Il concerto di Serena Brancale a Marina di Eboli è l'ennesimo evento totalmente randomico che io e Danton abbiamo trovato per puro caso. Con le solite difficoltà organizzative per capire anche solo come ci si registrasse, alla fine ce l'abbiamo fatta, quindi io, lui, mio padre ed Emanuele ci siamo ritrovati su un'elegantissima spiaggia chiamata B38 (pure complessa da trovare, ma poi ne è valsa la pena). Avevo una qualche minima conoscenza riguardante Serena Brancale oltre il suo ultimo Festival di Sanremo? Assolutamente no, ma ho trovato il live ugualmente grandioso. Inoltre, penso che molte altre persone oltre me avessero il medesimo problema e che la stessa artista lo sapesse bene. Nella scaletta dei suoi concerti, difatti, pullulano un sacco di cover (con menzione speciale a Pino Daniele). Per chi conosceva solo Anema e core, quindi, nessun problema: oltre ai pezzi di altri artisti, l'attenzione del pubblico è stata catturata da buffi occhiali da sole randomici apparsi all'improvviso sul suo volto, dai mille strumenti suonati, dalle coriste e da un corpo di ballo piuttosto sostanzioso che ha accompagnato la protagonista dello show per vari pezzi. Nonostante la distanza fra il palco e la platea, l'artista ha poi comunque cercato di coinvolgere parecchio i presenti, che hanno anche sorriso per tutte quelle volte in cui lei si è come sempre autoproclamata "la zia". Lo spettacolo in questione si svolgeva nell'ambito del Prime Day Festival di Amazon, quindi è durato solo un'oretta, ma è bastata per captare la bravura e la classe di Serena Brancale, che infatti verso la fine dell'evento ha ringraziato pubblicamente Carlo Avarello. Se non mi sbaglio, lui si occupa anche di altri artisti della stessa caratura, tipo Simona Molinari, che pure spicca per raffinatezza. Prova di eleganza, per esempio, è stata la sua esibizione al piano con il suo lungo vestito marrone in occasione di un paio di pezzi. Inoltre, c'è stato anche un ospite speciale durante la serata: Fiat 131. E comunque, chi pensava di conoscere solo Anema e core si è in ogni caso reso conto di essersi sbagliato perché Baccalà e Serenata sono altrettanto conosciute da tutti, alla fine. Per il resto, è stata semplicemente una magnifica scoperta e una riscoperta o una conferma per chi seguiva il suo percorso da ben prima di febbraio 2025!
domenica 6 luglio 2025
Serena Brancale 5.7.25 Marina di Eboli
sabato 28 giugno 2025
venerdì 27 giugno 2025
sabato 14 giugno 2025
Ginevra e Altea 13.6.25 Napoli
Penso che quello di Ginevra e Altea a Napoli sia stato uno dei concerti più randomici di sempre. È andata così. Cercavo un passaggio e Ginevra stessa - a seguito di un mio messaggio su Instagram - mi consiglia di chiederlo nel suo canale Telegram. Quindi scrive appositamente qualcosa sulla data in Campania così che io possa commentare con il mio annuncio. Lo faccio e, ovviamente, non mi risponde nessuno. Arriva il giorno del concerto, io penso di dovermi lavare i capelli ma scelgo di rimandare. Alle 4 del pomeriggio mi arriva un messaggio di una persona che mi chiede: "Hai già trovato un passaggio? Perché io dovrei andare, ma non so se hai già risolto". No, non avevo risolto, e questo ragazzo mi coglie talmente alla sprovvista che io penso sia un bot, un virus, qualcosa di fake. E invece non solo mi stava solo sinceramente e semplicemente offrendo un passaggio, ma in realtà abbiamo scoperto di conoscerci già. Nel 2019 siamo andati insieme a un concerto grazie a un'amicizia in comune. Non avevo perciò la solita ansia di andare a un concerto con un estraneo perché in realtà non lo era, anche se lui si ricordava di me e io mi ricordavo di lui soltanto in modo mooolto vago. Ci accordiamo sull'orario e arriva da me alle 19. Ho avuto circa un'ora e mezza per comprare il biglietto, lavarmi i capelli che avrei potuto sistemarmi la mattina se solo non avessi rimandato a caso, e prepararmi.
Io e Valerio parliamo del nostro precedente concerto insieme, di musica, del traffico di Napoli e un po' di tutto nell'ora che ci mettiamo per arrivarci. La serata inizia puntuale: alle 20,30 sale qualcuno sul palco a presentarla e a parlare di violenza sulle donne. Sul palco, infatti, erano posizionate tante scarpette rosse a simboleggiare proprio il messaggio lanciato dalla serata. Protagoniste della manifestazione Musae sulla Terrazza del Teatro San Carlo di Napoli, tante incredibili cantautrici.
Quando Ginevra sale sul palco invita i presenti ad avvicinarsi, quindi io sposto la mia sedia mentre Valerio si accomoda su un gradino lì accanto. Dopo pochi minuti dall'altra parte del cortile vedo anche Mirko, che si avvicina e passa il concerto con noi. Lei canta tutto l'ultimo album (con ringraziamenti vari a Colombre e a Meg che vi hanno partecipato) e verso la fine ci fa una sorpresina aggiungendo alla setlist anche Torino. La scaletta, tra l'altro, era scritta su quello che sembrava essere un post-it rosa e di tanto in tanto svolazzava. Effettivamente a volte si sentivano delle piccole folate di vento rigeneranti, ma di base il clima era semplicemente caldo e umido, tant'è che persino Ginevra - che aveva i capelli raccolti in una coda - a un certo punto ci ha ironizzato: "A Napoli c'è poca umidità, eh?!".
Lei, comunque, con questa città ha un legame speciale. Ha raccontato infatti di avere origini napoletane e così la menzione alla nonna a cui è dedicata la sua 30 Anni è sembrata ancora più speciale. Ma è stato anche Mimmo, il musicista che l'ha accompagnata, a raccontare delle sue origini campane. Insomma, eravamo proprio nel posto giusto al momento giusto (anche visto il tema della serata, dal momento che Femina è stata dedicata alle donne). Senza contare che poi sul palco è salita anche Altea. Lei è salentina ma è stata adottata dal collettivo napoletano Thrucollected, quindi anche in questo caso il legame con la città c'era.
L'ultima volta che ho visto Altea ero proprio con Mirko e da allora il suo live non è cambiato poi molto. Ha lasciato spazio alla musica senza presentare troppo i suoi brani, ma che fosse molto timida è risaputo. Ci ha però tenuto a ringraziare ovviamente i musicisti che l'hanno accompagnata, mentre lei si è accompagnata da sola alla tastiera. La sua voce onirica (?) ci ha incantato ancora una volta e la novità della serata è stata la cover di Amara terra mia di Domenico Modugno. Io e Mirko ci siamo quindi innamorati di nuovo di lei, mentre per Valerio è stata un'ottima scoperta. Grazie Officine San Carlo!!
