venerdì 27 maggio 2022

Is this MMW again? Part 3

Giuro che ci ho provato a tenere il passo, a scrivere sempre, ma queste settimane milanesi che ormai sembra che io mi conceda un po' troppo spesso mi sfiancano. La vita a Milano non fa per me, questo nel senso che forse non ci vivrei ma queste full immersion sono incredibili e stupefacenti. 
Stavolta sono stata a Milano per festeggiare il mio compleanno perché proprio il 20 sera Giorgieness faceva un concerto a Bergamo e quale miglior modo di festeggiare se non con lei? :) 
Dopo aver celebrato la mezzanotte insieme, il 21 è stata la volta di un evento al Base con Francesca Michielin seguita da un'esibizione, sempre al Base ma stavolta nel cortile, di Marianne Mirage. 
Il 22 io ed Erica siamo andate a Torino! Di nuovo! E abbiamo visto Francesca Michielin! Di nuovo! La presentazione del suo libro stavolta era un po' diversa, un po' più magica, perché era il Salone del Libro (figata!) e perché ha anche cantato un paio di pezzi e c'erano pure gli Eugenio in via di gioia come ospiti (anche loro prima erano stati ospiti di un evento, noi siamo arrivate proprio mentre c'erano loro). Poi siamo passate alla presentazione del libro de La Rappresentante di Lista (Erica, Lorenzo e CaneCiao il giorno prima mi avevano regalato il romanzo come regalo di compleanno <3). 
Il 23 è stata la volta di Michele Bravi, che è stata un po' la mia rivincita visto che a dicembre non sono riuscita ad andare al suo concerto mentre il 24 abbiamo visto Camilla Magli che ha presentato in anteprima alla stampa il suo EP di prossima uscita e subito dopo Ginevra alla Triennale. BOMBA! 
Questo è un riassunto che non rende la magia di tutto quello che ho vissuto, ma almeno provo a tenere traccia di tutto, anche se in modo un po' meno efficace. 

sabato 30 aprile 2022

Verde Giffoni

Vivere il Giffoni anche ad Aprile è stato strano. Però l'idea di farne una versione sulla sostenibilità è molto carina secondo me. Soprattutto se proprio in questo periodo Francesca Michielin sta facendo un programma a riguardo su Sky e quindi viene invitata come ospite LOL Aspetto in lounge il suo arrivo (con al seguito Maura Gancitano) e dopo il photocall viene dritta sparata verso di me senza che neanche le avessimo detto niente. Anzi, corre prima al bancone del bar per disinfettarsi le mani e poi subito viene da me, con Patrizia che le mostra il libro e lei che dice "Senza neanche bisogno di parlare :)", mi chiede il nome e poi le do i miei regalini: una cartolina delle Witch e un FotoStrip con 4 foto fatte da me dei suoi tour dal 2016 a oggi: tipo come un riassunto delle sue tappe in Campania degli ultimi anni. Fresca sembra osservare tutto dettagliatamente per un po' e mi dice cose tipo "Wow, bellissimo, apprezzo tantissimo" e poi "Grazie, mi ci faccio un quadretto" hahahah e ci ringraziamo a vicenda prima che lei vada in sala per l'incontro. La raggiungo poco dopo (se non ci fosse stata ancora la pandemia ho idea che avremmo anche preso l'ascensore insieme!) e la sento parlare con i Giffoner delle idee che ha avuto per rendere (la sua vita e) i suoi tour più sostenibili (cibo a km 0, camerini plastic-free quando possibile, zero bottigliette ma borracce regalate alla crew e cose del genere).
Il giorno dopo sono tornata a Giffoni per Dargen D'Amico e il suo showcase musicale in Sala Truffaut. Anche lui ha ovviamente parlato di sostenibilità ma in questo caso abbiamo avuto anche un po' di musica live. Ha cantato Dove si balla, La bambola e un pezzo vecchio che non conoscevo, perché la mia conoscenza sulla sua musica si ferma qui, però è stato bello lo stesso. E ci ha tenuto a precisare che tornerà anche alla versione estiva del Festival perché questo è stato solo un assaggio. Però c'è da dire che è stato una prima esibizione molto emozionante perché era la prima anche per lui dopo la pandemia quindi è stato bello il doppio! 
Il giorno seguente sono tornata alla Multimedia Valley per Giovanni Caccamo prima e Simone Rugiati poi. Nonostante quello del cantautore fosse un incontro incentrato sulla parola e sul cambiamento (in genere ci fa i simposi nelle Università) ci ha accennato anche un pezzettino acappella de La cura. Lo chef invece ha parlato di un sacco di cose tra cui la sua incredibile esperienza in Africa di cui ci ha mostrato anche un video molto interessante. 

lunedì 18 aprile 2022

Is this MMW again? Part 2

Copiare intro da Instagram+francesca

Il palco dello sPAZIO211 di Torino ti permette di scendere tra la folla scendendo un solo gradino. Io mi sono seduta proprio lì, con la testa a circa 10 centimetri dalla batteria. Il tizio che è venuto a posizionare a terra il drink di Giorgieness mi ha detto "Trattalo bene", mi sentivo già a casa. Era una postazione anche piuttosto comoda se non fosse che un paio di brani (Mostri - il primo in scaletta - e Questa città) prevedevano una sorta di coreografia con Le Scapigliate che rischiavo di distruggere rovinosamente. Però no, mi sono alzata subito e mi sono messa in piedi insieme agli altri per quei pochi minuti. Anzi, la seconda volta che stava per succedere il patatrack, mentre mi alzavo e mi spostavo una delle ragazze mi ha detto "Stai!" però no, è stata davvero gentile e mischiarmi nella scenografia della canzone sarebbe stato fighissimo da un lato, però no. Per fortuna questo non è l'unico modo in cui mi sono fatta notare. Durante uno dei primi pezzi, mentre Giorgieness, dopo averne bevuto un po', posava a terra proprio il drink che io stavo trattando bene, ha incrociato il mio sguardo. In quei pochi secondi in cui non doveva cantare mi ha mandato un bacio dicendomi "Che ci fai qua?!". La sorpresa era riuscita! Era riuscita anche per Ileana perché a un certo punto mi sono girata, lei era un po' dietro di me che faceva un video, e mi ha vista chiedendomi anche lei (a gesti) "Che ci fai qua?!" e io le ho fatto un gesto come a dire "Surprise!". 

Durante Hollywoo, quando è arrivato il momento della frase "Ho messo anche le mani dentro il fuoco / perché / dimmi perché non brucio più", Giorgieness mi ha guardato. Insomma, il dubbio c'è sempre ma c'ero solo io là sotto e poi me lo ha confermato anche quando poco più tardi ci siamo salutate. 

Il concerto è stato bellissimo tutto, la parte che avevo già visto e la parte che mi mancava. La cosa esilarante è che io quella sera a Baronissi avevo lasciato il concerto durante Avete tutti ragione e Giorgieness proprio dopo questa canzone, a Torino, ha detto "Ora arriva il momento più divertente della serata". Allora ho fatto bene a rifarmi, a scegliere di fare questa follia, a sopportare tutta la sfortuna che mi è capitata. 

La prima persona che abbiamo salutato finito il concerto è stata Daniele Celona. Era vicino al bar e ci ha detto che si ricordava benissimo di noi, che ci eravamo visti (anche) a Sanremo 2019, proprio l'anno prima dell'inizio della pandemia. Ci ha annunciato che ora piano piano anche lui tornerà live (e noi ci saremo). Ma la cosa più carina in realtà è stata quando, dopo aver passato un po' di tempo fuori con la nostra birra, volevamo rientrare ma avevamo le mani occupate e quindi non sapevamo come aprire la porta perciò ho chiesto tra me e me ma allo stesso tempo ad alta voce "E ora?" e Daniele Celona si è prodigato e ci ha aperto la porta sommerso dai nostri "Grazie". Credo di avergli appoggiato anche una mano sulla spalla in segno di gratitudine. 

Mentre eravamo fuori, comunque, abbiamo salutato anche Ramiro e gli abbiamo detto che noi eravamo le ragazze a cui Davide di Sound2be aveva chiesto un passaggio per lui. Non ne sapeva niente. Abbiamo riso per questa situazione esilarante e poi ho aggiunto (mezza ironica e mezza no) "Però se vuoi un passaggio al ritorno siamo sempre disponibili". Ramiro ha sorriso e ha declinato gentilmente, poi ci ha chiesto il nome e noi gliel'abbiamo detto stringendogli la mano in segno di presentazione. Perché la serata è andata avanti un po' tutta così, a prescindere dalle persone che abbiamo approcciato, era questo il mood: parlarsi prima per mezz'ora e poi solo dopo presentarsi. Per fortuna siamo tutti un po' disagiati. 

Quando siamo rientrate abbiamo beccato subito Ileana e abbiamo parlato un po' con lei. Mi sono sentita subito super a mio agio nonostante non ci fossimo mai viste prima a parte quel saluto di 2 secondi a Baronissi. Sarà anche che abbiamo un sacco di cose in comune, tra cui una persona che apparentemente non vuole frequentarci. Vabbè. Per fortuna con l'altro nostro anello di congiunzione va molto meglio. Dopo aver parlato con qualcuno e aver autografato qualche vinile, Giorgia ci vede e ci si avvicina abbracciandomi subito esclamando "Gaia!!". Ho avuto la prova che la sorpresa è riuscita perché ha detto che aveva avuto un mezzo spoiler per quanto riguardava la presenza di Erica perché aveva visto Astronave Musica in lista accrediti e ha pensato che fosse ovviamente lei e poi aveva visto proprio il suo nome, mentre il mio per fortuna non l'ha visto. Mi è sembrata sincera, anche quando mi ha chiesto "Che ci fai qua?!" durante il concerto, poi magari voleva solo assecondarmi per non farmi dispiacere, ma in ogni caso la prossima volta che voglio fare una sorpresa a un artista, lo dico all'ufficio stampa. Tanto con Davide di Sound2be abbiamo confidenza visto che ci ha chiesto anche un passaggio per Ramiro. Il mezzo spoiler per quanto riguardava la mia sorpresa invece lo aveva avuto Ileana. Da Marco, a cui avevo detto di non spifferare nulla. Comunque da quanto ho capito è stata una cosa molto vaga, detta un po' a caso, a cui lei non ha creduto o a cui non ha fatto troppo caso visto che sembrava impossibile. Quindi insomma, alla fine mi è sembrata parecchio stupita anche lei perciò diciamo che tutto è andato come doveva andare. Soprattutto visto che quando ci si è avvicinata Giulia, lei ha chiesto Ileana qualcosa tipo "Ah, lei è la ragazza famosa che viene da Salerno?" e quindi si è aperto il discorso sulla mia indiscussa notorietà e sulla follia che avevo fatto, è stato bello. 

Giorgieness continua a parlare (tanto) con chiunque le si avvicini e a rispondere a curiosità e complimenti. Poi però a un certo punto Erica le ricorda che ci deve gli adesivi. Quelli che regala con il vinile ma che non aveva portato a Milano perché se li era dimenticati. Ci avviciniamo al bancone, ne stacca due per noi e io ne approfitto per dare a lei e a Ileana quelli di Astronave Musica, per fare una cosa equa hahahah le diamo anche un bigliettino con una frase di Mostri e una cartolina di Spike direttamente dalla collezione di Erica che viene giustamente abbracciata. Poi ci salutiamo e ci abbracciamo di nuovo un po' tutti. Salutiamo anche qualcun altro fuori (tra cui Giulia), attacchiamo altri adesivi in giro per il locale e quando passiamo di nuovo davanti a Giorgieness ci abbraccia di nuovo. Stavolta, però, all'abbraccio è seguito un pezzo di Bunnies - direttamente dal musical di Buffy - intonato da Giorgie e non credo che potessimo chiudere la serata meglio di così. 

giovedì 17 marzo 2022

Fiorella Mannoia 16.3.22 Napoli

Ok, non sarò più abituata a scrivere su questo blog, però ora - alle 3 di notte - mi sono ritrovata a fissarelo schermo del pc, inquieta, e ho capito quello che dovevo fare. Eccomi.
Stasera ho visto Fiorella Mannoia al Teatro Augusteo di Napoli. Un concerto che si sarebbe dovuto svolgere il 13 dicembre e prima ancora il 22 maggio (lo avevo comprato proprio per festeggiare il mio compleanno). Ancora prima, mio fratello - a Natale 2019 - mi aveva regalato un voucher. Quindi mi sono ritrovata a usarlo durante la pandemia quando gli spettacoli dal vivo erano quasi del tutto cancellati. A dicembre 2020 il tour di Fiorella Mannoia era uno dei pochi annunciati. Quando è stato rimandato ho anche provato a chiedere il rimborso e quando non sono riuscita a farlo ho provato a venderlo, avevo anche trovato una persona disposta a comprarlo (visto che era sold-out!!) ma alla fine ci sono andata io e ho fatto bene. 
Andare a un live di Fiorella Mannoia è molto rilassante, potrei dire che fa parte della mia comfort zone perché quando vado a sentire lei dal vivo so per certo che sarà bello perché lei è simpatica, sempre elegante e intonata e precisa. Anche stasera a Napoli ne ha dato la conferma. Innanzitutto aveva un completo con giacca super sbriluccicante ed è stato una gioia per gli occhi, durante il concerto per un pezzo si è anche messa un cappello e verso la fine si è tolta la giacca. Anche l'outfit infatti andava di pari passo con la scaletta dello spettacolo, dai momenti più intimi a quelli più giocosi. 
Si è parlato di pandemia e di guerra e le parole dei testi che cantava la Mannoia in certi punti sembravano più intensi; tipo, ha fatto Generale di De Gregori, Princesa di De André, Cara e La casa in riva al mare di Lucio Dalla e ha anche omaggiato la città in cui si trovava con XXXXX (un pezzo in napoletano?? Pino Daniele??) e la nostra terra è stata celebrata anche con la presenza di Enzo Avitabile con cui ha cantato Attraverso l'acqua. Lui è stato uno degli ospiti de La versione di Fiorella, il suo programma di Rai3 che ha condotto di recente e durante il quale ha cantato pezzi che non aveva mai fatto prima tra cui Crazy Boy di Samuele Bersani che ha riproposto in tour insieme a un sacco di altre chicche. Questa serie di concerti inizialmente si chiamava infatti Padroni di niente, dal nome del suo ultimo album, ma poi è cambiato e rendendolo promotore dello show in Rai. Nonostante l'aggiornamento, i momenti storici dei live di Fiorella non sono mancati come una versione corale di Quello che le donne non dicono cantata quasi con il pubblico o l'immancabile Sally per non parlare di Come si cambia, Perfetti sconosciuti e mille altre. E ogni volta non potevi non dire "Nooo, ma bellissima questa", infatti devo dire che sono stata parecchio smanettona e ho mandato molti audio a molte persone hahahahah 

domenica 13 marzo 2022

Giorgieness 12.3.2022 Baronissi (SA!)

Ecco come ho scoperto del concerto di Giorgieness a Baronissi: sapevo che lei era in procinto di annunciare il tour ed ero già rassegnata all'idea che tra le sue tappe non ci sarebbe stato il sud (avevo già detto a Erica che in occasione della data milanese avrebbe dovuto comprarmi il vinile lol); apro uno dei miei mille profili Instagram e vedo un post di Dissonanze, il locale di Baronissi che avevo frequentato un paio di volte. Giorgieness. 12 marzo 2022. L'incredulità, la sorpresa, la meraviglia e l'entusiasmo mi hanno portato a comprare il biglietto ancora prima che lei stessa annunciasse il tour. Le ho inviato il post scrivendole che ci saremo viste lì e ho effettuato l'acquisto. Così, di botto, senza neanche pensare all'eventualità di farmi accreditare.
Dopo i due opening (I dolori del giovane Walter e Veronica, che è un'amica di Salvatore), Giorgieness sale sul palco con i capelli viola, il solito vestitino bianco e una giacca di pelle nera che ha tolto poco dopo l'inizio dello spettacolo. La serata inizia con Mostri, la title-track dell'album in promozione ed è stato bello sentire i pezzi (vecchi e nuovi) finalmente arrangiati con la band (Alessandro Galdieri e Stefano Prezzi), suonava tutto molto più rock e molto più potente. 
Più o meno tutte le canzoni sono state introdotte da una breve presentazione in cui lei ne spiegava l'esegesi: menzione d'onore ovviamente va a Maledetta perché è stata pensata proprio in Costiera Amalfitana, a pochi passi da dove eravamo. Al di là delle parole, Giorgieness ha dato molto spazio proprio alla musica infatti lei stessa ha suonato (per esempio il basso, lo strumento della sua vita) e ha invitato sul palco alcuni amici tra cui una mia vecchia conoscenza, ossia Gabriele Troisi (la prima volta che ho visto lei dal vivo c'era anche lui, è stata tipo una reunion) con cui ha eseguito Come se non ci fosse un domani. 
Tra battute, sorrisi ed emozioni, gli ospiti, lo staff tutto e ovviamente il pubblico sono stati ringraziati più volte; sentimenti reciproci perché la musica dal vivo è ripartita e ne sono contenti gli artisti quanto gli stessi fan che in quest'occasione hanno fotografato, ballato, applaudito e hanno fatto sentire a Giorgia tutto il loro calore (campano e non). 
La mia fan di Buffy preferita ha dimostrato ancora una volta di essere una grande artista e io, con la mia maglietta a tema messa in suo onore, non posso fare altro che continuare a tifare per lei. 

venerdì 11 marzo 2022

Is this MMW again?

Sono tornata da Milano 6 giorni fa e mi sono resa conto solo adesso di non aver scritto nulla. Fino a qualche tempo fa sarebbe stato impensabile. Gli eventi sono diventati così rari ormai che quando ci vado dimentico come si fa, dimentico quello che facevo prima (cioè scrivere). E ora che stanno ricominciando non so come andrà, credo che saranno meno a prescindere perché io non sono più quella di prima. Inoltre, il fatto che abbia il sito in down forse mi ha destabilizzato: per esempio, il live report del concerto di Davide Van De Sfroos avrei dovuto scriverlo lì visto che ero accreditata. E invece no. O meglio, non ancora. Non mi preoccupo neanche del fatto che se lo scrivo fra tanto tempo dimentico quello che ho visto perché lo avevo già dimenticato 5 minuti dopo essere uscita dal Teatro Dal Verme. Questo perché dopo il viaggio e dopo aver tenuto la mascherina per una quantità indefinita di ore mi stava scoppiando il cervello ma anche perché di Davide Van De Sfroos conoscevo solo una canzone ascoltata durante Sanremo 2011 che all'epoca manco mi piaceva. Lui comunque è simpatico e quella canzone forse l'ho pure rivalutata. 
Il secondo giorno insieme a Erica, Lorenzo e Giorgia siamo andati nella sede di Radio Italia per Noemi, l'unico e il solo motivo per cui sono partita (il resto si è aggiunto in un secondo momento). Lì abbiamo incontrato tante altre persone ed è stato un po' come il 2019. Assistere a un'intervista live negli studi di una radio è sempre fighissimo e poi ha cantato anche Ti amo non lo so dire e poi anche Makumba accompagnandosi alla chitarra per quest'ultima. Era vestita di blu, mentre fuori - quando l'abbiamo incontrata poco dopo - aveva un cappotto bianco e una mascherina giallo evidenziatore hahaha :) Il cancello che delimitava l'entrata-uscita ci divideva ma Noemi si è fermata più o meno con tutti e quando mi ha visto, dopo un po', mi ha salutato dicendo "Ciao Gaia, non ti avevo riconosciuta!". Stupide mascherine. E poi subito dopo "Come stai baby?" :') Poi mi ha domandato qualcosa tipo "Vuoi anche tu la foto?" o qualcosa del genere e io le ho risposto con il mio solito "Sì dai": sono circa, boh, 7 anni che ormai le foto le facciamo più per caso che per altro, diciamo anche che è un modo veloce per salutarci. Per me alla 40esima foto potevamo smettere, ma ci esce abbastanza spontaneo in queste occasioni, anche perché spesso non so cosa dirle: non mi vergogno più come 13 anni fa ma ci vediamo sempre un po' frettolosamente e in certe occasioni mi dimentico a prescindere anche come mi chiamo. In questa occasione, nello specifico, potevo dirle che aveva un trucco stupendo (aveva tipo l'eyeliner blu e pure io) ma è rimasto un pensiero nella mia testa :P 
Con Erica e Lorenzo poi siamo stati anche al Garage Moulinski per una serata con un cantautore che non conoscevamo e a cui abbiamo deciso di partecipare solo perché c'erano Marco Guazzone e Costa come ospiti. Ne è valsa la pena, il live è stato carino e loro sono stati dolcissimi. Anche se solo quando siamo andati a chiedere il conto degli Spritz abbiamo realizzato che la serata non era gratis come pensavamo. I 7 euro che abbiamo dovuto spendere non ci cambieranno la vita, ma è stata una sorpresa. Però Marco e Costa ci hanno abbracciato, ci hanno presentato Nicola Cioce e hanno detto che noi siamo amici storici e che gestiamo un sito di musica bellissimo. Tanto amore. 
Il giorno dopo era il turno dell'instore di Ditonellapiaga, primo firmacopie "post" pandemia. E l'ho trovato soddisfacente perché non è stato uno sciatto firmacopie come a volte capita ma è stata una vera e propria presentazione del disco. Sono andata in fissa con Camouflage già a dicembre, quando era stato mandato in anteprima alla stampa e Ditonellapiaga non veniva calcolata ancora da nessuno. Poi Spreco di potenziale è stata una delle mie canzoni del 2021. Ero parecchio gasata. Anche perché mi sono ritrovata a comprare un disco dopo secoli. Purtroppo, oltre semplicemente a non avere soldi, all'inizio della pandemia mi sono resa conto che ormai compravo cd solo agli instore. Quando hanno smesso di fare firmacopie, io ho smesso di acquistare musica. Mi sento anche un po' in colpa, ma andare alla Feltrinelli (o in qualunque altro posto) mi dava lo sprint giusto per decidere di spendere soldi. Senza quello, mi è mancato. Margherita Carducci, questo il vero nome dell'artista, ha raccontato un po' l'esegesi dell'album, ha spiegato come lo porterà in tour e ha detto che le piacerebbe anche fare quegli eventi privati unplugged (tipo, parole sue, quello di Noemi per Bulgari). Era vestita di nero e giallo e mi è sembrata molto sicura di sé ma rimanendo simpatica e spontanea. Quando mi sono avvicinata a lei per incontrarla mi ha chiesto il nome per scriverlo sul booklet del disco e poi ha detto ridendo "Qua ci vorrebbe un fon" per far asciugare la firma e non farla sbavare. Poi abbiamo fatto velocemente la foto e credo di averle detto che l'album è bellissimo, poi ci siamo ringraziate a vicenda e mi sono allontanata. 
Per il mio ultimo giorno a Milano non era previsto niente. Una colazione, al massimo. E poi il piano era solo quello di preparare la valigia perché mi mette ansia fare troppe cose prima della partenza. Poi ho scoperto per puro caso, grazie a un mio annuncio social, che anche Scheggia era a Milano quel giorno. Siamo riuscite quindi a beccarci per colazione e ci siamo riunite dopo 5 lunghi anni. Ma quello che mi ha messo ansia è stato principalmente l'evento con Dargen D'Amico previsto alle 14:30 quando io avevo il treno alle 16:50. Infatti in realtà pensavo che non fosse possibile e invece ce l'abbiamo fatta (fermandoci a fare una merenda veloce al McDrive mentre ci dirigevamo in stazione). Ovviamente è stato un incontro super interessante perché in questo periodo sto in fissa con Dargen D'Amico, ma avrei amato tutto lo stesso perché sul palco insieme a lui e alla presentatrice c'era anche il cane di lei. Gli animali sono stati infatti uno degli argomenti di discussione insieme alle parole, i testi, la musica, la nostalgia e mille altre cose. Alla fine dell'incontro Dargen si è fermato a fare un po' di foto, anzi, proprio quando stavano per invitarci (tutti noi e lui) fuori dalla sala, Erica lo ha placcato perché eravamo di fretta. Tra i vari "Ciao" e "Grazie" di rito abbiamo fatto una foto che riguarderò nei momenti tristi lol La manifestazione di cui era ospite, comunque, è una figata pazzesca e abbiamo anche fatto in tempo a fare un giro veloce tra gli stand. Grazie Book Pride. 
Questa settimana è stata quasi più intensa di quella della Milano Music Week. Per la prima volta sono stata a Milano "da turista" e pensavo che sarebbe stata una gita tranquilla. Invece è stata intensa tanto quanto tutte le mie altre trasferte perché gli eventi mi hanno seguito e abbiamo anche fatto un discreto tour dei bar milanesi (ho speso in una settimana quello che ho guadagnato in 4 mesi cioè sì, ho speso tanto ma sì, guadagno anche pochissimo). Anche per questo forse ho dimenticato di scrivere. Raccontare un evento dopo averlo vissuto è più facile, raccontarne 5 dopo una settimana a Milano lo è un po' meno. Ma comunque eccomi qui, come sempre. Più vecchia e più stanca, ma questo blog non lo mollo. 

martedì 30 novembre 2021

#MmW21

Quello che mi è piaciuto in particolar modo di questa Milano Music Week è stato ovviamente il destino che mi è sembrato abbia fatto proprio un buon lavoro già a partire dalla mia presenza alla manifestazione. Erica come al solito mi aveva invitato per l’occasione ma io non ero per niente convinta. Il covid, i soldi, la sua imminente laurea e il suo nuovo lavoro sono solo alcuni dei motivi che mi avevano spinta a desistere, per non parlare del fatto che quest’anno per la pubblicazione del programma se la sono presa molto comoda. Mio padre però mi ha detto che il 22 novembre, proprio il giorno di inizio della Milano Music Week, lui sarebbe dovuto andare a Milano per lavoro. Ho perciò ovviamente colto la palla al balzo e quindi io, mio padre e Marilena abbiamo preso insieme un treno Italo in un tranquillo lunedì mattina. E solo dopo aver acquistato i biglietti del treno, è stato annunciato un evento con Noemi e altri artisti... l’ennesima prova che la mia presenza lì, così casuale e spontanea, sembrava disegnata dal destino. Ma andiamo con ordine.

Incastrare gli eventi della Milano Music Week con gli impegni da baby sitter di Erica si è rivelato più difficile di quello che pensavamo. La nostra organizzazione prevedeva i miei pomeriggi in solitaria all’Apollo: in questo modo mentre lei lavorava io avevo comunque la possibilità di seguire i mille incontri organizzati in quel locale che si è presto rivelato la mia seconda casa. Ho passato all’Apollo circa 5 ore al giorno completamente da sola, in mezzo agli estranei e in mezzo ai componenti dello staff della location, ma non ho mai avuto paura. Dopo tutto il tempo passato lì, ho iniziato a riconoscere gli occhi degli instancabili lavoratori che mi hanno fatto compagnia, che mi hanno salutato, chiesto se stessi bene, offerto una bottiglietta d’acqua e un telefono per fare una chiamata quando il mio cellulare era morto (grazie anche alla sconosciuta vicino a me, meglio nota come Federica Minia, per avermi fatto inviare un messaggio dal suo iPhone). L’Apollo è stata la mia casa anche perché è stata la casa della Milano Music Week. Sebbene gli eventi fossero sparsi per tutta la città, la location principale era questa, cioè quella dove si sono svolti, ad esempio, gli eventi chiamati “MMW incontra” - che hanno ospitato Caparezza e Rancore, Sangiovanni, Caterina Caselli, Mecna - e mille altri panel super interessanti a cui hanno partecipato, tra gli altri, Annalisa e Saturnino.

Un altro posto del cuore è stato il Base, dove si è svolto il Linecheck Festival. Io ed Erica ci eravamo candidate nella categoria social per fare da volontarie; loro l’hanno chiamata dicendo più o meno “Non ci serve gente per i social ma ci serve una fotografa, sei disponibile?”. Quindi principalmente siamo andate lì perché lei doveva fare le foto e io dovevo solo imbucarmi a tutti gli eventi. Abbiamo passato lì parecchio tempo (ma non abbastanza da beccare Arianna, pure lei volontaria) ma il nostro scopo principale era il concerto del mercoledì. Quella sera si sono esibite (anche) Giungla e La nina del sud. Quest’ultima ha poi chiamato sul palco diversi ospiti: GINEVRA, Priestess e Franco Ricciardi. E mentre loro si esibivano, ci siamo girate per un attimo e accanto a noi ci siamo ritrovate Laila Al Habash. Prima di andarcene, nel casino della musica che ancora risuonava, le ho detto “Ciao! Amo la tua musica!”, non so se ha capito, mi sono capita a stento io, però ci siamo salutate e ringraziate a vicenda. Poco più in là ho detto la stessa identica cosa anche a Roshelle, ma eravamo più lontane dal palco e ci siamo capite di più, mi ha accarezzato la mano e mi ha chiesto il nome. Solo dopo ho visto che accanto a noi c’era anche Myss Keta. Ah. Ma il motivo per cui io ed Erica ce ne stavamo andando quando le ultime note del concerto ancora risuonavano era Giorgieness. Avevamo visto una sua Storia di Instagram dal concerto di Ramiro e siamo volate all’Arci Bellezza. Il live era finito ma erano ancora tutti lì a chiacchierare e quindi abbiamo fermato Giorgie e siamo state insieme per un po’.

Una location che invece non ho apprezzato particolarmente è stato il Teatro Arcimboldi perché insomma ok, sarà anche il teatro più grande d’Italia ma che senso ha se poi non si trova parcheggio e c’è bisogno di camminare per un chilometro sotto la pioggia per poter godere del concerto di Carmen Consoli? Per fortuna è stato bello e quindi ne è valsa la pena. Una scaletta un po’ criminale per chi, come me, non aveva ancora assorbito bene il nuovo album, ma questo è un problema solo mio. Il concerto era diviso in tre atti (il primo con l’ultimo album e basta, appunto) ma questa è stata una caratteristica davvero particolare che mi ha comunque colpito. A parte i video proiettati sul maxi-schermo alle spalle degli artisti durante tutta la prima parte, il live è stato piuttosto semplice in quanto a costumi, effetti e scenografie ma è proprio quello che ci si aspetta da Carmen Consoli che mette sempre al centro la musica e basta, oltre che l’amicizia (alla batteria in questo tour c’è Marina Rei).

Non so perché io stia partendo dalle location, mettendole sempre al centro per poi raccontare degli eventi, ma visto che ormai sta andando così, volevo dire che anche la Santeria Toscana 31 mi è piaciuta molto, soprattutto visto che davanti alla porta ho fatto CIAO CIAO con la mano a Cmqmartina LOL E l’evento Adidas che si svolgeva al suo interno è stato uno dei miei preferiti. Anche perché obiettivamente cantautrici come Svegliaginevra, Mesa, Laila Al Habash e Mara Sattei in quali altre occasioni ho la possibilità di vederle visto che al sud gli artisti di un certo tipo non riescono mai a venire? Ma a prescindere da questo, che evento bomba può essere un pomeriggio in compagnia di queste ragazze incredibilmente talentuose che cantano e si fanno intervistare dall’altrettanto talentuosa Joan Thiele (per l’occasione in veste di intervistatrice)? Davvero pazzesco.

Subito dopo siamo andate alla serata Rocket Girls con Cristina Donà, Erica Mou e Laura Gramuglia (e no, in questo caso il Teatro Leonardo Da Vinci non mi ha colpito più di tanto, è un posto piuttosto regolare). Tra racconti e musica, è stata una serata piacevole che si è conclusa con un simpatico incontro con Erica Mou tra tesi, “tempo farcito di bellezza” e tanto altro.

Chiaro, però, che l’evento più importante per me è stato quello con Noemi perché posso aver anche apprezzato tutti i locali di Milano ma con lei mi sento a casa anche in mezzo a una strada. E comunque no, anche il The Dap Art Park era un posto della madonna, tra le altre cose. Si tratta di una specie di galleria d’arte che il martedì sera ha ospitato lo showcase di Billboard. Quando siamo arrivate, Noemi era a pochi passi da noi ma a dividerci c’era un bodyguard che non ci faceva passare e almeno un paio di gradi di miopia che non permettevano a lei di notarci nonostante la distanza non abissale tra noi. Poi però un paio di ragazze le si avvicinano lateralmente e lei scatta un paio di foto con loro quindi le copiamo. Quando mi vede, Noemi mi saluta con un tale entusiasmo che io lo so che ha sorriso un sacco, anche se aveva la mascherina. Mi avvicino un altro po’ e mi porge il pugno per salutarmi come si fa al giorno d’oggi e poi mi chiede “La vuoi anche tu la foto o no?” e io le rispondo “Vabbè dai!” e lei replica ancora “E che non ce la facciamo!?”. Sono almeno 7 anni che io e Veronica ci facciamo foto a suon di “Ma sì, dai” solo perché sono quasi le circostanze che lo richiedono. Ed è sempre bello, tipo questa volta, prima che Erica scattasse, ha detto “No, è che ho in mano questo..” e ci ha fatto vedere un tramezzino che ha nascosto dietro la schiena per non rovinare la foto LOL Tra “Ciao” e “Grazie” vari, dopo il turno di Erica ci allontaniamo e attendiamo l’inizio del live a cui hanno partecipato Vergo (insieme a Populous), J Lord, Galea e Sangiovanni. Noemi ha chiuso la serata con Glicine, Vuoto a perdere e Guardare giù. Mentre cantava, accompagnandosi al piano, mi sono voltata e a pochi metri da me c’erano Gabriele e Claudia con cui ho scambiato un gesto della mano a distanza. Mi è sembrato un po’ come tornare indietro nel tempo. E non è stato solo questo incontro da lontano. Io ero seduta davanti a tutti quindi non ci ho fatto troppo caso ma questo è stato un live normale, con la gente in piedi e piuttosto ammassata. Una serata tanto speciale nella sua normalità.

Un giorno aggiornerò questo post con tutti i dettagli che ho dimenticato. Per adesso, va bene così.