domenica 12 novembre 2017

Morgan 11.11.17 Pozzuoli

Ho scoperto del concerto di Morgan all'improvviso, poco prima del giorno X (Factor) HAHAHA
Purtroppo non era possibile accreditarsi e ormai sono così abituata a non pagare che anche spendere solo 20 € mi dava un leggero senso di fastidio; sapevo, però, che sarebbero stati ben spesi quindi ho provato a convincere mio padre. Prima di riuscire nell'impresa avevo già invitato Giannantonio anche a questa serata. Alla fine ce l'abbiamo fatta e sono stati i soldi meglio spesi dell'ultimo anno. Anzi dell'ultimo decennio. O secolo.
Arriviamo al Dejavù di Pozzuoli circa un'oretta prima e mio padre mi procura una sedia che viene messa proprio in prima fila. Poi lui si allontana ed io e Gian rimaniamo lì ad attendere l'inizio del concerto che sarebbe stato parecchio dopo perché alle 22.30 (o anche più tardi) qualcuno è salito sul palco ma era il cantautore che doveva aprire lo spettacolo. Joseph Foll mi è piaciuto moltissimo (infatti ho già cliccato Mi Piace sulla sua pagina Facebook) ma la sua parte stava durando talmente tanto che ad un certo punto ho pensato che il protagonista della serata avesse dato forfait. Invece, poco dopo l'esibizione di Foll, sale sul palco come previsto. Anzi, non era previsto niente di quello che è successo. Io avevo il cellulare in mano (come sempre) ma quando ho sentito la folla gridare ho subito alzato lo sguardo. On stage, però, non vedevo ancora nessuno, neanche nascosto dietro le quinte. Sono rimasta spaesata per un po'. Poi ho sentito qualcuno esclamare "Oddio, sta passando da dietro" quindi mi sono voltata ancora più spaesata. Pochi istanti dopo ho visto Morgan divincolarsi tra la gente per raggiungere il palco e aprirsi un varco per passare proprio dove ero posizionata io. "Non puoi passare di qua, c'è la ragazza" lo ha avvisato un uomo della security. "Sì, sì" lo ha assecondato l'artista, come se non fosse assolutamente un problema, e ha continuato tranquillissimo con un "Ciao, come va? Tutto bene?" salutandomi mentre continuava ad avanzare. MA COSAAAA. I fotografi che erano sul palco si sono radunati tutti di fronte alla scena particolare che si stava svolgendo quindi Morgan si è avvicinato velocemente a me, si è messo in posa e ha chiesto "Fatto la foto?!" ingegnandosi su come scavalcare le transenne subito dopo lo scatto. COSAAAAA. Qualcuno gli ha suggerito "Salta!" e lui "Eh sì, salta" quindi ha passato ad uno degli uomini della security il bicchiere di vino bianco che aveva in mano e il pc (e altra roba forse) che aveva nell'altra mano. Ha quindi poi fatto passare una gamba e poi l'altra dalla parte opposta alla transenna, esattamente sotto il palco su cui è poi finalmente salito. E' riuscito a scavalcare perfettamente senza darmi inavvertitamente un calcio. I "pericoli" però non erano finiti lì, io e Gian avevamo già notato delle candele su un lato a bordo palco e io già immaginavo il locale in fiamme. Ho visto nella mia testa un incendio anche quando Morgan ha finito la sigaretta che stava fumando (accesa proprio con quelle candele) e non sapeva dove spegnerla. Allora ha deciso di appoggiarla in verticale sul pc che era a sua volta sul pianoforte. A ogni nota suonata con un po' più di energia la vedevo già a terra, caduta su qualche cavo, causa di un'esplosione. Non è successo niente di grave alla fine. Credo che il mozzicone ancora un po' acceso sia caduto "solo" sulla tastiera del pc e mi sa tanto che quando Morgan ha chiuso il portatile - a fine concerto - fosse ancora lì, schiacciato tra lo schermo e la base. Sia chiaro, non avevo davvero paura, anzi, più il concerto andava avanti, più diventava tutto così surreale e più era figo. Ha anche fatto roteare il microfono tenendolo per il cavo (un'azione - che avevamo visto fare a Manuel Agnelli in un video di XFactor giovedì scorso - che credo abbia un nome ma proprio non lo ricordo e dalla mia spiegazione non si capirà ma amen). La cosa più folle però credo sia stato il "tuffo" dal palco e il "surf sulla folla" (termine preso direttamente da Wikipedia). Tutto questo dopo un pezzo super rock di cui non so il titolo, fatto perché Morgan sentiva in lontananza la musica house che proveniva dallo stesso locale e gli (e ci) dava fastidio: dopo la richiesta fatta gentilmente ha infatti ribattuto "Ah, non hanno abbassato il volume? Lo hanno alzato? Allora noi lo alziamo di più!".
Durante il casino i fotografi che erano sul palco (che forse quando non è un palco è semplicemente il privè della discoteca visto che c'erano dei divanetti) sono spariti e Morgan ha detto di essersi sentito molto come Battiato: lui faceva esperimenti sonori di un quarto d'ora - chiudendo gli occhi - partendo dal livello di volume 0 arrivando al 10 e - quando li riapriva - non c'era più nessuno. Morgan lo ha anche imitato benissimo e ci ha fatto morire hahaha
La base comunque, che lui metteva dal pc, quello con sopra la sigaretta e con sotto il pianoforte (e con dietro un adesivo di David Bowie), era forse un po' troppo alta, e non intendo in quel momento esatto di pazzia in cui magari lo ha fatto apposta, ma in generale rimbombava leggermente (io poi mi trovo SEMPRE davanti alle casse quindi ok diventerò sorda), come anche credo il suono del microfono. Il pianoforte, invece, suonava benissimo infatti Morgan si è anche complimentato con il tecnico del locale che se ne occupava facendo prima un gesto di "OK" di fronte a lui e poi rifacendolo alla sua destra esclamando "Ah, sei da questa parte, okay" hahahahahah Con l'altro tecnico invece non ha avuto un bellissimo rapporto visto che a inizio serata c'era qualcosa che non andava ed è stato lo staff di Morgan a dover cambiare uno dei cavi del pc per risolvere il problema che forse era dell'impianto del locale. In questo momento è partito anche un applauso a Riccardo, il tecnico del Castoldi, che stava lavorando anche se stava male.
Comunque il pezzo super rock non era l'unico che non conoscevo, mi sono sentita parecchio ignorante hahah
E' però tutto cominciato con il racconto del suo incontro con Pino Daniele durante la seconda edizione di XFactor ("aveva paura di me" cit.) ed ha quindi iniziato con un suo brano omaggiando lui e il posto in cui era, visto che ci trovavamo in provincia di Napoli. "La pronuncia napoletana l'ho studiata a scuola" ha scherzato Morgan e avrei voluto dirgli che era sempre e comunque meglio della mia. Io non gliel'ho detto ma lo scambio di energia con il pubblico è stato molto bello perché il locale era intimo e quando qualcuno commentava qualcosa lui lo sentiva benissimo e rispondeva. Già dopo la prima canzone qualcuno gli ha chiesto "Una foto! Girati" e lui ha spiegato che odia "questa cosa dei selfie" e preferisce parlare e fare due chiacchiere, conoscersi, perché le foto in realtà distraggono ed è meglio conservare le cose "nella nostra memoria RAM" (mi trova quasi totalmente d'accordo, io di foto ne scatto solo un po'!). Un'altra volta ha invece detto "Indovinate che animale sono" e rispondeva "quasi" a tutti quelli che proponevano qualcosa (ma io darei una nota di merito a chi ha replicato Demogorgone LOL).
Poi quando Morgan ha parlato di Battiato qualcuno gli ha proposto La cura ma lui ha detto che non è una delle sue canzoni preferite del maestro, ha poi infatti eseguito Centro di gravità permanente con uno strumento particolare di cui non ricorderò mai e poi mai il nome (che però gli è stato appunto chiesto proprio dai presenti in sala). Ad un certo punto ha anche tirato fuori una chitarra. Questo è quello che ci si deve aspettare da Morgan quando nelle info si legge "concerto piano e voce". Tra le altre cover ha eseguito Life on mars e delle sue Contro me stesso, Amore assurdo e Semplicemente ("Ma quale Sanremo?! Io avrei dovuto vincere IL PREMIO NOBEL per quest'arrangiamento" MITO). Poi ha usato Altrove per concludere la serata (prima di iniziarla si è levato la giacca: era quella dell'anno scorso?). Tutto il resto per me era una novità e forse è stata una novità per Morgan stesso, quanto di tutto quello che abbiamo visto era programmato e quanto improvvisato?! Non lo sapremo mai. Un minimo di scaletta c'era perché Altrove come finale era perfetta, anche se poi ne ha aggiunta un'altra visto che il pubblico gli chiedeva di restare ("Ma io ho un'età!" cit.). La gente aveva ovviamente tantissime richieste e lui ha invece fatto Bach.
Al di là della follia (che comunque è l'unica via per la felicità, eh), al di là dei discorsi "Si droga"/"Non si droga" (chi se ne frega?).. quanto è bravo?! Quanto è intelligente?! Cioè sa proprio tante cose ed ha un cultura pazzesca, forse sapevo poche canzoni e quelle che non conoscevo non riesco a cercarle online perché non ricordo manco un pezzo del testo ma sono tornata a casa e mi sentivo grata per quello che avevo imparato. E poi quando suona io lo vedo proprio felice, quello sembra essere proprio il suo posto, che lo solleva dal tormento e dall'essere contro se stesso.
Quando ha finito di suonare la gente lo chiamava per i selfie (non avendo chiaramente capito nulla di quello che ha spiegato a inizio serata), lui è sceso e ha fatto qualche foto. Poi è venuto proprio vicino a me perché le persone che mi stavano accanto avevano un regalo per lui, una canzone forse, non ricordo bene. Lui ha preso il cd e ha ringraziato con una risatina per assecondarli. Poi gli hanno passato il libro In (p)arte Morgan ma lui aveva la mano sinistra occupata e ha detto "Io sono mancino, non so firmare con la destra" scrivendo lo stesso e dicendo qualcosa tipo che questo era quindi un autografo raro ("Tienilo bene"). Poi ha stretto un altro po' di mani ed è andato ufficialmente via.
E' stata una serata così bella che mi sono trovata molto in difficoltà a descriverla e infatti mi dispiace che i miei discorsi insensati non potranno mai minimamente essere paragonabili a vivere dal vivo un concerto del genere.

DolceNera 10.11.17 Salerno

Sono stati due giorni così pieni di risate e musica che non so da dove iniziare. Ho però fissato la pagina bianca per troppo tempo quindi adesso comincio e amen.
Parto col dire che quando sono accreditata ai concerti ho sempre ansia. Innanzitutto la conferma arriva spesso solo il giorno prima e quindi io fino al giorno prima resto col dubbio: andare o no; comprare il biglietto o no (e se la seconda opzione è la più probabile: va sold out o no). Stavolta invece ero abbastanza tranquilla tanto che avevo anche già invitato Giannantonio. In fondo il Modo è ormai la mia seconda casa, in un MODO o nell'altro sarei entrata. Era da tanto che mancavo, dall'ultimo concerto della scorsa stagione probabilmente (ossia qualche mese), ma mi sono sentita a mio agio come al solito. Il concerto di Dolcenera tra l'altro sarebbe dovuto essere proprio tra gli eventi della scorsa stagione (a maggio) ma non fu mai confermato e non credevo che era solo questione di tempo prima di averla davvero lì.
Io e Gian ci posizioniamo alle sedie laterali che ci erano state indicate ed eravamo solo in seconda fila nonostante non fossimo molto in anticipo (ahhh, così mi piace). Mentre ci avvicinavamo alla nostra postazione ci siamo imbattuti in LUNA che abbiamo salutato con un CIAO mentre andavamo dalle parti opposte.
Abbiamo osservato il pubblico, era numeroso e parecchio esagitato ma mai quanto Dolcenera che appena è salita sul palco ha cominciato a parlare e a fare discorsi che sembravano complessi ma che alla fine si capivano benissimo e si concludevano con una canzone. Ho provato a descrivere la serata QUI ma è stato parecchio difficile perché ci vorrebbero le copie scritte esatte di tutte le cose belle e folli che ha detto prima dei brani. Tra le cose che mi sono rimaste più impresse c'è il ricordo degli haters che ha accumulato durante The Voice che pensavano che prima delle puntate si immergesse "in un bidone di cocaina" (e ci ha tenuto a specificare che lei ci tiene al suo corpo perché ama lo sport e quindi non fa uso di nessuna sostanza [anche perché non le servono droghe dato che è così già al naturale, aggiungerei io hahah]). Poi c'è stato il racconto delle canzoni che ha dovuto cambiare a causa delle censure del Festival di Sanremo (c'è un piccolo cambiamento anche in Ci vediamo a casa di cui nessuno si è accorto, ha ammesso): al titolo Siamo tutti là fuori storcevano già tutti il naso perché era alla prima persona plurale (con il "noi", come spesso fanno Vasco, Ligabue e tanti altri artisti maschi), poi avrebbero voluto cambiarlo in Siamo tutti qua fuori ma non è stato fatto perché, a detta di qualcuno, sembrava poi che il testo parlasse di prostitute hahahahahahahahahahahaha
Manu non ha mai abbandonato il pianoforte, qualche volta si alzava e si inchinava per ringraziare ma poi tornava sempre al suo posto per emozionarci e divertirci.
A fine serata, dopo essere stata per qualche minuto in camerino, è tornata per incontrare i fan. Prima ha dovuto fare un'intervista per cui tra l'altro servivano luci appropriate e quindi si è perso un po' di tempo e poi anche l'intervistatore ha voluto la foto con Manu e quindi si è perso un altro po' di tempo e poi noi eravamo quasi gli ultimi della fila e quindi abbiamo perso parecchio tempo soprattutto visto che come è noto lei è una chiacchierona e quindi dava retta a tutti quelli che non si limitavano solo ad un Ciao/Brava/Grazie. Ad un certo punto infatti abbiamo sentito i proprietari del locale annunciare che avrebbero dovuto chiudere infatti poco dopo Manu chiede a Gigi, che era lì accanto "Ce ne stiamo andando?!" e lì ho pensato "Ecco, ho fatto tutta sta fila per niente". Gigi però le conferma che mancava poca gente e, quando le luci del locale si sono spente per qualche secondo - forse era l'avvertimento che ci stavano per cacciare, è stata proprio lei a rassicurare tutti dicendo che non mancava molto. Nell'attesa comunque io e Gian abbiamo salutato qualcuno e abbiamo visto gli incontri degli altri. Inoltre vedevamo Gigi scherzare e ridere con chi era in attesa mentre allo stesso tempo aiutava Manu con gli incontri dicendo ai ragazzi - fermo e deciso ma anche gentilmente - che semplicemente dovevano fare in fretta. Ho notato che aveva uno sfogo sul braccio destro, forse è perché prima di andare a prendere Gian in stazione ho visto Grey's Anatomy. Quando è arrivato il mio turno credo di essere salita sul palco con un "Ciao". Lei mi ha guardato con una faccia che non saprei descrivere, forse era un po' sconvolta (lo so, lo so, faccio quest'effetto) o impreparata o indecisa sul cosa dire (strano). Ha chiesto in modo sempre un po' strano ma divertente "Come si va??" quindi io mi sono messa a ridere e lei ha esclamato "Male!" hahahahahahah A questo punto è stato Gigi a prendere la foto con Dolcenera che avevo in mano e a passargliela. Credo di essermi anche dimenticata di averla per un attimo - anche se fino a pochi istanti prima la usavo per sventolarmi - quindi lui mi ha salvata. Forse lo ha fatto perché ha notato che mi ero totalmente impallata o semplicemente perché c'era fretta ma comunque è stato un gesto carino. Mentre Manu la firmava nello spazio bianco sul fondo della polaroid, mi ha chiesto "Dov'eravamo qui?" e io ho risposto subito, senza esitazione, "A Nola". Mi domanda "Come ti chiami, scusa?" e io rispondo ferma e decisa anche stavolta, forse acquisendo un po' di punti dopo la risata imbarazzata iniziale. Cioè oddio, se avessi risposto con indecisione alla domanda "come ti chiami?" sarebbe stato parecchio grave, ma comunque.. hahahahahahahahahahah Mentre aggiunge "A Gaia" sopra la scritta "Dolcenera" che aveva appena fatto, mormora qualcosa come per scusarsi per non aver ricordato il mio nome o qualcosa del genere. Finisce di firmare e mentre ci mettiamo in posa commenta "Che bellina con la frangetta, sembravo una bambina, dovrei rifarmela". Quindi adesso sappiamo che se si rifarà la frangetta sarà anche un po' merito mio, in questo periodo ha invece un taglio corto e semplice che le sta molto bene. Dopo vari "ciao" e "grazie" imbarazzati lei mi dice qualcosa tipo "Come sei bella" e quindi io divento ancora più rossa in faccia ma per fortuna il momento imbarazzante finisce perché si avvicina Gian per il suo selfie. Non mi sembra si siano detti molte cose - stranamente visto che sono entrambi dei chiacchieroni. Lui poi si allontana e io non sapevo esattamente dove passare quindi mi si riavvicina dall'altra parte mentre Manu ancora ci guardava e quindi ho aggiunto un "Un attimo che ci ricongiungiamo" e quando Gian è arrivato di nuovo da me qualche attimo dopo lei ha chiesto conferma "Ricongiunti?" :') "Sì, grazie" ho risposto io mentre ci allontanavamo e lei ancora guardandoci aggiunge "Ci vediamo presto" e ancora altri "Ciao" sempre più in lontananza. Insomma è stato un incontro veloce e piuttosto confuso ma bellissimo.. e adesso posso preparare la prossima polaroid da farmi firmare!
La serata è finita a casa di mio padre con programmi trash e la mattina dopo è iniziata con gatti che ci hanno svegliato miagolando alle 7 del mattino (ma noi ci siamo tranquillamente riaddormentati).

domenica 5 novembre 2017

CELEBRATION 4.11.17

Celebration è un programma molto carino, che io mi sia addormentata più volte - nel corso delle 3 puntate che ho cercato di seguire - è un'altra storia. Ieri, però, abbiamo assistito dal vivo all'ultima serata quindi addormentarsi era impossibile perché è stato stupendo! Per raccontare l'odissea di come siamo riusciti ad avere i posti per il fanclub in studio servirebbe un libro a parte quindi comincerei dal fatto che sono arrivata davanti agli studi Rai IN ANTICIPO. Quando siamo entrati all'Auditorium del Foro Italico hanno iniziato a farci controlli manco fossimo in aeroporto ma okay, una volta entrati effettivamente in sala, però, è stato tutto tranquillo e siamo stati seduti per settordici-mila ore. Alla fine eravamo parecchio avanti e ci passavano a fianco gli operatori che portavano avanti e indietro oggetti di scena.. molto figo; una cosa meno bella erano i cameraman.. avevo l'impressione che si mettessero davanti a noi proprio durante gli unici momenti che ci interessavano e che lasciassero la visuale libera quando c'erano artisti che non ci piacevano HAHAHAH
Ci annunciano che il programma sarebbe stato come al solito tutto in diretta TRANNE CHE PER UNA PICCOLA PARTE che avrebbero fatto all'inizio, prima che cominciasse tutto. Ovviamente si trattava dell'esibizione di Noemi, perché sembra che le cose un po' strane capitino sempre a noi. Ci siamo quindi interrogati sul perché e sul percome ma alla fine si trattava semplicemente di un'impalcatura di scena che sarebbe stata difficile da montare durante il live. Lei aveva un completo rosso e i capelli legati e già devo aprire una grossa parentesi perché anche solo guardarla è stata una gioia ..cioè l'ultima volta l'avevo vista A MARZO (!!!) e non credo che, negli ultimi 8-9 anni, sia mai passato tanto tempo tra un incontro e l'altro. Ha cantato I just want to make love to you di Etta James ed è stata bravissima! Per fortuna poi sarebbe tornata perché, se era tutto già finito, che cosa avremmo fatto durante la lunghissima durata del programma? Chi avremmo aspettato con ansia? Io Simona Molinari in realtà, ma non era proprio la stessissima cosa :P
La maggior parte dei componenti della serata era comunque interessante, a partire dai primi, Gino Paoli & Danilo Rea, che però si sono esibiti per una mezz'oretta e dai su, perché esagerare sempre?! Artisti che hanno fatto la storia comunque, come Renzo Arbore e, in un certo qual modo, pure Mietta hahahah E poi ospiti come Francesco Cicchella, Lino Guanciale, Max Tortora e Valerio Mastandrea. Tra musica e risate sono stati tutti dei grandi ma adoro Mastandrea in particolare che - senza neanche farlo troppo apposta - era la terza volta che vedevo dal vivo. Inoltre era appena stato alla Festa del Cinema di Roma, manifestazione che adoro a cui non riesco MAI ad andare: almeno così i gradi di separazione tra me e l'evento erano diminuiti. Simona Molinari ha cantato Grande Grande e Something ed è stata bravissima :) Aveva un vestito nero lungo durante la prima esibizione e un vestito rosso più corto durante la seconda, bellissima :) Poi c'erano i Neri per Caso (gli ultimi, molti carini e insieme a Marcorè erano i Le NOIR HAHAH) e poi ancora artisti che erano "collegati" a Noemi come Marco Masini (autore de La borsa di una donna) che si è esibito al piano (e credo di amarlo) e J-Ax che mi è piaciuto tantissimo, quindi allora è bravo davvero quando non collabora con Fedez e non duetta con Bianca Atzei, lo avevo quasi dimenticato! La sua esibizione, tra l'altro, è andata in onda esattamente dopo la prima - registrata - della sua collega di TVOI! Quando Noemi è tornata ha cantato Bella senz'anima di Cocciante quindi sembrava una sorta di reunion del talent show di Rai2. Solo che per fortuna Celebration è molto più bello di The Voice hahahahah Comunque con un abitino nero e una voce da paura Noemi ha veramente emozionato tutti: l'applauso che c'è stato quando ha finito di cantare è stato davvero potente ..e non solo perché c'erano Archini sparsi per la sala. Ah e poi aveva i capelli sciolti che - causa pettinatura precedente - erano un po' gonfi (ma mai quanto i miei - causa hennè -): lei sembrava un leoncino, io forse invece sembravo una persona che aveva infilato le dita in una presa della corrente HAHAHAHAH Almeno però adesso sono tornata rossa-rossa e sono pronta ad affrontare quest'Autunno difficilissimo ;D
1000 punti anche ai conduttori Neri Marcorè e Serena Rossi che sono stati FANTASTICI e il loro abbraccio finale tenerissimo (e grandissimo anche Assante). Insomma Celebration lo promuovo a ottimi voti, nonostante la sonnolenza che mi CAuSA quando sono a CASA. E Noemi è promossa sempre e comunque. C'erano tante cose da fare ieri sera, avrei potuto cambiare i piani e andare a vedere David Lynch all'Auditorium PDM o Fabri Fibra a Napoli e invece ho scelto lei e nella mia vita ho fatto tante scelte del cazzo ma quando si tratta di questo riesco sempre a prendere la decisione migliore!

L'immagine è uno screen della diretta perché l'unica foto decente che ho fatto l'ho già spammata su tutti i social possibili e immaginabili e quindi mi ha stancata hahahah

venerdì 13 ottobre 2017

Raige 12.10.17 Salerno

Volevo andare alla presentazione del libro di Raige perché lui è simpatico e perché magari sarebbe stato un evento interessante in generale.
Entro alla Feltrinelli intorno alle 18.05 e lui poco dopo di me (io in ritardo come al solito ma sempre leggermente prima dell'artista). Mi accorgo del suo arrivo perché sento uno dei "capi" del negozio dire qualcosa ad "Alex". Infatti mi giro e vedo Raige che saluta tutti con un "Ciao" e si posiziona vicino al tavolo in fondo alla sala. Chiede un po' d'acqua e la presentazione del libro inizia qualche minuto dopo. (Per non dimenticare: "Magnifico" esclama quando il "capo" della Feltrinelli gli porta l'acqua, e poi specifica "Non solo il fatto che mi hai portato l'acqua, anche tu!" LOL). Si mette a parlare tranquillamente, dicendo che forse poteva anche evitare di usare il microfono perché la situazione era intima e "amichevole".
Racconta la genesi del suo primo (e forse non unico) romanzo e poi lascia la parola al pubblico. I presenti piano piano si sciolgono e cominciano a porgli domande. Ne parlo QUI.
Quando Alex comincia a fare foto e firmare autografi era il momento di decidere se prendere Tutta La Colpa Del Mondo o no. Io ero tentata ma sono stata dissuasa (?). Decido però comunque di rimanere fino alla fine perché tanto non c'era molta gente e sarebbe finito tutto non troppo tardi.
Ad un certo punto i nostri sguardi si incrociano, era già successo prima, ma stavolta mi fa un sorrisone enorme. Io ricambio imbarazzata, distogliendo anche un po' lo sguardo perché in realtà non avevo la certezza che si stesse rivolgendo a me. In fondo ero solo in seconda fila, chissà quanta gente c'era esattamente dietro di me. Ho poi scoperto che si trattava proprio di me ma andiamo con ordine.
Quando Raige ha finito di incontrare tutti i fan, ha cominciato ad incontrarli di nuovo perché molte persone gli chiedevano una seconda foto (uno dei motivi era che effettivamente la sua manager non era stata una grande fotografa). Io avevo deciso di non farlo, mi sembrava brutto senza libro... soprattutto visto che lo avevo già fatto: quando Raige è venuto per il firmacopie del suo album in quella stessa Feltrinelli circa un anno fa, io mi sono avvicinata per la foto dicendo "Il disco però non ce l'ho, scusa" e lui mi aveva risposto "Non ti preoccupare, la prossima volta".
La prossima volta era arrivata ed io non avevo comprato l'oggetto per cui lui era venuto a fare l'instore. A lui non è importato! Quando se ne stava per andare si è avvicinato alla sedia dov'ero seduta e si è sporto (?) verso di me per salutarmi con i due baci! Sembrava proprio che si ricordasse di me :) Forse si ricorderà di me come la ragazza che va agli instore senza acquistare cd/libri e il fatto che mi sia venuto comunque a salutare vuol dire che è davvero tanto tanto carino!
Io ero totalmente impreparata, avevo il telefonino in mano solo perché facevo finta di fare qualcosa per non sembrare una maniaca a stare lì ad osservare per tutto il tempo. Avevo alzato la luminosità giusto per essere pronta all'evenienza ma mai avrei pensato che sarebbe davvero successo.
Resto seduta e apro la fotocamera e metto l'obiettivo interno velocissimamente, senza incepparmi miracolosamente. Gli porgo (?) il telefono. Lui lo prende e dice "Facciamo il selfie?!". E' stato tutto piuttosto automatico, ho semplicemente imitato tutti i ragazzi che lo avevano incontrato prima di me (l'unica differenza era che loro avevano anche il libro): avevo notato che spesso era lui a scattare i selfie e comunque in quel momento non devo aver ragionato molto, gli ho dato il cellulare e stop. Raige tocca qualcosa e chiude la fotocamera per sbaglio (HAHAHAH), la riapro mentre lui dice qualcosa tipo "Ho combinato qualcosa" (ahahaha), gli mostro dove deve premere e aspetta i 3 secondi che ci mette il mio smartphone a fare un selfie. Avrei potuto e dovuto toglierli. Avrei impostato lo scatto veloce se solo me lo fossi aspettata. "Aspetta, ne facciamo un'altra" aggiunge Raige dopo la prima foto, cambiando espressione per la nuova posa. Dopo mi ridà il telefono e ci ribaciamo tra un "Grazie" e l'altro. Una dolcezza unica!
Quindi lui se ne va e anche tutti gli altri (ho poi scoperto che - come la prima volta a Salerno - è stato riaccompagnato alla stazione dai fan).
Poco dopo anche io e mia madre ci allontaniamo con tutta calma. All'uscita noto che erano ancora tutti lì. Mi ritrovo Alex praticamente davanti e lo saluto con un "Ciao" e un altro "Grazie" e lui ricambia con "A presto".
A presto davvero, spero :)
E magari la prossima volta il cd o il libro (qualunque cosa sia) lo comprerò davvero anche solo per ringraziarlo della sua gentilezza x)

PS: Devo comunque dire che non ho comprato Tutta la colpa del mondo ma non ho comprato nemmeno Tartarughe all'infinito di John Green e quello lo desideravo tantissimo hahahahaha

sabato 30 settembre 2017

Arisa 29.9.17 Marcianise

In questa foto Arisa forse potrebbe sembrare un orangotango ma a me piace perché sta ridendo tantissimo e fa ridere anche me.
Ad un certo punto della serata ha detto che quando è arrivata nel pomeriggio, per le prove, non aveva più tanta voglia di fare il concerto; quando lo spettacolo è iniziato, però, ha cambiato idea anche perché il pubblico è stato molto caloroso. Ecco, per me è stato esattamente lo stesso: forse non è stato "il calore del pubblico" a farmi tornare il buon umore, anzi, stavo anche un po' soffocando a momenti; a farmi tornare il sorriso è stata Arisa.. il succo comunque è che i concerti sono fantastici!
Il concerto è iniziato in orario (!) e la scaletta era quasi uguale a quella del tour estivo, se non per qualche improvvisazione random. Lei però è tornata castana e sta molto meglio così :) ed era vestita molto bene, aveva una giacca di jeans, che dopo un po' si è tolta, che era abbinata alla gonna + una tshirt bianca e una cintura molto carina, tutta colorata. Aveva la solita sedia per sedersi durante i pezzi più lenti ma non si è mai neanche appoggiata (anzi, ci ha messo la giacca) e poi aveva un bicchiere colorato sul tavolino da cui di tanto in tanto beveva e ovviamente ci ha scherzato su "Se volete sapere cosa c'è nel bicchiere ovviamente si tratta di grappa.. scherzo, è acqua" hahahahah Poi rideva quando dimenticava i testi (capita poche volte, ma capita) o a volte per motivi ignoti :p Tra i brani proposti, oltre al momento dance con Io e te come fosse ieri, Una notte ancora e AMAMI, La cosa più importante, Lascerò e Quante parole che non dici, quest'ultima presentata più o meno così "E' una frase importante soprattutto al Sud visto che quando noi parliamo a volte facciamo un po' fatica ad essere ascoltati". Verso la fine voleva chiudere con Pace ma qualcuno dal pubblico le ha accennato un pezzo di Malamorenò quindi ha cantato brevemente il ritornello e poi ha spiegato "Ci pensavo proprio l'altro giorno: questa canzone dice una grande verità perché l'unica cosa che non ci potranno mai davvero togliere è l'amore", alla fine vuole cantarla tutta, da il via ai musicisti che però partono con un altro brano e lei fa "Ah ma non avevamo detto di fare Malamorenò??!" hahahahahahahah è anche grazie all'improvvisazione che si capisce che Arisa è un'artista completa! E comunque alla fine Pace l'ha fatta lo stesso (per fortuna) presentata tipo così "Questa è sempre l'ultima perché io a fine giornata ricevo sempre un bacino e quando non lo ricevo sto male" :')
A fine concerto scende dal palco ma torna dopo 2 minuti "Ci ho messo poco stasera perché ho fretta e me ne devo andare" hahaha Risale sul palco per fare L'esercito del selfie e anche stavolta chiama sul palco una persona per fare la parte di Lorenzo Fragola. "Tu vuoi fare il Fragola, giusto?" chiede ad un tipo a pochi metri da me che era il fidanzato di una sua fan storica, infatti Arisa gli dice "Tu sei un ragazzo fortunato" e poi riferendosi a lei "tienitela stretta... ma non troppo!"
Da non dimenticare lo stacchetto sulle note di Sincerità quando ha presentato anche i musicisti per poi continuare con Te lo volevo dire ("torno a maggio" "o a dicembre"?) e Sai che c'è, come se raccontasse un'unica storia che si è evoluta di canzone in canzone :)
Un appunto = quando siamo arrivati, a pochi minuti dall'inizio ovviamente, avevo due possibilità: o andarmi a sedere comodamente anche se di lato o stare in piedi per due ore stando appoggiata con una mano alla transenna, perché ovviamente era tutta già occupata. Alla fine ho deciso di stare davanti, perché è più bello, no?! Ecco, peccato che quando Arisa stava per salire sul palco.. si è fermata con tutte le persone sedute :))) Come al solito ho fatto una scelta del cazzo! Ma non mancheranno altre occasioni.. :)

venerdì 15 settembre 2017

Nina Zilli 15.9.17 Napoli

Come al solito io e mio padre stavamo facendo tardi: Nina Zilli è arrivata circa 5 minuti dopo il nostro arrivo ma è sempre e solo una questione di fortuna. C'erano le sedie ma la gente era tutta in piedi ammassata davanti quindi quando Nina è arrivata l'ho vista attraverso gli schermi dei telefoni delle persone. Niente di grave, visto che cmq ha fatto solo un saluto veloce, ma ci teneva a dire qualcosa, come ha annunciato chi gestiva l'incontro: "Sarà solo un firmacopie quindi non ci saranno brani dal vivo nè giornalisti ma l'artista dirà comunque due parole prima di incontrarvi".
Quando Nina è arrivata infatti ha salutato tutti e ha spiegato il particolare che avrebbe reso l'incontro un po' più speciale: nel booklet dell'album ci sono i disegni che ha fatto mentre ha scritto i testi delle canzoni sul suo quadernino e lo ha portato così che noi potessimo dargli una veloce occhiata e soprattutto..firmarlo! Così lei avrebbe fatto l'autografo ai fan e i fan avrebbero fatto l'autografo a lei! Una cosa molto carina che purtroppo non le è venuta in mente subito e quindi non ha proposto dalla prima tappa instore!
Mio padre era andato a parcheggiare e a comprare il disco quindi quando torna ci avviciniamo subito a Nina, anche troppo in fretta: tutti, gentilissimi, ci fanno passare lasciandoci il posto e quindi quando le siamo arrivati davanti avevamo ancora il CD chiuso e la fotocamera nella custodia.
Appena ci vede fa un "Ohh" come a dire "Eccovi!!" e poi aggiunge "Ciao Gaia!", io mi avvicino e tra un "Come va?" (suo) e un "Bene" (mio) ci diamo i due baci standard. Nina saluta anche mio padre con "Ciao Papi" (hahah) e lui le stringe la mano e dice "Stiamo cercando di aprire il disco", lei risponde "Eh sì, aprire i dischi è difficilissimo". Mentre lui e il signore che era lì vicino continuano a provare, io e Nina proseguiamo (eravamo rimaste al "come va?") e lei aggiunge "Ti vedo molto bene, benissimo, hai fatto i capelli rossi?! Hai cambiato?" io rispondo "Sì, cambio sempre" e lei continua "Prima eri bionda/castana/insomma, più chiara?" e io "Sì, sì! Ricordi benissimo!".  Nel frattempo ci arriva il disco, Nina lo prende e comincia a scrivere il solito "Stay Soul", ma stavolta disegna anche il simbolo della pace :) "Ti piace l'album?" mi chiede, io rispondo "Si, si, un sacco" e mio padre aggiunge "Bellissimo perché ricorda il tuo primo CD con Penelope". Lei risponde "Eh hai ragione, di Penelope ce n'è tanta qui" ma, colpo di scena, mio padre non aveva mai ascoltato Modern Art (se non fosse per quei pochi minuti in cui era stato lì, nella sala della Feltrinelli). Il fatto che abbia ingarrato è esilarante ed è stata una gran fortuna. Poi mio padre prende la fotocamera e mi dice di accenderla o qualcosa del genere ma io indico Fabiana, la fotografa. Sinceramente non avevo capito se le stesse facendo lei o meno comunque lui mi fa "Te la fai fare da lei?" e quindi provo a dire di sì. Lei, disponibilissima, prende la mia fotocamera e scatta (ci mette un po' ma è la mia fotocamera che fa un po' cagare). "Grazie" conclude Nina; "Grazie a te" concludo io. E me ne stavo andando così, senza neanche guardare il quaderno ma mio padre lo indica e mi passa la penna. Nina mi suggerisce di non seguire l'ordine, che posso mettere la mia firma anche non allineata alle altre. La mia mania di precisione non mi ha permesso di sgarrare molto ma ho scritto il mio nome grande e leggermente in obliquo (e ho aggiunto un cuore). "Ohh, brava!" mi fa lei e con altri sorrisi e "ciao" vari, ci allontaniamo. Recuperiamo la fotocamera, ringraziamo Fabiana (che dice "Ne ho fatte un po' di foto!"), dopo un po' ci richiama perché per sbaglio ci stavamo portando via la penna. Ce l'aveva in mano mio padre quindi cosa avevo fatto? L'avevo data a lui? Non me ne sono resa conto, sono cleptomane, forse? HAHAHAHAH
Dopo l'incontro io e mio padre andiamo al bar di fronte La Feltrinelli che però ha cambiato gestione e quindi nome e quindi non fa più la mela in camicia! Che palle quando sono costretta a interrompere certe tradizioni :( A parte questo, direi che è andato tutto benissimo hahahahahah :D

domenica 10 settembre 2017

Coez 9.9.17 Salerno

Un concerto così vicino casa mia non credo di averlo mai visto: al FantaExpo ci sono già stata ma, da quello che ricordo, non avevano mai invitato nessun artista che mi interessasse davvero. Quest'anno sì! Coez mi piace un sacco e mi fa un po' strano visto che quella volta, quando è venuto a fare il firmacopie a Salerno, non sapevo neanche chi fosse e ci andai per sfizio. Il disco che stava promuovendo lo comprai (un po' sulla fiducia), lo ascoltai e lo imparai per poi cantarlo al BITS Festival quando lo vidi dal vivo in concerto per la prima volta. In quell'occasione cantò Ciao, brano che si trova nel nuovo album Faccio Un Casino, e sono molto contenta di aver avuto la fortuna di sentirlo in anteprima visto che ieri sera io e Kiko abbiamo fatto tardi e Ciao è proprio uno dei pezzi che abbiamo ascoltato dalla macchina mentre cercavamo parcheggio. Devo dire però che dalla macchina si sentiva abbastanza bene e i primi 3-4 pezzi ce li siamo goduti da lì. Ovviamente i concerti iniziano in orario solo le rare volte in cui io sono in ritardo. Quindi anche il posto che abbiamo trovato non era proprio il massimo: c'era una specie di impalcatura - che poi ho scoperto essere una riproduzione di Gundam a grandezza naturale - che copriva un po' la visione e Coez lo vedevo solo quando si avvicinava al pubblico. Per fortuna, però, lui ama molto i suoi fan ed è stato quasi sempre vicino a loro - provando anche a scendere dal palco per cantare nella folla, transenne permettendo. Ama così tanto i suoi sostenitori che ha creato una specie di gara, o meglio, non ho capito assolutamente nulla di quello che ha detto ma io l'ho interpretata così: alla fine del tour vince la città che ha fatto più casino?! Vince la location in cui c'era più gente?! Probabilmente niente di tutto ciò e mi chiedo perché quando a un concerto il sound sembra essere perfetto durante le canzoni, quando invece l'artista parla non si capisce nulla (o almeno IO non capisco nulla) hahahah (Da quando siamo arrivati noi) Coez ha eseguito - dal nuovo album - sicuramente Faccio un casino (ovvio), E yo mamma (questa quando eravamo ancora in macchina forse), La musica non c'è (ovvio), Le luci della città (ovvio), Delusa da me, Occhiali scuri dal nuovo album e poi tra le "meno nuove" ricordo Ali Sporche (e pure qui direi: ovvio hahah). Dopo la foto di rito con il pubblico e qualche altra canzone, il concerto è finito lasciando la piazza del parco dell'Irno totalmente vuota e mi è sembrato strano vederla così dopo l'infinità di gente che avevo visto al mio arrivo.