domenica 7 giugno 2026

Birthh 6.6.26 Recale (Caserta)

Ho conosciuto Birthh solo pochi mesi fa e incredibilmente l'ho già vista live più volte. Da una parte è un caso, visto che con il suo tour aveva in programma di toccare la Campania più volte. Dopo il primo step ai Morticelli, infatti, ieri sera si è esibita a Recale, in provincia di Caserta, per un festival davvero molto carino che si chiama La musica può fare. Anche il nome della location specifica altrettanto carino: OrTUO. Abbiamo mangiato, salutato gente e ascoltato gli artisti emergenti prima della protagonista della serata con la Tantormai live band. Poi prima di Birthh hanno cantato anche i Nearby Plantes, che non solo mi sono piaciuti ma credo anche di aver scoperto che la cantante si chiama Gaia!!! Poi è arrivato il momento del motivo per cui ero lì e mi sono goduta le canzoni della cantautrice toscana proprio come la prima volta, o forse anche un po' di più. Al contrario del mood intimo in cui eravamo immersi ad aprile, infatti, stavolta è stato tutto super energico perché era un concerto con tutti i musicisti previsti del gruppo. La scaletta è stata invece più o meno invariata perché Birthh ha cantato le canzoni del suo ultimo album, ma primo in italiano. A sorpresa - però - ha eseguito anche il suo nuovo singolo Più in alto, in uscita venerdì prossimo. Ne ha spiegato la nascita e di tanto in tanto ha effettivamente raccontato un po' la genesi delle canzoni, tipo quando ne ha scritta una in America, con una temperatura di tipo 40 gradi o quando ha scritto Senza fiato per parlare in musica di ciò che effettivamente la fa sentire così, senza respiro. Una cosa che mi ha colpito è la sedia rossa di legno davanti alla tastiera, non un semplice sgabello ma una seduta che rispecchiava in pieno l'atmosfera del Festival, pieno di attività extra come lo yoga sonora o i mercatini vintage. Ha imbracciato anche più volte la chitarra, mostrandosi per l'artista completa che è. Lei era vestita in modo piuttosto semplice, anzi, quando si è tolta il giacchetto è rimasta con una semplice tshirt bianca. C'è però da dire che durante le prime 2 o 3 canzoni ha indossato un cappello davvero particolare che avevamo adocchiato poco prima agli stand: con le orecchie e i buchi per gli occhi. 
Dopo iniziano a esibirsi i NeoPrimitivi ma noi ci spostiamo per andare a salutarla e vengono con noi anche Mirko e Dana. Ci saluta contenta, riconoscendoci dopo gli abbracci ai Morticelli e l'avvistamento al Mi Ami prima del live di Francesca Michielin. Parliamo di un sacco di cose, io constato che è spesso in Campania e lei ci spoilera una prossima data a Napoli. Quindi vengono fuori di nuovo le sue origini di Pomigliano d'Arco e ci racconta che avrebbe voluto fare un giro più approfondito per salutare sua cugina ma non è riuscita. La prossima volta potremmo farle noi da accompagnatori. Poi Michele le dà il suo libro di poesie mentre Dana le racconta del suo viaggio in Irlanda in solitaria con Bene (da sola) in sottofondo. Mirko invece si complimenta ancora, segnandosi la data napoletana di luglio appena scoperta. Dopo un po' di foto finali, Alice ci spiega che il giorno dopo doveva prendere un treno alle 6 di mattina per Milano, quindi ci saluta in modo molto dolce e pieno di gratitudine. 
Poi riesco a salutare anche Marco, conosciuto come fan di Emma Nolde e diventato turnista di una delle cantautrici che più sto amando. Mi ha salutato super entusiasta, definendosi contento per la nostra presenza e il nostro affetto, anche se al Mi Ami non siamo riusciti a beccarci in modo ravvicinato. Poi anche lui ci ha spiegato che il giorno dopo li aspettava un treno alle 6 del mattino e ci siamo risalutati con altrettanto entusiasmo. E questo è stato uno degli ultimi step della serata: dopo aver ascoltato un po' di NeoPrimitivi e aver fatto un altro giro di saluti in giro, ci avviamo ufficialmente per tornare a casa. 

martedì 2 giugno 2026

Gaia 1.6.26 Piedimonte Matese (CE)

Finalmente ho visto la mia famosa omonima dal vivo! Era ora, dal momento che io tifavo per Gaia anche a XFactor, cioè quell'esperienza della sua vita che probabilmente non si ricorda più manco lei, totalmente eclissata dalla vittoria ad Amici di qualche anno dopo. Le sue canzoni nel tempo sono diventate più spagnoleggianti e hanno abbracciato le sue origini brasiliane. Io ne sapevo meno del previsto, ma è stato anche un bel modo per scoprirle, infatti mi sono innamorata di Moon Veleno e ho riconosciuto, pur non sapendola, Rosa dei venti, ossia la title-track dell'ultimo album. Ne conoscevo il tema perché ne aveva parlato in un'intervista e l'esecuzione è stata speciale perché ne ha cantato l'inizio seduta sul palco, in uno dei pochi momenti raccolti dello show. Per il resto, accanto a lei spesso apparivano due ballerine, che però non sono rimaste per l'intera durata dello spettacolo e, soprattutto, non hanno né in alcun modo eclissato lei (che balla e canta benissimo già da sola) né l'eventuale band: erano tranquillamente presenti diversi musicisti, che hanno avuto il loro spazio. Per il resto, Gaia non ha parlato molto tra una canzone e l'altra, ma lo scambio di energia con il pubblico è stato ugualmente forte. Lei si è divertita a esortare il suo pubblico a cantare, anche se i suoi fan non avevano certamente bisogno di essere convinti. Poi il vicendevole affetto ha avuto il suo culmine quando lei è scesa dal palco e ha cantato una canzone (forse Bulletproof?) toccando le mani delle persone in prima fila (presente!) e rimanendo un po' con i fortunati in transenna durante qualche nota. Inutile dire che uno dei momenti finali è stato dedicato a Sesso e Samba, probabilmente uno dei pochi pezzi che ha effettivamente presentato, ammettendo che si tratta di un brano che le ha portato molta fortuna e che avrebbe avuto bisogno di aiuto a cantarlo adesso, in assenza del suo compagno. Ma l'esibizione è stata top nonostante l'assenza di Tony Effe. Ed è stato tutto ancora più magico quando è stata eseguita Chiamo io chiami tu, che ancora non mi spiego come abbia fatto ad arrivare 26esima a Sanremo 2025. Il suo primo Sanremo è stato invece omaggiato ovviamente con Cuore amaro, mentre i suoi inizi sono stati ricordati con le immancabili Coco Chanel e Chega. Insomma, c'è stato proprio tutto e questo concerto non può che essere stato promosso a pieni voti da me e 55 (che ha scattato la foto qui accanto)!