mercoledì 21 febbraio 2018

Noemi 18.2.18 Roma

Una volta sono andata al cinema ma non stavo bene e credo di aver tossito ininterrottamente per tutta la durata del film. Mi avranno odiata tutti. Mi è successa la stessa cosa quando sono andata a Roma per il firmacopie de La Luna di Noemi. In treno un signore, vedendo la mia faccia infastidita da me stessa, mi ha offerto un po' d'acqua. Non sono riuscita a dirgli decentemente neanche "No, grazie" perché non riuscivo a parlare senza tossire o comunque ad avere una voce alta e comprensibile. Mi facevano male anche le costole per tutti gli spasmi e ho pensato che il mio cervello rischiasse di esplodere ad ogni colpo. Non è un'immagine molto carina forse. Sto dicendo tutto questo, però, perché ovviamente poco dopo essere entrata alla cara vecchia Feltrinelli di Via Appia e aver salutato gli Archini mi sono sentita subito meglio. Mia sorella mi ha accompagnato e, dopo avermi preso il CD, se n'è andata perché aveva altre cose da fare (più importanti e per lei sicuramente più interessanti hahah) però in metro mentre prendevamo i biglietti c'era Non smettere mai di cercarmi alla radio e appena abbiamo voltato l'angolo c'era il manifesto con la pubblicità del suo concerto del 30 maggio! Alla Feltrinelli mi sono seduta lateralmente, dove mi avevano posizionato una sedia, e io e Mario eravamo circondati da vecchiette curiose che mi hanno anche chiesto se ero la sorella di Noemi.
Lei non si è fatta attendere molto, ha fatto tardi il giusto, quello che si concede a tutti gli artisti. Senza nessuna presentazione, se non la direttrice (?) della Feltrinelli che l'ha annunciata, Noemi ha salutato tutti e ha detto le solite cose classiche tipo "Spero che il disco vi piaccia" eccetera eccetera. Poi però ha improvvisato dei pezzi di Non smettere mai di cercarmi al pianoforte che era lì probabilmente solo come appoggio (ma funzionava davvero, non era finto). La chitarra che aveva detto che avrebbe portato l'aveva dimenticata. Era tranquilla, sentivo la sua bella risata più forte del solito. Prima di cominciare a firmare le copie del disco si è ricordata dei suoi social, che in questo periodo sono gestiti benissimo, e quindi ha fatto una foto con alle spalle tutti i presenti da postare online.
E' sparita di nuovo nel backstage per qualche minuto. Nel frattempo io e Mario siamo saliti sul palchetto, pronti ad incontrarla (la direttrice (?) del negozio ci chiamava già per nome, siamo famosi?) ma quando Noemi è tornata ci ha messo un po' ad accorgersi che c'era qualcuno ad attenderla. Si è rivolta verso il pubblico con grandi gesti per salutarlo e non aveva proprio notato la presenza di altre persone sul palco ma ad un certo punto i nostri sguardi si incontrano e con il solito tono entusiasta esclama "Gaia!" tendendo le braccia verso di me :')
Dopo un po' di movimenti macchinosi, per spostarci - metterci nel verso giusto e appoggiarci tutti al pianoforte, ci salutiamo calorosamente. Il suo solito contentissimo CIAO GAIA e i baci/l'abbraccio mi hanno fatto stare subito bene. Quando le metto la mano dietro la schiena nel momento del saluto sento il dread rimbalzare sulle mie dita.
N: "Come sei cresciuta"
G: "ehhh"
N: "Eh ma è giusto così, dai"
Forse aveva notato un cambiamento visto che ero truccata per non far notare la mia faccia sfatta dall'influenza e in effetti non mi vedeva così da molto perché a Sanremo invece la mia faccia sfatta dalla stanchezza era sempre in bella mostra. Di certo comunque non era un "come sei cresciuta dall'ultima volta che ti ho visto" dato che si trattava della settimana scorsa, era un discorso generale, e questo mi ha fatto pensare che io e Veronica ci conosciamo da RULLO DI TAMBURI nove anniiiiiiii!
Dopo tutti i saluti lei già stava afferrando il disco che era sul piano per firmarmelo che però era di Mario, quindi gli porgo il mio che avevo in mano. Che poi erano due CD nuovi appena comprati, non avrebbe fatto differenza ora che ci penso, questo mi ricorda la barzelletta squallida sui carabinieri che mi ha raccontato mio padre.
Quando era pronta per scrivere, Mario le chiede "Come si chiama?" vista la recente improvvisa confusione sul mio nome. Era quindi il momento della verità. Veronica esclama "Gaia!" seguito da un "Ehhh" che era tipo per dire che lo sa dai (nonostante il blackout momentaneo di certe volte).
Mentre scrive le dico tipo "Ma il firmacopie di Salerno me lo annullate così?! Perchè?!?!" e lei replica "Eh quello era di Sony" (???) e poi mi spiega che in realtà non lo sa perché è stato annullato ma sicuramente recupereranno anche se magari a Napoli (un po' più centrale) e io le rispondo "Okay, dai" :)
Poi nomina il Festival e io commento subito "E' stato bello inseguirti a Sanremo, UN PO' FATICOSO ma bello" e lei mi risponde in realtà proprio quello che volevo sentirmi dire ossia che gli appuntamenti per le interviste varie erano uno di fila all'altro e quindi purtroppo non c'è stato neanche il tempo di salutarci per bene. Ovviamente lo sapevo già, ma mi fa piacere avere la conferma che si sia resa bene conto di tutto.
Da qui ci chiede dell'album ("Vi piace?") e io ribatto semplicemente "Porcellana!" (a Sanremo abbiamo avuto una discussione esattamente identica: "Album?" "Porcellana!") che tutt'ora è l'unica che mi è rimasta bene impressa ma forse è vero che è la mia preferita o almeno potrebbe diventarlo anche solo per questo hahaha Mario infatti aggiunge che dobbiamo ancora assimilarlo bene ma a lui piace la Noemi anni 60 de La Luna Storta e lei dopo i ringraziamenti continua:
"Questa canzone l'ha scritta un bravissimo autore che è Francesco Tricarico"
M: "lo so lo so"
N: "l'ho conosciuto nel backstage di quel programma che fanno la domenica pomeriggio su Rai1" (?).
C'era la direttrice (?) della Feltrinelli che scalpitava, cominciava infatti a chiederci "Allora, facciamo una foto?". Veronica annuisce aggiungendo "Eh io poi sono un po' prolissa" hahaha e ci mettiamo in posa. Poi lei mi chiede "E papà?" e io "No non c'è però ti saluta" e lei "Ah che carino salutalo anche tu da parte mia" sorrisi vari e poi prima di andare:
N: "Dai che quest'anno si torna alla Cavea!!" (???)
M: "Ma non è alla Cavea"
G: "E' alla santa cecilia"
N: "Ah sì è vero, intendevo dire all'Auditorium" (hahahahahahahahah)
M: "Abbiamo già i biglietti in prima fila"
G: "Ovvio" (cioè ovvio che abbiamo i biglietti, perché io non sono in prima fila ma vabbè hahaha)
N: "Grandi" (mentre ci stavamo già allontanando e) mentre scendevo le scale l'ho sentita salutare qualcuno dicendo "Ciao! Come ti chiami?" :)
Appena finiamo di scendere le scale vediamo Chiara DiGiambattista alla nostra sinistra che salutiamo con un "ciao" e Mario aggiunge "Siamo sempre qui" e lei risponde con qualche commento entusiasta. Poi tra un saluto e un altro aspettiamo che anche gli altri incontrino Veronica. Quando rimetto le mani nella mia borsa, che avevo lasciato abbandonata lì, noto che c'era ancora quella polaroid che mi stavo portando appresso da 2 settimane e che avevo sulla scrivania da svariati mesi. Decido quindi di darla a Matilde affinché gliela desse lei (cosa che poi ha gentilmente fatto e mi è stato detto che Veronica era tipo "Ah, che carina, la conserverò"). Nel frattempo vedo Stefania in lontananza entrare nel backstage. Poi Arianna si avvicina a noi per parlare con un tipo che le aveva chiesto qualcosa e per cui lei gli ha dato i contatti dell'ufficio stampa della Sony. Quando ha finito ha salutato sempre sorridente Mario e poi me. Nell'attesa è apparso anche Armando che appena mi ha visto subito si è avvicinato con le mani verso di me, io gli ho teso la mia e lui esclamando "GAIA GIOVANNONE!" (c'è chi dimentica il mio nome dopo 7 anni e chi a momenti ricorda anche il mio codice fiscale) mi fa una sorta di baciamano, che carino! Mi ha chiesto qualcosa tipo "Sei da sola?" e io "mi ha accompagnato mia sorella ma se n'è andata" e lui ha annuito per poi salutare anche Mario e tutti gli altri.
Dopo altra attesa arriva il momento della foto di gruppo. Ci sono stati fatti qualcosa tipo 10 scatti e io non sono uscita in nessuno ma vabbè. E' stato comunque un bel momento perché alla fine di tutto qualcuno gli ha chiesto il significato del video e ovviamente in conclusione ci è stato detto "Poi ognuno attribuisce il significato che vuole, no?!" hahahah e poi "Cor cazzo che ci torno a Sanremo" e olè!
Il tutto è finito esattamente in tempo per non farmi perdere il treno. E' stato tutto così coordinato! Clarice, Reb e Cos mi hanno accompagnato alla stazione e siamo arrivati perfettamente in tempo, anzi, anche qualche minuto prima. Niente ritardi di Noemi, il numero giusto di fan, niente traffico. Tutto perfetto. In treno ovviamente ho tossito per due ore ininterrottamente: il mio vicino mi avrà odiato.. mi ha anche offerto delle caramelle per la gola che ho gentilmente rifiutato dicendo "Ce le ho ma non funzionano" e dal momento del rifiuto ho cominciato a tossire ancora di più senza riuscire minimamente a trattenermi. Lui è sceso a Napoli Afragola (da quando Italo si ferma anche qui?!), mi ha chiesto se anche la mia fermata era quella. Con la poca voce che mi era rimasta ho provato a dire "Salerno". Quindi ho dovuto farlo passare (ma lo spazio tra una fila e l'altra nei treni, nei cinema eccetera perché è sempre così poco?) e poi ho continuato a guardare il cellulare che è stato prontamente coperto da una bustina verde. "Prova queste, sono alla propoli!" mi ha detto il tipo, porgendomi le caramelle. Ho afferrato il pacchetto cercando di ringraziarlo e poi di ringraziarlo ancora quando mi ha detto "Buon rientro". Carinissimo. E poi alla fine le sue pasticche le ho provate e un po' hanno fatto effetto, alla faccia di chi diceva che non si accettano caramelle dagli sconosciuti HAHAHAHA Il viaggio è continuato abbastanza tranquillamente, tutto quello che ho fatto è stato sbirciare di tanto in tanto lo schermo di un passeggero poco distante da me che stava guardando un film con Robin Williams e tanti altri attori famosi. 

domenica 28 gennaio 2018

L'Aura 26.1.18 Salerno

Sono stata al firmacopie di Gianni Morandi alle Cotoniere. Non avevo intenzione di acquistare il CD e quindi sono andata solo per curiosità: per vedere un po' com'è e per scattare qualche (brutta) foto. Ci sono stati dei siparietti divertenti perché anche se era solo un firmacopie interagiva molto anche con la gente in fila. Quando sono arrivata io c'era un signore sul palco con cui ha cantato C'era un ragazzo che come me ... ed è stato molto divertente. Gianni è molto dolce, sorride sempre, è elegante, dà il 5 ai bambini/ragazzi (ma deve stare attento, con quelle mani grandi che ha hahahah) e abbraccia con affetto i più grandi (su Facebook finisce sempre i commenti con "un abbraccio" e ho appurato che è piuttosto realistico). Il suo pubblico è formato per la maggior parte da persone un po' "in là" con l'età ovviamente ma ho notato che figli e nipoti le assecondano molto volentieri. A parte questa parentesi morandiana, in cui ho ascoltato il disco "d'amore d'autore" mentre lo vedevo firmare autografi e fare foto, volevo imparare la discografia di L'Aura per essere pronta per il concerto ma non ce l'ho fatta perché ultimamente è uscita tanta bella musica e quindi ero distratta da altro. Ho ascoltato un po' di volte "Il contrario dell'amore", l'ultimo album di inediti che non è niente male e inoltre ero consapevole di conoscere un paio di canzoni tra le altre. Demons ed Irraggiungibile le ho amate tempo fa, forse quando L'Aura ha duettato a Sanremo con Nathalie e quindi ho curiosato nella sua discografia, ma non le ricordavo affatto tanto che sono state una piacevole sorpresa ed io ero sempre a chiedere ai miei amici "uuhh, bellissima! Qual è?". Poi mi piace Come Spieghi che però non è stata fatta, quando alla fine della serata ci siamo fermati a chiacchierare con lei, infatti, si è cominciato a parlare di questa canzone e Salvatore ha aggiunto "Infatti lei la stava aspettando!" indicandomi però proprio nel momento in cui mi ero abbassata per aggiustarmi uno stivale (mi sono però alzata al volo quindi non si dovrebbe essere accorta di nulla e deve aver visto il mio volto quando sono stata coinvolta nel discorso). Mi sono anche ritrovata a cantare RadioStar, anche perché lei è stata molto brava ad avere a che fare con il (caloroso) pubblico (del sud), nonostante forse fosse stata un po' limitata essendo stata sempre seduta davanti a quel pianoforte (un po' scordato). [Era accompagnata da Andrea Di Cesare al violino, mentre l'opening act è stato affidato alla giovane promessa campana Denise].
I presenti hanno cantato molto anche durante Eclissi Del Cuore, ché nella versione incisa è in duetto con Nek, e Il Pane E Il Vino, ché è la canzone del vaffanculo. Una bellissima sorpresa è stata Video Games di Lana Del Rey (ha spiegato che è una delle sue artiste preferite tra quelle moderne).
Ha terminato il concerto con un bis durante il quale ha eseguito Basta! e ci ha invitati ad aspettarla al banchetto del merchandising dove si sarebbe appostata per salutare tutti una volta cambiata.
Ci ha messo un po' e poi comunque io, Salvatore, Gian, Marco e Danton ci siamo trovati quasi alla fine della fila come al solito e il problema era che non scorreva: L'Aura si è messa a parlare un sacco con tutti, che carina. Anche Salvatore è stato con lei un po' di tempo: le ha chiesto del figlio, della canzone che aveva proposto per Sanremo e di un altro paio di cose che non ricordo più. Quando mi sono avvicinata io, invece, tutto quello che sono riuscita a dire è stato "Stupendo!", lei mi ha ringraziata e poi Salvatore mi ha chiesto "Vuoi che ti faccio la foto?". Gli ho quindi passato la fotocamera, il cui laccio stava rimanendo incastrato tra i miei lunghi capelli (tra una risata e l'altra anche L'Aura ha detto un gentile "Attenzione"). Dopo lo scatto lui ci dice di aspettare un attimo per fare qualche foto anche con il telefono. Avevo chiesto a lui di fare la foto perché era quasi l'unico a saper usare la mia fotocamera e, sebbene in questa occasione sia andata male, almeno ha avuto la prontezza di usare anche il telefono, non è da tutti! E poi comunque anche la foto sfocata è uscita carina alla fine. Durante le foto qualcuno dei "nostri" commenta e L'Aura, notando anche che la foto me la stava scattando la persona che aveva incontrato prima di me commenta "Ah, ma siete tutti un gruppone?"; mentre dice questa cosa si accorge di alcuni fan storici (o boh, qualcuno che comunque già conosceva) infatti dopo avermi ringraziata e dopo che io avevo ringraziato lei soprattutto, si "fionda" su queste persone e ci parla per tantissimo tempo, secondo me una mezz'oretta circa. Il mio incontro era finito ed è stato flash, non sapevo neanche che dirle visto che non la conoscevo poi così bene e il fatto che non avesse fatto la mia Come Spieghi lo avevo anche già dimenticato. Quando incontra Gian, Danton e Marco, però, è come se l'avessi incontrata di nuovo anche io. Si sono messi a parlare pure loro per una buona ventina di minuti. All'inizio li aspettavo seduta a pochi centimetri di distanza, quando ho visto che la cosa si stava tirando per le lunghe mi sono riavvicinata e si è discusso del suo repertorio e della musica in generale (io principalmente annuivo). E' stato tutto molto carino e un'altra serata al MoDo (casa mia) è andata quindi alla grande!

sabato 13 gennaio 2018

Stag 12.1.18 Salerno

Inizio col dire che vorrei vivere al Modo. Sento già un coro di voci nella mia testa che urla che praticamente lo sto già facendo. Questa volta era il turno degli Stag, quasi un anno dopo il loro primo/ultimo concerto in quello stesso locale. (C'è anche da dire che quindi Gennaio sta partendo benissimo - l'ho sempre considerato quel mese inutile tra Natale e Sanremo e invece quest'anno sta andando alla grande).
Quando io e mio padre entriamo e ci sediamo al nostro tavolo, cerco subito la postazione di Marco Guazzone & co. perché immaginavo stessero cenando lì: li vedo in fondo alla sala, insieme al proprietario. Io avevo mangiato a casa con gli avanzi del pranzo di nonna quindi ho preso solo un dolce (buonissimo) mentre mio padre una pizza e un dolce (buonissimo anche il suo hahah): sto parlando anche del cibo perché oggi è uscito 2640 di Francesca Michielin ed è un album bellissimo e, visto che la giornata si è conclusa con un concerto pure bellissimo, non voglio tralasciare nessun dettaglio così poi sembrerà che la mia giornata sia stata perfetta (ho anche iniziato Big Little Lies ed è una serie da paura!!) hahahah
Il concerto inizia intorno alle 22.30 e il 'leader' del gruppo, tra un saluto e l'altro, si augura che tutti abbiano finito di mangiare o che almeno siano al dolce hahahah Lui ha sempre delle giacche bellissime e in generale sono tutti dei fighi 8) Sull'asta del suo microfono c'erano attorcigliate delle rose quindi era tutto molto carino. La prima canzone è To the wonder e poi devo dire che non ero molto più preparata delle altre volte in cui li ho visti, le canzoni ormai le so ma faccio ancora un po' fatica ad associare i titoli.. comunque hanno eseguito quasi tutti i pezzi tratti da Verso Le Meraviglie tra cui Vienimi a cercare, Kairos (che sarà il prossimo singolo!!), Dimmi se adesso mi vedi (la canzone che, qualche anno fa, Arisa ha inserito in Se Vedo Te e adesso è "tornata" dai suoi autori) e anche Oh Issa! - che è stata forse l'ultima, ma non so se l'ultima ufficiale o l'ultima prima del bis. A concerto quasi-finito Marco ha spiegato che, siccome non c'era un vero e proprio backstage, non avrebbero potuto fare il giochino di scendere dal palco e poi risalire quando venivano chiamati per le ultime canzoni. Hanno perciò deciso di saltare questo passaggio e invitare i presenti a chiedere direttamente subito se volevano qualche altra chicca. Ovviamente qualcuno che gli ha chiesto di non terminare subito la serata c'è stato e Marco non ha voluto dire il titolo dell'ultimo brano perché prima di questo ci sarebbe stato un tributo ad un artista che stimano molto: è infatti partita Starman di David Bowie (proprio l'altro giorno è stato l'anniversario della sua morte). Questo bellissimo omaggio non è stato l'unico della serata perché hanno infatti eseguito anche un pezzo dei Beatles, non so quale e non ho capito il titolo (ma è l'unico che mi è sfuggito, tutti gli altri che sono stati annunciati durante le presentazioni li ho capiti e infatti ho dovuto ripeterli io a mio padre che me li richiedeva sempre hahahah). E' stata eseguita la simpatica Sabato Simpatico (!) - anche se era venerdì e in genere Marco fa sempre una battuta simpatica quando la cantano di sabato precisando che gli altri lo prendono sempre in giro perché usa proprio sempre le stesse parole in queste occasioni -. Non è ovviamente mancata la canzone che li ha portati al successo, quella con cui hanno calcato il palco dell'Ariston partecipando a Sanremo Giovani qualche anno fa ossia Guasto :)
Durante uno degli ultimi brani il pubblico è stato anche invitato a ballare in piedi ma Marco, notando la timidezza dei presenti, ha aggiunto "o anche no, anche no" e mi ha fatto molto ridere. Comunque la canzone in questione era bella e movimentata e tutti hanno trovato il loro modo di partecipare calorosamente anche senza alzarsi :p
La band ha poi ringraziato il suo staff, lo staff del Modo che li ha ospitati nuovamente (e questa volta nella sala grande, non nell'appartamento, che è una specie di sala più piccola adiacente alla principale) e hanno anche ricordato che la prima volta si trovavano lì per presentare il loro disco e infatti quel giorno hanno suonato anche da Disclan, ossia in mezzo alla strada davanti a Disclan ed erano anche arrivati i Carabinieri hahahahahahahahahah
Hanno poi proprio annunciato che si sarebbero fermati per due chiacchiere dopo essersi cambiati (ché erano un po' sudati hahah) e infatti, poco dopo la fine del concerto, tornano vicino al palco uno alla volta.
Quando ci avviciniamo, il primo a vedermi è Edoardo che subito mi saluta calorosamente, che carino! Si presenta a mio padre che gli fa i complimenti. Poi si volta Stefano, anche lui davvero carinissimo e anche lui si presenta a mio padre che gli fa i complimenti, aggiungendo "con quella tromba, poi..!" :) Poi arriva anche Giosuè (e anche qui le due frasi di prima).
Avevo preparato la foto del nostro ultimo incontro per farmela firmare e ce l'aveva mio padre in mano che ha quindi chiesto, per favore, un autografo di tutti e 4. Avevo fatto una Instagram Story qualche giorno fa con questa polaroid e mi avevano anche risposto solo che, essendo dall'account del gruppo, non sapevo chi fosse stato davvero a rispondermi tra loro ma li ho visti abbastanza sicuri, sembrava sapessero bene di che cosa stavamo parlando. Mi hanno tutti fatto capire che è Marco quello che fa gli autografi perché è il più bravo, proprio per una questione di grafia. "Non si capisce proprio niente di quello che scrivo io, nemmeno mia madre riesce a decifrare" mi ha detto Stefano ed Edoardo continuava a confermare (con cose del tipo "Io firmo con una X") hahaha nel frattempo mio padre ha chiesto a Giosuè cosa aveva Marco in mano e gli è stato spiegato che era la locandina del loro album che portano sempre insieme alla scatola con i CD da vendere.
Il cantante stava parlando con qualcuno e, quando ha finito, i suoi compagni gli hanno annunciato che c'era un autografo da fare: ormai avevano già loro foto e pennarello, eravamo prontissimi. Lui mi ha abbracciato e si è presentato a mio padre dicendo "Il papà, immagino" :) e, tra complimenti vari, c'è stato anche qualcuno che gli si è avvicinato e gli ha fatto un'offerta "C'è un bicchiere di spumante se vuoi, noi stiamo festeggiando" e poi gli ha domandato anche come si chiama perché per lui era semplicemente STAG hahahah Disponibilissimo, dopo aver detto il suo nome accetta e con noi si chiede se doveva andare solo lui o tutti, se magari sarebbe stato meglio andare un attimo in quel momento così poi si dedicava completamente alle chiacchiere con i fan ma alla fine non mi hanno fatto aspettare neanche 30 secondi. Decidiamo di utilizzare il tavolo dietro di noi così Marco avrebbe potuto posare la scatola che aveva in mano e firmare per bene tutto. Si appoggia e mi chiede "Servirebbe la data della volta scorsa, la sai?" e io rispondo ma poi qualcuno lo interrompe e quindi me lo richiede aggiungendo "Mi sono già dimenticato" (però ricordava perfettamente che era marzo). "18 marzo (mi pare)" replico io. Ci avevo pensato poco prima e ricordavo benissimo che era il giorno in cui ero tornata da Torino quindi due giorni dopo il concerto di Ed Sheeran del 16, però c'era comunque quel minimo dubbio che mi fossi sbagliata hahahaha. Quindi mette la data del nostro precedente incontro e anche "12 gennaio 2018", poi traccia una linea e scrive qualcosa che al momento non sono stata in grado di leggere ma si vedeva che era molto ordinato, quindi tutti, con "Hai visto?!" e cose del genere, mi hanno confermato quello di cui mi avevano avvisato prima. Tra l'altro non mi è stato chiesto nemmeno il nome, a quanto pare ha/hanno un'ottima memoria! E' anche vero che quella foto gliel'avevo instagrammata qualche giorno prima ma sono stati comunque fantastici, comunque sia andata davvero! Sotto alla sua bellissima dedica firmano anche gli altri: quando tocca a Stefano, insieme alle iniziali disegna uno smile ed Edoardo dice che gli è stato "rubato" perché in genere è lui quello che fa le faccine hahahahahahahah Poi mi ridanno la foto, che adesso è molto più bella e facciamo la foto. C'è un attimo di confusione per metterci in posa perché siamo tanti comunque poi alla fine mio padre scatta e tutti a dire "Vediamo com'è uscita" quindi, visto che è ovviamente sfocata, tutti mi tranquillizzano dicendo che la rifacciamo e io "Ma lui non è molto capace" avvisandoli del fatto che alla fine non faceva niente perché avremmo potuto rischiare di stare lì tutta la notte sennò hahahah Ne facciamo quindi una seconda e mio padre ci porge la fotocamera per farcela vedere ma tocca qualcosa che non dovrebbe ed escono delle scritte che ero ancora troppo lontana per leggere. Marco a quanto pare però ne capisce e preme il giusto bottone per rivedere lo scatto che io commento con un "Ah sì va meglio" anche se non l'avevo visto proprio benissimo ma tutti concordano ed effettivamente alla fine era molto bello! Tra ringraziamenti vari ci salutiamo di nuovo tutti. Con baci, abbracci, "ciao" e "grazie" anche salutare una sola persona si può rivelare un po' dolcemente complicato, loro sono addirittura in 4 hahaha infatti li avevo salutati tutti tranne Giosuè che per un attimo non ho visto più ma solo perché era dietro di me infatti quando lo vedo, dopo un istante di ricerca, lui mi dice "Eccolo!" come a dire che lo avevo trovato hahahahah
Commento finale: ❤️❤️❤️
PS: Mi dispiace che nelle mie immagini (quelle che pubblico e che fanno comunque schifo) ci sia sempre e solo Marco ma fare una foto a tutti e 4 insieme mi è impossibile (visto che già farne una a uno per volta mi riesce piuttosto male) HAHAHA

martedì 2 gennaio 2018

Arisa 1.1.18 Bellizzi

Arisa ha passato la fine del 2017 e l'inizio del 2018 in Campania! Raggiungerla a Benevento e poi ad Amalfi il 31 notte non era proprio fattibile ma quando è stato annunciato il concerto del 1o Gennaio a Bellizzi sapevo già quasi per certo che la mia presenza sarebbe stata sicura!
Mio padre ha accompagnato me e Danton in Piazza Europa alle 19:09, ricordo bene l'orario perché in quell'esatto momento avevo il telefono in mano e ho pensato "bene, non dovremo aspettare molto". Non l'avessi mai pensato!! Il concerto era previsto alle 19, ma sarebbe iniziato alle 20 e in realtà è cominciato alle 21. Anche perché dalle 20 alle 21 circa c'è stato un supporter. Quasi un'ora di opening act, ma è possibile? Con TREDICI canzoni, è stato quindi (quasi?!?) più lungo del live della protagonista della serata :( ma andiamo con ordine. Arisa è arrivata non so quando, durante questa maledetta attesa, e si è messa in una specie di camper accanto al palco quindi abbiamo subito potuto notare il suo nuovo look: con un cappellino nero e la parrucca (però una parrucca ben fatta!!) stava proprio bene (il resto era tutto coperto da una mega sciarpa e un mega cappotto causa freddo). Dopo il discorso di alcune persone-importanti-random-del-paese (pure!) Arisa sale sul palco e inizia lo spettacolo con la sua splendida voce. Al momento non ricordo neanche qual è stata la prima canzone ma sono sicura di averla cantata (Meraviglioso Amore Mio forse?) :) La vera chicca è stata 'O Ssaje Comme Fa 'O Core, cover di Pino Daniele - che non può mancare quando è in Campania - soprattutto se siamo ad inizio anno e soprattutto se, proprio negli ultimi giorni, si è creato un legame speciale con la città partenopea (per questo ha fatto lezioni ed ha imparato il dialetto): è uscita, neanche una settimana fa, Vasame la colonna sonora di Napoli Velata (il nuovo film di Ferzan Ozpetek). E stando in tema "soundtrack" ha eseguito anche Ho Cambiato I Piani (usata nel film 9 Lune e Mezza). Non sono mancate ovviamente Controvento, Guardando Il Cielo, La notte, Sincerità e L'esercito del Selfie cantata nuovamente insieme a MARONO (ed Elisa). Salvatore non era stato avvertito prima, come l'altra volta, è stata una sorpresa anche per lui. "Quando canto questa canzone" ha raccontato Arisa "ho bisogno di una Fragola, ma siccome non posso portarlo sempre con me mi faccio aiutare da qualcuno di voi". Ha fatto un cenno a Marons (che aveva "una giacca davvero figa") per invitarlo on stage, lui ha portato con sé la sua amica/fan di Arisa e insieme si fiondati sul palco per esibirsi insieme a Rosalba Pippa :') Lei prima di farli cantare li ha anche fatti presentare (nome, età, città di residenza, lavoro e obiettivo del 2018) hahahahah! (Quando ha salutato Elisa con i due baci ha anche confessato "Scusa, ti ho tutta smoccolata" HAHAHAH).. E tra occhiate varie, cuori, sorrisi, risate (grazie anche al RE minore che ci ha fatto venire la uallera CIT.), ringraziamenti (Giuseppe Barbera e Amec, Paolo e Francesco) il concerto è giunto al termine prima del previsto a causa della pioggia ;( In effetti ad un certo punto ha iniziato a piovere piuttosto forte e la gente ha cominciato a bagnarsi (qualcuno ha aperto l'ombrello). Ad Arisa dispiaceva infatti ha anche annunciato "Dai, mi prendo un po' di pioggia anche io" allontanandosi momentaneamente dalla parte del palco che era coperta e avvicinandosi al pubblico bagnato ma il problema principale erano le attrezzature. Non c'era più la sicurezza tecnica per poter portare avanti lo spettacolo :( Arisa però ci ha salutato regalandoci un ultimo brano (Pace) per concludere comunque tutto al meglio. Le conclusioni migliori, però, devo dire che sono arrivate dopo perché il nostro incontro con lei è stato surreale! Ci siamo avvicinati tutti a quella specie di camper vicino al palco dove l'avevano fatta riparare. Ci sono stati dei veloci incontri con qualcuno e quando toccava ai fan più accaniti volevano chiudere tutto xD Ovviamente Marons e la sua 'cricca' sono riusciti a salire in tempo: lui ha anche detto al tipo della sicurezza "Anche la ragazza con il cappello rosa e il suo amico" (io e Danton) ma niente, ci è stata chiusa la porta in faccia XD Il FANTASTICO Marons ha però chiesto ad Arisa se poteva incontrare anche una sua amica (io!!) e lei ha risposto di farmi salire quindi finalmente ci hanno fatto passare (!!) e, una volta salita su quel camper (che aveva scalini alti tipo il Monte Everest), Marons mi ha anche passato il suo telefono - perché prima lo avevo avvisato che avevo la fotocamera scarica e lo smartphone (che comunque fa foto di merda) pieno (insomma.. Tombola proprio). L'incontro con Arisa è stato davvero inverosimile, utopistico (cit.) perché nessuno ci ha capito più niente. Arisa era carinissima, sorridente e molto più alta di quello che mi ricordavo (tacconi?!) e stava guardando qualcosa in una busta. Ci ha stretto la mano e già qua c'è stato il primo momento disagio perché io stavo per mormorare qualcosa tipo "scusa, ho la mano tutta bagnata" ma poi mi sono trattenuta e allo stesso tempo interrotta da qualcuno che ha detto qualche altra cosa quindi mi è uscito tipo solo uno "SC..." che per fortuna non avrà sentito nessuno. Forse aveva preso parola Danton che le ha chiesto un bacio e poi non lo so, tra "auguri" e "ciao" vari, lui ha dichiarato "Ok, fate prima voi la foto?!" però eravamo praticamente già in posa tutti e tre quindi ha aggiunto "O insieme?" quindi ha posizionato l'iPhone di Salvatore per scattare un selfie ma non ci riusciva. Io quindi, che non ero neanche riuscita a precisare che avevo la mano bagnata, me ne sono uscita con "E' il telefono di Marono, non lo sappiamo usare!" HAHAHAHAHAHAHAHAHAH Arisa ha perciò posizionato meglio il cellulare, ha messo la fotocamera interna e, dopo aver domandato "Va bene così?" per confermare l'inquadratura, ha scattato. A quel punto tra altri saluti e ringraziamenti vari davvero non ci ho capito più niente, anzi, anche se l'ho raccontato in realtà non ho capito niente di tutto questo strano e bellissimo incontro. Poi io e Danton siamo scesi dall'Everest, abbiamo salutato tutti e abbiamo aspettato mio padre. La serata è ufficialmente terminata con una pizza buonissima quindi visto che "quello che si fa il primo dell'anno lo si fa tutto l'anno" non posso che essere fiduciosa e sperare in un 2018 pazzescoooo!

domenica 24 dicembre 2017

Fede 'n' Marlen 23.12.17 Baronissi

Ci tenevo ad andare al concerto di Fede 'n' Marlen per svariati motivi: Katres mi aveva consigliato di andarle a sentire ma ogni volta che sono venute dalle mie parti io avevo altri impegni; volevo che il mio ultimo live dell'anno fosse degno; le ho ascoltate dal vivo quando hanno aperto il concerto di Levante e volevo bissare! Hahahah
Quando siamo arrivati al locale non c'era ancora nessuno (tranne loro due!) ma poi piano piano si è riempito. E' stato un concerto forse troppo breve e poi soprattutto ad un certo punto, dopo 2-3 canzoni, hanno fatto una pausa ed è stato un po' strano ma poi abbiamo capito tutto. Marilena non aveva voce e infatti da dopo-la-pausa in poi ha cantato sempre Federica che ha poi infatti presentato Marlen più o meno così "Alla mia destra testi, musiche, chitarra (...) e per 364 giorni anche voce..Marilena Vitale!". Quando ci siamo avvicinati per la foto è stata dolce anche se si è espressa solo a gesti hahahah comunque non conoscevo benissimo il loro repertorio ma è stato interessante anche perché prima di ogni pezzo Federica ne spiegava la genesi tipo un brano che è dedicato alla storia di un barbone o altri pezzi scritti ispirandosi alle storie dei vicini che urlavano e facevano così sentire a tutti i fatti loro hahahah o Fragile che è dedicata a sua madre ma un po' a tutte le donne.. è stata proprio con questa che hanno concluso. Siamo andate a salutarle e, dopo lo scatto, mio padre ci ha chiesto di controllare se era uscito bene. Ovviamente lui ci ha passato la fotocamera così, a caso, infatti Federica ha detto "aspè non si vede niente" hahah dopo che ho selezionato la nostra foto io ho detto "Vabbè va bene" e Federica ha esclamato "Mi devo mettere a dieta!" hahahahah le abbiamo ringraziate e in silenzio ma con un gran sorriso ci ha salutati anche Marilena :)

domenica 10 dicembre 2017

Joan Thiele 8.12.17 Salerno

Il 4 sono andata a vedere Paola Turci e ho raccontato il concerto QUI. Non c'è molto altro da aggiungere anche perché non conoscevo benissimo la sua discografia, a parte l'ultimo disco che adoro, ma è stato bellissimo comunque. Io e mio padre siamo arrivati mentre la Turci stava cantando La vita che ho deciso, quindi avevamo perso Offline, e se dobbiamo trovare, come al solito, una cosa positiva ovunque, possiamo dire che il ritardo è stato quindi minimo e poteva andare molto peggio. Quando lo spettacolo è finito ci siamo appostati vicino alle scale che portano ai camerini del teatro e abbiamo incontrato Rosalba :) Abbiamo aspettato un po' e ad un certo punto Paola è uscita e ha fatto qualche autografo volante e qualche selfie veloce per poi andarsene, però una volta arrivata all'uscita, mentre era ancora sulla porta, si è girata e ha detto ad alta voce "Grazie a tutti" quindi è stata comunque molto carina (:
L'altra sera invece siamo andati a vedere Joan Thiele al Modo, e non smetterò mai di dire che adoro questo posto perché ormai lì mi sento come a casa, e adoro anche Joan. Ho cominciato ad ascoltarla solo dopo aver scoperto che avrebbe fatto un concerto a Salerno ma me ne sono subito innamorata!
Appena arriviamo ci posizioniamo e, dopo aver ordinato da mangiare, mi guardo un po' intorno e noto che c'era anche lei in sala, insieme al suo staff, che stava cenando a pochi metri da noi.
Il concerto è iniziato verso le 23, un po' tardi, abbiamo quindi avuto il tempo di mangiare e anche di digerire hahah ma ne è valsa la pena perché è stato molto bello. QUI io e Antonio abbiamo fatto un mix della serata salernitana e di quella a Napoli che si è svolta all'Hart a cui ha partecipato lui. I due spettacoli sono stati effettivamente molto simili, credo di dover solo aggiungere che verso la fine della serata, Joan ha chiesto al pubblico comodo del Modo di alzarsi in piedi per ballare un po' insieme a lei, anche se comunque aveva già ringraziato i presenti per il calore comunque già dimostrato e il locale perché dopo 15 anni di attività continua ad ospitare i nomi della grande musica.
Non appena Joan finisce di cantare comincia già ad incontrare i fan. Quando era il nostro turno e ci siamo avvicinati, mentre io mi districavo tra i cavi del palco, lei ha esclamato qualcosa tipo "Sii, vieni qui" e mi ha chiesto "Ti è piaciuto il concerto?" e io ho risposto "sisi un sacco". Mio padre ha scattato e ha fatto una faccia come a dire "MAH, l'avrò scattata?!" quindi Joan ci tranquillizza "Com'è venuta? Se è venuta male la rifacciamo", io bisbiglio "Vediamo", guardo lo scatto con poca attenzione e mento "No no, va bene". Cioè la foto in sè era carina, semplicemente era un po' sfocata ma in fondo davvero andava bene così perché nessuno mette a fuoco sulla mia macchina fotografica, nonostante sia davvero molto semplice, quindi io semplicemente mi arrendo. Successivamente mi ha chiesto (di nuovo hahah) "Ti è piaciuto il concerto?" e io "Sii bellissimo" e lei "Grazie" e io "Grazie a te". Poi lei e mio padre si stringono la mano, lui si complimenta "Sei bravissima" e lei, dopo averlo ringraziato, aggiunge "Grazie per aver portato la sua bambina". Mi perdo nella dolcezza di questa frase e mi chiedo "Quanti anni mi avrà dato Joan?!" Abbiamo pochi anni di differenza HAHAH e secondo me sembriamo 16enni tutte e due comunque ahahahah

domenica 12 novembre 2017

Morgan 11.11.17 Pozzuoli

Ho scoperto del concerto di Morgan all'improvviso, poco prima del giorno X (Factor) HAHAHA
Purtroppo non era possibile accreditarsi e ormai sono così abituata a non pagare che anche spendere solo 20 € mi dava un leggero senso di fastidio; sapevo, però, che sarebbero stati ben spesi quindi ho provato a convincere mio padre. Prima di riuscire nell'impresa avevo già invitato Giannantonio anche a questa serata. Alla fine ce l'abbiamo fatta e sono stati i soldi meglio spesi dell'ultimo anno. Anzi dell'ultimo decennio. O secolo.
Arriviamo al Dejavù di Pozzuoli circa un'oretta prima e mio padre mi procura una sedia che viene messa proprio in prima fila. Poi lui si allontana ed io e Gian rimaniamo lì ad attendere l'inizio del concerto che sarebbe stato parecchio dopo perché alle 22.30 (o anche più tardi) qualcuno è salito sul palco ma era il cantautore che doveva aprire lo spettacolo. Joseph Foll mi è piaciuto moltissimo (infatti ho già cliccato Mi Piace sulla sua pagina Facebook) ma la sua parte stava durando talmente tanto che ad un certo punto ho pensato che il protagonista della serata avesse dato forfait. Invece, poco dopo l'esibizione di Foll, sale sul palco come previsto. Anzi, non era previsto niente di quello che è successo. Io avevo il cellulare in mano (come sempre) ma quando ho sentito la folla gridare ho subito alzato lo sguardo. On stage, però, non vedevo ancora nessuno, neanche nascosto dietro le quinte. Sono rimasta spaesata per un po'. Poi ho sentito qualcuno esclamare "Oddio, sta passando da dietro" quindi mi sono voltata ancora più spaesata. Pochi istanti dopo ho visto Morgan divincolarsi tra la gente per raggiungere il palco e aprirsi un varco per passare proprio dove ero posizionata io. "Non puoi passare di qua, c'è la ragazza" lo ha avvisato un uomo della security. "Sì, sì" lo ha assecondato l'artista, come se non fosse assolutamente un problema, e ha continuato tranquillissimo con un "Ciao, come va? Tutto bene?" salutandomi mentre continuava ad avanzare. MA COSAAAA. I fotografi che erano sul palco si sono radunati tutti di fronte alla scena particolare che si stava svolgendo quindi Morgan si è avvicinato velocemente a me, si è messo in posa e ha chiesto "Fatto la foto?!" ingegnandosi su come scavalcare le transenne subito dopo lo scatto. COSAAAAA. Qualcuno gli ha suggerito "Salta!" e lui "Eh sì, salta" quindi ha passato ad uno degli uomini della security il bicchiere di vino bianco che aveva in mano e il pc (e altra roba forse) che aveva nell'altra mano. Ha quindi poi fatto passare una gamba e poi l'altra dalla parte opposta alla transenna, esattamente sotto il palco su cui è poi finalmente salito. E' riuscito a scavalcare perfettamente senza darmi inavvertitamente un calcio. I "pericoli" però non erano finiti lì, io e Gian avevamo già notato delle candele su un lato a bordo palco e io già immaginavo il locale in fiamme. Ho visto nella mia testa un incendio anche quando Morgan ha finito la sigaretta che stava fumando (accesa proprio con quelle candele) e non sapeva dove spegnerla. Allora ha deciso di appoggiarla in verticale sul pc che era a sua volta sul pianoforte. A ogni nota suonata con un po' più di energia la vedevo già a terra, caduta su qualche cavo, causa di un'esplosione. Non è successo niente di grave alla fine. Credo che il mozzicone ancora un po' acceso sia caduto "solo" sulla tastiera del pc e mi sa tanto che quando Morgan ha chiuso il portatile - a fine concerto - fosse ancora lì, schiacciato tra lo schermo e la base. Sia chiaro, non avevo davvero paura, anzi, più il concerto andava avanti, più diventava tutto così surreale e più era figo. Ha anche fatto roteare il microfono tenendolo per il cavo (un'azione - che avevamo visto fare a Manuel Agnelli in un video di XFactor giovedì scorso - che credo abbia un nome ma proprio non lo ricordo e dalla mia spiegazione non si capirà ma amen). La cosa più folle però credo sia stato il "tuffo" dal palco e il "surf sulla folla" (termine preso direttamente da Wikipedia). Tutto questo dopo un pezzo super rock di cui non so il titolo, fatto perché Morgan sentiva in lontananza la musica house che proveniva dallo stesso locale e gli (e ci) dava fastidio: dopo la richiesta fatta gentilmente ha infatti ribattuto "Ah, non hanno abbassato il volume? Lo hanno alzato? Allora noi lo alziamo di più!".
Durante il casino i fotografi che erano sul palco (che forse quando non è un palco è semplicemente il privè della discoteca visto che c'erano dei divanetti) sono spariti e Morgan ha detto di essersi sentito molto come Battiato: lui faceva esperimenti sonori di un quarto d'ora - chiudendo gli occhi - partendo dal livello di volume 0 arrivando al 10 e - quando li riapriva - non c'era più nessuno. Morgan lo ha anche imitato benissimo e ci ha fatto morire hahaha
La base comunque, che lui metteva dal pc, quello con sopra la sigaretta e con sotto il pianoforte (e con dietro un adesivo di David Bowie), era forse un po' troppo alta, e non intendo in quel momento esatto di pazzia in cui magari lo ha fatto apposta, ma in generale rimbombava leggermente (io poi mi trovo SEMPRE davanti alle casse quindi ok diventerò sorda), come anche credo il suono del microfono. Il pianoforte, invece, suonava benissimo infatti Morgan si è anche complimentato con il tecnico del locale che se ne occupava facendo prima un gesto di "OK" di fronte a lui e poi rifacendolo alla sua destra esclamando "Ah, sei da questa parte, okay" hahahahahah Con l'altro tecnico invece non ha avuto un bellissimo rapporto visto che a inizio serata c'era qualcosa che non andava ed è stato lo staff di Morgan a dover cambiare uno dei cavi del pc per risolvere il problema che forse era dell'impianto del locale. In questo momento è partito anche un applauso a Riccardo, il tecnico del Castoldi, che stava lavorando anche se stava male.
Comunque il pezzo super rock non era l'unico che non conoscevo, mi sono sentita parecchio ignorante hahah
E' però tutto cominciato con il racconto del suo incontro con Pino Daniele durante la seconda edizione di XFactor ("aveva paura di me" cit.) ed ha quindi iniziato con un suo brano omaggiando lui e il posto in cui era, visto che ci trovavamo in provincia di Napoli. "La pronuncia napoletana l'ho studiata a scuola" ha scherzato Morgan e avrei voluto dirgli che era sempre e comunque meglio della mia. Io non gliel'ho detto ma lo scambio di energia con il pubblico è stato molto bello perché il locale era intimo e quando qualcuno commentava qualcosa lui lo sentiva benissimo e rispondeva. Già dopo la prima canzone qualcuno gli ha chiesto "Una foto! Girati" e lui ha spiegato che odia "questa cosa dei selfie" e preferisce parlare e fare due chiacchiere, conoscersi, perché le foto in realtà distraggono ed è meglio conservare le cose "nella nostra memoria RAM" (mi trova quasi totalmente d'accordo, io di foto ne scatto solo un po'!). Un'altra volta ha invece detto "Indovinate che animale sono" e rispondeva "quasi" a tutti quelli che proponevano qualcosa (ma io darei una nota di merito a chi ha replicato Demogorgone LOL).
Poi quando Morgan ha parlato di Battiato qualcuno gli ha proposto La cura ma lui ha detto che non è una delle sue canzoni preferite del maestro, ha poi infatti eseguito Centro di gravità permanente con uno strumento particolare di cui non ricorderò mai e poi mai il nome (che però gli è stato appunto chiesto proprio dai presenti in sala). Ad un certo punto ha anche tirato fuori una chitarra. Questo è quello che ci si deve aspettare da Morgan quando nelle info si legge "concerto piano e voce". Tra le altre cover ha eseguito Life on mars e delle sue Contro me stesso, Amore assurdo e Semplicemente ("Ma quale Sanremo?! Io avrei dovuto vincere IL PREMIO NOBEL per quest'arrangiamento" MITO). Poi ha usato Altrove per concludere la serata (prima di iniziarla si è levato la giacca: era quella dell'anno scorso?). Tutto il resto per me era una novità e forse è stata una novità per Morgan stesso, quanto di tutto quello che abbiamo visto era programmato e quanto improvvisato?! Non lo sapremo mai. Un minimo di scaletta c'era perché Altrove come finale era perfetta, anche se poi ne ha aggiunta un'altra visto che il pubblico gli chiedeva di restare ("Ma io ho un'età!" cit.). La gente aveva ovviamente tantissime richieste e lui ha invece fatto Bach.
Al di là della follia (che comunque è l'unica via per la felicità, eh), al di là dei discorsi "Si droga"/"Non si droga" (chi se ne frega?).. quanto è bravo?! Quanto è intelligente?! Cioè sa proprio tante cose ed ha un cultura pazzesca, forse sapevo poche canzoni e quelle che non conoscevo non riesco a cercarle online perché non ricordo manco un pezzo del testo ma sono tornata a casa e mi sentivo grata per quello che avevo imparato. E poi quando suona io lo vedo proprio felice, quello sembra essere proprio il suo posto, che lo solleva dal tormento e dall'essere contro se stesso.
Quando ha finito di suonare la gente lo chiamava per i selfie (non avendo chiaramente capito nulla di quello che ha spiegato a inizio serata), lui è sceso e ha fatto qualche foto. Poi è venuto proprio vicino a me perché le persone che mi stavano accanto avevano un regalo per lui, una canzone forse, non ricordo bene. Lui ha preso il cd e ha ringraziato con una risatina per assecondarli. Poi gli hanno passato il libro In (p)arte Morgan ma lui aveva la mano sinistra occupata e ha detto "Io sono mancino, non so firmare con la destra" scrivendo lo stesso e dicendo qualcosa tipo che questo era quindi un autografo raro ("Tienilo bene"). Poi ha stretto un altro po' di mani ed è andato ufficialmente via.
E' stata una serata così bella che mi sono trovata molto in difficoltà a descriverla e infatti mi dispiace che i miei discorsi insensati non potranno mai minimamente essere paragonabili a vivere dal vivo un concerto del genere.