sabato 25 luglio 2020

Erica Mou + Valentina Farinaccio 24.7.20 Salerno

Su AstronaveMusica ho scritto più o meno tutto. Per Valentina Farinaccio era il primo evento post-lockdown, per Erica Mou uno dei primi: entrambe quindi emozionate e super carine, hanno parlato un po' con l'ufficio stampa del Salerno Letteratura Festival davanti al palco prima dell'inizio dell'incontro. Durante la chiacchierata con la giornalista dell'ANSA hanno parlato anche di social - grazie a una domanda del tipo del pubblico seduto accanto a me (ma sempre e comunque distanziato). Nel complesso se usati bene, sono un grande mezzo: secondo Valentina non influenzano la scrittura ma anzi forse è il contrario mentre è stato proprio grazie alla rubrica C'est la Mou che Erica postava su queste piattaforme che in parte ha capito di poter fare di più. Alla fine dell'evento ci siamo avvicinati a lei che mi ha detto un "Ciao, come va?" piuttosto convinta, credo mi abbia riconosciuta. Dopo che mio padre le ha detto di autografarlo a entrambi perché avrebbe voluto leggerlo pure lui, ci siamo tutti ringraziati a vicenda e siamo passati a Valentina. C'era un ragazzo prima di noi grazie al quale abbiamo capito che quello che lei presentava stasera era il suo terzo libro (gli altri due vorrei recuperarli!). Quest'ultimo lo faccio firmare per Erica. "Come lei", le dico indicando la Mou. "Quindi con la C", risponde lei. Ci ringraziamo a vicenda anche in questo caso e terminiamo ufficialmente la serata con un panino. Questo Festival (compresa la presentazione del libro di Manlio di due giorni prima) e la mostra del Giffoni+50 hanno ufficialmente ridato il via alla (mia) stagione degli eventi. 

domenica 1 marzo 2020

Una storia da cantare

Dopo mille peripezie riesco ad arrivare all'Auditorium Rai di Napoli per Una Storia Da Cantare e non sono neanche in ritardo. Entro insieme agli Archini e scopro un posto molto bello ed elegante. Quando ci posizioniamo dentro la sala (in quarta fila!!) aspettiamo l'inizio della trasmissione e nel frattempo vedo Giorgia (che più tardi riesco a salutare almeno da lontano) che stava parlando con Duccio Forzano. Inoltre davanti a noi c'erano tipo tutti gli autori del programma tra cui Gino Castaldo che ormai becco ovunque LOL
Come accade spesso in queste occasioni, mi sento un po' scema a raccontare qualcosa che si può tranquillamente recuperare su RaiPlay; per me è stato tutto bellissimo perché il mondo della televisione mi affascina un sacco e vedere dal vivo con i miei occhi il gobbo o gli altri mini schermi o la gente con le cuffie è straordinario (vai a capire perché poi alla fine dei conti mi ritrovo a vedere sempre e solo Pechino Express e XFactor). E ancora, vedermi passare accanto Bianca Guaccero e soprattutto Enrico Ruggeri ogni 5 minuti è stato fighissimo. Tra gli ospiti abbiamo visto Teo Teocoli che ha aperto la serata imitando Adriano Celentano (a cui era dedicata la puntata..e io non ero poi così preparata, devo dire), Paolo Rossi, Gigi D'Alessio, Fausto Leali... sicuramente tutti grandissimi artisti ma diciamo che non era esattamente il cast dei miei sogni, ecco hahahah Poi però c'erano anche Rocco Papaleo, Elio, Federico Zampaglione e Raphael Gualazzi! Ovviamente noi eravamo lì per Noemi: poco prima dell'annuncio i miei amici mi avvisano che era arrivato il suo momento perché avevano spiato la scaletta di quelli davanti lol Lei canta L'emozione non ha voce e noi tifiamo per lei. Era vestita molto bene (per Una Storia Da Cantare sta sfoggiando certi look da paura!) e, intervistata brevemente da Ruggeri, ha spiegato che di questa canzone la colpisce molto il verso "Ti sarò per sempre amico pur geloso come sai" perché è una frase che potrebbe ricordarle anche i suoi genitori o comunque chi ha un rapporto molto bello. 
Successivamente pensiamo di andarcene ma decidiamo di aspettare Nina Zilli e Ron come da programma... prima di scoprire che in realtà non ci sarebbero stati :O Nel frattempo comunque assistiamo a varie altre esibizioni tra cui LaSierra (D:) e gli Eugenio in via di gioia (:D). La nostra avventura finisce all'ultima pubblicità prima della conclusione dello show!

venerdì 21 febbraio 2020

Diodato 21.2.20 Salerno

Ho incontrato Diodato per la prima volta a Sanremo 2018 dopo un after party super vip alle 5 di mattina. Eravamo tutti distrutti e sopraffatti da quello che stavamo vivendo e Lorenzo non riusciva a mettere a fuoco la foto che ci stava facendo. Da quel momento non ho più beccato Diodato e forse l'ho fatto anche un po' di proposito perché nessun nostro incontro sarebbe potuto essere bello quanto quello. Però avevo una foto in sospeso cioè dovevo riuscire a farne una decente con lui prima o poi e oggi è stata la giornata giusta. Io e Gianni siamo arrivati alla Feltrinelli con netto anticipo però abbiamo deciso di prendere il disco solo 5 minuti prima dell'arrivo di Diodato. Che poi in realtà lo ha comprato solo lui, mi sono improvvisata sua sorella per non creare problemi di accesso che comunque in realtà non avremmo avuto perché sono stati tutti gentilissimi soprattutto appunto ANTONIO che arriva e sale tipo su una sedia (?) per suonare e cantare Fai Rumore e farsi vedere e sentire da tutti (anzi si raccomanda di stare in silenzio il più possibile a causa della mancata amplificazione così da far ascoltare bene anche a quelli in fondo). Terminata la canzone farfuglia qualcosa tipo "Ok beh adesso... dove devo mettermi: lì dietro?! Allora ci abbracciamo tutti tra poco"...Che carino! Quando si appropinqua al tavolino, io mi alzo dalla poltrona - ché ormai LaFeltrinelli di Salerno è diventata casa mia - e assisto all'arrivo dei pennarelli per autografare i dischi però Diodato preferisce una bic nera e quindi si fa portare un paio di penne. Quando arrivano, noi ci avviciniamo ufficialmente: Antonio mi saluta già super caloroso con i due baci e Gianni gli passa il disco; a quel punto domanda "Per chi è?" e io con un "Prego" lascio spazio al mio amico - che per l'occasione è diventato mio fratello - che risponde con il suo nome e che Diodato scrive aggiungendo "Che sia meraviglioso", è anche bravo a fare le dediche quindi! Poi con dei movimenti un po' macchinosi io mi sposto leggermente per far avvicinare di più Gianni e permettergli di fare il selfie per poi avvicinarmi di nuovo per bofonchiare qualcosa tipo "Io invece ho questa che è uscita un po' male" mettendo sul tavolo la nostra foto sfocata e lui "Adesso ne facciamo un'altra allora!" aggiungendo poi "Ricordami il tuo nome.." e io tipo, dopo averlo fatto, ho continuato "E' di Sanremo 2018 dopo un party alle 5 di mattina infatti grazie ancora.." e Gianni "L'altra volta eravamo al party di quelli che hanno perso invece quest'anno sei andato al party di quelli che hanno vinto". Diodato finisce di autografarmi l'immagine e alza lo sguardo ridendo del commento; io prendo il telefono e apro la fotocamera in pochi secondi confusionari e lo passo d'istinto a Gianni (nonostante prima mi avesse confessato che forse non se la sentiva di fotografarci perché aveva paura lo scatto uscisse male [ma peggio del nostro precedente era impossibile LOL]). Comunque per metterci in posa, Antonio mi ha circondato con un braccio poggiando la mano sul mio e stringeva un sacco cioè era come se mi stesse abbracciando, che dolcino. Poi ci ringraziamo, ci ribaciamo e io mi siedo di nuovo sulla mia poltrona per assistere agli altri incontri ancora per un po'. In questa mezz'oretta ci sono stati una quantità non indifferente di suoi parenti, una famiglia che faceva di cognome Diodato di cui un bambino di nome proprio Antonio con cui però non aveva legami di sangue e una bambina chiamata Gaia. Dopo un po' ce ne andiamo ma lo salutiamo per l'ultima volta cioè ho aspettato che i nostri sguardi si incrociassero e l'ho lasciato con un "Ciao" e lui ha risposto stra-sorridente "Ciao, alla prossima!" quindi ci allontaniamo definitivamente e, mentre ci dirigiamo verso le scale, salutiamo anche Giuseppe :)

mercoledì 12 febbraio 2020

Anastasio 12.2.20 Salerno

Durante la Milano Music Week, una sera io ed Erica siamo andate a vedere Arisa ma siccome il tutto alla fine è terminato abbastanza presto abbiamo deciso di passare all'INRI Night al Circolo Ohibò e, mentre si esibivano vari artisti a noi sconosciuti, abbiamo fatto alcuni incontri straordinari. Abbiamo avvistato Marco Guazzone e, mentre aspettavamo che si liberasse, abbiamo avvistato anche Anastasio. Io ho costretto Erica a fermarlo e gli ha detto "Ciao, possiamo farti i complimenti?", lui ha risposto tipo "Certo" e io ho subito aggiunto "Poi io sono di Salerno quindi siamo quasi compaesani" (?), lui mi fa "Salerno-Salerno?" e io "Sìsì" e poi dopo un attimo di silenzio gli ho chiesto "Ci possiamo fare una foto?" e lui ha accettato. Dopo i ringraziamenti reciproci ha continuato la sua serata giocando tranquillamente a biliardo. 
Circa due mesi dopo io, Erica e Floriana ci siamo ritrovate invece davanti all'hotel Miramare di Sanremo per provare a beccare qualche artista. Ad un certo punto esce Diodato che dice entusiasta a chi lo stava aspettando "Ci vediamo dopo" per poi mettersi in macchina alla volta delle tante interviste da fare; Anastasio invece sembrava avere un po' più di tempo perché quando esce si mette tranquillamente a fare foto con i giornalisti e con i fan. Noi proviamo ad avvicinarci ma l'uomo della security dell'hotel, dopo aver raccolto il pennarello che mi era caduto (che carino), fa avvicinare lui a noi. Appena ci vede, Anastasio esclama "Noi ci siamo visti all'Ohibò!" quindi ne approfitto per dire "Sì infatti ho portato questa.....se puoi......" porgendogli la foto che ci eravamo fatti in quell'occasione e il pennarello. Lui lo apre e scrive sulla mini-polaroid "Marco Anastasio" con molta calma mentre Erica gli chiede "Vi posso fare una foto?" quindi ci mettiamo in posa e poi ci congediamo ringraziandoci tutti a vicenda. 
Quando sono tornata a casa, dopo la sfiancante settimana sanremese, non ho avuto neanche il tempo di pensare che il fatto di aver incontrato Anastasio a Milano e a Sanremo quando io e lui siamo di Salerno e Napoli fosse un po' curioso che subito scopro che avrebbe fatto un firmacopie proprio qui. Lo scopro alle 2 di notte quindi più o meno 13 ore prima dell'evento: giusto in tempo. 
Appena arrivata al primo piano della Feltrinelli lo vedo sorridere proprio nella mia direzione mentre era già pronto ad iniziare l'instore seduto al tavolino rosso del negozio. Non sono sicura stesse guardando davvero me però questo piccolo momento (e il fatto di averlo visto in riviera tipo 4 giorni prima) mi ha dato la sicurezza di salutarlo con un gesto della mano quando gli sono passata davanti per togliermi di mezzo in attesa del mio turno. Lui ha ricambiato. Quando mi sono avvicinata ci siamo salutati con vari CIAO e poi lui mi ha domandato "Che cosa ci facevi a Milano quella volta?" e quindi gli ho spiegato tutto "Ero da una mia amica per la Milano Music Week" e ne ho approfittato per aggiungere "Infatti scusa non ho il cd ma visto che ci siamo visti dall'altra parte dell'Italia, adesso che sei qui sono venuta" o una cosa del genere cioè ho detto una frase bella lunga ed è già un miracolo. Lui mi sorride e conclude quindi con un "Ci facciamo una foto?!" e io rispondo tipo "Sì, grazie" e poi con un altro "Grazie" e un "Ci vediamo" mi allontano :) E pensare che prima di novembre non lo avevo mai calcolato più di tanto (sbagliando!!) hahahahahah

lunedì 23 dicembre 2019

Raphael Gualazzi 22.12.19 Pontecagnano

Dopo tanto tempo finalmente ho visto di nuovo Raphael Gualazzi e l'ho trovato molto cresciuto non solo artisticamente ma personalmente. Questa volta il concerto doveva essere in piazza ma poi è stato spostato in una location al chiuso a causa del meteo. Il posto alla fine era carino: temperatura giusta, capienza giusta ecc ecc. Raphael ha presentato il suo repertorio e alcune cover e quando dico "presentato" intendo proprio che ha spiegato l'esegesi dei brani tra una canzone e l'altra e questa è una grande novità cioè lui è sempre stato molto silenzioso, ha sempre "lasciato spazio alla musica" evitando di "chiacchierare" negli intermezzi e invece stavolta ha fatto pure questo. Un po' si vede che si sente comunque a disagio ma ha affrontato la cosa in modo giusto lasciando comunque in ogni caso che la musica fosse giustamente protagonista. Non sono mancate chiaramente Reality & Fantasy, Follia d'amore, L'estate di John Wayne e i suoi successi più famosi ma c'è stato spazio anche per la regina del soul e per tante altre chicche che un elegante Gualazzi ci ha regalato durante la serata iniziata poco prima delle 21 e terminata intorno alle 22.30! Nonostante fossi arrivata poco prima dell'inizio dello show, sono riuscita a conquistare come sempre la prima fila, stavo quasi sul palco un altro po' hahaha direi che come ultimo concerto dell'anno è stato perfetto!!

sabato 21 dicembre 2019

Giovanni Caccamo 20.12.19 Salerno

Ormai ho visto tante volte live Giovanni Caccamo ma non mi stancherò mai di sentire, tra le altre cose, la storia di come quella volta ha stalkerizzato Franco Battiato. L'evento è stato anche presentato con una conferenza stampa che si è svolta un paio di giorni prima dello spettacolo che ha avuto luogo presso il Teatro Arbostella di Salerno.
Quando siamo arrivati Giovanni Caccamo aveva da poco appoggiato le dita sul pianoforte. Stava cantando Adesso e qui (nostalgico presente), il brano che ha scritto per l'ultimo Sanremo di Malika Ayane. Intanto noi abbiamo guadagnato la prima fila, lasciata totalmente vuota da tutte le persone che probabilmente pensavano fosse riservata. Lui aveva un completo semplice ma elegante e un cappello; mentre io tolgo il mio di cappello e mi sistemo un po', il concerto va avanti tra canzoni sue e cover. Sono state proprio le cover a stupire tutti perché sono state eseguite anche i brani più famosi dello Zecchino D'Oro per ricordare il suo ruolo da giudice all'interno della trasmissione hahahah Poi ha cantato anche Imagine di John Lennon per celebrare il Natale, Pensiero Stupendo per omaggiare Patty Pravo di cui è stato ospite al Festival e La cura per omaggiare Battiato, con cui Giovanni ha un rapporto speciale: ha infatti cantato e suonato anche Silenzio (il preferito del maestro) e ha ricordato durante la presentazione anche Satelliti nell'aria (il duetto con il maestro). Non mancano i suoi successi come Ritornerò da te, Via da qui ed Eterno.. di queste e di tutte le altre ne ha spiegato l'esegesi e io adoro gli artisti che narrano dettagli e curiosità sui loro brani, anche se so già tutto a memoria.
Quando lo spettacolo finisce Giovanni Caccamo si racconta in una breve intervista in cui parla, tra le altre cose, della sua avventura live all'estero e delle tante altre esperienze che hanno segnato il suo percorso. Una delle ultime è stata la visita negli spazi che hanno ospitato e promosso lo show, compresa una nuova radio salernitana perché "L'amore ci unisce ma la musica aiuta". Dopo aver pubblicizzato scherzosamente il pianoforte Yamaha con cui ha suonato, brand partner del concerto, ci ha tenuto a specificare che si sarebbe fermato tutto il tempo per foto e autografi. Pochi secondi dopo quella che sembrava la fine dell'evento, la presentatrice annuncia una sorpresa (sia per il pubblico che per lo stesso artista). Giovanni Caccamo sale di nuovo sul palco per eseguire un ultimo brano: si tratta di I love you baby (Can't take my eyes off of you) di Gloria Gaynor che conclude ufficialmente la serata. Quando ci avviciniamo per un saluto, io e Giovanni ci diciamo a vicenda "Ciao", poi gli passo il telefono sotto il suo "Ci facciamo un selfie". Addirittura abbassa anche la luminosità e scatta una foto perfetta quindi esclamo "Sei un esperto!" hahahah e poi ci congediamo con un gentile ed ultimo "Grazie" :')

domenica 1 dicembre 2019

Levante 30.11.19 Sorrento

Tipo il giorno dopo essere tornata da Milano per andare a vedere Levante scopro che a esattamente una settimana di distanza dal suo concerto al Forum lei sarebbe venuta a Sorrento. L'evento era gratis e bisognava prenotarsi, cosa che io ho fatto già ben prima di sapere se sarei riuscita effettivamente ad andarci o meno, ma Eventbrite crea sempre allarmismi. In allegato ai biglietti c'era la postilla che diceva che la prenotazione era valida fino alle 20:45, lo spettacolo sarebbe iniziato tassativamente alle 21 e non sarebbe stato più possibile entrare. Noi siamo arrivati alle 21:10 circa, a causa del traffico che ci ha fatto impiegare due ore ad arrivare invece che una. Una volta lì davanti però abbiamo incontrato delle persone cordiali che ci hanno semplicemente consigliato di muoverci perché la serata stava iniziando proprio in quel momento. Mentre stavamo entrando infatti le luci si sono spente e il pubblico ha esultato ma io ho avuto comunque tutto il tempo di trovare con tranquillità un fortunatissimo posto in seconda fila.
Sale sul palco Francesco Raiola di Fanpage, moderatore di quest'incontro tra musica e parole, e dà il benvenuto a Levante con cui scambia quattro chiacchiere. Lei aveva un grande cappello, una maglia verde con dei jeans e degli stivaletti semplici ma ha specificato che aveva intenzione di mettere i tacchi. Poi però ha pensato che aveva proprio voglia di scatenarsi e quindi sarebbe stato meglio un outfit più comodo. Quello che aveva preparato infatti era un concerto sicuramente più intimo e raccolto ma allo stesso tempo energico e rockeggiante. Il giornalista aveva con sè degli oggetti: li ha mostrati a Levante uno alla volta per farglieli commentare. C'era la foto con Gianni Morandi al Forum del sabato prima e così ha parlato di quanto è simpatico lui, di quanto ama il brano Vita e degli altri ospiti presenti durante il recente concertone (tra cui sua madre). Poi racconta un po' della sua Sicilia (quindi d'obbligo i riferimenti a Lo stretto necessario) e delle canzoni che ha scritto sui suoi libri.
Per il concerto sul palco erano in 5, la batteria non mancava (anche se delle enormi casse coprivano la mia visuale su Sanfilippo, mannaggia HAHAHA) ma il tutto risultava comunque più "caldo". Forse il merito è stato anche della scaletta: oltre ai suoi più famosi singoli, sono state eseguite anche delle chicche tipo Come quando fuori piove e Senza zucchero per poi concludere, durante il bis, con Caruso Pascoski.
Levante di tanto in tanto prendeva la chitarra e a volte scendeva i pochi gradini che la dividevano dalla platea per cantare tra il pubblico, altre volte invece erano i fan ad alzarsi perché durante Alfonso, Pezzo di me o Gesù Cristo sono io non si può stare fermi! Lo scambio di energia è stato potente, credo mi abbia salutato un paio di volte con un gesto della mano: una di queste mentre cantava Memo e dopo avermi salutato ho avuto l'impressione che si sia distratta per un nano secondo ma mai quanto durante Lasciami andare di cui proprio non riusciva a ricordare il testo in alcun modo e quindi alla fine ci ha regalato solo il ritornello hahaha ma vabè, capita! Può capitare! Inoltre, per quanto sia sempre bello il momento in cui - durante i live - canta Abbi cura di te senza amplificazione, è stato bello sentirla di nuovo nella sua versione voce piena + strumenti. Del nuovo album ha presentato solo i tre singoli che ha lasciato per la seconda parte, se non proprio la fine, della serata.
Successivamente ha ringraziato chi ha reso possibile questo bellissimo evento e ha salutato tutti : )