venerdì 17 febbraio 2017

Chiara Dello Iacovo 16.2.17 Salerno

Siccome la mia vita è sempre molto equilibrata, mercoledì per me è stato il giorno più vuoto in assoluto, un nulla cosmico in cui avrei potuto fissare il soffitto per dodici ore. E forse l'ho fatto. Giovedì, invece, chiaramente, è stata una giornata tipo maratona di New York.
Sono entrata ed uscita da casa qualcosa come 23 volte ma i pit stop erano troppo brevi per essere rigeneranti. Finalmente verso le 20 esco per il concerto di Chiara Dello Iacovo al Modo che mi ha fatto dimenticare (momentaneamente) la stanchezza e i problemi di questo periodo forse troppo ingombranti per sparire per un'intera serata ma sicuramente la giovane ex-the voice ce l'ha messa tutta :p
Il concerto è stato aperto da Giovanna Doddato.. ma il primo a salire sul palco è stato il tastierista, che si è presentato e ha fatto iniziare la serata. Stavo leggermente ignorando TUTTO, fino a quando la giovane ragazza che stava cantando non ha presentato il musicista che l'accompagnava. Il nome era già stato detto durante la presentazione ma non avevo ascoltato sinceramente. Era Luciano Zanoni. Questo nome mi ricordava qualcosa. Qualcuno. Chi? Uno dei nuovi dottori di Un medico in famiglia? Mah, sì, forse, il cognome è quello, Zanoni, ma c'era qualcun'altro nella mia mente. A un certo punto il colpo di genio. Come si chiamavano le due new entry nella band del Cuore d'artista club? Zagona e Sanoni? No, no. Sagona e Zanoni. Zanoni. Alla tastiera. Suonava la tastiera anche stasera. Dopo un po' di sano stalking la conclusione è venuta da sè: era proprio lui. Una coincidenza davvero carina.
Lui stava accompagnando questa ragazza che non era poi così male, urlava solo un po' troppo forse, ma le cover che ha scelto di interpretare erano le canzoni più coverizzate del mondo. Vedrai Vedrai (fatta da Noemi al Premio Tenco PERCHé TUTTO è COLLEGATO) e Human le ha cantate GAIA a XFactor, Giudizi Universali proprio Chiara Dello Iacovo a The Voice. Poi altre che ho già dimenticato.
Finalmente inizia il concerto "vero". Chiara Dello Iacovo sale sul palco e già si capisce che sarebbe stato non solo un concerto ma un vero e proprio spettacolo perché i microfoni erano decorati e il suo look sembrava molto scenico: oltre a una coda da scimmia, era vestita in modo abbastanza particolare anche se questo forse può essere attribuito al suo semplice gusto. Durante la serata ha però aggiunto accessori sicuramente facevano parte degli effetti di scena come anche giochi sonori (tipo il rumore del vento dopo la canzone chiamata Vento appunto).
Fino a qualche tempo fa ogni volta che vedevo qualcuno suonare bene e magari anche in un modo un po' fuori dalle righe, mi veniva l'ansia per la lezione di pianoforte a cui sarei dovuta andare il giorno dopo o la settimana dopo. Adesso ogni volta che vedo qualcuno suonare bene e magari anche in un modo un po' fuori dalle righe penso al fatto che forse mi pento di aver smesso di frequentare.
Questi pensieri sono nati perché una delle cose che mi ha colpito di più del concerto è che a un certo punto Chiara ha cominciato a suonare due tastiere. Due insieme. Nello stesso momento. Una con la mano destra e una con la mano sinistra. Erano solo in tre sul palco, la sua bravura e quella dei due musicisti hanno reso l'atmosfera particolare perché sembrava invece ci fosse un intero gruppo sul palco.
Ricordo bene la presentazione del brano Genova: Chiara ha raccontato che da Asti (la sua città) lei e i suoi amici stavano andando a Roma per il capodanno (ovviamente con l'InterCity) e passando da Genova ha visto tante finestre che le sono rimaste impresse e si è domandata "Perché tutte le persiane sono verdi?". Spiegato da me magari fa un po' schifo ma in realtà per me ha tutto molto senso perché quando sono stata in quel posto anche a me sono rimaste impresse le finestre, spesso finte e con le persiane dipinte.
Ha nominato Gabbani e la sua scimmia, ha ringraziato i musicisti e il pubblico che non le ha neanche dato il tempo di scendere prima di chiedere il bis. Introverso (questa volta suonata al basso) è stata una delle ultime canzoni e lo spettacolo è finito con un lungo applauso.
Dopo il concerto io e Gian siamo andati a salutare Luciano Zanoni per dire anche a lui della simpatica coincidenza. Ci ha ringraziato e ha concluso con "Allora seguiamoci sui social!". Quando siamo arrivati vicino a Chiara, alla destra del palco, ormai la folla stava diminuendo. Tra un incontro e l'altro ha anche suonato un po' il piano che era abbandonato lì!! Era tipo un extra live privato hahah Fabio le si è avvicinato e si sono salutati e quando è stato il turno di Gian, lui ha fatto andare prima me quindi in un momento di semi-confusione mi sono ritrovata non so come vicino a Chiara già quasi in posa per la foto con Fabio che mi presentava ("lei è Gaia"). Dopo lo scatto la ringrazio e ci salutiamo con i due baci standard. E' stato un incontro piuttosto veloce ma i nostri sorrisi si sono incrociati mentre salutava gli altri. Poi Gian e Fabio le hanno detto qualche altra cosa e lei è arrivata a dire che le piaceva molto la canzone sanremese della Turci. "Anche a noiii" ho detto con un po' troppo entusiasmo. Quello di chi ama qualcosa e pensa di essere l'unico e improvvisamente conosce una persona con la sua stessa passione. Dopo altre due chiacchiere, con un "Alla prossima" concludiamo l'incontro e la bella serata :)

domenica 5 febbraio 2017

Arisa 4.2.17 Roma

Quando la data più a sud del tour di un artista è Roma inizialmente mi prende lo sconforto. Poi invece decido di partire e tutto si fa più eccitante. Non chiunque merita lo sforzo (?) di un viaggio, ma Arisa sì.
Avevo chiesto a mia sorella se sarei potuta 'andarla a trovare' da sola ma con lei in città viaggiamo in Vespa ed è complicato organizzarsi così con la probabile pioggia di inizio febbraio. Allora ho deciso di provare a convincere mio padre che aveva un impegno di lavoro a Roma proprio venerdì 3! Facile quindi: andare quel giorno e trattenersi per il week end.. e invece niente è mai così semplice. Mia sorella e il fidanzato si sono lasciati quindi lei ha trovato una nuova coinquilina e non ha più così tanto spazio quindi non avrebbe potuto ospitare la notte me, mio padre e Marilena. Dopo aver mandato una o due foto di Arisa quotidianamente su WhatsApp a mio padre per convincerlo a trovare una soluzione, ce l'ho fatta. Il piano allora era: lui e Marilena andavano a Roma il 3, io li raggiungevo il 4 e poi saremo tornati a Salerno subito dopo il concerto. Tutto ciò organizzato circa un paio di giorni prima dell'evento. Quindi sabato, dopo essermi svegliata alle 8 per andare all'Anffas, mi sono messa in viaggio. Per tutto il tragitto in treno credo di aver sbadigliato; durante l'ultima mezz'ora invece mi muovevo in continuazione per placare la solita ansia dell'arrivo. Quella c'è sempre ma per il resto era stato un viaggio abbastanza tranquillo, una cosa talmente easy che non avevo neanche chiesto a mia sorella che tempo facesse a Roma. Perchè alla fine dai, che tempo poteva fare? Siamo pur sempre a inizio febbraio. Ed ecco che invece faceva caldo.
Mio padre è venuto a prendermi alla stazione e poi siamo andati da lei e poi siamo andati all'Auditorium PdM senza troppi problemi. In questo posto ormai mi sento a casa, ci sono stata così tante volte che sono giunta a una conclusione.
Visite al Colosseo: 3
'Visite' all'Auditorium: 3000
Troviamo il mio posto nella Galleria centrale della Sala Sinopoli e poi mio padre se ne va, lasciandomi alle mie riflessioni: non ero mai stata così lontana a un concerto; all'auditorium non c'è campo e non me lo ricordavo.
Alla mia destra c'erano tre posti liberi e alla mia sinistra solo uno. Quando un ragazzo si è seduto in quel posto solitario ho pensato fosse un po' imbarazzante perchè come cazzo li vende i biglietti TicketOne? Eravamo quindi noi due, poi tre posti liberi, poi altra gente. E no, non è nata nessuna storia d'amore. A volte lo guardavo con la coda dell'occhio quando Arisa faceva qualche battuta.. per ridere insieme. Ci sono state, infatti, tante cose divertenti. Non mi è sembrato di vedere un concerto ma uno spettacolo teatrale.
Per esempio, a un certo punto una bambina le ha urlato qualcosa e Arisa dal palco ha risposto "Non ti sento tesoro, che hai detto?" e la piccola ha risposto "NIENTE ARISA" N I E N T E A R I S A come a dire "Vabbè lasciamo perdere" hahahahahahah
Ha iniziato il concerto con Voce, cantandola tra il pubblico ed è scesa tra i fan più volte quindi a un certo punto ha detto "Troverò un modo per venire anche da voi lassù" ha detto indicandoci. I fan di Arisa non dimenticano perché poi, quasi a fine show, qualcuno le ha gridato "Dovevi venire anche qui!" e lei ha risposto "Eh, vedi una scala? La prossima volta portala e verrò" hahahahahaha
Queste sono le cose spontanee, poi ci sono anche gli "stacchetti". Arisa se ne va prima di Sincerità e Naif, insieme agli altri componenti della band, intrattiene il pubblico facendolo cantare e divertire prima dell'inizio ufficiale della canzone. Il gruppo era formato da tanti musicisti bravi e competenti tra cui l'immancabile Giuseppe Barbera e poi anche Andrea D'Alessio (quello che faceva il beat box a XFactor)!! E' stato lasciato molto spazio a quest'ultimo, non solo per stacchetti e gag ma ha avuto un ruolo fondamentale per la base di Malamorenò e Nel regno di chissà che c'è, inoltre ha cantato interamente da solo Amami. 
Mi ha convinto di più rispetto alla versione incisa Lascerò, meno lagnosa dal vivo, e poi c'è stato un momento dedicato a Sanremo con Controvento e Guardando il cielo.
Tra brani vecchi e nuovi (tipo GAIA e anche la cover Cuore) il concerto viene terminato con La notte :)
Un'altra cosa super positiva erano i vestiti perché Arisa è uscita fuori inizialmente vestita da sposa, ma poi dopo anche togliendosi il velo, anche dopo vari cambi, sembrava comunque vestita da matrimonio perché aveva questi vestiti bianchi enormi e bellissimi. Anche chi era sul palco con lei era vestito completamente di bianco. 
La scenografia, per una volta che la vedevo bene perché lontana, non era niente di che: giochi di luce e un piccolo soppalco (si dice così) al centro del palco sopra cui saliva spesso per cantare quando non era in giro tra i presenti :p
Il bis è stato affidato a Poi però, Per vivere ancora ("una bellissima canzone d'amore che potete dedicare alla persona che amate e fargliela ascoltare mentre la guardate negli occhi, anche se spesso non è neanche facile guardare negli occhi questa persona") e Pace ("A me non piace chi fa i video ai concerti - infatti voi non li avete fatti perché siete bravi, vero?! - perché poi non fa vivere agli altri "la sorpresa". Questa comunque è una cosa che dico sempre perché me la ricordo: finisco con questo brano per lasciarvi con un messaggio di speranza e spero che il mio concerto vi abbia fatto allontanare dai vostri problemi per un paio d'ore, nonostante non sia stata perfetta che due stecche le ho prese, anzi forse più di due hahahah").
Per quanto riguarda la sua "imperfezione" ci ha tenuto a precisare che a un certo punto della serata ha detto una cosa molto brutta e cioè "Che mi tocca fare per campare". Le imprecisioni e le frasi dette un po' "a casaccio" le vengono perché imbarazzata ("in genere siamo più bravi"): in platea c'era anche la persona a cui sono dedicate tutte queste canzoni e quindi si è emozionata. "Che mi tocca fare per vivere? Il mestiere più bello del mondo" ha concluso, scusandosi ancora. 
Comunque dopo il messaggio di PACE, i ringraziamenti e l'inchino, il concerto finisce davvero e parte, registrata, Come fosse ieri (forse un modo per "scusarsi" per non averla inserita in scaletta).
L'unica cosa che sono riuscita a notare quando si sono accese le luci, è stata la maglietta blu con tante facce di Paperino del ragazzo seduto accanto a me (che poi ha raggiunto una persona quindi non era proprio da solo lì) perché, come se la serata non fosse stata abbastanza esilarante, si è sfiorata la rissa a pochi metri da me. C'era qualcuno che urlava "Come ti permetti di minacciarmi? Non devi mettermi le mani addosso. Hai 60 anni e ti comporti così con un ragazzino?" e sinceramente non ho capito nulla di quello che era successo, l'ho solo associato a uno 'ssshhh' generale che si era scatenato verso la fine dello spettacolo. Comunque alla fine niente di che, ma è stata una situazione un po' surreale che non è finita lì visto che non c'era traccia di mio padre e dovevano chiudere la sala. Sono stata quindi accompagnata all'ascensore e l'ho aspettato giù. Dopo pochi minuti finalmente è arrivato e mi ha spiegato che la macchina aveva avuto dei problemi e che quindi saremo rimasti a dormire lì. Potevamo quindi perdere un po' di tempo là davanti e non abbiamo incontrato Rosalba ma siamo entrati in un negozio di dischi e stavano facendo sentire proprio il suo disco. 
Comunque per fortuna nessuno ha dormito a terra, ma la sensazione di essere una barbona l'ho avuta comunque visto che ovviamente non avevo con me neanche lo spazzolino. Oggi non abbiamo trovato neanche un meccanico, visto che era domenica, e siamo dovuti tornare a Salerno in treno, con circa 13 ore di ritardo rispetto alla tabella di marcia, anche perchè l'intercity di Trenitalia figuriamoci se arrivava puntuale.

mercoledì 28 dicembre 2016

Erica Mou 27.12.16 Pagani

Su Facebook mi è apparso all'improvviso un post di Erica Mou che annunciava alcune date live e mai mi sarei aspettata di leggere Pagani perché ormai mi ero arresa. Di recente (relativamente) si era esibita un paio di volte da queste parti e non ero riuscita a raggiungerla :'(
Devo dire che però questo è il periodo più adatto per me per assistere a un suo concerto: io l'ho "scoperta" proprio a Natale (di qualche anno fa). L'avevo ovviamente conosciuta grazie a Sanremo, ma non avevo mai indagato a fondo.. ascoltare il suo disco era una di quelle cose che rimandavo sempre, troppo impegnata ad essere incastrata nei miei loop e nelle canzoni che mi entravano in testa senza volerlo. Pensavo a cosa regalare alla mia amica che compie gli anni il 26 e mi sono messa ad armeggiare con colla vinilica e carta di giornale mentre ascoltavo "è" e "Contro le onde". Qualche giorno dopo sono partita per il freddo Veneto e quindi per me alcune sue canzoni sanno proprio d'inverno, anche se molte parlano di mare. Mentre ero distesa sul letto, in alcuni momenti che ritagliavo per me, lontana dai miei amici, ascoltavo quei brani che mi riportavano mentalmente a casa e che ascoltandoli adesso invece mi riportano lì.
Tra un cenone e l'altro poi ci stava proprio bene un bel concerto, soprattutto visto che questo 2016, o almeno la sua fine, non sta regalando molte gioie.
L'inizio dell'evento era previsto per le 20, io e mio padre arriviamo alle 20:30 circa. Troviamo comunque un posto in prima fila (laterale) e aspettiamo che si aprano le danze, perché nulla comincia se non ci siamo noi ;) E comunque l'inizio dell'evento non corrispondeva all'inizio del concerto. Certo (eco) è stato tutto molto interessante ma chiaramente la mente (eco) pensava già a rivedere la caramellina pugliese.
QUI il resoconto dello spettacolo!
Sono riuscita a raccontare anche quasi tutte le cose divertenti perché Erica Mou, oltre ad essere una bravissima artista, è anche una persona che...mi fa schiattare dalle risate. A parte nonna Lina e l'ammettere il fatto che non sa "niente di niente", prima dell'ultimo pezzo dice:
"A breve potremmo essere degli eroi. Potrebbe succedere domani o tra qualche giorno. Quando un amico si presenterà a casa e vi dirà "Sono passato per farti gli auguri di Natale e ho anche un pensierino, perdona il ritardo" e voi vi sentirete delle merde perché non avrete un regalo per il vostro amico. Se volete, potete rimediare acquistando un disco che magari è quadrato, ha questa copertina e si chiama Tienimi il posto, alla modica cifra di 9 euro e 90"
HAHAHAHAHAH
la più bella "televendita" che abbia mai visto!!
Quando torna per il bis accetta tutte le richieste tranne una. Non ho capito che canzone le avevano chiesto comunque lei risponde "Non la faccio perché è un bel mattoncione e vorrei lasciarvi con qualcosa di leggero" (Dove cadono i fulmini).
Lei, Flavia Massimo e Antonio Iammarino ci hanno regalato una bellissima serata e il concerto mi è piaciuto anche per la presenza DEI LOOP (ADORO!).
Il nostro incontro è stato esilarante quasi quanto le battute che Erica faceva tra una canzone e l'altra.
Prima di tutto eravamo ancora seduti ma la stavamo aspettando e, appena la vedo, quasi grido "Eccola", forse un po' troppo forte: ci guarda divertita per un veloce momento.
Si siede sul bordo del palco e comincia a incontrare tutti: mio padre si fionda avanti.
Dopo il primo gruppo tocca (quindi) a noi.
Ci avviciniamo e, dopo un paio di "Ciao" veloci, esclamo "Il disco già ce l'ho!" ed Erica mi risponde "Si, mi ricordo!!".
Cosa si ricordava se l'ho comprato già autografato su MusicFirst? Forse i tweet?
Non ho avuto tempo di dire niente ma neanche di pensare, perché mio padre le domanda subito (sotto mio precedente suggerimento) "I cd vecchi non ce li hai?".
Per sfortuna per lui, lei risponde di sì e quindi aggiungo "Mi manca è".
Erica chiede al ragazzo dello staff di controllare nello zaino se c'è un è. è c'è. Arriva nelle nostre mani e mio padre domanda "Costa sempre 10 euro, no?" Eh no. "Questo un po' di più..15, cioè 14.90" replica lei.
Queste cose succedono sempre molto in fretta e, tra soldi e battute varie, non ricordo con esattezza l'ordine cronologico con cui è successo tutto ma comunque ci facciamo la foto, ci ringraziamo a vicenda e poi con è in mano dico "Aspetta, lo apriamo?".
Erica si rivolge al ragazzo di prima "Mi servirebbe anche una penna", poi prende il disco e prova ad aprirlo, ma senza successo: "Mi sono rotta un po' di unghie suonando".
[Nell'attesa]
Mio padre: "Quanto ti sei ispirata a Carmen Consoli?"
Erica: "All'inizio molto"
[Dopo un altro po' di tentativi di aprire il disco]
(sempre) Mio padre: "Comunque ci siamo visti a Milo" ("e a Scafati").
E: "Ah, in Sicilia?!" e poi "Ma siete siciliani o campani?"
P: "Siamo di Salerno"
E: "Ah quindi eravate in vacanza lì?"
IO: "No no siamo venuti apposta per il concerto"
E: "No no intendo a Milo" (pensando forse mi riferissi alla serata appena trascorsa) :'D
P: "Si, siamo venuti apposta per quel concerto con la moto!!"
E: "Ah!! Bello, sì, è stata una serata molto emozionante anche per noi!"
Dopo tutto questo discorso, è ancora non si riusciva ad aprire HAHAHAHAHAHAHAH
Erica continua a provarci per un po' e scherza dicendo "Vabbè...che hai da fare l'anno prossimo?" HAHAHAHAHAH
Poi lo lascia Giovannone senior dicendo qualcosa tipo "La vedo più esperto";
ma non era assolutamente così;
ma lo prendo io e neanche ci riesco.
"Ce la stai facendo?" chiede lui e io rido e dico di No e anche Erica sorride mentre era intenta ad incontrare altra gente nel frattempo.
Quindi papà caccia le chiavi e la plastica dell'incarto finalmente si rompe, anche un po' il plexiglas, ma (dopo sta faticaccia) ne è valsa la pena perché gli autografi di Erica sono sempre molto molto carini: mi chiede "Mi ricordi il tuo nome?" e io rispondo cercando di scandire bene, a scanso di equivoci.
Mi scrive "A Gaia e al meglio che verrà da ora in poi" :')
Ce l'avevamo fatta! 10 anni per aprire il cd ma alla fine ci siamo riusciti! E la Mou si è anche ricordata di me! :)
L'incontro finisce con due baci a mio padre e due a me e un "Grazie mille" detto quasi all'unisono :) !
E all'uscita c'era il buffet ❤❤❤❤❤❤❤❤❤❤❤❤❤

sabato 26 novembre 2016

Noemi 25.11.16 Roma

Mi piace scherzarci su tante volte ma alla fine non so se credo davvero al karma.. certo l'universo sembra inviarmi delle conferme se dopo aver "discusso" con una persona hanno cominciato a manifestarsi una serie di sfortunati eventi che sembravano essere giunti al termine dopo il rischio (scampato) che il mio viaggio si trasformasse in Noemi Express e dopo essere inciampata sotto casa di mia sorella (saluti dal mio ginocchio dolorante). Dopo mezzo episodio di Gilmore Girls (non di quelli nuovi però, anche se erano in programma) mio padre e Mario mi chiamano in contemporanea, quindi parlo prima con uno, poi con l'altro e dopo pochi minuti io e mia sorella cominciamo a scendere (3 piani di scale perché non c'è l'ascensore, diciamolo). Il viaggio verso lo spazio (900) scorre tranquillo, c'è meno traffico del previsto e dopo UN'ORA circa siamo lì davanti. Non finirò mai di stupirmi della grandezza di Roma, che per andare in un locale ci si mette lo stesso tempo che impiego per arrivare a Napoli da casa mia; che chiedo se piove e qualcuno mi risponde sì e qualcuno mi risponde no.
Tra saluti e cene archine l'attesa non sembra durare molto e quando torniamo davanti allo Spazo900 salutiamo Chiara e Amina, mentre dentro troviamo Gabriele. Quando scendo in centro nella mia città incontro meno gente. 
Ci posizioniamo e aspettiamo un altro po'. Il suono del battito del cuore (d'artista) dà il benvenuto ai presenti e Noemi comincia il concerto con la sua bella versione rock di Idealista!
Il mio giudizio non è molto affidabile in quanto ormai sono mezza sorda e avevo una dietro che era un po' troppo esaltata, ma credo ci fosse qualche problema di audio: non sentivo benissimo ma a parte questo direi che è andato tutto bene, tranne i testi inventati a cui non riesco mai a fare l'abitudine. Briciole è sempre il pezzo a cui è molto affezionata (anche se a sto giro lo ha detto un bel po' di volte :p) perché è stato il suo primo inedito. 
Ringrazia il pubblico numeroso che ha scelto lei e non Mengoni hahahahah e quando racconta di essere molto affezionata al programma MTV Unplugged (prima della parte acustica del concerto) chiede "Qualcuno lo conosce?". C'è stato un gran riscontro e quindi lei ha risposto "Ah che bello c'è anche gente della mia età, un applauso ai trentenni" :D "E anche ai cinquantenni" poi ricomincia a parlare ma dopo pochi secondi "E vabbè anche ai ventenni" hahahahahah Quindi canta L'amore si odia, Fortunatamente, Poi inventi il modo, In un giorno qualunque in versione acustica, proprio come MTV mostrava live degli Oasis o Lauryn Hill.
In seguito introduce il momento elettronico della serata in cui fa pezzi tratti da Made in London e poi tocca a Odio tutti i cantanti che subisce una piccola variazione: "Quante cose inutili ci piacciono, le vogliamo comprare..al black friday". Oltre che il black friday mancava anche un mese esatto a Natale, una data carina, resa esilarante da Noemi che a un certo punto fa "Buonasera..ciao..Biccari!!? Ah no mi scusi, assomiglia tantissimo a Biccari" hahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah per non parlare del fatto che ha rischiato di inciampare un paio di volte XD
Dopo aver cantato Amen, il pezzo più politico di Cuore d'artista, chiede un applauso a tutte le donne che ancora combattono contro la violenza ♥
Bagnati dal sole, Vuoto a perdere e Don't get me wrong precedono un altro siparietto interessante: qualcuno dal pubblico chiede L'amore si odia e Noemi al posto di rispondere magari con una risata e un "Ma l'ho già fatta", replica cantandola, Bernardo la asseconda e ne accennano un pezzetto. Poi qualcuno chiede Se tu fossi qui e succede la stessa cosa. Ci sono altre richieste ma Noemi esclama "Vabbè, secondo me la prossima mette d'accordo tutti" e parte Sono solo parole. Se ne va come al solito con Who run the world / Sempre in viaggio e torna per Fammi respirare dai tuoi occhi (durante la quale le amiche di Vero si sono avvicinate al palco, dopo le 700-800 persone che ho dovuto far passare perché a quanto pare ero in un punto di via vai continuo, finalmente due volti noti). 
Il concerto (purtroppo) finisce e aspettiamo di incontrare la rossa. Tra cartoline, saluti ad Armando e staff di ColorSound, conoscere e riconoscere archini, spostarci di là, di qua, dentro, fuori, indovinate chi non ha fatto in tempo neanche stavolta per merchandising e fotocoso?
Esatto.
Forse inconsciamente l'ho fatto apposta perché voglio partecipare ad un'altra data del tour. Non so quale, non so come, ma ce la posso fare. 
Arriva il turno del nostro gruppo e ci mettiamo in posa per fare la foto. Poi c'è un veloce incontro "a tu per tu" e io e Mario siamo i primi. Veronica vede prima lui ed esclama "Ciao Mario" poi mi nota e fa "Ciao" o "Ciao Gaia", quello che è successo dopo mi ha fatto dubitare di quello che ho sentito. Lei ci chiede "Vi è piaciuto il concerto?" Sì, a parte la mancanza di Veronica guarda il mare. Veronica (guarda il mare) risponde qualcosa che già non ricordo più e poi un attimo dopo mi ritrovo a passarle la mia cartolina. L'autografo mi sembrava un po' strano ma dopo il nome aggiunge qualcosa che iniziava sempre con G che non riuscivo a capire bene quindi ho aspettato prima di leggere. Avevo altre due cartoline in mano che non volevo far autografare, o meglio una non ero sicura di volerla far firmare e l'altra era decisamente in più. Durante l'attesa avevo pensato tra me e me a chi potevo darla ma erano pensieri vaghi. Veronica però mi guarda in attesa allora le passo tutto e dico "Vabbè..a Fabio". Poi passa alla seconda e io improvviso "Vabbè..a Salvatore" e rido. Mario aggiunge "Le fa firmare per tutta Salerno". Infatti. Dopo ringraziamenti vari e dopo aver fatto quindi il mio buon gesto, quello che avevo visto mentre autografava la cartolina per me si rivela reale. Aveva scritto "A Giada, un grande bacio". ... ... ... A GIADA. Qui vorrei aprire un capitolo a parte perché davvero lo trovo assurdo. Per 7 anni si è ricordata benissimo il mio nome. Anche all'inizio, anche quando non ci vedevamo per tanti mesi, mi chiedeva "Gaia, giusto?". Adesso, dopo tutto questo tempo, comincia a sbagliare. Dopo che per anni ho subito la tortura di sentirmi dire "Cosa? Giada?" o "Eh? Chiara?" ogni volta che mi presentavo e dopo aver pensato che finalmente per qualcuno il mio nome non era così complicato, ecco che succede. Era già capitato una volta a febbraio ma mi aveva chiamato sia Gaia che Giada nel giro di 30 secondi e soprattutto non lo aveva scritto da nessuna parte. Per fortuna è successo stavolta che mi stava firmando solo una cartolina perché se accadeva quando c'era da firmarmi il vinile (che ho comprato pur non avendo il giradischi) penso che mi sarei sparata HAHAHAHAHA. Forse si è un po' dimenticata perché da quando ha bloccato gente random su facebook (tra cui me appunto) non mi vede più scrivere ma io ci sono sempre. Anche se a questo punto forse è meglio essere una persona di cui non si è mai ricordata e di cui mai si ricorderà. Forse il mio nome ha lasciato spazio a qualcuno di loro. Sono contenta che Antonia glielo abbia fatto notare e che lei abbia risposto tipo "Che figura di merda" :p e che stava succedendo una cosa simile anche a Virginia. Poi Arianna a stento è riuscita a riconoscere la cugina e quindi ok. Era una giornata un po' così. 
Per finire, al ritorno, quando siamo arrivati in quella specie di parco dove ora abita mia sorella non ricordavo qual era il suo portone e l'ho chiamata alle 2.33 svegliando lei, il gatto e il mondo. 
Insomma la sfiga mi ha abbandonato giusto un paio d'ore e poi è tornata a colpirmi. Ma ora basta, adesso dico Amen.
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Mi sono talmente tanto concentrata su Giada che ho mancato un pezzo
N: Papà? Non c'è?
G: Ehh no
N: Brava, ti stai emancipando
Hahahahahah :')

venerdì 18 novembre 2016

Noemi 17.11.16 Napoli

Credo di aver già scritto abbastanza per oggi ma QUI e QUI manca qualcosa.
Di certo non potevo scrivere che mi avevano fatta innervosire TUTTI. Da mio padre a Levante, passando per il mio cellulare e altra gente. Quando noi dell'Arca siamo entrati alla Casa della Musica, però, è sparito tutto (o quasi). E' anche per questo che adoro Noemi. Io sono arrivata tardi, ma lei più di me. Ed è anche per questo. Ed è anche perché, nonostante i nostri incontri siano sempre più brevi, sembra che quest'anno MI AMI: è stata a Valdichiana, nello stesso luogo e periodo in cui l'ho incontrata per la prima volta 7 anni fa; poi è venuta a Salerno!!!; e infine ha aperto il suo nuovo tour a Napoli :)
Quando Veronica finisce il soundchek scende per salutarci e ovviamente intorno a lei si crea un po' di caos ma io mi ritrovo davanti quindi mi vede subito ed esclama "Gaia!!" salutandomi con i due baci. Saluta un po' di altra gente e arriva immediatamente il momento della foto e mi ritrovo altrettanto casualmente nel primo gruppo.
Il concerto mi è piaciuto tantissimo anche perché stavolta era davvero un'infinità che non ne faceva uno (uno vero), quindi probabilmente anche se avesse cantato l'elenco del telefono l'avrei amato; ma è stato bello davvero e l'unico problema sono sempre le parole che spesso inventa ma va bene così.
L'ho vista leggermente strana solo perché a volte metteva una mano in tasca, e il libro "Perché mentiamo con gli occhi e ci vergogniamo con i piedi" che ho letto qualche anno fa mi è rimasto particolarmente impresso. A parte questo, era super attiva e ha cantato per due ore senza fermarsi quasi mai..un'energia pazzesca :)
Questa è stata la prima tappa del tour, era un po' una prova..anche per me che ero uscita di casa senza soldi dimenticando l'esistenza di un possibile merchandising, anzi non ricordavo neanche come si scriveva "merchandising" e anzi forse l'ho sempre scritto in modo sbagliato. Poi ho aspettato la fine del concerto per andare al PhotoBox o come si chiama e ovviamente non funzionava più :)))
Per questi e per tanti altri motivi..ci vediamo ALTROVE, cioè a Roma la settimana prossima :P

Comunque Senior si è presentato davanti alla Casa della Musica nel momento esatto in cui siamo usciti, e non è neanche la prima volta che capita, non so come sia possibile. Telepatia!

lunedì 7 novembre 2016

Nada 6.11.16 Salerno

Ho raccontato quasi tutto QUI.
La signora a cui a inizio serata io e Fabio abbiamo chiesto informazioni ci aveva detto che a fine concerto avremo potuto incontrare Nada. La signora non l’abbiamo più trovata ma Nada comunque si. È stato un po’ il destino, perché alle 23.29 avevo detto “Ok, tra 6 minuti chiamo mia madre” e il nostro incontro con l’artista è finito alle 23.36! Stavamo aspettando davanti alla porta sul retro ma ormai ci eravamo arresi, parlavamo di film e io stavo appunto per chiamare. Nada spunta così, dal nulla. Esce dalla porta tranquilla e in silenzio. Non sono neanche sicura di essermene accorta subito, il “Ciao” di Fabio me ne ha fatto rendere conto. Poi lui aggiunge “Complimenti per il concerto”. Le stringe la mano e poi anche io. Lui chiede “Ci possiamo fare una foto?”. Subito disponibile, Nada si avvicina a me ma leggermente titubante si mette una mano tra i capelli legati provando ad aggiustare la situazione dicendo “Dopo il concerto sono sfatta come..una polpetta” *____* poi io scatto la foto a Fabio e tra ringraziamenti vari Nada si allontana. SO SWEET.
Solo nel pomeriggio, ascoltando l’album “Occupo poco spazio” mi sono resa conto che nel testo della title track c’è proprio la frase “Sfatta come una polpetta” che quindi non ha inventato improvvisamente al momento XD Ma resterà comunque per sempre nel mio cuor hahahahahah

domenica 6 novembre 2016

Giorgia 5.11.16 Napoli

Basta firmacopie. E' un secolo che lo dico e basta vedere gli ultimi post sul mio blog per capire quanto io non stia rispettando questa cosa. C'è da dire che ovviamente ci sono delle eccezioni: alcuni artisti che non "tradirò" mai e gli eventi a Salerno perché è anche un'occasione per uscire di casa. Quando sono uscite le date dell'instore tour di Giorgia ho ovviamente deciso di andare ma non era una cosa ufficiale, mi ero fatta prendere ma avevo dei dubbi perché queste sono occasioni "misere" per incontrare un artista visto che lo aspetti 20 ore per starci 20 secondi. Questo in generale. GIORGIA però è GIORGIA. E certo, potrei dirlo per chiunque e forse lo sto facendo ma quello che mi lega a lei è un po' più forte di quello che mi lega ad altri cantanti.
Credo di avere i ricordi un po' alterati, a causa del tempo, tanto che pensavo fosse una cosa successa quando avevo qualcosa come 9 anni...e invece era il 2009; non ricordo neanche come la questione si è conclusa esattamente ma più o meno è andata così:
Grazie al fumetto WITCH vinsi un concerto di Giorgia a Roma.
Mio padre non mi accompagnò.
(breve storia triste)
Non ricordo se fu perché non ero ancora così brava a convincerlo a portarmi agli eventi o gli venne la febbre o una cosa del genere.
Certo è che oggi finalmente mi sono rifatta. In realtà per rifarmi dovrei vederla in concerto perché QUELLA VOLTA A GIFFONI SOTTO LA PIOGGIA NON CONTA. Oggi l'ho vista dal vivo ed è stato piuttosto emozionante. Anche più del previsto.
Mi ero organizzata con Fabio quindi purtroppo o per fortuna non sarei arrivata 5 secondi prima dell'inizio dell'evento. Arrivare sempre in ritardo è rischioso perché non sempre GLI ARTISTI FANNO TARDI PIù DI ME e in effetti un paio di volte è successo di essere arrivata qualche minuto dopo l'inizio ufficiale dell'evento. Di sicuro, però, la soluzione non è presentarsi alla Feltrinelli di Piazza dei Martiri (Napoli) T R E ore prima. Alla fine l'attesa con lo staff gentilissimo della Feltrinelli, Carmine, Salvatore, Tommaso, Vincenzo, cani, cd in offerta, libri stupendi e ovviamente Fabio è stata piacevole. Era più l'IDEA di dover aspettare così tanto che mi faceva impazzire. Giorgia è arrivata poco prima delle 17.30 con un leggero ritardo che contraddistingue tutti gli artisti. Si è messa in piedi sulla sedia dietro il tavolino e ha gridato un CIAO enorme. Ha spiegato che per accontentare tutti ecc l'incontro sarebbe stato breve ma intenso. Poi fa un selfie di gruppo, in cui sono usciti solo quelli delle prime due file ma va bene così perché loro erano lì dalle 8 di mattina (folli). In questo frangente avrei potuto scattare qualche foto, peccato che la mia fotocamera è riuscita ad accendersi quando ormai Giorgia si era posizionata per incontrare i fan dall'altra parte della sala. Gli omini dello staff ci chiamano e io ovviamente non ero pronta e avevo tutto in mano e credo di essere arrivata davanti a lei in stile vagabonda/fuggita di casa. Queste cose succedono sempre velocemente e abbastanza in automatico quindi non so con precisione cosa è successo ma io e Fabio ci avviciniamo, poi lui si dilegua e io mi trovo davanti a lei e non spiccico una parola se non Ciao. Era un Ciao molto entusiasta però. Lei prende il mio cd e mi chiede "Lo dedico a te?" e io "Si! Gaia!".
A questo punto succede una cosa lievemente imbarazzante che non manca mai:
Giorgia: Con la i..
Io: Si
Lei: lunga?
Io: No no normale!
Niente di che (ma comunque.. xD), lei conferma "Ah normale" e, dopo aver scritto, chiede "Ci facciamo una foto!?". Ci mettiamo in posa. La fotografa (ti prego ti prego ti prego fà che sia uscita con gli occhi aperti e decentemente) scatta e con "Ok, a posto" fa "finire" il nostro momento. Tutto quello che riesco a dire dopo è "Grazie, grazie mille" e anche Giorgia ringrazia.
A quest('altr)o punto succede un'altra cosa lievemente imbarazzante ma non con lei quindi chissene. Mi sposto e mi appoggio al tavolino che era lì accanto e la manager o comunque la persona dello staff che era lì mi chiede "Dove vai?" XD la direttrice della Feltrinelli prende parola e fa "No lei aspetta un attimo qui" e anche stavolta niente di che, infatti la signora mi fa spazio e attendo lì la fine dell'incontro tra Fabio e Giorgia ma comunque insomma tranquilli al 100% mai eh :)
Ok. Avevamo finito. Ero VERAMENTE EUFORICA (cit.) ma in realtà l'incontro di per sè era stato piuttosto standard.........SE NON FOSSE CHE quando mi sono seduta per mettere in ordine tutto ho decifrato quello che mi ha scritto e ho scoperto una delle dediche più carine del mondo. Con il pennarello dorato Giorgia mi ha scritto "A Gaia, che sorriso splendido hai". MA *_______*
Quindi anche se non ho detto neanche una parola (o quasi) Giorgia mi ha capito.
Giorgia adesso SA che sono disagiata. Forse il sorriso che le ho mostrato era lo stesso che avevo la mattina di 7 anni fa in cui ho ricevuto la telefonata che mi annunciava che avevo vinto un suo concerto.
Dopo abbiamo aspettato che anche Salvatore e Carmine la incontrassero per poi andarcene con quest'ultimo e acchiappare la metro che è passata nel momento esatto in cui noi siamo arrivati alla fermata! Magia :)
Dopo circa 10 ore fuori casa e due passeggiate (metro-Feltrinelli & Feltrinelli-metro) io non mi sentivo tanto stanca e non avevo neanche fame. Questo vuol dire che è stata davvero una grande giornata. E' stato quando mi sono rialzata dopo essermi seduta mezz'ora per vedere Harry Potter che mi sono sentita un'ottantenne piena di dolori ma ne è valsa la pena.