sabato 13 gennaio 2018

Stag 12.1.18 Salerno

Inizio col dire che vorrei vivere al Modo. Sento già un coro di voci nella mia testa che urla che praticamente lo sto già facendo. Questa volta era il turno degli Stag, quasi un anno dopo il loro primo/ultimo concerto in quello stesso locale. (C'è anche da dire che quindi Gennaio sta partendo benissimo - l'ho sempre considerato quel mese inutile tra Natale e Sanremo e invece quest'anno sta andando alla grande).
Quando io e mio padre entriamo e ci sediamo al nostro tavolo, cerco subito la postazione di Marco Guazzone & co. perché immaginavo stessero cenando lì: li vedo in fondo alla sala, insieme al proprietario. Io avevo mangiato a casa con gli avanzi del pranzo di nonna quindi ho preso solo un dolce (buonissimo) mentre mio padre una pizza e un dolce (buonissimo anche il suo hahah): sto parlando anche del cibo perché oggi è uscito 2640 di Francesca Michielin ed è un album bellissimo e, visto che la giornata si è conclusa con un concerto pure bellissimo, non voglio tralasciare nessun dettaglio così poi sembrerà che la mia giornata sia stata perfetta (ho anche iniziato Big Little Lies ed è una serie da paura!!) hahahah
Il concerto inizia intorno alle 22.30 e il 'leader' del gruppo, tra un saluto e l'altro, si augura che tutti abbiano finito di mangiare o che almeno siano al dolce hahahah Lui ha sempre delle giacche bellissime e in generale sono tutti dei fighi 8) Sull'asta del suo microfono c'erano attorcigliate delle rose quindi era tutto molto carino. La prima canzone è To the wonder e poi devo dire che non ero molto più preparata delle altre volte in cui li ho visti, le canzoni ormai le so ma faccio ancora un po' fatica ad associare i titoli.. comunque hanno eseguito quasi tutti i pezzi tratti da Verso Le Meraviglie tra cui Vienimi a cercare, Kairos (che sarà il prossimo singolo!!), Dimmi se adesso mi vedi (la canzone che, qualche anno fa, Arisa ha inserito in Se Vedo Te e adesso è "tornata" dai suoi autori) e anche Oh Issa! - che è stata forse l'ultima, ma non so se l'ultima ufficiale o l'ultima prima del bis. A concerto quasi-finito Marco ha spiegato che, siccome non c'era un vero e proprio backstage, non avrebbero potuto fare il giochino di scendere dal palco e poi risalire quando venivano chiamati per le ultime canzoni. Hanno perciò deciso di saltare questo passaggio e invitare i presenti a chiedere direttamente subito se volevano qualche altra chicca. Ovviamente qualcuno che gli ha chiesto di non terminare subito la serata c'è stato e Marco non ha voluto dire il titolo dell'ultimo brano perché prima di questo ci sarebbe stato un tributo ad un artista che stimano molto: è infatti partita Starman di David Bowie (proprio l'altro giorno è stato l'anniversario della sua morte). Questo bellissimo omaggio non è stato l'unico della serata perché hanno infatti eseguito anche un pezzo dei Beatles, non so quale e non ho capito il titolo (ma è l'unico che mi è sfuggito, tutti gli altri che sono stati annunciati durante le presentazioni li ho capiti e infatti ho dovuto ripeterli io a mio padre che me li richiedeva sempre hahahah). E' stata eseguita la simpatica Sabato Simpatico (!) - anche se era venerdì e in genere Marco fa sempre una battuta simpatica quando la cantano di sabato precisando che gli altri lo prendono sempre in giro perché usa proprio sempre le stesse parole in queste occasioni -. Non è ovviamente mancata la canzone che li ha portati al successo, quella con cui hanno calcato il palco dell'Ariston partecipando a Sanremo Giovani qualche anno fa ossia Guasto :)
Durante uno degli ultimi brani il pubblico è stato anche invitato a ballare in piedi ma Marco, notando la timidezza dei presenti, ha aggiunto "o anche no, anche no" e mi ha fatto molto ridere. Comunque la canzone in questione era bella e movimentata e tutti hanno trovato il loro modo di partecipare calorosamente anche senza alzarsi :p
La band ha poi ringraziato il suo staff, lo staff del Modo che li ha ospitati nuovamente (e questa volta nella sala grande, non nell'appartamento, che è una specie di sala più piccola adiacente alla principale) e hanno anche ricordato che la prima volta si trovavano lì per presentare il loro disco e infatti quel giorno hanno suonato anche da Disclan, ossia in mezzo alla strada davanti a Disclan ed erano anche arrivati i Carabinieri hahahahahahahahahah
Hanno poi proprio annunciato che si sarebbero fermati per due chiacchiere dopo essersi cambiati (ché erano un po' sudati hahah) e infatti, poco dopo la fine del concerto, tornano vicino al palco uno alla volta.
Quando ci avviciniamo, il primo a vedermi è Edoardo che subito mi saluta calorosamente, che carino! Si presenta a mio padre che gli fa i complimenti. Poi si volta Stefano, anche lui davvero carinissimo e anche lui si presenta a mio padre che gli fa i complimenti, aggiungendo "con quella tromba, poi..!" :) Poi arriva anche Giosuè (e anche qui le due frasi di prima).
Avevo preparato la foto del nostro ultimo incontro per farmela firmare e ce l'aveva mio padre in mano che ha quindi chiesto, per favore, un autografo di tutti e 4. Avevo fatto una Instagram Story qualche giorno fa con questa polaroid e mi avevano anche risposto solo che, essendo dall'account del gruppo, non sapevo chi fosse stato davvero a rispondermi tra loro ma li ho visti abbastanza sicuri, sembrava sapessero bene di che cosa stavamo parlando. Mi hanno tutti fatto capire che è Marco quello che fa gli autografi perché è il più bravo, proprio per una questione di grafia. "Non si capisce proprio niente di quello che scrivo io, nemmeno mia madre riesce a decifrare" mi ha detto Stefano ed Edoardo continuava a confermare (con cose del tipo "Io firmo con una X") hahaha nel frattempo mio padre ha chiesto a Giosuè cosa aveva Marco in mano e gli è stato spiegato che era la locandina del loro album che portano sempre insieme alla scatola con i CD da vendere.
Il cantante stava parlando con qualcuno e, quando ha finito, i suoi compagni gli hanno annunciato che c'era un autografo da fare: ormai avevano già loro foto e pennarello, eravamo prontissimi. Lui mi ha abbracciato e si è presentato a mio padre dicendo "Il papà, immagino" :) e, tra complimenti vari, c'è stato anche qualcuno che gli si è avvicinato e gli ha fatto un'offerta "C'è un bicchiere di spumante se vuoi, noi stiamo festeggiando" e poi gli ha domandato anche come si chiama perché per lui era semplicemente STAG hahahah Disponibilissimo, dopo aver detto il suo nome accetta e con noi si chiede se doveva andare solo lui o tutti, se magari sarebbe stato meglio andare un attimo in quel momento così poi si dedicava completamente alle chiacchiere con i fan ma alla fine non mi hanno fatto aspettare neanche 30 secondi. Decidiamo di utilizzare il tavolo dietro di noi così Marco avrebbe potuto posare la scatola che aveva in mano e firmare per bene tutto. Si appoggia e mi chiede "Servirebbe la data della volta scorsa, la sai?" e io rispondo ma poi qualcuno lo interrompe e quindi me lo richiede aggiungendo "Mi sono già dimenticato" (però ricordava perfettamente che era marzo). "18 marzo (mi pare)" replico io. Ci avevo pensato poco prima e ricordavo benissimo che era il giorno in cui ero tornata da Torino quindi due giorni dopo il concerto di Ed Sheeran del 16, però c'era comunque quel minimo dubbio che mi fossi sbagliata hahahaha. Quindi mette la data del nostro precedente incontro e anche "12 gennaio 2018", poi traccia una linea e scrive qualcosa che al momento non sono stata in grado di leggere ma si vedeva che era molto ordinato, quindi tutti, con "Hai visto?!" e cose del genere, mi hanno confermato quello di cui mi avevano avvisato prima. Tra l'altro non mi è stato chiesto nemmeno il nome, a quanto pare ha/hanno un'ottima memoria! E' anche vero che quella foto gliel'avevo instagrammata qualche giorno prima ma sono stati comunque fantastici, comunque sia andata davvero! Sotto alla sua bellissima dedica firmano anche gli altri: quando tocca a Stefano, insieme alle iniziali disegna uno smile ed Edoardo dice che gli è stato "rubato" perché in genere è lui quello che fa le faccine hahahahahahahah Poi mi ridanno la foto, che adesso è molto più bella e facciamo la foto. C'è un attimo di confusione per metterci in posa perché siamo tanti comunque poi alla fine mio padre scatta e tutti a dire "Vediamo com'è uscita" quindi, visto che è ovviamente sfocata, tutti mi tranquillizzano dicendo che la rifacciamo e io "Ma lui non è molto capace" avvisandoli del fatto che alla fine non faceva niente perché avremmo potuto rischiare di stare lì tutta la notte sennò hahahah Ne facciamo quindi una seconda e mio padre ci porge la fotocamera per farcela vedere ma tocca qualcosa che non dovrebbe ed escono delle scritte che ero ancora troppo lontana per leggere. Marco a quanto pare però ne capisce e preme il giusto bottone per rivedere lo scatto che io commento con un "Ah sì va meglio" anche se non l'avevo visto proprio benissimo ma tutti concordano ed effettivamente alla fine era molto bello! Tra ringraziamenti vari ci salutiamo di nuovo tutti. Con baci, abbracci, "ciao" e "grazie" anche salutare una sola persona si può rivelare un po' dolcemente complicato, loro sono addirittura in 4 hahaha infatti li avevo salutati tutti tranne Giosuè che per un attimo non ho visto più ma solo perché era dietro di me infatti quando lo vedo, dopo un istante di ricerca, lui mi dice "Eccolo!" come a dire che lo avevo trovato hahahahah
Commento finale: ❤️❤️❤️
PS: Mi dispiace che nelle mie immagini (quelle che pubblico e che fanno comunque schifo) ci sia sempre e solo Marco ma fare una foto a tutti e 4 insieme mi è impossibile (visto che già farne una a uno per volta mi riesce piuttosto male) HAHAHA

martedì 2 gennaio 2018

Arisa 1.1.18 Bellizzi

Arisa ha passato la fine del 2017 e l'inizio del 2018 in Campania! Raggiungerla a Benevento e poi ad Amalfi il 31 notte non era proprio fattibile ma quando è stato annunciato il concerto del 1o Gennaio a Bellizzi sapevo già quasi per certo che la mia presenza sarebbe stata sicura!
Mio padre ha accompagnato me e Danton in Piazza Europa alle 19:09, ricordo bene l'orario perché in quell'esatto momento avevo il telefono in mano e ho pensato "bene, non dovremo aspettare molto". Non l'avessi mai pensato!! Il concerto era previsto alle 19, ma sarebbe iniziato alle 20 e in realtà è cominciato alle 21. Anche perché dalle 20 alle 21 circa c'è stato un supporter. Quasi un'ora di opening act, ma è possibile? Con TREDICI canzoni, è stato quindi (quasi?!?) più lungo del live della protagonista della serata :( ma andiamo con ordine. Arisa è arrivata non so quando, durante questa maledetta attesa, e si è messa in una specie di camper accanto al palco quindi abbiamo subito potuto notare il suo nuovo look: con un cappellino nero e la parrucca (però una parrucca ben fatta!!) stava proprio bene (il resto era tutto coperto da una mega sciarpa e un mega cappotto causa freddo). Dopo il discorso di alcune persone-importanti-random-del-paese (pure!) Arisa sale sul palco e inizia lo spettacolo con la sua splendida voce. Al momento non ricordo neanche qual è stata la prima canzone ma sono sicura di averla cantata (Meraviglioso Amore Mio forse?) :) La vera chicca è stata 'O Ssaje Comme Fa 'O Core, cover di Pino Daniele - che non può mancare quando è in Campania - soprattutto se siamo ad inizio anno e soprattutto se, proprio negli ultimi giorni, si è creato un legame speciale con la città partenopea (per questo ha fatto lezioni ed ha imparato il dialetto): è uscita, neanche una settimana fa, Vasame la colonna sonora di Napoli Velata (il nuovo film di Ferzan Ozpetek). E stando in tema "soundtrack" ha eseguito anche Ho Cambiato I Piani (usata nel film 9 Lune e Mezza). Non sono mancate ovviamente Controvento, Guardando Il Cielo, La notte, Sincerità e L'esercito del Selfie cantata nuovamente insieme a MARONO (ed Elisa). Salvatore non era stato avvertito prima, come l'altra volta, è stata una sorpresa anche per lui. "Quando canto questa canzone" ha raccontato Arisa "ho bisogno di una Fragola, ma siccome non posso portarlo sempre con me mi faccio aiutare da qualcuno di voi". Ha fatto un cenno a Marons (che aveva "una giacca davvero figa") per invitarlo on stage, lui ha portato con sé la sua amica/fan di Arisa e insieme si fiondati sul palco per esibirsi insieme a Rosalba Pippa :') Lei prima di farli cantare li ha anche fatti presentare (nome, età, città di residenza, lavoro e obiettivo del 2018) hahahahah! (Quando ha salutato Elisa con i due baci ha anche confessato "Scusa, ti ho tutta smoccolata" HAHAHAH).. E tra occhiate varie, cuori, sorrisi, risate (grazie anche al RE minore che ci ha fatto venire la uallera CIT.), ringraziamenti (Giuseppe Barbera e Amec, Paolo e Francesco) il concerto è giunto al termine prima del previsto a causa della pioggia ;( In effetti ad un certo punto ha iniziato a piovere piuttosto forte e la gente ha cominciato a bagnarsi (qualcuno ha aperto l'ombrello). Ad Arisa dispiaceva infatti ha anche annunciato "Dai, mi prendo un po' di pioggia anche io" allontanandosi momentaneamente dalla parte del palco che era coperta e avvicinandosi al pubblico bagnato ma il problema principale erano le attrezzature. Non c'era più la sicurezza tecnica per poter portare avanti lo spettacolo :( Arisa però ci ha salutato regalandoci un ultimo brano (Pace) per concludere comunque tutto al meglio. Le conclusioni migliori, però, devo dire che sono arrivate dopo perché il nostro incontro con lei è stato surreale! Ci siamo avvicinati tutti a quella specie di camper vicino al palco dove l'avevano fatta riparare. Ci sono stati dei veloci incontri con qualcuno e quando toccava ai fan più accaniti volevano chiudere tutto xD Ovviamente Marons e la sua 'cricca' sono riusciti a salire in tempo: lui ha anche detto al tipo della sicurezza "Anche la ragazza con il cappello rosa e il suo amico" (io e Danton) ma niente, ci è stata chiusa la porta in faccia XD Il FANTASTICO Marons ha però chiesto ad Arisa se poteva incontrare anche una sua amica (io!!) e lei ha risposto di farmi salire quindi finalmente ci hanno fatto passare (!!) e, una volta salita su quel camper (che aveva scalini alti tipo il Monte Everest), Marons mi ha anche passato il suo telefono - perché prima lo avevo avvisato che avevo la fotocamera scarica e lo smartphone (che comunque fa foto di merda) pieno (insomma.. Tombola proprio). L'incontro con Arisa è stato davvero inverosimile, utopistico (cit.) perché nessuno ci ha capito più niente. Arisa era carinissima, sorridente e molto più alta di quello che mi ricordavo (tacconi?!) e stava guardando qualcosa in una busta. Ci ha stretto la mano e già qua c'è stato il primo momento disagio perché io stavo per mormorare qualcosa tipo "scusa, ho la mano tutta bagnata" ma poi mi sono trattenuta e allo stesso tempo interrotta da qualcuno che ha detto qualche altra cosa quindi mi è uscito tipo solo uno "SC..." che per fortuna non avrà sentito nessuno. Forse aveva preso parola Danton che le ha chiesto un bacio e poi non lo so, tra "auguri" e "ciao" vari, lui ha dichiarato "Ok, fate prima voi la foto?!" però eravamo praticamente già in posa tutti e tre quindi ha aggiunto "O insieme?" quindi ha posizionato l'iPhone di Salvatore per scattare un selfie ma non ci riusciva. Io quindi, che non ero neanche riuscita a precisare che avevo la mano bagnata, me ne sono uscita con "E' il telefono di Marono, non lo sappiamo usare!" HAHAHAHAHAHAHAHAHAH Arisa ha perciò posizionato meglio il cellulare, ha messo la fotocamera interna e, dopo aver domandato "Va bene così?" per confermare l'inquadratura, ha scattato. A quel punto tra altri saluti e ringraziamenti vari davvero non ci ho capito più niente, anzi, anche se l'ho raccontato in realtà non ho capito niente di tutto questo strano e bellissimo incontro. Poi io e Danton siamo scesi dall'Everest, abbiamo salutato tutti e abbiamo aspettato mio padre. La serata è ufficialmente terminata con una pizza buonissima quindi visto che "quello che si fa il primo dell'anno lo si fa tutto l'anno" non posso che essere fiduciosa e sperare in un 2018 pazzescoooo!

domenica 24 dicembre 2017

Fede 'n' Marlen 23.12.17 Baronissi

Ci tenevo ad andare al concerto di Fede 'n' Marlen per svariati motivi: Katres mi aveva consigliato di andarle a sentire ma ogni volta che sono venute dalle mie parti io avevo altri impegni; volevo che il mio ultimo live dell'anno fosse degno; le ho ascoltate dal vivo quando hanno aperto il concerto di Levante e volevo bissare! Hahahah
Quando siamo arrivati al locale non c'era ancora nessuno (tranne loro due!) ma poi piano piano si è riempito. E' stato un concerto forse troppo breve e poi soprattutto ad un certo punto, dopo 2-3 canzoni, hanno fatto una pausa ed è stato un po' strano ma poi abbiamo capito tutto. Marilena non aveva voce e infatti da dopo-la-pausa in poi ha cantato sempre Federica che ha poi infatti presentato Marlen più o meno così "Alla mia destra testi, musiche, chitarra (...) e per 364 giorni anche voce..Marilena Vitale!". Quando ci siamo avvicinati per la foto è stata dolce anche se si è espressa solo a gesti hahahah comunque non conoscevo benissimo il loro repertorio ma è stato interessante anche perché prima di ogni pezzo Federica ne spiegava la genesi tipo un brano che è dedicato alla storia di un barbone o altri pezzi scritti ispirandosi alle storie dei vicini che urlavano e facevano così sentire a tutti i fatti loro hahahah o Fragile che è dedicata a sua madre ma un po' a tutte le donne.. è stata proprio con questa che hanno concluso. Siamo andate a salutarle e, dopo lo scatto, mio padre ci ha chiesto di controllare se era uscito bene. Ovviamente lui ci ha passato la fotocamera così, a caso, infatti Federica ha detto "aspè non si vede niente" hahah dopo che ho selezionato la nostra foto io ho detto "Vabbè va bene" e Federica ha esclamato "Mi devo mettere a dieta!" hahahahah le abbiamo ringraziate e in silenzio ma con un gran sorriso ci ha salutati anche Marilena :)

domenica 10 dicembre 2017

Joan Thiele 8.12.17 Salerno

Il 4 sono andata a vedere Paola Turci e ho raccontato il concerto QUI. Non c'è molto altro da aggiungere anche perché non conoscevo benissimo la sua discografia, a parte l'ultimo disco che adoro, ma è stato bellissimo comunque. Io e mio padre siamo arrivati mentre la Turci stava cantando La vita che ho deciso, quindi avevamo perso Offline, e se dobbiamo trovare, come al solito, una cosa positiva ovunque, possiamo dire che il ritardo è stato quindi minimo e poteva andare molto peggio. Quando lo spettacolo è finito ci siamo appostati vicino alle scale che portano ai camerini del teatro e abbiamo incontrato Rosalba :) Abbiamo aspettato un po' e ad un certo punto Paola è uscita e ha fatto qualche autografo volante e qualche selfie veloce per poi andarsene, però una volta arrivata all'uscita, mentre era ancora sulla porta, si è girata e ha detto ad alta voce "Grazie a tutti" quindi è stata comunque molto carina (:
L'altra sera invece siamo andati a vedere Joan Thiele al Modo, e non smetterò mai di dire che adoro questo posto perché ormai lì mi sento come a casa, e adoro anche Joan. Ho cominciato ad ascoltarla solo dopo aver scoperto che avrebbe fatto un concerto a Salerno ma me ne sono subito innamorata!
Appena arriviamo ci posizioniamo e, dopo aver ordinato da mangiare, mi guardo un po' intorno e noto che c'era anche lei in sala, insieme al suo staff, che stava cenando a pochi metri da noi.
Il concerto è iniziato verso le 23, un po' tardi, abbiamo quindi avuto il tempo di mangiare e anche di digerire hahah ma ne è valsa la pena perché è stato molto bello. QUI io e Antonio abbiamo fatto un mix della serata salernitana e di quella a Napoli che si è svolta all'Hart a cui ha partecipato lui. I due spettacoli sono stati effettivamente molto simili, credo di dover solo aggiungere che verso la fine della serata, Joan ha chiesto al pubblico comodo del Modo di alzarsi in piedi per ballare un po' insieme a lei, anche se comunque aveva già ringraziato i presenti per il calore comunque già dimostrato e il locale perché dopo 15 anni di attività continua ad ospitare i nomi della grande musica.
Non appena Joan finisce di cantare comincia già ad incontrare i fan. Quando era il nostro turno e ci siamo avvicinati, mentre io mi districavo tra i cavi del palco, lei ha esclamato qualcosa tipo "Sii, vieni qui" e mi ha chiesto "Ti è piaciuto il concerto?" e io ho risposto "sisi un sacco". Mio padre ha scattato e ha fatto una faccia come a dire "MAH, l'avrò scattata?!" quindi Joan ci tranquillizza "Com'è venuta? Se è venuta male la rifacciamo", io bisbiglio "Vediamo", guardo lo scatto con poca attenzione e mento "No no, va bene". Cioè la foto in sè era carina, semplicemente era un po' sfocata ma in fondo davvero andava bene così perché nessuno mette a fuoco sulla mia macchina fotografica, nonostante sia davvero molto semplice, quindi io semplicemente mi arrendo. Successivamente mi ha chiesto (di nuovo hahah) "Ti è piaciuto il concerto?" e io "Sii bellissimo" e lei "Grazie" e io "Grazie a te". Poi lei e mio padre si stringono la mano, lui si complimenta "Sei bravissima" e lei, dopo averlo ringraziato, aggiunge "Grazie per aver portato la sua bambina". Mi perdo nella dolcezza di questa frase e mi chiedo "Quanti anni mi avrà dato Joan?!" Abbiamo pochi anni di differenza HAHAH e secondo me sembriamo 16enni tutte e due comunque ahahahah

domenica 12 novembre 2017

Morgan 11.11.17 Pozzuoli

Ho scoperto del concerto di Morgan all'improvviso, poco prima del giorno X (Factor) HAHAHA
Purtroppo non era possibile accreditarsi e ormai sono così abituata a non pagare che anche spendere solo 20 € mi dava un leggero senso di fastidio; sapevo, però, che sarebbero stati ben spesi quindi ho provato a convincere mio padre. Prima di riuscire nell'impresa avevo già invitato Giannantonio anche a questa serata. Alla fine ce l'abbiamo fatta e sono stati i soldi meglio spesi dell'ultimo anno. Anzi dell'ultimo decennio. O secolo.
Arriviamo al Dejavù di Pozzuoli circa un'oretta prima e mio padre mi procura una sedia che viene messa proprio in prima fila. Poi lui si allontana ed io e Gian rimaniamo lì ad attendere l'inizio del concerto che sarebbe stato parecchio dopo perché alle 22.30 (o anche più tardi) qualcuno è salito sul palco ma era il cantautore che doveva aprire lo spettacolo. Joseph Foll mi è piaciuto moltissimo (infatti ho già cliccato Mi Piace sulla sua pagina Facebook) ma la sua parte stava durando talmente tanto che ad un certo punto ho pensato che il protagonista della serata avesse dato forfait. Invece, poco dopo l'esibizione di Foll, sale sul palco come previsto. Anzi, non era previsto niente di quello che è successo. Io avevo il cellulare in mano (come sempre) ma quando ho sentito la folla gridare ho subito alzato lo sguardo. On stage, però, non vedevo ancora nessuno, neanche nascosto dietro le quinte. Sono rimasta spaesata per un po'. Poi ho sentito qualcuno esclamare "Oddio, sta passando da dietro" quindi mi sono voltata ancora più spaesata. Pochi istanti dopo ho visto Morgan divincolarsi tra la gente per raggiungere il palco e aprirsi un varco per passare proprio dove ero posizionata io. "Non puoi passare di qua, c'è la ragazza" lo ha avvisato un uomo della security. "Sì, sì" lo ha assecondato l'artista, come se non fosse assolutamente un problema, e ha continuato tranquillissimo con un "Ciao, come va? Tutto bene?" salutandomi mentre continuava ad avanzare. MA COSAAAA. I fotografi che erano sul palco si sono radunati tutti di fronte alla scena particolare che si stava svolgendo quindi Morgan si è avvicinato velocemente a me, si è messo in posa e ha chiesto "Fatto la foto?!" ingegnandosi su come scavalcare le transenne subito dopo lo scatto. COSAAAAA. Qualcuno gli ha suggerito "Salta!" e lui "Eh sì, salta" quindi ha passato ad uno degli uomini della security il bicchiere di vino bianco che aveva in mano e il pc (e altra roba forse) che aveva nell'altra mano. Ha quindi poi fatto passare una gamba e poi l'altra dalla parte opposta alla transenna, esattamente sotto il palco su cui è poi finalmente salito. E' riuscito a scavalcare perfettamente senza darmi inavvertitamente un calcio. I "pericoli" però non erano finiti lì, io e Gian avevamo già notato delle candele su un lato a bordo palco e io già immaginavo il locale in fiamme. Ho visto nella mia testa un incendio anche quando Morgan ha finito la sigaretta che stava fumando (accesa proprio con quelle candele) e non sapeva dove spegnerla. Allora ha deciso di appoggiarla in verticale sul pc che era a sua volta sul pianoforte. A ogni nota suonata con un po' più di energia la vedevo già a terra, caduta su qualche cavo, causa di un'esplosione. Non è successo niente di grave alla fine. Credo che il mozzicone ancora un po' acceso sia caduto "solo" sulla tastiera del pc e mi sa tanto che quando Morgan ha chiuso il portatile - a fine concerto - fosse ancora lì, schiacciato tra lo schermo e la base. Sia chiaro, non avevo davvero paura, anzi, più il concerto andava avanti, più diventava tutto così surreale e più era figo. Ha anche fatto roteare il microfono tenendolo per il cavo (un'azione - che avevamo visto fare a Manuel Agnelli in un video di XFactor giovedì scorso - che credo abbia un nome ma proprio non lo ricordo e dalla mia spiegazione non si capirà ma amen). La cosa più folle però credo sia stato il "tuffo" dal palco e il "surf sulla folla" (termine preso direttamente da Wikipedia). Tutto questo dopo un pezzo super rock di cui non so il titolo, fatto perché Morgan sentiva in lontananza la musica house che proveniva dallo stesso locale e gli (e ci) dava fastidio: dopo la richiesta fatta gentilmente ha infatti ribattuto "Ah, non hanno abbassato il volume? Lo hanno alzato? Allora noi lo alziamo di più!".
Durante il casino i fotografi che erano sul palco (che forse quando non è un palco è semplicemente il privè della discoteca visto che c'erano dei divanetti) sono spariti e Morgan ha detto di essersi sentito molto come Battiato: lui faceva esperimenti sonori di un quarto d'ora - chiudendo gli occhi - partendo dal livello di volume 0 arrivando al 10 e - quando li riapriva - non c'era più nessuno. Morgan lo ha anche imitato benissimo e ci ha fatto morire hahaha
La base comunque, che lui metteva dal pc, quello con sopra la sigaretta e con sotto il pianoforte (e con dietro un adesivo di David Bowie), era forse un po' troppo alta, e non intendo in quel momento esatto di pazzia in cui magari lo ha fatto apposta, ma in generale rimbombava leggermente (io poi mi trovo SEMPRE davanti alle casse quindi ok diventerò sorda), come anche credo il suono del microfono. Il pianoforte, invece, suonava benissimo infatti Morgan si è anche complimentato con il tecnico del locale che se ne occupava facendo prima un gesto di "OK" di fronte a lui e poi rifacendolo alla sua destra esclamando "Ah, sei da questa parte, okay" hahahahahah Con l'altro tecnico invece non ha avuto un bellissimo rapporto visto che a inizio serata c'era qualcosa che non andava ed è stato lo staff di Morgan a dover cambiare uno dei cavi del pc per risolvere il problema che forse era dell'impianto del locale. In questo momento è partito anche un applauso a Riccardo, il tecnico del Castoldi, che stava lavorando anche se stava male.
Comunque il pezzo super rock non era l'unico che non conoscevo, mi sono sentita parecchio ignorante hahah
E' però tutto cominciato con il racconto del suo incontro con Pino Daniele durante la seconda edizione di XFactor ("aveva paura di me" cit.) ed ha quindi iniziato con un suo brano omaggiando lui e il posto in cui era, visto che ci trovavamo in provincia di Napoli. "La pronuncia napoletana l'ho studiata a scuola" ha scherzato Morgan e avrei voluto dirgli che era sempre e comunque meglio della mia. Io non gliel'ho detto ma lo scambio di energia con il pubblico è stato molto bello perché il locale era intimo e quando qualcuno commentava qualcosa lui lo sentiva benissimo e rispondeva. Già dopo la prima canzone qualcuno gli ha chiesto "Una foto! Girati" e lui ha spiegato che odia "questa cosa dei selfie" e preferisce parlare e fare due chiacchiere, conoscersi, perché le foto in realtà distraggono ed è meglio conservare le cose "nella nostra memoria RAM" (mi trova quasi totalmente d'accordo, io di foto ne scatto solo un po'!). Un'altra volta ha invece detto "Indovinate che animale sono" e rispondeva "quasi" a tutti quelli che proponevano qualcosa (ma io darei una nota di merito a chi ha replicato Demogorgone LOL).
Poi quando Morgan ha parlato di Battiato qualcuno gli ha proposto La cura ma lui ha detto che non è una delle sue canzoni preferite del maestro, ha poi infatti eseguito Centro di gravità permanente con uno strumento particolare di cui non ricorderò mai e poi mai il nome (che però gli è stato appunto chiesto proprio dai presenti in sala). Ad un certo punto ha anche tirato fuori una chitarra. Questo è quello che ci si deve aspettare da Morgan quando nelle info si legge "concerto piano e voce". Tra le altre cover ha eseguito Life on mars e delle sue Contro me stesso, Amore assurdo e Semplicemente ("Ma quale Sanremo?! Io avrei dovuto vincere IL PREMIO NOBEL per quest'arrangiamento" MITO). Poi ha usato Altrove per concludere la serata (prima di iniziarla si è levato la giacca: era quella dell'anno scorso?). Tutto il resto per me era una novità e forse è stata una novità per Morgan stesso, quanto di tutto quello che abbiamo visto era programmato e quanto improvvisato?! Non lo sapremo mai. Un minimo di scaletta c'era perché Altrove come finale era perfetta, anche se poi ne ha aggiunta un'altra visto che il pubblico gli chiedeva di restare ("Ma io ho un'età!" cit.). La gente aveva ovviamente tantissime richieste e lui ha invece fatto Bach.
Al di là della follia (che comunque è l'unica via per la felicità, eh), al di là dei discorsi "Si droga"/"Non si droga" (chi se ne frega?).. quanto è bravo?! Quanto è intelligente?! Cioè sa proprio tante cose ed ha un cultura pazzesca, forse sapevo poche canzoni e quelle che non conoscevo non riesco a cercarle online perché non ricordo manco un pezzo del testo ma sono tornata a casa e mi sentivo grata per quello che avevo imparato. E poi quando suona io lo vedo proprio felice, quello sembra essere proprio il suo posto, che lo solleva dal tormento e dall'essere contro se stesso.
Quando ha finito di suonare la gente lo chiamava per i selfie (non avendo chiaramente capito nulla di quello che ha spiegato a inizio serata), lui è sceso e ha fatto qualche foto. Poi è venuto proprio vicino a me perché le persone che mi stavano accanto avevano un regalo per lui, una canzone forse, non ricordo bene. Lui ha preso il cd e ha ringraziato con una risatina per assecondarli. Poi gli hanno passato il libro In (p)arte Morgan ma lui aveva la mano sinistra occupata e ha detto "Io sono mancino, non so firmare con la destra" scrivendo lo stesso e dicendo qualcosa tipo che questo era quindi un autografo raro ("Tienilo bene"). Poi ha stretto un altro po' di mani ed è andato ufficialmente via.
E' stata una serata così bella che mi sono trovata molto in difficoltà a descriverla e infatti mi dispiace che i miei discorsi insensati non potranno mai minimamente essere paragonabili a vivere dal vivo un concerto del genere.

DolceNera 10.11.17 Salerno

Sono stati due giorni così pieni di risate e musica che non so da dove iniziare. Ho però fissato la pagina bianca per troppo tempo quindi adesso comincio e amen.
Parto col dire che quando sono accreditata ai concerti ho sempre ansia. Innanzitutto la conferma arriva spesso solo il giorno prima e quindi io fino al giorno prima resto col dubbio: andare o no; comprare il biglietto o no (e se la seconda opzione è la più probabile: va sold out o no). Stavolta invece ero abbastanza tranquilla tanto che avevo anche già invitato Giannantonio. In fondo il Modo è ormai la mia seconda casa, in un MODO o nell'altro sarei entrata. Era da tanto che mancavo, dall'ultimo concerto della scorsa stagione probabilmente (ossia qualche mese), ma mi sono sentita a mio agio come al solito. Il concerto di Dolcenera tra l'altro sarebbe dovuto essere proprio tra gli eventi della scorsa stagione (a maggio) ma non fu mai confermato e non credevo che era solo questione di tempo prima di averla davvero lì.
Io e Gian ci posizioniamo alle sedie laterali che ci erano state indicate ed eravamo solo in seconda fila nonostante non fossimo molto in anticipo (ahhh, così mi piace). Mentre ci avvicinavamo alla nostra postazione ci siamo imbattuti in LUNA che abbiamo salutato con un CIAO mentre andavamo dalle parti opposte.
Abbiamo osservato il pubblico, era numeroso e parecchio esagitato ma mai quanto Dolcenera che appena è salita sul palco ha cominciato a parlare e a fare discorsi che sembravano complessi ma che alla fine si capivano benissimo e si concludevano con una canzone. Ho provato a descrivere la serata QUI ma è stato parecchio difficile perché ci vorrebbero le copie scritte esatte di tutte le cose belle e folli che ha detto prima dei brani. Tra le cose che mi sono rimaste più impresse c'è il ricordo degli haters che ha accumulato durante The Voice che pensavano che prima delle puntate si immergesse "in un bidone di cocaina" (e ci ha tenuto a specificare che lei ci tiene al suo corpo perché ama lo sport e quindi non fa uso di nessuna sostanza [anche perché non le servono droghe dato che è così già al naturale, aggiungerei io hahah]). Poi c'è stato il racconto delle canzoni che ha dovuto cambiare a causa delle censure del Festival di Sanremo (c'è un piccolo cambiamento anche in Ci vediamo a casa di cui nessuno si è accorto, ha ammesso): al titolo Siamo tutti là fuori storcevano già tutti il naso perché era alla prima persona plurale (con il "noi", come spesso fanno Vasco, Ligabue e tanti altri artisti maschi), poi avrebbero voluto cambiarlo in Siamo tutti qua fuori ma non è stato fatto perché, a detta di qualcuno, sembrava poi che il testo parlasse di prostitute hahahahahahahahahahahaha
Manu non ha mai abbandonato il pianoforte, qualche volta si alzava e si inchinava per ringraziare ma poi tornava sempre al suo posto per emozionarci e divertirci.
A fine serata, dopo essere stata per qualche minuto in camerino, è tornata per incontrare i fan. Prima ha dovuto fare un'intervista per cui tra l'altro servivano luci appropriate e quindi si è perso un po' di tempo e poi anche l'intervistatore ha voluto la foto con Manu e quindi si è perso un altro po' di tempo e poi noi eravamo quasi gli ultimi della fila e quindi abbiamo perso parecchio tempo soprattutto visto che come è noto lei è una chiacchierona e quindi dava retta a tutti quelli che non si limitavano solo ad un Ciao/Brava/Grazie. Ad un certo punto infatti abbiamo sentito i proprietari del locale annunciare che avrebbero dovuto chiudere infatti poco dopo Manu chiede a Gigi, che era lì accanto "Ce ne stiamo andando?!" e lì ho pensato "Ecco, ho fatto tutta sta fila per niente". Gigi però le conferma che mancava poca gente e, quando le luci del locale si sono spente per qualche secondo - forse era l'avvertimento che ci stavano per cacciare, è stata proprio lei a rassicurare tutti dicendo che non mancava molto. Nell'attesa comunque io e Gian abbiamo salutato qualcuno e abbiamo visto gli incontri degli altri. Inoltre vedevamo Gigi scherzare e ridere con chi era in attesa mentre allo stesso tempo aiutava Manu con gli incontri dicendo ai ragazzi - fermo e deciso ma anche gentilmente - che semplicemente dovevano fare in fretta. Ho notato che aveva uno sfogo sul braccio destro, forse è perché prima di andare a prendere Gian in stazione ho visto Grey's Anatomy. Quando è arrivato il mio turno credo di essere salita sul palco con un "Ciao". Lei mi ha guardato con una faccia che non saprei descrivere, forse era un po' sconvolta (lo so, lo so, faccio quest'effetto) o impreparata o indecisa sul cosa dire (strano). Ha chiesto in modo sempre un po' strano ma divertente "Come si va??" quindi io mi sono messa a ridere e lei ha esclamato "Male!" hahahahahahah A questo punto è stato Gigi a prendere la foto con Dolcenera che avevo in mano e a passargliela. Credo di essermi anche dimenticata di averla per un attimo - anche se fino a pochi istanti prima la usavo per sventolarmi - quindi lui mi ha salvata. Forse lo ha fatto perché ha notato che mi ero totalmente impallata o semplicemente perché c'era fretta ma comunque è stato un gesto carino. Mentre Manu la firmava nello spazio bianco sul fondo della polaroid, mi ha chiesto "Dov'eravamo qui?" e io ho risposto subito, senza esitazione, "A Nola". Mi domanda "Come ti chiami, scusa?" e io rispondo ferma e decisa anche stavolta, forse acquisendo un po' di punti dopo la risata imbarazzata iniziale. Cioè oddio, se avessi risposto con indecisione alla domanda "come ti chiami?" sarebbe stato parecchio grave, ma comunque.. hahahahahahahahahahah Mentre aggiunge "A Gaia" sopra la scritta "Dolcenera" che aveva appena fatto, mormora qualcosa come per scusarsi per non aver ricordato il mio nome o qualcosa del genere. Finisce di firmare e mentre ci mettiamo in posa commenta "Che bellina con la frangetta, sembravo una bambina, dovrei rifarmela". Quindi adesso sappiamo che se si rifarà la frangetta sarà anche un po' merito mio, in questo periodo ha invece un taglio corto e semplice che le sta molto bene. Dopo vari "ciao" e "grazie" imbarazzati lei mi dice qualcosa tipo "Come sei bella" e quindi io divento ancora più rossa in faccia ma per fortuna il momento imbarazzante finisce perché si avvicina Gian per il suo selfie. Non mi sembra si siano detti molte cose - stranamente visto che sono entrambi dei chiacchieroni. Lui poi si allontana e io non sapevo esattamente dove passare quindi mi si riavvicina dall'altra parte mentre Manu ancora ci guardava e quindi ho aggiunto un "Un attimo che ci ricongiungiamo" e quando Gian è arrivato di nuovo da me qualche attimo dopo lei ha chiesto conferma "Ricongiunti?" :') "Sì, grazie" ho risposto io mentre ci allontanavamo e lei ancora guardandoci aggiunge "Ci vediamo presto" e ancora altri "Ciao" sempre più in lontananza. Insomma è stato un incontro veloce e piuttosto confuso ma bellissimo.. e adesso posso preparare la prossima polaroid da farmi firmare!
La serata è finita a casa di mio padre con programmi trash e la mattina dopo è iniziata con gatti che ci hanno svegliato miagolando alle 7 del mattino (ma noi ci siamo tranquillamente riaddormentati).

domenica 5 novembre 2017

CELEBRATION 4.11.17

Celebration è un programma molto carino, che io mi sia addormentata più volte - nel corso delle 3 puntate che ho cercato di seguire - è un'altra storia. Ieri, però, abbiamo assistito dal vivo all'ultima serata quindi addormentarsi era impossibile perché è stato stupendo! Per raccontare l'odissea di come siamo riusciti ad avere i posti per il fanclub in studio servirebbe un libro a parte quindi comincerei dal fatto che sono arrivata davanti agli studi Rai IN ANTICIPO. Quando siamo entrati all'Auditorium del Foro Italico hanno iniziato a farci controlli manco fossimo in aeroporto ma okay, una volta entrati effettivamente in sala, però, è stato tutto tranquillo e siamo stati seduti per settordici-mila ore. Alla fine eravamo parecchio avanti e ci passavano a fianco gli operatori che portavano avanti e indietro oggetti di scena.. molto figo; una cosa meno bella erano i cameraman.. avevo l'impressione che si mettessero davanti a noi proprio durante gli unici momenti che ci interessavano e che lasciassero la visuale libera quando c'erano artisti che non ci piacevano HAHAHAH
Ci annunciano che il programma sarebbe stato come al solito tutto in diretta TRANNE CHE PER UNA PICCOLA PARTE che avrebbero fatto all'inizio, prima che cominciasse tutto. Ovviamente si trattava dell'esibizione di Noemi, perché sembra che le cose un po' strane capitino sempre a noi. Ci siamo quindi interrogati sul perché e sul percome ma alla fine si trattava semplicemente di un'impalcatura di scena che sarebbe stata difficile da montare durante il live. Lei aveva un completo rosso e i capelli legati e già devo aprire una grossa parentesi perché anche solo guardarla è stata una gioia ..cioè l'ultima volta l'avevo vista A MARZO (!!!) e non credo che, negli ultimi 8-9 anni, sia mai passato tanto tempo tra un incontro e l'altro. Ha cantato I just want to make love to you di Etta James ed è stata bravissima! Per fortuna poi sarebbe tornata perché, se era tutto già finito, che cosa avremmo fatto durante la lunghissima durata del programma? Chi avremmo aspettato con ansia? Io Simona Molinari in realtà, ma non era proprio la stessissima cosa :P
La maggior parte dei componenti della serata era comunque interessante, a partire dai primi, Gino Paoli & Danilo Rea, che però si sono esibiti per una mezz'oretta e dai su, perché esagerare sempre?! Artisti che hanno fatto la storia comunque, come Renzo Arbore e, in un certo qual modo, pure Mietta hahahah E poi ospiti come Francesco Cicchella, Lino Guanciale, Max Tortora e Valerio Mastandrea. Tra musica e risate sono stati tutti dei grandi ma adoro Mastandrea in particolare che - senza neanche farlo troppo apposta - era la terza volta che vedevo dal vivo. Inoltre era appena stato alla Festa del Cinema di Roma, manifestazione che adoro a cui non riesco MAI ad andare: almeno così i gradi di separazione tra me e l'evento erano diminuiti. Simona Molinari ha cantato Grande Grande e Something ed è stata bravissima :) Aveva un vestito nero lungo durante la prima esibizione e un vestito rosso più corto durante la seconda, bellissima :) Poi c'erano i Neri per Caso (gli ultimi, molti carini e insieme a Marcorè erano i Le NOIR HAHAH) e poi ancora artisti che erano "collegati" a Noemi come Marco Masini (autore de La borsa di una donna) che si è esibito al piano (e credo di amarlo) e J-Ax che mi è piaciuto tantissimo, quindi allora è bravo davvero quando non collabora con Fedez e non duetta con Bianca Atzei, lo avevo quasi dimenticato! La sua esibizione, tra l'altro, è andata in onda esattamente dopo la prima - registrata - della sua collega di TVOI! Quando Noemi è tornata ha cantato Bella senz'anima di Cocciante quindi sembrava una sorta di reunion del talent show di Rai2. Solo che per fortuna Celebration è molto più bello di The Voice hahahahah Comunque con un abitino nero e una voce da paura Noemi ha veramente emozionato tutti: l'applauso che c'è stato quando ha finito di cantare è stato davvero potente ..e non solo perché c'erano Archini sparsi per la sala. Ah e poi aveva i capelli sciolti che - causa pettinatura precedente - erano un po' gonfi (ma mai quanto i miei - causa hennè -): lei sembrava un leoncino, io forse invece sembravo una persona che aveva infilato le dita in una presa della corrente HAHAHAHAH Almeno però adesso sono tornata rossa-rossa e sono pronta ad affrontare quest'Autunno difficilissimo ;D
1000 punti anche ai conduttori Neri Marcorè e Serena Rossi che sono stati FANTASTICI e il loro abbraccio finale tenerissimo (e grandissimo anche Assante). Insomma Celebration lo promuovo a ottimi voti, nonostante la sonnolenza che mi CAuSA quando sono a CASA. E Noemi è promossa sempre e comunque. C'erano tante cose da fare ieri sera, avrei potuto cambiare i piani e andare a vedere David Lynch all'Auditorium PDM o Fabri Fibra a Napoli e invece ho scelto lei e nella mia vita ho fatto tante scelte del cazzo ma quando si tratta di questo riesco sempre a prendere la decisione migliore!

L'immagine è uno screen della diretta perché l'unica foto decente che ho fatto l'ho già spammata su tutti i social possibili e immaginabili e quindi mi ha stancata hahahah