domenica 15 aprile 2018

Francesca Michielin 14.4.18 Pozzuoli

Grazie, Francesca Michielin, per aver cantato al Duel Beat di Pozzuoli di SABATO. Visto che eravamo tutti liberi abbiamo avuto la possibilità di partire per tempo e non ritrovarci davanti al locale 30 secondi prima dell'inizio dello spettacolo, come succede di solito. E poi stavolta è stato Salvatore a fare tardi, non mio padre, e anche questa era una cosa insolita che però non mi ha fatto svalvolare perché appunto avevo deciso io un orario che mi sembrava consono anche se non rispettato di qualche minuto. Ricordavo bene il locale, da quando ci eravamo stati l'ultima volta un paio d'anni fa proprio per Franci Michi, però lo ricordavo più vuoto. Quando io e Marons siamo entrati c'era già un sacco di gente che cominciavo già a non sopportare. Quanto è bella la vita di una persona che ama i concerti ma che odia le folle, eh?! Comunque troviamo uno spazio rialzato con delle sedie quindi ci mettiamo lì - anche se la visibilità era leggermente limitata. Però era un posto fighissimo perché accanto a noi c'era la manager (? o comunque una dello staff) di Francy Miky e abbiamo visto che stava messaggiando con lei su WhatsApp. "La Michielin" le ha chiesto qualcosa tipo "Com'è fuori?" e lei le ha mandato una foto della folla.
L'attesa del concerto non è stata lunga perché 1. il nostro anticipo non era comunque così esagerato 2. è iniziato in orario (cuore) però era carica di eccitazione perché fino ad ora avevo visto il 2640 Tour solo tramite le stories della social media manager di Francesca e dei miei altri following di Instagram. Ho avuto la costanza di seguire tutte le storie della Michielin negli ultimi giorni perché avevo fame di quei mini video che altro non facevano che spoilerarmi quasi tutto il concerto. E poi io seguo relativamente poca gente su questo social network eppure oh, tante di queste poche persone l'hanno vista live (e hanno fatto bene)!
Vediamo la band e Francy arrivare - perché eravamo a pochi metri dalla loro porta - e procedere dritti verso il palco per partire con Comunicare. FrancyMicky aveva una giacca bianca che si è levata dopo qualche canzone. Passando di mano in mano questa giacca è arrivata alla manager che l'ha appoggiata sulla sedia accanto a noi. L'abbiamo anche toccata (siamo un po' maniaci, okay). Io in realtà volevo anche rubarla, era davvero bella. Ovviamente sto scherzando e spero che la manager lo abbia capito perché non mi sono fatta problemi a dire "Rubiamola ihihi" ad un tono di voce talmente alto che credo mi abbiano sentito fino a Salerno (ma non so regolarla la mia voce con la musica a palla). A volte comunque l'audio non era proprio al 100% cioè c'erano dei momenti in cui la voce di Fra era totalmente sovrastata dal casino dei musicisti e non ho capito bene se eravamo noi a sentire tutto un po' distorto, visto che stavamo a 3 metri dal batterista (che batteva fortissimo) oppure era effettivamente così. Comunque anche lei ovviamente ha suonato tanto tipo il basso, il timpano (quando lo usava la vedevamo di spalle) e la tastiera (quando la usava non la vedevamo per niente perché avevamo una specie di colonna davanti proprio in quell'angolazione) e non è mancata la mitica loop station che a d o r o ! E' andata avanti con la scaletta (Battito di ciglia, Lontano, Tropicale, E' con te) e quando è arrivato il momento di Io non abito al mare l'ha presentata dicendo tipo che in questo periodo sembra che sia più figo chi fa il duro mentre invece dovremmo essere tutti più teneri perché non c'è niente di male.. e quando ha cantato la parte "Forse è meglio se parliamo dell'università o DELLA SERIE A" ha fatto una strana espressione credo riferita alla Juve che l'altro giorno ha perso. Poi c'è Bolivia, Due Galassie, L'amore esiste e Distratto e subito la mia mente è volata ai tempi in cui io ODIAVO il suo inedito di XFactor scritto da Elisa (ricordo che eravamo in classe e Fede mi disse che a lei il testo piaceva, risposi "Mah, sì, io non sopporto quel SI', PERO', TU ERI TROPPO DISTRATTO: è poco musicale") e quanto era strano ritrovarmi invece a cantare liberamente questo brano durante il concerto, mentre ero illuminata dalle luci del palco proiettate dai led a forma di 3 triangolini sullo sfondo dietro di lei. Quando ha cantato Tutto è magnifico ha spiegato che le luci si sarebbero illuminate a ritmo cioè a seconda dei tasti che lei suonava sulla tastiera (ok, sicuramente non mi sono spiegata, ma era una genialata), ha anche aggiunto "La cantiamo insieme visto che sicuramente la sapete, perché se non la sapete potete pure ritirarvi" HAHAHAHAH Ma i suoi sostenitori le hanno confermato che la sapevano cantando, ballando e incoraggiandola con le solite canzoni napoletane come fa chiunque a qualunque concerto al sud; lei è molto più sciolta cioè adesso finalmente l'ha capito che le sue canzoni ormai SI SANNO e mette spesso il microfono verso il pubblico per farlo partecipare attivamente e girovaga per il palco per quanto le è concesso, raccoglie fiori, cartelloni eccetera :D
Poi c'è Amazing, Monster (???) e il live si chiude con Tapioca e "Grazie per aver fatto questo bellissimo viaggio dentro la mia stanza" (o una cosa simile).
FraMiki torna poco dopo per il bis e canta ALONSO per poi terminare con una Vulcano ancora più energica del solito, prima della quale c'erano delle voci-FuoriCampo/registrazioni che dicevano 1. cose incomprensibili 2. V come Vaffanculo. E ci sta. Una cosa del genere c'è stata anche durante Noleggiami ancora un film (voglio una musicassetta che canta A MILLE CE N'è). Io ormai ero in piedi poco distante da quegli sgabelli-divanetti-boh perché Alonso è troppo bella e non potevo restare seduta (anche se quando era al piano non la vedevo manco stando in piedi) e poi Vulcano mi ha fatto troppo gasare. La manager era rimasta lì tutto il tempo quindi dopo 2 ore di concerto insieme ci siamo permessi di chiederle un favore. Cioè ovviamente il favore era per me ma glielo ha chiesto Marons. Sono ormai un paio d'anni che voglio dare a Francesca il foglietto su cui ci sono scritti i nostri 6 gradi di separazione ma non ci riesco mai quindi abbiamo chiesto se le poteva essere recapitato. Lei ha risposto convinta di sì quindi io l'ho sinceramente ringraziata. Visto che ormai eravamo amici (hahaha) Marons le ha anche chiesto se FraMichielin sarebbe tornata perché noi lo sapevamo che in teoria c'era un altro bis che avrebbe potuto fare. La risposta è stata Sì, confermata anche dall'altro tipo dello staff (non sono sicura che lei fosse la manager quindi figuriamoci se sapevo che ruolo avesse lui, però erano entrambi molto carini). Noi eravamo sempre lissù anche se abbiamo pensato di buttarci al momento del ritorno dei musicisti, anche perché sarebbe stata una cosa solo voce, niente strumenti e cose varie, quindi avremmo potuto non sentire nulla. Lo staff del locale stava cominciando a cacciare via la gente ma i superFan che conoscevano la situazione sono rimasti e quindi Francesca Michielin, ora in abbigliamento super casual, ha cantato 25 Febbraio a pochi intimi e poi ha ringraziato di cuore con qualcosa tipo "E' bellissimo fare i concerti per persone stupende come voi". Noi che sappiamo a memoria le sue instagram stories sappiamo anche che la scelta era tra 25 Febbraio e La Serie B: La Serie B non l'abbiamo mai sentita live quindi forse era meglio quella, ma in 25 Febbraio c'è una frase così semplice ma così importante che mi fa stare bene ogni volta che la sento quindi forse è stato perfetto così. Perché dobbiamo sempre ricordarci che comunque si mettano le cose alla fine Andrà Tutto Bene.
Ho subito detto a Marons di andare a rincorrere Frà, questa cosa l'ho urlata praticamente in faccia ad uno della security che non ci avrebbe mai potuto far passare quindi mi sono affrettata ad aggiungere "No no" per rassicurarlo sul fatto che stavo scherzando. Ad un altro tipo della security due bambine hanno chiesto "C'è la possibilità di fare una foto con Francesca Michielin?"..che carine, quasi mi spiace per loro che la risposta sia stata "Non lo so, io non c'entro niente" hahahah Quasi tutte le persone con cui abbiamo avuto a che fare sono state gentili e poi ovviamente ci sono stati gli altri incontri, quelli personali, con gli amici. Infatti mi stupisco di aver usato la parola "ovviamente" visto che sono sempre stata convinta di non avere una vita sociale; ma i saluti e i sorrisi post-live sono una cosa stupenda perché concludono tutto in modo appropriato :)
Il non aver mangiato la torta di Renato dopo il concerto credo mi faccia cambiare al 60% il giudizio su tutta la serata (no, scherzo, al massimo il 6%).

mercoledì 14 marzo 2018

Levante 12.3.18 Napoli

Andare al concerto di Levante all'Augusteo di Napoli è stato così difficile che non riesco neanche a spiegarne il motivo ma potrei riassumere con una semplice parola: sfortuna. Per fortuna invece poi ce l'abbiamo fatta. Quando la vocina fuori campo annunciava l'inizio dello spettacolo, io e mio padre eravamo nell'ascensore che ci portava al secondo piano del Teatro (giusto in tempo!). Non credo di essere mai stata in galleria ma si vedeva davvero bene; anzi, come tutte le (poche) volte in cui mi trovo più distante dal palco ho notato che la lontananza mi aiuta ad osservare meglio tutti i musicisti e la scenografia. Entrambi questi elementi sono stati fondamentali. Quando il live è iniziato una specie di telo divideva le persone sul palco dalle persone del pubblico, forse inizialmente c'è stata una vaga idea di distacco ma su questa 'tenda' apparivano immagini ed effetti molto carini. Comunque era talmente trasparente che ad un certo punto semplicemente mi sono chiesta "Ah, non c'è più quindi?!". Levante, che fino a quel momento era stata seduta a suonare la chitarra (eseguendo Caos, Alfonso, Diamante ecc ecc), adesso poteva anche "girovagare" per il palco, come ha fatto, per esempio, durante Sentivo le ali, che è una delle mie canzoni preferite del nuovo album e quindi meritava una menzione. La nostra Claudia infatti ha specificato che lei non è abituata a vedere il pubblico seduto ma probabilmente anche viceversa.. e, a parte i vari "Grazie", questa è stata una delle poche cose che ha detto durante tutto lo show (eccetto un "vi amo anche io" super imbarazzato in risposta ad un urlato "ti amo" di qualche fan) perché ha lasciato che a parlare fosse la musica, o il vento - come canta ne Le parole che non dico mai. Questo pezzo è scritto da lei ma è stato "regalato" a Rita Bellanza quando era il momento degli inediti a XFactor (il talent di SkyUno in cui è stata giudice E AGLI HOME VISIT SI è FATTA AIUTARE DA NOEMI, quanto amore!). Abbiamo quindi sentito la versione dell'autrice che mi ha fatto uno strano effetto perché ero andata parecchio in fissa con questo brano per un paio di mesi e sentirlo in una versione nuova mi ha momentaneamente confuso hahahahah Anche se comunque pure molti dei suoi pezzi vecchi erano stravolti perché avevano nuovi arrangiamenti (CON I VIOLINI ANCHEEE) tipo Cuori d'Artificio: sembrava una canzone totalmente diversa ma non ho provato sensazioni strane a riguardo perché alla fine era sempre lei, la lei che ho conosciuto 5 anni fa e che ho visto esibirsi in pub di 2 metri x2. Il famoso teatro napoletano invece era SOLD-OUT. Mi giravo e non c'erano posti vuoti ed era emozionante. E' stato emozionante anche vedere molti dei posti pieni indicare la scritta SEMPRE ACCANTO durante un momento organizzato dai supporter. Che poi si sa, Napoli è una città calorosa e Levante ha assorbito completamente l'energia e ci ha abbracciati tutti metaforicamente. Il simbolo "fisico" di quest'abbraccio di gruppo è stato l'ospite durante Ciao per Sempre: Lev è scesa in platea, ha "preso" una ragazza e l'ha fatta salire sul palco con lei. Alla fine dell'esibizione ha spiegato che era un gesto dedicato A TUTTI ed è stato molto carino ma anche divertente perché ha raccontato che cerca sempre di scegliere le persone un po' più timorose, che si nascondono, e ha scoperto che non solo questa ragazza era già andata al concerto di Madrid ma non era neanche tanto timida Hahahahahah
La dimensione teatrale comunque è quindi più soft (proprio come piace a me) ma ci si può anche scatenare nei momenti giusti tipo quello di Non me ne frega niente o Gesù Cristo sono io. Levante saltellava di qua e di là e anche l'outfit glielo permetteva perché il vestito era lungo e largo ed era anche azzurro, quando io per tutta la durata dello spettacolo sono stata convinta fosse argentato (non mi drogo, erano le luci) (credo ne abbia uno di ogni colore tra l'altro). Anche la chioma super liscia era bellissima e aveva un fermacapelli di cui mi sono resa conto solo guardando poi le foto (certo, forse dovevo portarmi gli occhiali, ma c'è da dire che era dello stesso colore dei capelli e forse era giusto non si notasse troppo hahahahah).
E' tornata a sedersi, questa volta non sullo sgabello ma a terra - cioè su degli scalini che dividevano il palco a metà - per cantare Le margherite sono salve, un pezzo a cui tiene molto che, però, nell'ultimo periodo non aveva avuto la possibilità di eseguire e che, per l'occasione, ha rinominato Il grande assente.
Lo spettacolo finisce con Duri come me - solo voci, un momento molto carino insieme a tutti i musicisti (che sono stati poi ovviamente ringraziati), Pezzo di me e Abbi cura di te.
Mentre finivano di scorrere le scritte sul maxischermo alle spalle degli artisti, sono stati fatti alcuni inchini di gruppo che indicavano la fine di tutto. Ci ha congedato la musichetta in sottofondo che in teoria sarebbe la colonna sonora di un film con David Bowie ??? (informazione da verificare: me l'ha detta mio padre aggiungendo che non si ricorda il titolo del film ma era tipo un nome di donna ??? non riesco ad avere più dettagli neanche leggendo la sua pagina Wikipedia).
Dopo il concerto siamo stati un po' all'ingresso dell'Augusteo e abbiamo visto uscire la band e i The Jackal :)

venerdì 2 marzo 2018

Noemi 1.3.18 Napoli

Sono stata quasi 2 ore a pochi metri da Noemi e il risultato sono 3 brutte foto. Mi ero totalmente dimenticata di avere la fotocamera nella borsa. Mi ero totalmente dimenticata di un sacco di cose, quelle poco importanti, e questo è bellissimo perché succede con gli eventi che mi coinvolgono completamente e mi permettono di non pensare a nulla se non al bellissimo presente che sto vivendo.
Comunque allora: cominciamo col dire che con quest'allerta meteo, almeno a Salerno, credo che si stia un po' esagerando visto che oggi già si moriva di caldo e sembrava primavera. I disagi che dicono esserci stati, però, erano abbastanza per farmi pensare a rallentamenti stradali e cose varie.. ma mio padre voleva partire comunque alle 17 e il firmacopie alla Feltrinelli della stazione di Napoli sarebbe iniziato alle 18. Noi in genere ci mettiamo giusto un'oretta e insomma, ormai mi sono abituata ad arrivare all'ultimo minuto ma preferirei sempre avere almeno quella mezz'oretta di tempo in più. Allo stesso tempo è sempre un po' inutile fare queste premesse perché alla fine come al solito è andato tutto bene: siamo arrivati tipo alle 6 meno 5 e anche Noemi è stata abbastanza puntuale. Salutiamo qualcuno, ci posizioniamo vicino al posto in cui lei si sarebbe messa a firmare i dischi, e dopo poco si presenta. C'è un tiepido urlo generale perché la maggior parte della gente era in fila fuori (anche a Febbraio funziona così, sì). Noemi arriva con dei calorosi CIAO e subito vede me e mio padre. Saluta prima lui che le era più vicino ("Oh infatti l'altra volta le ho chiesto E papà?!") e poi me. Io avevo posato momentaneamente la borsa a terra per far sì che le mie braccia fossero libere di andare verso di lei per il saluto. Ero comunque in uno spazio un po' ristretto tra mio padre e uno scaffale con dei libri. Mi chiama per nome e cognome, è un po' come se si stesse facendo perdonare le poche volte in cui qualche anno fa si è confusa. E' stata lei comunque ad avvicinarsi a noi però a questo punto il nostro firmacopie poteva iniziare e ci avviciniamo noi al tavolino predisposto lì. Prima mi abbasso leggermente per raccogliere la borsa e sento lo sguardo di Noemi su di me e un suo mini movimento verso il basso poi interrotto perché pensava di potermi aiutare a raccattare qualcosa. E' stato un incontro confuso, pieno di quei piccoli momenti imbarazzanti che caratterizzano le nostre vite e che combattiamo a suon di risate. Tipo mi fa subito "Mi dispiace che sia stata annullata la data a Caserta!" Intendeva Salerno. Io tipo "Eh infatti ma vabbé". Poi dico "Il disco me lo hai già firmato a Roma quindi ho portato altre cose!" e lei "Grazie!" Grazie? C'era comunque un ordine specifico in cui volevo prendere le cose dalla borsa (che avevo appoggiato tranquillamente sul tavolino come se fossi a casa mia) ed è andata esattamente come volevo io per puro caso. Non avevo molte cose eppure nel momento in cui volevo tirarle fuori sembravano essersi moltiplicate. Mi tremavano un po' le mani ma sono riuscita a cacciare il primo catalogo di Fiorella Rubino (dicendo "Questo..") e, nel momento esatto in cui Noemi ha chiesto dei pennarelli, anche velocemente una penna. Mentre lei firmava ho aggiunto "E anche questo..", tirando fuori il 45 giri autografato di "Non smettere mai di cercarmi" che mi era arrivato per posta poche ore prima. "E' quello con il cuore?" mi ha chiesto, riferendosi alle firme speciali che aveva messo su un paio di vinili. Ho risposto "No, ma puoi aggiungerci qualcosa adesso". Nel frattempo lo avevo tolto dalla scatola e avevo tolto il cellophane (o forse è stato mio padre) che era ancora lì perché in realtà mi dispiaceva scartarlo (quindi non lo avevo fatto del tutto ma lo avevo solo un po' aperto). Lei ci ha aggiunto la scritta "A Gaia, con affetto, baci" e per una volta ho fatto attenzione a cosa scriveva perché se sbagliava qui era grave visto che è SOLAMENTE un pezzo da collezione dato che non posso ascoltarlo non avendo il giradischi. Questo discorso esce fuori e Noemi ci consiglia il TDK, che ha un bel suono e costa circa 100 euro. Me lo aveva consigliato già 2 anni fa, lo ricordavo anche troppo bene, infatti è in lista: prima o poi sarà mio. Poi è tutto molto automatico, ci mettiamo in posa per la foto e dopo "Ma sai che questo è il primo che firmo?!?" mi spiega, e nel frattempo un tipo dello staff arriva con i pennarelli. "Sai che faccio?!" continua (credevo stesse per ricopiare la dedica che aveva appena fatto, visto che l'aveva fatta con la penna che le avevo passato per firmare il catalogo di Fiorella Rubino e invece): scrive "N°1 firmato". Adesso era davvero un pezzo unico, ALTRO CHE CUORI Hahahahahahahah! Io ero tipo tutta un "Ah, WOW" per questo e in realtà anche lei: ha anche tirato fuori il disco e l'ha guardato bene con gioia mista a stupore dicendo anche "Qui non te lo firmo che ho paura di rovinarlo" e io "infatti infatti" hahahah Poi ha aggiunto "Dietro c'è pure la versione strumentale nel caso volessi cantarci sopra" e io tipo "Sì, il karaoke" hahahahahah e poi fa un discorso con mio padre perché lui dice qualcosa come "Ci abbiamo ballato un sacco con i 45 giri" e lei era tipo "Eh sì, fighissimo". Poi cominciamo a salutarci e mio padre spiega "Poi Gaia vuole restare fino alla fine per fare..che dobbiamo fare?". "La foto di gruppo con tutti gli Archini?!?" rispondo riuscendo non-so-come ad impostare il tutto sia come affermazione (per mio padre) che come domanda (per Noemi). "Vogliamo farla subito?! Perché non la facciamo adesso?! Si può fare?! Aspetta, chiediamo ad Arianna..ah no, sta fumando, ah sì, ha finito. Ha finito?! Ariannaa??!". Lei arriva e la risposta di quelli dello staff è tipo "No no, non si può fare". Eravamo comunque ancora immersi negli "Ok" e nei "ciao" e nei "grazie", quando mi chiede "Ma l'abbiamo fatta noi la foto?" Ahh, la memoria a breve termine, questa sconosciuta. Rido dicendo di sì e ancora ciao e ancora grazie. Poi appoggiamo giubbini e borsa su un carrello pieno di libri, sempre come se fossimo a casa nostra e posiamo le cose e ci aggiustiamo.
Noemi nel frattempo saluta le altre poche persone che erano dentro e quando ha finito si decide che un piccolo live si poteva fare. Noemi esce e si mette all'ingresso, davanti alla porta, seguita da Arianna, lo staff della Feltrinelli, un paio di giornalisti, me e mio padre. Canta "Autunno" accompagnandosi con la chitarra e poi anche un pezzo di "Vuoto a perdere" (forse gliel'aveva richiesta qualcuno). Poi torna dentro e il firmacopie inizia ufficialmente ed io ero lì, in mezzo a due scaffali di libri, ad osservare. Sembra una cosa un po' da maniaca ma la verità è che non potevo neanche sfogliare dei libri visto che comunque non volevo muovermi troppo ed ero accanto alla sezione cibo, vicino alla mia testa c'era poi un grosso libro blu sul pesce che guarda caso è quasi l'unico alimento che non mangio. Nel frattempo mio padre saluta Arianna che però non vede subito anche me, sempre e comunque interrotta da persone che volevano intervistare Noemi o altre cose. Dopo un po' infatti mi nota e fa "Oddio scusa, non ti avevo vista, ti eri mimetizzata" e io "Eh sì, tra i libri" hahaha Tra un sorriso ad Ari e una Instagram Story, tra un saluto archino e un'occhiata alla borsa io continuavo a seguire distrattamente i discorsi di Noemi con le altre persone. Ad un certo punto qualcuno le ha portato il 45 giri e lei ha fatto "Ah, questo è il secondo, il primo firmato ce l'ha Gaia Giovannone!" scoccandomi un'occhiata e io rispondo con una risata. E rido ancora quando una signora di una certa età le si avvicina e le dichiara qualcosa come "Non vorrei che pensassi che hai fan con i capelli bianchi" e Noemi risponde "Ma io li voglio i fan con i capelli bianchi!!" hahahah E rido di nuovo ogni volta che Noemi guarda qualcuno concentrandosi e chiedendo "Ma noi ci conosciamo? Ci siamo già visti?" e la risposta molte volte è stata no hahahah ma ha anche riconosciuto qualcuno solo grazie allo stalking su Instagram ("Sono io che stalkero voi e non viceversa" hahaha) infatti a volte non sapeva i nomi perché conosceva qualcuno solo tramite nickname!
Qualcuno le ha regalato un libro di Murakami che lei ha apprezzato tanto e l'ho sentita commentare dicendo che dei suoi le è piaciuto molto DANCE DANCE DANCE e forse qualcun'altro che non ho capito perché stavo già quasi per urlarle "ANCHE A ME E' PIACIUTO UN SACCOOO" (solo nella mia testa), anche se non l'ho capito al 100% e questi libri sulla pecora hanno fatto un po' impazzire me e la mia amica Cynthia (da poco ho finito anche "Nel segno della pecora" (Cynthia invece ha letto prima questo e poi DDD, perché sono libri talmente strani che non si capisce nemmeno qual è il primo dei due)).
E poi i nomi capiti male, i capelli che vanno in faccia alla gente durante i saluti, gli "Aspetta, ma te l'ho scritto il nome?! Mi sa di no". Questo era quello che stavo osservando e sembrava anche un riassunto della mia vita. Ad un certo punto Noemi mi guarda e mi chiede "Stanca?" :) Io effettivamente ero appoggiata con quasi tutto il mio braccio sinistro allo scaffale, vicino al libro sul pesce, sempre come se fossi a casa mia e rispondo "No no" con un tono come a dire tipo "No, oggi no" che è proprio quello che mi risponde Noemi ridendo. Poi continua a incontrare gente: qualcuno le chiede se farà un concerto a Napoli e lei risponde che (principalmente non lo sa e che) quest'estate farà qualche festival e poi in autunno ci saranno una decina di date indoor ma comunque è ancora tutto da organizzare. Nel frattempo Arianna mi chiede "Sei tu la referente degli Archini?" ebbene ero io e il peso della foto di gruppo gravava sulle mie spalle infatti mi ha domandato se quindi stavo radunando tutti. Mi ha anche chiesto se conoscevo tutti e ovviamente la risposta era no, per questo ero con il cellulare sempre in mano (sì, per questo e anche perché ne sono dipendente, ok) ad avvertire e ad aggiornare tutti quindi quelli che se ne andavano si vedeva che non potevano rimanere e lei ha risposto ironicamente "Beh, certo, non li teniamo in ostaggio" hahahahahah Poi ci ha anche raccontato che pure a lei il 45 giri era arrivato poche ore prima e che anche lei non aveva trovato il cuore: ha spiegato che i vinili sono stati messi in due scatole e forse quelli con il cuore erano nella seconda, ancora in possesso di Amazon a quanto pare. Poi mi ha chiesto conferma su qualche nome archino (:P) e alla fine mi ha domandato "Tra loro c'è qualcuno dell'Arca?" e io "no, mi pare di no" e lei "Allora comincia a richiamare tutti" quindi solo in quel momento mi sono resa conto che l'evento era quasi giunto al termine. Nel mentre mi aveva anche chiesto tipo "Poi riesci a mandarmi una lista degli Archini presenti, magari per mail?" e io le ho risposto "Sìsì" nonostante non avessi il suo indirizzo email (certa che si sarebbe ovviamente trovata una semplice soluzione hahah). Proprio poco prima comunque mio padre mi aveva detto "Tra mezz'ora massimo ce ne andiamo" e io "Ma io sono la referente" e lui "E io sono il padre della referente" e Arianna, ridendo, "Sì, dai, ce la facciamo" e quindi ce l'avevamo fatta davvero. [Un'altra scena che ha fatto ridere Ari: mio padre vede il vinile di Cuore d'Artista di Serena (che ha chiesto news sui cani Scopelliti) e fa "Ah, c'è anche quello grande?" e io "Sì e tu me l'hai comprato" e lui "E non te lo sei fatto autografare?" e io "Sì, me l'ha autografato due anni fa" e poi ad Arianna "E' arretrato!" Hahahah]. Ho telefonato ad Antonio (Fabiana, la fotografa, ha notato che c'erano un sacco di Antonio), anzi, prima ho dovuto un attimo ingegnarmi perché non avevo il suo numero salvato e l'ho dovuto prendere da una megachat di WhatsApp e a volte mi sento meno tecnologica di un 80enne. Comunque alla fine sono arrivati tutti (anche un tipo della sicurezza ha provato a chiamare "I ragazzi del fanclub!!" con il suo walky-talky-altoparlante-boh). Ci hanno fatto mettere tutti di fronte al tavolino e per puro caso mi sono ritrovata in prima fila e Noemi si è posizionata proprio accanto a me. Io ho dato il mio cellulare al bodyguard con aria interrogativa. Lui ha colto subito e lo ha preso velocemente per scattare qualche foto anche con il mio (c'erano anche Ari e Fabiana che fotografavano). Dopo qualche secondo ci liberiamo dall'immobilità e si ricomincia con i "ciao" e i "grazie" però lo sguardo di Noemi incrocia il mio e ci salutiamo ufficialmente con i due baci. Andiamo a beccare Arianna, che saluta me e mio padre allo stesso modo aggiungendo "Visto, ce l'abbiamo fatta?!?" :) E poi i saluti archini concludono definitivamente questo pomeriggio lunare.. ma che si finisca alle 20 o che si finisca a mezzanotte, io mi ritrovo a concludere il mio resoconto sempre verso le 3 AM quindi BYE BYE!

mercoledì 21 febbraio 2018

Noemi 18.2.18 Roma

Una volta sono andata al cinema ma non stavo bene e credo di aver tossito ininterrottamente per tutta la durata del film. Mi avranno odiata tutti. Mi è successa la stessa cosa quando sono andata a Roma per il firmacopie de La Luna di Noemi. In treno un signore, vedendo la mia faccia infastidita da me stessa, mi ha offerto un po' d'acqua. Non sono riuscita a dirgli decentemente neanche "No, grazie" perché non riuscivo a parlare senza tossire o comunque ad avere una voce alta e comprensibile. Mi facevano male anche le costole per tutti gli spasmi e ho pensato che il mio cervello rischiasse di esplodere ad ogni colpo. Non è un'immagine molto carina forse. Sto dicendo tutto questo, però, perché ovviamente poco dopo essere entrata alla cara vecchia Feltrinelli di Via Appia e aver salutato gli Archini mi sono sentita subito meglio. Mia sorella mi ha accompagnato e, dopo avermi preso il CD, se n'è andata perché aveva altre cose da fare (più importanti e per lei sicuramente più interessanti hahah) però in metro mentre prendevamo i biglietti c'era Non smettere mai di cercarmi alla radio e appena abbiamo voltato l'angolo c'era il manifesto con la pubblicità del suo concerto del 30 maggio! Alla Feltrinelli mi sono seduta lateralmente, dove mi avevano posizionato una sedia, e io e Mario eravamo circondati da vecchiette curiose che mi hanno anche chiesto se ero la sorella di Noemi.
Lei non si è fatta attendere molto, ha fatto tardi il giusto, quello che si concede a tutti gli artisti. Senza nessuna presentazione, se non la direttrice (?) della Feltrinelli che l'ha annunciata, Noemi ha salutato tutti e ha detto le solite cose classiche tipo "Spero che il disco vi piaccia" eccetera eccetera. Poi però ha improvvisato dei pezzi di Non smettere mai di cercarmi al pianoforte che era lì probabilmente solo come appoggio (ma funzionava davvero, non era finto). La chitarra che aveva detto che avrebbe portato l'aveva dimenticata. Era tranquilla, sentivo la sua bella risata più forte del solito. Prima di cominciare a firmare le copie del disco si è ricordata dei suoi social, che in questo periodo sono gestiti benissimo, e quindi ha fatto una foto con alle spalle tutti i presenti da postare online.
E' sparita di nuovo nel backstage per qualche minuto. Nel frattempo io e Mario siamo saliti sul palchetto, pronti ad incontrarla (la direttrice (?) del negozio ci chiamava già per nome, siamo famosi?) ma quando Noemi è tornata ci ha messo un po' ad accorgersi che c'era qualcuno ad attenderla. Si è rivolta verso il pubblico con grandi gesti per salutarlo e non aveva proprio notato la presenza di altre persone sul palco ma ad un certo punto i nostri sguardi si incontrano e con il solito tono entusiasta esclama "Gaia!" tendendo le braccia verso di me :')
Dopo un po' di movimenti macchinosi, per spostarci - metterci nel verso giusto e appoggiarci tutti al pianoforte, ci salutiamo calorosamente. Il suo solito contentissimo CIAO GAIA e i baci/l'abbraccio mi hanno fatto stare subito bene. Quando le metto la mano dietro la schiena nel momento del saluto sento il dread rimbalzare sulle mie dita.
N: "Come sei cresciuta"
G: "ehhh"
N: "Eh ma è giusto così, dai"
Forse aveva notato un cambiamento visto che ero truccata per non far notare la mia faccia sfatta dall'influenza e in effetti non mi vedeva così da molto perché a Sanremo invece la mia faccia sfatta dalla stanchezza era sempre in bella mostra. Di certo comunque non era un "come sei cresciuta dall'ultima volta che ti ho visto" dato che si trattava della settimana scorsa, era un discorso generale, e questo mi ha fatto pensare che io e Veronica ci conosciamo da RULLO DI TAMBURI nove anniiiiiiii!
Dopo tutti i saluti lei già stava afferrando il disco che era sul piano per firmarmelo che però era di Mario, quindi gli porgo il mio che avevo in mano. Che poi erano due CD nuovi appena comprati, non avrebbe fatto differenza ora che ci penso, questo mi ricorda la barzelletta squallida sui carabinieri che mi ha raccontato mio padre.
Quando era pronta per scrivere, Mario le chiede "Come si chiama?" vista la recente improvvisa confusione sul mio nome. Era quindi il momento della verità. Veronica esclama "Gaia!" seguito da un "Ehhh" che era tipo per dire che lo sa dai (nonostante il blackout momentaneo di certe volte).
Mentre scrive le dico tipo "Ma il firmacopie di Salerno me lo annullate così?! Perchè?!?!" e lei replica "Eh quello era di Sony" (???) e poi mi spiega che in realtà non lo sa perché è stato annullato ma sicuramente recupereranno anche se magari a Napoli (un po' più centrale) e io le rispondo "Okay, dai" :)
Poi nomina il Festival e io commento subito "E' stato bello inseguirti a Sanremo, UN PO' FATICOSO ma bello" e lei mi risponde in realtà proprio quello che volevo sentirmi dire ossia che gli appuntamenti per le interviste varie erano uno di fila all'altro e quindi purtroppo non c'è stato neanche il tempo di salutarci per bene. Ovviamente lo sapevo già, ma mi fa piacere avere la conferma che si sia resa bene conto di tutto.
Da qui ci chiede dell'album ("Vi piace?") e io ribatto semplicemente "Porcellana!" (a Sanremo abbiamo avuto una discussione esattamente identica: "Album?" "Porcellana!") che tutt'ora è l'unica che mi è rimasta bene impressa ma forse è vero che è la mia preferita o almeno potrebbe diventarlo anche solo per questo hahaha Mario infatti aggiunge che dobbiamo ancora assimilarlo bene ma a lui piace la Noemi anni 60 de La Luna Storta e lei dopo i ringraziamenti continua:
"Questa canzone l'ha scritta un bravissimo autore che è Francesco Tricarico"
M: "lo so lo so"
N: "l'ho conosciuto nel backstage di quel programma che fanno la domenica pomeriggio su Rai1" (?).
C'era la direttrice (?) della Feltrinelli che scalpitava, cominciava infatti a chiederci "Allora, facciamo una foto?". Veronica annuisce aggiungendo "Eh io poi sono un po' prolissa" hahaha e ci mettiamo in posa. Poi lei mi chiede "E papà?" e io "No non c'è però ti saluta" e lei "Ah che carino salutalo anche tu da parte mia" sorrisi vari e poi prima di andare:
N: "Dai che quest'anno si torna alla Cavea!!" (???)
M: "Ma non è alla Cavea"
G: "E' alla santa cecilia"
N: "Ah sì è vero, intendevo dire all'Auditorium" (hahahahahahahahah)
M: "Abbiamo già i biglietti in prima fila"
G: "Ovvio" (cioè ovvio che abbiamo i biglietti, perché io non sono in prima fila ma vabbè hahaha)
N: "Grandi" (mentre ci stavamo già allontanando e) mentre scendevo le scale l'ho sentita salutare qualcuno dicendo "Ciao! Come ti chiami?" :)
Appena finiamo di scendere le scale vediamo Chiara DiGiambattista alla nostra sinistra che salutiamo con un "ciao" e Mario aggiunge "Siamo sempre qui" e lei risponde con qualche commento entusiasta. Poi tra un saluto e un altro aspettiamo che anche gli altri incontrino Veronica. Quando rimetto le mani nella mia borsa, che avevo lasciato abbandonata lì, noto che c'era ancora quella polaroid che mi stavo portando appresso da 2 settimane e che avevo sulla scrivania da svariati mesi. Decido quindi di darla a Matilde affinché gliela desse lei (cosa che poi ha gentilmente fatto e mi è stato detto che Veronica era tipo "Ah, che carina, la conserverò"). Nel frattempo vedo Stefania in lontananza entrare nel backstage. Poi Arianna si avvicina a noi per parlare con un tipo che le aveva chiesto qualcosa e per cui lei gli ha dato i contatti dell'ufficio stampa della Sony. Quando ha finito ha salutato sempre sorridente Mario e poi me. Nell'attesa è apparso anche Armando che appena mi ha visto subito si è avvicinato con le mani verso di me, io gli ho teso la mia e lui esclamando "GAIA GIOVANNONE!" (c'è chi dimentica il mio nome dopo 7 anni e chi a momenti ricorda anche il mio codice fiscale) mi fa una sorta di baciamano, che carino! Mi ha chiesto qualcosa tipo "Sei da sola?" e io "mi ha accompagnato mia sorella ma se n'è andata" e lui ha annuito per poi salutare anche Mario e tutti gli altri.
Dopo altra attesa arriva il momento della foto di gruppo. Ci sono stati fatti qualcosa tipo 10 scatti e io non sono uscita in nessuno ma vabbè. E' stato comunque un bel momento perché alla fine di tutto qualcuno gli ha chiesto il significato del video e ovviamente in conclusione ci è stato detto "Poi ognuno attribuisce il significato che vuole, no?!" hahahah e poi "Cor cazzo che ci torno a Sanremo" e olè!
Il tutto è finito esattamente in tempo per non farmi perdere il treno. E' stato tutto così coordinato! Clarice, Reb e Cos mi hanno accompagnato alla stazione e siamo arrivati perfettamente in tempo, anzi, anche qualche minuto prima. Niente ritardi di Noemi, il numero giusto di fan, niente traffico. Tutto perfetto. In treno ovviamente ho tossito per due ore ininterrottamente: il mio vicino mi avrà odiato.. mi ha anche offerto delle caramelle per la gola che ho gentilmente rifiutato dicendo "Ce le ho ma non funzionano" e dal momento del rifiuto ho cominciato a tossire ancora di più senza riuscire minimamente a trattenermi. Lui è sceso a Napoli Afragola (da quando Italo si ferma anche qui?!), mi ha chiesto se anche la mia fermata era quella. Con la poca voce che mi era rimasta ho provato a dire "Salerno". Quindi ho dovuto farlo passare (ma lo spazio tra una fila e l'altra nei treni, nei cinema eccetera perché è sempre così poco?) e poi ho continuato a guardare il cellulare che è stato prontamente coperto da una bustina verde. "Prova queste, sono alla propoli!" mi ha detto il tipo, porgendomi le caramelle. Ho afferrato il pacchetto cercando di ringraziarlo e poi di ringraziarlo ancora quando mi ha detto "Buon rientro". Carinissimo. E poi alla fine le sue pasticche le ho provate e un po' hanno fatto effetto, alla faccia di chi diceva che non si accettano caramelle dagli sconosciuti HAHAHAHA Il viaggio è continuato abbastanza tranquillamente, tutto quello che ho fatto è stato sbirciare di tanto in tanto lo schermo di un passeggero poco distante da me che stava guardando un film con Robin Williams e tanti altri attori famosi. 

domenica 28 gennaio 2018

L'Aura 26.1.18 Salerno

Sono stata al firmacopie di Gianni Morandi alle Cotoniere. Non avevo intenzione di acquistare il CD e quindi sono andata solo per curiosità: per vedere un po' com'è e per scattare qualche (brutta) foto. Ci sono stati dei siparietti divertenti perché anche se era solo un firmacopie interagiva molto anche con la gente in fila. Quando sono arrivata io c'era un signore sul palco con cui ha cantato C'era un ragazzo che come me ... ed è stato molto divertente. Gianni è molto dolce, sorride sempre, è elegante, dà il 5 ai bambini/ragazzi (ma deve stare attento, con quelle mani grandi che ha hahahah) e abbraccia con affetto i più grandi (su Facebook finisce sempre i commenti con "un abbraccio" e ho appurato che è piuttosto realistico). Il suo pubblico è formato per la maggior parte da persone un po' "in là" con l'età ovviamente ma ho notato che figli e nipoti le assecondano molto volentieri. A parte questa parentesi morandiana, in cui ho ascoltato il disco "d'amore d'autore" mentre lo vedevo firmare autografi e fare foto, volevo imparare la discografia di L'Aura per essere pronta per il concerto ma non ce l'ho fatta perché ultimamente è uscita tanta bella musica e quindi ero distratta da altro. Ho ascoltato un po' di volte "Il contrario dell'amore", l'ultimo album di inediti che non è niente male e inoltre ero consapevole di conoscere un paio di canzoni tra le altre. Demons ed Irraggiungibile le ho amate tempo fa, forse quando L'Aura ha duettato a Sanremo con Nathalie e quindi ho curiosato nella sua discografia, ma non le ricordavo affatto tanto che sono state una piacevole sorpresa ed io ero sempre a chiedere ai miei amici "uuhh, bellissima! Qual è?". Poi mi piace Come Spieghi che però non è stata fatta, quando alla fine della serata ci siamo fermati a chiacchierare con lei, infatti, si è cominciato a parlare di questa canzone e Salvatore ha aggiunto "Infatti lei la stava aspettando!" indicandomi però proprio nel momento in cui mi ero abbassata per aggiustarmi uno stivale (mi sono però alzata al volo quindi non si dovrebbe essere accorta di nulla e deve aver visto il mio volto quando sono stata coinvolta nel discorso). Mi sono anche ritrovata a cantare RadioStar, anche perché lei è stata molto brava ad avere a che fare con il (caloroso) pubblico (del sud), nonostante forse fosse stata un po' limitata essendo stata sempre seduta davanti a quel pianoforte (un po' scordato). [Era accompagnata da Andrea Di Cesare al violino, mentre l'opening act è stato affidato alla giovane promessa campana Denise].
I presenti hanno cantato molto anche durante Eclissi Del Cuore, ché nella versione incisa è in duetto con Nek, e Il Pane E Il Vino, ché è la canzone del vaffanculo. Una bellissima sorpresa è stata Video Games di Lana Del Rey (ha spiegato che è una delle sue artiste preferite tra quelle moderne).
Ha terminato il concerto con un bis durante il quale ha eseguito Basta! e ci ha invitati ad aspettarla al banchetto del merchandising dove si sarebbe appostata per salutare tutti una volta cambiata.
Ci ha messo un po' e poi comunque io, Salvatore, Gian, Marco e Danton ci siamo trovati quasi alla fine della fila come al solito e il problema era che non scorreva: L'Aura si è messa a parlare un sacco con tutti, che carina. Anche Salvatore è stato con lei un po' di tempo: le ha chiesto del figlio, della canzone che aveva proposto per Sanremo e di un altro paio di cose che non ricordo più. Quando mi sono avvicinata io, invece, tutto quello che sono riuscita a dire è stato "Stupendo!", lei mi ha ringraziata e poi Salvatore mi ha chiesto "Vuoi che ti faccio la foto?". Gli ho quindi passato la fotocamera, il cui laccio stava rimanendo incastrato tra i miei lunghi capelli (tra una risata e l'altra anche L'Aura ha detto un gentile "Attenzione"). Dopo lo scatto lui ci dice di aspettare un attimo per fare qualche foto anche con il telefono. Avevo chiesto a lui di fare la foto perché era quasi l'unico a saper usare la mia fotocamera e, sebbene in questa occasione sia andata male, almeno ha avuto la prontezza di usare anche il telefono, non è da tutti! E poi comunque anche la foto sfocata è uscita carina alla fine. Durante le foto qualcuno dei "nostri" commenta e L'Aura, notando anche che la foto me la stava scattando la persona che aveva incontrato prima di me commenta "Ah, ma siete tutti un gruppone?"; mentre dice questa cosa si accorge di alcuni fan storici (o boh, qualcuno che comunque già conosceva) infatti dopo avermi ringraziata e dopo che io avevo ringraziato lei soprattutto, si "fionda" su queste persone e ci parla per tantissimo tempo, secondo me una mezz'oretta circa. Il mio incontro era finito ed è stato flash, non sapevo neanche che dirle visto che non la conoscevo poi così bene e il fatto che non avesse fatto la mia Come Spieghi lo avevo anche già dimenticato. Quando incontra Gian, Danton e Marco, però, è come se l'avessi incontrata di nuovo anche io. Si sono messi a parlare pure loro per una buona ventina di minuti. All'inizio li aspettavo seduta a pochi centimetri di distanza, quando ho visto che la cosa si stava tirando per le lunghe mi sono riavvicinata e si è discusso del suo repertorio e della musica in generale (io principalmente annuivo). E' stato tutto molto carino e un'altra serata al MoDo (casa mia) è andata quindi alla grande!

sabato 13 gennaio 2018

Stag 12.1.18 Salerno

Inizio col dire che vorrei vivere al Modo. Sento già un coro di voci nella mia testa che urla che praticamente lo sto già facendo. Questa volta era il turno degli Stag, quasi un anno dopo il loro primo/ultimo concerto in quello stesso locale. (C'è anche da dire che quindi Gennaio sta partendo benissimo - l'ho sempre considerato quel mese inutile tra Natale e Sanremo e invece quest'anno sta andando alla grande).
Quando io e mio padre entriamo e ci sediamo al nostro tavolo, cerco subito la postazione di Marco Guazzone & co. perché immaginavo stessero cenando lì: li vedo in fondo alla sala, insieme al proprietario. Io avevo mangiato a casa con gli avanzi del pranzo di nonna quindi ho preso solo un dolce (buonissimo) mentre mio padre una pizza e un dolce (buonissimo anche il suo hahah): sto parlando anche del cibo perché oggi è uscito 2640 di Francesca Michielin ed è un album bellissimo e, visto che la giornata si è conclusa con un concerto pure bellissimo, non voglio tralasciare nessun dettaglio così poi sembrerà che la mia giornata sia stata perfetta (ho anche iniziato Big Little Lies ed è una serie da paura!!) hahahah
Il concerto inizia intorno alle 22.30 e il 'leader' del gruppo, tra un saluto e l'altro, si augura che tutti abbiano finito di mangiare o che almeno siano al dolce hahahah Lui ha sempre delle giacche bellissime e in generale sono tutti dei fighi 8) Sull'asta del suo microfono c'erano attorcigliate delle rose quindi era tutto molto carino. La prima canzone è To the wonder e poi devo dire che non ero molto più preparata delle altre volte in cui li ho visti, le canzoni ormai le so ma faccio ancora un po' fatica ad associare i titoli.. comunque hanno eseguito quasi tutti i pezzi tratti da Verso Le Meraviglie tra cui Vienimi a cercare, Kairos (che sarà il prossimo singolo!!), Dimmi se adesso mi vedi (la canzone che, qualche anno fa, Arisa ha inserito in Se Vedo Te e adesso è "tornata" dai suoi autori) e anche Oh Issa! - che è stata forse l'ultima, ma non so se l'ultima ufficiale o l'ultima prima del bis. A concerto quasi-finito Marco ha spiegato che, siccome non c'era un vero e proprio backstage, non avrebbero potuto fare il giochino di scendere dal palco e poi risalire quando venivano chiamati per le ultime canzoni. Hanno perciò deciso di saltare questo passaggio e invitare i presenti a chiedere direttamente subito se volevano qualche altra chicca. Ovviamente qualcuno che gli ha chiesto di non terminare subito la serata c'è stato e Marco non ha voluto dire il titolo dell'ultimo brano perché prima di questo ci sarebbe stato un tributo ad un artista che stimano molto: è infatti partita Starman di David Bowie (proprio l'altro giorno è stato l'anniversario della sua morte). Questo bellissimo omaggio non è stato l'unico della serata perché hanno infatti eseguito anche un pezzo dei Beatles, non so quale e non ho capito il titolo (ma è l'unico che mi è sfuggito, tutti gli altri che sono stati annunciati durante le presentazioni li ho capiti e infatti ho dovuto ripeterli io a mio padre che me li richiedeva sempre hahahah). E' stata eseguita la simpatica Sabato Simpatico (!) - anche se era venerdì e in genere Marco fa sempre una battuta simpatica quando la cantano di sabato precisando che gli altri lo prendono sempre in giro perché usa proprio sempre le stesse parole in queste occasioni -. Non è ovviamente mancata la canzone che li ha portati al successo, quella con cui hanno calcato il palco dell'Ariston partecipando a Sanremo Giovani qualche anno fa ossia Guasto :)
Durante uno degli ultimi brani il pubblico è stato anche invitato a ballare in piedi ma Marco, notando la timidezza dei presenti, ha aggiunto "o anche no, anche no" e mi ha fatto molto ridere. Comunque la canzone in questione era bella e movimentata e tutti hanno trovato il loro modo di partecipare calorosamente anche senza alzarsi :p
La band ha poi ringraziato il suo staff, lo staff del Modo che li ha ospitati nuovamente (e questa volta nella sala grande, non nell'appartamento, che è una specie di sala più piccola adiacente alla principale) e hanno anche ricordato che la prima volta si trovavano lì per presentare il loro disco e infatti quel giorno hanno suonato anche da Disclan, ossia in mezzo alla strada davanti a Disclan ed erano anche arrivati i Carabinieri hahahahahahahahahah
Hanno poi proprio annunciato che si sarebbero fermati per due chiacchiere dopo essersi cambiati (ché erano un po' sudati hahah) e infatti, poco dopo la fine del concerto, tornano vicino al palco uno alla volta.
Quando ci avviciniamo, il primo a vedermi è Edoardo che subito mi saluta calorosamente, che carino! Si presenta a mio padre che gli fa i complimenti. Poi si volta Stefano, anche lui davvero carinissimo e anche lui si presenta a mio padre che gli fa i complimenti, aggiungendo "con quella tromba, poi..!" :) Poi arriva anche Giosuè (e anche qui le due frasi di prima).
Avevo preparato la foto del nostro ultimo incontro per farmela firmare e ce l'aveva mio padre in mano che ha quindi chiesto, per favore, un autografo di tutti e 4. Avevo fatto una Instagram Story qualche giorno fa con questa polaroid e mi avevano anche risposto solo che, essendo dall'account del gruppo, non sapevo chi fosse stato davvero a rispondermi tra loro ma li ho visti abbastanza sicuri, sembrava sapessero bene di che cosa stavamo parlando. Mi hanno tutti fatto capire che è Marco quello che fa gli autografi perché è il più bravo, proprio per una questione di grafia. "Non si capisce proprio niente di quello che scrivo io, nemmeno mia madre riesce a decifrare" mi ha detto Stefano ed Edoardo continuava a confermare (con cose del tipo "Io firmo con una X") hahaha nel frattempo mio padre ha chiesto a Giosuè cosa aveva Marco in mano e gli è stato spiegato che era la locandina del loro album che portano sempre insieme alla scatola con i CD da vendere.
Il cantante stava parlando con qualcuno e, quando ha finito, i suoi compagni gli hanno annunciato che c'era un autografo da fare: ormai avevano già loro foto e pennarello, eravamo prontissimi. Lui mi ha abbracciato e si è presentato a mio padre dicendo "Il papà, immagino" :) e, tra complimenti vari, c'è stato anche qualcuno che gli si è avvicinato e gli ha fatto un'offerta "C'è un bicchiere di spumante se vuoi, noi stiamo festeggiando" e poi gli ha domandato anche come si chiama perché per lui era semplicemente STAG hahahah Disponibilissimo, dopo aver detto il suo nome accetta e con noi si chiede se doveva andare solo lui o tutti, se magari sarebbe stato meglio andare un attimo in quel momento così poi si dedicava completamente alle chiacchiere con i fan ma alla fine non mi hanno fatto aspettare neanche 30 secondi. Decidiamo di utilizzare il tavolo dietro di noi così Marco avrebbe potuto posare la scatola che aveva in mano e firmare per bene tutto. Si appoggia e mi chiede "Servirebbe la data della volta scorsa, la sai?" e io rispondo ma poi qualcuno lo interrompe e quindi me lo richiede aggiungendo "Mi sono già dimenticato" (però ricordava perfettamente che era marzo). "18 marzo (mi pare)" replico io. Ci avevo pensato poco prima e ricordavo benissimo che era il giorno in cui ero tornata da Torino quindi due giorni dopo il concerto di Ed Sheeran del 16, però c'era comunque quel minimo dubbio che mi fossi sbagliata hahahaha. Quindi mette la data del nostro precedente incontro e anche "12 gennaio 2018", poi traccia una linea e scrive qualcosa che al momento non sono stata in grado di leggere ma si vedeva che era molto ordinato, quindi tutti, con "Hai visto?!" e cose del genere, mi hanno confermato quello di cui mi avevano avvisato prima. Tra l'altro non mi è stato chiesto nemmeno il nome, a quanto pare ha/hanno un'ottima memoria! E' anche vero che quella foto gliel'avevo instagrammata qualche giorno prima ma sono stati comunque fantastici, comunque sia andata davvero! Sotto alla sua bellissima dedica firmano anche gli altri: quando tocca a Stefano, insieme alle iniziali disegna uno smile ed Edoardo dice che gli è stato "rubato" perché in genere è lui quello che fa le faccine hahahahahahahah Poi mi ridanno la foto, che adesso è molto più bella e facciamo la foto. C'è un attimo di confusione per metterci in posa perché siamo tanti comunque poi alla fine mio padre scatta e tutti a dire "Vediamo com'è uscita" quindi, visto che è ovviamente sfocata, tutti mi tranquillizzano dicendo che la rifacciamo e io "Ma lui non è molto capace" avvisandoli del fatto che alla fine non faceva niente perché avremmo potuto rischiare di stare lì tutta la notte sennò hahahah Ne facciamo quindi una seconda e mio padre ci porge la fotocamera per farcela vedere ma tocca qualcosa che non dovrebbe ed escono delle scritte che ero ancora troppo lontana per leggere. Marco a quanto pare però ne capisce e preme il giusto bottone per rivedere lo scatto che io commento con un "Ah sì va meglio" anche se non l'avevo visto proprio benissimo ma tutti concordano ed effettivamente alla fine era molto bello! Tra ringraziamenti vari ci salutiamo di nuovo tutti. Con baci, abbracci, "ciao" e "grazie" anche salutare una sola persona si può rivelare un po' dolcemente complicato, loro sono addirittura in 4 hahaha infatti li avevo salutati tutti tranne Giosuè che per un attimo non ho visto più ma solo perché era dietro di me infatti quando lo vedo, dopo un istante di ricerca, lui mi dice "Eccolo!" come a dire che lo avevo trovato hahahahah
Commento finale: ❤️❤️❤️
PS: Mi dispiace che nelle mie immagini (quelle che pubblico e che fanno comunque schifo) ci sia sempre e solo Marco ma fare una foto a tutti e 4 insieme mi è impossibile (visto che già farne una a uno per volta mi riesce piuttosto male) HAHAHA

martedì 2 gennaio 2018

Arisa 1.1.18 Bellizzi

Arisa ha passato la fine del 2017 e l'inizio del 2018 in Campania! Raggiungerla a Benevento e poi ad Amalfi il 31 notte non era proprio fattibile ma quando è stato annunciato il concerto del 1o Gennaio a Bellizzi sapevo già quasi per certo che la mia presenza sarebbe stata sicura!
Mio padre ha accompagnato me e Danton in Piazza Europa alle 19:09, ricordo bene l'orario perché in quell'esatto momento avevo il telefono in mano e ho pensato "bene, non dovremo aspettare molto". Non l'avessi mai pensato!! Il concerto era previsto alle 19, ma sarebbe iniziato alle 20 e in realtà è cominciato alle 21. Anche perché dalle 20 alle 21 circa c'è stato un supporter. Quasi un'ora di opening act, ma è possibile? Con TREDICI canzoni, è stato quindi (quasi?!?) più lungo del live della protagonista della serata :( ma andiamo con ordine. Arisa è arrivata non so quando, durante questa maledetta attesa, e si è messa in una specie di camper accanto al palco quindi abbiamo subito potuto notare il suo nuovo look: con un cappellino nero e la parrucca (però una parrucca ben fatta!!) stava proprio bene (il resto era tutto coperto da una mega sciarpa e un mega cappotto causa freddo). Dopo il discorso di alcune persone-importanti-random-del-paese (pure!) Arisa sale sul palco e inizia lo spettacolo con la sua splendida voce. Al momento non ricordo neanche qual è stata la prima canzone ma sono sicura di averla cantata (Meraviglioso Amore Mio forse?) :) La vera chicca è stata 'O Ssaje Comme Fa 'O Core, cover di Pino Daniele - che non può mancare quando è in Campania - soprattutto se siamo ad inizio anno e soprattutto se, proprio negli ultimi giorni, si è creato un legame speciale con la città partenopea (per questo ha fatto lezioni ed ha imparato il dialetto): è uscita, neanche una settimana fa, Vasame la colonna sonora di Napoli Velata (il nuovo film di Ferzan Ozpetek). E stando in tema "soundtrack" ha eseguito anche Ho Cambiato I Piani (usata nel film 9 Lune e Mezza). Non sono mancate ovviamente Controvento, Guardando Il Cielo, La notte, Sincerità e L'esercito del Selfie cantata nuovamente insieme a MARONO (ed Elisa). Salvatore non era stato avvertito prima, come l'altra volta, è stata una sorpresa anche per lui. "Quando canto questa canzone" ha raccontato Arisa "ho bisogno di una Fragola, ma siccome non posso portarlo sempre con me mi faccio aiutare da qualcuno di voi". Ha fatto un cenno a Marons (che aveva "una giacca davvero figa") per invitarlo on stage, lui ha portato con sé la sua amica/fan di Arisa e insieme si fiondati sul palco per esibirsi insieme a Rosalba Pippa :') Lei prima di farli cantare li ha anche fatti presentare (nome, età, città di residenza, lavoro e obiettivo del 2018) hahahahah! (Quando ha salutato Elisa con i due baci ha anche confessato "Scusa, ti ho tutta smoccolata" HAHAHAH).. E tra occhiate varie, cuori, sorrisi, risate (grazie anche al RE minore che ci ha fatto venire la uallera CIT.), ringraziamenti (Giuseppe Barbera e Amec, Paolo e Francesco) il concerto è giunto al termine prima del previsto a causa della pioggia ;( In effetti ad un certo punto ha iniziato a piovere piuttosto forte e la gente ha cominciato a bagnarsi (qualcuno ha aperto l'ombrello). Ad Arisa dispiaceva infatti ha anche annunciato "Dai, mi prendo un po' di pioggia anche io" allontanandosi momentaneamente dalla parte del palco che era coperta e avvicinandosi al pubblico bagnato ma il problema principale erano le attrezzature. Non c'era più la sicurezza tecnica per poter portare avanti lo spettacolo :( Arisa però ci ha salutato regalandoci un ultimo brano (Pace) per concludere comunque tutto al meglio. Le conclusioni migliori, però, devo dire che sono arrivate dopo perché il nostro incontro con lei è stato surreale! Ci siamo avvicinati tutti a quella specie di camper vicino al palco dove l'avevano fatta riparare. Ci sono stati dei veloci incontri con qualcuno e quando toccava ai fan più accaniti volevano chiudere tutto xD Ovviamente Marons e la sua 'cricca' sono riusciti a salire in tempo: lui ha anche detto al tipo della sicurezza "Anche la ragazza con il cappello rosa e il suo amico" (io e Danton) ma niente, ci è stata chiusa la porta in faccia XD Il FANTASTICO Marons ha però chiesto ad Arisa se poteva incontrare anche una sua amica (io!!) e lei ha risposto di farmi salire quindi finalmente ci hanno fatto passare (!!) e, una volta salita su quel camper (che aveva scalini alti tipo il Monte Everest), Marons mi ha anche passato il suo telefono - perché prima lo avevo avvisato che avevo la fotocamera scarica e lo smartphone (che comunque fa foto di merda) pieno (insomma.. Tombola proprio). L'incontro con Arisa è stato davvero inverosimile, utopistico (cit.) perché nessuno ci ha capito più niente. Arisa era carinissima, sorridente e molto più alta di quello che mi ricordavo (tacconi?!) e stava guardando qualcosa in una busta. Ci ha stretto la mano e già qua c'è stato il primo momento disagio perché io stavo per mormorare qualcosa tipo "scusa, ho la mano tutta bagnata" ma poi mi sono trattenuta e allo stesso tempo interrotta da qualcuno che ha detto qualche altra cosa quindi mi è uscito tipo solo uno "SC..." che per fortuna non avrà sentito nessuno. Forse aveva preso parola Danton che le ha chiesto un bacio e poi non lo so, tra "auguri" e "ciao" vari, lui ha dichiarato "Ok, fate prima voi la foto?!" però eravamo praticamente già in posa tutti e tre quindi ha aggiunto "O insieme?" quindi ha posizionato l'iPhone di Salvatore per scattare un selfie ma non ci riusciva. Io quindi, che non ero neanche riuscita a precisare che avevo la mano bagnata, me ne sono uscita con "E' il telefono di Marono, non lo sappiamo usare!" HAHAHAHAHAHAHAHAHAH Arisa ha perciò posizionato meglio il cellulare, ha messo la fotocamera interna e, dopo aver domandato "Va bene così?" per confermare l'inquadratura, ha scattato. A quel punto tra altri saluti e ringraziamenti vari davvero non ci ho capito più niente, anzi, anche se l'ho raccontato in realtà non ho capito niente di tutto questo strano e bellissimo incontro. Poi io e Danton siamo scesi dall'Everest, abbiamo salutato tutti e abbiamo aspettato mio padre. La serata è ufficialmente terminata con una pizza buonissima quindi visto che "quello che si fa il primo dell'anno lo si fa tutto l'anno" non posso che essere fiduciosa e sperare in un 2018 pazzescoooo!