Sono andata a rivedere i vecchi post sul blog e, quelli sull'ArcaRaduno, sono intitolati "Raduno Arca", che è orribile, ma ci tengo alle tradizioni quindi scrivo così anche quest'anno.. anche se è proprio sbagliato visto che il nome esatto dell'evento stavolta era NoemiLiveParty, ma non mi interessa, oggi l'ho scritto già troppe volte hahahahahah
E quindi sì, c'è stato finalmente di nuovo il raduno: oggi sono stata a Roma e ho fatto una cosa tranquilla e bellissima e allora perché mi sento stanca come se avessi lavorato in miniera e provo il desiderio di mettermi in lavatrice? Possiamo dare la colpa all'ora legale (o solare, quella che è).
Oppure sono stanca perché sventolarsi per circa 3 ore consecutive mi ha provato. Chissà che effetto disagiato avrò fatto da fuori visto che con una mano tenevo la cartolina che usavo per allontanare il calore e con l'altra il telefono per twittare. Qui già possiamo aprire un capitolo a parte: la cartolina. A novembre a Roma Noemi sull'autografo mi ha scritto "A GIADA" e il gentilissimo Mario, quando l'ha rivista, me ne ha fatto fare una con il nome giusto. La sacralità dell'oggetto mi ha proibito di metterlo in borsa per non farlo rovinare ma con le mie mani sudate non credo che la situazione sia stata molto migliore. L'ho messa nella borsa di mia sorella solo mentre eravamo sulla Vespa. E poi ce l'ho lasciata. Mi stavo dimenticando anche la cena in mano a mia sorella quando sono salita sul treno. Rare volte arrivo a tali livelli di rincoglionimento. Ma basta parlare di me che sono stanca, anche perché se lo fossi davvero tanto adesso starei dormendo, arriviamo al punto.
Il viaggio verso Roma è stato normale, la signora che stava di fronte a me aveva voglia di parlare e mi ha chiesto il motivo del mio viaggio; ha risposto "Ah sì, Noemi! Tifavo lei a XFactor" ammettendo poi di "avere orecchio" perché tutti quelli che ha tifato lei alla fine hanno vinto. Ho sorriso e ho annuito perché mettersi a spiegare che in realtà la rossa è arrivata solo 5a avrebbe aperto un discorso troppo ampio per essere affrontato alle 9 di mattina. Poi pit-stop da Miky. Quando arrivo al Lian Club (A POCHI MINUTI DA CASA DI MIA SORELLA, I MIRACOLI ESISTONO) ovviamente è un casino. C'è tanta gente, tanti archini e per fare due metri c'ho messo due ore perché ero fermata ogni 2x3 da persone che mi salutavano. Picchi così alti di vita sociale li raggiungo poche volte nella mia vita. Nonostante tutto questo casino c'è comunque chi ho visto solo di sfuggita o chi non ho visto proprio. Però ho visto Noemi. Dopo millemila secoli. Odio queste pause così lunghe.
L'evento è stato aperto dalla tribute band, i BiondoNoemi. Per carità, bravissimi eh, però ecco gli opening sono sempre un po' odiati dalla massa visto che sono un "intralcio" tra noi e l'artista protagonista. Infatti poi in seguito hanno suonato/cantato anche con la Leonessa e lì li ho apprezzati tantissimo perché non c'era l'ansia dell'attesa. Mi sono anche pentita di averli leggermente ignorati quando hanno postato video/canzoni online perché posso ascoltare tutte le band emergenti del mondo ma un po' di pregiudizi ci sono - sempre e comunque - ma sono felice di abbatterli. Hanno cantato Odio tutti i cantanti e Idealista! e poi gli è stata fatta qualche domanda dalla grandissima Chiara Di Giambattista. Poi finalmente arriva Noemi, dopo un po' di ritardo causato dall'aver avuto difficoltà a trovare parcheggio (comprensibile in effetti). Chiara fa una breve introduzione e anche qui ho avuto il mio momento disagio. A un certo punto ha lanciato l'hashtag #NoemiLiveParty e ha spiegato che avrei fatto la tweetcronaca e avrei aggiornato tutti anche su Instagram. Peccato che quando ha detto il mio nome c'è stato un problema al microfono e quando l'ha ridetto Noemi comunque non stava minimamente ascoltando. Il che in realtà è anche meglio perché sarebbe stato 800 volte più imbarazzante. Bello eh, BELLISSIMO, ma imbarazzante, come tutto quello che mi riguarda. Io poi mi faccio problemi perché qualcuno ha detto il mio nome davanti a un sacco di gente quando Archini, Arcaioli e tutti hanno cantato, suonato e intervistato (con) Noemi. E sembravano tutti così "giusti". E' stato questo lo spirito della festa: non era solo la grande artista a parlare e cantare, è stato un momento di condivisione che era stato già "provato" gli altri anni ma mai con così tanta convinzione e organizzazione. C'è stato chi ha suonato, chi ha cantato con (e senza) Noemi e anche chi ha ballato. Le interviste sono state magiche. Apprezzo e stimo tantissimo Chiara Di Giambattista ma mi riferisco a quelle meno professionali ma brillanti e divertenti dell'Arcaico (che ci ha messo dentro anche qualcosa di serio) e soprattutto di Lorenzo e Giannantonio che hanno finalmente visto espresso il loro desiderio di vedere Noemi ospite a Victor Victoria, in un modo o nell'altro. Io conoscevo quel programma ma non l'avevo mai visto assiduamente quindi lo ricordavo poco ma credo di poter dire con certezza che Victor Veronica è 100 volte meglio. Ovviamente merito è anche della rossa che sa stare al gioco e che, anche in altri momenti, non perde occasione per dire qualcosa di divertente e farsi (e farci fare) una bella risata. Tipo quando non si ricorda i testi (esempio: Extraterrestre) o il fatto che il suo desiderio è mangiare tutto senza ingrassare, o ancora il fatto che certe persone le chiama per nome e cognome (fisso) (quando se li ricorda, pure quelli) o la similitudine del musicista contadino che nella sua serietà faceva comunque schiattare dalle risate (il musicista è come il contadino che prima alleva il maiale e poi - solo quando è pronto! - lo uccide... ma notiamo bene: Noemi non ha mai ucciso nessun maiale ahahahahahahahah). Da notare bene è anche il fatto che lei non si definisce cantautrice, i cantautori sono altri - De Gregori o i grandi che l'hanno segnata, lei al massimo a volte scrive qualcosa (ed è contenta che ci piacciano i suoi pezzi): quando vede la scritta "cantautrice" su Wikipedia la va a togliere hahaahahahahahahahahahahahahahahah
Ci tenevo a specificare che ha finalmente ammesso che l'esperienza di The Voice non è stata proprio il massimo sotto certi punti di vista, anche se collaborare con la Carrà è stato fantastico, anche perché lei è molto professionale e precisa. Bellissimo anche cantare con la Mannoia e con Curreri, quest'ultimo a volte durante le esibizioni le si avvicina e le stritola il polso hahahahah Con Chiara Di Giambattista abbiamo quindi ripercorso un po' tutta la storia, immergendoci nei ricordi grazie anche ad alcune foto inedite che passavano sullo schermo alle loro spalle, mentre le domande degli Archini erano più curiosità random. Alcune risposte di Noemi le sapevamo a memoria, altre sono state nuove, interessanti e divertenti. Ci sono stati consigliati artisti (IoSonoUnCane, I Cani, Chance the rapper), radio (RadioRock tutti i sabato!) e abbiamo scoperto di più i gusti musicali della nostra (e oh, Bieber c'è sempre ..ma io dovrei stare zitta che ultimamente mi va in loop nel cervello Love yourself). Mi ha fatto piacere sapere che oltre al pezzo di Fiorellona, a Sanremo Noemi ha tifato pure Paola Turci perché io ultimamente la sto amando alla follia! Apprezzamenti anche a Beyonce, Britney Spears e gli italiani un po' alternativi tipo Mannarino. Sono state eseguite (feat Archini ma anche con Michele Papadia, Fabio Garzia e Gabriele Greco) canzoni amatissime e rarità (Buongiorno alla vita il cui testo lo ricordava così-così, Profumo di mare invece la sapeva alla perfezione) e, tra risate e dirette su Radio DeeJay, si arriva ai momenti conclusivi.
Per la foto di gruppo Noemi scende dal palco e si avvicina a noi per farne di più visto che con una non sarebbe uscito tutto il pubblico. Quando si avvicina esclama "GAIA!" e si viene a sedere proprio accanto a me chiedendo "Mi posso sedere?" ed io ho risposto con un "Vai!!!" un po' troppo entusiasta forse ma non fa niente. Eravamo vicinissime e le nostre spalle si sono sfiorate, è stato un sollievo perché la sua pelle era fresca e io stavo bollendo. Forse lei era riuscita a tenere una temperatura normale anche grazie al vestito leggero (e molto bello!) abbinato a un cinturone e alle scarpette da ginnastica. Il risultato non era male, anche se poteva venire anche in pigiama, come aveva pensato inizialmente hahahahahahahahah
Alla Jam Session finale mi sembrava di vedere la Noemi serena e divertita dei primi tempi, quella che si esibiva nei piccoli locali e cantava davanti a poche persone. Stavolta però le persone erano tante e le invidiavo il tono tranquillo con cui chiedeva "Io sto sudando tantissimo e voi?". Per un po' si è anche legata i capelli (di nuovo corti, e pure stavolta non la copierò). Durante il bis di Vuoto a perdere chiunque è salito sul palco ed è stata una grande conclusione. Il tutto è terminato tipo alle 19.43 e io alle 19.45 me ne dovevo andare! Grazie destino! Siccome il karma deve sempre bilanciarsi, ho salutato le persone che mi trovavo davanti (tra cui MChiara e Amina) dicendo "Ciao-perdo-il-treno" e il treno ha fatto tardi e poco prima che arrivasse sono anche caduta. Inoltre quando sono arrivata a Salerno mio padre non era al binario perché io ero all'1 e lui - senza nessuna ragione specifica - era andato al 6. Strano, eppure pensavo che ad ogni cosa positiva ne corrispondesse UNA negativa, non 230, ma va bene lo stesso perché siamo stati tutti soddisfatti, anche Noemi che ha più volte espresso apprezzamento verso i fan(-tasiosi) appassionati di musica che, al contrario di altri fan(atici), non sono "pazzi furiosi".
lunedì 27 marzo 2017
sabato 25 marzo 2017
Marina Rei 24.3.17 Salerno
E' sempre così: mesi senza niente da fare e poi giornate strapiene.
Sono stata prima alla Feltrinelli per la presentazione del libro di Chiara Gamberale poi sono tornata a casa per poi passare alla festa di laurea di Irene ma rimanerci giusto 5 minuti per poi andare al Modo per il concerto di Marina Rei, la cui conferma mi era stata data poche ore prima.
Avevo già visto la cantautrice romana in concerto qualche anno fa, tra l'altro proprio nello stesso locale, ed è stato diverso ma bellissimo comunque.
Dopo il concerto io e Fabio siamo scesi giù, vicino ai camerini, ma pensavamo che forse l'artista non si sarebbe fatta vedere visto che era un po' incazzata perché il pubblico aveva fatto casino. Invece a un certo punto è uscita ed è stata comunque molto carina, lamentandosi giustamente solo del fatto che non era carino farsi foto davanti ai bagni hahahahah Mentre parlava con le altre persone mi sembrava di averla vista notare la fotocamera di Fabio e avvicinarsi ma veniva sempre bloccata dalle altre poche persone che erano lì. Quando qualcun'altro cominciava a scendere veniva bloccato da Marina con "Sto salendo io" :) Comunque a un certo punto ce l'abbiamo fatta ad avvicinarci e con un "Ciao" e un "Grazie" il momento foto è passato velocemente ma tranquillamente!
Sono stata prima alla Feltrinelli per la presentazione del libro di Chiara Gamberale poi sono tornata a casa per poi passare alla festa di laurea di Irene ma rimanerci giusto 5 minuti per poi andare al Modo per il concerto di Marina Rei, la cui conferma mi era stata data poche ore prima.
Avevo già visto la cantautrice romana in concerto qualche anno fa, tra l'altro proprio nello stesso locale, ed è stato diverso ma bellissimo comunque.
Dopo il concerto io e Fabio siamo scesi giù, vicino ai camerini, ma pensavamo che forse l'artista non si sarebbe fatta vedere visto che era un po' incazzata perché il pubblico aveva fatto casino. Invece a un certo punto è uscita ed è stata comunque molto carina, lamentandosi giustamente solo del fatto che non era carino farsi foto davanti ai bagni hahahahah Mentre parlava con le altre persone mi sembrava di averla vista notare la fotocamera di Fabio e avvicinarsi ma veniva sempre bloccata dalle altre poche persone che erano lì. Quando qualcun'altro cominciava a scendere veniva bloccato da Marina con "Sto salendo io" :) Comunque a un certo punto ce l'abbiamo fatta ad avvicinarci e con un "Ciao" e un "Grazie" il momento foto è passato velocemente ma tranquillamente!
domenica 19 marzo 2017
Ed Sheeran 16.3.17 Torino & Stag 18.3.17 Salerno
Tutto è cominciato così: un'anonima mattina in cui per fortuna potevo dormire fino a tardi mi sono svegliata, ho controllato le email e c'era il comunicato stampa di Live Nation che annunciava l'inizio del nuovo tour di Ed Sheeran che partiva da Torino. Sinceramente non ero sicura che Cynthia sapesse chi fosse Ed, comunque le ho tranquillamente fatto uno screen e gliel'ho mandata. La sua reazione è stata favolosa, è stato tutto un "Sììì vieniii" e a questo punto come facevo a rifiutare?
Ho conosciuto Ed Sheeran grazie a Lego House, come molti credo, più in particolare grazie al video in cui c'è Rupert Grint e, come moltissimi, ho creduto per un attimo che si fosse reinventato cantante. E invece no. Da lì ho sempre saputo dell'esistenza di Ed Sheeran e lo seguivo anche se un po' indifferente. Sono andata in fissa con Photograph e con qualche altra, mi piaceva ma non era scattata la scintilla. Credo mi si sia aperto un mondo dopo aver visto Lo Hobbit - La desolazione di Smaug, o meglio, quando ho visto il film non ho fatto per niente caso ad I See Fire ma una persona vicina a me me l'ha fatta ascoltare e deve essermi piaciuta così tanto che ho cominciato ad esplorare. Tutt'ora non conosco il repertorio completo perché ci sono alcuni pezzi di cui sono totalmente innamorata e quindi ascolto solo quelli e lascio da parte il resto. Siccome sono innamorata di molte canzoni, quello che lascio da parte è poco ma comunque sempre da recuperare.
Comunque il numero delle canzoni che conoscevo e conosco non è importante, sarebbe stata a priori una bellissima avventura perché era anche un'occasione per andare a trovare Cynthia visto che erano circa due anni che le ripetevo "Sì, tornerò presto!". Abbiamo recuperato i biglietti in un modo complicatissimo per cui servirebbe un post a parte, ma a parte questo è andato tutto bene.
Il viaggio sembrava iniziare in modo sfigatissimo visto che io e mia madre ci dirigiamo alla stazione con un bel po' di anticipo per evitare di non trovare parcheggio e/o traffico, quindi visto che alla fine è filato tutto liscio abbiamo dovuto aspettare il treno mezz'ora. Questo treno, tra l'altro, aveva un problema (non identificato) con i gradini quindi il primo era a 348745 km dal pavimento ma ce l'abbiamo fatta. Arrivata finalmente al mio posto mi rendo conto che fa schifo. Cioè mi voltavo e al posto di esserci il finestrino o una persona c'era il muro, quello tra un finestrino e l'altro. Abbiamo risolto anche questa sfiga, se non potevo guardare fuori per tutto il tempo e perdermi a immaginare le destinazioni delle persone che vedevo nelle varie stazioni avevo comunque molto tempo (troppo!) per perdermi a immaginare altre cose perché i film mentali non si fermano mai.
Di recente ho letto un articolo che riguardava Ed Sheeran ovviamente, perché in questo periodo tutti parlano giustamente di lui. Il giornalista affermava che il suo essere "carino e semplice" e le canzoni che spaziano da un genere all'altro così facilmente fosse tutto una strategia. Un artista qualunque guidato da una casa discografica qualunque che pensa solo al marketing. Ho pensato che forse aveva ragione, probabilmente mi ero fatta ingannare un'altra volta.
Poi ho partecipato alla prima data del tour europeo (detta così fa sembrare l'evento super importante!!). La gente può parlare e dire quello che vuole sulla falsa autenticità di un artista ma io ho visto Ed Sheeran dal vivo e le due ore (per la precisione un'ora e 45 minuti) in cui ha cantato e suonato DA SOLO su un palco enorme circondato da tantissimi fan sono vere. Ha retto un intero concerto con la sua voce, la sua chitarra e gli effetti della loop machine (che io non smetterò mai di adorare). Solo durante un pezzo (non ricordo neanche quale) ha chiamato un musicista che ha suonato la tastiera, per il resto niente di niente.
Conoscevo bene (anche se non a memoria) tutte le canzoni in scaletta tranne una (un buon risultato direi) ed è stata una buona scelta in generale, forse mancavano un po' troppe canzoni dell'album nuovo ma già così il concerto è durato parecchio quindi va bene così. Mi è venuto un attimo un colpo al cuore quando ho scoperto che il giorno dopo, per la seconda data, ha cantato tre canzoni nuove che il giorno prima non ha fatto; ma si è trattato di sostituzioni non di aggiunte quindi anche stavolta va bene così perché io ho avuto la fortuna di assistere all'esibizione di Lego House che per me è importante, non solo perché è il brano con cui l'ho conosciuto, ma perché l'ha cantato con Noemi e il suo Team a The Voice qualche anno fa. Tutto è sempre collegato.
Tra un pezzo e l'altro Ed a volte parlava ma io non ho capito nulla. Cavolo, l'inglese ormai dovrei capirlo abbastanza - che sia americano o che sia ingleseinglese - ma secondo me c'era qualcosa di un po' strano nella sua pronuncia e non so come sia possibile che una persona che canta - per esempio - SING, quando parla possa essere così incomprensibile; la colpa sarà sicuramente anche un po' mia che sono mezza sorda hahahahahah La presentazione dei brani e i Thank You ci sono stati, prima e/o dopo l'ultimo brano però non ha detto una parola infatti secondo me il concerto è finito in modo particolare: ultima canzone e via. Forse prima dell'ultima in realtà ha detto qualcosa e forse, anche questa volta, io non ho capito.
Ed Sheeran è un teen idol (o come si dice), osannato dalle 13enni (mi sono sentita un po' vecchia infatti) e quindi secondo molti sopravvalutato. A volte però è importante provare ad ascoltare, vedere, assaggiare qualcosa senza pregiudizi perché spesso si fanno delle belle scoperte.
Si dovrebbero ascoltare con attenzione anche gli opening act dei concerti, cosa che io e Cynthia non abbiamo fatto ahahahahahah durante Ryan McMullan cercavo di indicarle i parametri per fare le foto in modalità manuale ma a quanto pare tutte le cose imparate al corso di fotografia sono volate via dalla mia testa. Comunque fare questa cosa e ascoltare sono due cose che in teoria si possono fare contemporaneamente quindi Ryan non mi è rimasto completamente indifferente e poi avevo cominciato a scoprirlo su Spotify e non sembra male!
Comunque provare a fare delle foto decenti non è servito a nulla visto che poco dopo abbiamo scoperto che non se ne potevano fare. Un problema che non mi ha minimamente toccato visto che la mia fotocamera sembrava fosse morta proprio in quel momento..di punto e in bianco non si accendeva più. Comunque non abbiamo bisogno di foto perché la scenografia pazzesca con video colorati e riprese di lui sul palco (per le persone lontane e per i miopi) sono difficili da dimenticare come anche gli effetti di luce creati dai fan con palloncini colorati e app del cellulare.
L'altro opening era Anne Marie che non ha cantato solo Ciao Adios e Rockabye come tutti si aspettavano! Nella vita quindi ha fatto anche altro, non lo sapevo, è da scoprire pure lei.
Io non sono esperta di concerti di artisti internazionali né tanto meno di concerti al nord: posso dire che ho apprezzato tantissimo la puntualità! Tutti e tre gli artisti hanno spaccato il secondo!!! Noi ci siamo presentate lì con poco anticipo, giusto in tempo per conoscere le nostre vicine-di-concerto che ci hanno detto di essere proprio di Salerno! Il destino!!!
Il concerto mi è piaciuto così tanto che avrei voluto appostarmi al PalaAlpitour anche il giorno dopo per sentirlo un'altra volta almeno da fuori, ma non si può essere così folli. Inoltre io e Cy dovevamo andare alla laurea di Livia che si è rivelata assurda in quanto la sfiga del venerdì 17 si è accanita su di lei ma alla fine è andato tutto bene e questo è quello che conta.
Un braccialetto di stoffa preso al merchandising ufficiale e dei confetti rossi alla fragola sono quello che mi rimane della mia mini vacanza a Torino.
Le cose brutte capitano sempre nella vita, non mi riferisco a niente di particolare ma è ovvio che nella vita uno non può essere sempre al top. In questo momento, tra le sfighe di sempre e le sfighe dei vari venerdì 17, io mi sento comunque una persona fortunata. Sono fortunata perché ho la possibilità di viaggiare e non mi riferisco ai soldi o alle persone da cui scrocco ospitalità. Questi sono sicuramente elementi importanti ma la cosa fondamentale è la presenza nel mio DNA della voglia di andare. Quella che mi porta ad andare a Roma la settimana prossima o che, in maniera forse un po' differente, mi ha portato questa sera al Modo per vedere gli Stag. Chiaramente come al solito tutto si accavalla. Le solite giornate piene di vita sociale e di eventi si alternano a mesi di clausura ma va bene lo stesso. Una delle poche certezze che ho è un concerto al Modo quando torno da Torino perché è esattamente la stessa cosa che è successa anche due anni fa. Addirittura due anni fa dalla stazione andai al corso di inglese e dal corso di inglese andai al Modo a vedere Imany. Bei tempi. Ero giovane. Stavolta ho avuto bisogno di quei 20 minuti per cambiarmi e presentarmi meno distrutta e con un aspetto decente. Certo, mi avrebbe fatto piacere lavarmi i capelli, ma non si può avere tutto dalla vita.
Dopo aver pensato a lungo a questo concerto, alla fine mi sono ritrovata ad andarci con Marco A. (cominciano ad esserci troppe persone con questo nome nella mia vita). Marco ha detto che avrebbe portato un amico. Quando i ragazzi mi hanno raggiunto ho scoperto che il suo amico era Danton. Il destino!!! Ho conosciuto comunque "nuove" persone e ne ho incontrate di "vecchie", ma quello che è e deve restare al centro di tutto è la musica. Ed Sheeran e gli Stag hanno ben poco in comune ma c'è una cosa che li lega: essere artisti veri. Sul palco, tra varie lucine colorate, sono in 4 ma sembrano 40. Hanno cantato/suonato in italiano e in inglese, canzoni vecchie e canzoni nuove (ed ero un po' impreparata ma il loro ultimo disco è uscito da poco quindi sono giustificata!), hanno parlato tra un brano e l'altro e hanno spiegato della loro partecipazione a Sanremo "a rischio" e ci hanno fatto divertire. Inutile dire che sono stati bravissimi ma questo lo sapevo già perché io li avevo già visti. Oltre che averli ritrovati praticamente per caso ad aprire un concerto di Arisa a Roma tempo fa, circa 5-6 anni fa hanno fatto un tour pre-Sanremo da queste parti e io c'ero grazie al consiglio di un'amica. L'ho anche detto a Marco Guazzone & co. battendo il mio record visto che in genere non riesco a mettere insieme più di 2 parole.
Io, Marco e Danton ci siamo avvicinati ai ragazzi e quindi noi eravamo in 3, loro erano in 4 e c'è stato uno scambio di strette di mani un po' incasinato ma sicuramente divertente. Non ricordo come mi sono infilata nel discorso, qualcuno avrà detto qualcosa che mi ha fatto aggiungere "Io c'ero 5-6 anni fa quando siete venuti da queste parti..al Capogiro" ho detto, dando un tono interrogativo al momento del nome del locale anche se in realtà lo ricordavo bene. "Ah sì sì era un posto tutto buio" buio e minuscolo, lo ricordavo benissimo. Poi qualcuno ha detto qualche altra cosa (eravamo parecchi, c'ho capito poco) e Guazzone ha risposto "Eh sì, prima senza Facebook e i social era più difficile tenersi aggiornati sulle date" e io ho aggiunto "Sì infatti una vostra amica..Serena Concato" ho detto di nuovo dubbiosa, stavolta perché speravo capissero a chi mi riferissi "mi ha consigliato di venirvi a vedere anni fa".
Al nome di Serena, Marco - mi sono ritrovata a parlare sempre solo con lui - ha detto un sincero "Ah sìsì certo" e per finire c'è stato un comune "Quindi ci conoscete da tempo". A questo punto ci siamo allontanati per far passare le altre persone e quando stavamo per andarcene sono stati gli Stag a venirci a salutare. Io mi sono alzata dallo sgabello dove mi ero posizionata e Marco mi ha fatto "No stai, stai" e il solito saluto con i due baci si è trasformato in un abbraccio (#innamorata HAHAHAH). Anche gli altri si sono tutti avvicinati loro a me per salutarmi e ringraziarmi come se fossero loro a doverlo fare. Io ho passato una bella serata ed è tutto merito loro e delle persone che mi hanno fatto compagnia tra cibo, musica e risate.
Ho conosciuto Ed Sheeran grazie a Lego House, come molti credo, più in particolare grazie al video in cui c'è Rupert Grint e, come moltissimi, ho creduto per un attimo che si fosse reinventato cantante. E invece no. Da lì ho sempre saputo dell'esistenza di Ed Sheeran e lo seguivo anche se un po' indifferente. Sono andata in fissa con Photograph e con qualche altra, mi piaceva ma non era scattata la scintilla. Credo mi si sia aperto un mondo dopo aver visto Lo Hobbit - La desolazione di Smaug, o meglio, quando ho visto il film non ho fatto per niente caso ad I See Fire ma una persona vicina a me me l'ha fatta ascoltare e deve essermi piaciuta così tanto che ho cominciato ad esplorare. Tutt'ora non conosco il repertorio completo perché ci sono alcuni pezzi di cui sono totalmente innamorata e quindi ascolto solo quelli e lascio da parte il resto. Siccome sono innamorata di molte canzoni, quello che lascio da parte è poco ma comunque sempre da recuperare.
Comunque il numero delle canzoni che conoscevo e conosco non è importante, sarebbe stata a priori una bellissima avventura perché era anche un'occasione per andare a trovare Cynthia visto che erano circa due anni che le ripetevo "Sì, tornerò presto!". Abbiamo recuperato i biglietti in un modo complicatissimo per cui servirebbe un post a parte, ma a parte questo è andato tutto bene.
Il viaggio sembrava iniziare in modo sfigatissimo visto che io e mia madre ci dirigiamo alla stazione con un bel po' di anticipo per evitare di non trovare parcheggio e/o traffico, quindi visto che alla fine è filato tutto liscio abbiamo dovuto aspettare il treno mezz'ora. Questo treno, tra l'altro, aveva un problema (non identificato) con i gradini quindi il primo era a 348745 km dal pavimento ma ce l'abbiamo fatta. Arrivata finalmente al mio posto mi rendo conto che fa schifo. Cioè mi voltavo e al posto di esserci il finestrino o una persona c'era il muro, quello tra un finestrino e l'altro. Abbiamo risolto anche questa sfiga, se non potevo guardare fuori per tutto il tempo e perdermi a immaginare le destinazioni delle persone che vedevo nelle varie stazioni avevo comunque molto tempo (troppo!) per perdermi a immaginare altre cose perché i film mentali non si fermano mai.
Di recente ho letto un articolo che riguardava Ed Sheeran ovviamente, perché in questo periodo tutti parlano giustamente di lui. Il giornalista affermava che il suo essere "carino e semplice" e le canzoni che spaziano da un genere all'altro così facilmente fosse tutto una strategia. Un artista qualunque guidato da una casa discografica qualunque che pensa solo al marketing. Ho pensato che forse aveva ragione, probabilmente mi ero fatta ingannare un'altra volta.
Poi ho partecipato alla prima data del tour europeo (detta così fa sembrare l'evento super importante!!). La gente può parlare e dire quello che vuole sulla falsa autenticità di un artista ma io ho visto Ed Sheeran dal vivo e le due ore (per la precisione un'ora e 45 minuti) in cui ha cantato e suonato DA SOLO su un palco enorme circondato da tantissimi fan sono vere. Ha retto un intero concerto con la sua voce, la sua chitarra e gli effetti della loop machine (che io non smetterò mai di adorare). Solo durante un pezzo (non ricordo neanche quale) ha chiamato un musicista che ha suonato la tastiera, per il resto niente di niente.
Conoscevo bene (anche se non a memoria) tutte le canzoni in scaletta tranne una (un buon risultato direi) ed è stata una buona scelta in generale, forse mancavano un po' troppe canzoni dell'album nuovo ma già così il concerto è durato parecchio quindi va bene così. Mi è venuto un attimo un colpo al cuore quando ho scoperto che il giorno dopo, per la seconda data, ha cantato tre canzoni nuove che il giorno prima non ha fatto; ma si è trattato di sostituzioni non di aggiunte quindi anche stavolta va bene così perché io ho avuto la fortuna di assistere all'esibizione di Lego House che per me è importante, non solo perché è il brano con cui l'ho conosciuto, ma perché l'ha cantato con Noemi e il suo Team a The Voice qualche anno fa. Tutto è sempre collegato.
Tra un pezzo e l'altro Ed a volte parlava ma io non ho capito nulla. Cavolo, l'inglese ormai dovrei capirlo abbastanza - che sia americano o che sia ingleseinglese - ma secondo me c'era qualcosa di un po' strano nella sua pronuncia e non so come sia possibile che una persona che canta - per esempio - SING, quando parla possa essere così incomprensibile; la colpa sarà sicuramente anche un po' mia che sono mezza sorda hahahahahah La presentazione dei brani e i Thank You ci sono stati, prima e/o dopo l'ultimo brano però non ha detto una parola infatti secondo me il concerto è finito in modo particolare: ultima canzone e via. Forse prima dell'ultima in realtà ha detto qualcosa e forse, anche questa volta, io non ho capito.
Ed Sheeran è un teen idol (o come si dice), osannato dalle 13enni (mi sono sentita un po' vecchia infatti) e quindi secondo molti sopravvalutato. A volte però è importante provare ad ascoltare, vedere, assaggiare qualcosa senza pregiudizi perché spesso si fanno delle belle scoperte.
Si dovrebbero ascoltare con attenzione anche gli opening act dei concerti, cosa che io e Cynthia non abbiamo fatto ahahahahahah durante Ryan McMullan cercavo di indicarle i parametri per fare le foto in modalità manuale ma a quanto pare tutte le cose imparate al corso di fotografia sono volate via dalla mia testa. Comunque fare questa cosa e ascoltare sono due cose che in teoria si possono fare contemporaneamente quindi Ryan non mi è rimasto completamente indifferente e poi avevo cominciato a scoprirlo su Spotify e non sembra male!
Comunque provare a fare delle foto decenti non è servito a nulla visto che poco dopo abbiamo scoperto che non se ne potevano fare. Un problema che non mi ha minimamente toccato visto che la mia fotocamera sembrava fosse morta proprio in quel momento..di punto e in bianco non si accendeva più. Comunque non abbiamo bisogno di foto perché la scenografia pazzesca con video colorati e riprese di lui sul palco (per le persone lontane e per i miopi) sono difficili da dimenticare come anche gli effetti di luce creati dai fan con palloncini colorati e app del cellulare.
L'altro opening era Anne Marie che non ha cantato solo Ciao Adios e Rockabye come tutti si aspettavano! Nella vita quindi ha fatto anche altro, non lo sapevo, è da scoprire pure lei.
Io non sono esperta di concerti di artisti internazionali né tanto meno di concerti al nord: posso dire che ho apprezzato tantissimo la puntualità! Tutti e tre gli artisti hanno spaccato il secondo!!! Noi ci siamo presentate lì con poco anticipo, giusto in tempo per conoscere le nostre vicine-di-concerto che ci hanno detto di essere proprio di Salerno! Il destino!!!
Il concerto mi è piaciuto così tanto che avrei voluto appostarmi al PalaAlpitour anche il giorno dopo per sentirlo un'altra volta almeno da fuori, ma non si può essere così folli. Inoltre io e Cy dovevamo andare alla laurea di Livia che si è rivelata assurda in quanto la sfiga del venerdì 17 si è accanita su di lei ma alla fine è andato tutto bene e questo è quello che conta.
Un braccialetto di stoffa preso al merchandising ufficiale e dei confetti rossi alla fragola sono quello che mi rimane della mia mini vacanza a Torino.
Le cose brutte capitano sempre nella vita, non mi riferisco a niente di particolare ma è ovvio che nella vita uno non può essere sempre al top. In questo momento, tra le sfighe di sempre e le sfighe dei vari venerdì 17, io mi sento comunque una persona fortunata. Sono fortunata perché ho la possibilità di viaggiare e non mi riferisco ai soldi o alle persone da cui scrocco ospitalità. Questi sono sicuramente elementi importanti ma la cosa fondamentale è la presenza nel mio DNA della voglia di andare. Quella che mi porta ad andare a Roma la settimana prossima o che, in maniera forse un po' differente, mi ha portato questa sera al Modo per vedere gli Stag. Chiaramente come al solito tutto si accavalla. Le solite giornate piene di vita sociale e di eventi si alternano a mesi di clausura ma va bene lo stesso. Una delle poche certezze che ho è un concerto al Modo quando torno da Torino perché è esattamente la stessa cosa che è successa anche due anni fa. Addirittura due anni fa dalla stazione andai al corso di inglese e dal corso di inglese andai al Modo a vedere Imany. Bei tempi. Ero giovane. Stavolta ho avuto bisogno di quei 20 minuti per cambiarmi e presentarmi meno distrutta e con un aspetto decente. Certo, mi avrebbe fatto piacere lavarmi i capelli, ma non si può avere tutto dalla vita.
Dopo aver pensato a lungo a questo concerto, alla fine mi sono ritrovata ad andarci con Marco A. (cominciano ad esserci troppe persone con questo nome nella mia vita). Marco ha detto che avrebbe portato un amico. Quando i ragazzi mi hanno raggiunto ho scoperto che il suo amico era Danton. Il destino!!! Ho conosciuto comunque "nuove" persone e ne ho incontrate di "vecchie", ma quello che è e deve restare al centro di tutto è la musica. Ed Sheeran e gli Stag hanno ben poco in comune ma c'è una cosa che li lega: essere artisti veri. Sul palco, tra varie lucine colorate, sono in 4 ma sembrano 40. Hanno cantato/suonato in italiano e in inglese, canzoni vecchie e canzoni nuove (ed ero un po' impreparata ma il loro ultimo disco è uscito da poco quindi sono giustificata!), hanno parlato tra un brano e l'altro e hanno spiegato della loro partecipazione a Sanremo "a rischio" e ci hanno fatto divertire. Inutile dire che sono stati bravissimi ma questo lo sapevo già perché io li avevo già visti. Oltre che averli ritrovati praticamente per caso ad aprire un concerto di Arisa a Roma tempo fa, circa 5-6 anni fa hanno fatto un tour pre-Sanremo da queste parti e io c'ero grazie al consiglio di un'amica. L'ho anche detto a Marco Guazzone & co. battendo il mio record visto che in genere non riesco a mettere insieme più di 2 parole.
Io, Marco e Danton ci siamo avvicinati ai ragazzi e quindi noi eravamo in 3, loro erano in 4 e c'è stato uno scambio di strette di mani un po' incasinato ma sicuramente divertente. Non ricordo come mi sono infilata nel discorso, qualcuno avrà detto qualcosa che mi ha fatto aggiungere "Io c'ero 5-6 anni fa quando siete venuti da queste parti..al Capogiro" ho detto, dando un tono interrogativo al momento del nome del locale anche se in realtà lo ricordavo bene. "Ah sì sì era un posto tutto buio" buio e minuscolo, lo ricordavo benissimo. Poi qualcuno ha detto qualche altra cosa (eravamo parecchi, c'ho capito poco) e Guazzone ha risposto "Eh sì, prima senza Facebook e i social era più difficile tenersi aggiornati sulle date" e io ho aggiunto "Sì infatti una vostra amica..Serena Concato" ho detto di nuovo dubbiosa, stavolta perché speravo capissero a chi mi riferissi "mi ha consigliato di venirvi a vedere anni fa".
Al nome di Serena, Marco - mi sono ritrovata a parlare sempre solo con lui - ha detto un sincero "Ah sìsì certo" e per finire c'è stato un comune "Quindi ci conoscete da tempo". A questo punto ci siamo allontanati per far passare le altre persone e quando stavamo per andarcene sono stati gli Stag a venirci a salutare. Io mi sono alzata dallo sgabello dove mi ero posizionata e Marco mi ha fatto "No stai, stai" e il solito saluto con i due baci si è trasformato in un abbraccio (#innamorata HAHAHAH). Anche gli altri si sono tutti avvicinati loro a me per salutarmi e ringraziarmi come se fossero loro a doverlo fare. Io ho passato una bella serata ed è tutto merito loro e delle persone che mi hanno fatto compagnia tra cibo, musica e risate.
domenica 26 febbraio 2017
Daniele Celona 25.2.17 Campagna
Per la prima volta nella mia vita sono partita per andare ad un concerto alle 21:20. Mai così tardi. Prima dovevo andare ad una festa (sono nate un sacco di persone il 25 febbraio) e poi comunque si è rivelata la cosa migliore visto che comunque una volta lì io e mio padre abbiamo dovuto aspettare lo stesso poco più di un'ora. Lì era a Campagna, per la seconda volta per un concerto. Il pub però non era lo stesso in cui eravamo andati anni prima, quello di stasera era lo Zena che dovrebbe voler dire Genova in dialetto e infatti dentro c'era una (o più?!) foto di De André. Chissà come mai. Poi era vicino al fiume. Comunque appena entriamo ci dirigiamo nella "sala" in cui si sarebbe svolto il concerto dove c'era un tavolo occupato da Daniele Celona + staff + amici. I nostri sguardi si sono incrociati, anche più di una volta, ma solo velocemente. Dopo il cibo, sia nostro che loro, lo spettacolo ancora non iniziava, nel frattempo Celona è andato in bagno e poi si è venuto a sedere sui divanetti vicino a noi. A un certo punto mio padre glielo ha chiesto.
"Ma quando suoni?"
"Eh, quando Pasquale mi dà l'ok"
Mio padre ci ha messo un po' a capire (Pasquale il proprietario, abbiamo immaginato) ma poi lo ha assecondato e ha aggiunto qualcosa come "E quando si dà una mossa?"
"Picchiatelo pure" ha scherzato Celona.
Ho riso.
Dopo un po' il concerto finalmente inizia e la prima canzone in scaletta è Amantide. Poi ovviamente non ricordo bene l'ordine delle canzoni ma è normale visto che a stento lo ricordavano Daniele e Marco Di Brino, che lo accompagnava dividendosi tra diversi strumenti, tra cui un sassofono (mi pare). Anche Celona non ha suonato solo la chitarra ma anche la tastiera. Che figo. E bravo, sì, sì, ovviamente. Erano solo loro due (strana formazione) e, oltre a farci divertire con "problemi" di scaletta eccetera, ci hanno fatto sempre ridere tra una canzone e l'altra perché sono due cazzari. In senso buono ovviamente. A parte gli scherzi, in scaletta, tra gli altri brani, c'erano sicuramente La mia città, Precarion, Acqua, Sotto la collina, Atlantide. Hanno annunciato l'ultima canzone e il pubblico ha "protestato" al ché c'è stato un altro siparietto divertente perché non potevano fare il bis in quanto "non ci ricordiamo altre canzoni". L'unica che "si ricordavano" in quel momento era V per Settembre e infatti hanno fatto quella anche se, secondo loro, senza batteria non viene bene e avrebbero voluto un cartonato di Sanfilippo.
Quando il concerto è ufficialmente finito, io e mio padre ci avviciniamo a Daniele. Lui gli dice "Scusa, una foto con Gaia". Io mi avvicino e lui mi fa "Noi ci siamo già visti.. al Modo!!" e io esclamo "Siii, che memoria! Era due anni fa!". Io ricordo quella serata come se fosse ieri ma non mi aspettavo che anche lui ne avesse memoria, di gente sicuramente ne ha vista tanta in tutto questo tempo. Mi ha fatto davvero piacere! Ricordavo benissimo anche il fatto che anche lui, come me, ha l'abilità di uscire sempre con gli occhi chiusi nelle foto. Sale il gradino che ci divideva dicendo "Aspetta, fammi salire anche a me sennò sembro troppo basso" (hahah), ormai pronto per la foto. Quando mio padre finalmente riesce a scattare (dopo un paio di tentativi in cui metteva le mani dove non doveva rischiando di cambiare impostazioni), Daniele esclama "Oh no! Il flash! Sicuramente ho chiuso gli occhi!" e io "Anche io!" hahahahahahahah La guardiamo e Daniele commenta "Si ecco siamo due cinesi ma almeno abbiamo due bei sorrisi" o una cosa del genere. Infatti era vero. Una foto davvero orribile in cui non solo abbiamo entrambi gli occhi chiusi (io di più sempre e comunque) ma è pure sfocatissima... ma sorridiamo sinceramente e il ricordo del fatto che si ricordava di me mi sarebbe rimasto impresso anche se non avessimo fatto nessuna foto. Chiaramente anche il ricordo del bellissimo concerto sarà difficile da dimenticare :)
"Ma quando suoni?"
"Eh, quando Pasquale mi dà l'ok"
Mio padre ci ha messo un po' a capire (Pasquale il proprietario, abbiamo immaginato) ma poi lo ha assecondato e ha aggiunto qualcosa come "E quando si dà una mossa?"
"Picchiatelo pure" ha scherzato Celona.
Ho riso.
Dopo un po' il concerto finalmente inizia e la prima canzone in scaletta è Amantide. Poi ovviamente non ricordo bene l'ordine delle canzoni ma è normale visto che a stento lo ricordavano Daniele e Marco Di Brino, che lo accompagnava dividendosi tra diversi strumenti, tra cui un sassofono (mi pare). Anche Celona non ha suonato solo la chitarra ma anche la tastiera. Che figo. E bravo, sì, sì, ovviamente. Erano solo loro due (strana formazione) e, oltre a farci divertire con "problemi" di scaletta eccetera, ci hanno fatto sempre ridere tra una canzone e l'altra perché sono due cazzari. In senso buono ovviamente. A parte gli scherzi, in scaletta, tra gli altri brani, c'erano sicuramente La mia città, Precarion, Acqua, Sotto la collina, Atlantide. Hanno annunciato l'ultima canzone e il pubblico ha "protestato" al ché c'è stato un altro siparietto divertente perché non potevano fare il bis in quanto "non ci ricordiamo altre canzoni". L'unica che "si ricordavano" in quel momento era V per Settembre e infatti hanno fatto quella anche se, secondo loro, senza batteria non viene bene e avrebbero voluto un cartonato di Sanfilippo.
Quando il concerto è ufficialmente finito, io e mio padre ci avviciniamo a Daniele. Lui gli dice "Scusa, una foto con Gaia". Io mi avvicino e lui mi fa "Noi ci siamo già visti.. al Modo!!" e io esclamo "Siii, che memoria! Era due anni fa!". Io ricordo quella serata come se fosse ieri ma non mi aspettavo che anche lui ne avesse memoria, di gente sicuramente ne ha vista tanta in tutto questo tempo. Mi ha fatto davvero piacere! Ricordavo benissimo anche il fatto che anche lui, come me, ha l'abilità di uscire sempre con gli occhi chiusi nelle foto. Sale il gradino che ci divideva dicendo "Aspetta, fammi salire anche a me sennò sembro troppo basso" (hahah), ormai pronto per la foto. Quando mio padre finalmente riesce a scattare (dopo un paio di tentativi in cui metteva le mani dove non doveva rischiando di cambiare impostazioni), Daniele esclama "Oh no! Il flash! Sicuramente ho chiuso gli occhi!" e io "Anche io!" hahahahahahahah La guardiamo e Daniele commenta "Si ecco siamo due cinesi ma almeno abbiamo due bei sorrisi" o una cosa del genere. Infatti era vero. Una foto davvero orribile in cui non solo abbiamo entrambi gli occhi chiusi (io di più sempre e comunque) ma è pure sfocatissima... ma sorridiamo sinceramente e il ricordo del fatto che si ricordava di me mi sarebbe rimasto impresso anche se non avessimo fatto nessuna foto. Chiaramente anche il ricordo del bellissimo concerto sarà difficile da dimenticare :)
giovedì 23 febbraio 2017
Elodie 22.2.17 Salerno
Oggi pomeriggio Elodie ha incontrato i fan campani prima a Napoli e poi a SALERNO dove a ospitarla è stato il Centro Commerciale Le Cotoniere. Questo grande luogo di shopping è aperto da dicembre e io ci sono già andata tante volte quindi come potevo perdere questa giornata? L'unica cosa che mi frenava era il fatto che non volevo comprare il CD. Ho ascoltato Tutta Colpa Mia su Spotify e sinceramente mi ha fatto un po' schifo, però lei è brava, bella e disponibile quindi avevo comunque degli ottimi motivi per essere presente. Io e mia madre arriviamo con tutta calma intorno alle 18, orario in cui sarebbe dovuto iniziare il firmacopie che ovviamente in realtà comincia quasi un'ora dopo. Ad intrattenerci una ragazza che era lì per presentare l'evento che si è messa a parlare con il pubblico e a fare domande a tutti durante l'attesa. Quando Elodie arriva dice giusto due parole, si scusa per il ritardo così "Scusate per il ritardo ma... no in realtà non so che dire però scusate davvero!". Prima aveva un altro instore in un'altra città quindi era giustificata. Proprio per queste giornate piene di impegno, però, la vedevo un po' distrutta: si sventolava spesso con la mano e si toccava molte volte la gola (acqua e caramelle a go go hahaha). Nonostante il caldo e il mal di gola (presumo), Elodie è stata gentilissima con tutti: l'ho osservata per due ore e non ha negato un sorriso a nessuno; ha abbracciato e baciato tutti e con molti ha fatto anche più di una foto. Faceva anche tante espressioni buffe a cui non riuscivo a dare un senso perché non sentivo cosa diceva alla gente che la incontrava. Io non ho avuto questo piacere perché il disco quindi non lo volevo. Verso la fine ho chiesto ad un bodyguard se potevo passare e dopo un attimo di esitazione mi ha detto di sì.. neanche il tempo di girarmi verso mia madre che sono stata bloccata perché mi hanno detto che mi avrebbe dovuto dare il permesso un altro signore che non sono riuscita a "rintracciare". Quando l'evento è finito, Elodie se n'è andata accompagnata dalla sicurezza e qualcuno l'ha anche fermata. Gentilissima, ha concesso un paio di foto a qualche bambino e poi ha continuato a camminare verso la macchina, continuando ad essere inseguita dalle ragazzine che forse poi hanno anche raggiunto il loro obiettivo.. io invece mi sono seduta su una panchina vicino a un cane.
Nonostante forse l'inutilità dell'evento, per me, è stato comunque un pomeriggio carino ed è stato bello fotografarla perché lei è stupenda e le immagini promozionali di quest'anno non le rendono giustizia!
Nonostante forse l'inutilità dell'evento, per me, è stato comunque un pomeriggio carino ed è stato bello fotografarla perché lei è stupenda e le immagini promozionali di quest'anno non le rendono giustizia!
venerdì 17 febbraio 2017
Chiara Dello Iacovo 16.2.17 Salerno
Siccome la mia vita è sempre molto equilibrata, mercoledì per me è stato il giorno più vuoto in assoluto, un nulla cosmico in cui avrei potuto fissare il soffitto per dodici ore. E forse l'ho fatto. Giovedì, invece, chiaramente, è stata una giornata tipo maratona di New York.
Sono entrata ed uscita da casa qualcosa come 23 volte ma i pit stop erano troppo brevi per essere rigeneranti. Finalmente verso le 20 esco per il concerto di Chiara Dello Iacovo al Modo che mi ha fatto dimenticare (momentaneamente) la stanchezza e i problemi di questo periodo forse troppo ingombranti per sparire per un'intera serata ma sicuramente la giovane ex-the voice ce l'ha messa tutta :p
Il concerto è stato aperto da Giovanna Doddato.. ma il primo a salire sul palco è stato il tastierista, che si è presentato e ha fatto iniziare la serata. Stavo leggermente ignorando TUTTO, fino a quando la giovane ragazza che stava cantando non ha presentato il musicista che l'accompagnava. Il nome era già stato detto durante la presentazione ma non avevo ascoltato sinceramente. Era Luciano Zanoni. Questo nome mi ricordava qualcosa. Qualcuno. Chi? Uno dei nuovi dottori di Un medico in famiglia? Mah, sì, forse, il cognome è quello, Zanoni, ma c'era qualcun'altro nella mia mente. A un certo punto il colpo di genio. Come si chiamavano le due new entry nella band del Cuore d'artista club? Zagona e Sanoni? No, no. Sagona e Zanoni. Zanoni. Alla tastiera. Suonava la tastiera anche stasera. Dopo un po' di sano stalking la conclusione è venuta da sè: era proprio lui. Una coincidenza davvero carina.
Lui stava accompagnando questa ragazza che non era poi così male, urlava solo un po' troppo forse, ma le cover che ha scelto di interpretare erano le canzoni più coverizzate del mondo. Vedrai Vedrai (fatta da Noemi al Premio Tenco PERCHé TUTTO è COLLEGATO) e Human le ha cantate GAIA a XFactor, Giudizi Universali proprio Chiara Dello Iacovo a The Voice. Poi altre che ho già dimenticato.
Finalmente inizia il concerto "vero". Chiara Dello Iacovo sale sul palco e già si capisce che sarebbe stato non solo un concerto ma un vero e proprio spettacolo perché i microfoni erano decorati e il suo look sembrava molto scenico: oltre a una coda da scimmia, era vestita in modo abbastanza particolare anche se questo forse può essere attribuito al suo semplice gusto. Durante la serata ha però aggiunto accessori sicuramente facevano parte degli effetti di scena come anche giochi sonori (tipo il rumore del vento dopo la canzone chiamata Vento appunto).
Fino a qualche tempo fa ogni volta che vedevo qualcuno suonare bene e magari anche in un modo un po' fuori dalle righe, mi veniva l'ansia per la lezione di pianoforte a cui sarei dovuta andare il giorno dopo o la settimana dopo. Adesso ogni volta che vedo qualcuno suonare bene e magari anche in un modo un po' fuori dalle righe penso al fatto che forse mi pento di aver smesso di frequentare.
Questi pensieri sono nati perché una delle cose che mi ha colpito di più del concerto è che a un certo punto Chiara ha cominciato a suonare due tastiere. Due insieme. Nello stesso momento. Una con la mano destra e una con la mano sinistra. Erano solo in tre sul palco, la sua bravura e quella dei due musicisti hanno reso l'atmosfera particolare perché sembrava invece ci fosse un intero gruppo sul palco.
Ricordo bene la presentazione del brano Genova: Chiara ha raccontato che da Asti (la sua città) lei e i suoi amici stavano andando a Roma per il capodanno (ovviamente con l'InterCity) e passando da Genova ha visto tante finestre che le sono rimaste impresse e si è domandata "Perché tutte le persiane sono verdi?". Spiegato da me magari fa un po' schifo ma in realtà per me ha tutto molto senso perché quando sono stata in quel posto anche a me sono rimaste impresse le finestre, spesso finte e con le persiane dipinte.
Ha nominato Gabbani e la sua scimmia, ha ringraziato i musicisti e il pubblico che non le ha neanche dato il tempo di scendere prima di chiedere il bis. Introverso (questa volta suonata al basso) è stata una delle ultime canzoni e lo spettacolo è finito con un lungo applauso.
Dopo il concerto io e Gian siamo andati a salutare Luciano Zanoni per dire anche a lui della simpatica coincidenza. Ci ha ringraziato e ha concluso con "Allora seguiamoci sui social!". Quando siamo arrivati vicino a Chiara, alla destra del palco, ormai la folla stava diminuendo. Tra un incontro e l'altro ha anche suonato un po' il piano che era abbandonato lì!! Era tipo un extra live privato hahah Fabio le si è avvicinato e si sono salutati e quando è stato il turno di Gian, lui ha fatto andare prima me quindi in un momento di semi-confusione mi sono ritrovata non so come vicino a Chiara già quasi in posa per la foto con Fabio che mi presentava ("lei è Gaia"). Dopo lo scatto la ringrazio e ci salutiamo con i due baci standard. E' stato un incontro piuttosto veloce ma i nostri sorrisi si sono incrociati mentre salutava gli altri. Poi Gian e Fabio le hanno detto qualche altra cosa e lei è arrivata a dire che le piaceva molto la canzone sanremese della Turci. "Anche a noiii" ho detto con un po' troppo entusiasmo. Quello di chi ama qualcosa e pensa di essere l'unico e improvvisamente conosce una persona con la sua stessa passione. Dopo altre due chiacchiere, con un "Alla prossima" concludiamo l'incontro e la bella serata :)
Sono entrata ed uscita da casa qualcosa come 23 volte ma i pit stop erano troppo brevi per essere rigeneranti. Finalmente verso le 20 esco per il concerto di Chiara Dello Iacovo al Modo che mi ha fatto dimenticare (momentaneamente) la stanchezza e i problemi di questo periodo forse troppo ingombranti per sparire per un'intera serata ma sicuramente la giovane ex-the voice ce l'ha messa tutta :p
Il concerto è stato aperto da Giovanna Doddato.. ma il primo a salire sul palco è stato il tastierista, che si è presentato e ha fatto iniziare la serata. Stavo leggermente ignorando TUTTO, fino a quando la giovane ragazza che stava cantando non ha presentato il musicista che l'accompagnava. Il nome era già stato detto durante la presentazione ma non avevo ascoltato sinceramente. Era Luciano Zanoni. Questo nome mi ricordava qualcosa. Qualcuno. Chi? Uno dei nuovi dottori di Un medico in famiglia? Mah, sì, forse, il cognome è quello, Zanoni, ma c'era qualcun'altro nella mia mente. A un certo punto il colpo di genio. Come si chiamavano le due new entry nella band del Cuore d'artista club? Zagona e Sanoni? No, no. Sagona e Zanoni. Zanoni. Alla tastiera. Suonava la tastiera anche stasera. Dopo un po' di sano stalking la conclusione è venuta da sè: era proprio lui. Una coincidenza davvero carina.
Lui stava accompagnando questa ragazza che non era poi così male, urlava solo un po' troppo forse, ma le cover che ha scelto di interpretare erano le canzoni più coverizzate del mondo. Vedrai Vedrai (fatta da Noemi al Premio Tenco PERCHé TUTTO è COLLEGATO) e Human le ha cantate GAIA a XFactor, Giudizi Universali proprio Chiara Dello Iacovo a The Voice. Poi altre che ho già dimenticato.
Finalmente inizia il concerto "vero". Chiara Dello Iacovo sale sul palco e già si capisce che sarebbe stato non solo un concerto ma un vero e proprio spettacolo perché i microfoni erano decorati e il suo look sembrava molto scenico: oltre a una coda da scimmia, era vestita in modo abbastanza particolare anche se questo forse può essere attribuito al suo semplice gusto. Durante la serata ha però aggiunto accessori sicuramente facevano parte degli effetti di scena come anche giochi sonori (tipo il rumore del vento dopo la canzone chiamata Vento appunto).
Fino a qualche tempo fa ogni volta che vedevo qualcuno suonare bene e magari anche in un modo un po' fuori dalle righe, mi veniva l'ansia per la lezione di pianoforte a cui sarei dovuta andare il giorno dopo o la settimana dopo. Adesso ogni volta che vedo qualcuno suonare bene e magari anche in un modo un po' fuori dalle righe penso al fatto che forse mi pento di aver smesso di frequentare.
Questi pensieri sono nati perché una delle cose che mi ha colpito di più del concerto è che a un certo punto Chiara ha cominciato a suonare due tastiere. Due insieme. Nello stesso momento. Una con la mano destra e una con la mano sinistra. Erano solo in tre sul palco, la sua bravura e quella dei due musicisti hanno reso l'atmosfera particolare perché sembrava invece ci fosse un intero gruppo sul palco.
Ricordo bene la presentazione del brano Genova: Chiara ha raccontato che da Asti (la sua città) lei e i suoi amici stavano andando a Roma per il capodanno (ovviamente con l'InterCity) e passando da Genova ha visto tante finestre che le sono rimaste impresse e si è domandata "Perché tutte le persiane sono verdi?". Spiegato da me magari fa un po' schifo ma in realtà per me ha tutto molto senso perché quando sono stata in quel posto anche a me sono rimaste impresse le finestre, spesso finte e con le persiane dipinte.
Ha nominato Gabbani e la sua scimmia, ha ringraziato i musicisti e il pubblico che non le ha neanche dato il tempo di scendere prima di chiedere il bis. Introverso (questa volta suonata al basso) è stata una delle ultime canzoni e lo spettacolo è finito con un lungo applauso.
Dopo il concerto io e Gian siamo andati a salutare Luciano Zanoni per dire anche a lui della simpatica coincidenza. Ci ha ringraziato e ha concluso con "Allora seguiamoci sui social!". Quando siamo arrivati vicino a Chiara, alla destra del palco, ormai la folla stava diminuendo. Tra un incontro e l'altro ha anche suonato un po' il piano che era abbandonato lì!! Era tipo un extra live privato hahah Fabio le si è avvicinato e si sono salutati e quando è stato il turno di Gian, lui ha fatto andare prima me quindi in un momento di semi-confusione mi sono ritrovata non so come vicino a Chiara già quasi in posa per la foto con Fabio che mi presentava ("lei è Gaia"). Dopo lo scatto la ringrazio e ci salutiamo con i due baci standard. E' stato un incontro piuttosto veloce ma i nostri sorrisi si sono incrociati mentre salutava gli altri. Poi Gian e Fabio le hanno detto qualche altra cosa e lei è arrivata a dire che le piaceva molto la canzone sanremese della Turci. "Anche a noiii" ho detto con un po' troppo entusiasmo. Quello di chi ama qualcosa e pensa di essere l'unico e improvvisamente conosce una persona con la sua stessa passione. Dopo altre due chiacchiere, con un "Alla prossima" concludiamo l'incontro e la bella serata :)
domenica 5 febbraio 2017
Arisa 4.2.17 Roma
Quando la data più a sud del tour di un artista è Roma inizialmente mi prende lo sconforto. Poi invece decido di partire e tutto si fa più eccitante. Non chiunque merita lo sforzo (?) di un viaggio, ma Arisa sì.
Avevo chiesto a mia sorella se sarei potuta 'andarla a trovare' da sola ma con lei in città viaggiamo in Vespa ed è complicato organizzarsi così con la probabile pioggia di inizio febbraio. Allora ho deciso di provare a convincere mio padre che aveva un impegno di lavoro a Roma proprio venerdì 3! Facile quindi: andare quel giorno e trattenersi per il week end.. e invece niente è mai così semplice. Mia sorella e il fidanzato si sono lasciati quindi lei ha trovato una nuova coinquilina e non ha più così tanto spazio quindi non avrebbe potuto ospitare la notte me, mio padre e Marilena. Dopo aver mandato una o due foto di Arisa quotidianamente su WhatsApp a mio padre per convincerlo a trovare una soluzione, ce l'ho fatta. Il piano allora era: lui e Marilena andavano a Roma il 3, io li raggiungevo il 4 e poi saremo tornati a Salerno subito dopo il concerto. Tutto ciò organizzato circa un paio di giorni prima dell'evento. Quindi sabato, dopo essermi svegliata alle 8 per andare all'Anffas, mi sono messa in viaggio. Per tutto il tragitto in treno credo di aver sbadigliato; durante l'ultima mezz'ora invece mi muovevo in continuazione per placare la solita ansia dell'arrivo. Quella c'è sempre ma per il resto era stato un viaggio abbastanza tranquillo, una cosa talmente easy che non avevo neanche chiesto a mia sorella che tempo facesse a Roma. Perchè alla fine dai, che tempo poteva fare? Siamo pur sempre a inizio febbraio. Ed ecco che invece faceva caldo.
Mio padre è venuto a prendermi alla stazione e poi siamo andati da lei e poi siamo andati all'Auditorium PdM senza troppi problemi. In questo posto ormai mi sento a casa, ci sono stata così tante volte che sono giunta a una conclusione.
Visite al Colosseo: 3
'Visite' all'Auditorium: 3000
Troviamo il mio posto nella Galleria centrale della Sala Sinopoli e poi mio padre se ne va, lasciandomi alle mie riflessioni: non ero mai stata così lontana a un concerto; all'auditorium non c'è campo e non me lo ricordavo.
Alla mia destra c'erano tre posti liberi e alla mia sinistra solo uno. Quando un ragazzo si è seduto in quel posto solitario ho pensato fosse un po' imbarazzante perchè come cazzo li vende i biglietti TicketOne? Eravamo quindi noi due, poi tre posti liberi, poi altra gente. E no, non è nata nessuna storia d'amore. A volte lo guardavo con la coda dell'occhio quando Arisa faceva qualche battuta.. per ridere insieme. Ci sono state, infatti, tante cose divertenti. Non mi è sembrato di vedere un concerto ma uno spettacolo teatrale.
Per esempio, a un certo punto una bambina le ha urlato qualcosa e Arisa dal palco ha risposto "Non ti sento tesoro, che hai detto?" e la piccola ha risposto "NIENTE ARISA" N I E N T E A R I S A come a dire "Vabbè lasciamo perdere" hahahahahahah
Avevo chiesto a mia sorella se sarei potuta 'andarla a trovare' da sola ma con lei in città viaggiamo in Vespa ed è complicato organizzarsi così con la probabile pioggia di inizio febbraio. Allora ho deciso di provare a convincere mio padre che aveva un impegno di lavoro a Roma proprio venerdì 3! Facile quindi: andare quel giorno e trattenersi per il week end.. e invece niente è mai così semplice. Mia sorella e il fidanzato si sono lasciati quindi lei ha trovato una nuova coinquilina e non ha più così tanto spazio quindi non avrebbe potuto ospitare la notte me, mio padre e Marilena. Dopo aver mandato una o due foto di Arisa quotidianamente su WhatsApp a mio padre per convincerlo a trovare una soluzione, ce l'ho fatta. Il piano allora era: lui e Marilena andavano a Roma il 3, io li raggiungevo il 4 e poi saremo tornati a Salerno subito dopo il concerto. Tutto ciò organizzato circa un paio di giorni prima dell'evento. Quindi sabato, dopo essermi svegliata alle 8 per andare all'Anffas, mi sono messa in viaggio. Per tutto il tragitto in treno credo di aver sbadigliato; durante l'ultima mezz'ora invece mi muovevo in continuazione per placare la solita ansia dell'arrivo. Quella c'è sempre ma per il resto era stato un viaggio abbastanza tranquillo, una cosa talmente easy che non avevo neanche chiesto a mia sorella che tempo facesse a Roma. Perchè alla fine dai, che tempo poteva fare? Siamo pur sempre a inizio febbraio. Ed ecco che invece faceva caldo.
Mio padre è venuto a prendermi alla stazione e poi siamo andati da lei e poi siamo andati all'Auditorium PdM senza troppi problemi. In questo posto ormai mi sento a casa, ci sono stata così tante volte che sono giunta a una conclusione.
Visite al Colosseo: 3
'Visite' all'Auditorium: 3000
Troviamo il mio posto nella Galleria centrale della Sala Sinopoli e poi mio padre se ne va, lasciandomi alle mie riflessioni: non ero mai stata così lontana a un concerto; all'auditorium non c'è campo e non me lo ricordavo.
Alla mia destra c'erano tre posti liberi e alla mia sinistra solo uno. Quando un ragazzo si è seduto in quel posto solitario ho pensato fosse un po' imbarazzante perchè come cazzo li vende i biglietti TicketOne? Eravamo quindi noi due, poi tre posti liberi, poi altra gente. E no, non è nata nessuna storia d'amore. A volte lo guardavo con la coda dell'occhio quando Arisa faceva qualche battuta.. per ridere insieme. Ci sono state, infatti, tante cose divertenti. Non mi è sembrato di vedere un concerto ma uno spettacolo teatrale.
Per esempio, a un certo punto una bambina le ha urlato qualcosa e Arisa dal palco ha risposto "Non ti sento tesoro, che hai detto?" e la piccola ha risposto "NIENTE ARISA" N I E N T E A R I S A come a dire "Vabbè lasciamo perdere" hahahahahahah
Ha iniziato il concerto con Voce, cantandola tra il pubblico ed è scesa tra i fan più volte quindi a un certo punto ha detto "Troverò un modo per venire anche da voi lassù" ha detto indicandoci. I fan di Arisa non dimenticano perché poi, quasi a fine show, qualcuno le ha gridato "Dovevi venire anche qui!" e lei ha risposto "Eh, vedi una scala? La prossima volta portala e verrò" hahahahahaha
Queste sono le cose spontanee, poi ci sono anche gli "stacchetti". Arisa se ne va prima di Sincerità e Naif, insieme agli altri componenti della band, intrattiene il pubblico facendolo cantare e divertire prima dell'inizio ufficiale della canzone. Il gruppo era formato da tanti musicisti bravi e competenti tra cui l'immancabile Giuseppe Barbera e poi anche Andrea D'Alessio (quello che faceva il beat box a XFactor)!! E' stato lasciato molto spazio a quest'ultimo, non solo per stacchetti e gag ma ha avuto un ruolo fondamentale per la base di Malamorenò e Nel regno di chissà che c'è, inoltre ha cantato interamente da solo Amami.
Mi ha convinto di più rispetto alla versione incisa Lascerò, meno lagnosa dal vivo, e poi c'è stato un momento dedicato a Sanremo con Controvento e Guardando il cielo.
Tra brani vecchi e nuovi (tipo GAIA e anche la cover Cuore) il concerto viene terminato con La notte :)
Un'altra cosa super positiva erano i vestiti perché Arisa è uscita fuori inizialmente vestita da sposa, ma poi dopo anche togliendosi il velo, anche dopo vari cambi, sembrava comunque vestita da matrimonio perché aveva questi vestiti bianchi enormi e bellissimi. Anche chi era sul palco con lei era vestito completamente di bianco.
La scenografia, per una volta che la vedevo bene perché lontana, non era niente di che: giochi di luce e un piccolo soppalco (si dice così) al centro del palco sopra cui saliva spesso per cantare quando non era in giro tra i presenti :p
Il bis è stato affidato a Poi però, Per vivere ancora ("una bellissima canzone d'amore che potete dedicare alla persona che amate e fargliela ascoltare mentre la guardate negli occhi, anche se spesso non è neanche facile guardare negli occhi questa persona") e Pace ("A me non piace chi fa i video ai concerti - infatti voi non li avete fatti perché siete bravi, vero?! - perché poi non fa vivere agli altri "la sorpresa". Questa comunque è una cosa che dico sempre perché me la ricordo: finisco con questo brano per lasciarvi con un messaggio di speranza e spero che il mio concerto vi abbia fatto allontanare dai vostri problemi per un paio d'ore, nonostante non sia stata perfetta che due stecche le ho prese, anzi forse più di due hahahah").
Per quanto riguarda la sua "imperfezione" ci ha tenuto a precisare che a un certo punto della serata ha detto una cosa molto brutta e cioè "Che mi tocca fare per campare". Le imprecisioni e le frasi dette un po' "a casaccio" le vengono perché imbarazzata ("in genere siamo più bravi"): in platea c'era anche la persona a cui sono dedicate tutte queste canzoni e quindi si è emozionata. "Che mi tocca fare per vivere? Il mestiere più bello del mondo" ha concluso, scusandosi ancora.
Comunque dopo il messaggio di PACE, i ringraziamenti e l'inchino, il concerto finisce davvero e parte, registrata, Come fosse ieri (forse un modo per "scusarsi" per non averla inserita in scaletta).
L'unica cosa che sono riuscita a notare quando si sono accese le luci, è stata la maglietta blu con tante facce di Paperino del ragazzo seduto accanto a me (che poi ha raggiunto una persona quindi non era proprio da solo lì) perché, come se la serata non fosse stata abbastanza esilarante, si è sfiorata la rissa a pochi metri da me. C'era qualcuno che urlava "Come ti permetti di minacciarmi? Non devi mettermi le mani addosso. Hai 60 anni e ti comporti così con un ragazzino?" e sinceramente non ho capito nulla di quello che era successo, l'ho solo associato a uno 'ssshhh' generale che si era scatenato verso la fine dello spettacolo. Comunque alla fine niente di che, ma è stata una situazione un po' surreale che non è finita lì visto che non c'era traccia di mio padre e dovevano chiudere la sala. Sono stata quindi accompagnata all'ascensore e l'ho aspettato giù. Dopo pochi minuti finalmente è arrivato e mi ha spiegato che la macchina aveva avuto dei problemi e che quindi saremo rimasti a dormire lì. Potevamo quindi perdere un po' di tempo là davanti e non abbiamo incontrato Rosalba ma siamo entrati in un negozio di dischi e stavano facendo sentire proprio il suo disco.
L'unica cosa che sono riuscita a notare quando si sono accese le luci, è stata la maglietta blu con tante facce di Paperino del ragazzo seduto accanto a me (che poi ha raggiunto una persona quindi non era proprio da solo lì) perché, come se la serata non fosse stata abbastanza esilarante, si è sfiorata la rissa a pochi metri da me. C'era qualcuno che urlava "Come ti permetti di minacciarmi? Non devi mettermi le mani addosso. Hai 60 anni e ti comporti così con un ragazzino?" e sinceramente non ho capito nulla di quello che era successo, l'ho solo associato a uno 'ssshhh' generale che si era scatenato verso la fine dello spettacolo. Comunque alla fine niente di che, ma è stata una situazione un po' surreale che non è finita lì visto che non c'era traccia di mio padre e dovevano chiudere la sala. Sono stata quindi accompagnata all'ascensore e l'ho aspettato giù. Dopo pochi minuti finalmente è arrivato e mi ha spiegato che la macchina aveva avuto dei problemi e che quindi saremo rimasti a dormire lì. Potevamo quindi perdere un po' di tempo là davanti e non abbiamo incontrato Rosalba ma siamo entrati in un negozio di dischi e stavano facendo sentire proprio il suo disco.
Comunque per fortuna nessuno ha dormito a terra, ma la sensazione di essere una barbona l'ho avuta comunque visto che ovviamente non avevo con me neanche lo spazzolino. Oggi non abbiamo trovato neanche un meccanico, visto che era domenica, e siamo dovuti tornare a Salerno in treno, con circa 13 ore di ritardo rispetto alla tabella di marcia, anche perchè l'intercity di Trenitalia figuriamoci se arrivava puntuale.
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