lunedì 31 luglio 2023

Valerio Lundini e i VazzaNikki 30.7.23 Sala Consilina (SA)

Io ed Erica ci siamo ritrovate a questo live un po' per caso ma ne è davvero valsa la pena perché ovviamente con Valerio Lundini e i VazzaNikki abbiamo riso un sacco. Una cosa che mi viene subito in mente di menzionare è il fatto che loro durante lo spettacolo abbiano chiesto al pubblico di seguirli su Instagram commentando poi i nick di alcuni utenti selezionati che si ritrovavano quindi lì un po' per caso e a un certo punto hanno menzionato anche il mio nome! 

domenica 30 luglio 2023

Tananai 29.7.23 Benevento

Senza andare troppo nel dettaglio, possiamo dire che io ed Erica avevamo fatto la richiesta di accredito per il concerto di Tananai ma non avevamo ricevuto nessuna risposta. Ma in uno slancio di fiducia verso il mondo abbiamo pensato che la nostra email di conferma fosse stata spersa nell'internet e quindi abbiamo comunque provato a chiedere all'ingresso se per caso fossimo in lista. Non c'eravamo. Sarà stato grazie al nostro sguardo sperso oppure grazie al nostro modo confuso di farfugliare "Abbiamo avuto un problema con la posta elettronica" che, però, siamo riuscite a entrare lo stesso. La ragazza all'ingresso ci ha detto "Vi metto in lista a nome dei miei familiari" e non credo che smetterò mai di ringraziarla per questo... Soprattutto visto che il concerto sì, si svolgeva a Benevento, ma la location non aveva nulla a che fare con i posti comodi e facilmente raggiungibili che avevo visitato fino a quel momento. Ma l'Arena Musa è un posto fantastico, il concerto lo è stato altrettanto e poi c'era anche un cagnolino, quindi forse è valsa la pena attraversare tutte quelle stradine sperdute.
La serata è iniziata con Mazzariello che faceva da opening act che però noi ci siamo perse perché mentre cantava stavamo ancora parcheggiando. L'ospite principale, invece, ha iniziato lo spettacolo con Quelli come noi, che è una delle mie preferite tra le sue, quindi mi sono un po' rifatta dai. Mi sembra che, visto che non dispone di un repertorio così ampio, Tananai sia riuscito a cantare più o meno tutto, ma è ovviamente con i pezzi più famosi che il pubblico è completamente impazzito, soprattutto dal momento che - per esempio - quando lui ha cantato Baby Goddamn è sceso dal palco ed è corso davanti a tutte le transenne. Lo ha rifatto, ma in misura minore, restando comunque davanti al palco, durante Sesso Occasionale mentre ha utilizzato Tango per concludere il live e salutare la calorosissima platea. Alberto non ha infatti mai smesso di ringraziare i fan, menzionando il concerto a Napoli che ha fatto a maggio e dicendo quindi che la Campania gli piace proprio tanto. A Benevento però per lui era la prima volta; nonostante questo, la conosceva per la credenza delle streghe, citando anche Eduardo De Filippo. Ha infatti provato a menzionare uno dei suoi aforismi ma non riusciva proprio a ricordarselo: "Essere superstiziosi è da ignoranti, ma non esserlo è da coglioni. Ah no aspetta, non era così". Poi, parecchie canzoni dopo, gli è venuta l'illuminazione: "Ah sì, era così: essere superstiziosi è da ignoranti, ma non esserlo porta male". Streghe a parte, tutto questo è nato perché - come ci ha spiegato - in genere fa un piccolo brindisi con il suo staff prima dell'inizio di ogni serata, un po' come rito scaramantico, un po' come tradizione. Prima dello spettacolo a Benevento, però, non è riuscito a farlo, e quindi ci ha regalato un piccolo momento inedito facendolo sul palco nel bel mezzo del concerto. 
Già lo sapevamo, ma questa è stata l'occasione per provare per l'ennesima volta che anche umanamente Tananai è un grande. Tra l'altro a un certo punto si è messo a leggere i cartelloni del pubblico, per non parlare di quando ha interrotto la musica perché qualcuno tra la folla non si sentiva bene. Insomma, c'è stato proprio tutto. Ed è stato bellissimo. 

lunedì 17 luglio 2023

Chiara e Napoleone 14.7.23 Salerno

La reunion tra me, Gianni e Danton ha fatto da sfondo al live di Napoleone e Chiara Galiazzo che si è svolto nell’ambito della festa della pizza. Dopo aver ovviamente mangiato, quindi, ci dirigiamo verso il palco e ci ritroviamo costretti ad aspettare qualcosa tipo due ore prima dell’inizio dell’evento vero e proprio. Purtroppo mi ero dimenticata che alle feste di piazza va così, con mille balletti e altra roba inutile e fastidiosa prima del concerto vero e proprio. 
Poi però intorno alle 23 Napoleone sale finalmente sul palco ed esegue Lacrime A Mare, Anna è tornata e Io tu e l'Estate per poi lasciare il palco a Chiara. I due sono amici e colleghi, quindi è stato anche carino vederli esibirsi nella stessa serata. Infatti poi hanno fatto al pubblico salernitano anche una bella sorpresa inedita… Ma andiamo con ordine. 
Chiara aveva un vestito molto colorato e un fiocco rosa tra i capelli. Ha cantato Due respiri, Un giorno di sole, Straordinario e Nessun posto è casa mia per poi concludere con un bel duetto con Napoleone. Lui è infatti risalito sul palco per cantare insieme a lei una particolarissima versione di Figli delle stelle! 
È stato tutto abbastanza breve ma intenso (e poi per una volta era sotto casa!) quindi ne abbiamo approfittato per fare un saluto agli artisti. Davide ci ha dato due baci e ci ha augurato buona serata, con Chiara abbiamo fatto anche una foto con in sottofondo i suoi commenti esilaranti. Diciamo che ci teneva al fatto che le foto uscissero bene quindi consigliava a tutti di fare inquadrature dall’alto (doppio mento issues) e, quando è arrivato il mio turno e Danton stava per scattare, gli ha vivamente consigliato di togliere il flash. È stato tutto piuttosto surreale, però, a parte le due ore di attesa iniziali, direi che possiamo considerare la serata un successo!

giovedì 6 luglio 2023

Damien Rice 5.7.23 Caserta

Il concerto di Damien Rice è stato così bello che sì, avrò anche affrontato millemila ostacoli per riuscire a essere a questo evento, ma ne è valsa la pena. La serata è stata aperta da Silvia Perez Cruz che ha aperto lo spettacolo con dolcezza, nello stesso modo in cui è effettivamente iniziato anche il concerto principale. Quasi non mi sono accorta dell’arrivo sul palco di Damien. Non c’è stata nessuna luce particolare, nessun suono esplosivo. Solo lui, che è arrivato e si è seduto a bordo palco a cantare una canzone delicatissima. 

Come ha detto lui stesso durante il live, la scaletta dei suoi spettacoli non è mai fissa. Non a caso a un certo punto è stato chiesto al pubblico di scegliere un brano che gli sarebbe piaciuto ascoltare. Qualcuno ha gridato “The box” ed è stato immediatamente accontentato. Comunque, non sono mancate My favourite faded fantasy, Delicate, Volcano, 9 Crimes, Astronaut, Cannonball e, per concludere al meglio, The blower’s daughter. 

La voce femminile che nei dischi è di Lisa Hannigan, in questi nuovi concerti è di Silvia Perez Cruz, l’artista che ha aperto la serata. All’evento sono state poi ospiti anche sua figlia (credo) e un’altra ragazza di cui non ho ben capito la reale identità. Insomma, a un tratto il palco si è riempito ed è stato come partecipare a un vecchio spettacolo popolare pieno di colori e di musica. Ma non è finita qui. Special guest del live è stato anche Marcello Squillante che, dopo essersi esibito con Damien, ha eseguito anche Senza fine di Gino Paoli insieme alle splendide donne menzionate poco fa. Anche stavolta, il palco si è riempito ed è stato tutto un po’ come una grande festa, con la gente che cantava e si divertiva ormai sotto palco. Perché sì, a un certo punto, nonostante la delicatezza e l’intimità della serata, l’artista ha chiesto alla folla di avvicinarsi a lui per l’atto finale. 

Durante quest’ultima parte dello show, c’è stato anche un emozionante monologo a opera di Jana Jacuka. Da un lato, quindi, la serata potrebbe essere definita quasi essenziale: rumorosa al punto giusto, scura, sincera e meravigliosamente rilassante. Dall’altro, però, ci sono state tantissime sorprese, tantissimi artisti sul palco e anche qualche incredibile gioco di luci e fumo. Insomma, nella sua semplicità, questo concerto è stato allo stesso tempo sorprendente ed esplosivo. Forse è proprio questo mix di contraddizioni che rende le cose speciali e forse è proprio per questo che il concerto a Caserta di Damien Rice potrebbe tranquillamente essere considerato uno dei miei preferiti di sempre.

martedì 27 giugno 2023

Coma_Cose 25.6.23 Napoli

Sono abituata da anni ad andare ai concerti da sola. Quasi ho imparato a preferirlo alla compagnia. Da qualche mese, però, ho conosciuto una persona speciale che vuole stare con me e cantiamo sempre insieme. Io, in realtà, abituata alla solitudine, non sono abituata a cantare. Quando sono sola sto nel mio angolino a osservare e a scattare foto, senza muovermi particolarmente. Il mio corpo resta fermo e anche la mia bocca, al massimo sorrido. Credo che sia anche un modo più maturo di partecipare a questo tipo di eventi perché scatenarsi sotto a un palco sembra una cosa da giovani. 
Il concerto dei Coma Cose che si è svolto al Giardino Romantico di Palazzo Napoli mi ha fatto sentire di nuovo giovane. Innanzitutto, per via del covid e di mille altre cose, era da un po’ che non partecipavo a un concerto all’aperto di quelli veri. Di quelli in cui si sta in piedi per ore, di quelli in cui vuoi raggiungere la transenna per stare vicino (anche se arrivi tardi e sei di lato). Questo live, che si è svolto nell’ambito del Noisy Naples Fest, è stato poi uno dei miei primi concerti estivi e l’ho apprezzato anche perché faceva molto caldo ma si riusciva ancora a respirare. Immagino che non ricapiterà spesso. 
La persona che ora viene con me ai concerti (e con lei tutti i suoi amici) non sa che io in genere ai concerti non canto perché non mi conosce abbastanza. Allora ho deciso di lasciarmi trasportare dalle note di California e Fausto e di cantare (e di ondeggiare leggermente). Ho deciso di fregarmene della timidezza e della mia abitudine alla solitudine perché in quel momento potevo anche non essere io. È per questo che forse mi piace stare così tanto con questa persona che conosco così poco e che mi conosce così poco. Posso non essere completamente me stessa, ma nel senso buono del termine. Posso fare le cose difficili, tipo lasciarmi andare e buttarmi e sentirmi più libera perché su di me al momento ancora non ci sono aspettative. 
Ma se è vero che ho cantato tanto Fiamme negli occhi, L’addio o Agosto Morsica è anche vero che, a prescindere da tutto, sono rimasta in religioso silenzio durante Zombie al Carrefour o Pakistan per godermele sotto un altro aspetto. Anche l’occhio comunque ha avuto la sua parte: anche dal punto di vista della scenografia è stato fatto un gran bel lavoro. Durante (mi pare) Odio i motori, ad esempio, California ha aperto le braccia e il mantello che si era messa addosso pochi istanti prima si apre e sembra lasciar intravedere delle ali. In un altro momento dello spettacolo, invece, dal palco lei ha lanciato al pubblico un pallone (di spugna, per non far male nessuno). E l’idea – molto carina – prevedeva che chi fosse riuscito a prenderlo avrebbe potuto avere una sorpresina al banchetto del merch. Ma non è tutto! 
A un certo punto sul palco è apparsa una panchina. Francesca e Fausto si sono seduti e hanno eseguito un medley inedito dando vita a un’atmosfera intima davvero speciale. Tra le canzoni scelte anche le cover di LLYLM di Rosalia, Don’t look back in anger degli Oasis e Nove Maggio di Liberato. A fine esibizione, infatti, il duo ha ammesso che questo momento del concerto non era mai stato fatto ed era stato preparato appositamente per noi, provato giusto il pomeriggio stesso per la prima volta. 
Per me è curioso anche averci trovato Rosalia, dal momento che avevo visto lei dal vivo solo un paio di giorni prima. Il giorno prima, invece, avevo visto live proprio i Coma Cose, ma senza farlo apposta. Dopo essere state al concerto di Paolo Nutini, io ed Erica ci siamo infatti avviate verso lo spettacolo del Gay Pride ma le aspettative erano basse, pensavamo di arrivare a show finito o semplicemente di non arrivare mai a causa della stanchezza. E invece abbiamo beccato alcuni dei nostri artisti preferiti tra cui proprio California e Fausto che hanno cantato Fiamme negli occhi, L’addio e Agosto morsica. Anche loro, durante la serata a Napoli, hanno menzionato l’evento e hanno detto che venivano dritti da lì. Oh, ma potevano darmi un passaggio allora! Hahahah 
La complicità che hanno sul palco si nota subito e si riflette sul soddisfattissimo pubblico. Noi abbiamo cantato, abbiamo ballato e ci siamo sentiti liberi e giovani. Forse è triste associare le cose belle alla gioventù perché è come se significasse che più si invecchia, più si diventa tristi e stanchi. Non so se è la verità. So solo che il concerto dei Coma Cose mi ha fatto sentire di nuovo adolescente, e forse questo vuol dire anche non restare qui a rimuginare su queste parole, quindi – per ora – va benissimo così.

lunedì 26 giugno 2023

I DAYS 2023 (+ Gay Pride)

Quando io ed Erica abbiamo scoperto come non pagare i concerti degli iDays abbiamo ben pensato che a questo punto potevamo farceli tipo tutti. Sarei salita a Milano per Florence + The Machine e per Paolo Nutini... e a questo punto perché non aggiungerci pure Rosalia che avrebbe cantato esattamente nel giorno in mezzo a questi altri due concerti? E perché poi, non aggiungerci anche una visitina al live del Gay Pride dopo Nutini? Insomma, come al solito abbiamo cercato di fare TUTTO e ce l'abbiamo anche fatta. 
Florence Welch musicalmente è una dea, fisicamente sembra un elfo dei boschi con i suoi lunghi capelli rossi e i suoi lunghi vestiti chiari; il suo concerto è stato quindi pazzesco perché sembrava veramente di trovarsi in un'altra dimensione. Il tutto poi è iniziato quando stava ancora calando la luna il che ha reso tutto più speciale. Poi lei è super carina e mi scioglievo ogni volta che provava a parlare in italiano per ringraziare i presenti che l'hanno accolta super calorosamente anche e soprattutto quando è scesa dal palco per avvicinarsi alla transenna (quelli in prima fila sono stati tipo benedetti hahaha). Comunque: promossissima! 
Io ed Erica siamo arrivate al concerto di Rosalia con tipo 4 minuti di anticipo e subito ci siamo catapultate in un tripudio di roba. Lei infatti sul palco ha una scenografia pazzesca, un milione di ballerini e oggetti di scena e mille altre cose. Tipo a un certo punto ha anche parlato a distanza con una del pubblico e ha parlato di churros o comunque qualche altro cibo che poi ha pure mangiato tra una canzone e l'altra hahahah è stata troppo carina! Per quanto comunque non conoscessi bene la sua discografia ho comunque riconosciuto molti pezzi e ho cantato quello con cui ero in fissa (LLYLM) e sono stata piacevolmente colpita dalla sua cover di Blinding Lights di The Weeknd. E ora passiamo all'ultimo step.
L'anno scorso quando Paolo Nutini ha annunciato il tour, io ed Erica avevamo deciso di andare a vederlo a Caserta. Lei sapeva a stento chi fosse ma mi avrebbe accompagnato perché in quei giorni sarebbe stata qui a Salerno e poi lui fa un disco ogni 300 anni, quindi è comunque raro avere la possibilità di vederlo live. Peccato che poi mi è venuto il c0vid proprio in quei giorni. Mentre ero ancora incazzata per questo fatto, Nutini ha incredibilmente annunciato altri concerti, e quindi Erica ha detto che mi avrebbe accompagnato a quello di Milano, che si sarebbe svolto quasi un anno dopo. A me mette molta ansia organizzarmi per i concerti con un anno di anticipo, però poi devo dire che è andato tutto incredibilmente bene, a partire dall'opening. Ad aprire il concerto c'erano infatti i Fask e gli Interpol, piuttosto pazzesco. Poi il concerto di Paolo è stato così bello che mi ha fatto sentire come se avessi compensato perfettamente la mia sfiga. Lui è incredibile perché si è presentato sul palco con dei capelli incredibilmente più lunghi del solito, i jeans e una maglietta bianca e ha fatto tutto il concerto così, con la sua chitarra e la sua band e niente di più. C'erano dei visual carini sui maxi schermi dietro di lui, però è stato tutto molto semplice, così come dovrebbe essere. La scaletta l'ha rivisitata rispetto al solito e mi sono anche resa conto di avere parecchie lacune per quanto riguarda la sua discografia, ma colmare in questo modo è stato il modo migliore per farlo. 
Quando il concerto di Paolo Nutini è finito e ci siamo messe in macchina, ho notato che Erica non stava facendo la strada per tornare a casa. Questo perché io mi ero completamente dimenticata che avevamo deciso di cercare di fare un salto al Gay Pride. Anche perché avevo veramente aspettative bassissime, non pensavo che avremmo finito in tempo, e invece ci siamo ritrovate all'Arco della Pace nel momento esatto in cui aveva iniziato a cantare Ginevra. E non so che cosa ci siamo perse prima, ma dopo - quando abbiamo raggiunto anche Lorenzo e gli altri - abbiamo visto anche artisti tipo Sergio Sylvestre, Ariete, Orietta Berti (<3), Baby K, Angelina (QUEEN) e i Coma_Cose (a cui quindi avrei potuto chiedere un passaggio per Napoli per il giorno dopo a questo punto). E quindi niente, direi che è stato tutto un vero successo!