Arisa ha passato la fine del 2017 e l'inizio del 2018 in Campania! Raggiungerla a Benevento e poi ad Amalfi il 31 notte non era proprio fattibile ma quando è stato annunciato il concerto del 1o Gennaio a Bellizzi sapevo già quasi per certo che la mia presenza sarebbe stata sicura!
Mio padre ha accompagnato me e Danton in Piazza Europa alle 19:09, ricordo bene l'orario perché in quell'esatto momento avevo il telefono in mano e ho pensato "bene, non dovremo aspettare molto". Non l'avessi mai pensato!! Il concerto era previsto alle 19, ma sarebbe iniziato alle 20 e in realtà è cominciato alle 21. Anche perché dalle 20 alle 21 circa c'è stato un supporter. Quasi un'ora di opening act, ma è possibile? Con TREDICI canzoni, è stato quindi (quasi?!?) più lungo del live della protagonista della serata :( ma andiamo con ordine. Arisa è arrivata non so quando, durante questa maledetta attesa, e si è messa in una specie di camper accanto al palco quindi abbiamo subito potuto notare il suo nuovo look: con un cappellino nero e la parrucca (però una parrucca ben fatta!!) stava proprio bene (il resto era tutto coperto da una mega sciarpa e un mega cappotto causa freddo). Dopo il discorso di alcune persone-importanti-random-del-paese (pure!) Arisa sale sul palco e inizia lo spettacolo con la sua splendida voce. Al momento non ricordo neanche qual è stata la prima canzone ma sono sicura di averla cantata (Meraviglioso Amore Mio forse?) :) La vera chicca è stata 'O Ssaje Comme Fa 'O Core, cover di Pino Daniele - che non può mancare quando è in Campania - soprattutto se siamo ad inizio anno e soprattutto se, proprio negli ultimi giorni, si è creato un legame speciale con la città partenopea (per questo ha fatto lezioni ed ha imparato il dialetto): è uscita, neanche una settimana fa, Vasame la colonna sonora di Napoli Velata (il nuovo film di Ferzan Ozpetek). E stando in tema "soundtrack" ha eseguito anche Ho Cambiato I Piani (usata nel film 9 Lune e Mezza). Non sono mancate ovviamente Controvento, Guardando Il Cielo, La notte, Sincerità e L'esercito del Selfie cantata nuovamente insieme a MARONO (ed Elisa). Salvatore non era stato avvertito prima, come l'altra volta, è stata una sorpresa anche per lui. "Quando canto questa canzone" ha raccontato Arisa "ho bisogno di una Fragola, ma siccome non posso portarlo sempre con me mi faccio aiutare da qualcuno di voi". Ha fatto un cenno a Marons (che aveva "una giacca davvero figa") per invitarlo on stage, lui ha portato con sé la sua amica/fan di Arisa e insieme si fiondati sul palco per esibirsi insieme a Rosalba Pippa :') Lei prima di farli cantare li ha anche fatti presentare (nome, età, città di residenza, lavoro e obiettivo del 2018) hahahahah! (Quando ha salutato Elisa con i due baci ha anche confessato "Scusa, ti ho tutta smoccolata" HAHAHAH).. E tra occhiate varie, cuori, sorrisi, risate (grazie anche al RE minore che ci ha fatto venire la uallera CIT.), ringraziamenti (Giuseppe Barbera e Amec, Paolo e Francesco) il concerto è giunto al termine prima del previsto a causa della pioggia ;( In effetti ad un certo punto ha iniziato a piovere piuttosto forte e la gente ha cominciato a bagnarsi (qualcuno ha aperto l'ombrello). Ad Arisa dispiaceva infatti ha anche annunciato "Dai, mi prendo un po' di pioggia anche io" allontanandosi momentaneamente dalla parte del palco che era coperta e avvicinandosi al pubblico bagnato ma il problema principale erano le attrezzature. Non c'era più la sicurezza tecnica per poter portare avanti lo spettacolo :( Arisa però ci ha salutato regalandoci un ultimo brano (Pace) per concludere comunque tutto al meglio. Le conclusioni migliori, però, devo dire che sono arrivate dopo perché il nostro incontro con lei è stato surreale! Ci siamo avvicinati tutti a quella specie di camper vicino al palco dove l'avevano fatta riparare. Ci sono stati dei veloci incontri con qualcuno e quando toccava ai fan più accaniti volevano chiudere tutto xD Ovviamente Marons e la sua 'cricca' sono riusciti a salire in tempo: lui ha anche detto al tipo della sicurezza "Anche la ragazza con il cappello rosa e il suo amico" (io e Danton) ma niente, ci è stata chiusa la porta in faccia XD Il FANTASTICO Marons ha però chiesto ad Arisa se poteva incontrare anche una sua amica (io!!) e lei ha risposto di farmi salire quindi finalmente ci hanno fatto passare (!!) e, una volta salita su quel camper (che aveva scalini alti tipo il Monte Everest), Marons mi ha anche passato il suo telefono - perché prima lo avevo avvisato che avevo la fotocamera scarica e lo smartphone (che comunque fa foto di merda) pieno (insomma.. Tombola proprio). L'incontro con Arisa è stato davvero inverosimile, utopistico (cit.) perché nessuno ci ha capito più niente. Arisa era carinissima, sorridente e molto più alta di quello che mi ricordavo (tacconi?!) e stava guardando qualcosa in una busta. Ci ha stretto la mano e già qua c'è stato il primo momento disagio perché io stavo per mormorare qualcosa tipo "scusa, ho la mano tutta bagnata" ma poi mi sono trattenuta e allo stesso tempo interrotta da qualcuno che ha detto qualche altra cosa quindi mi è uscito tipo solo uno "SC..." che per fortuna non avrà sentito nessuno. Forse aveva preso parola Danton che le ha chiesto un bacio e poi non lo so, tra "auguri" e "ciao" vari, lui ha dichiarato "Ok, fate prima voi la foto?!" però eravamo praticamente già in posa tutti e tre quindi ha aggiunto "O insieme?" quindi ha posizionato l'iPhone di Salvatore per scattare un selfie ma non ci riusciva. Io quindi, che non ero neanche riuscita a precisare che avevo la mano bagnata, me ne sono uscita con "E' il telefono di Marono, non lo sappiamo usare!" HAHAHAHAHAHAHAHAHAH Arisa ha perciò posizionato meglio il cellulare, ha messo la fotocamera interna e, dopo aver domandato "Va bene così?" per confermare l'inquadratura, ha scattato. A quel punto tra altri saluti e ringraziamenti vari davvero non ci ho capito più niente, anzi, anche se l'ho raccontato in realtà non ho capito niente di tutto questo strano e bellissimo incontro. Poi io e Danton siamo scesi dall'Everest, abbiamo salutato tutti e abbiamo aspettato mio padre. La serata è ufficialmente terminata con una pizza buonissima quindi visto che "quello che si fa il primo dell'anno lo si fa tutto l'anno" non posso che essere fiduciosa e sperare in un 2018 pazzescoooo!
martedì 2 gennaio 2018
domenica 24 dicembre 2017
Fede 'n' Marlen 23.12.17 Baronissi
Ci tenevo ad andare al concerto di Fede 'n' Marlen per svariati motivi: Katres mi aveva consigliato di andarle a sentire ma ogni volta che sono venute dalle mie parti io avevo altri impegni; volevo che il mio ultimo live dell'anno fosse degno; le ho ascoltate dal vivo quando hanno aperto il concerto di Levante e volevo bissare! Hahahah
Quando siamo arrivati al locale non c'era ancora nessuno (tranne loro due!) ma poi piano piano si è riempito. E' stato un concerto forse troppo breve e poi soprattutto ad un certo punto, dopo 2-3 canzoni, hanno fatto una pausa ed è stato un po' strano ma poi abbiamo capito tutto. Marilena non aveva voce e infatti da dopo-la-pausa in poi ha cantato sempre Federica che ha poi infatti presentato Marlen più o meno così "Alla mia destra testi, musiche, chitarra (...) e per 364 giorni anche voce..Marilena Vitale!". Quando ci siamo avvicinati per la foto è stata dolce anche se si è espressa solo a gesti hahahah comunque non conoscevo benissimo il loro repertorio ma è stato interessante anche perché prima di ogni pezzo Federica ne spiegava la genesi tipo un brano che è dedicato alla storia di un barbone o altri pezzi scritti ispirandosi alle storie dei vicini che urlavano e facevano così sentire a tutti i fatti loro hahahah o Fragile che è dedicata a sua madre ma un po' a tutte le donne.. è stata proprio con questa che hanno concluso. Siamo andate a salutarle e, dopo lo scatto, mio padre ci ha chiesto di controllare se era uscito bene. Ovviamente lui ci ha passato la fotocamera così, a caso, infatti Federica ha detto "aspè non si vede niente" hahah dopo che ho selezionato la nostra foto io ho detto "Vabbè va bene" e Federica ha esclamato "Mi devo mettere a dieta!" hahahahah le abbiamo ringraziate e in silenzio ma con un gran sorriso ci ha salutati anche Marilena :)
Quando siamo arrivati al locale non c'era ancora nessuno (tranne loro due!) ma poi piano piano si è riempito. E' stato un concerto forse troppo breve e poi soprattutto ad un certo punto, dopo 2-3 canzoni, hanno fatto una pausa ed è stato un po' strano ma poi abbiamo capito tutto. Marilena non aveva voce e infatti da dopo-la-pausa in poi ha cantato sempre Federica che ha poi infatti presentato Marlen più o meno così "Alla mia destra testi, musiche, chitarra (...) e per 364 giorni anche voce..Marilena Vitale!". Quando ci siamo avvicinati per la foto è stata dolce anche se si è espressa solo a gesti hahahah comunque non conoscevo benissimo il loro repertorio ma è stato interessante anche perché prima di ogni pezzo Federica ne spiegava la genesi tipo un brano che è dedicato alla storia di un barbone o altri pezzi scritti ispirandosi alle storie dei vicini che urlavano e facevano così sentire a tutti i fatti loro hahahah o Fragile che è dedicata a sua madre ma un po' a tutte le donne.. è stata proprio con questa che hanno concluso. Siamo andate a salutarle e, dopo lo scatto, mio padre ci ha chiesto di controllare se era uscito bene. Ovviamente lui ci ha passato la fotocamera così, a caso, infatti Federica ha detto "aspè non si vede niente" hahah dopo che ho selezionato la nostra foto io ho detto "Vabbè va bene" e Federica ha esclamato "Mi devo mettere a dieta!" hahahahah le abbiamo ringraziate e in silenzio ma con un gran sorriso ci ha salutati anche Marilena :)
domenica 10 dicembre 2017
Joan Thiele 8.12.17 Salerno
Il 4 sono andata a vedere Paola Turci e ho raccontato il concerto QUI. Non c'è molto altro da aggiungere anche perché non conoscevo benissimo la sua discografia, a parte l'ultimo disco che adoro, ma è stato bellissimo comunque. Io e mio padre siamo arrivati mentre la Turci stava cantando La vita che ho deciso, quindi avevamo perso Offline, e se dobbiamo trovare, come al solito, una cosa positiva ovunque, possiamo dire che il ritardo è stato quindi minimo e poteva andare molto peggio. Quando lo spettacolo è finito ci siamo appostati vicino alle scale che portano ai camerini del teatro e abbiamo incontrato Rosalba :) Abbiamo aspettato un po' e ad un certo punto Paola è uscita e ha fatto qualche autografo volante e qualche selfie veloce per poi andarsene, però una volta arrivata all'uscita, mentre era ancora sulla porta, si è girata e ha detto ad alta voce "Grazie a tutti" quindi è stata comunque molto carina (:
L'altra sera invece siamo andati a vedere Joan Thiele al Modo, e non smetterò mai di dire che adoro questo posto perché ormai lì mi sento come a casa, e adoro anche Joan. Ho cominciato ad ascoltarla solo dopo aver scoperto che avrebbe fatto un concerto a Salerno ma me ne sono subito innamorata!
Appena arriviamo ci posizioniamo e, dopo aver ordinato da mangiare, mi guardo un po' intorno e noto che c'era anche lei in sala, insieme al suo staff, che stava cenando a pochi metri da noi.
Il concerto è iniziato verso le 23, un po' tardi, abbiamo quindi avuto il tempo di mangiare e anche di digerire hahah ma ne è valsa la pena perché è stato molto bello. QUI io e Antonio abbiamo fatto un mix della serata salernitana e di quella a Napoli che si è svolta all'Hart a cui ha partecipato lui. I due spettacoli sono stati effettivamente molto simili, credo di dover solo aggiungere che verso la fine della serata, Joan ha chiesto al pubblico comodo del Modo di alzarsi in piedi per ballare un po' insieme a lei, anche se comunque aveva già ringraziato i presenti per il calore comunque già dimostrato e il locale perché dopo 15 anni di attività continua ad ospitare i nomi della grande musica.
Non appena Joan finisce di cantare comincia già ad incontrare i fan. Quando era il nostro turno e ci siamo avvicinati, mentre io mi districavo tra i cavi del palco, lei ha esclamato qualcosa tipo "Sii, vieni qui" e mi ha chiesto "Ti è piaciuto il concerto?" e io ho risposto "sisi un sacco". Mio padre ha scattato e ha fatto una faccia come a dire "MAH, l'avrò scattata?!" quindi Joan ci tranquillizza "Com'è venuta? Se è venuta male la rifacciamo", io bisbiglio "Vediamo", guardo lo scatto con poca attenzione e mento "No no, va bene". Cioè la foto in sè era carina, semplicemente era un po' sfocata ma in fondo davvero andava bene così perché nessuno mette a fuoco sulla mia macchina fotografica, nonostante sia davvero molto semplice, quindi io semplicemente mi arrendo. Successivamente mi ha chiesto (di nuovo hahah) "Ti è piaciuto il concerto?" e io "Sii bellissimo" e lei "Grazie" e io "Grazie a te". Poi lei e mio padre si stringono la mano, lui si complimenta "Sei bravissima" e lei, dopo averlo ringraziato, aggiunge "Grazie per aver portato la sua bambina". Mi perdo nella dolcezza di questa frase e mi chiedo "Quanti anni mi avrà dato Joan?!" Abbiamo pochi anni di differenza HAHAH e secondo me sembriamo 16enni tutte e due comunque ahahahah
L'altra sera invece siamo andati a vedere Joan Thiele al Modo, e non smetterò mai di dire che adoro questo posto perché ormai lì mi sento come a casa, e adoro anche Joan. Ho cominciato ad ascoltarla solo dopo aver scoperto che avrebbe fatto un concerto a Salerno ma me ne sono subito innamorata!
Appena arriviamo ci posizioniamo e, dopo aver ordinato da mangiare, mi guardo un po' intorno e noto che c'era anche lei in sala, insieme al suo staff, che stava cenando a pochi metri da noi.
Il concerto è iniziato verso le 23, un po' tardi, abbiamo quindi avuto il tempo di mangiare e anche di digerire hahah ma ne è valsa la pena perché è stato molto bello. QUI io e Antonio abbiamo fatto un mix della serata salernitana e di quella a Napoli che si è svolta all'Hart a cui ha partecipato lui. I due spettacoli sono stati effettivamente molto simili, credo di dover solo aggiungere che verso la fine della serata, Joan ha chiesto al pubblico comodo del Modo di alzarsi in piedi per ballare un po' insieme a lei, anche se comunque aveva già ringraziato i presenti per il calore comunque già dimostrato e il locale perché dopo 15 anni di attività continua ad ospitare i nomi della grande musica.
Non appena Joan finisce di cantare comincia già ad incontrare i fan. Quando era il nostro turno e ci siamo avvicinati, mentre io mi districavo tra i cavi del palco, lei ha esclamato qualcosa tipo "Sii, vieni qui" e mi ha chiesto "Ti è piaciuto il concerto?" e io ho risposto "sisi un sacco". Mio padre ha scattato e ha fatto una faccia come a dire "MAH, l'avrò scattata?!" quindi Joan ci tranquillizza "Com'è venuta? Se è venuta male la rifacciamo", io bisbiglio "Vediamo", guardo lo scatto con poca attenzione e mento "No no, va bene". Cioè la foto in sè era carina, semplicemente era un po' sfocata ma in fondo davvero andava bene così perché nessuno mette a fuoco sulla mia macchina fotografica, nonostante sia davvero molto semplice, quindi io semplicemente mi arrendo. Successivamente mi ha chiesto (di nuovo hahah) "Ti è piaciuto il concerto?" e io "Sii bellissimo" e lei "Grazie" e io "Grazie a te". Poi lei e mio padre si stringono la mano, lui si complimenta "Sei bravissima" e lei, dopo averlo ringraziato, aggiunge "Grazie per aver portato la sua bambina". Mi perdo nella dolcezza di questa frase e mi chiedo "Quanti anni mi avrà dato Joan?!" Abbiamo pochi anni di differenza HAHAH e secondo me sembriamo 16enni tutte e due comunque ahahahah
domenica 12 novembre 2017
Morgan 11.11.17 Pozzuoli
Ho scoperto del concerto di Morgan all'improvviso, poco prima del giorno X (Factor) HAHAHA
Purtroppo non era possibile accreditarsi e ormai sono così abituata a non pagare che anche spendere solo 20 € mi dava un leggero senso di fastidio; sapevo, però, che sarebbero stati ben spesi quindi ho provato a convincere mio padre. Prima di riuscire nell'impresa avevo già invitato Giannantonio anche a questa serata. Alla fine ce l'abbiamo fatta e sono stati i soldi meglio spesi dell'ultimo anno. Anzi dell'ultimo decennio. O secolo.
Arriviamo al Dejavù di Pozzuoli circa un'oretta prima e mio padre mi procura una sedia che viene messa proprio in prima fila. Poi lui si allontana ed io e Gian rimaniamo lì ad attendere l'inizio del concerto che sarebbe stato parecchio dopo perché alle 22.30 (o anche più tardi) qualcuno è salito sul palco ma era il cantautore che doveva aprire lo spettacolo. Joseph Foll mi è piaciuto moltissimo (infatti ho già cliccato Mi Piace sulla sua pagina Facebook) ma la sua parte stava durando talmente tanto che ad un certo punto ho pensato che il protagonista della serata avesse dato forfait. Invece, poco dopo l'esibizione di Foll, sale sul palco come previsto. Anzi, non era previsto niente di quello che è successo. Io avevo il cellulare in mano (come sempre) ma quando ho sentito la folla gridare ho subito alzato lo sguardo. On stage, però, non vedevo ancora nessuno, neanche nascosto dietro le quinte. Sono rimasta spaesata per un po'. Poi ho sentito qualcuno esclamare "Oddio, sta passando da dietro" quindi mi sono voltata ancora più spaesata. Pochi istanti dopo ho visto Morgan divincolarsi tra la gente per raggiungere il palco e aprirsi un varco per passare proprio dove ero posizionata io. "Non puoi passare di qua, c'è la ragazza" lo ha avvisato un uomo della security. "Sì, sì" lo ha assecondato l'artista, come se non fosse assolutamente un problema, e ha continuato tranquillissimo con un "Ciao, come va? Tutto bene?" salutandomi mentre continuava ad avanzare. MA COSAAAA. I fotografi che erano sul palco si sono radunati tutti di fronte alla scena particolare che si stava svolgendo quindi Morgan si è avvicinato velocemente a me, si è messo in posa e ha chiesto "Fatto la foto?!" ingegnandosi su come scavalcare le transenne subito dopo lo scatto. COSAAAAA. Qualcuno gli ha suggerito "Salta!" e lui "Eh sì, salta" quindi ha passato ad uno degli uomini della security il bicchiere di vino bianco che aveva in mano e il pc (e altra roba forse) che aveva nell'altra mano. Ha quindi poi fatto passare una gamba e poi l'altra dalla parte opposta alla transenna, esattamente sotto il palco su cui è poi finalmente salito. E' riuscito a scavalcare perfettamente senza darmi inavvertitamente un calcio. I "pericoli" però non erano finiti lì, io e Gian avevamo già notato delle candele su un lato a bordo palco e io già immaginavo il locale in fiamme. Ho visto nella mia testa un incendio anche quando Morgan ha finito la sigaretta che stava fumando (accesa proprio con quelle candele) e non sapeva dove spegnerla. Allora ha deciso di appoggiarla in verticale sul pc che era a sua volta sul pianoforte. A ogni nota suonata con un po' più di energia la vedevo già a terra, caduta su qualche cavo, causa di un'esplosione. Non è successo niente di grave alla fine. Credo che il mozzicone ancora un po' acceso sia caduto "solo" sulla tastiera del pc e mi sa tanto che quando Morgan ha chiuso il portatile - a fine concerto - fosse ancora lì, schiacciato tra lo schermo e la base. Sia chiaro, non avevo davvero paura, anzi, più il concerto andava avanti, più diventava tutto così surreale e più era figo. Ha anche fatto roteare il microfono tenendolo per il cavo (un'azione - che avevamo visto fare a Manuel Agnelli in un video di XFactor giovedì scorso - che credo abbia un nome ma proprio non lo ricordo e dalla mia spiegazione non si capirà ma amen). La cosa più folle però credo sia stato il "tuffo" dal palco e il "surf sulla folla" (termine preso direttamente da Wikipedia). Tutto questo dopo un pezzo super rock di cui non so il titolo, fatto perché Morgan sentiva in lontananza la musica house che proveniva dallo stesso locale e gli (e ci) dava fastidio: dopo la richiesta fatta gentilmente ha infatti ribattuto "Ah, non hanno abbassato il volume? Lo hanno alzato? Allora noi lo alziamo di più!".
Durante il casino i fotografi che erano sul palco (che forse quando non è un palco è semplicemente il privè della discoteca visto che c'erano dei divanetti) sono spariti e Morgan ha detto di essersi sentito molto come Battiato: lui faceva esperimenti sonori di un quarto d'ora - chiudendo gli occhi - partendo dal livello di volume 0 arrivando al 10 e - quando li riapriva - non c'era più nessuno. Morgan lo ha anche imitato benissimo e ci ha fatto morire hahaha
La base comunque, che lui metteva dal pc, quello con sopra la sigaretta e con sotto il pianoforte (e con dietro un adesivo di David Bowie), era forse un po' troppo alta, e non intendo in quel momento esatto di pazzia in cui magari lo ha fatto apposta, ma in generale rimbombava leggermente (io poi mi trovo SEMPRE davanti alle casse quindi ok diventerò sorda), come anche credo il suono del microfono. Il pianoforte, invece, suonava benissimo infatti Morgan si è anche complimentato con il tecnico del locale che se ne occupava facendo prima un gesto di "OK" di fronte a lui e poi rifacendolo alla sua destra esclamando "Ah, sei da questa parte, okay" hahahahahah Con l'altro tecnico invece non ha avuto un bellissimo rapporto visto che a inizio serata c'era qualcosa che non andava ed è stato lo staff di Morgan a dover cambiare uno dei cavi del pc per risolvere il problema che forse era dell'impianto del locale. In questo momento è partito anche un applauso a Riccardo, il tecnico del Castoldi, che stava lavorando anche se stava male.
Comunque il pezzo super rock non era l'unico che non conoscevo, mi sono sentita parecchio ignorante hahah
E' però tutto cominciato con il racconto del suo incontro con Pino Daniele durante la seconda edizione di XFactor ("aveva paura di me" cit.) ed ha quindi iniziato con un suo brano omaggiando lui e il posto in cui era, visto che ci trovavamo in provincia di Napoli. "La pronuncia napoletana l'ho studiata a scuola" ha scherzato Morgan e avrei voluto dirgli che era sempre e comunque meglio della mia. Io non gliel'ho detto ma lo scambio di energia con il pubblico è stato molto bello perché il locale era intimo e quando qualcuno commentava qualcosa lui lo sentiva benissimo e rispondeva. Già dopo la prima canzone qualcuno gli ha chiesto "Una foto! Girati" e lui ha spiegato che odia "questa cosa dei selfie" e preferisce parlare e fare due chiacchiere, conoscersi, perché le foto in realtà distraggono ed è meglio conservare le cose "nella nostra memoria RAM" (mi trova quasi totalmente d'accordo, io di foto ne scatto solo un po'!). Un'altra volta ha invece detto "Indovinate che animale sono" e rispondeva "quasi" a tutti quelli che proponevano qualcosa (ma io darei una nota di merito a chi ha replicato Demogorgone LOL).
Poi quando Morgan ha parlato di Battiato qualcuno gli ha proposto La cura ma lui ha detto che non è una delle sue canzoni preferite del maestro, ha poi infatti eseguito Centro di gravità permanente con uno strumento particolare di cui non ricorderò mai e poi mai il nome (che però gli è stato appunto chiesto proprio dai presenti in sala). Ad un certo punto ha anche tirato fuori una chitarra. Questo è quello che ci si deve aspettare da Morgan quando nelle info si legge "concerto piano e voce". Tra le altre cover ha eseguito Life on mars e delle sue Contro me stesso, Amore assurdo e Semplicemente ("Ma quale Sanremo?! Io avrei dovuto vincere IL PREMIO NOBEL per quest'arrangiamento" MITO). Poi ha usato Altrove per concludere la serata (prima di iniziarla si è levato la giacca: era quella dell'anno scorso?). Tutto il resto per me era una novità e forse è stata una novità per Morgan stesso, quanto di tutto quello che abbiamo visto era programmato e quanto improvvisato?! Non lo sapremo mai. Un minimo di scaletta c'era perché Altrove come finale era perfetta, anche se poi ne ha aggiunta un'altra visto che il pubblico gli chiedeva di restare ("Ma io ho un'età!" cit.). La gente aveva ovviamente tantissime richieste e lui ha invece fatto Bach.
Al di là della follia (che comunque è l'unica via per la felicità, eh), al di là dei discorsi "Si droga"/"Non si droga" (chi se ne frega?).. quanto è bravo?! Quanto è intelligente?! Cioè sa proprio tante cose ed ha un cultura pazzesca, forse sapevo poche canzoni e quelle che non conoscevo non riesco a cercarle online perché non ricordo manco un pezzo del testo ma sono tornata a casa e mi sentivo grata per quello che avevo imparato. E poi quando suona io lo vedo proprio felice, quello sembra essere proprio il suo posto, che lo solleva dal tormento e dall'essere contro se stesso.
Quando ha finito di suonare la gente lo chiamava per i selfie (non avendo chiaramente capito nulla di quello che ha spiegato a inizio serata), lui è sceso e ha fatto qualche foto. Poi è venuto proprio vicino a me perché le persone che mi stavano accanto avevano un regalo per lui, una canzone forse, non ricordo bene. Lui ha preso il cd e ha ringraziato con una risatina per assecondarli. Poi gli hanno passato il libro In (p)arte Morgan ma lui aveva la mano sinistra occupata e ha detto "Io sono mancino, non so firmare con la destra" scrivendo lo stesso e dicendo qualcosa tipo che questo era quindi un autografo raro ("Tienilo bene"). Poi ha stretto un altro po' di mani ed è andato ufficialmente via.
E' stata una serata così bella che mi sono trovata molto in difficoltà a descriverla e infatti mi dispiace che i miei discorsi insensati non potranno mai minimamente essere paragonabili a vivere dal vivo un concerto del genere.
Purtroppo non era possibile accreditarsi e ormai sono così abituata a non pagare che anche spendere solo 20 € mi dava un leggero senso di fastidio; sapevo, però, che sarebbero stati ben spesi quindi ho provato a convincere mio padre. Prima di riuscire nell'impresa avevo già invitato Giannantonio anche a questa serata. Alla fine ce l'abbiamo fatta e sono stati i soldi meglio spesi dell'ultimo anno. Anzi dell'ultimo decennio. O secolo.
Arriviamo al Dejavù di Pozzuoli circa un'oretta prima e mio padre mi procura una sedia che viene messa proprio in prima fila. Poi lui si allontana ed io e Gian rimaniamo lì ad attendere l'inizio del concerto che sarebbe stato parecchio dopo perché alle 22.30 (o anche più tardi) qualcuno è salito sul palco ma era il cantautore che doveva aprire lo spettacolo. Joseph Foll mi è piaciuto moltissimo (infatti ho già cliccato Mi Piace sulla sua pagina Facebook) ma la sua parte stava durando talmente tanto che ad un certo punto ho pensato che il protagonista della serata avesse dato forfait. Invece, poco dopo l'esibizione di Foll, sale sul palco come previsto. Anzi, non era previsto niente di quello che è successo. Io avevo il cellulare in mano (come sempre) ma quando ho sentito la folla gridare ho subito alzato lo sguardo. On stage, però, non vedevo ancora nessuno, neanche nascosto dietro le quinte. Sono rimasta spaesata per un po'. Poi ho sentito qualcuno esclamare "Oddio, sta passando da dietro" quindi mi sono voltata ancora più spaesata. Pochi istanti dopo ho visto Morgan divincolarsi tra la gente per raggiungere il palco e aprirsi un varco per passare proprio dove ero posizionata io. "Non puoi passare di qua, c'è la ragazza" lo ha avvisato un uomo della security. "Sì, sì" lo ha assecondato l'artista, come se non fosse assolutamente un problema, e ha continuato tranquillissimo con un "Ciao, come va? Tutto bene?" salutandomi mentre continuava ad avanzare. MA COSAAAA. I fotografi che erano sul palco si sono radunati tutti di fronte alla scena particolare che si stava svolgendo quindi Morgan si è avvicinato velocemente a me, si è messo in posa e ha chiesto "Fatto la foto?!" ingegnandosi su come scavalcare le transenne subito dopo lo scatto. COSAAAAA. Qualcuno gli ha suggerito "Salta!" e lui "Eh sì, salta" quindi ha passato ad uno degli uomini della security il bicchiere di vino bianco che aveva in mano e il pc (e altra roba forse) che aveva nell'altra mano. Ha quindi poi fatto passare una gamba e poi l'altra dalla parte opposta alla transenna, esattamente sotto il palco su cui è poi finalmente salito. E' riuscito a scavalcare perfettamente senza darmi inavvertitamente un calcio. I "pericoli" però non erano finiti lì, io e Gian avevamo già notato delle candele su un lato a bordo palco e io già immaginavo il locale in fiamme. Ho visto nella mia testa un incendio anche quando Morgan ha finito la sigaretta che stava fumando (accesa proprio con quelle candele) e non sapeva dove spegnerla. Allora ha deciso di appoggiarla in verticale sul pc che era a sua volta sul pianoforte. A ogni nota suonata con un po' più di energia la vedevo già a terra, caduta su qualche cavo, causa di un'esplosione. Non è successo niente di grave alla fine. Credo che il mozzicone ancora un po' acceso sia caduto "solo" sulla tastiera del pc e mi sa tanto che quando Morgan ha chiuso il portatile - a fine concerto - fosse ancora lì, schiacciato tra lo schermo e la base. Sia chiaro, non avevo davvero paura, anzi, più il concerto andava avanti, più diventava tutto così surreale e più era figo. Ha anche fatto roteare il microfono tenendolo per il cavo (un'azione - che avevamo visto fare a Manuel Agnelli in un video di XFactor giovedì scorso - che credo abbia un nome ma proprio non lo ricordo e dalla mia spiegazione non si capirà ma amen). La cosa più folle però credo sia stato il "tuffo" dal palco e il "surf sulla folla" (termine preso direttamente da Wikipedia). Tutto questo dopo un pezzo super rock di cui non so il titolo, fatto perché Morgan sentiva in lontananza la musica house che proveniva dallo stesso locale e gli (e ci) dava fastidio: dopo la richiesta fatta gentilmente ha infatti ribattuto "Ah, non hanno abbassato il volume? Lo hanno alzato? Allora noi lo alziamo di più!".
Durante il casino i fotografi che erano sul palco (che forse quando non è un palco è semplicemente il privè della discoteca visto che c'erano dei divanetti) sono spariti e Morgan ha detto di essersi sentito molto come Battiato: lui faceva esperimenti sonori di un quarto d'ora - chiudendo gli occhi - partendo dal livello di volume 0 arrivando al 10 e - quando li riapriva - non c'era più nessuno. Morgan lo ha anche imitato benissimo e ci ha fatto morire hahaha
La base comunque, che lui metteva dal pc, quello con sopra la sigaretta e con sotto il pianoforte (e con dietro un adesivo di David Bowie), era forse un po' troppo alta, e non intendo in quel momento esatto di pazzia in cui magari lo ha fatto apposta, ma in generale rimbombava leggermente (io poi mi trovo SEMPRE davanti alle casse quindi ok diventerò sorda), come anche credo il suono del microfono. Il pianoforte, invece, suonava benissimo infatti Morgan si è anche complimentato con il tecnico del locale che se ne occupava facendo prima un gesto di "OK" di fronte a lui e poi rifacendolo alla sua destra esclamando "Ah, sei da questa parte, okay" hahahahahah Con l'altro tecnico invece non ha avuto un bellissimo rapporto visto che a inizio serata c'era qualcosa che non andava ed è stato lo staff di Morgan a dover cambiare uno dei cavi del pc per risolvere il problema che forse era dell'impianto del locale. In questo momento è partito anche un applauso a Riccardo, il tecnico del Castoldi, che stava lavorando anche se stava male.
Comunque il pezzo super rock non era l'unico che non conoscevo, mi sono sentita parecchio ignorante hahah
E' però tutto cominciato con il racconto del suo incontro con Pino Daniele durante la seconda edizione di XFactor ("aveva paura di me" cit.) ed ha quindi iniziato con un suo brano omaggiando lui e il posto in cui era, visto che ci trovavamo in provincia di Napoli. "La pronuncia napoletana l'ho studiata a scuola" ha scherzato Morgan e avrei voluto dirgli che era sempre e comunque meglio della mia. Io non gliel'ho detto ma lo scambio di energia con il pubblico è stato molto bello perché il locale era intimo e quando qualcuno commentava qualcosa lui lo sentiva benissimo e rispondeva. Già dopo la prima canzone qualcuno gli ha chiesto "Una foto! Girati" e lui ha spiegato che odia "questa cosa dei selfie" e preferisce parlare e fare due chiacchiere, conoscersi, perché le foto in realtà distraggono ed è meglio conservare le cose "nella nostra memoria RAM" (mi trova quasi totalmente d'accordo, io di foto ne scatto solo un po'!). Un'altra volta ha invece detto "Indovinate che animale sono" e rispondeva "quasi" a tutti quelli che proponevano qualcosa (ma io darei una nota di merito a chi ha replicato Demogorgone LOL).
Poi quando Morgan ha parlato di Battiato qualcuno gli ha proposto La cura ma lui ha detto che non è una delle sue canzoni preferite del maestro, ha poi infatti eseguito Centro di gravità permanente con uno strumento particolare di cui non ricorderò mai e poi mai il nome (che però gli è stato appunto chiesto proprio dai presenti in sala). Ad un certo punto ha anche tirato fuori una chitarra. Questo è quello che ci si deve aspettare da Morgan quando nelle info si legge "concerto piano e voce". Tra le altre cover ha eseguito Life on mars e delle sue Contro me stesso, Amore assurdo e Semplicemente ("Ma quale Sanremo?! Io avrei dovuto vincere IL PREMIO NOBEL per quest'arrangiamento" MITO). Poi ha usato Altrove per concludere la serata (prima di iniziarla si è levato la giacca: era quella dell'anno scorso?). Tutto il resto per me era una novità e forse è stata una novità per Morgan stesso, quanto di tutto quello che abbiamo visto era programmato e quanto improvvisato?! Non lo sapremo mai. Un minimo di scaletta c'era perché Altrove come finale era perfetta, anche se poi ne ha aggiunta un'altra visto che il pubblico gli chiedeva di restare ("Ma io ho un'età!" cit.). La gente aveva ovviamente tantissime richieste e lui ha invece fatto Bach.
Al di là della follia (che comunque è l'unica via per la felicità, eh), al di là dei discorsi "Si droga"/"Non si droga" (chi se ne frega?).. quanto è bravo?! Quanto è intelligente?! Cioè sa proprio tante cose ed ha un cultura pazzesca, forse sapevo poche canzoni e quelle che non conoscevo non riesco a cercarle online perché non ricordo manco un pezzo del testo ma sono tornata a casa e mi sentivo grata per quello che avevo imparato. E poi quando suona io lo vedo proprio felice, quello sembra essere proprio il suo posto, che lo solleva dal tormento e dall'essere contro se stesso.
Quando ha finito di suonare la gente lo chiamava per i selfie (non avendo chiaramente capito nulla di quello che ha spiegato a inizio serata), lui è sceso e ha fatto qualche foto. Poi è venuto proprio vicino a me perché le persone che mi stavano accanto avevano un regalo per lui, una canzone forse, non ricordo bene. Lui ha preso il cd e ha ringraziato con una risatina per assecondarli. Poi gli hanno passato il libro In (p)arte Morgan ma lui aveva la mano sinistra occupata e ha detto "Io sono mancino, non so firmare con la destra" scrivendo lo stesso e dicendo qualcosa tipo che questo era quindi un autografo raro ("Tienilo bene"). Poi ha stretto un altro po' di mani ed è andato ufficialmente via.
E' stata una serata così bella che mi sono trovata molto in difficoltà a descriverla e infatti mi dispiace che i miei discorsi insensati non potranno mai minimamente essere paragonabili a vivere dal vivo un concerto del genere.
DolceNera 10.11.17 Salerno
Sono stati due giorni così pieni di risate e musica che non so da dove iniziare. Ho però fissato la pagina bianca per troppo tempo quindi adesso comincio e amen.
Parto col dire che quando sono accreditata ai concerti ho sempre ansia. Innanzitutto la conferma arriva spesso solo il giorno prima e quindi io fino al giorno prima resto col dubbio: andare o no; comprare il biglietto o no (e se la seconda opzione è la più probabile: va sold out o no). Stavolta invece ero abbastanza tranquilla tanto che avevo anche già invitato Giannantonio. In fondo il Modo è ormai la mia seconda casa, in un MODO o nell'altro sarei entrata. Era da tanto che mancavo, dall'ultimo concerto della scorsa stagione probabilmente (ossia qualche mese), ma mi sono sentita a mio agio come al solito. Il concerto di Dolcenera tra l'altro sarebbe dovuto essere proprio tra gli eventi della scorsa stagione (a maggio) ma non fu mai confermato e non credevo che era solo questione di tempo prima di averla davvero lì.
Io e Gian ci posizioniamo alle sedie laterali che ci erano state indicate ed eravamo solo in seconda fila nonostante non fossimo molto in anticipo (ahhh, così mi piace). Mentre ci avvicinavamo alla nostra postazione ci siamo imbattuti in LUNA che abbiamo salutato con un CIAO mentre andavamo dalle parti opposte.
Abbiamo osservato il pubblico, era numeroso e parecchio esagitato ma mai quanto Dolcenera che appena è salita sul palco ha cominciato a parlare e a fare discorsi che sembravano complessi ma che alla fine si capivano benissimo e si concludevano con una canzone. Ho provato a descrivere la serata QUI ma è stato parecchio difficile perché ci vorrebbero le copie scritte esatte di tutte le cose belle e folli che ha detto prima dei brani. Tra le cose che mi sono rimaste più impresse c'è il ricordo degli haters che ha accumulato durante The Voice che pensavano che prima delle puntate si immergesse "in un bidone di cocaina" (e ci ha tenuto a specificare che lei ci tiene al suo corpo perché ama lo sport e quindi non fa uso di nessuna sostanza [anche perché non le servono droghe dato che è così già al naturale, aggiungerei io hahah]). Poi c'è stato il racconto delle canzoni che ha dovuto cambiare a causa delle censure del Festival di Sanremo (c'è un piccolo cambiamento anche in Ci vediamo a casa di cui nessuno si è accorto, ha ammesso): al titolo Siamo tutti là fuori storcevano già tutti il naso perché era alla prima persona plurale (con il "noi", come spesso fanno Vasco, Ligabue e tanti altri artisti maschi), poi avrebbero voluto cambiarlo in Siamo tutti qua fuori ma non è stato fatto perché, a detta di qualcuno, sembrava poi che il testo parlasse di prostitute hahahahahahahahahahahaha
Manu non ha mai abbandonato il pianoforte, qualche volta si alzava e si inchinava per ringraziare ma poi tornava sempre al suo posto per emozionarci e divertirci.
A fine serata, dopo essere stata per qualche minuto in camerino, è tornata per incontrare i fan. Prima ha dovuto fare un'intervista per cui tra l'altro servivano luci appropriate e quindi si è perso un po' di tempo e poi anche l'intervistatore ha voluto la foto con Manu e quindi si è perso un altro po' di tempo e poi noi eravamo quasi gli ultimi della fila e quindi abbiamo perso parecchio tempo soprattutto visto che come è noto lei è una chiacchierona e quindi dava retta a tutti quelli che non si limitavano solo ad un Ciao/Brava/Grazie. Ad un certo punto infatti abbiamo sentito i proprietari del locale annunciare che avrebbero dovuto chiudere infatti poco dopo Manu chiede a Gigi, che era lì accanto "Ce ne stiamo andando?!" e lì ho pensato "Ecco, ho fatto tutta sta fila per niente". Gigi però le conferma che mancava poca gente e, quando le luci del locale si sono spente per qualche secondo - forse era l'avvertimento che ci stavano per cacciare, è stata proprio lei a rassicurare tutti dicendo che non mancava molto. Nell'attesa comunque io e Gian abbiamo salutato qualcuno e abbiamo visto gli incontri degli altri. Inoltre vedevamo Gigi scherzare e ridere con chi era in attesa mentre allo stesso tempo aiutava Manu con gli incontri dicendo ai ragazzi - fermo e deciso ma anche gentilmente - che semplicemente dovevano fare in fretta. Ho notato che aveva uno sfogo sul braccio destro, forse è perché prima di andare a prendere Gian in stazione ho visto Grey's Anatomy. Quando è arrivato il mio turno credo di essere salita sul palco con un "Ciao". Lei mi ha guardato con una faccia che non saprei descrivere, forse era un po' sconvolta (lo so, lo so, faccio quest'effetto) o impreparata o indecisa sul cosa dire (strano). Ha chiesto in modo sempre un po' strano ma divertente "Come si va??" quindi io mi sono messa a ridere e lei ha esclamato "Male!" hahahahahahah A questo punto è stato Gigi a prendere la foto con Dolcenera che avevo in mano e a passargliela. Credo di essermi anche dimenticata di averla per un attimo - anche se fino a pochi istanti prima la usavo per sventolarmi - quindi lui mi ha salvata. Forse lo ha fatto perché ha notato che mi ero totalmente impallata o semplicemente perché c'era fretta ma comunque è stato un gesto carino. Mentre Manu la firmava nello spazio bianco sul fondo della polaroid, mi ha chiesto "Dov'eravamo qui?" e io ho risposto subito, senza esitazione, "A Nola". Mi domanda "Come ti chiami, scusa?" e io rispondo ferma e decisa anche stavolta, forse acquisendo un po' di punti dopo la risata imbarazzata iniziale. Cioè oddio, se avessi risposto con indecisione alla domanda "come ti chiami?" sarebbe stato parecchio grave, ma comunque.. hahahahahahahahahahah Mentre aggiunge "A Gaia" sopra la scritta "Dolcenera" che aveva appena fatto, mormora qualcosa come per scusarsi per non aver ricordato il mio nome o qualcosa del genere. Finisce di firmare e mentre ci mettiamo in posa commenta "Che bellina con la frangetta, sembravo una bambina, dovrei rifarmela". Quindi adesso sappiamo che se si rifarà la frangetta sarà anche un po' merito mio, in questo periodo ha invece un taglio corto e semplice che le sta molto bene. Dopo vari "ciao" e "grazie" imbarazzati lei mi dice qualcosa tipo "Come sei bella" e quindi io divento ancora più rossa in faccia ma per fortuna il momento imbarazzante finisce perché si avvicina Gian per il suo selfie. Non mi sembra si siano detti molte cose - stranamente visto che sono entrambi dei chiacchieroni. Lui poi si allontana e io non sapevo esattamente dove passare quindi mi si riavvicina dall'altra parte mentre Manu ancora ci guardava e quindi ho aggiunto un "Un attimo che ci ricongiungiamo" e quando Gian è arrivato di nuovo da me qualche attimo dopo lei ha chiesto conferma "Ricongiunti?" :') "Sì, grazie" ho risposto io mentre ci allontanavamo e lei ancora guardandoci aggiunge "Ci vediamo presto" e ancora altri "Ciao" sempre più in lontananza. Insomma è stato un incontro veloce e piuttosto confuso ma bellissimo.. e adesso posso preparare la prossima polaroid da farmi firmare!
La serata è finita a casa di mio padre con programmi trash e la mattina dopo è iniziata con gatti che ci hanno svegliato miagolando alle 7 del mattino (ma noi ci siamo tranquillamente riaddormentati).
Parto col dire che quando sono accreditata ai concerti ho sempre ansia. Innanzitutto la conferma arriva spesso solo il giorno prima e quindi io fino al giorno prima resto col dubbio: andare o no; comprare il biglietto o no (e se la seconda opzione è la più probabile: va sold out o no). Stavolta invece ero abbastanza tranquilla tanto che avevo anche già invitato Giannantonio. In fondo il Modo è ormai la mia seconda casa, in un MODO o nell'altro sarei entrata. Era da tanto che mancavo, dall'ultimo concerto della scorsa stagione probabilmente (ossia qualche mese), ma mi sono sentita a mio agio come al solito. Il concerto di Dolcenera tra l'altro sarebbe dovuto essere proprio tra gli eventi della scorsa stagione (a maggio) ma non fu mai confermato e non credevo che era solo questione di tempo prima di averla davvero lì.
Io e Gian ci posizioniamo alle sedie laterali che ci erano state indicate ed eravamo solo in seconda fila nonostante non fossimo molto in anticipo (ahhh, così mi piace). Mentre ci avvicinavamo alla nostra postazione ci siamo imbattuti in LUNA che abbiamo salutato con un CIAO mentre andavamo dalle parti opposte.
Abbiamo osservato il pubblico, era numeroso e parecchio esagitato ma mai quanto Dolcenera che appena è salita sul palco ha cominciato a parlare e a fare discorsi che sembravano complessi ma che alla fine si capivano benissimo e si concludevano con una canzone. Ho provato a descrivere la serata QUI ma è stato parecchio difficile perché ci vorrebbero le copie scritte esatte di tutte le cose belle e folli che ha detto prima dei brani. Tra le cose che mi sono rimaste più impresse c'è il ricordo degli haters che ha accumulato durante The Voice che pensavano che prima delle puntate si immergesse "in un bidone di cocaina" (e ci ha tenuto a specificare che lei ci tiene al suo corpo perché ama lo sport e quindi non fa uso di nessuna sostanza [anche perché non le servono droghe dato che è così già al naturale, aggiungerei io hahah]). Poi c'è stato il racconto delle canzoni che ha dovuto cambiare a causa delle censure del Festival di Sanremo (c'è un piccolo cambiamento anche in Ci vediamo a casa di cui nessuno si è accorto, ha ammesso): al titolo Siamo tutti là fuori storcevano già tutti il naso perché era alla prima persona plurale (con il "noi", come spesso fanno Vasco, Ligabue e tanti altri artisti maschi), poi avrebbero voluto cambiarlo in Siamo tutti qua fuori ma non è stato fatto perché, a detta di qualcuno, sembrava poi che il testo parlasse di prostitute hahahahahahahahahahahaha
Manu non ha mai abbandonato il pianoforte, qualche volta si alzava e si inchinava per ringraziare ma poi tornava sempre al suo posto per emozionarci e divertirci.
A fine serata, dopo essere stata per qualche minuto in camerino, è tornata per incontrare i fan. Prima ha dovuto fare un'intervista per cui tra l'altro servivano luci appropriate e quindi si è perso un po' di tempo e poi anche l'intervistatore ha voluto la foto con Manu e quindi si è perso un altro po' di tempo e poi noi eravamo quasi gli ultimi della fila e quindi abbiamo perso parecchio tempo soprattutto visto che come è noto lei è una chiacchierona e quindi dava retta a tutti quelli che non si limitavano solo ad un Ciao/Brava/Grazie. Ad un certo punto infatti abbiamo sentito i proprietari del locale annunciare che avrebbero dovuto chiudere infatti poco dopo Manu chiede a Gigi, che era lì accanto "Ce ne stiamo andando?!" e lì ho pensato "Ecco, ho fatto tutta sta fila per niente". Gigi però le conferma che mancava poca gente e, quando le luci del locale si sono spente per qualche secondo - forse era l'avvertimento che ci stavano per cacciare, è stata proprio lei a rassicurare tutti dicendo che non mancava molto. Nell'attesa comunque io e Gian abbiamo salutato qualcuno e abbiamo visto gli incontri degli altri. Inoltre vedevamo Gigi scherzare e ridere con chi era in attesa mentre allo stesso tempo aiutava Manu con gli incontri dicendo ai ragazzi - fermo e deciso ma anche gentilmente - che semplicemente dovevano fare in fretta. Ho notato che aveva uno sfogo sul braccio destro, forse è perché prima di andare a prendere Gian in stazione ho visto Grey's Anatomy. Quando è arrivato il mio turno credo di essere salita sul palco con un "Ciao". Lei mi ha guardato con una faccia che non saprei descrivere, forse era un po' sconvolta (lo so, lo so, faccio quest'effetto) o impreparata o indecisa sul cosa dire (strano). Ha chiesto in modo sempre un po' strano ma divertente "Come si va??" quindi io mi sono messa a ridere e lei ha esclamato "Male!" hahahahahahah A questo punto è stato Gigi a prendere la foto con Dolcenera che avevo in mano e a passargliela. Credo di essermi anche dimenticata di averla per un attimo - anche se fino a pochi istanti prima la usavo per sventolarmi - quindi lui mi ha salvata. Forse lo ha fatto perché ha notato che mi ero totalmente impallata o semplicemente perché c'era fretta ma comunque è stato un gesto carino. Mentre Manu la firmava nello spazio bianco sul fondo della polaroid, mi ha chiesto "Dov'eravamo qui?" e io ho risposto subito, senza esitazione, "A Nola". Mi domanda "Come ti chiami, scusa?" e io rispondo ferma e decisa anche stavolta, forse acquisendo un po' di punti dopo la risata imbarazzata iniziale. Cioè oddio, se avessi risposto con indecisione alla domanda "come ti chiami?" sarebbe stato parecchio grave, ma comunque.. hahahahahahahahahahah Mentre aggiunge "A Gaia" sopra la scritta "Dolcenera" che aveva appena fatto, mormora qualcosa come per scusarsi per non aver ricordato il mio nome o qualcosa del genere. Finisce di firmare e mentre ci mettiamo in posa commenta "Che bellina con la frangetta, sembravo una bambina, dovrei rifarmela". Quindi adesso sappiamo che se si rifarà la frangetta sarà anche un po' merito mio, in questo periodo ha invece un taglio corto e semplice che le sta molto bene. Dopo vari "ciao" e "grazie" imbarazzati lei mi dice qualcosa tipo "Come sei bella" e quindi io divento ancora più rossa in faccia ma per fortuna il momento imbarazzante finisce perché si avvicina Gian per il suo selfie. Non mi sembra si siano detti molte cose - stranamente visto che sono entrambi dei chiacchieroni. Lui poi si allontana e io non sapevo esattamente dove passare quindi mi si riavvicina dall'altra parte mentre Manu ancora ci guardava e quindi ho aggiunto un "Un attimo che ci ricongiungiamo" e quando Gian è arrivato di nuovo da me qualche attimo dopo lei ha chiesto conferma "Ricongiunti?" :') "Sì, grazie" ho risposto io mentre ci allontanavamo e lei ancora guardandoci aggiunge "Ci vediamo presto" e ancora altri "Ciao" sempre più in lontananza. Insomma è stato un incontro veloce e piuttosto confuso ma bellissimo.. e adesso posso preparare la prossima polaroid da farmi firmare!
La serata è finita a casa di mio padre con programmi trash e la mattina dopo è iniziata con gatti che ci hanno svegliato miagolando alle 7 del mattino (ma noi ci siamo tranquillamente riaddormentati).
domenica 5 novembre 2017
CELEBRATION 4.11.17
Celebration è un programma molto carino, che io mi sia addormentata più volte - nel corso delle 3 puntate che ho cercato di seguire - è un'altra storia. Ieri, però, abbiamo assistito dal vivo all'ultima serata quindi addormentarsi era impossibile perché è stato stupendo! Per raccontare l'odissea di come siamo riusciti ad avere i posti per il fanclub in studio servirebbe un libro a parte quindi comincerei dal fatto che sono arrivata davanti agli studi Rai IN ANTICIPO. Quando siamo entrati all'Auditorium del Foro Italico hanno iniziato a farci controlli manco fossimo in aeroporto ma okay, una volta entrati effettivamente in sala, però, è stato tutto tranquillo e siamo stati seduti per settordici-mila ore. Alla fine eravamo parecchio avanti e ci passavano a fianco gli operatori che portavano avanti e indietro oggetti di scena.. molto figo; una cosa meno bella erano i cameraman.. avevo l'impressione che si mettessero davanti a noi proprio durante gli unici momenti che ci interessavano e che lasciassero la visuale libera quando c'erano artisti che non ci piacevano HAHAHAH
Ci annunciano che il programma sarebbe stato come al solito tutto in diretta TRANNE CHE PER UNA PICCOLA PARTE che avrebbero fatto all'inizio, prima che cominciasse tutto. Ovviamente si trattava dell'esibizione di Noemi, perché sembra che le cose un po' strane capitino sempre a noi. Ci siamo quindi interrogati sul perché e sul percome ma alla fine si trattava semplicemente di un'impalcatura di scena che sarebbe stata difficile da montare durante il live. Lei aveva un completo rosso e i capelli legati e già devo aprire una grossa parentesi perché anche solo guardarla è stata una gioia ..cioè l'ultima volta l'avevo vista A MARZO (!!!) e non credo che, negli ultimi 8-9 anni, sia mai passato tanto tempo tra un incontro e l'altro. Ha cantato I just want to make love to you di Etta James ed è stata bravissima! Per fortuna poi sarebbe tornata perché, se era tutto già finito, che cosa avremmo fatto durante la lunghissima durata del programma? Chi avremmo aspettato con ansia? Io Simona Molinari in realtà, ma non era proprio la stessissima cosa :P
La maggior parte dei componenti della serata era comunque interessante, a partire dai primi, Gino Paoli & Danilo Rea, che però si sono esibiti per una mezz'oretta e dai su, perché esagerare sempre?! Artisti che hanno fatto la storia comunque, come Renzo Arbore e, in un certo qual modo, pure Mietta hahahah E poi ospiti come Francesco Cicchella, Lino Guanciale, Max Tortora e Valerio Mastandrea. Tra musica e risate sono stati tutti dei grandi ma adoro Mastandrea in particolare che - senza neanche farlo troppo apposta - era la terza volta che vedevo dal vivo. Inoltre era appena stato alla Festa del Cinema di Roma, manifestazione che adoro a cui non riesco MAI ad andare: almeno così i gradi di separazione tra me e l'evento erano diminuiti. Simona Molinari ha cantato Grande Grande e Something ed è stata bravissima :) Aveva un vestito nero lungo durante la prima esibizione e un vestito rosso più corto durante la seconda, bellissima :) Poi c'erano i Neri per Caso (gli ultimi, molti carini e insieme a Marcorè erano i Le NOIR HAHAH) e poi ancora artisti che erano "collegati" a Noemi come Marco Masini (autore de La borsa di una donna) che si è esibito al piano (e credo di amarlo) e J-Ax che mi è piaciuto tantissimo, quindi allora è bravo davvero quando non collabora con Fedez e non duetta con Bianca Atzei, lo avevo quasi dimenticato! La sua esibizione, tra l'altro, è andata in onda esattamente dopo la prima - registrata - della sua collega di TVOI! Quando Noemi è tornata ha cantato Bella senz'anima di Cocciante quindi sembrava una sorta di reunion del talent show di Rai2. Solo che per fortuna Celebration è molto più bello di The Voice hahahahah Comunque con un abitino nero e una voce da paura Noemi ha veramente emozionato tutti: l'applauso che c'è stato quando ha finito di cantare è stato davvero potente ..e non solo perché c'erano Archini sparsi per la sala. Ah e poi aveva i capelli sciolti che - causa pettinatura precedente - erano un po' gonfi (ma mai quanto i miei - causa hennè -): lei sembrava un leoncino, io forse invece sembravo una persona che aveva infilato le dita in una presa della corrente HAHAHAHAH Almeno però adesso sono tornata rossa-rossa e sono pronta ad affrontare quest'Autunno difficilissimo ;D
1000 punti anche ai conduttori Neri Marcorè e Serena Rossi che sono stati FANTASTICI e il loro abbraccio finale tenerissimo (e grandissimo anche Assante). Insomma Celebration lo promuovo a ottimi voti, nonostante la sonnolenza che mi CAuSA quando sono a CASA. E Noemi è promossa sempre e comunque. C'erano tante cose da fare ieri sera, avrei potuto cambiare i piani e andare a vedere David Lynch all'Auditorium PDM o Fabri Fibra a Napoli e invece ho scelto lei e nella mia vita ho fatto tante scelte del cazzo ma quando si tratta di questo riesco sempre a prendere la decisione migliore!
L'immagine è uno screen della diretta perché l'unica foto decente che ho fatto l'ho già spammata su tutti i social possibili e immaginabili e quindi mi ha stancata hahahah
1000 punti anche ai conduttori Neri Marcorè e Serena Rossi che sono stati FANTASTICI e il loro abbraccio finale tenerissimo (e grandissimo anche Assante). Insomma Celebration lo promuovo a ottimi voti, nonostante la sonnolenza che mi CAuSA quando sono a CASA. E Noemi è promossa sempre e comunque. C'erano tante cose da fare ieri sera, avrei potuto cambiare i piani e andare a vedere David Lynch all'Auditorium PDM o Fabri Fibra a Napoli e invece ho scelto lei e nella mia vita ho fatto tante scelte del cazzo ma quando si tratta di questo riesco sempre a prendere la decisione migliore!
L'immagine è uno screen della diretta perché l'unica foto decente che ho fatto l'ho già spammata su tutti i social possibili e immaginabili e quindi mi ha stancata hahahah
venerdì 13 ottobre 2017
Raige 12.10.17 Salerno
Volevo andare alla presentazione del libro di Raige perché lui è simpatico e perché magari sarebbe stato un evento interessante in generale.
Entro alla Feltrinelli intorno alle 18.05 e lui poco dopo di me (io in ritardo come al solito ma sempre leggermente prima dell'artista). Mi accorgo del suo arrivo perché sento uno dei "capi" del negozio dire qualcosa ad "Alex". Infatti mi giro e vedo Raige che saluta tutti con un "Ciao" e si posiziona vicino al tavolo in fondo alla sala. Chiede un po' d'acqua e la presentazione del libro inizia qualche minuto dopo. (Per non dimenticare: "Magnifico" esclama quando il "capo" della Feltrinelli gli porta l'acqua, e poi specifica "Non solo il fatto che mi hai portato l'acqua, anche tu!" LOL). Si mette a parlare tranquillamente, dicendo che forse poteva anche evitare di usare il microfono perché la situazione era intima e "amichevole".
Racconta la genesi del suo primo (e forse non unico) romanzo e poi lascia la parola al pubblico. I presenti piano piano si sciolgono e cominciano a porgli domande. Ne parlo QUI.
Quando Alex comincia a fare foto e firmare autografi era il momento di decidere se prendere Tutta La Colpa Del Mondo o no. Io ero tentata ma sono stata dissuasa (?). Decido però comunque di rimanere fino alla fine perché tanto non c'era molta gente e sarebbe finito tutto non troppo tardi.
Ad un certo punto i nostri sguardi si incrociano, era già successo prima, ma stavolta mi fa un sorrisone enorme. Io ricambio imbarazzata, distogliendo anche un po' lo sguardo perché in realtà non avevo la certezza che si stesse rivolgendo a me. In fondo ero solo in seconda fila, chissà quanta gente c'era esattamente dietro di me. Ho poi scoperto che si trattava proprio di me ma andiamo con ordine.
Quando Raige ha finito di incontrare tutti i fan, ha cominciato ad incontrarli di nuovo perché molte persone gli chiedevano una seconda foto (uno dei motivi era che effettivamente la sua manager non era stata una grande fotografa). Io avevo deciso di non farlo, mi sembrava brutto senza libro... soprattutto visto che lo avevo già fatto: quando Raige è venuto per il firmacopie del suo album in quella stessa Feltrinelli circa un anno fa, io mi sono avvicinata per la foto dicendo "Il disco però non ce l'ho, scusa" e lui mi aveva risposto "Non ti preoccupare, la prossima volta".
La prossima volta era arrivata ed io non avevo comprato l'oggetto per cui lui era venuto a fare l'instore. A lui non è importato! Quando se ne stava per andare si è avvicinato alla sedia dov'ero seduta e si è sporto (?) verso di me per salutarmi con i due baci! Sembrava proprio che si ricordasse di me :) Forse si ricorderà di me come la ragazza che va agli instore senza acquistare cd/libri e il fatto che mi sia venuto comunque a salutare vuol dire che è davvero tanto tanto carino!
Io ero totalmente impreparata, avevo il telefonino in mano solo perché facevo finta di fare qualcosa per non sembrare una maniaca a stare lì ad osservare per tutto il tempo. Avevo alzato la luminosità giusto per essere pronta all'evenienza ma mai avrei pensato che sarebbe davvero successo.
Resto seduta e apro la fotocamera e metto l'obiettivo interno velocissimamente, senza incepparmi miracolosamente. Gli porgo (?) il telefono. Lui lo prende e dice "Facciamo il selfie?!". E' stato tutto piuttosto automatico, ho semplicemente imitato tutti i ragazzi che lo avevano incontrato prima di me (l'unica differenza era che loro avevano anche il libro): avevo notato che spesso era lui a scattare i selfie e comunque in quel momento non devo aver ragionato molto, gli ho dato il cellulare e stop. Raige tocca qualcosa e chiude la fotocamera per sbaglio (HAHAHAH), la riapro mentre lui dice qualcosa tipo "Ho combinato qualcosa" (ahahaha), gli mostro dove deve premere e aspetta i 3 secondi che ci mette il mio smartphone a fare un selfie. Avrei potuto e dovuto toglierli. Avrei impostato lo scatto veloce se solo me lo fossi aspettata. "Aspetta, ne facciamo un'altra" aggiunge Raige dopo la prima foto, cambiando espressione per la nuova posa. Dopo mi ridà il telefono e ci ribaciamo tra un "Grazie" e l'altro. Una dolcezza unica!
Quindi lui se ne va e anche tutti gli altri (ho poi scoperto che - come la prima volta a Salerno - è stato riaccompagnato alla stazione dai fan).
Poco dopo anche io e mia madre ci allontaniamo con tutta calma. All'uscita noto che erano ancora tutti lì. Mi ritrovo Alex praticamente davanti e lo saluto con un "Ciao" e un altro "Grazie" e lui ricambia con "A presto".
A presto davvero, spero :)
E magari la prossima volta il cd o il libro (qualunque cosa sia) lo comprerò davvero anche solo per ringraziarlo della sua gentilezza x)
PS: Devo comunque dire che non ho comprato Tutta la colpa del mondo ma non ho comprato nemmeno Tartarughe all'infinito di John Green e quello lo desideravo tantissimo hahahahaha
Entro alla Feltrinelli intorno alle 18.05 e lui poco dopo di me (io in ritardo come al solito ma sempre leggermente prima dell'artista). Mi accorgo del suo arrivo perché sento uno dei "capi" del negozio dire qualcosa ad "Alex". Infatti mi giro e vedo Raige che saluta tutti con un "Ciao" e si posiziona vicino al tavolo in fondo alla sala. Chiede un po' d'acqua e la presentazione del libro inizia qualche minuto dopo. (Per non dimenticare: "Magnifico" esclama quando il "capo" della Feltrinelli gli porta l'acqua, e poi specifica "Non solo il fatto che mi hai portato l'acqua, anche tu!" LOL). Si mette a parlare tranquillamente, dicendo che forse poteva anche evitare di usare il microfono perché la situazione era intima e "amichevole".
Racconta la genesi del suo primo (e forse non unico) romanzo e poi lascia la parola al pubblico. I presenti piano piano si sciolgono e cominciano a porgli domande. Ne parlo QUI.
Quando Alex comincia a fare foto e firmare autografi era il momento di decidere se prendere Tutta La Colpa Del Mondo o no. Io ero tentata ma sono stata dissuasa (?). Decido però comunque di rimanere fino alla fine perché tanto non c'era molta gente e sarebbe finito tutto non troppo tardi.
Ad un certo punto i nostri sguardi si incrociano, era già successo prima, ma stavolta mi fa un sorrisone enorme. Io ricambio imbarazzata, distogliendo anche un po' lo sguardo perché in realtà non avevo la certezza che si stesse rivolgendo a me. In fondo ero solo in seconda fila, chissà quanta gente c'era esattamente dietro di me. Ho poi scoperto che si trattava proprio di me ma andiamo con ordine.
Quando Raige ha finito di incontrare tutti i fan, ha cominciato ad incontrarli di nuovo perché molte persone gli chiedevano una seconda foto (uno dei motivi era che effettivamente la sua manager non era stata una grande fotografa). Io avevo deciso di non farlo, mi sembrava brutto senza libro... soprattutto visto che lo avevo già fatto: quando Raige è venuto per il firmacopie del suo album in quella stessa Feltrinelli circa un anno fa, io mi sono avvicinata per la foto dicendo "Il disco però non ce l'ho, scusa" e lui mi aveva risposto "Non ti preoccupare, la prossima volta".
La prossima volta era arrivata ed io non avevo comprato l'oggetto per cui lui era venuto a fare l'instore. A lui non è importato! Quando se ne stava per andare si è avvicinato alla sedia dov'ero seduta e si è sporto (?) verso di me per salutarmi con i due baci! Sembrava proprio che si ricordasse di me :) Forse si ricorderà di me come la ragazza che va agli instore senza acquistare cd/libri e il fatto che mi sia venuto comunque a salutare vuol dire che è davvero tanto tanto carino!
Io ero totalmente impreparata, avevo il telefonino in mano solo perché facevo finta di fare qualcosa per non sembrare una maniaca a stare lì ad osservare per tutto il tempo. Avevo alzato la luminosità giusto per essere pronta all'evenienza ma mai avrei pensato che sarebbe davvero successo.
Resto seduta e apro la fotocamera e metto l'obiettivo interno velocissimamente, senza incepparmi miracolosamente. Gli porgo (?) il telefono. Lui lo prende e dice "Facciamo il selfie?!". E' stato tutto piuttosto automatico, ho semplicemente imitato tutti i ragazzi che lo avevano incontrato prima di me (l'unica differenza era che loro avevano anche il libro): avevo notato che spesso era lui a scattare i selfie e comunque in quel momento non devo aver ragionato molto, gli ho dato il cellulare e stop. Raige tocca qualcosa e chiude la fotocamera per sbaglio (HAHAHAH), la riapro mentre lui dice qualcosa tipo "Ho combinato qualcosa" (ahahaha), gli mostro dove deve premere e aspetta i 3 secondi che ci mette il mio smartphone a fare un selfie. Avrei potuto e dovuto toglierli. Avrei impostato lo scatto veloce se solo me lo fossi aspettata. "Aspetta, ne facciamo un'altra" aggiunge Raige dopo la prima foto, cambiando espressione per la nuova posa. Dopo mi ridà il telefono e ci ribaciamo tra un "Grazie" e l'altro. Una dolcezza unica!
Quindi lui se ne va e anche tutti gli altri (ho poi scoperto che - come la prima volta a Salerno - è stato riaccompagnato alla stazione dai fan).
Poco dopo anche io e mia madre ci allontaniamo con tutta calma. All'uscita noto che erano ancora tutti lì. Mi ritrovo Alex praticamente davanti e lo saluto con un "Ciao" e un altro "Grazie" e lui ricambia con "A presto".
A presto davvero, spero :)
E magari la prossima volta il cd o il libro (qualunque cosa sia) lo comprerò davvero anche solo per ringraziarlo della sua gentilezza x)
PS: Devo comunque dire che non ho comprato Tutta la colpa del mondo ma non ho comprato nemmeno Tartarughe all'infinito di John Green e quello lo desideravo tantissimo hahahahaha
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