domenica 18 febbraio 2024

Colombre 17.2.24 Baronissi

Febbraio evidentemente è il mese in cui chiedo passaggi agli estranei. Con lo Sconosciuto mi è andata così bene che ora non ho più paura di farlo. Certo, questo fino a quando non beccherò davvero un serial killer (come dice mia madre). Ma anche con Serena mi è andata davvero bene. Lei l'ho beccata perché ho mandato un messaggio su Instagram a Colombre per chiedergli di aiutarmi a trovare un passaggio e lui poi ha effettivamente fatto una Story con questo mio annuncio. Pensavo di aver fatto una figuraccia con questa richiesta, invece lui è stato molto dolce e poi... ha funzionato! Poco dopo la Storia mi ha infatti scritto Serena che mi ha fatto la sua offerta nonostante lei venisse da Portici (avrebbe dovuto allungare di una decina di minuti per me). Poi abbiamo anche scoperto che io in realtà conosco sua cugina, il che mi ha fatto subito gridare al destino, ma di questo ne ho già parlato sull'altro blog. 
Arriviamo al locale intorno alle dieci e un quarto, mentre il primo opening stava già suonando. E infatti non ho capito nulla, io mi sono sistemata sulle scale, Serena ha preso da bere, ha fumato, è andata in bagno. Il secondo opening l'ho seguito di più, soprattutto visto che Bif ha detto di essere amico e collaboratore degli Yosh Whale e di Verrone. Poi finalmente arriva Colombre, e il primo dettaglio che noto è che, sotto il giacchetto, indossava la maglia del merch di Maria Antonietta, ossia una cantautrice incredibile, nonché sua moglie, e questa cosa mi ha fatto sciogliere il cuore. Quando ha cantato Io e te certamente, ha detto "Questa canzone l'ho fatta con una cantautrice molto brava che si chiama Maria Antonietta" e mi si è sciolto di nuovo il cuore anche se non ha detto nulla di sconvolgente, però sono troppo cariniii! Tra gli altri pezzi in scaletta ha fatto Più di prima, originariamente interpretata con Franco 126 che il giorno prima era ospite del live a Roma ma che in questa occasione "ha dato la sola"; Durerebbe un'ora e Qualche specie d'amore, le mie preferite; Allucinazioni, dedicata a Mirko dei Camillas (scomparso qualche anno fa); Adriatico, che ha fomentato tutti. Tra un pezzo e l'altro ha parlato e si è divertito con il pubblico, giocando con loro "alla curva nord e alla curva sud" facendo urlare prima chi gli stava di fronte e poi chi gli stava a fianco (cioè al lato del palco): le prime volte ha esclamato "Dai ma è uscito una merda" e poi ha fatto diventare la sua batterista giudice di questa gara. Lei però ha risposto "Sono completamente sorda dall'orecchio destro" e lui scherzando ha replicato "Sorda... Per questo suona la batteria" hahahah
Poi ha spiegato che il Dissonanze è un gran bel posto e che stima chi lo gestisce e chi se ne prende cura perché ospita tanta bella musica in un posto in Italia che non è grandissimo (nb: ha specificato che anche lui viene da un posto piccolo, non è ovviamente un'offesa) ma che ne ha tanto bisogno. 
Alla fine del live ha cantato subito un pezzo extra, che il pubblico acclamava, e ha risposto "Sì lo facciamo ora perché non c'è bis, non siamo mica gli Iron Maiden" HAHAHAH Poi ha presentato la sua band - composta, tra l'altro, da due bravissime musiciste - e ha detto che dopo essersi sistemato sarebbe stato al banchetto del merch con le magliette per salutare tutti. Durante il live tra l'altro mi ha sorriso un paio di volte, mi sono chiesta se mi avesse riconosciuto, da quella foto minuscola che ho su Instagram, grazie al messaggio che gli avevo mandato. Ma poi ho pensato che è talmente carino che penso abbia sorriso più o meno a tutti. 
Quando io e Serena ci avviciniamo loro si abbracciano subito super contenti. Sapevo che si conoscevano già perché avevo notato che Colombre la segue addirittura su Instagram e che comunque lei è stata a tanti suoi live. Inoltre, pochi giorni prima dell'evento, avevo confermato a lui che ci sarei stata e che la sua Story per me aveva funzionato; lui mi ha risposto "Si mi aveva scritto... la conosco... vai tranqui". Io quindi quando me lo ritrovo davanti gli dico qualcosa come "Tu mi hai aiutato a trovare il passaggio da lei!" e lui tipo "Ah, sei tu?!" e ha fatto un mega sorrisone e ci siamo abbracciati. Poi ha aggiunto "Sei in ottime mani", confermandomi quello che ormai già sapevo. Lui e Serena si sono detti qualche altra cosa che non ho minimamente capito, poi lei ha comprato la sua maglietta e poi ci siamo allontanate per terminare la serata con una sigaretta sul retro del locale, proprio come faccio con lo Sconosciuto. E quindi, anche stavolta possiamo dire che è andata benissimo e sono super presa bene! Che bello! 

domenica 28 gennaio 2024

Botanici 27.1.24 Fisciano (SA)

Credo di aver scritto una pagina di diario su quest'evento. Cioè, nel senso che ho parlato di tutti i fatti miei menzionando ben poco il concerto in sé, che - comunque - è stato molto bello. Io e lo sconosciuto ci siamo conosciuti 11 mesi fa al concerto di Giorgieness a cui erano ospiti i Botanici e ora, a chiusura del cerchio, abbiamo visto i Botanici, in attesa che si apra un nuovo "cerchio", ossia un altro anno ricco di concerti e musica insieme! Tutto perfetto direi! Anche il live stesso, a cui volevo troppo andare perché ormai conosciamo bene Gas ma per cui non mi ero preparata particolarmente. Capotasto, tipo la mia ragione di vita, non è stata fatta. In compenso ero piuttosto in fissa con Un posto bellissimo e in questo caso ho potuto ascoltarla live. Alle serate dei Botanici, comunque, si poga, ma ci sono anche momenti più tranquilli in cui per esempio Gianmarco è sceso dal palco e ci si è semplicemente appoggiato per cantare più vicino al suo pubblico. Inoltre, il gruppo di apertura non avevo idea di chi fosse ma 1. avevano una tshirt delle Endrigo e 2. hanno fatto anche una cover che non ho riconosciuto subito, ma è stato tutto piuttosto esilarante perché hanno chiamato anche proprio Gas sul palco. Poi, lo sconosciuto mi si è avvicinato e mi ha detto che era una cover dei Gazebo Penguins e cioè il gruppo che siamo andati a vedere la seconda volta che ci siamo visti, quando lo abbiamo fatto perché lo volevamo entrambi e non solo perché a me serviva un passaggio. E niente, ho già trovato mille segni del destino anche in questa occasione. Non c'è che dire, ci vuole un talento anche in questo! 

domenica 14 gennaio 2024

Canta fino a dieci 13.1.24 Salerno

Sono contenta che il mio primo evento del 2024 sia stato ai Morticelli. C'ero stata già circa un mese fa per la presentazione del libro di Fede Crispo, ma mai per un concerto ed ero super curiosa. Ho così capito perché i live qui si chiamano lumi. Sono effettivamente a lume di candela, è tutto buio e poi ci sono tante candele posizionate a terra che rendono l'atmosfera super suggestiva. Non che non bastasse già il fatto di essere in una ex Chiesa. Insomma, la location è top e se a cantare ci sono le cantautrici di Canta fino a dieci meglio ancora. Loro in genere sono cinque, ma in questa occasione mancava proprio una delle mie preferite, Anna Castiglia. Hanno compensato benissimo, però, Francamente, Rossana De Pace, CheriachRe e Irene Buselli, di cui mi sono perdutamente innamorata, ricordando anche la sua apertura del concerto torinese di Giorgieness ad aprile di qualche anno fa. La serata è iniziata con un breve talk in cui tutte e quattro hanno parlato della nascita del loro collettivo di cantautrici e del gender gap che c'è nella musica italiana. Poi hanno iniziato a cantare. Questo concerto corale si articola con loro che a volte cantano i loro pezzi da sole e a volte cantano altri loro pezzi insieme alle altre, che le accompagnano con strumenti, cori e/o strofe varie. Era da un po' che desideravo vederle live e ora finalmente ce l'ho fatta. Certo, spero comunque che ricapiti presto e che ricapiti con la formazione completa, a 5, ma per adesso va benissimo così e le amo già tutte! 

mercoledì 20 dicembre 2023

Tropico 17.12.23 Milano

Andare a un concerto di un artista a Roma e poi rivederlo pochi giorni a Milano è una roba che ho fatto veramente per poche persone. Tropico però se lo è meritato tutto. Esattamente come si è meritato il suo ennesimo sold out: ha registrato il tutto esaurito alla cassa la sera stessa, ma comunque quella di Milano era l'unica data per cui non lo aveva annunciato con anticipo. Il resto tutto full. Comunque, sarà anche stato grazie alla location più grande o al fatto che ci fossero tanti suoi amici tra il pubblico (e sul palco), ma l'ho visto meno accaldato (non si è nemmeno mai tolto la giacca durante la serata) e un pochino più sciolto rispetto all'altra volta. Ha raccontato più cose tra una canzone e l'altra, ma a grandi linee il live è stato ovviamente più o meno uguale a quello che avevo visto un paio di giorni prima ed è stato pure gradito allo stesso modo. 
Come dicevo, tra la folla c'erano alcuni suoi amici e colleghi: lui ha ringraziato e menzionato Davide Simonetta, ma dalle storie ho visto che c'era anche Angelina Mango (e io non l'ho beccata, uff!!!) e poi anche Gabriella Martinelli, con cui io ed Erica abbiamo passato il pomeriggio, salutandoci infatti con un "A dopo" e Miele, scoperta sempre grazie alle storie. 
Sul palco sono saliti invece Stash (con cui è stata eseguita Nuda Sexy Noia), mio marito Mahmood (con cui è stata eseguita la loro Televisione) e Sara e Rosario (che hanno suonato durante È importante avere una visione. Non solo erano persone che conosceva grazie al lavoro, erano proprio amici suoi: tutti. Tropico ha infatti specificato che conosce Stash e Mahmood da ben prima che iniziassero a esplodere sulle scene, ma che gli vuole bene sempre allo stesso modo. Tra sorrisi e abbracci, anche loro hanno espresso con parole super carine tutta la stima che provano loro nei suoi confronti.
Durante il live ha presentato la massima di Gigi Scialdone (dal pubblico hanno acclamato il suo nome prima che Tropico spiegasse tutta la trafila ed è stato molto apprezzato dallo stesso artista, si vede che qualcuno li ha forse seguiti in giro per l'Italia come ho fatto io) che ci ha fatto ovviamente volare (ha improvvisato, almeno così ha detto, la frase "Sei come l'hard disk del mio laptop, hai sempre uno spazio da riempire"). Poi ha presentato la sua band e ha specificato che di questi tempi è raro fare un concerto con 10 persone sul palco, senza sequenze, senza niente di registrato e compagnia bella e quindi ha ringraziato ancora una volta tutte le persone che sono andate a vedere lo spettacolo. Ha ringraziato i Pink Floyd (scoperti - assurdo - da grande, dopo averli snobbati per un po') per l'ispirazione, ha spiegato che muore dietro le canzoni e prima di trovare quella giusta ne butta via una cinquantina e ci ha regalato un'altra volta una serata incredibile e io sono proprio contenta di aver fatto questa pazzia per lui. Perché se lo merita. 

martedì 19 dicembre 2023

Elisa 16.12.23 Milano

Allora, io lo so che il concerto di Elisa si chiamava An Intimate Christmas e quindi sapevo che lei avrebbe cantato canzoni di Natale, soprattutto visto che il live sarebbe andato in onda il 24 dicembre su Canale 5, però ecco insomma secondo noi ci è andata giù un po' pesante. Tra una canzone di Natale e l'altra, però, ci siamo godute tantissimo le sue e anche i suoi incredibili ospiti. All'inizio c'è stato Andrea Bocelli (solo in video), poi Pio e Amedeo (che ok passiamo oltre) E POI Ligabue (con cui NON ha cantato Gli ostacoli del cuore, che ha fatto da sola molto dopo la sua ospitata, boh), Rkomi (con cui ha fatto una canzone di Natale e non Blu, boh), Tommaso Paradiso e poi infine a sorpresa anche Giorgia! 
Dopo questo evento io ed Erica siamo passate all'Arci Bellezza per salutare Giorgieness che era ospite lì dalle Endrigo, però ci ha detto che era un brutto momento, e quindi ce ne siamo andate.
Una serata un po' disastrosa, però tutto bene dai, almeno nel pomeriggio siamo state molto bene perché abbiamo incontrato Mare per scattarle delle foto e abbiamo passato un paio d'ore molto carine e serene con un clima che a dicembre sicuramente preoccupa ma che ci ha fatto stare proprio bene. E poi il giorno dopo ci aspettava anche lo shooting con Gabriella Martinelli! 

venerdì 15 dicembre 2023

Tropico 13.12.23 Roma

Tantissime coincidenze mi legano a Tropico. Molto più di quanto sembra. Partiamo per esempio dal fatto che mi sono imbattuta nella sua musica un giorno tornando da Napoli con mio padre. Alla radio passavano la Skyline di quando si faceva chiamare ancora solo Davide Petrella, e io la cercai su Shazam. Quando lessi il nome, chiesi via messaggio alla mia amica Irene (Petrella, appunto) se suo fratello Davide si fosse messo a fare musica. Ma no, non era la stessa persona, e si trattava solo di un caso di omonimia. Poi ho scoperto che Davide Petrella non era solo "quello di Skyline" ma era l'autore delle hit del decennio. E dopo è arrivato Tropico, che ho poi scoperto essere sempre la stessa persona. La riproduzione casuale di Spotify mi aveva fatto imbattere in Carlito's Way e a me era rimasta impressa perché a un certo punto dice la parola "astronauti" e quindi l'avevo inserita nella playlist di Astronave Musica. Vedevo Marco che spesso condivideva la frase "è meglio il panico che lasciare un abbraccio" di Non esiste amore a Napoli, ma comunque continuavo a sapere solo vagamente chi fosse, a non essere ancora sicura della sua vera identità. La conferma l'ho avuta quando sono stata invitata alla conferenza stampa del suo primo album. Si svolgeva su Zoom a causa della pandemia, ma già attraverso uno schermo e senza che neanche cantasse credo di essermi innamorata di lui come artista. Era settembre 2021 e la pandemia andava avanti da un po'; questo aveva permesso a molte persone di organizzarsi davvero al meglio per le conferenze stampa in digital e tutto il resto: c'è chi aveva sfondi, microfoni e compagnia bella. Davide invece si riprendeva con in mano lo smartphone e girovagava tranquillo per casa sua, aprendo occasionalmente il balcone per fumare. Questo è uno dei primi ricordi che ho di lui, poi l'ho sentito parlare di musica e credo che questo abbia fatto il resto. Piano piano la sua arte è entrata a far parte di me quasi per caso e quando l'amicizia tra me e Marco è finita mi sono drogata del suo duetto con Elisa e di tutti i suoi altri meravigliosi pezzi. Quando ho iniziato a seguirlo sui social con più assiduità ho anche fatto più attenzione alle sue parole, anche solo quelle scritte nelle Storie di Instagram e anche solo da queste si capiva la sincerità e l'autenticità con cui ha deciso di fare il suo mestiere. Che alla fine non è un mestiere, ma una passione. Ed è diventato con gli anni talmente ricco e famoso che può permettersi di gestire la sua passione come vuole, senza scendere a compromessi, o almeno così mi sembra. Mi sembra che gli venga data carta bianca dalle case discografiche, che possa fare quello che vuole, che è esattamente quello che gli piace e quello con cui poi ha successo. 
Nel 2019, quando avevo solo una vaga idea di chi fosse Davide ma lo stimavo già abbastanza per apprezzarlo, lui ha aperto il concerto di Calcutta all'Ex Base Nato a Napoli. Era giugno, e io ci andai con Anny, la mia compagna di banco del liceo con cui di tanto in tanto torn(av)o in contatto. Però quella sera c'era traffico e l'opening lo perdemmo. 
Facendo un salto in avanti nel 2022, le sfighe sono continuate. A maggio ha fatto le prime date a Napoli, ma erano sold out e io ero anche senza passaggio. Poco dopo ho organizzato all'ultimo una settimana a Milano per il mio compleanno, e Tropico suonava proprio nel mio giorno - il 21 maggio - in Santeria (con Elisa e Coez come ospiti) ma era (di nuovo) sold out e io ed Erica non siamo riuscite a racimolare manco mezzo accredito. Avevamo addirittura pensato di appostarci davanti alla location nella speranza che qualcuno ci facesse entrare, ma alla fine abbiamo rinunciato (principalmente solo perché lì davanti non c'è mai parcheggio). In estate fa solo due eventi speciali: all'Ex Base Nato il 24 luglio, avevo il covid; al Circolo Magnolia a Milano (ero a tanto così dall'organizzare il mio ennesimo viaggio a Milano ma per fortuna alla fine non l'ho fatto, visto che è venuto il covid a una persona del suo staff per cui l'evento è stato annullato). Extra: sono stata al Coca Cola Summer Festival, felice di avere la possibilità di vederlo fino a quando non ha scritto nelle Storie di Instagram che il suo nome era stato messo nella lista degli ospiti della serata per errore. 
Quest'anno, quindi, volevo mettere in atto la mia rivincita. Il concerto a Napoli del nuovo tour era previsto per il 23 dicembre e mi è sempre stato sconsigliato di andare in quella città in quel periodo a causa del traffico. Quindi ci ho messo una pietra sopra ma non mi sono arresa e mi sono fatta invitare da Erica alla data di Milano. Nel frattempo, poi, Federica ha regalato un voucher TicketOne al suo Marco... che ha scelto come concerto proprio Tropico. Ne abbiamo parlato e sono stata invitata a vederlo con loro, solo che poi Marco ha dato forfait. Io e Fede abbiamo pensato di andarci lo stesso, se non fosse che poi a Fede è venuta la febbre proprio quel giorno; quindi mi sono rivolta a mia sorella e, finalmente, ce l'ho fatta. 
Nel frattempo ho scoperto che Tropico aveva ingaggiato come corista Emilio Carrino: dopo anni e anni ad aver visto i concerti insieme a lui sotto il palco, poterlo vedere sopra uno di questi mi ha fatto sinceramente emozionare, nonostante non è che fossimo proprio bff. Poi Valentina mi ha anche detto che è amica di Torok, che fa parte della sua band. 
E un giorno la mia terapista durante la mia ora con lei ha messo la musica, una sua playlist a caso, ed è partita Contro di Tropico e Coco e quando Tropico ha cantato "Non può piovere per sempre, può anche grandinare" ha detto qualcosa tipo "Pensa che ottimista" e mi ha fatto un sacco sorridere e mi ha chiesto se mi piacesse lui e io tipo "Lo amo!". E poi ho visto Carlito's Way per capire meglio la sua canzone...
Insomma, potrei anche fermarmi qui e non raccontare i concerti perché i motivi per cui io dovevo essere a questo concerto e me lo sarei quasi dovuta godere "per forza" erano già abbastanza. Alla fine ero sola, perché mia sorella Tropico non sa nemmeno chi è, ma è stato bello lo stesso, anzi, forse è stato anche meglio, perché a questo punto questa era una questione privata tra me e lui.
Sono quindi andata al Largo Venue quasi sconvolgendomi per la mancanza di parcheggio. Una volta dentro mi sono sistemata sulle scale di emergenza del locale e da lì sopra mi sembrava ancora di più di vivere una cosa tra me e lui perché c'ero solo io, ero più in alto rispetto agli altri, magari mi ha pure visto. 
Sempre super elegante, Tropico sale sul palco con un completo nero di cui poi toglie la giacca per rimanere in camicia, una di quelle solite che tanto ama, verde. 
Pensavo che avrebbe iniziato il concerto con Piccolo Buio, che invece è arrivata per seconda dopo Dint o scur. Pensavo che ci sarebbe stato ospite Franco 126, e infatti c'è stato, e poi c'è stato anche Coez. Sul palco erano in tantissimi: oltre a Emilio anche una band pazzesca tra cui un bassista a cui è stata affidata anche la parte comica dello show con una specie di poesia ironica a un certo punto dello spettacolo. Tropico spesso ha ringraziato i presenti tra una canzone e l'altra presentandone qualcuna brevemente, tipo quando ha detto che Ubriachi di vita è arrivata all'ultimo, come quando dice che quando cerca una canzone impazzisce, che sentir cantare a tutti Anem e nott è una roba incredibile, come quando ci ha ringraziato e ci ha invitato a continuare a "scegliere" la musica che ascoltiamo, come quando conclude con la canzone con cui è partito questo progetto e scandisce bene le parole: Non-esiste-amore-a-Napoli, come quando ha ripetuto - come dopo ogni concerto - "non vi tradirò mai". Oltre ai pezzi dei due album (quasi tutti) ha fatto anche Doppler ed Egotrip per poi presentare tutti gli artisti presenti sul palco, scherzare con loro, dire un po' imbarazzato il suo nome e cognome, essere felice. E noi con lui.