno -, è andato tutto a meraviglia!

martedì 7 maggio 2019

Mahmood 3.5.19 Pozzuoli

Sì, Achille Lauro e Mahmood (i miei prefe di Sanremo 2019) due giorni di seguito. Sì, Achille Lauro e Mahmood due giorni di seguito durante la settimana in cui mi è venuta l'influenza. Nonostante stessi male, però, stavo bene. Stavo in Paradiso. Mio padre ha accompagnato me e Salvatore al Duel di Pozzuoli (un posto a me caro, ormai) e credo che siamo riusciti ad arrivare con circa 7 minuti di anticipo rispetto all'orario di inizio del concerto. Insomma prestissimo.
Comunque è palese che ultimamente io stia andando ovunque cioè se c'è un concerto dalle mie parti ed è gratis (cioè sono accreditata) perché non andare? È anche un modo per scrivere i resoconti dei concerti, anche se magari non qui, che è quello che mi piace fare. [Tra l'altro anche il fatto che questo blog sta rimanendo un po' vuoto MANNAGGIA TUTTO è la prova schiacciante di quello che sto cercando di dire]. Questo però mi ha portato a smettere di fare una cernita tra quello che mi piace davvero e quello che magari mi interessa poco. La curiosità che mi permette di presentarmi ovunque sempre e comunque no matter what ritengo che sia una benedizione ma la sensazione che ho provato al concerto di Mahmood non la provavo da tempo, credo. Ero davvero contenta di essere lì perché lui mi piace tantissimo ed è bravissimo e sto in fissa e lo adoro!
Ho scritto il mio articolo su Astronave Musica e al momento non sono pronta per fare un doppione (non sono pronta a spiegare neanche com'è iniziata la mia fissa per Mahmood (thx IMF) nè il mio incontro con Faini a Sanremo ma quello l'ho già scritto su Tumblr) ma ho alcuni appunti:
- la maglietta simil Multicentrum
- dei balli/movimenti davvero curiosi e buffi
- dice "no sto male, sto malissimo" come un qualunque millennial e mi sembrava di stare nelle mie chat di gruppo di WhatsApp
- presenta le canzoni, proprio come piace a me, tipo per Soldi fa "La cantiamo insieme?" ma il top è stato con Remo che ha presentato come una canzone "navigata". Molto simpy. HAHAHA
- "No raga mi dovete spiegare una cosa. No perché io oggi ho fatto una storia su Instagram e ho notato che c'è un problema con il nome di questo posto quindi ancora non ho capito bene dove siamo. Ma si chiama Duel Club o Duel Beat?". Dubbio legittimo che in realtà abbiamo tutti ma ha fatto comunque tanto ridere.
Mahmood ha fatto il suo, cantando l'album e due sorpresine, ma il concerto - strepitoso - è durato davvero pochissimo. Se avessi pagato forse forse mi sarei anche un po' lamentata (e invece no, santi accrediti). Per le 22:45 circa eravamo fuori e abbiamo un po' stalkerato mentre aspettavamo mio padre ma alla fine non è arrivato nessuno (di famoso), si è solo messo un po' a piovere. Ed è andato tutto benissimo. La notte l'ho passata totalmente sveglia a tossire e poi mi sono sentita anche peggio ma io sono sicura che ne è valsa la pena.

lunedì 6 maggio 2019

Achille Lauro 2.5.19 Salerno

Gli instore tour sono stupidi. Nella maggior parte dei casi fai una sfacchinata, compri un disco che in realtà neanche volevi e incontri l'artista che ti piace per 3 secondi in cui non riesci neanche a dire nulla perché è un momento troppo confuso. Questa è una cosa che dico da secoli e da secoli dicevo che non ci sarei più voluta andare e in realtà è successo ma è stato più un caso che altro cioè è successo così, non perché fosse davvero la mia volontà. Infatti ultimamente non sto comprando neanche più un disco e questa cosa mi ha fatto sentire un po' strana. Ho recuperato di recente Bandiera sulla luna di Erica Mou ma niente di più, l'ultimo che ho acquistato è 2640 di Francesca Michielin che io ritengo straordinario ma è ancora lì incellophanato perché - e mi sento in colpa - ormai la musica la ascolto solo su Spotify o comunque in digitale. Ma non è neanche per questo, credo che il motivo principale per cui io non abbia comprato nessun cd ultimamente è che nessun artista è stato più in grado di farmi innamorare. Magari qualche rara eccezione c'è stata ed è stato proprio in quelle occasioni che magari volevo tornare a partecipare ai firmacopie ma poi non sono riuscita e quindi ciao ciao anche al disco. È un po' come un circolo vizioso. Non voglio comprare cd, se proprio ne voglio li voglio solo se vado agli instore ma poi non vado agli instore perché non posso o non voglio e quindi boh, speravo che il discorso uscisse più chiaro sinceramente perché giuro che nella mia testa lo era. Comunque non sono solo i dischi, ultimamente mi sento un po' oppressa da tutti questi oggetti inutili. In ogni caso non sono di certo qui per parlare delle mie crisi esistenziali ma per dire che era da veramente tanto tanto tempo che io non mi gasavo così tanto.
Tutto è partito a Sanremo, quando Rolls Royce è entrata piano piano e piuttosto passivamente dentro le nostre teste, soprattutto quella di Gianni che poi mi ha totalmente contagiato ed eravamo sempre lì a cantare Voglio una vita così ROLLS ROYCE (sì, all'inizio solo queste 6 parole poi con calma il resto del ritornello e dopo un po', ovviamente, TUTTA). Comunque è stata una cosa molto graduale, infatti lui una mattina ha incontrato Boss Doms ma io non c'ero e quando ho visto la foto gli ho chiesto tipo "E chi è?" e lui "Quello che suona con Achille Lauro" e io "Ah uhmmm ok" e adesso guardo le sue Instagram Stories con aria sognante, ahhh come si cambia. Comunque gli ultimi giorni il desiderio di beccare Laurone c'era, eh, ma non ce l'abbiamo fatta quindi al suo firmacopie a Salerno non potevo mancare in nessun modo infatti neanche l'influenza mi ha fermata perché in questi mesi che ci hanno separato dal Festival io sono totalmente impazzita per questi curiosi personaggi che hanno fatto - piuttosto obiettivamente - un disco della madonna. Inoltre ogni volta che penso che Boss Doms è sposato con Valentina delle Clubber (e hanno una figlia!!) io rimango un po' scioccata anche perché quell'edizione di Pechino Express io l'ho vista (anzi, forse è stata proprio la prima edizione che ho visto e che mi ha avvicinata al programma (devo ringraziare Maria Express per questo)) ma purtroppo non ho alcun ricordo dei Compositori e mi dispiace un sacco averli totalmente ignorati e/o rimossi dalla mia memoria anche perché adesso infatti ho voglia di rivedere quelle puntate ma mi trattengo.
E insomma comunque dicevo di avere l'influenza. Avete presente quando avete mal di gola, tosse, malanni vari, quando fate fatica ad arrivare al bagno e quindi figuriamoci alla Feltrinelli? Beh, io l'ho fatto. Ho preso così tanto spray per la gola che davanti alla porta del negozio ho avuto anche un po' paura di vomitare ma tutto è andato per il meglio.
Alla Feltrinelli di Salerno io ho le mie conoscenze che mi avrebbero permesso di incontrare Achille Lauro anche senza cd ma alla fine chiaramente l'ho preso, basti pensare a tutti questi scleri che ho scritto fino ad ora senza ancora arrivare al punto per capire quanto io stia in fissa. Ho comprato quindi 1969 in questo momento della mia vita senza dischi e l'ho preso quando una mattina siamo scesi per far (ri?)vedere ai parenti il centro di Salerno. Mi hanno dato il pass e mi hanno regalato in omaggio due agende, mi sembrava già un buon segno. Alla fine il giorno del firmacopie le mie conoscenze manco c'erano ma c'era chi comunque si ricordava di me che mi ha fatto bypassare la fila.
Mi sono quindi ritrovata in prima posizione però solo dopo l'arrivo di Achille Lauro e Boss Doms con quel loro stile particolare e fighissimo che mi ha fatto ricordare il motivo per cui non mi sono troppo preoccupata del mio capello bianco al centro della testa che proprio in quest'occasione mi sembrava così esageratamente visibile. Lauro prima di entrare e salire per una pausa caffè (così pare) ha esclamato un "Ciao belli" ed eviterò di mettere l'emoji di un cuore sennò poi non mi fermo e ci riempio tutto il post.
Quando lui e Boss Doms sono scesi, finalmente pronti ad incontrarci, il tipo dello staff davanti alla porta mi ha gentilmente tagliato il braccialetto-pass. C'è questa novità quindi: ora li tagliano i braccialetti? O lo hanno sempre fatto? Sicuramente è per evitare che la gente imbrogli e se lo sfili in qualche modo per riutilizzarlo in qualche altra occasione come effettivamente avevo eventualmente pensato forse di fare.
Mia madre mi accompagna verso di loro e io mi avvicino nell'imbarazzo più totale (poi ricordiamoci che La Feltrinelli ha le vetrate quindi non solo mi stavano guardando Achille e Boss ma anche le 40 persone in attesa fuori). Il tipo del loro staff (presumo) prende il mio cd per fare il gentile o per velocizzare le cose (ma essendo la versione deluxe non c'era neanche il booklet da sfilare, bastava aprire l'oggetto come un libro quindi boh, forse era solo gentile). Quando sono a pochi passi da loro - per come l'ho detta sembra che abbia fatto i chilometri invece erano tipo 5 passi - ACHILLE MI PORGE LA MANO. Non ho neanche ben capito se fosse una sorta di stretta di mano per presentarsi (??) o se mi stesse aiutando comunque ormai ero arrivata quindi la mano un po' gliela stringo mentre faccio i pochi centimetri che mi separavano dal tavolino davanti ai miei nuovi idoli (hahaha). E per una volta devo dire che è stato molto meno imbarazzante di quello che sembra da questo mio racconto. Lauro mi chiede "Come ti chiami?" e poi Boss Doms, che mi sembrava si fosse un attimo distratto o non so, si avvicina per salutarmi con i due baci e, solo dopo il saluto (XD), io gli dico "Sono un po' raffreddata, non vorrei contagiarvi" e loro mi rispondono "Non ti preoccupare, le abbiamo già prese tutte" HAHAHAH e Achille aggiunge "Anzi, siamo noi che non vogliamo contagiare voi" :') Ho dato una rapidissima occhiata a quello che stava scrivendo Lauro riuscendo velocissimamente a notare che nonostante mi mancasse la voce e nonostante gli infiniti fraintendimenti lui il mio nome lo ha capito benissimo. Quando lui finisce di scrivere per un minuscolo istante dimentico che doveva firmare anche Boss Doms e faccio uno scatto (ma davvero impercettibile) per riprendere il disco, abortito anche dal fatto che effettivamente in realtà dovevamo ancora fare la foto. Durante tutto ciò Achille chiede alla gente davanti a lui "Le facciamo con i cellulari quindi?" e mi circumnaviga (?) spostandosi agilmente lui accanto a me ma dall'altra parte per permettermi di stare al centro tra loro. Se chiudo gli occhi ancora sento il suo cappotto-pelliccia che mi sfiora la schiena. Ci mettiamo in posa molto naturalmente e dopo sinceramente non lo so, io mi ritrovo non so bene come con il disco di nuovo in mano e mi volto, forse per andarmene (?) ma c'era una persona dello staff che proprio in quel momento ci è passata esattamente davanti per spostare - credo - uno di quei teli rossi con la scritta "La Feltrinelli" che mettono dietro per fare da sfondo alle foto: probabilmente il mio incontro si è svolto talmente subito che ancora non lo avevano messo. Quindi forse è stato in questo momento che ho provato un leggero ma proprio leggerissimo imbarazzo che però mi ha fatto così ritrovare di nuovo voltata verso di loro. Ma c'era solo Boss Doms cioè Achille era tipo dietro di me e ho provato a rigirarmi ma boh, attimo di confusione, quindi ho detto solo a lui tipo "Fighissimo, cioè veramente bellissimo davvero". Tutto il poema su Rolls Royce che ho scritto quissù riassunto così. Però dai credo che queste incisive parole (lol) possano celare dentro di loro il fatto che Rolls Royce a Sanremo è stata il nostro inno (insieme a Scusa Ma (Senza farlo apposta)), il fatto che la mia fissa è ormai così grande che è diventata ben presto e facilmente di dominio pubblico e ormai chiunque se vede un meme su RR mi tagga (adoro!), il fatto che li amo e basta e mi sento un po' sedicenne again. Boss Doms mi risponde "Siamo contenti che ti sia piaciuto" con un sorriso davvero super dolce (forse lo vedo più così perché so che è sposato :O e ha una figlia :O) e Achille spunta di nuovo fuori e si riavvicina al tavolino per chiedermi "Qual è la tua traccia preferita?" e io giuro che me lo sentivo. O meglio, nei due giorni precedenti all'evento che ho passato a letto malata ho avuto tanto tempo libero per farmi i film mentali più disparati e visto che questa è una domanda che effettivamente un artista potrebbe farti ad un instore ho pensato che potesse succedere. Ciononostante mi hanno trovata comunque impreparata: "Sono ancora indecisa" ho risposto dubbiosa "Per adesso tutte" e loro hanno detto "Grazie" e pure io e poi i "Grazie" si sono trasformati in "Ciao" e mi sono allontanata. Il fatto che io abbia usato tutte queste parole per descrivere un incontro che sarà durato sì e no 2 minuti (che è una cosa che non succedeva da tempo tra l'altro!!) fa capire quanto io sia uscita fuori di testa per questi due ragazzi e quindi quanto io abbia amato questi 2 minuti passati con loro. Poi certo, la gente magari li vede così "strani" con tutti quei tatuaggi eccetera eccetera ma dovrebbero vedere quanti cuori mi hanno messo sull'autografo. Oh. E Achille mi ha scritto anche "Ti amo!" e Boss ha disegnato anche una stellina. Oh. E la foto è uscita abbastanza bene, anzi rispetto a certi miei standard mi è andata proprio alla grande. E sono contenta!

martedì 30 aprile 2019

Costiera 20.4.19 Baronissi

Avere un terapista che è più giovane di me mi ha fatto un po' strano. Poi però ho scoperto che Francesco ha un fratello che ha una band. E poi ho scoperto che in questa band c'è anche il cugino del fidanzato di Federica. Questo curioso caso del destino già mi sarebbe bastato per andare a vedere i Costiera in concerto perché io adoro queste cose e già mi sento legata a loro con un invisibile filo rosso. Il fatto è che poi ho scoperto che sono anche davvero bravi! E giuro che sono obiettiva, non mi sto facendo condizionare dal fatto che è stato l'Universo a unirci hahahahah Sono un gruppo indie perfettamente in linea con quello che va di moda adesso.
Quindi si sono esibiti al Dissonanze (prima era il Rehub) di Baronissi il giorno prima di Pasqua, una data non molto fortunata cioè nel senso che alla fine ero da sola come a quasi tutti i concerti a cui sono stata nell'ultimo mese. Certo, lì poi ho incontrato anche Francesco e poi soprattutto non mi interessa stare da sola quando la musica inizia ad invadere il locale. Il problema in realtà è il prima e forse a volte anche il dopo. In questa occasione non c'è stato alcun dopo visto che mio padre per puro caso è entrato per venirmi a prendere quando la band ha suonato l'ultima nota dell'ultima canzone e quindi non ho salutato il fratello del mio terapista, il cugino del fidanzato di Fede e l'altro. Ma è ovvio che ricapiterà perché il destino si deve assecondare. E comunque il concerto, di cui in realtà non sto assolutamente parlando perché sto solo divagando, è stato davvero bello: loro sono carini e sono anche abbastanza famosi infatti tra l'altro questa era l'unica tappa del loro tour vicino casa loro. Nonostante questo comunque non c'erano solo amici e parenti e i ragazzi hanno presentato alcuni dei loro pezzi e hanno detto che si potevano comprare i cd e le magliette (io una già ce l'ho grazie a Fede che me l'ha portata da Parma - ché loro hanno suonato anche lì). Hanno suonato le canzoni dell'album Rincorsa tra cui i singoli Shangai, Karaoke, Mai stati in serie A. Mi è rimasta particolarmente impressa Mentre mollo la presa; inoltre c'è stato anche un momento cover ma, a causa del ritardo abissale con cui sto scrivendo questo post, non ricordo esattamente qual è stata la canzone protagonista. Gente di mare forse? O comunque sempre qualcosa che ha a che fare col mare? Mmmm...
PS: Non ho fatto neanche una foto perché fotografare una band è troppo difficile.

domenica 31 marzo 2019

Arisa 27.3.19 Roma

Io quindi ho fatto un tour: dopo Torino per il concerto di Shawn Mendes e prima di Bologna per la laurea di Frà ho fatto una tappa intermedia a Roma per il concerto di Arisa. Questo è tutto quello che dirò su questa pazza organizzazione per cui servirebbe un blog a parte, ho solo da dire che il treno, che già doveva arrivare poco prima delle 20 - ossia giusto in tempo per poi raggiungere la location del live - ha fatto tardi di mezz'ora rischiando di farmi fare tardi. E anzi, non ha neanche fatto tardi di mezz'ora ma di 27 minuti così non ho neanche potuto richiedere il rimborso. Comunque alla fine l'inizio del concerto non lo perdo perché scopriamo che inizia alle 22 quindi TRANQUI. Prima dell'inizio però sono successe un po' di cose surreali. Innanzitutto ho cercato compagnia per il concerto su Instagram e Robertina si è proposta ed è stata proprio lei a farmi notare che, mentre ci avvicinavamo all'entrata del locale, sono praticamente passata sopra Gino Castaldo. Cioè stavamo scendendo le scale e c'era questa persona davanti a noi che non si spostava e credo di avergli detto qualcosa tipo "Mi scusiii" o "Permessooo" in un tono anche un po' scazzato quando Robi dopo un po' mi fa "Ma hai visto chi era?!" Ah. Quando entriamo salutiamo Marono e troviamo una postazione comoda vicino a delle scale. Vedevamo un po' poco ma sentivamo bene quindi abbiamo sentito benissimo tutti gli arrangiamenti assurdi che Arisa ha creato per questi concerti nei club che abbiamo trovato esilaranti. Già gli scorsi concerti suoi che avevo visto me ne avevano dato una piccola anteprima ma la folle artista ha trasformato il Largo Venue in una vera e propria discoteca nonostante il suo repertorio potrebbe non sembrare il più adatto per fare una cosa del genere. Il risultato infatti è stato surreale, divertente e strano. Certamente dipende dai gusti e qualcuno potrebbe non apprezzare questa svolta disco soprattutto se applicata a brani tristi e malinconici ma c'è da dire che comunque sono curati e fatti bene. Anche le figure e i colori che passavano sul maxischermo dietro di lei erano un po' psichedelici e nel perfetto stile della serata. C'è stato però un momento super serio in cui sullo schermo è passato un video sull'anoressia, la bulimia e compagnia bella con i contatti per l'assistenza necessaria in caso di necessità. Bella cosa. Arisa era vestita di nero e ha lasciato spazio alla musica: nei pochi momenti in cui ha parlato però ci ha fatto morire come al solito dicendo cose per lo più a ruota libera. Fa, credo, due bis infatti dopo il primo non eravamo sicure tornasse perché insomma.. non mancava nessuna canzone importante, no?! Beh, mancava MI SENTO BENE Hahahahahah E dopo questa c'è stato un altro momento musicale: sul palco non c'era ormai più nessuno ma è partita in sottofondo L'Esercito Del Selfie concludendo una bellissima serata in modo perfetto.
La foto l'ho presa dai profili social di Arisa che a sua volta l'ha presa da un suo fan