lunedì 7 luglio 2025

Florinda e Sarah Toscano 6.7.25 Napoli

Questo floridissimo periodo in cui vado a un concerto al giorno (e riesco magicamente a farlo anche al sud, nei dintorni di casa mia, e non solo a Milano) è tanto bello quanto stancante, soprattutto se pensiamo che in questo caso ho pubblicato l'ultimo articolo per lavoro circa 8 secondi prima che cominciasse la musica. Il viaggio in macchina con una persona che - come aveva promesso - ha guidato tipo 4 ore solo per andare a un evento insieme a me è stato però molto tranquillo e interessante. Noi siamo andati al Napoli Pizza Village principalmente per Florinda che altro non poteva fare che due canzoni, dal momento che il suo repertorio fino ad ora si ferma a questo. Quindi abbiamo fatto tutta quella strada per stare lì per 10 minuti? Beh, quasi. 

Innanzitutto comunque ascoltare Ma Che Vuo' e Vorrei Odiarti dal vivo in questa occasione è stato particolarmente emozionante perché la prima a essere sinceramente emozionata era in primis la stessa Florinda. La giovane artista ha infatti ammesso che si trattava della sua prima esibizione live. Nonostante questo, sul palco lei è sembrata particolarmente a suo agio con i suoi vestiti super colorati e i capelli raccolti, forse nascondendo un po' di imbarazzo dietro qualche risata, ma non dimenticando di ringraziare le figure a lei care che la stanno supportando e aiutando. Tra queste, i suoi produttori Sara e Rosario, ossia le stesse persone grazie a cui l'ho conosciuta io. 

Inoltre, sebbene il nostro piano fosse fuggire dall'evento prima dell'esibizione di Gigi D'Alessio (senza offesa, eh!), c'era un grande punto interrogativo sulla presenza di Sarah Toscano. Saremmo rimasti per lei oppure no? Dal momento che ultimamente ho un certo potere sulle persone con cui ho a che fare, alla fine la risposta è stata sì, perché lo volevo io. Con tutta la gratitudine del mondo ho seguito quindi anche l'esibizione di Taki, Amarcord e Sexy Magica. Lei è sempre tanto carina, i suoi piccoli fan esagitati un po' meno. In ogni caso, abbiamo perso solo circa 15 minuti in più perché anche in questo caso - sebbene l'ultima vincitrice di Amici abbia qualche pezzo in più nel repertorio - è stato tutto molto breve. Oltre ai ringraziamenti e a qualche commento sul caldo, non c'è stato quindi altro, ma è stato comunque bello e ci ha permesso di fuggire in ogni caso prima che il caos per l'artista principale della serata ci impedisse di muoverci e di spostarci verso l'uscita.

Il Napoli Pizza Village si è riconfermato l'evento caotico che è sempre stato, con un dj set iniziale da cui non si può scappare se non si vuole perdere la prima fila. Ma la fortuna che ho ultimamente di essere spesso interessata solo agli artisti iniziali di uno spettacolo mi permette a volte di godere di altri vantaggi. Tipo concludere la serata un po' com'è iniziata. I produttori di Florinda, infatti, sono gli stessi artisti che solitamente lavorano con Tropico, quindi assaggiare uno dei drink menzionati in una delle sue canzoni potrebbe essere considerato un finale perfetto. E forse un giorno qualcuno canterà anche di un primo bacio improvviso scambiato in una piazzola di sosta dell'autostrada, ma questa è un'altra storia.

domenica 6 luglio 2025

Serena Brancale 5.7.25 Marina di Eboli

Il concerto di Serena Brancale a Marina di Eboli è l'ennesimo evento totalmente randomico che io e Danton abbiamo trovato per puro caso. Con le solite difficoltà organizzative per capire anche solo come ci si registrasse, alla fine ce l'abbiamo fatta, quindi io, lui, mio padre ed Emanuele ci siamo ritrovati su un'elegantissima spiaggia chiamata B38 (pure complessa da trovare, ma poi ne è valsa la pena). Avevo una qualche minima conoscenza riguardante Serena Brancale oltre il suo ultimo Festival di Sanremo? Assolutamente no, ma ho trovato il live ugualmente grandioso. Inoltre, penso che molte altre persone oltre me avessero il medesimo problema e che la stessa artista lo sapesse bene. Nella scaletta dei suoi concerti, difatti, pullulano un sacco di cover (con menzione speciale a Pino Daniele). Per chi conosceva solo Anema e core, quindi, nessun problema: oltre ai pezzi di altri artisti, l'attenzione del pubblico è stata catturata da buffi occhiali da sole randomici apparsi all'improvviso sul suo volto, dai mille strumenti suonati, dalle coriste e da un corpo di ballo piuttosto sostanzioso che ha accompagnato la protagonista dello show per vari pezzi. Nonostante la distanza fra il palco e la platea, l'artista ha poi comunque cercato di coinvolgere parecchio i presenti, che hanno anche sorriso per tutte quelle volte in cui lei si è come sempre autoproclamata "la zia". Lo spettacolo in questione si svolgeva nell'ambito del Prime Day Festival di Amazon, quindi è durato solo un'oretta, ma è bastata per captare la bravura e la classe di Serena Brancale, che infatti verso la fine dell'evento ha ringraziato pubblicamente Carlo Avarello. Se non mi sbaglio, lui si occupa anche di altri artisti della stessa caratura, tipo Simona Molinari, che pure spicca per raffinatezza. Prova di eleganza, per esempio, è stata la sua esibizione al piano con il suo lungo vestito marrone in occasione di un paio di pezzi. Inoltre, c'è stato anche un ospite speciale durante la serata: Fiat 131. E comunque, chi pensava di conoscere solo Anema e core si è in ogni caso reso conto di essersi sbagliato perché Baccalà e Serenata sono altrettanto conosciute da tutti, alla fine. Per il resto, è stata semplicemente una magnifica scoperta e una riscoperta o una conferma per chi seguiva il suo percorso da ben prima di febbraio 2025! 

sabato 14 giugno 2025

Ginevra e Altea 13.6.25 Napoli

Penso che quello di Ginevra e Altea a Napoli sia stato uno dei concerti più randomici di sempre. È andata così. Cercavo un passaggio e Ginevra stessa - a seguito di un mio messaggio su Instagram - mi consiglia di chiederlo nel suo canale Telegram. Quindi scrive appositamente qualcosa sulla data in Campania così che io possa commentare con il mio annuncio. Lo faccio e, ovviamente, non mi risponde nessuno. Arriva il giorno del concerto, io penso di dovermi lavare i capelli ma scelgo di rimandare. Alle 4 del pomeriggio mi arriva un messaggio di una persona che mi chiede: "Hai già trovato un passaggio? Perché io dovrei andare, ma non so se hai già risolto". No, non avevo risolto, e questo ragazzo mi coglie talmente alla sprovvista che io penso sia un bot, un virus, qualcosa di fake. E invece non solo mi stava solo sinceramente e semplicemente offrendo un passaggio, ma in realtà abbiamo scoperto di conoscerci già. Nel 2019 siamo andati insieme a un concerto grazie a un'amicizia in comune. Non avevo perciò la solita ansia di andare a un concerto con un estraneo perché in realtà non lo era, anche se lui si ricordava di me e io mi ricordavo di lui soltanto in modo mooolto vago. Ci accordiamo sull'orario e arriva da me alle 19. Ho avuto circa un'ora e mezza per comprare il biglietto, lavarmi i capelli che avrei potuto sistemarmi la mattina se solo non avessi rimandato a caso, e prepararmi. 

Io e Valerio parliamo del nostro precedente concerto insieme, di musica, del traffico di Napoli e un po' di tutto nell'ora che ci mettiamo per arrivarci. La serata inizia puntuale: alle 20,30 sale qualcuno sul palco a presentarla e a parlare di violenza sulle donne. Sul palco, infatti, erano posizionate tante scarpette rosse a simboleggiare proprio il messaggio lanciato dalla serata. Protagoniste della manifestazione Musae sulla Terrazza del Teatro San Carlo di Napoli, tante incredibili cantautrici. 

Quando Ginevra sale sul palco invita i presenti ad avvicinarsi, quindi io sposto la mia sedia mentre Valerio si accomoda su un gradino lì accanto. Dopo pochi minuti dall'altra parte del cortile vedo anche Mirko, che si avvicina e passa il concerto con noi. Lei canta tutto l'ultimo album (con ringraziamenti vari a Colombre e a Meg che vi hanno partecipato) e verso la fine ci fa una sorpresina aggiungendo alla setlist anche Torino. La scaletta, tra l'altro, era scritta su quello che sembrava essere un post-it rosa e di tanto in tanto svolazzava. Effettivamente a volte si sentivano delle piccole folate di vento rigeneranti, ma di base il clima era semplicemente caldo e umido, tant'è che persino Ginevra - che aveva i capelli raccolti in una coda - a un certo punto ci ha ironizzato: "A Napoli c'è poca umidità, eh?!".

Lei, comunque, con questa città ha un legame speciale. Ha raccontato infatti di avere origini napoletane e così la menzione alla nonna a cui è dedicata la sua 30 Anni è sembrata ancora più speciale. Ma è stato anche Mimmo, il musicista che l'ha accompagnata, a raccontare delle sue origini campane. Insomma, eravamo proprio nel posto giusto al momento giusto (anche visto il tema della serata, dal momento che Femina è stata dedicata alle donne). Senza contare che poi sul palco è salita anche Altea. Lei è salentina ma è stata adottata dal collettivo napoletano Thrucollected, quindi anche in questo caso il legame con la città c'era. 

L'ultima volta che ho visto Altea ero proprio con Mirko e da allora il suo live non è cambiato poi molto. Ha lasciato spazio alla musica senza presentare troppo i suoi brani, ma che fosse molto timida è risaputo. Ci ha però tenuto a ringraziare ovviamente i musicisti che l'hanno accompagnata, mentre lei si è accompagnata da sola alla tastiera. La sua voce onirica (?) ci ha incantato ancora una volta e la novità della serata è stata la cover di Amara terra mia di Domenico Modugno. Io e Mirko ci siamo quindi innamorati di nuovo di lei, mentre per Valerio è stata un'ottima scoperta. Grazie Officine San Carlo!!

domenica 25 maggio 2025

Napoleone 24.5.25 Salerno

Ed è con questa foto in altissima qualità che sono qui per parlare dell'ultimo live di Napolone. Non un evento qualsiasi, ma un evento talmente vicino casa mia che non menzionerò neanche la location perché mi sembrerebbe di rivelare dati sensibili su internet. Dico solo che ci sono andata a piedi e ho praticamente solo dovuto attraversare la strada. A una serata del genere ci sarei quindi andata anche se si fosse esibito un artista totalmente a casaccio, ma sono contenta che il prescelto sia stato proprio Napoleone. Di recente infatti ha presentato l'album a Napoli, ma io ho atteso pazientemente l'occasione giusta. Faceva freddo come se fossimo a dicembre ed è stata il momento perfetto per cogliere tutti i riferimenti al vento e al clima che Davide fa nelle sue canzoni. Non mi sono mai sembrati tanti reali. Comunque, è stato uno showcase molto carino, durato circa un'ora. Moderato da uno speaker radiofonico, l'incontro è stato ovviamente incentrato su Moderno Italian Touch, il disco uscito il 16 maggio. Non sono mancati infatti i ringraziamenti a Yung Snapp, Vale LP e Teresa De Sio, che hanno collaborato con lui per la riuscita del progetto. E mentre Napoleone si raccontava e cantava le sue canzoni accompagnandosi con la chitarra, il vento aumentava. Ma del tipo che le sedie bianche di plastica hanno cominciato a volare. Un gruppo di ragazzi si è direttamente alzato, iniziando a cantare a squarciagola scaldandosi con la musica. Davide li ha ringraziati e ha scherzato dicendo che sarebbero stati ottimi coristi per i prossimi live, se non fosse che l'evento successivo l'avrebbe fatto a Isernia, quindi un po' lontano da Salerno. Per le ultime tre canzoni loro sono volati sottopalco, mentre io e Frà ci siamo riparate nella struttura chiusa lì accanto perché stavamo proprio volando via. Quando tutto finisce, però, riusciamo a placcare Davide che era circondato da chiunque per un saluto. Gli tocco un braccio, lui alza lo sguardo e fa "Oh ciao!" fra un bacio e l'altro, poi porge la mano e si presenta alla mia amica. Glielo avevo già fatto presente su Instagram, ma mi è sembrato il caso di confermare, esultando, la vicinanza tra casa mia e questo evento. "Allora se aprivi il balcone sarei comunque riuscito a darvi fastidio", ironizza lui. Noi ridiamo e poi viene di nuovo invaso da ragazzi in cerca di un saluto, quindi ci allontaniamo e ci risalutiamo a vicenda con un Ciao e un Grazie finali!

domenica 4 maggio 2025

Anna Castiglia 3.5.25 Paestum (SA)

Ebbene sì, anche stavolta mi sono organizzata per andare a un concerto con uno sconosciuto. E anche stavolta è stato stupendo. Il concerto era incredibilmente nel pomeriggio, quindi è stato strano ma bello perché era sul mare, poco prima del tramonto. Certo, a quell'ora osservando Anna Castiglia che aveva il sole alle spalle c'era uno strano effetto controluce e soprattutto è stata una delle occasioni in cui mi sono pentita di non essermi messa gli occhiali per ripararmi dalla luce. Lei su Instagram aveva avvisato che lo spettacolo sarebbe iniziato "Dopo le 17", che voleva dire tutto e niente. Noi comunque arriviamo con una precisione disarmante alle 17:03 e, mentre parcheggiamo, la sentiamo già cantare. Ovviamente erano però solo le prove, perché ok che era "Dopo le 17" ma forse TRE MINUTI dopo le 17 era un po' esagerato hahahah Quando entriamo al Dum Dum Republic stava infatti ancora provando. Aveva una maglietta arancione e dei pantaloni chiari e poi è rimasta nei dintorni fino a quando non è andata a cambiarsi, ma i nostri sguardi non si sono mai incrociati e io ho aspettato la fine del live per salutarla. E anzi, è stata lei a salutare me. Ma andiamo con ordine. 
Dopo un'attesa piuttosto lunga, con il primo caldo e insieme a una persona nuova (ma anche insieme a Francesca e Domenico), il concerto finalmente inizia. Lei mi passa praticamente davanti per raggiungere la sua postazione e io - che ero vicino all'ingresso - quasi la inseguo per avvicinarmi alla prima fila. Poi mi siedo praticamente sul palco, che era uno di quelli con gradino. Lei si accorge subito di me, mi sorride e mi saluta mimando un "ciao" con le labbra. Io ricambio con un impacciato gesto della mano. Poi, di tanto in tanto, torna a guardarmi e a sorridermi durante lo spettacolo. 
Fa la maggior parte dei pezzi con la sua band, mentre ne lascia due per un momento chitarra e voce: uno di questi parla dei ragazzi sui libri di inglese o comunque scolastici... che fine avranno fatto? L'altro parla del padre e del momento in cui le ha detto che non le piace come si veste. 
Effettivamente, il suo stile è molto particolare. Per il concerto a Paestum aveva scelto una giacca di jeans, un vestito verde, delle calze rosa e, soprattutto, delle scarpe per il tip tap. Tra un pezzo e l'altro ci ha anche infatti mostrato un balletto, invitando la gente ad avvicinarsi al palco non solo per sentirne di più il calore, non solo perché diceva che in fondo vedeva che erano tutti più stretti, ma anche perché così sarebbe stata più coperta dal pubblico nelle prime file in caso di eventuali errori. Il concerto è proseguito pure così, con diverse battute e vari momenti divertenti, tra cui la richiesta ad Anna Castiglia da parte di una persona random fra la folla di fare gli auguri a una ragazza pubblicamente al microfono per la sua laurea. O quando le è stato chiesto cosa volesse dire "Mi siddia", dal brano Ju mi siddriu (significa "Io mi scoccio"). Tra i fan ce n'era anche uno che le sapeva proprio tutte, anche le due inedite, quindi lei si è complimentata per il fatto che fosse stra-informato.
In scaletta comunque c'erano anche Decostruire, Whitman, Le chiese sono chiuse, Participio presente, Organi interni, Bovarismo e chiaramente Ghali. Più tutte quelle che al momento non ricordo più. 
Alla fine del live lei presenta tutta la band e ringrazia tutti con un inchino. Dà appuntamento a tutti in giro, perché si sarebbe fermata a bere qualcosa, ma la prima cosa che fa è correre da me ad abbracciarmi. Ci eravamo viste più o meno un anno prima, mi pare, quindi non ero sicurissima che si ricordasse di me. Invece non solo mi ha salutato subito con tantissimo entusiasmo ma mi ha anche chiesto "Tu sei proprio di Paestum?" e io tipo "Salerno, quasi" e lei "Ah sì, sì, vero, ricordavo" (e insomma, sembrava sincera e che non l'avesse detto solo per dire e per assecondarmi hahah). Io quindi le dico qualcosa tipo "Finalmente infatti ti vedo qui vicino casa e non sempre al nord" e lei prosegue "Eh sì, ci siamo viste sempre solo a Milano". Poi mi fa "Mandiamo una foto a Erica?", riferendosi ovviamente alla persone che ci ha ufficialmente presentate. Le dico subito di sì e lei si fionda accanto a me sedendosi sul mio stesso gradino senza neanche darmi il tempo di finire la frase "Vieni tu qui?" né pensare di alzarmi. Nella mia incapacità di scattare selfie, o quantomeno di scattarne di decenti, riesco a farne due carini che invio subito proprio a Erica, come da richiesta. Poi mi risaluta e mi dice che ci saremmo ribeccate dopo, anche se quando me ne vado non riesco a farne neanche un cenno della mano perché era - giustamente - attorniata da gente.
Una parola: bellissimo!