venerdì 21 febbraio 2020

Diodato 21.2.20 Salerno

Ho incontrato Diodato per la prima volta a Sanremo 2018 dopo un after party super vip alle 5 di mattina. Eravamo tutti distrutti e sopraffatti da quello che stavamo vivendo e Lorenzo non riusciva a mettere a fuoco la foto che ci stava facendo. Da quel momento non ho più beccato Diodato e forse l'ho fatto anche un po' di proposito perché nessun nostro incontro sarebbe potuto essere bello quanto quello. Però avevo una foto in sospeso cioè dovevo riuscire a farne una decente con lui prima o poi e oggi è stata la giornata giusta. Io e Gianni siamo arrivati alla Feltrinelli con netto anticipo però abbiamo deciso di prendere il disco solo 5 minuti prima dell'arrivo di Diodato. Che poi in realtà lo ha comprato solo lui, mi sono improvvisata sua sorella per non creare problemi di accesso che comunque in realtà non avremmo avuto perché sono stati tutti gentilissimi soprattutto appunto ANTONIO che arriva e sale tipo su una sedia (?) per suonare e cantare Fai Rumore e farsi vedere e sentire da tutti (anzi si raccomanda di stare in silenzio il più possibile a causa della mancata amplificazione così da far ascoltare bene anche a quelli in fondo). Terminata la canzone farfuglia qualcosa tipo "Ok beh adesso... dove devo mettermi: lì dietro?! Allora ci abbracciamo tutti tra poco"...Che carino! Quando si appropinqua al tavolino, io mi alzo dalla poltrona - ché ormai LaFeltrinelli di Salerno è diventata casa mia - e assisto all'arrivo dei pennarelli per autografare i dischi però Diodato preferisce una bic nera e quindi si fa portare un paio di penne. Quando arrivano, noi ci avviciniamo ufficialmente: Antonio mi saluta già super caloroso con i due baci e Gianni gli passa il disco; a quel punto domanda "Per chi è?" e io con un "Prego" lascio spazio al mio amico - che per l'occasione è diventato mio fratello - che risponde con il suo nome e che Diodato scrive aggiungendo "Che sia meraviglioso", è anche bravo a fare le dediche quindi! Poi con dei movimenti un po' macchinosi io mi sposto leggermente per far avvicinare di più Gianni e permettergli di fare il selfie per poi avvicinarmi di nuovo per bofonchiare qualcosa tipo "Io invece ho questa che è uscita un po' male" mettendo sul tavolo la nostra foto sfocata e lui "Adesso ne facciamo un'altra allora!" aggiungendo poi "Ricordami il tuo nome.." e io tipo, dopo averlo fatto, ho continuato "E' di Sanremo 2018 dopo un party alle 5 di mattina infatti grazie ancora.." e Gianni "L'altra volta eravamo al party di quelli che hanno perso invece quest'anno sei andato al party di quelli che hanno vinto". Diodato finisce di autografarmi l'immagine e alza lo sguardo ridendo del commento; io prendo il telefono e apro la fotocamera in pochi secondi confusionari e lo passo d'istinto a Gianni (nonostante prima mi avesse confessato che forse non se la sentiva di fotografarci perché aveva paura lo scatto uscisse male [ma peggio del nostro precedente era impossibile LOL]). Comunque per metterci in posa, Antonio mi ha circondato con un braccio poggiando la mano sul mio e stringeva un sacco cioè era come se mi stesse abbracciando, che dolcino. Poi ci ringraziamo, ci ribaciamo e io mi siedo di nuovo sulla mia poltrona per assistere agli altri incontri ancora per un po'. In questa mezz'oretta ci sono stati una quantità non indifferente di suoi parenti, una famiglia che faceva di cognome Diodato di cui un bambino di nome proprio Antonio con cui però non aveva legami di sangue e una bambina chiamata Gaia. Dopo un po' ce ne andiamo ma lo salutiamo per l'ultima volta cioè ho aspettato che i nostri sguardi si incrociassero e l'ho lasciato con un "Ciao" e lui ha risposto stra-sorridente "Ciao, alla prossima!" quindi ci allontaniamo definitivamente e, mentre ci dirigiamo verso le scale, salutiamo anche Giuseppe :)

mercoledì 12 febbraio 2020

Anastasio 12.2.20 Salerno

Durante la Milano Music Week, una sera io ed Erica siamo andate a vedere Arisa ma siccome il tutto alla fine è terminato abbastanza presto abbiamo deciso di passare all'INRI Night al Circolo Ohibò e, mentre si esibivano vari artisti a noi sconosciuti, abbiamo fatto alcuni incontri straordinari. Abbiamo avvistato Marco Guazzone e, mentre aspettavamo che si liberasse, abbiamo avvistato anche Anastasio. Io ho costretto Erica a fermarlo e gli ha detto "Ciao, possiamo farti i complimenti?", lui ha risposto tipo "Certo" e io ho subito aggiunto "Poi io sono di Salerno quindi siamo quasi compaesani" (?), lui mi fa "Salerno-Salerno?" e io "Sìsì" e poi dopo un attimo di silenzio gli ho chiesto "Ci possiamo fare una foto?" e lui ha accettato. Dopo i ringraziamenti reciproci ha continuato la sua serata giocando tranquillamente a biliardo. 
Circa due mesi dopo io, Erica e Floriana ci siamo ritrovate invece davanti all'hotel Miramare di Sanremo per provare a beccare qualche artista. Ad un certo punto esce Diodato che dice entusiasta a chi lo stava aspettando "Ci vediamo dopo" per poi mettersi in macchina alla volta delle tante interviste da fare; Anastasio invece sembrava avere un po' più di tempo perché quando esce si mette tranquillamente a fare foto con i giornalisti e con i fan. Noi proviamo ad avvicinarci ma l'uomo della security dell'hotel, dopo aver raccolto il pennarello che mi era caduto (che carino), fa avvicinare lui a noi. Appena ci vede, Anastasio esclama "Noi ci siamo visti all'Ohibò!" quindi ne approfitto per dire "Sì infatti ho portato questa.....se puoi......" porgendogli la foto che ci eravamo fatti in quell'occasione e il pennarello. Lui lo apre e scrive sulla mini-polaroid "Marco Anastasio" con molta calma mentre Erica gli chiede "Vi posso fare una foto?" quindi ci mettiamo in posa e poi ci congediamo ringraziandoci tutti a vicenda. 
Quando sono tornata a casa, dopo la sfiancante settimana sanremese, non ho avuto neanche il tempo di pensare che il fatto di aver incontrato Anastasio a Milano e a Sanremo quando io e lui siamo di Salerno e Napoli fosse un po' curioso che subito scopro che avrebbe fatto un firmacopie proprio qui. Lo scopro alle 2 di notte quindi più o meno 13 ore prima dell'evento: giusto in tempo. 
Appena arrivata al primo piano della Feltrinelli lo vedo sorridere proprio nella mia direzione mentre era già pronto ad iniziare l'instore seduto al tavolino rosso del negozio. Non sono sicura stesse guardando davvero me però questo piccolo momento (e il fatto di averlo visto in riviera tipo 4 giorni prima) mi ha dato la sicurezza di salutarlo con un gesto della mano quando gli sono passata davanti per togliermi di mezzo in attesa del mio turno. Lui ha ricambiato. Quando mi sono avvicinata ci siamo salutati con vari CIAO e poi lui mi ha domandato "Che cosa ci facevi a Milano quella volta?" e quindi gli ho spiegato tutto "Ero da una mia amica per la Milano Music Week" e ne ho approfittato per aggiungere "Infatti scusa non ho il cd ma visto che ci siamo visti dall'altra parte dell'Italia, adesso che sei qui sono venuta" o una cosa del genere cioè ho detto una frase bella lunga ed è già un miracolo. Lui mi sorride e conclude quindi con un "Ci facciamo una foto?!" e io rispondo tipo "Sì, grazie" e poi con un altro "Grazie" e un "Ci vediamo" mi allontano :) E pensare che prima di novembre non lo avevo mai calcolato più di tanto (sbagliando!!) hahahahahah

lunedì 23 dicembre 2019

Raphael Gualazzi 22.12.19 Pontecagnano

Dopo tanto tempo finalmente ho visto di nuovo Raphael Gualazzi e l'ho trovato molto cresciuto non solo artisticamente ma personalmente. Questa volta il concerto doveva essere in piazza ma poi è stato spostato in una location al chiuso a causa del meteo. Il posto alla fine era carino: temperatura giusta, capienza giusta ecc ecc. Raphael ha presentato il suo repertorio e alcune cover e quando dico "presentato" intendo proprio che ha spiegato l'esegesi dei brani tra una canzone e l'altra e questa è una grande novità cioè lui è sempre stato molto silenzioso, ha sempre "lasciato spazio alla musica" evitando di "chiacchierare" negli intermezzi e invece stavolta ha fatto pure questo. Un po' si vede che si sente comunque a disagio ma ha affrontato la cosa in modo giusto lasciando comunque in ogni caso che la musica fosse giustamente protagonista. Non sono mancate chiaramente Reality & Fantasy, Follia d'amore, L'estate di John Wayne e i suoi successi più famosi ma c'è stato spazio anche per la regina del soul e per tante altre chicche che un elegante Gualazzi ci ha regalato durante la serata iniziata poco prima delle 21 e terminata intorno alle 22.30! Nonostante fossi arrivata poco prima dell'inizio dello show, sono riuscita a conquistare come sempre la prima fila, stavo quasi sul palco un altro po' hahaha direi che come ultimo concerto dell'anno è stato perfetto!!

sabato 21 dicembre 2019

Giovanni Caccamo 20.12.19 Salerno

Ormai ho visto tante volte live Giovanni Caccamo ma non mi stancherò mai di sentire, tra le altre cose, la storia di come quella volta ha stalkerizzato Franco Battiato. L'evento è stato anche presentato con una conferenza stampa che si è svolta un paio di giorni prima dello spettacolo che ha avuto luogo presso il Teatro Arbostella di Salerno.
Quando siamo arrivati Giovanni Caccamo aveva da poco appoggiato le dita sul pianoforte. Stava cantando Adesso e qui (nostalgico presente), il brano che ha scritto per l'ultimo Sanremo di Malika Ayane. Intanto noi abbiamo guadagnato la prima fila, lasciata totalmente vuota da tutte le persone che probabilmente pensavano fosse riservata. Lui aveva un completo semplice ma elegante e un cappello; mentre io tolgo il mio di cappello e mi sistemo un po', il concerto va avanti tra canzoni sue e cover. Sono state proprio le cover a stupire tutti perché sono state eseguite anche i brani più famosi dello Zecchino D'Oro per ricordare il suo ruolo da giudice all'interno della trasmissione hahahah Poi ha cantato anche Imagine di John Lennon per celebrare il Natale, Pensiero Stupendo per omaggiare Patty Pravo di cui è stato ospite al Festival e La cura per omaggiare Battiato, con cui Giovanni ha un rapporto speciale: ha infatti cantato e suonato anche Silenzio (il preferito del maestro) e ha ricordato durante la presentazione anche Satelliti nell'aria (il duetto con il maestro). Non mancano i suoi successi come Ritornerò da te, Via da qui ed Eterno.. di queste e di tutte le altre ne ha spiegato l'esegesi e io adoro gli artisti che narrano dettagli e curiosità sui loro brani, anche se so già tutto a memoria.
Quando lo spettacolo finisce Giovanni Caccamo si racconta in una breve intervista in cui parla, tra le altre cose, della sua avventura live all'estero e delle tante altre esperienze che hanno segnato il suo percorso. Una delle ultime è stata la visita negli spazi che hanno ospitato e promosso lo show, compresa una nuova radio salernitana perché "L'amore ci unisce ma la musica aiuta". Dopo aver pubblicizzato scherzosamente il pianoforte Yamaha con cui ha suonato, brand partner del concerto, ci ha tenuto a specificare che si sarebbe fermato tutto il tempo per foto e autografi. Pochi secondi dopo quella che sembrava la fine dell'evento, la presentatrice annuncia una sorpresa (sia per il pubblico che per lo stesso artista). Giovanni Caccamo sale di nuovo sul palco per eseguire un ultimo brano: si tratta di I love you baby (Can't take my eyes off of you) di Gloria Gaynor che conclude ufficialmente la serata. Quando ci avviciniamo per un saluto, io e Giovanni ci diciamo a vicenda "Ciao", poi gli passo il telefono sotto il suo "Ci facciamo un selfie". Addirittura abbassa anche la luminosità e scatta una foto perfetta quindi esclamo "Sei un esperto!" hahahah e poi ci congediamo con un gentile ed ultimo "Grazie" :')

domenica 1 dicembre 2019

Levante 30.11.19 Sorrento

Tipo il giorno dopo essere tornata da Milano per andare a vedere Levante scopro che a esattamente una settimana di distanza dal suo concerto al Forum lei sarebbe venuta a Sorrento. L'evento era gratis e bisognava prenotarsi, cosa che io ho fatto già ben prima di sapere se sarei riuscita effettivamente ad andarci o meno, ma Eventbrite crea sempre allarmismi. In allegato ai biglietti c'era la postilla che diceva che la prenotazione era valida fino alle 20:45, lo spettacolo sarebbe iniziato tassativamente alle 21 e non sarebbe stato più possibile entrare. Noi siamo arrivati alle 21:10 circa, a causa del traffico che ci ha fatto impiegare due ore ad arrivare invece che una. Una volta lì davanti però abbiamo incontrato delle persone cordiali che ci hanno semplicemente consigliato di muoverci perché la serata stava iniziando proprio in quel momento. Mentre stavamo entrando infatti le luci si sono spente e il pubblico ha esultato ma io ho avuto comunque tutto il tempo di trovare con tranquillità un fortunatissimo posto in seconda fila.
Sale sul palco Francesco Raiola di Fanpage, moderatore di quest'incontro tra musica e parole, e dà il benvenuto a Levante con cui scambia quattro chiacchiere. Lei aveva un grande cappello, una maglia verde con dei jeans e degli stivaletti semplici ma ha specificato che aveva intenzione di mettere i tacchi. Poi però ha pensato che aveva proprio voglia di scatenarsi e quindi sarebbe stato meglio un outfit più comodo. Quello che aveva preparato infatti era un concerto sicuramente più intimo e raccolto ma allo stesso tempo energico e rockeggiante. Il giornalista aveva con sè degli oggetti: li ha mostrati a Levante uno alla volta per farglieli commentare. C'era la foto con Gianni Morandi al Forum del sabato prima e così ha parlato di quanto è simpatico lui, di quanto ama il brano Vita e degli altri ospiti presenti durante il recente concertone (tra cui sua madre). Poi racconta un po' della sua Sicilia (quindi d'obbligo i riferimenti a Lo stretto necessario) e delle canzoni che ha scritto sui suoi libri.
Per il concerto sul palco erano in 5, la batteria non mancava (anche se delle enormi casse coprivano la mia visuale su Sanfilippo, mannaggia HAHAHA) ma il tutto risultava comunque più "caldo". Forse il merito è stato anche della scaletta: oltre ai suoi più famosi singoli, sono state eseguite anche delle chicche tipo Come quando fuori piove e Senza zucchero per poi concludere, durante il bis, con Caruso Pascoski.
Levante di tanto in tanto prendeva la chitarra e a volte scendeva i pochi gradini che la dividevano dalla platea per cantare tra il pubblico, altre volte invece erano i fan ad alzarsi perché durante Alfonso, Pezzo di me o Gesù Cristo sono io non si può stare fermi! Lo scambio di energia è stato potente, credo mi abbia salutato un paio di volte con un gesto della mano: una di queste mentre cantava Memo e dopo avermi salutato ho avuto l'impressione che si sia distratta per un nano secondo ma mai quanto durante Lasciami andare di cui proprio non riusciva a ricordare il testo in alcun modo e quindi alla fine ci ha regalato solo il ritornello hahaha ma vabè, capita! Può capitare! Inoltre, per quanto sia sempre bello il momento in cui - durante i live - canta Abbi cura di te senza amplificazione, è stato bello sentirla di nuovo nella sua versione voce piena + strumenti. Del nuovo album ha presentato solo i tre singoli che ha lasciato per la seconda parte, se non proprio la fine, della serata.
Successivamente ha ringraziato chi ha reso possibile questo bellissimo evento e ha salutato tutti : )

martedì 26 novembre 2019

Levante 23.11.19 Milano

Ero molto indecisa sul modo in cui riassumere la Milano Music Week perché in genere questi eventi che si spalmano su un'intera settimana li scrivo altrove, tipo su un documento Word, per non monopolizzare il blog (anche se alla fine anche sticazzi); però poi ho capito che credo di essere in grado di riassumere tutto quello che è successo nei primi cinque giorni e concentrarmi nello specifico sul concerto di Levante. Questo soprattutto perché il 98% di quello che volevo dire sui vari eventi ho avuto la possibilità di scriverlo su AstronaveMusica essendo accreditata al 98% degli eventi appunto però mancano sempre quei momenti extra che devono restare fuori dai contesti troppo seri. Inoltre, l'evento principale per cui ho intrapreso quest'avventura era proprio il concerto di Levante che è tipo l'unico a cui non ero accreditata quindi devo pur esprimere da qualche parte tutta la meraviglia. Contando che mi sto dilungando così tanto solo sull'introduzione ho qualche dubbio che riuscirò davvero a riassumere quel che dovrei spiegare brevemente ma okay. 

Per noi il primo evento della MMW19 è stato quello con Cordio al CPM Music Institute e mi ha davvero stupito (in senso buono)! Poi siamo abbiamo partecipato alla data milanese del Tour Diversamente Pop di Dolcenera che si è svolta al Teatro della Luna ed è stato stupendo esattamente come pensavo ♥
Il giorno dopo è stato quello dei musei. Abbiamo visto infatti Niccolò Fabi al MUDEC che ha parlato per un'ora di tantissime cose: dal nuovo album alle sue esperienze musicali passando per il suo modo di scrivere e di fotografare (tipo il faro sulla copertina di Tradizione E Tradimento). Dopo l'evento si è anche fermato a lungo con i fan come se fosse un qualunque firmacopie e si è messo a parlare un sacco con chiunque lo fermasse: noi, per esempio, abbiamo parlato dei concerti all'estero e poi abbiamo scattato una foto (la prima di questa MMW19, direi che ci è andata alla grande). Poi siamo andate ad assistere al live piano e voce di Arisa al PAC (alla modica cifra di 4 euro). Volevo evitare di scrivere le cose negative in questo resoconto ma il fatto che abbiamo fatto un po' tardi e abbiamo perso le prime tre canzoni mi sembra fondamentale da raccontare, non che abbia intaccato in qualche modo la serata visto che comunque è andata molto bene. Sia il personale della location che i fan con cui ci siamo ritrovate ad avere a che fare (tra cui Rosalba!!) sono stati molto carini. Arisa era vestita di bianco e aveva i capelli rossi. Accompagnata da Giuseppe Barbera, ha presentato in modo unico - come al solito - i suoi pezzi. Quando noi abbiamo finalmente trovato una postazione, lei stava iniziando La cosa più importante ed è stato in quel momento che ha menzionato il fatto di aver bloccato qualcuno su Instagram e io non posso che adorare queste frecciatine. Frecciatine che si sono poi riproposte al momento de La notte quando l'ha presentata come "la canzone per i depressi" (Mara Maionchi, ti vogliamo bene). Proprio a questo punto ho detto ad Erica "Bellissimi questi riferimenti, la amo" ed è stato in questo frangente che il suo sguardo ha incrociato il mio e mi ha salutato con la mano dal palco. Ho sempre dei dubbi quando succedono queste cose ma credo che quel saluto fosse indirizzato proprio a me o almeno lo spero perché sarebbe una cosa carina visto che dal nostro ultimo incontro mi ha sempre e solo salutato dal palco perché non sono mai più riuscita a beccarla faccia a faccia nonostante mi sia passata accanto anche tipo quando si è "rifugiata" nel backstage hahaha Comunque tra le sue canzoni ha eseguito Guardando il cielo, Una notte ancora, Controvento, Meraviglioso amore mio, L'amore è un'altra cosa e Sincerità. E poi una bellissima versione di Hallelujah. Siccome il tutto alla fine è terminato abbastanza presto abbiamo deciso di passare all'INRI Night al Circolo Ohibò e, mentre si esibivano vari artisti a noi sconosciuti, abbiamo fatto alcuni incontri straordinari. Abbiamo avvistato Marco Guazzone e, mentre aspettavamo che si liberasse, abbiamo avvistato anche Anastasio. Io ho costretto Erica a fermarlo e gli ha detto "Ciao, possiamo farti i complimenti?", lui ha risposto tipo "Certo" e io ho subito aggiunto "Poi io sono di Salerno quindi siamo quasi compaesani" (?), lui mi fa "Salerno-Salerno?" e io "Sìsì" e poi dopo un attimo di silenzio gli ho chiesto "Ci possiamo fare una foto?" e lui ha accettato. Dopo i ringraziamenti reciproci ha continuato la sua serata giocando tranquillamente a biliardo. Siamo arrivati da Marco quando stava congedando qualcuno e poi subito ci vede, resta sorpreso e ci saluta calorosamente. Lui è stato un cucciolo come sempre e abbiamo chiacchierato un po'. Ci ha detto che il suo nuovo singolo - in uscita prima della fine dell'anno - è stato prodotto da Elisa che ne canta anche un pezzettino (TTTOOOPPP). Abbiamo concordato tutti sul fatto che ci mancano i concerti e poi ha scattato come suo solito duemila selfie (lui ha un talento, sarà per le braccia lunghe hahaha) ♥
Il mercoledì è stata una giornata tranquilla (WOW) che si è conclusa con un aperitivo sui Navigli (!!!) e un live molto carino di Andrea Vigentini allo ZOG
Il giorno seguente siamo tornate al CPM per un incontro con Morgan che si è rivelato una vera e propria lezione non solo di musica ma anche di vita. Tra una spiegazione e l'altra su cos'è il genere e cos'è il tipo o cose del genere, ci ha infilato anche qualche divertente ed autoironica frecciatina sul suo sfratto. E poi ha analizzato in modo preciso Amico fragile di Fabrizio De Andrè eseguendola anche accompagnandosi con la tastiera e proseguendo con Space Oddity ("e sapete quale altra canzone si può suonare con gli stessi 4 accordi? Questa"). Successivamente siamo andate al concerto dei Selton anche se non avevamo idea di chi fossero però ci siamo follemente innamorate di loro. Nell'area vip dei Magazzini Generali c'erano Francesca Michielin e Angelica. Quest'ultima quando ha visto Erica le ha detto qualcosa tipo "Ci vediamo dopo" e poi effettivamente l'abbiamo beccata quando è uscita. Mi ha salutato con i due baci come se ci conoscessimo da tempo e poi ci parlava stando a mezzo millimetro da noi, ho adorato questo suo essere così calorosa. Le abbiamo detto che ci saremmo riviste il giorno dopo. Poco dopo è uscito Ramiro dei Selton e ancora dopo è uscita Francesca Michielin. Erica l'ha fermata con "Ciao Francesca, possiamo farti i complimenti?", lei si è fermata e io le ho detto tutta esaltata "CHEYENNE È STUPENDA E ANCHE IL VIDEO È STUPENDO", poi Erica chiede "Ci possiamo fare una foto?" e lei risponde gentilmente "Sì, velocemente però che devo andare" e noi lo sapevamo bene perché poco prima Emislife aveva detto a Ramiro che Francesca aveva trovato il passaggio per tornare a casa e quindi giustamente magari non voleva far aspettare chi le stava facendo quel favore hahah Mi metto accanto a lei, Erica scatta e poi si fa un selfie ("Posso anche io? Se hai fretta ti lascio andare" e lei "No vai vai"). Dopo ringraziamenti reciproci Francesca se ne va e anche noi. Siamo state tutto quel tempo ad attendere sotto la pioggia ma ne è valsa la pena ♥
Il venerdì forse è stato uno dei giorni più impegnativi ma siamo riuscite a far tutto! Siamo andate a prendere Cinzia alla stazione per poi dirigerci dritte verso Germi (il locale di Manuel Agnelli) per salutare Angelica. La vediamo dentro e chiediamo di poter entrare solo per salutare una persona (così da non pagare l'ingresso per starci solo 5 minuti) e ci permettono di entrare. Mentre raggiungiamo la cantante io vedo una biondina che sembrava essere proprio Celeste Gaia e me lo conferma quando si presenta ad una persona dicendo a voce alta il suo (primo) nome. Comincio un po' ad impazzire esclamando (a bassa voce, relativamente) "Oddio quella è Celeste Gaia!!!" quindi raggiungiamo Angelica che ci dice ("Le mie ragazze preferite!" e poi) che sarebbe uscita per salutare anche Cinzia e Floriana ma che aveva il cappotto da prendere al piano di sotto. Mentre sbriga questa faccenda ci avviciniamo a Celeste, Erica la ferma con il solito "Ciao, possiamo farti i complimenti?" e poi "Saremmo dovute essere all'evento di lunedì ma non siamo più riuscite". Io mi presento con "TRA L'ALTRO IO MI CHIAMO GAIA", ci diamo la mano ed Erica chiede di farci una foto quindi ci spostiamo in un punto più alla luce, vicino ai libri, e ci mettiamo in posa. Ci ringraziamo a vicenda e io le dico che sono di Astronave Musica e che l'abbiamo intervistata e lei "Però non ci eravamo mai viste dal vivo" e io tipo "Esatto quindi che bello incontrarti per caso qui" riferendomi anche al fatto che quel lunedì l'avevamo persa. Poi arriva Angelica ed Erica mi dice che dobbiamo andare quindi saluto Celeste Gaia con un enorme "Grazie mille" e usciamo per chiacchierare un po' con Angelica. Ci domanda quali sarebbero stati i nostri programmi per la continuazione della giornata e poi ci congediamo con una cosa tipo "Ci vediamo in tour" quindi io aggiungo "Però vieni anche al sud!!" e lei risponde "Eh ma al sud..." e io subito "Eh non ci sono i posti, lo so" però lei mi tranquillizza "Ma l'album uscirà ad aprile quindi magari in estate sarà più facile"! Poi una alla volta facciamo una foto con lei quasi avvolte dal suo enorme pellicciotto e con tanti e sinceri "Grazie" ci allontaniamo. Subito dopo siamo andate alla Terrazza Martini per un incontro con Levante che ha parlato dei suoi inizi e della sua preparazione per l'ormai imminente concertone al Forum di Assago. E subito dopo ancora siamo andate proprio al Forum di Assago per un altro concertone cioè quello di Daniele Silvestri. Il suo non era un evento unico o questa cosiddetta grande festa in musica come unica occasione per i fan di tutta Italia ma era un live normale che faceva parte del suo tour; però è stato così straordinario che è giusto definire "concertone" anche questo (ma anche solo per la lunghissima durata) ♥
Sabato siamo andate due volte in centro in due momenti diversi (passare per Piazza Duomo in mezzo a una marea di piccioni sarà un trauma che non dimenticherò facilmente). La mattina eravamo al The Space Cinema Odeon per Cesare Cremonini, un (grande) evento uscito un po' all'ultimo a cui per fortuna siamo riuscite a prenotarci. Lui doveva ricevere chissà che premio e avrà parlato per 15 minuti scarsi ma sono stati 15 minuti meravigliosi perché ha detto un sacco di cose interessanti tipo che non è una persona mattiniera hahahah ha raccontato della sua passione per Bologna, per Freddie Mercury e per la musica in generale.
Dopo un pranzo veloce a casa (con i pizzoccheri!!!) siamo andate alla Terrazza Martini per l'incontro con Gianna Nannini: c'era un sacco di gente e noi ci siamo ritrovate in piedi in fondo alla sala. L'artista ha raccontato un po' della sua vita personale e musicale tra collaborazioni importanti (l'ultima con Coez) e tanto altro. Mi è rimasta impressa la domanda di un bambino che le ha chiesto perché ha iniziato a scrivere canzoni: lei ha risposto "Perché mi sentivo sola" e mi si è un po' spezzato il cuore. Il pubblico (davvero di tutte le età) ha fatto veramente un sacco di domande, c'è stata anche una ragazza che le ha letto una poesia e mille altre cose.
Poi siamo andate a prendere Lorenzo, a salutare il Team Sanremo, a prendere Vanessa per poi recarci all'evento più importante di questa MMW19...
Quando un artista che segui raggiunge un traguardo importante forse è normale ripensare ai primi momenti insieme, per esempio a quando Levante cantava Alfonso sul palco di Max Gazzè al Giffoni Film Festival. Vederla su un altro palco, stavolta così immenso e circondata da così tante persone, è stato davvero emozionante. Il concerto è stato la perfetta conclusione del tour che aveva iniziato quest'estate come anteprima. Anche alcuni degli outfit e i cerchi che apparivano alle spalle dei musicisti erano gli stessi. In più sugli schermi questa volta abbiamo potuto vedere nuove animazioni colorate e nuovi video. Quando le luci si sono spente, infatti, è partito un filmato che ci ha mostrato tipo TUTTA LA VITA di Claudia Lagona. Cioè veramente era una cosa bellissima ma parecchio lunga che partiva dai video fatti alle feste all'asilo e arrivava ad Alfonso e al suo successo. Sembrava proprio un regalo fatto per chi ci è sempre stato e, almeno musicalmente, io mi sono sentita tirata in causa (non per atteggiarmi). Non a caso alla fine della serata ha anche ringraziato "chi c'è dall'inizio" e sentivo che un po' si riferiva anche a me, per tutte le volte che quando mi ha visto ha esclamato verso i suoi collaboratori "Lei mi segue da quando aprivo Gazzè!" e per tutte le volte in cui mi ha scritto cose estremamente carine, non ignorando neanche un mio messaggio su Instagram (siamo quasi nel 2020, queste cose ormai valgono). Lo show è iniziato con Magmamemoria ed è proseguito in modo un po' curioso almeno per quanto riguarda la scaletta cioè con delle scelte che sembrava volessero alternare perfettamente pezzi super allegri ed energici a canzoni super tristi e deprimenti (ma comunque bellissime). Per esempio ad un certo punto è salito sul palco Gianni Morandi, che aveva una giacca così scintillante che quasi mi feriva gli occhi, e si è presentato al pubblico con la sua solita sincera simpatia. Insieme a Levante ha cantato Vita ed è stato un momento molto bello. Subito dopo è seguito un altro momento molto bello ma totalmente diverso cioè era il turno di Finché morte non ci separi che la cantante ha eseguito insieme a sua madre, proprio come nella versione incisa. Per quanto riguarda gli ospiti comunque poi successivamente sono saliti sul palco Colapesce e DiMartino per duettare sul brano che hanno scritto insieme a lei cioè Lo stretto necessario. Quando la band ha iniziato a suonare le prime note di Alfonso, il pubblico (tra cui un'enorme quantità di Archini, Marina, la famiglia di Levante, Dardust, Arisa e chissà chi altro) ha tirato fuori tanti palloncini per festeggiare questo famoso personaggio che in un modo o nell'altro ci accompagna dal 2013. E poi dopo è stato il momento di Arcano 13, per concludere il live esattamente come si conclude il disco cioè con un momento intimo in cui Claudia non solo ha cantato per noi ma ha anche suonato la tastiera a bordo palco. Durante lo spettacolo infatti si è avvicinata più volte e anzi facendo sempre avanti e indietro su quel palco lunghissimo in cui c'era anche qualche scalino avrà fatto molta palestra hahaha e ha anche suonato più volte destreggiandosi tra tastiera e chitarra, dando comunque spazio alla band fenomenale (tipo ricordiamoci sempre della coda di Antonio). Tutto questo (e molto altro) ha reso lo show unico e spettacolare che spero possa bissare con un tour vero che magari preveda una tappa più a sud :P ♥
Il giorno dopo mi sono svegliata alle 6:40 (20 minuti prima dell'orario previsto dalla sveglia) per poi partire alle 8:45, arrivare alle 14:16, andare a pranzo da mio padre, scrivere l'ultimo articolo in programma e uscire per andare al concerto di Marco Mengoni al PalaSele di Eboli. Non scrivo tutto ciò per fare una simpatica e inutile lista di tutti i miei movimenti ma per far capire il mio livello di distruzione. Sicuramente molto alto. Purtroppo o per fortuna però avevo già visto un live di Mengoni praticamente identico lo scorso maggio (questo non mi ha assolutamente fermato dall'andare anche a questo anche perché ormai quel palazzetto è casa mia). Le differenze sono state veramente poche e io quello spettacolo precedente lo ricordavo inaspettatamente molto bene. Quindi la stanchezza è stata relativamente irrilevante e mi sono goduta un bel concerto in semi tranquillità con Marons. Perciò posso dire che è stata la perfetta conclusione di una settimana di fuoco (musicale) ♥

lunedì 14 ottobre 2019

Achille Lauro 13.10.19 Napoli


Ho freneticamente cercato un modo per andare al concerto di Achille Lauro, principalmente un passaggio. Dopo averlo finalmente trovato (cioè la soluzione mi si è parata davanti da sola in realtà, io ho semplicemente pregato intensamente affinché succedesse) ero così contenta che il concerto fosse di domenica così per una volta io e mio padre potevamo partire in anticipo e fare le cose con calma. E invece no perché il traffico di merda ci ha fatto fare comunque tardi. Cioè non tardi-tardi, quando siamo arrivati – alle 21:15 circa – non era ancora iniziato nulla ma tardi abbastanza da farmi accelerare il battito. E poi averci messo due ore per arrivare solo fino a Napoli comunque non è carino. A questo punto insistevo per assistere alla data di Roma – che era comunque in culonia rispetto a casa di mia sorella ma rispetto a questo viaggio della speranza nel traffico forse era meglio –. Però comunque sono molto contenta di aver partecipato alla data napoletana del Rolls Royce Tour perché è un po’ casa mia e anche perché era l’ultima tappa quindi un arrivederci ufficiale con i ringraziamenti finali non solo per la serata ma per tutto il viaggio che non è stato un viaggio solo attraverso il paese per presentare nei maggiori club italiani l’album 1969 e tutto il resto del repertorio ma anche un viaggio nel tempo. Infatti, dopo aver celebrato l’annata che dà il titolo al disco eseguendo i pezzi contenuti al suo interno, è stato ricordato anche il 1920 con un po’ di jazz e, ovviamente il 1990. Achille Lauro aveva infatti già accennato al fatto che il suo prossimo lavoro sarebbe stato dedicato a quest’annata e, durante i concerti di questa incredibile tournée, ci ha fatto assaggiare un’anteprima di quello che sarà il nuovo progetto. A onorare gli anni ’90 anche una delle voci simbolo di quell’epoca: Alexia è salita sul palco del locale partenopeo e ha fatto ballare i presenti eseguendo un paio di brani e, dal modo in cui Achille Lauro l’ha salutata, sembra che forse che possa bollire qualcosa in pentola? Che questa nuova e strana amicizia possa concretizzarsi in una collaborazione musicale? Lo scopriremo solo vivendo. Trattandosi di una vera e propria festa, come è stato ripetuto più volte, ci sono stati anche tanti altri ospiti: sulle note di Rolls Royce si è materializzato sul palco Stash dei The Kolors che poi ha proseguito da solo esibendosi con Parlare Male (e io ho pensato che sarebbe stato molto bello se Achille Lauro avesse cantato la parte di Elodie e invece non è successo). Poi sono saliti sul palco anche Og Eastbull e Franco Ricciardi che io sinceramente non so chi siano. Infatti era stata annunciata anche una secret special guest (quando ha cantato Zucchero ho pensato potesse essere Nino D’Angelo HAHAHA) ma io non ho capito chi fosse (o se ci fosse) però se è salito sul palco qualcuno che io conoscevo quanto Og Eastbull e Franco Ricciardi magari è anche successo senza che io me ne accorgessi (anche se con zero presentazioni? Mi sembra strano, forse semplicemente la secret special guest ha avuto un imprevisto). Comunque gli ospiti li ha sempre presentati con uno straordinario rispetto e durante tutta la serata non faceva altro che ripetere sempre “Signore e signori” come quando ha presentato Roma e ha detto che non solo è una dedica alla sua città ma è dedicata anche a tutte quelle persone che hanno un rapporto speciale con la propria terra. Da 1969 ha fatto anche la title-track (abbastanza all’inizio), Cadillac (con cui ha iniziato), C’est la vie (con cui ha concluso), Je t’aime, Delinquente e Scusa quindi l’unica che ha saltato dovrebbe essere Sexy Ugly a meno che non è a me che è sfuggita. Ma non credo, anche perché ho usato davvero poco il telefono e non avevo altre distrazioni, infatti proprio perché era una festa con ospiti & co, per celebrare al meglio Achille Lauro ha creato due semplici regole: la prima, mettere i cellulari in tasca; la seconda, i vestiti sono fondamentalmente inutili “quindi… chi mi spoglia?” ha domandato prima che gli si avvicinasse Boss Doms per abbassargli la cerniera della tutina. Anche gli outfit erano tutto un programma: oltre a questa tutina viola che Lauro per un bel pezzo di concerto ha tenuto mezza slacciata, anche gli altri abiti erano un mix di brillantini e colori sgargianti e non è mancato un bel cappello da cowboy. Anche se il premio del più strambo (ovviamente in senso positivo) va a Boss Doms che era davvero indescrivibile. È anche per questo che loro due mi piacciono tanto cioè io spesso credo di vestirmi piuttosto di merda ma alla fine tutto è relativo cioè nel senso va bene anche così. È okay. Conciati in questo modo buffo, i due insieme alla band hanno eseguito anche Thoiry (owio), La bella e la bestia, Mamacita, Maledetto lunedì. Queste ultime due mi sono rimaste impresse o comunque ho capito quale fosse il titolo perché era ripetuto più volte durante la canzone ma in realtà non le conoscevo come anche qualche altra. Perché io alla fine ero piuttosto impreparata dal momento che avevo ascoltato solo 1969 e poca altra roba random, ma questo mi è bastato per innamorarmi di lui e per rimanere estasiata da questo concerto che è stato un vero e proprio spettacolo cioè, oltre alle speciali personalità onstage, aveva tutto quello che doveva esserci e anche di più: i video sullo schermo alle spalle dei musicisti [il tutto infatti è iniziato con dei video sugli avvenimenti più importanti del 1969 e – soprattutto – dei video sulla fantastica esperienza sanremese (c’era anche Morgan!)], le luci, i coriandoli, i fuochi d’artificio e l’acqua buttata sulla folla da Lauro. Tutto. Davvero tutto e molto di più. Per esempio verso la fine ha ammesso “Adesso a questo punto i cantanti farebbero quella scenetta in cui scendono dal palco e poi vengono chiamati per il bis e a quel punto risalgono. Noi no” e spiega che invece sarebbero rimasti e anzi lui sarebbe sceso in mezzo al pubblico quindi: a) ha richiamato Stash sul palco e b) è sceso tra la gente facendosi tenere in piedi da un “prescelto” in prima fila cioè c’era questo tizio che lo reggeva e così che tutti potessero vederlo alzato sui fan ma allo stesso tempo in mezzo a loro (ok forse non è chiarissimo). A questo punto quindi c’è stato un duetto con Stash (sul palco) e Achille (in mezzo al pubblico) sulle note di Rolls Royce, la canzone dell’anno, del secolo, della vita. Successivamente, più composto, Lauro ci ha salutato con C’est la vie. Poi il buio. Poi di nuovo la luce e sullo schermo una foto e il testo di quest’ultimo pezzo di cui risuonavano ancora le ultime note alla Casa della Musica di Napoli che questa sera ha ospitato uno spettacolo assurdo e straordinario iniziato tra l’altro con l’opening di BOH e Joey e un po’ di (bella) musica per farci scaldare (e in quedt'attesa del concerto vero e proprio la signora accanto a me mi ha chiesto "Ma Achille Lauro dove sta?" LOL e io le ho risposto "Starà arrivando" ma effettivamente anche io per un attimo ho pensato "Ecco ho sbagliato sala come quando al cinema volevamo vedere Maze Runner e invece abbiamo visto The Martian" LOOOL)! Questo credo sia il resoconto più incasinato che io abbia mai scritto ma sono contenta così. Comunque QUI c'è una versione più ordinata.