sabato 25 marzo 2017

Marina Rei 24.3.17 Salerno

E' sempre così: mesi senza niente da fare e poi giornate strapiene.
Sono stata prima alla Feltrinelli per la presentazione del libro di Chiara Gamberale poi sono tornata a casa per poi passare alla festa di laurea di Irene ma rimanerci giusto 5 minuti per poi andare al Modo per il concerto di Marina Rei, la cui conferma mi era stata data poche ore prima.
Avevo già visto la cantautrice romana in concerto qualche anno fa, tra l'altro proprio nello stesso locale, ed è stato diverso ma bellissimo comunque.
Dopo il concerto io e Fabio siamo scesi giù, vicino ai camerini, ma pensavamo che forse l'artista non si sarebbe fatta vedere visto che era un po' incazzata perché il pubblico aveva fatto casino. Invece a un certo punto è uscita ed è stata comunque molto carina, lamentandosi giustamente solo del fatto che non era carino farsi foto davanti ai bagni hahahahah Mentre parlava con le altre persone mi sembrava di averla vista notare la fotocamera di Fabio e avvicinarsi ma veniva sempre bloccata dalle altre poche persone che erano lì. Quando qualcun'altro cominciava a scendere veniva bloccato da Marina con "Sto salendo io" :) Comunque a un certo punto ce l'abbiamo fatta ad avvicinarci e con un "Ciao" e un "Grazie" il momento foto è passato velocemente ma tranquillamente!

domenica 19 marzo 2017

Ed Sheeran 16.3.17 Torino & Stag 18.3.17 Salerno

Tutto è cominciato così: un'anonima mattina in cui per fortuna potevo dormire fino a tardi mi sono svegliata, ho controllato le email e c'era il comunicato stampa di Live Nation che annunciava l'inizio del nuovo tour di Ed Sheeran che partiva da Torino. Sinceramente non ero sicura che Cynthia sapesse chi fosse Ed, comunque le ho tranquillamente fatto uno screen e gliel'ho mandata. La sua reazione è stata favolosa, è stato tutto un "Sììì vieniii" e a questo punto come facevo a rifiutare?
Ho conosciuto Ed Sheeran grazie a Lego House, come molti credo, più in particolare grazie al video in cui c'è Rupert Grint e, come moltissimi, ho creduto per un attimo che si fosse reinventato cantante. E invece no. Da lì ho sempre saputo dell'esistenza di Ed Sheeran e lo seguivo anche se un po' indifferente. Sono andata in fissa con Photograph e con qualche altra, mi piaceva ma non era scattata la scintilla. Credo mi si sia aperto un mondo dopo aver visto Lo Hobbit - La desolazione di Smaug, o meglio, quando ho visto il film non ho fatto per niente caso ad I See Fire ma una persona vicina a me me l'ha fatta ascoltare e deve essermi piaciuta così tanto che ho cominciato ad esplorare. Tutt'ora non conosco il repertorio completo perché ci sono alcuni pezzi di cui sono totalmente innamorata e quindi ascolto solo quelli e lascio da parte il resto. Siccome sono innamorata di molte canzoni, quello che lascio da parte è poco ma comunque sempre da recuperare.
Comunque il numero delle canzoni che conoscevo e conosco non è importante, sarebbe stata a priori una bellissima avventura perché era anche un'occasione per andare a trovare Cynthia visto che erano circa due anni che le ripetevo "Sì, tornerò presto!". Abbiamo recuperato i biglietti in un modo complicatissimo per cui servirebbe un post a parte, ma a parte questo è andato tutto bene.
Il viaggio sembrava iniziare in modo sfigatissimo visto che io e mia madre ci dirigiamo alla stazione con un bel po' di anticipo per evitare di non trovare parcheggio e/o traffico, quindi visto che alla fine è filato tutto liscio abbiamo dovuto aspettare il treno mezz'ora. Questo treno, tra l'altro, aveva un problema (non identificato) con i gradini quindi il primo era a 348745 km dal pavimento ma ce l'abbiamo fatta. Arrivata finalmente al mio posto mi rendo conto che fa schifo. Cioè mi voltavo e al posto di esserci il finestrino o una persona c'era il muro, quello tra un finestrino e l'altro. Abbiamo risolto anche questa sfiga, se non potevo guardare fuori per tutto il tempo e perdermi a immaginare le destinazioni delle persone che vedevo nelle varie stazioni avevo comunque molto tempo (troppo!) per perdermi a immaginare altre cose perché i film mentali non si fermano mai.
Di recente ho letto un articolo che riguardava Ed Sheeran ovviamente, perché in questo periodo tutti parlano giustamente di lui. Il giornalista affermava che il suo essere "carino e semplice" e le canzoni che spaziano da un genere all'altro così facilmente fosse tutto una strategia. Un artista qualunque guidato da una casa discografica qualunque che pensa solo al marketing. Ho pensato che forse aveva ragione, probabilmente mi ero fatta ingannare un'altra volta.
Poi ho partecipato alla prima data del tour europeo (detta così fa sembrare l'evento super importante!!). La gente può parlare e dire quello che vuole sulla falsa autenticità di un artista ma io ho visto Ed Sheeran dal vivo e le due ore (per la precisione un'ora e 45 minuti) in cui ha cantato e suonato DA SOLO su un palco enorme circondato da tantissimi fan sono vere. Ha retto un intero concerto con la sua voce, la sua chitarra e gli effetti della loop machine (che io non smetterò mai di adorare). Solo durante un pezzo (non ricordo neanche quale) ha chiamato un musicista che ha suonato la tastiera, per il resto niente di niente.
Conoscevo bene (anche se non a memoria) tutte le canzoni in scaletta tranne una (un buon risultato direi) ed è stata una buona scelta in generale, forse mancavano un po' troppe canzoni dell'album nuovo ma già così il concerto è durato parecchio quindi va bene così. Mi è venuto un attimo un colpo al cuore quando ho scoperto che il giorno dopo, per la seconda data, ha cantato tre canzoni nuove che il giorno prima non ha fatto; ma si è trattato di sostituzioni non di aggiunte quindi anche stavolta va bene così perché io ho avuto la fortuna di assistere all'esibizione di Lego House che per me è importante, non solo perché è il brano con cui l'ho conosciuto, ma perché l'ha cantato con Noemi e il suo Team a The Voice qualche anno fa. Tutto è sempre collegato.
Tra un pezzo e l'altro Ed a volte parlava ma io non ho capito nulla. Cavolo, l'inglese ormai dovrei capirlo abbastanza - che sia americano o che sia ingleseinglese - ma secondo me c'era qualcosa di un po' strano nella sua pronuncia e non so come sia possibile che una persona che canta - per esempio - SING, quando parla possa essere così incomprensibile; la colpa sarà sicuramente anche un po' mia che sono mezza sorda hahahahahah La presentazione dei brani e i Thank You ci sono stati, prima e/o dopo l'ultimo brano però non ha detto una parola infatti secondo me il concerto è finito in modo particolare: ultima canzone e via. Forse prima dell'ultima in realtà ha detto qualcosa e forse, anche questa volta, io non ho capito.
Ed Sheeran è un teen idol (o come si dice), osannato dalle 13enni (mi sono sentita un po' vecchia infatti) e quindi secondo molti sopravvalutato. A volte però è importante provare ad ascoltare, vedere, assaggiare qualcosa senza pregiudizi perché spesso si fanno delle belle scoperte.
Si dovrebbero ascoltare con attenzione anche gli opening act dei concerti, cosa che io e Cynthia non abbiamo fatto ahahahahahah durante Ryan McMullan cercavo di indicarle i parametri per fare le foto in modalità manuale ma a quanto pare tutte le cose imparate al corso di fotografia sono volate via dalla mia testa. Comunque fare questa cosa e ascoltare sono due cose che in teoria si possono fare contemporaneamente quindi Ryan non mi è rimasto completamente indifferente e poi avevo cominciato a scoprirlo su Spotify e non sembra male!
Comunque provare a fare delle foto decenti non è servito a nulla visto che poco dopo abbiamo scoperto che non se ne potevano fare. Un problema che non mi ha minimamente toccato visto che la mia fotocamera sembrava fosse morta proprio in quel momento..di punto e in bianco non si accendeva più. Comunque non abbiamo bisogno di foto perché la scenografia pazzesca con video colorati e riprese di lui sul palco (per le persone lontane e per i miopi) sono difficili da dimenticare come anche gli effetti di luce creati dai fan con palloncini colorati e app del cellulare.
L'altro opening era Anne Marie che non ha cantato solo Ciao Adios e Rockabye come tutti si aspettavano! Nella vita quindi ha fatto anche altro, non lo sapevo, è da scoprire pure lei.
Io non sono esperta di concerti di artisti internazionali né tanto meno di concerti al nord: posso dire che ho apprezzato tantissimo la puntualità! Tutti e tre gli artisti hanno spaccato il secondo!!! Noi ci siamo presentate lì con poco anticipo, giusto in tempo per conoscere le nostre vicine-di-concerto che ci hanno detto di essere proprio di Salerno! Il destino!!!
Il concerto mi è piaciuto così tanto che avrei voluto appostarmi al PalaAlpitour anche il giorno dopo per sentirlo un'altra volta almeno da fuori, ma non si può essere così folli. Inoltre io e Cy dovevamo andare alla laurea di Livia che si è rivelata assurda in quanto la sfiga del venerdì 17 si è accanita su di lei ma alla fine è andato tutto bene e questo è quello che conta.
Un braccialetto di stoffa preso al merchandising ufficiale e dei confetti rossi alla fragola sono quello che mi rimane della mia mini vacanza a Torino.
Le cose brutte capitano sempre nella vita, non mi riferisco a niente di particolare ma è ovvio che nella vita uno non può essere sempre al top. In questo momento, tra le sfighe di sempre e le sfighe dei vari venerdì 17, io mi sento comunque una persona fortunata. Sono fortunata perché ho la possibilità di viaggiare e non mi riferisco ai soldi o alle persone da cui scrocco ospitalità. Questi sono sicuramente elementi importanti ma la cosa fondamentale è la presenza nel mio DNA della voglia di andare. Quella che mi porta ad andare a Roma la settimana prossima o che, in maniera forse un po' differente, mi ha portato questa sera al Modo per vedere gli Stag. Chiaramente come al solito tutto si accavalla. Le solite giornate piene di vita sociale e di eventi si alternano a mesi di clausura ma va bene lo stesso. Una delle poche certezze che ho è un concerto al Modo quando torno da Torino perché è esattamente la stessa cosa che è successa anche due anni fa. Addirittura due anni fa dalla stazione andai al corso di inglese e dal corso di inglese andai al Modo a vedere Imany. Bei tempi. Ero giovane. Stavolta ho avuto bisogno di quei 20 minuti per cambiarmi e presentarmi meno distrutta e con un aspetto decente. Certo, mi avrebbe fatto piacere lavarmi i capelli, ma non si può avere tutto dalla vita.
Dopo aver pensato a lungo a questo concerto, alla fine mi sono ritrovata ad andarci con Marco A. (cominciano ad esserci troppe persone con questo nome nella mia vita). Marco ha detto che avrebbe portato un amico. Quando i ragazzi mi hanno raggiunto ho scoperto che il suo amico era Danton. Il destino!!! Ho conosciuto comunque "nuove" persone e ne ho incontrate di "vecchie", ma quello che è e deve restare al centro di tutto è la musica. Ed Sheeran e gli Stag hanno ben poco in comune ma c'è una cosa che li lega: essere artisti veri. Sul palco, tra varie lucine colorate, sono in 4 ma sembrano 40. Hanno cantato/suonato in italiano e in inglese, canzoni vecchie e canzoni nuove (ed ero un po' impreparata ma il loro ultimo disco è uscito da poco quindi sono giustificata!), hanno parlato tra un brano e l'altro e hanno spiegato della loro partecipazione a Sanremo "a rischio" e ci hanno fatto divertire. Inutile dire che sono stati bravissimi ma questo lo sapevo già perché io li avevo già visti. Oltre che averli ritrovati praticamente per caso ad aprire un concerto di Arisa a Roma tempo fa, circa 5-6 anni fa hanno fatto un tour pre-Sanremo da queste parti e io c'ero grazie al consiglio di un'amica. L'ho anche detto a Marco Guazzone & co. battendo il mio record visto che in genere non riesco a mettere insieme più di 2 parole.
Io, Marco e Danton ci siamo avvicinati ai ragazzi e quindi noi eravamo in 3, loro erano in 4 e c'è stato uno scambio di strette di mani un po' incasinato ma sicuramente divertente. Non ricordo come mi sono infilata nel discorso, qualcuno avrà detto qualcosa che mi ha fatto aggiungere "Io c'ero 5-6 anni fa quando siete venuti da queste parti..al Capogiro" ho detto, dando un tono interrogativo al momento del nome del locale anche se in realtà lo ricordavo bene. "Ah sì sì era un posto tutto buio" buio e minuscolo, lo ricordavo benissimo. Poi qualcuno ha detto qualche altra cosa (eravamo parecchi, c'ho capito poco) e Guazzone ha risposto "Eh sì, prima senza Facebook e i social era più difficile tenersi aggiornati sulle date" e io ho aggiunto "Sì infatti una vostra amica..Serena Concato" ho detto di nuovo dubbiosa, stavolta perché speravo capissero a chi mi riferissi "mi ha consigliato di venirvi a vedere anni fa".
Al nome di Serena, Marco - mi sono ritrovata a parlare sempre solo con lui - ha detto un sincero "Ah sìsì certo" e per finire c'è stato un comune "Quindi ci conoscete da tempo". A questo punto ci siamo allontanati per far passare le altre persone e quando stavamo per andarcene sono stati gli Stag a venirci a salutare. Io mi sono alzata dallo sgabello dove mi ero posizionata e Marco mi ha fatto "No stai, stai" e il solito saluto con i due baci si è trasformato in un abbraccio (#innamorata HAHAHAH). Anche gli altri si sono tutti avvicinati loro a me per salutarmi e ringraziarmi come se fossero loro a doverlo fare. Io ho passato una bella serata ed è tutto merito loro e delle persone che mi hanno fatto compagnia tra cibo, musica e risate.

domenica 26 febbraio 2017

Daniele Celona 25.2.17 Campagna

Per la prima volta nella mia vita sono partita per andare ad un concerto alle 21:20. Mai così tardi. Prima dovevo andare ad una festa (sono nate un sacco di persone il 25 febbraio) e poi comunque si è rivelata la cosa migliore visto che comunque una volta lì io e mio padre abbiamo dovuto aspettare lo stesso poco più di un'ora. Lì era a Campagna, per la seconda volta per un concerto. Il pub però non era lo stesso in cui eravamo andati anni prima, quello di stasera era lo Zena che dovrebbe voler dire Genova in dialetto e infatti dentro c'era una (o più?!) foto di De André. Chissà come mai. Poi era vicino al fiume. Comunque appena entriamo ci dirigiamo nella "sala" in cui si sarebbe svolto il concerto dove c'era un tavolo occupato da Daniele Celona + staff + amici. I nostri sguardi si sono incrociati, anche più di una volta, ma solo velocemente. Dopo il cibo, sia nostro che loro, lo spettacolo ancora non iniziava, nel frattempo Celona è andato in bagno e poi si è venuto a sedere sui divanetti vicino a noi. A un certo punto mio padre glielo ha chiesto.
"Ma quando suoni?"
"Eh, quando Pasquale mi dà l'ok"
Mio padre ci ha messo un po' a capire (Pasquale il proprietario, abbiamo immaginato) ma poi lo ha assecondato e ha aggiunto qualcosa come "E quando si dà una mossa?"
"Picchiatelo pure" ha scherzato Celona.
Ho riso.
Dopo un po' il concerto finalmente inizia e la prima canzone in scaletta è Amantide. Poi ovviamente non ricordo bene l'ordine delle canzoni ma è normale visto che a stento lo ricordavano Daniele e Marco Di Brino, che lo accompagnava dividendosi tra diversi strumenti, tra cui un sassofono (mi pare). Anche Celona non ha suonato solo la chitarra ma anche la tastiera. Che figo. E bravo, sì, sì, ovviamente. Erano solo loro due (strana formazione) e, oltre a farci divertire con "problemi" di scaletta eccetera, ci hanno fatto sempre ridere tra una canzone e l'altra perché sono due cazzari. In senso buono ovviamente. A parte gli scherzi, in scaletta, tra gli altri brani, c'erano sicuramente La mia città, Precarion, Acqua, Sotto la collina, Atlantide. Hanno annunciato l'ultima canzone e il pubblico ha "protestato" al ché c'è stato un altro siparietto divertente perché non potevano fare il bis in quanto "non ci ricordiamo altre canzoni". L'unica che "si ricordavano" in quel momento era V per Settembre e infatti hanno fatto quella anche se, secondo loro, senza batteria non viene bene e avrebbero voluto un cartonato di Sanfilippo.
Quando il concerto è ufficialmente finito, io e mio padre ci avviciniamo a Daniele. Lui gli dice "Scusa, una foto con Gaia". Io mi avvicino e lui mi fa "Noi ci siamo già visti.. al Modo!!" e io esclamo "Siii, che memoria! Era due anni fa!". Io ricordo quella serata come se fosse ieri ma non mi aspettavo che anche lui ne avesse memoria, di gente sicuramente ne ha vista tanta in tutto questo tempo. Mi ha fatto davvero piacere! Ricordavo benissimo anche il fatto che anche lui, come me, ha l'abilità di uscire sempre con gli occhi chiusi nelle foto. Sale il gradino che ci divideva dicendo "Aspetta, fammi salire anche a me sennò sembro troppo basso" (hahah), ormai pronto per la foto. Quando mio padre finalmente riesce a scattare (dopo un paio di tentativi in cui metteva le mani dove non doveva rischiando di cambiare impostazioni), Daniele esclama "Oh no! Il flash! Sicuramente ho chiuso gli occhi!" e io "Anche io!" hahahahahahahah La guardiamo e Daniele commenta "Si ecco siamo due cinesi ma almeno abbiamo due bei sorrisi" o una cosa del genere. Infatti era vero. Una foto davvero orribile in cui non solo abbiamo entrambi gli occhi chiusi (io di più sempre e comunque) ma è pure sfocatissima... ma sorridiamo sinceramente e il ricordo del fatto che si ricordava di me mi sarebbe rimasto impresso anche se non avessimo fatto nessuna foto. Chiaramente anche il ricordo del bellissimo concerto sarà difficile da dimenticare :)

giovedì 23 febbraio 2017

Elodie 22.2.17 Salerno

Oggi pomeriggio Elodie ha incontrato i fan campani prima a Napoli e poi a SALERNO dove a ospitarla è stato il Centro Commerciale Le Cotoniere. Questo grande luogo di shopping è aperto da dicembre e io ci sono già andata tante volte quindi come potevo perdere questa giornata? L'unica cosa che mi frenava era il fatto che non volevo comprare il CD. Ho ascoltato Tutta Colpa Mia su Spotify e sinceramente mi ha fatto un po' schifo, però lei è brava, bella e disponibile quindi avevo comunque degli ottimi motivi per essere presente. Io e mia madre arriviamo con tutta calma intorno alle 18, orario in cui sarebbe dovuto iniziare il firmacopie che ovviamente in realtà comincia quasi un'ora dopo. Ad intrattenerci una ragazza che era lì per presentare l'evento che si è messa a parlare con il pubblico e a fare domande a tutti durante l'attesa. Quando Elodie arriva dice giusto due parole, si scusa per il ritardo così "Scusate per il ritardo ma... no in realtà non so che dire però scusate davvero!". Prima aveva un altro instore in un'altra città quindi era giustificata. Proprio per queste giornate piene di impegno, però, la vedevo un po' distrutta: si sventolava spesso con la mano e si toccava molte volte la gola (acqua e caramelle a go go hahaha). Nonostante il caldo e il mal di gola (presumo), Elodie è stata gentilissima con tutti: l'ho osservata per due ore e non ha negato un sorriso a nessuno; ha abbracciato e baciato tutti e con molti ha fatto anche più di una foto. Faceva anche tante espressioni buffe a cui non riuscivo a dare un senso perché non sentivo cosa diceva alla gente che la incontrava. Io non ho avuto questo piacere perché il disco quindi non lo volevo. Verso la fine ho chiesto ad un bodyguard se potevo passare e dopo un attimo di esitazione mi ha detto di sì.. neanche il tempo di girarmi verso mia madre che sono stata bloccata perché mi hanno detto che mi avrebbe dovuto dare il permesso un altro signore che non sono riuscita a "rintracciare". Quando l'evento è finito, Elodie se n'è andata accompagnata dalla sicurezza e qualcuno l'ha anche fermata. Gentilissima, ha concesso un paio di foto a qualche bambino e poi ha continuato a camminare verso la macchina, continuando ad essere inseguita dalle ragazzine che forse poi hanno anche raggiunto il loro obiettivo.. io invece mi sono seduta su una panchina vicino a un cane.
Nonostante forse l'inutilità dell'evento, per me, è stato comunque un pomeriggio carino ed è stato bello fotografarla perché lei è stupenda e le immagini promozionali di quest'anno non le rendono giustizia!

venerdì 17 febbraio 2017

Chiara Dello Iacovo 16.2.17 Salerno

Siccome la mia vita è sempre molto equilibrata, mercoledì per me è stato il giorno più vuoto in assoluto, un nulla cosmico in cui avrei potuto fissare il soffitto per dodici ore. E forse l'ho fatto. Giovedì, invece, chiaramente, è stata una giornata tipo maratona di New York.
Sono entrata ed uscita da casa qualcosa come 23 volte ma i pit stop erano troppo brevi per essere rigeneranti. Finalmente verso le 20 esco per il concerto di Chiara Dello Iacovo al Modo che mi ha fatto dimenticare (momentaneamente) la stanchezza e i problemi di questo periodo forse troppo ingombranti per sparire per un'intera serata ma sicuramente la giovane ex-the voice ce l'ha messa tutta :p
Il concerto è stato aperto da Giovanna Doddato.. ma il primo a salire sul palco è stato il tastierista, che si è presentato e ha fatto iniziare la serata. Stavo leggermente ignorando TUTTO, fino a quando la giovane ragazza che stava cantando non ha presentato il musicista che l'accompagnava. Il nome era già stato detto durante la presentazione ma non avevo ascoltato sinceramente. Era Luciano Zanoni. Questo nome mi ricordava qualcosa. Qualcuno. Chi? Uno dei nuovi dottori di Un medico in famiglia? Mah, sì, forse, il cognome è quello, Zanoni, ma c'era qualcun'altro nella mia mente. A un certo punto il colpo di genio. Come si chiamavano le due new entry nella band del Cuore d'artista club? Zagona e Sanoni? No, no. Sagona e Zanoni. Zanoni. Alla tastiera. Suonava la tastiera anche stasera. Dopo un po' di sano stalking la conclusione è venuta da sè: era proprio lui. Una coincidenza davvero carina.
Lui stava accompagnando questa ragazza che non era poi così male, urlava solo un po' troppo forse, ma le cover che ha scelto di interpretare erano le canzoni più coverizzate del mondo. Vedrai Vedrai (fatta da Noemi al Premio Tenco PERCHé TUTTO è COLLEGATO) e Human le ha cantate GAIA a XFactor, Giudizi Universali proprio Chiara Dello Iacovo a The Voice. Poi altre che ho già dimenticato.
Finalmente inizia il concerto "vero". Chiara Dello Iacovo sale sul palco e già si capisce che sarebbe stato non solo un concerto ma un vero e proprio spettacolo perché i microfoni erano decorati e il suo look sembrava molto scenico: oltre a una coda da scimmia, era vestita in modo abbastanza particolare anche se questo forse può essere attribuito al suo semplice gusto. Durante la serata ha però aggiunto accessori sicuramente facevano parte degli effetti di scena come anche giochi sonori (tipo il rumore del vento dopo la canzone chiamata Vento appunto).
Fino a qualche tempo fa ogni volta che vedevo qualcuno suonare bene e magari anche in un modo un po' fuori dalle righe, mi veniva l'ansia per la lezione di pianoforte a cui sarei dovuta andare il giorno dopo o la settimana dopo. Adesso ogni volta che vedo qualcuno suonare bene e magari anche in un modo un po' fuori dalle righe penso al fatto che forse mi pento di aver smesso di frequentare.
Questi pensieri sono nati perché una delle cose che mi ha colpito di più del concerto è che a un certo punto Chiara ha cominciato a suonare due tastiere. Due insieme. Nello stesso momento. Una con la mano destra e una con la mano sinistra. Erano solo in tre sul palco, la sua bravura e quella dei due musicisti hanno reso l'atmosfera particolare perché sembrava invece ci fosse un intero gruppo sul palco.
Ricordo bene la presentazione del brano Genova: Chiara ha raccontato che da Asti (la sua città) lei e i suoi amici stavano andando a Roma per il capodanno (ovviamente con l'InterCity) e passando da Genova ha visto tante finestre che le sono rimaste impresse e si è domandata "Perché tutte le persiane sono verdi?". Spiegato da me magari fa un po' schifo ma in realtà per me ha tutto molto senso perché quando sono stata in quel posto anche a me sono rimaste impresse le finestre, spesso finte e con le persiane dipinte.
Ha nominato Gabbani e la sua scimmia, ha ringraziato i musicisti e il pubblico che non le ha neanche dato il tempo di scendere prima di chiedere il bis. Introverso (questa volta suonata al basso) è stata una delle ultime canzoni e lo spettacolo è finito con un lungo applauso.
Dopo il concerto io e Gian siamo andati a salutare Luciano Zanoni per dire anche a lui della simpatica coincidenza. Ci ha ringraziato e ha concluso con "Allora seguiamoci sui social!". Quando siamo arrivati vicino a Chiara, alla destra del palco, ormai la folla stava diminuendo. Tra un incontro e l'altro ha anche suonato un po' il piano che era abbandonato lì!! Era tipo un extra live privato hahah Fabio le si è avvicinato e si sono salutati e quando è stato il turno di Gian, lui ha fatto andare prima me quindi in un momento di semi-confusione mi sono ritrovata non so come vicino a Chiara già quasi in posa per la foto con Fabio che mi presentava ("lei è Gaia"). Dopo lo scatto la ringrazio e ci salutiamo con i due baci standard. E' stato un incontro piuttosto veloce ma i nostri sorrisi si sono incrociati mentre salutava gli altri. Poi Gian e Fabio le hanno detto qualche altra cosa e lei è arrivata a dire che le piaceva molto la canzone sanremese della Turci. "Anche a noiii" ho detto con un po' troppo entusiasmo. Quello di chi ama qualcosa e pensa di essere l'unico e improvvisamente conosce una persona con la sua stessa passione. Dopo altre due chiacchiere, con un "Alla prossima" concludiamo l'incontro e la bella serata :)

domenica 5 febbraio 2017

Arisa 4.2.17 Roma

Quando la data più a sud del tour di un artista è Roma inizialmente mi prende lo sconforto. Poi invece decido di partire e tutto si fa più eccitante. Non chiunque merita lo sforzo (?) di un viaggio, ma Arisa sì.
Avevo chiesto a mia sorella se sarei potuta 'andarla a trovare' da sola ma con lei in città viaggiamo in Vespa ed è complicato organizzarsi così con la probabile pioggia di inizio febbraio. Allora ho deciso di provare a convincere mio padre che aveva un impegno di lavoro a Roma proprio venerdì 3! Facile quindi: andare quel giorno e trattenersi per il week end.. e invece niente è mai così semplice. Mia sorella e il fidanzato si sono lasciati quindi lei ha trovato una nuova coinquilina e non ha più così tanto spazio quindi non avrebbe potuto ospitare la notte me, mio padre e Marilena. Dopo aver mandato una o due foto di Arisa quotidianamente su WhatsApp a mio padre per convincerlo a trovare una soluzione, ce l'ho fatta. Il piano allora era: lui e Marilena andavano a Roma il 3, io li raggiungevo il 4 e poi saremo tornati a Salerno subito dopo il concerto. Tutto ciò organizzato circa un paio di giorni prima dell'evento. Quindi sabato, dopo essermi svegliata alle 8 per andare all'Anffas, mi sono messa in viaggio. Per tutto il tragitto in treno credo di aver sbadigliato; durante l'ultima mezz'ora invece mi muovevo in continuazione per placare la solita ansia dell'arrivo. Quella c'è sempre ma per il resto era stato un viaggio abbastanza tranquillo, una cosa talmente easy che non avevo neanche chiesto a mia sorella che tempo facesse a Roma. Perchè alla fine dai, che tempo poteva fare? Siamo pur sempre a inizio febbraio. Ed ecco che invece faceva caldo.
Mio padre è venuto a prendermi alla stazione e poi siamo andati da lei e poi siamo andati all'Auditorium PdM senza troppi problemi. In questo posto ormai mi sento a casa, ci sono stata così tante volte che sono giunta a una conclusione.
Visite al Colosseo: 3
'Visite' all'Auditorium: 3000
Troviamo il mio posto nella Galleria centrale della Sala Sinopoli e poi mio padre se ne va, lasciandomi alle mie riflessioni: non ero mai stata così lontana a un concerto; all'auditorium non c'è campo e non me lo ricordavo.
Alla mia destra c'erano tre posti liberi e alla mia sinistra solo uno. Quando un ragazzo si è seduto in quel posto solitario ho pensato fosse un po' imbarazzante perchè come cazzo li vende i biglietti TicketOne? Eravamo quindi noi due, poi tre posti liberi, poi altra gente. E no, non è nata nessuna storia d'amore. A volte lo guardavo con la coda dell'occhio quando Arisa faceva qualche battuta.. per ridere insieme. Ci sono state, infatti, tante cose divertenti. Non mi è sembrato di vedere un concerto ma uno spettacolo teatrale.
Per esempio, a un certo punto una bambina le ha urlato qualcosa e Arisa dal palco ha risposto "Non ti sento tesoro, che hai detto?" e la piccola ha risposto "NIENTE ARISA" N I E N T E A R I S A come a dire "Vabbè lasciamo perdere" hahahahahahah
Ha iniziato il concerto con Voce, cantandola tra il pubblico ed è scesa tra i fan più volte quindi a un certo punto ha detto "Troverò un modo per venire anche da voi lassù" ha detto indicandoci. I fan di Arisa non dimenticano perché poi, quasi a fine show, qualcuno le ha gridato "Dovevi venire anche qui!" e lei ha risposto "Eh, vedi una scala? La prossima volta portala e verrò" hahahahahaha
Queste sono le cose spontanee, poi ci sono anche gli "stacchetti". Arisa se ne va prima di Sincerità e Naif, insieme agli altri componenti della band, intrattiene il pubblico facendolo cantare e divertire prima dell'inizio ufficiale della canzone. Il gruppo era formato da tanti musicisti bravi e competenti tra cui l'immancabile Giuseppe Barbera e poi anche Andrea D'Alessio (quello che faceva il beat box a XFactor)!! E' stato lasciato molto spazio a quest'ultimo, non solo per stacchetti e gag ma ha avuto un ruolo fondamentale per la base di Malamorenò e Nel regno di chissà che c'è, inoltre ha cantato interamente da solo Amami. 
Mi ha convinto di più rispetto alla versione incisa Lascerò, meno lagnosa dal vivo, e poi c'è stato un momento dedicato a Sanremo con Controvento e Guardando il cielo.
Tra brani vecchi e nuovi (tipo GAIA e anche la cover Cuore) il concerto viene terminato con La notte :)
Un'altra cosa super positiva erano i vestiti perché Arisa è uscita fuori inizialmente vestita da sposa, ma poi dopo anche togliendosi il velo, anche dopo vari cambi, sembrava comunque vestita da matrimonio perché aveva questi vestiti bianchi enormi e bellissimi. Anche chi era sul palco con lei era vestito completamente di bianco. 
La scenografia, per una volta che la vedevo bene perché lontana, non era niente di che: giochi di luce e un piccolo soppalco (si dice così) al centro del palco sopra cui saliva spesso per cantare quando non era in giro tra i presenti :p
Il bis è stato affidato a Poi però, Per vivere ancora ("una bellissima canzone d'amore che potete dedicare alla persona che amate e fargliela ascoltare mentre la guardate negli occhi, anche se spesso non è neanche facile guardare negli occhi questa persona") e Pace ("A me non piace chi fa i video ai concerti - infatti voi non li avete fatti perché siete bravi, vero?! - perché poi non fa vivere agli altri "la sorpresa". Questa comunque è una cosa che dico sempre perché me la ricordo: finisco con questo brano per lasciarvi con un messaggio di speranza e spero che il mio concerto vi abbia fatto allontanare dai vostri problemi per un paio d'ore, nonostante non sia stata perfetta che due stecche le ho prese, anzi forse più di due hahahah").
Per quanto riguarda la sua "imperfezione" ci ha tenuto a precisare che a un certo punto della serata ha detto una cosa molto brutta e cioè "Che mi tocca fare per campare". Le imprecisioni e le frasi dette un po' "a casaccio" le vengono perché imbarazzata ("in genere siamo più bravi"): in platea c'era anche la persona a cui sono dedicate tutte queste canzoni e quindi si è emozionata. "Che mi tocca fare per vivere? Il mestiere più bello del mondo" ha concluso, scusandosi ancora. 
Comunque dopo il messaggio di PACE, i ringraziamenti e l'inchino, il concerto finisce davvero e parte, registrata, Come fosse ieri (forse un modo per "scusarsi" per non averla inserita in scaletta).
L'unica cosa che sono riuscita a notare quando si sono accese le luci, è stata la maglietta blu con tante facce di Paperino del ragazzo seduto accanto a me (che poi ha raggiunto una persona quindi non era proprio da solo lì) perché, come se la serata non fosse stata abbastanza esilarante, si è sfiorata la rissa a pochi metri da me. C'era qualcuno che urlava "Come ti permetti di minacciarmi? Non devi mettermi le mani addosso. Hai 60 anni e ti comporti così con un ragazzino?" e sinceramente non ho capito nulla di quello che era successo, l'ho solo associato a uno 'ssshhh' generale che si era scatenato verso la fine dello spettacolo. Comunque alla fine niente di che, ma è stata una situazione un po' surreale che non è finita lì visto che non c'era traccia di mio padre e dovevano chiudere la sala. Sono stata quindi accompagnata all'ascensore e l'ho aspettato giù. Dopo pochi minuti finalmente è arrivato e mi ha spiegato che la macchina aveva avuto dei problemi e che quindi saremo rimasti a dormire lì. Potevamo quindi perdere un po' di tempo là davanti e non abbiamo incontrato Rosalba ma siamo entrati in un negozio di dischi e stavano facendo sentire proprio il suo disco. 
Comunque per fortuna nessuno ha dormito a terra, ma la sensazione di essere una barbona l'ho avuta comunque visto che ovviamente non avevo con me neanche lo spazzolino. Oggi non abbiamo trovato neanche un meccanico, visto che era domenica, e siamo dovuti tornare a Salerno in treno, con circa 13 ore di ritardo rispetto alla tabella di marcia, anche perchè l'intercity di Trenitalia figuriamoci se arrivava puntuale.

mercoledì 28 dicembre 2016

Erica Mou 27.12.16 Pagani

Su Facebook mi è apparso all'improvviso un post di Erica Mou che annunciava alcune date live e mai mi sarei aspettata di leggere Pagani perché ormai mi ero arresa. Di recente (relativamente) si era esibita un paio di volte da queste parti e non ero riuscita a raggiungerla :'(
Devo dire che però questo è il periodo più adatto per me per assistere a un suo concerto: io l'ho "scoperta" proprio a Natale (di qualche anno fa). L'avevo ovviamente conosciuta grazie a Sanremo, ma non avevo mai indagato a fondo.. ascoltare il suo disco era una di quelle cose che rimandavo sempre, troppo impegnata ad essere incastrata nei miei loop e nelle canzoni che mi entravano in testa senza volerlo. Pensavo a cosa regalare alla mia amica che compie gli anni il 26 e mi sono messa ad armeggiare con colla vinilica e carta di giornale mentre ascoltavo "è" e "Contro le onde". Qualche giorno dopo sono partita per il freddo Veneto e quindi per me alcune sue canzoni sanno proprio d'inverno, anche se molte parlano di mare. Mentre ero distesa sul letto, in alcuni momenti che ritagliavo per me, lontana dai miei amici, ascoltavo quei brani che mi riportavano mentalmente a casa e che ascoltandoli adesso invece mi riportano lì.
Tra un cenone e l'altro poi ci stava proprio bene un bel concerto, soprattutto visto che questo 2016, o almeno la sua fine, non sta regalando molte gioie.
L'inizio dell'evento era previsto per le 20, io e mio padre arriviamo alle 20:30 circa. Troviamo comunque un posto in prima fila (laterale) e aspettiamo che si aprano le danze, perché nulla comincia se non ci siamo noi ;) E comunque l'inizio dell'evento non corrispondeva all'inizio del concerto. Certo (eco) è stato tutto molto interessante ma chiaramente la mente (eco) pensava già a rivedere la caramellina pugliese.
QUI il resoconto dello spettacolo!
Sono riuscita a raccontare anche quasi tutte le cose divertenti perché Erica Mou, oltre ad essere una bravissima artista, è anche una persona che...mi fa schiattare dalle risate. A parte nonna Lina e l'ammettere il fatto che non sa "niente di niente", prima dell'ultimo pezzo dice:
"A breve potremmo essere degli eroi. Potrebbe succedere domani o tra qualche giorno. Quando un amico si presenterà a casa e vi dirà "Sono passato per farti gli auguri di Natale e ho anche un pensierino, perdona il ritardo" e voi vi sentirete delle merde perché non avrete un regalo per il vostro amico. Se volete, potete rimediare acquistando un disco che magari è quadrato, ha questa copertina e si chiama Tienimi il posto, alla modica cifra di 9 euro e 90"
HAHAHAHAHAH
la più bella "televendita" che abbia mai visto!!
Quando torna per il bis accetta tutte le richieste tranne una. Non ho capito che canzone le avevano chiesto comunque lei risponde "Non la faccio perché è un bel mattoncione e vorrei lasciarvi con qualcosa di leggero" (Dove cadono i fulmini).
Lei, Flavia Massimo e Antonio Iammarino ci hanno regalato una bellissima serata e il concerto mi è piaciuto anche per la presenza DEI LOOP (ADORO!).
Il nostro incontro è stato esilarante quasi quanto le battute che Erica faceva tra una canzone e l'altra.
Prima di tutto eravamo ancora seduti ma la stavamo aspettando e, appena la vedo, quasi grido "Eccola", forse un po' troppo forte: ci guarda divertita per un veloce momento.
Si siede sul bordo del palco e comincia a incontrare tutti: mio padre si fionda avanti.
Dopo il primo gruppo tocca (quindi) a noi.
Ci avviciniamo e, dopo un paio di "Ciao" veloci, esclamo "Il disco già ce l'ho!" ed Erica mi risponde "Si, mi ricordo!!".
Cosa si ricordava se l'ho comprato già autografato su MusicFirst? Forse i tweet?
Non ho avuto tempo di dire niente ma neanche di pensare, perché mio padre le domanda subito (sotto mio precedente suggerimento) "I cd vecchi non ce li hai?".
Per sfortuna per lui, lei risponde di sì e quindi aggiungo "Mi manca è".
Erica chiede al ragazzo dello staff di controllare nello zaino se c'è un è. è c'è. Arriva nelle nostre mani e mio padre domanda "Costa sempre 10 euro, no?" Eh no. "Questo un po' di più..15, cioè 14.90" replica lei.
Queste cose succedono sempre molto in fretta e, tra soldi e battute varie, non ricordo con esattezza l'ordine cronologico con cui è successo tutto ma comunque ci facciamo la foto, ci ringraziamo a vicenda e poi con è in mano dico "Aspetta, lo apriamo?".
Erica si rivolge al ragazzo di prima "Mi servirebbe anche una penna", poi prende il disco e prova ad aprirlo, ma senza successo: "Mi sono rotta un po' di unghie suonando".
[Nell'attesa]
Mio padre: "Quanto ti sei ispirata a Carmen Consoli?"
Erica: "All'inizio molto"
[Dopo un altro po' di tentativi di aprire il disco]
(sempre) Mio padre: "Comunque ci siamo visti a Milo" ("e a Scafati").
E: "Ah, in Sicilia?!" e poi "Ma siete siciliani o campani?"
P: "Siamo di Salerno"
E: "Ah quindi eravate in vacanza lì?"
IO: "No no siamo venuti apposta per il concerto"
E: "No no intendo a Milo" (pensando forse mi riferissi alla serata appena trascorsa) :'D
P: "Si, siamo venuti apposta per quel concerto con la moto!!"
E: "Ah!! Bello, sì, è stata una serata molto emozionante anche per noi!"
Dopo tutto questo discorso, è ancora non si riusciva ad aprire HAHAHAHAHAHAHAH
Erica continua a provarci per un po' e scherza dicendo "Vabbè...che hai da fare l'anno prossimo?" HAHAHAHAHAH
Poi lo lascia Giovannone senior dicendo qualcosa tipo "La vedo più esperto";
ma non era assolutamente così;
ma lo prendo io e neanche ci riesco.
"Ce la stai facendo?" chiede lui e io rido e dico di No e anche Erica sorride mentre era intenta ad incontrare altra gente nel frattempo.
Quindi papà caccia le chiavi e la plastica dell'incarto finalmente si rompe, anche un po' il plexiglas, ma (dopo sta faticaccia) ne è valsa la pena perché gli autografi di Erica sono sempre molto molto carini: mi chiede "Mi ricordi il tuo nome?" e io rispondo cercando di scandire bene, a scanso di equivoci.
Mi scrive "A Gaia e al meglio che verrà da ora in poi" :')
Ce l'avevamo fatta! 10 anni per aprire il cd ma alla fine ci siamo riusciti! E la Mou si è anche ricordata di me! :)
L'incontro finisce con due baci a mio padre e due a me e un "Grazie mille" detto quasi all'unisono :) !
E all'uscita c'era il buffet ❤❤❤❤❤❤❤❤❤❤❤❤❤