Ho freneticamente cercato un modo per andare al concerto di
Achille Lauro, principalmente un passaggio. Dopo averlo finalmente trovato
(cioè la soluzione mi si è parata davanti da sola in realtà, io ho
semplicemente pregato intensamente affinché succedesse) ero così contenta che
il concerto fosse di domenica così per una volta io e mio padre potevamo
partire in anticipo e fare le cose con calma. E invece no perché il traffico di
merda ci ha fatto fare comunque tardi. Cioè non tardi-tardi, quando siamo
arrivati – alle 21:15 circa – non era ancora iniziato nulla ma tardi abbastanza
da farmi accelerare il battito. E poi averci messo due ore per arrivare solo
fino a Napoli comunque non è carino. A questo punto insistevo per assistere
alla data di Roma – che era comunque in culonia rispetto a casa di mia sorella
ma rispetto a questo viaggio della speranza nel traffico forse era meglio –. Però
comunque sono molto contenta di aver partecipato alla data napoletana del Rolls
Royce Tour perché è un po’ casa mia e anche perché era l’ultima tappa quindi un
arrivederci ufficiale con i ringraziamenti finali non solo per la serata ma per
tutto il viaggio che non è stato un viaggio solo attraverso il paese per
presentare nei maggiori club italiani l’album 1969 e tutto il resto del
repertorio ma anche un viaggio nel tempo. Infatti, dopo aver celebrato l’annata
che dà il titolo al disco eseguendo i pezzi contenuti al suo interno, è stato
ricordato anche il 1920 con un po’ di jazz e, ovviamente il 1990. Achille Lauro
aveva infatti già accennato al fatto che il suo prossimo lavoro sarebbe stato
dedicato a quest’annata e, durante i concerti di questa incredibile tournée, ci
ha fatto assaggiare un’anteprima di quello che sarà il nuovo progetto. A onorare
gli anni ’90 anche una delle voci simbolo di quell’epoca: Alexia è salita sul
palco del locale partenopeo e ha fatto ballare i presenti eseguendo un paio di
brani e, dal modo in cui Achille Lauro l’ha salutata, sembra che forse che
possa bollire qualcosa in pentola? Che questa nuova e strana amicizia possa
concretizzarsi in una collaborazione musicale? Lo scopriremo solo vivendo. Trattandosi
di una vera e propria festa, come è stato ripetuto più volte, ci sono stati
anche tanti altri ospiti: sulle note di Rolls Royce si è materializzato sul
palco Stash dei The Kolors che poi ha proseguito da solo esibendosi con Parlare
Male (e io ho pensato che sarebbe stato molto bello se Achille Lauro avesse
cantato la parte di Elodie e invece non è successo). Poi sono saliti sul palco
anche Og Eastbull e Franco Ricciardi che io sinceramente non so chi siano. Infatti
era stata annunciata anche una secret special guest (quando ha cantato Zucchero
ho pensato potesse essere Nino D’Angelo HAHAHA) ma io non ho capito chi fosse
(o se ci fosse) però se è salito sul palco qualcuno che io conoscevo quanto Og
Eastbull e Franco Ricciardi magari è anche successo senza che io me ne accorgessi
(anche se con zero presentazioni? Mi sembra strano, forse semplicemente la
secret special guest ha avuto un imprevisto). Comunque gli ospiti li ha sempre
presentati con uno straordinario rispetto e durante tutta la serata non faceva
altro che ripetere sempre “Signore e signori” come quando ha presentato Roma e
ha detto che non solo è una dedica alla sua città ma è dedicata anche a tutte
quelle persone che hanno un rapporto speciale con la propria terra. Da 1969 ha
fatto anche la title-track (abbastanza all’inizio), Cadillac (con cui ha
iniziato), C’est la vie (con cui ha concluso), Je t’aime, Delinquente e Scusa
quindi l’unica che ha saltato dovrebbe essere Sexy Ugly a meno che non è a me
che è sfuggita. Ma non credo, anche perché ho usato davvero poco il telefono e
non avevo altre distrazioni, infatti proprio perché era una festa con ospiti
& co, per celebrare al meglio Achille Lauro ha creato due semplici regole:
la prima, mettere i cellulari in tasca; la seconda, i vestiti sono
fondamentalmente inutili “quindi… chi mi spoglia?” ha domandato prima che gli
si avvicinasse Boss Doms per abbassargli la cerniera della tutina. Anche gli
outfit erano tutto un programma: oltre a questa tutina viola che Lauro per un
bel pezzo di concerto ha tenuto mezza slacciata, anche gli altri abiti erano un
mix di brillantini e colori sgargianti e non è mancato un bel cappello da
cowboy. Anche se il premio del più strambo (ovviamente in senso positivo) va a
Boss Doms che era davvero indescrivibile. È anche per questo che loro due mi
piacciono tanto cioè io spesso credo di vestirmi piuttosto di merda ma alla
fine tutto è relativo cioè nel senso va bene anche così. È okay. Conciati in
questo modo buffo, i due insieme alla band hanno eseguito anche Thoiry (owio),
La bella e la bestia, Mamacita, Maledetto lunedì. Queste ultime due mi sono
rimaste impresse o comunque ho capito quale fosse il titolo perché era ripetuto
più volte durante la canzone ma in realtà non le conoscevo come anche qualche
altra. Perché io alla fine ero piuttosto impreparata dal momento che avevo
ascoltato solo 1969 e poca altra roba random, ma questo mi è bastato per
innamorarmi di lui e per rimanere estasiata da questo concerto che è stato un
vero e proprio spettacolo cioè, oltre alle speciali personalità onstage, aveva
tutto quello che doveva esserci e anche di più: i video sullo schermo alle
spalle dei musicisti [il tutto infatti è iniziato con dei video sugli
avvenimenti più importanti del 1969 e – soprattutto – dei video sulla
fantastica esperienza sanremese (c’era anche Morgan!)], le luci, i coriandoli, i
fuochi d’artificio e l’acqua buttata sulla folla da Lauro. Tutto. Davvero tutto
e molto di più. Per esempio verso la fine ha ammesso “Adesso a questo punto i
cantanti farebbero quella scenetta in cui scendono dal palco e poi vengono
chiamati per il bis e a quel punto risalgono. Noi no” e spiega che invece
sarebbero rimasti e anzi lui sarebbe sceso in mezzo al pubblico quindi: a) ha
richiamato Stash sul palco e b) è sceso tra la gente facendosi tenere in piedi
da un “prescelto” in prima fila cioè c’era questo tizio che lo reggeva e così
che tutti potessero vederlo alzato sui fan ma allo stesso tempo in mezzo a loro
(ok forse non è chiarissimo). A questo punto quindi c’è stato un duetto con
Stash (sul palco) e Achille (in mezzo al pubblico) sulle note di Rolls Royce,
la canzone dell’anno, del secolo, della vita. Successivamente, più composto,
Lauro ci ha salutato con C’est la vie. Poi il buio. Poi di nuovo la luce e
sullo schermo una foto e il testo di quest’ultimo pezzo di cui risuonavano
ancora le ultime note alla Casa della Musica di Napoli che questa sera ha
ospitato uno spettacolo assurdo e straordinario iniziato tra l’altro con l’opening
di BOH e Joey e un po’ di (bella) musica per farci scaldare (e in quedt'attesa del concerto vero e proprio la signora accanto a me mi ha chiesto "Ma Achille Lauro dove sta?" LOL e io le ho risposto "Starà arrivando" ma effettivamente anche io per un attimo ho pensato "Ecco ho sbagliato sala come quando al cinema volevamo vedere Maze Runner e invece abbiamo visto The Martian" LOOOL)! Questo credo sia
il resoconto più incasinato che io abbia mai scritto ma sono contenta così. Comunque QUI c'è una versione più ordinata.
lunedì 14 ottobre 2019
mercoledì 9 ottobre 2019
Levante 9.10.19 Salerno
Se vogliamo partire proprio dall'inizio possiamo dire che ieri sera non riuscivo a dormire e oggi dovevo svegliarmi presto. Stamattina quindi, dopo aver fatto quello che dovevo fare, torno a casa - faccio doccia+shampoo - pranzo e scendo. E non è per elencare semplicemente le cose che ho fatto perché tanto non interessa a nessuno, nemmeno a me, è per dire che non ho avuto neanche un secondo di tempo perché è stata una di quelle giornate in cui gli appuntamenti si incastrano come nel Tetris. Tant'è che, una volta alla Feltrinelli per l'instore di Levante, avevo ancora i capelli bagnati che sembravano un po' la criniera di un leone ma vabbè.
In tutto ciò ero piuttosto confusa-e-felice cioè stanca-ma-contenta e questa roba qui.
Io e mio padre arriviamo a destinazione un po' in anticipo (shock) e ci sediamo subito perché la gente stava aspettando in piedi che finissero di sistemare le sedie e invece noi boom subito pronti ad accomodarci. Levante arriva puntualissima anche perché subito dopo aveva in programma il firmacopie a Napoli infatti questo è il motivo per cui sceglie di rispondere solo ad alcune delle domande dei fan, scritte su alcuni post-it (che si erano tutti incollati tra loro) durante l'attesa; però ci tiene a precisare di aver voluto fortemente che non ci fossero intermediari, infatti è proprio lei a prendere - uno alla volta - i bigliettini e a leggerne piano piano le domande ad alta voce e a rispondere velocemente ma in modo assolutamente esaustivo e - soprattutto - senza annoiarci, nonostante lei ne fosse convinta hahahah infatti, tra le altre cose, ha spiegato che durante il tour una delle tre canzoni che ha scelto di presentare in anteprima era Magmamemoria ed era convinta che avrebbe annoiato tutti e invece ha notato una reazione di piacevole sconvolgimento negli sguardi del pubblico e adesso sta ricevendo feedback positivi. Cercando di decifrare la calligrafia delle persone che avevano scritto per lei un memo, ha man mano soddisfatto tante curiosità narrando molti aneddoti: ha ammesso di non saper scegliere quale delle canzoni del nuovo album è la sua preferita (anche perché le ha scritte tutte lei tranne Regno animale [e Nuvola precedentemente]) però ha spiegato l'esegesi di Arcano 13 (che si sarebbe chiamata comunque così, a prescindere, che fosse la 13esima track è un caso) e ha detto che Antonio è dedicata ad una storia d'amore finita ma che le ha lasciato un bel ricordo (chi le ha fatto questa domanda pensava che Levante avrebbe risposto esplicitamente che è dedicata a Diodato? Ma io boh HAHAHAH) e ci ha consigliato di ascoltarla in autostrada per la coda finale strumentale; ha raccontato della sua passione per Carmen Consoli e ha confessato che un suo "migliora-umore" è dipingere o scrivere infatti ha consigliato a tutti di tenere un diario.
E MENTRE PARLAVA DI TUTTO CIò il tizio dello staff andava avanti e indietro per fare le sue cose solo che ogni volta faceva cadere qualcosa, che fosse un foglio o un libro, quindi Levy ha detto ironicamente "E niente, lui ogni volta che passa deve far cadere qualcosa" hahahahah
E MENTRE PARLAVA DI TUTTO CIò (bis) ad un certo punto velocemente - tra una parola e l'altra - mi ha salutato con la mano dicendo "Ciao bella" :') invece mentre parlava del concerto al Forum ha detto qualcosa tipo "Più vado al sud e più mi rendo conto che per alcuni di voi è difficile venire a causa della lontananza però è di sabato quindi magari potete fare un weekend milanese" io ho esclamato "IO VENGO", non credo abbia sentito ma almeno ho detto la mia hahahah
Ad un tratto decide di terminare questo "questionario" ed esclama "Quindi.. incontriamoci!": a questo punto io e mio padre ci materializziamo subito vicino a lei che ci saluta entusiasta baciando prima mio padre e poi me ("ciao amore" cit.). Lui appoggia sul tavolino lì Magmamemoria e il volantino che avevamo in mano e lei, mentre mi scrive la dedica, fa "Grazie per essere venuti" e mio padre replica qualcosa tipo "Eh, sei venuta a Salerno, per forza" e Levante aggiunge "Ti ho vista al concerto di Caserta con Erica" e io "Sì e vengo anche al forum con lei" e lei "Grazie, grazie di cuore" e mi ringrazia mille volte per mille cose tipo dopo mi chiede "Qual è la tua canzone preferita dell'album?" e io ribatto "Non lo so, ci sto ancora riflettendo" e lei "Hai ragione, questo è un po' più stratificato rispetto a Nel Caos" e io rispondo tipo "Sì, bellissimo comunque" e ancora ringraziamenti :') poi fa "Ci facciamo la foto?" e io sinceramente e stranamente non ero preparata quindi c'è stato un attimo di esitazione in cui Levante ha chiarito con il tipo dello staff "Facciamo così: a ogni persona che si avvicina chiedi il telefono e scatti la foto". Comunque quindi - mio padre dà al tizio dello staff il suo telefono - il tizio dello staff dice "Aspè, dov'è qui la fotocamera?" - mio padre zitto, io non lo sapevo e faccio "Babbo ma è il tuo telefono!!" - il tizio dello staff "Ah la devo fare col mio telefono?" - Sì VABBè CIAO - io: "OK PRENDO IL MIO" *, APRO LA FOTOCAMERA, LEVANTE DICE "NONO OK ABBIAMO RISOLTO" E PROCEDIAMO. Lei fa "Prima una solo con Gaia e poi una anche col papà" quindi ci mettiamo in posa e dopo qualche scatto si aggrega anche mio padre. Dopo le foto, mio padre riprendendo il cd mi dice "Me lo devi mettere su una pennetta così lo ascolto in macchina" e poi rivolto verso di lei "Come hai detto tu" e quindi ancora ringraziamenti, io poi aggiungo "Ho visto che sei diventata amica di Noemi, vi amo entrambe" però secondo me non ha capito bene ma comunque mi ha ringraziato di nuovo sinceramente con altri mille "Grazie" (senza dimenticare il "Grazie di cuore" e il disegno appunto di un cuore sull'autografo). E poi ha concluso con "Buon viaggio", senza sapere che, per una volta, aveva fatto un evento a tipo 1 km da casa mia ma è stato tutto molto bello e un po' surreale, giusto per mantenere la tradizione ;)
Quindi la fotocamera che avevo con me non l'ho usata né per la foto con lei né per fare nessuna altra foto dal momento che stavo talmente avanti che a volte sembrava quasi che in certi momenti Levante si stesse per sedere accanto a me quindi ho evitato di spararle flash in faccia o cose così [unico reperto fotografico quello che metto qui che fa un po' schifo ma ok]. Comunque c'è anche da dire che ho posato la borsa vicino alla sedia prima di alzarmi per incontrarla e poi quando me ne sono andata l'ho lasciata lì e me ne stavo andando senza. E il bello è che qualcuno mi ha fermato e mi ha detto "Avevi la borsa? Ti sei dimenticata la borsa?" e io "?????? Cosa??? Io???? Che borsa??? No no" e invece sì.
* Tra l'altro per un puro caso del destino - cioè in realtà la mia intraprendenza - avevo il cellulare in tasca e non come sempre nella borsa, quella che poi ho lasciato non curante lì a terra.
In tutto ciò ero piuttosto confusa-e-felice cioè stanca-ma-contenta e questa roba qui.
Io e mio padre arriviamo a destinazione un po' in anticipo (shock) e ci sediamo subito perché la gente stava aspettando in piedi che finissero di sistemare le sedie e invece noi boom subito pronti ad accomodarci. Levante arriva puntualissima anche perché subito dopo aveva in programma il firmacopie a Napoli infatti questo è il motivo per cui sceglie di rispondere solo ad alcune delle domande dei fan, scritte su alcuni post-it (che si erano tutti incollati tra loro) durante l'attesa; però ci tiene a precisare di aver voluto fortemente che non ci fossero intermediari, infatti è proprio lei a prendere - uno alla volta - i bigliettini e a leggerne piano piano le domande ad alta voce e a rispondere velocemente ma in modo assolutamente esaustivo e - soprattutto - senza annoiarci, nonostante lei ne fosse convinta hahahah infatti, tra le altre cose, ha spiegato che durante il tour una delle tre canzoni che ha scelto di presentare in anteprima era Magmamemoria ed era convinta che avrebbe annoiato tutti e invece ha notato una reazione di piacevole sconvolgimento negli sguardi del pubblico e adesso sta ricevendo feedback positivi. Cercando di decifrare la calligrafia delle persone che avevano scritto per lei un memo, ha man mano soddisfatto tante curiosità narrando molti aneddoti: ha ammesso di non saper scegliere quale delle canzoni del nuovo album è la sua preferita (anche perché le ha scritte tutte lei tranne Regno animale [e Nuvola precedentemente]) però ha spiegato l'esegesi di Arcano 13 (che si sarebbe chiamata comunque così, a prescindere, che fosse la 13esima track è un caso) e ha detto che Antonio è dedicata ad una storia d'amore finita ma che le ha lasciato un bel ricordo (chi le ha fatto questa domanda pensava che Levante avrebbe risposto esplicitamente che è dedicata a Diodato? Ma io boh HAHAHAH) e ci ha consigliato di ascoltarla in autostrada per la coda finale strumentale; ha raccontato della sua passione per Carmen Consoli e ha confessato che un suo "migliora-umore" è dipingere o scrivere infatti ha consigliato a tutti di tenere un diario.
E MENTRE PARLAVA DI TUTTO CIò il tizio dello staff andava avanti e indietro per fare le sue cose solo che ogni volta faceva cadere qualcosa, che fosse un foglio o un libro, quindi Levy ha detto ironicamente "E niente, lui ogni volta che passa deve far cadere qualcosa" hahahahah
E MENTRE PARLAVA DI TUTTO CIò (bis) ad un certo punto velocemente - tra una parola e l'altra - mi ha salutato con la mano dicendo "Ciao bella" :') invece mentre parlava del concerto al Forum ha detto qualcosa tipo "Più vado al sud e più mi rendo conto che per alcuni di voi è difficile venire a causa della lontananza però è di sabato quindi magari potete fare un weekend milanese" io ho esclamato "IO VENGO", non credo abbia sentito ma almeno ho detto la mia hahahah
Ad un tratto decide di terminare questo "questionario" ed esclama "Quindi.. incontriamoci!": a questo punto io e mio padre ci materializziamo subito vicino a lei che ci saluta entusiasta baciando prima mio padre e poi me ("ciao amore" cit.). Lui appoggia sul tavolino lì Magmamemoria e il volantino che avevamo in mano e lei, mentre mi scrive la dedica, fa "Grazie per essere venuti" e mio padre replica qualcosa tipo "Eh, sei venuta a Salerno, per forza" e Levante aggiunge "Ti ho vista al concerto di Caserta con Erica" e io "Sì e vengo anche al forum con lei" e lei "Grazie, grazie di cuore" e mi ringrazia mille volte per mille cose tipo dopo mi chiede "Qual è la tua canzone preferita dell'album?" e io ribatto "Non lo so, ci sto ancora riflettendo" e lei "Hai ragione, questo è un po' più stratificato rispetto a Nel Caos" e io rispondo tipo "Sì, bellissimo comunque" e ancora ringraziamenti :') poi fa "Ci facciamo la foto?" e io sinceramente e stranamente non ero preparata quindi c'è stato un attimo di esitazione in cui Levante ha chiarito con il tipo dello staff "Facciamo così: a ogni persona che si avvicina chiedi il telefono e scatti la foto". Comunque quindi - mio padre dà al tizio dello staff il suo telefono - il tizio dello staff dice "Aspè, dov'è qui la fotocamera?" - mio padre zitto, io non lo sapevo e faccio "Babbo ma è il tuo telefono!!" - il tizio dello staff "Ah la devo fare col mio telefono?" - Sì VABBè CIAO - io: "OK PRENDO IL MIO" *, APRO LA FOTOCAMERA, LEVANTE DICE "NONO OK ABBIAMO RISOLTO" E PROCEDIAMO. Lei fa "Prima una solo con Gaia e poi una anche col papà" quindi ci mettiamo in posa e dopo qualche scatto si aggrega anche mio padre. Dopo le foto, mio padre riprendendo il cd mi dice "Me lo devi mettere su una pennetta così lo ascolto in macchina" e poi rivolto verso di lei "Come hai detto tu" e quindi ancora ringraziamenti, io poi aggiungo "Ho visto che sei diventata amica di Noemi, vi amo entrambe" però secondo me non ha capito bene ma comunque mi ha ringraziato di nuovo sinceramente con altri mille "Grazie" (senza dimenticare il "Grazie di cuore" e il disegno appunto di un cuore sull'autografo). E poi ha concluso con "Buon viaggio", senza sapere che, per una volta, aveva fatto un evento a tipo 1 km da casa mia ma è stato tutto molto bello e un po' surreale, giusto per mantenere la tradizione ;)
Quindi la fotocamera che avevo con me non l'ho usata né per la foto con lei né per fare nessuna altra foto dal momento che stavo talmente avanti che a volte sembrava quasi che in certi momenti Levante si stesse per sedere accanto a me quindi ho evitato di spararle flash in faccia o cose così [unico reperto fotografico quello che metto qui che fa un po' schifo ma ok]. Comunque c'è anche da dire che ho posato la borsa vicino alla sedia prima di alzarmi per incontrarla e poi quando me ne sono andata l'ho lasciata lì e me ne stavo andando senza. E il bello è che qualcuno mi ha fermato e mi ha detto "Avevi la borsa? Ti sei dimenticata la borsa?" e io "?????? Cosa??? Io???? Che borsa??? No no" e invece sì.
* Tra l'altro per un puro caso del destino - cioè in realtà la mia intraprendenza - avevo il cellulare in tasca e non come sempre nella borsa, quella che poi ho lasciato non curante lì a terra.
sabato 28 settembre 2019
Dolcenera 27.9.19 Marcianise
All'inizio di questo mese ho passato una bellissima serata che doveva cominciare con un concerto di Carl Brave di cui io, Anny & co abbiamo visto solo 3 canzoni perché abbiamo fatto troppo tardi. Questo mi sembra il giusto esempio per far capire quanto è stato sfortunato il mio settembre: ho visto live PeppeServillo+DaniloRea ma per il resto sono stata principalmente a casa e ho scoperto che a volte è bello annoiarsi, ché era da un po' che non mi capitava. Ho avuto l'occasione di fare alcune delle cose che avevo nella lista degli arretrati e stasera sono tornata ad un concerto...e che concerto :)
Quando io e mio padre siamo arrivati al Centro Commerciale Campania (un luogo che sa di casa) il live non era iniziato ma Dolcenera era già on stage per quello che poi mi sono resa conto essere un soundcheck (stava canticchiando e suonando Fantastica). Mi sembrava un po' strano che facesse le prove alle 21:38 comunque dopo pochi minuti è scesa dal palco dicendo che sarebbe tornata dopo un quarto d'ora (hahah certo) e mi è proprio passata davanti, seguita da Gigi, per andare su a prepararsi. Quando è riscesa (una 40ina di minuti dopo ehehe) io non mi ero mossa dalla mia postazione e infatti mi è ripassata davanti a pochi centimetri e, una volta arrivata vicino alle scalette che l'avrebbero portata al palco, si è anche fermata in attesa che i musicisti si sistemassero. Dal momento che ci stavano mettendo un po' in più del necessario si è anche seduta su una sedia che era lì vicino :'D Prima di sedersi però i nostri sguardi si sono incrociati e ci siamo regalate un mega sorriso, chissà se ha sorriso a caso o mi ha riconosciuto, in ogni caso è stato carino (:
Adesso Dolcenera ha i capelli lunghissimi e liscissimi con una bella frangetta e alcuni dread: sta benissimo. Indossava degli shorts, una maglietta bianca e una giacca che risplendeva soprattutto quando era illuminata dalle luci del palco e ai piedi indossava degli stivaletti.
Sale sul palco e inizia il live con Accendi lo spirito e poi una dopo l'altra canta tutti i suoi successi ed erano tutte canzoni epiche cioè ogni volta che ne iniziava una non riuscivo a non mandare un vocal a qualcuno perché erano tutte straordinarie.
Ma oltre alla musica il modo di parlare di Dolcenera è spettacolare: ha presentato alcuni pezzi e ci ha fatto divertire un sacco con il suo raccontare aneddoti in modo bislacco ingarbugliandosi e dicendo cose sempre un po' surreali. Per esempio, quando ha presentato Fantastica ha detto che quando perdi qualcuno impari sempre qualcosa...e poi "No, ma che cazzo sto dicendo aspè, quello che volevo dire è che ho perso un mio amico per un motivo assurdo cioè per dei lavori sull'autostrada che sono motivo di molti incidenti. Questa persona però mi aveva insegnato l'ironia quindi ogni volta che penso a lui...sorrido, e non ho paura. E le stelle non tremano" :') Poi ha fatto una cover, ha scelto Liberi Liberi di Vasco Rossi e ha detto pressappoco questo: "Non voglio dire di essere una star, le star sono altre. Però una volta ho aperto il concerto di un grande. Volevo iniziare lo spettacolo piano e voce e tutti mi consigliavano di non farlo perché il pubblico non era lì per me e avrebbero potuto tirarmi "cose". Io invece l'ho iniziato piano e voce e mi hanno applaudita e poi quando ho lasciato il piano è andata ancora meglio e alla fine mi hanno fatto la Ola quindi è andata benissimo. Ma la cosa più speciale è stata quando VASCO ROSSI mi ha chiamata e mi ha fatto i complimenti. Mi ha anche detto che dovevo essere più femminile e forse all'epoca aveva ragione... Adesso ho questo stile qui, con i dread (ma li lavo) e questo è un grande brano" :O
Quando era al piano io la vedevo principalmente di spalle o delle volte lateralmente ma mai di faccia però ho notato una cosa: su quella parte dello strumento su cui in genere si appoggiano gli spartiti io vedevo chiaramente il riflesso del suo volto ed è stato un bellissimo punto di vista, molto artistico - e se fossi una fotografa avrei fatto una foto della madonna -.
Ha cantato anche le nuove Più Forte, Un altro giorno sulla terra e poi anche Amaremare (proprio nel giorno del FridayForFuture tra l'altro, che infatti ha anche nominato).
Comunque ha eseguito verso l'inizio anche Il sole di domenica e L'amore è un gioco dicendo poi al pubblico "Dal palco si vede quando il pubblico è preso bene, quando è preso male o quando proprio non c'è niente da fare e voi stasera mi sembrate presi bene quindi grazie" LOL Poi ha cantato anche Ora o mai più e Il mio amore unico mentre verso la fine non sono mancate Ci vediamo a casa e, per concludere, Siamo tutti là fuori - durante la quale ha anche suonato un po' la batteria -.
Successivamente ha annunciato "A questo punto dovrebbe esserci la scenetta in cui scendiamo dal palco e voi ci richiamate per il bis ma siccome qui il backstage non c'è, facciamo finta: cosa avreste urlato se fossimo andati via ora? "Se non ci fai l'ultima noi non ce ne andiamo" è troppo complicato, al massimo dovreste gridare "Fuori-Fuori" o una cosa del genere" quindi ha fatto davvero fare questa scenetta al pubblico per poi sedersi al pianoforte e dire "Sì va bene però adesso non ricordo cosa devo fare...ah sì, è un momento serio" ed è partita con Com'è straordinaria la vita che effettivamente non poteva mancare! Un'altra che secondo me non poteva mancare e che invece davvero non ha fatto è Mai più noi due. Quella con cui invece ha terminato lo spettacolo (o comunque di sicuro una delle ultime) è stata Niente al mondo. Anzi per il finale vero e proprio ha ringraziato la band nominando tutti i componenti uno ad uno ma soprattutto ha ringraziato il caloroso pubblico del Centro Commerciale Campania di Marcianise (:
Ma oltre alla musica il modo di parlare di Dolcenera è spettacolare: ha presentato alcuni pezzi e ci ha fatto divertire un sacco con il suo raccontare aneddoti in modo bislacco ingarbugliandosi e dicendo cose sempre un po' surreali. Per esempio, quando ha presentato Fantastica ha detto che quando perdi qualcuno impari sempre qualcosa...e poi "No, ma che cazzo sto dicendo aspè, quello che volevo dire è che ho perso un mio amico per un motivo assurdo cioè per dei lavori sull'autostrada che sono motivo di molti incidenti. Questa persona però mi aveva insegnato l'ironia quindi ogni volta che penso a lui...sorrido, e non ho paura. E le stelle non tremano" :') Poi ha fatto una cover, ha scelto Liberi Liberi di Vasco Rossi e ha detto pressappoco questo: "Non voglio dire di essere una star, le star sono altre. Però una volta ho aperto il concerto di un grande. Volevo iniziare lo spettacolo piano e voce e tutti mi consigliavano di non farlo perché il pubblico non era lì per me e avrebbero potuto tirarmi "cose". Io invece l'ho iniziato piano e voce e mi hanno applaudita e poi quando ho lasciato il piano è andata ancora meglio e alla fine mi hanno fatto la Ola quindi è andata benissimo. Ma la cosa più speciale è stata quando VASCO ROSSI mi ha chiamata e mi ha fatto i complimenti. Mi ha anche detto che dovevo essere più femminile e forse all'epoca aveva ragione... Adesso ho questo stile qui, con i dread (ma li lavo) e questo è un grande brano" :O
Quando era al piano io la vedevo principalmente di spalle o delle volte lateralmente ma mai di faccia però ho notato una cosa: su quella parte dello strumento su cui in genere si appoggiano gli spartiti io vedevo chiaramente il riflesso del suo volto ed è stato un bellissimo punto di vista, molto artistico - e se fossi una fotografa avrei fatto una foto della madonna -.
Ha cantato anche le nuove Più Forte, Un altro giorno sulla terra e poi anche Amaremare (proprio nel giorno del FridayForFuture tra l'altro, che infatti ha anche nominato).
Comunque ha eseguito verso l'inizio anche Il sole di domenica e L'amore è un gioco dicendo poi al pubblico "Dal palco si vede quando il pubblico è preso bene, quando è preso male o quando proprio non c'è niente da fare e voi stasera mi sembrate presi bene quindi grazie" LOL Poi ha cantato anche Ora o mai più e Il mio amore unico mentre verso la fine non sono mancate Ci vediamo a casa e, per concludere, Siamo tutti là fuori - durante la quale ha anche suonato un po' la batteria -.
Successivamente ha annunciato "A questo punto dovrebbe esserci la scenetta in cui scendiamo dal palco e voi ci richiamate per il bis ma siccome qui il backstage non c'è, facciamo finta: cosa avreste urlato se fossimo andati via ora? "Se non ci fai l'ultima noi non ce ne andiamo" è troppo complicato, al massimo dovreste gridare "Fuori-Fuori" o una cosa del genere" quindi ha fatto davvero fare questa scenetta al pubblico per poi sedersi al pianoforte e dire "Sì va bene però adesso non ricordo cosa devo fare...ah sì, è un momento serio" ed è partita con Com'è straordinaria la vita che effettivamente non poteva mancare! Un'altra che secondo me non poteva mancare e che invece davvero non ha fatto è Mai più noi due. Quella con cui invece ha terminato lo spettacolo (o comunque di sicuro una delle ultime) è stata Niente al mondo. Anzi per il finale vero e proprio ha ringraziato la band nominando tutti i componenti uno ad uno ma soprattutto ha ringraziato il caloroso pubblico del Centro Commerciale Campania di Marcianise (:
Subito dopo l'inchino finale da parte di Manu (e della band), io e mio padre l'abbiamo raggiunta sotto al palco, vicino alle scalette. Lui - già pronto - le ha avvicinato la foto che volevo farmi autografare e lei - mentre stava afferrando il pennarello - mi ha salutato calorosamente con un "Ciao! Come va?" e poi, quando ha finito di scrivere il suo nome d'arte sul bordino bianco della polaroid, me lo ha richiesto e io tipo "Grazie! Sì, bene" ed è stato un momento un po' imbarazzante ma pieno di sorrisi; non le ho detto neanche che è stato un bel concerto perché quello che le ho detto - indicando i miei piedi, mentre la stavano già portando via - è stato: "Queste sono le scarpe della tua linea, sono comodissime" e lei mi ha tipo stra-sorriso e ringraziato e ha concluso con un "È stato un piacere rivederti" mentre mi ha semi-afferrato un braccio e la nostra vicendevole presa si è velocemente ma gradualmente allentata mano a mano che si allontanava trascinata via dallo staff.
domenica 1 settembre 2019
Noemi 31.8.19 Cervinara (AV)
Visto che effettivamente Cervinara si trova un po' in culonia, il compromesso a cui eravamo giunti io e mio padre era: andare nel pomeriggio per vedere le prove, fare il meet and greet e poi andarcene dopo un paio di canzoni. Quello che è successo invece è stato: si è messo a piovere e quindi non c'è stato nessun soundcheck, il meet lo abbiamo fatto tardissimo e quindi anche il live è iniziato tardissimo perciò bye bye dopo le prime 5 canzoni. Dopo aver sclerato un po' con i prodi archini arriva il momento di chiamare Jaco a cui dico "Sono Gaia dell'Arca, noi siamo pronti". Lui mi risponde "Noi in realtà no, ti richiamo tra poco" ed è stato quando mi ha telefonato lui dopo un po' che è avvenuta la prima cosa esilarante perché, dopo avermi salutata, mi ha detto "Girati alla tua sinistra" e io mi sono girata di pochissimo quindi lui "Ancora" e mi sono girata un altro po' però era un po' strano sentirsi osservati non sapendo bene da dove e non sapendo bene perché, ma forse era solo a causa della terza stagione di Scream che avevo finito di vedere qualche ora prima. Quando riesco a girarmi abbastanza da scorgere i suoi cenni in lontananza, mi chiede "Mi vedi?" (esattamente come l'assassino di Scream ma decisamente più carino) e ci chiede di avvicinarci da quella parte con discrezione, per non essere seguiti da tutti (ed è stato un miracolo che io lo abbia visto dato che in genere se mi indicano una cosa davanti alla faccia rispondo "Aspè, dove??"). Ed è stato in quel momento che ho capito che mi piace fare la referente, semplicemente per il fatto che mi piace dare ordini alla gente HAHAHAH). Ci viene indicato un posto in cui posizionarci e aspettare per un'infinità, ma ne vale la pena se poi nell'attesa incontro Marcello che mi saluta con i due baci e mi chiede come va; se poi quando è il mio turno Jaco mi dice "Gaiè grazie per la pazienza per questi tempi biblici"; e soprattutto se il meet risulta praticamente perfetto. Prima di me sale GianniA e nel tempo che io ci metto per salire i due gradini del camper lui ha praticamente già finito il suo incontro (HAHAHA li vedo scattarsi il selfie e sento lei dire qualcosa tipo "ammazza quanto mi sono truccata stasera") quindi mi avvicino mentre lui scende e Veronica super entusiasta comincia a dire "Ciao Gaietta! Ciao tesoro! Come va?" ci salutiamo con i due baci e poi aggiunge "Finalmente sono venuta io da te" e io replico con tutta la sincerità del mondo "In realtà è un po' lontano questo posto" e lei "Ah sì perché quant'è che ci avete messo, due ore e mezza?" e io "Un'ora e mezza.. infatti mio padre ha detto che non possiamo restare fino alla fine del concerto". Mentre rispondeva con cose tipo "Eh sì dai ci sta" ha quasi accompagnato la mia mano di fronte a noi dicendo tipo "Facciamo una foto?" e io le ho palesemente mollato il telefono in mano chiedendo "Fai tu?" LOL Ha colto volentieri la palla al balzo ma poi non riusciva a girare la fotocamera: "Aspetta com'è che si gira qui?" quindi l'unica cosa che ho fatto è stata premere il pulsante apposito e poi lei ha cominciato a scattare facendosi anche una gran risata nel frattempo (infatti l'ultima foto è esilarante). Ci siamo congedate con un saluto che era un mix tra i due baci e un abbraccio, cioè non si è capito bene infatti ha esclamato "Scusa io sono sempre un po' maldestra" ed è anche per questo che la amo: anche io VIVO di questi piccoli momenti imbarazzanti, so che può capirmi. Poi ha concluso con un "Grazie per essere venuta fin qui" e io "Grazie a te per essere venuta ché pure se è un po' lontano è comunque dalle mie parti" e lei stava per dire un altro "Grazie a te" cioè potevamo andare avanti all'infinito e infatti un po' è stato così perché nonostante io stessi cominciando ad indietreggiare lei continuava a darmi a parlare e diceva cose tipo "È passato tanto tempo, quanti anni hai adesso?" e cose così quindi io "Adesso 26 e ne avevo 16, giusto 10 anni" ed eravamo tutte un "Wow" e io ho aggiunto "Eravamo giovani" hahahah e lei mi ha risposto "TU sei ancora giovane dai" HAHAHAH Mi ha anche domandato "E che stai facendo? Stai studiando?" e io tipo "Ehm no" e lei "Come no!" e io "Hahah scrivo..articoli; ma non mi pagano" e lei ha cominciato a dire "Eh, l'Italia", "Eh, gli stage", "Eh, i lavori sottopagati" eccetera eccetera mentre io annuivo e ripetevo "Esatto" ma poi ha concluso con una nota positiva che era tipo "Vabbè da qualche parte si deve cominciare" o una cosa del genere. Quindi mi ha detto "Ti lascio andare" e dopo altri mille "Ciao" e altri mille "Grazie" a vicenda, me ne vado ufficialmente - non prima di essermi fatta sfuggire dalla spalla la tracolla della borsa con un "Ops" generale da entrambe - aggiungendo mentre mi allontanavo "Ti mancano altre due persone!" con il suo "Ah ok" e la conferma di Jaco che ho salutato con un "Ciao, grazie" mentre cercavo di non scapicollarmi sugli scalini del camper.
Ritorniamo quindi in piazza e cerchiamo una postazione decente. Io mi ritrovo tra GianniA e il cestino della spazzatura e stavo bene quindi ho avuto anche un'ottima visuale per 20 minuti circa, poi me ne sono andata perché i patti erano questi. Quindi ho sentito Briciole, A me me piace 'o blues ("Scusate la pronuncia ma io sono di Roma"), Bagnati dal sole, Tutto l'oro del mondo ("Ci sono dei brani a cui i miei fans sono molto affezionati"), Valerie (qui ha parlato molto, sembrava dovesse prendere tempo: "Un pezzo di una cantautrice molto brava, eh cantautrice.. ora tutte si fanno chiamare così, anche io vengo chiamata così: ma 'dde che, comunque in realtà questa è una cover degli Zutons però pensiamo alle sue grandi canzoni tipo Back to black, Rehab e altri"). Ad un certo punto qualcuno le ha urlato qualcosa come "Sei bellissima" e lei ha risposto "Eh grazie menomale sono tre mesi che sto a dieta" HAHAHAHA Ce ne siamo andati poi sulle note di Superstition di Steve Wonder. È stato praticamente quasi come andare ad un firmacopie hahahahah ma ne è valsa la pena... come sempre!
Ritorniamo quindi in piazza e cerchiamo una postazione decente. Io mi ritrovo tra GianniA e il cestino della spazzatura e stavo bene quindi ho avuto anche un'ottima visuale per 20 minuti circa, poi me ne sono andata perché i patti erano questi. Quindi ho sentito Briciole, A me me piace 'o blues ("Scusate la pronuncia ma io sono di Roma"), Bagnati dal sole, Tutto l'oro del mondo ("Ci sono dei brani a cui i miei fans sono molto affezionati"), Valerie (qui ha parlato molto, sembrava dovesse prendere tempo: "Un pezzo di una cantautrice molto brava, eh cantautrice.. ora tutte si fanno chiamare così, anche io vengo chiamata così: ma 'dde che, comunque in realtà questa è una cover degli Zutons però pensiamo alle sue grandi canzoni tipo Back to black, Rehab e altri"). Ad un certo punto qualcuno le ha urlato qualcosa come "Sei bellissima" e lei ha risposto "Eh grazie menomale sono tre mesi che sto a dieta" HAHAHAHA Ce ne siamo andati poi sulle note di Superstition di Steve Wonder. È stato praticamente quasi come andare ad un firmacopie hahahahah ma ne è valsa la pena... come sempre!
martedì 27 agosto 2019
Giorgieness & Gabriele Troisi 26.8.19 Mozzarella Unplugged
Chiaramente ispirato al format romano trasportato poi anche a Milano, l'evento che si è svolto ieri sera presso Spazio Paestum è la versione meridionale degli Spaghetti Unplugged. Il programma, semplice ma efficace, è questo: due voci e cinque chili di mozzarella. Al pubblico è stata infatti offerta gratuitamente questa straordinaria pietanza mentre a cantare c'erano Giorgieness e Gabriele Troisi. Io e mio padre arriviamo alla fine di quella che abbiamo supposto fosse la prima canzone di lui; subito dopo infatti ha attaccato Giorgie che si è anche presentata quindi doveva essere per forza solo l'inizio per fortuna: i due artisti hanno infatti cantato alternandosi perfettamente, prima un brano dell'uno e poi un brano dell'altra fino alla fine. Devo ammettere che non conoscevo per niente Gabriele Troisi: mi ha fatto sicuramente una buona impressione a prescindere ma è stato durante il momento della cover che mi sono innamorata di lui perché il pezzo che ha scelto è stato Rose Viola di Ghemon!! Giorgieness invece ha eseguito "una canzone di un'artista americana un po' sconosciuta" cioè Halo di Beyonce LOL Insieme invece hanno cantato SHALLOW avvicinandosi l'un l'altra facendo finta di essere vestiti eleganti e di trovarsi alla notte degli Oscar. Ho apprezzato anche gli altri brani di lei che un po' conoscevo tipo Questa Città, Che Cosa Resta e poi un inedito - chiamato Giovani - che probabilmente sarà contenuto nel suo prossimo album: ha infatti chiesto cortesemente di non condividerlo però ha specificato che ci teneva a farlo per il suo significato, un po' legato anche al luogo in cui ci trovavamo. E a questo punto vorrei segnalare una cosa perché tanto su questo blog che non legge nessuno mi posso permettere di spettegolare: a occhio e croce, mi pare che sia una canzone dedicata al suo fidanzato che infatti è proprio di quella zona. Io ho ben presente chi è, essendo anche lui un bravissimo artista tra l'altro, ma la nostra è una conoscenza virtuale quindi non ho neanche provato a salutarlo perché mi vergognavo di presentarmi come, tipo, "quella di Facebook"?! E poi a me piace proprio tantissimo perdere queste belle occasioni eh :) Tra le altre cose ho visto anche una ragazza che seguo su Instagram xD Ho passato una serata molto social, guardando tutto da un angolino. Fisicamente invece il luogo era molto carino, c'erano delle sedie e Giorgieness + Gabriele Troisi cantavano accompagnandosi con chitarra (lei) e tastiera (lui) davanti ad un locale e/o bar al cui interno c'erano appunto le mozzarelline e poi NON i dischi di lei che ha ammesso di aver dimenticato a casa. Tra una canzone e l'altra, oltre a questo dettaglio ha detto anche tante altre cose cioè ha presentato bene i vari pezzi - tra cui uno in duetto con Gabriele -, la vedevo molto spigliata al contrario del ragazzo che forse è un po' più timidino. Infatti per non far scontrare troppa timidezza, io lui non l'ho proprio salutato dopo il live. Ci siamo invece avvicinati a Giorgia che alla richiesta di mio padre ha subito risposto "Certo" mettendosi in posa accanto a me dopo un nostro vicendevole "Ciao". In seguito allo scatto, che ho velocemente controllato perché mio padre è un po' impedito (infatti la foto è uscita leggermente sfocata ma me la sono fatta andare bene), lui le ha chiesto "Com'è? Giorgiette?" e lei "Guarda, così" indicando gentilmente il manifesto appeso accanto a noi e io ho commentato "Eh non lo capisce" dal momento che prima io glielo avevo ripetuto qualcosa tipo 40 volte e lei ha replicato "Eh sì è difficile" :'D Poi mio padre ha aggiunto "Assomigli un po' a Carmen Consoli" e Giorgia ha risposto "Grazie, per una cantautrice è un gran bel complimento" e poi l'abbiamo congedata: lui le ha stretto la mano e io mi sono voltata con un "Grazie, grazie mille" e ci siamo salutate con i due baci. Comunque Mozzarella Unplugged è una benedizione: voglio che abbia tutto il successo che merita.
domenica 25 agosto 2019
Morgan 24.8.19 S. Giorgio del Sannio
Morgan mi fa sorridere il cuore. Io ritengo proprio che sia, e non so come facciano gli altri a non vederlo, una persona semplice e divertente. Me ne accorgo quando dopo la seconda canzone chiede al chitarrista "Ce l'hai la bombola d'ossigeno?" (una di quelle cose che fanno ridere ma in realtà non c'è neanche troppo da ridere) ché tossicchiava un po' ma nonostante questo ha portato avanti un concerto bellissimo. Me ne accorgo quando dice che Megahertz è veneto e i veneti sono famosi perché hanno sete... e quindi bevono. Me ne accorgo quando fa uno sproloquio sulla parola Benevento facendo giochi di parole (davvero un po' squallidi, degni di mio padre) tipo "Tutto Bene? Cosa ti porta a Benevento? Carmelo Bene?" e così via. Lo spettacolo infatti ha avuto luogo - più precisamente - a San Giorgio del Sannio, nell'ambito della Notte Bianca rinominata Black & White per simboleggiare metaforicamente un clima di inclusione a 360 gradi. E anche per quanto riguarda la scelta artistica per la manifestazione il comune ha avuto la mente aperta vedendo in Morgan un esempio di quell'arte che "salverà il mondo" e nient'altro: a fine serata gli è stata anche regalata un'opera di un artista locale che è stata sinceramente apprezzata: "Wow, ma è bellissimo" ha esclamato lui, aggiungendo "Non intendo il soggetto, intendo il ritratto" mostrando il suo volto su un quadro che se venisse appeso a casa sua "allora forse sì che il giudice ne capirebbe il valore artistico" (una frecciatina che, devo dire, ci stava proprio bene). E quindi, come molte volte, mi è capitato di iniziare a raccontare dalla fine ma probabilmente va benissimo così dal momento che è stato un live all'incontrario, nel senso che la prima canzone è stata Altrove che in genere è quella che usano per chiudere e quindi da lì hanno deciso di eseguire la scaletta capovolta, facendo poi la penultima, la terzultima e via dicendo.. cioè in realtà magari stavano scherzando ??? ma chi può dirlo?! Su quel palco erano tutti così folli (in senso buono) che non si è capito bene se lo abbiano fatto davvero o meno (non conoscendo la scaletta), un po' come il ritorno di Beverly Hills 90210 in cui il confine tra mondo reale e finzione è molto labile LOL! Morgan infatti non era solo ma era accompagnato dalla band, il che mi sembra un po' una (piacevolmente?) strana novità: con lui c'erano i già conosciuti MegaHertz e Marco Santoro insieme ai Lombroso cioè Dario Ciffo (ex Afterhours) e Agostino. Questi ultimi due, tra l'altro, hanno anticipato tre o quattro canzoni in attesa del cantante durante un'esibizione pre-show che sembrava proprio dovesse essere qualcosa per intrattenere il pubblico a causa del ritardo del suddetto ma chi lo sa, magari no eh. Anche perché ad aprire la serata c'erano già LeVacanze che mi sono anche abbastanza piaciuti però insomma se l'opening inizia solo alle 22:15 circa, uno forse un po' ce l'ha quel desiderio di arrivare al dunque con l'ospite principale. Parte del ritardo (o tutto?) è stato dovuto anche alla pioggia pomeridiana che ha fatto slittare il soundcheck e io non so perché ma giuro che me lo aspettavo che venisse a piovere. Morgan sale sul palco intorno alle 23:30 però possiamo dire che ne è valsa la pena. Aveva una giacca nera e un fiore tra i capelli che ho deciso di fotografare prima che fosse troppo tardi cioè prima che gli cadesse o prima che i suoi capelli diventassero troppo ingestibili, però è successa una cosa che mi accade a volte ossia sono uscita di casa con la fotocamera scarica ... (e mi succede sempre quando sono tipo in primissima fila con un soggetto particolarmente ideale da fotografare) me ne sono accorta durante Io vorrei Non Vorrei Ma se vuoi di Lucio Battisti che non mi aspettavo proprio! Tra le altre cover che ha fatto anche Suspicious Minds, Heroes (cantata seduto sul bordo del palco e a tratti anche disteso, mi ha troppo ricordato Achille Lauro sul pianoforte a Sanremo) e un gran bel tributo a Fabrizio De André con l'intro de La canzone di Marinella + Un ottico + Il Suonatore Jones + Morire per delle idee (traduzione in francese del pezzo di Georges Charles Brassens - nome pronunciato in modo un po' incerto perché "la mia pronuncia del francese non è buonissima"). Dei suoi pezzi ha eseguito The Baby, Cieli Neri, L'Assenzio e sicuramente qualche altra per poi concludere (o iniziare) con Altre F.D.V. ma è stato durante La Crisi che c'è stato un momento davvero esilarante (oltre a "Appena mi finisce la crisi di tosse facciamo La Crisi"). Durante il concerto, dopo aver finito il suo bicchiere di vino (o birra?) ha espresso il suo entusiasmo nel trovarsi in una di quelle feste di paese piene di bancarelle e quindi ha domandato "Lo zucchero filato c'è?". La sua richiesta è stata accolta poco dopo, infatti ad un certo punto scende dal palco e io pensavo fosse per cantare un pezzo di canzone più vicino al suo pubblico invece poi risale con una stecca di zucchero filato in mano. E piano piano gliene arrivano altre due. "Credo che lo zucchero filato sia la cosa più buona del mondo, dopo la pizza ovviamente" ha detto, felice come un bambino e, soprattutto, con le mani tutte azzeccose. Non solo, quindi, ha presentato La Crisi dicendo che sbaglia sempre le parole e quindi "Non fatemi ricordare il testo, ché lo sbaglio sempre quindi devo sbagliarlo anche stasera" ma ad un certo punto era anche impossibilitato a suonare e cantava tra un boccone e l'altro di quei pezzi di nuvola che a me in realtà non sono mai piaciuti. Aveva le mani talmente collose che ad un certo punto ha anche fatto una prova premendone una a terra e raccogliendo con il palmo totalmente aperto uno dei fogli della scaletta. E poi quella stessa mano, un po' titubante e scusandosi, l'ha dovuta stringere all'assessore. C'era così tanto zucchero filato che ne ha offerto un po' anche ai musicisti (alcuni dei quali hanno accettato) che sono davvero meravigliosi, capaci di stare dietro a Morgan e di farlo stare un po' più in riga (tipo quando facevano partire la musica mentre lui si disperdeva in discorsi un po' buffi secondo me era per quello). Il batterista alla fine gli ha lasciato lo strumento, sulla cui cassa era raffigurata la sua faccia nello stile della copertina di Italian Songbook Vol. 2, e ha suonato per una manciata di secondi pure quella, oltre ad essere passato per tutta la serata dal basso alla chitarra (o forse era un altro basso, è un mio limite) al pianoforte, dimostrandoci - come sempre - di essere (prima di tutto il resto, prima di tutte le polemiche) un grandissimo artista.
PS: Ci tengo a specificare che la prima parte di questo resoconto l'ho scritta alle 7 AM a causa dell'insonnia però mi sembra di aver digitato cose piuttosto sensate
PS: Ci tengo a specificare che la prima parte di questo resoconto l'ho scritta alle 7 AM a causa dell'insonnia però mi sembra di aver digitato cose piuttosto sensate
giovedì 1 agosto 2019
Arisa 31.7.19 Trentola Ducenta
Nonostante fosse passato poco tempo dal live del Giffoni, ci siamo ritrovati nuovamente sotto al palco di Arisa. Anche perché in effetti lo ha ammesso lei stessa durante lo spettacolo che ama la Campania e poi ha anche intonato un motivetto le cui parole recitavano più o meno così "Amo la Campania e il Natale anche se non c'entra un cazz" e poi "Amo la pizza, la Campania e il Natale" e niente, le sue cose tipiche un po' folli. Poi verso la fine dello show, al momento dei ringraziamenti e dei saluti del comitato del paese ha anche registrato un video del suo pubblico che cantava "Tanti auguri a te" perché era il compleanno della madre e mille altre cose surreali tipo quando come regalo le hanno dato una penna e lei ha risposto "Con questa ci scrive pure il Papa" HAHAHAH E non so perché a volte mi ritrovo a partire dal finale del racconto. Forse perché l'inizio non è altrettanto piacevole LOL cioè una volta lì, a Trentola Ducenta - quel posto tanto difficile da pronunciare per Arisa (e poi "come si chiamano i suoi abitanti?") -, il concerto è iniziato tipo dopo due ore circa perché c'erano prima tutte quelle perdite di tempo inutili che si verificano ogni qualvolta ci sia un Festival estivo di piazza. E non mi riferisco tanto agli opening con i ragazzi emergenti, quello ci sta. Mi riferisco ai tormentoni estivi sparati a palla, alle battute davvero poco divertenti et similia.
Quando il concerto inizia, però, tutto diventa più bello. Arisa, con i suoi soliti capelli cortissimi, era vestita in modo sorprendentemente sobrio: pantaloni neri, tshirt nera e sandali neri (che ad un certo punto della serata ha tolto ed è rimasta scalza). E poi era sorridente e ha lanciato baci e saluti a tutti dal palco fin quando poi non è addirittura scesa, durante Meraviglioso Amore Mio, per far cantare un po' della sua canzone ai fan in prima fila porgendogli il microfono da vicinissimo. Quando è risalita on stage ha esclamato "La musica è di tutti", quanta verità.
Io piuttosto ero vestita un po' di merda devo dire, sembravo un po' in pigiama, però ricordo chiaramente che al Giffoni ha detto una cosa tipo "Dovete essere sempre voi stessi..tipo me: non lo vedete come sono conciata?!" quindi ero piuttosto tranquilla.
Continuo a nominare il GFF perché sono ancora sotto tutta Trenitalia per il fatto che sia finito, quest'anno l'ho presa proprio male. Comunque dal momento che sono stata ad una tappa invernale di questo tour e poi a quella del Festival appunto che era ovviamente un po' ridotta, non conoscevo completamente la scaletta. Infatti, quando è stata eseguita Piccola Rosa oppure Hallelujah per me è stata una grande sorpresa! Inoltre ad un certo punto ha detto ai suoi musicisti che il pubblico voleva un omaggio a Pino Daniele e, dal nulla, lo ha fatto davvero (per due volte cioè in due momenti diversi all'improvviso ha accennato due suoi pezzi) dandoci prova per la millesima volta che ci troviamo di fronte un'artista versatile che può fare tutto anche improvvisando (poi certo, si è fermata dicendo "Ok, basta, non me la ricordo più" ma è piuttosto irrilevante dopo aver fatto già una bellissima figura).
Ha concluso con Mi Sento Bene e poi quando è scesa dal palco è partita L'esercito Del Selfie che ha permesso ai presenti di ballare per gli ultimi 3 minuti prima di lasciare il Centro Commerciale Jambo.
Quando il concerto inizia, però, tutto diventa più bello. Arisa, con i suoi soliti capelli cortissimi, era vestita in modo sorprendentemente sobrio: pantaloni neri, tshirt nera e sandali neri (che ad un certo punto della serata ha tolto ed è rimasta scalza). E poi era sorridente e ha lanciato baci e saluti a tutti dal palco fin quando poi non è addirittura scesa, durante Meraviglioso Amore Mio, per far cantare un po' della sua canzone ai fan in prima fila porgendogli il microfono da vicinissimo. Quando è risalita on stage ha esclamato "La musica è di tutti", quanta verità.
Io piuttosto ero vestita un po' di merda devo dire, sembravo un po' in pigiama, però ricordo chiaramente che al Giffoni ha detto una cosa tipo "Dovete essere sempre voi stessi..tipo me: non lo vedete come sono conciata?!" quindi ero piuttosto tranquilla.
Continuo a nominare il GFF perché sono ancora sotto tutta Trenitalia per il fatto che sia finito, quest'anno l'ho presa proprio male. Comunque dal momento che sono stata ad una tappa invernale di questo tour e poi a quella del Festival appunto che era ovviamente un po' ridotta, non conoscevo completamente la scaletta. Infatti, quando è stata eseguita Piccola Rosa oppure Hallelujah per me è stata una grande sorpresa! Inoltre ad un certo punto ha detto ai suoi musicisti che il pubblico voleva un omaggio a Pino Daniele e, dal nulla, lo ha fatto davvero (per due volte cioè in due momenti diversi all'improvviso ha accennato due suoi pezzi) dandoci prova per la millesima volta che ci troviamo di fronte un'artista versatile che può fare tutto anche improvvisando (poi certo, si è fermata dicendo "Ok, basta, non me la ricordo più" ma è piuttosto irrilevante dopo aver fatto già una bellissima figura).
Ha concluso con Mi Sento Bene e poi quando è scesa dal palco è partita L'esercito Del Selfie che ha permesso ai presenti di ballare per gli ultimi 3 minuti prima di lasciare il Centro Commerciale Jambo.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)


